giovedì 6 luglio 2006

EVENTO - La cronaca della giornata milanese del cast di "Grey's Anatomy": bagno di folla e di pioggia per Ellen Pompeo e colleghi
La grazia di Ellen Pompeo (la dottoressa Meredith Grey), la saggezza di James Pickens Jr.(il dottor Richard Webber), la simpatia di Chandra Wilson (la dottoressa Miranda Bailey), la sensualità di Kate Walsh (la dottoressa Addison Shepherd) e Justin Chambers (il dottor Alex Karev), la bonarietà di T.R. Knight (il dottor George O'Malley), con tanto di capelli viola (!). E' stato questo il mix di una giornata indimenticabile a Milano con il cast di "Grey's Anatomy", giunto in Italia sia per promuovere la serie sia, soprattutto, per partecipare ad una serata benefica a favore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. La giornata è iniziata alle 11.30 alla Sala di Anatomia di Medicina, con la conferenza stampa in un'aula tipicamente universitaria caratterizzata dagli scheletri e dalle sagome umane dove i "veri" dottori vanno a lezione. Nel pomeriggio, dopo un pranzo con parenti e staff al Principe di Savoia, dove poteva capitare di incrociare Mick Jagger e Keith Richards (già in città per il concerto del prossimo 11 luglio a San Siro), si sono alternate le interviste di rito con i giornalisti face-to-face con ciascun membro del cast. Una rinfrescata e poi via verso l'Apollo SpazioCinema sotto una tormenta che ricordava quella dell'inaugurazione del IV "Telefilm Festival" (che valga il motto "telefilm bagnato, telefilm fortunato"? Parrebbe di sì, visto che proprio oggi "Grey's Anatomy" ha ricevuto proprio oggi 11 nominations ai prossimi Emmy Awards!). Nella Sala Fedra, dopo una coda che dall'Apollo si snodava quasi a Corso Vittorio Emanuele, una folla cospiqua ha atteso i divi che in America hanno spodestato in popolarità (e ascolti) le coinquiline dell'ABC "Desperate Housewives". Alle 20.30 gli attori hanno risposto alle domande del pubblico e hanno sorriso di gusto alle dichiarazioni d'amore per Ellen e Justin. La cronaca anche fotografica della giornata milanese del cast di "Grey's Anatomy", la cui seconda serie sarà trasmessa su Italia 1 verso novembre-dicembre, sarà pubblicata prossimamente in esclusiva su "Tv Sorrisi e Canzoni".
BOLLETTINO - Gillian Anderson, il file del divorzio prima della regia
L'avevamo lasciata qualche Bollettino fa nelle braccia del nuovo marito, il giornalista Julian Ozanne sposato nel dicembre 2004 alle Hawaii. Ma le ultime notizie danno Gillian Anderson sull'orlo di un nuovo divorzio, nel pieno di quello che lei definisce "un periodo sfortunato": "ho già avvertito i legali in attesa di vedere se le cose possano migliorare, anche se non voglio trascinare una relazione che non funziona, come ho fatto in passato". E mentre la sua carriera artistica ha conosciuto un nuovo picco di popolarità e di critica plaudente con la maestosa interpretazione di Lady Dedlock in "Bleak House", per la quale è stata nominata quale "miglior attrice" ai recenti BAFTA inglesi, l'ex interprete di Dana Scully in "X-Files" non è felice. "Sono insoddisfatta per natura - spiega la Anderson - cerco sempre di essere tranquilla in qualsiasi situazione, ma la maggior parte delle volte non ci riesco. Quando finisco di recitare dopo 9 ore sul set, mi capita di accorgermi che quello non mi basta. Qualche anno fa mi sono data a sedute interminabili di yoga e meditazione, mi nutrivo solo di yogurt e cereali. Ma non è stato sufficiente. E' come un serpente nella testa, l'unico modo per sopravvivergli è conviverci mantenendo la calma, senza farsi mordere. Me ne sono accorta durante la gravidanza, ma ancor di più nel 2004, quando durante una rappresentazione teatrale alla Royal Court fui presa da un attacco di panico non ricordando le battute. Mi chiesi se quella fosse la fine. Ho capito che il mio entusiasmo aveva un timer. Spesso mi chiedo come abbia fatto ad accettare certe situazioni, quanto manchi perchè finiscano". Un tarlo dentro che l'ha spinta anche a traslocare da Los Angeles a Londra anni fa: "nel 2002 venni invitata ad una puntata speciale del 'Gioco dei Nove' per beneficenza e mi ritrovai a chiedermi: che ci faccio qui? Come ho potuto accettare?'. Era per un fin di bene, eppure fui assalita dai dubbi, iniziai a sentire forti crampi allo stomaco...Dopo poco tempo decisi di trasferirmi a Londra. Lontana dal trambusto e dallo show-business iniziai a rivivere. Penso che se un produttore o un regista debba vederti ai party o sui giornali per offrirti una parte, forse non si punta sulle tue qualità, quanto sulla pubblicità che riesci a fornirgli. Ora apprezzo molto le cose che vanno senza fretta, che implicano il ragionamento". Come l'hobby dell'acquisto e vendita di beni immobili ("ho comprato 6 case e le ho rivendute tutte con ottimi interessi: 2 a Londra, 2 in Canada e 2 in California") oppure l'architettura ("collaboro costantemente con alcuni disegnatori d'interni"). L'attrice che un giorno debutterà alla regia in una storia tratta da un romanzo di Elisabeth Rosner è più bella e affascinante che mai. Se fate un salto a Londra, non è impossibile incontrarla vestita con pantaloni militari e sandali bianchi a Portobello Road, dove le piace acquistare dipinti bohemiene per poi rifugiarsi, al primo acquazzone, in un bar di Notting Hill ad assaggiare una fetta della tanto adorata torta di limone. Ma è quando ha appena smesso di piovere che Gillian Anderson, come in una sorta di 'X-Files', si trasforma da persona a personaggio. La sua pelle diafana fa da contrasto al tramonto che s'increspa all'orizzonte e colei che un critico ha definito "la miglior rappresentazione vivente dell'epoca Vittoriana" sembra dimenticarsi delle nuvole che corrono troppo veloci per una che non indossa neanche l'orologio.
(Articolo di Leo Damerini tratto dal Bollettino del "Telefilm Magazine" di Luglio)

EVENTO - Stasera all'Apollo SpazioCinema di Milano il cast di Grey's Anatomy incontra il pubblico per raccogliere fondi per la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Non mancate!
Stasera, giovedì 6 luglio, si celebra in Italia una sorta di tappa storica per il matrimonio tra le serie tv e l'impegno sociale. Gli attori del telefilm-cult medico in onda su Italia 1 "Grey's Anatomy" approdano a Milano. Il cast della serie che è risultata la rivelazione americana della stagione tv 2005/2006 a "stelle e strisce" - seconda più seguita in America - partecipa alla proiezione per il pubblico, alle ore 20.00, di due puntate inedite del secondo ciclo all'Apollo SpazioCinema di Milano (Galleria De Cristoforis, 3). L'intero incasso della serata, organizzata di concerto da Italia 1, Buena Vista International Television e Accademia dei Telefilm sarà devoluto alla Sezione Milanese della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, la quale opera senza fini di lucro e ha come compito istituzionale primario la prevenzione oncologica. Sono presenti all'evento gli attori: Ellen Pompeo (interprete nel telefilm della dottoressa Meredith Grey), T.R. Knight (il dottor George O’Malley), Chandra Wilson (la dottoressa Miranda Bailey), Kate Walsh (la dottoressa Addison Shepherd), Justin Chambers (il dottor Alex Karev), James Pickens Jr. (il dottor Richard Webber). Non mancate!

mercoledì 5 luglio 2006

NEWS - Ultima ora, "Lost" diventa un film!
(ANSA) LOS ANGELES, 5 LUGLIO 2006 - La seconda serie del fortunato programma televisivo 'Lost' e' appena finita e gia' i creatori pensano di farne un film. Secondo il sito web americano moviehole.net in programma ci sarebbero altre tre edizioni e poi l'adattamento cinematografico. A dichiararlo e' uno degli autori della serie Damon Lindelof: 'Nei nostri progetti, i miei e quelli dei miei colleghi JJ. Abrams e Jeffrey Lieber, c'e' la volonta' di realizzare un film per il grande schermo, non sara' pero' un progetto a breve termine'. Intanto la pausa estiva dovrebbe portare consiglio all'eroina di 'Lost' Michelle Rodriguez condannata a 60 giorni di prigione per essere stata riconosciuta colpevole di guida in stato d'ebbrezza. L'episodio che le e' costato la galera, era avvenuto lo scorso dicembre a Honolulu.
BOLLETTINO - In "Big Love" Bill Paxton si fa in tre (mogli)
Per quelli che non hanno potuto vedere l'anteprima di "Big Love" allo scorso Telefilm Festival, il nome di Bill Paxton non dirà un granchè. In America, l'attore-caratterista con carriera da mediano, la cui massima popolarità è stata raggiunta con un ruolo secondario in "Apollo 13" dieci anni fa, è già un mito. Non è da tutti intrepretare un poligamo con tre mogli che s'impasticca di Viagra per soddisfarle tutte (a turno). Un Homer Simpson in carne e ossa, un Tony Soprano con un tris di Carmele. Nella serie prodotta da Tom Hanks (al suo fianco proprio in "Apollo 13"), Paxton interpreta un personaggio che lui stesso definisce "l'ultimo dei romantici, il quale prova amore e affetto per tutte e tre le mogli, ma è talmente insicuro che non ne sa scegliere una. La sua donna ideale è l'insieme di tutte e tre, i difetti di una sono mitigati dai pregi delle altre due". Dopo 25 anni di carriera, oggi colui che fino a ieri veniva fermato per strada perchè scambiato per Bill Pullman, si gode un briciolo di celebrità e d'invidia maschile. James Cameron si era già accorto di lui nel 1986, quando lo scelse per una parte in "Aliens", onorandolo di quella che Paxton considera il miglior complimento mai ricevuto: "non c'è una parte interpretata da Jack Nicholson che Bill non potrebbe rivestire altrettanto grandiosamente".
(Articolo di Leo Damerini tratto dal Bollettino dell'Accademia dei Telefilm sul numero di Luglio del "Telefilm Magazine")

martedì 4 luglio 2006

NEWS - Cambiano le regole degli Emmy Awards. "Grey's Anatomy" e "Everybody hates Chris" già in corsa
(ANSA) LOS ANGELES, 4 LUG Cambiano le regole per le nomination agli Emmy Awards, gli Oscar delle serie televisive che verranno assegnati il 27 agosto a Los Angeles. Da quest'anno l'Academy of Television Arts and Science scegliera' le 15 migliori serie nelle due categorie, commedia e drammatico. Sara' poi un numero piu' ristretto di giudici a scegliere i cinque nominati per la finale. Lo stesso metodo varra' per la scelta dei migliori attori. I critici sperano che questo criterio possa aiutare la visibilita' di show nuovi e canali meno visti, come Fx. Potenziali candidati di questa edizione sono i collaudati 'The Sopranos', 'West Wing' e 'Will & Grace' ma anche la saga medica 'Grey's Anatomy', il serial 'Rescue Me', in cui Dennis Leary interpreta un pompiere, il gia' vincente 'The Office' o il nuovo 'Everybody Hates Chris'.
EVENTO - Giovedì 6 luglio a Milano gli attori di "Grey's Anatomy" scendono in campo per la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori partecipando ad una proiezione per beneficenza del telefilm all'Apollo SpazioCinema di Milano. Flashback: quando i telefilm sono scesi in campo per il sociale
All'inizio è stato "Il mio amico Arnold" (1978). Quando Nancy Reagan bussò a casa Drummond per promuovere la sua campagna contro la droga, ci si chiese dove finivano i telefilm e iniziava l'impegno sociale. In questo caso anche fin dove poteva spingersi una campagna politica. Sempre il piccolo Arnold affrontò per primo in America lo scottante - e ai tempi solo sussurrato - tema della pedofilia. La buonanima di Aaron Spelling, che aveva l'occhio più lungo del portafoglio, capì al volo che l'idea di inserire al termine degli episodi del teen-cult "Beverly Hills" (1990) i numeri verdi di assistenza per i ragazzi che avevano assistito a storie di droga, alcolismo, violenza tra le mura domestiche e violenze sessuali, avrebbe fatto il botto. Nel 1974 Spelling aveva fatto le prove tecniche di buonismo e solidarietà con "La casa nella prateria": handicap, razzismo e diversità in genere bussavano quasi in ogni puntata a casa degli Ingalls, i quali oltre che sulla fede potevano contare su un fortissimo amore verso il prossimo. Anche quando la cecità colpì una delle loro figlie. Michael Landon, colui che interpretava papà Ingalls ne "La casa nella prateria" e, non contento, la firmava pure da ideatore-produttore-sceneggiatore, continuò il suo "percorso" votato ai buoni sentimenti anche con il successivo "Autostop per il paradiso" (1984), in cui interpretava un giramondo che aiutava le persone più bisognose. Forse nessuna serie dei caldi anni '70 ha combattuto il razzismo come la serie satirica "Arcibaldo" (1971): il protagonista del titolo è diventato popolare per il titolo - ancora imbattuto - di "uomo più razzista della tv americana"; odiava tutti i "diversi", polacchi, gay e handicappati in special modo; lui che quando è venuto a trovarlo a casa Sammy Davis Jr. lo ha fatto accomadare sulla sua poltrona preferita ma poi, una volta andato via, si è premurato di disinfettare tutto il salotto..."Brothers" è stata la prima serie tv ad infrangere il taboo dell'omosessualità prevedendo tra i protagonisti un personaggio gay. Per la cronaca, in America correva l'anno 1984. "The Practice - Professione avvocati" (1997) si è scagliato apertamente in un episodio contro la pena di morte. Tutti gli avvocati protagonisti si prodigavano a difendere un uomo di colore dalla fine sulla sedia elettrica. Gli sforzi risultavano inutili, ma prima che avvenisse l'esecuzione, tutti gli interpreti - al di fuori dei loro personaggi - si rivolgevano in camera contro la pena di morte; la puntata si chiudeva con uno di loro che dopo la propria testimonianza piangeva da solo in una camera d'albergo. I reietti della società e le vittime dei torti subiti hanno trovato una seconda chance e un messaggio di speranza nelle serie "Gli sbandati" (1978), "Neon Rider" (1990) e "Horizon" (2000).
Informazioni tratte dalla terza edizione del "Dizionario dei Telefilm" (Garzanti)

lunedì 3 luglio 2006

NEWS - "24" ispira il nuovo programma della De Filippi
Un game psicologico con un po' di reality dove a contare sono unicamente la parola e l'intelligenza. Non occorre avere la coscia lunga, i muscoli scolpiti. E soprattutto non c'e' il televoto ne' le nomination e tutto potrebbe finire anche alla prima puntata. Maria De Filippi ha deciso di scommettere su 'Unanimous' che "mi ricorda tanto un telefilm che mi piace moltissimo: '24"'. Format americano prodotto da Fox, che Fascino pgt con Mediaset e Endemol portano in Italia (il primo paese che lo testa) la De Filippi proporra' 'Unanimous' per un massimo di quattro o cinque puntate, in prime time su Canale 5, in settembre o in dicembre, non nello stesso giorno e non durante ma prima o dopo 'C'e' posta per te', che partira' sull'ammiraglia Mediaset sabato 16 settembre. "Il gioco puo' concludersi in qualsiasi momento. L'obiettivo e' trovare il voto unanime dei concorrenti verso un solo elemento del gruppo. E se non si trova l'unanimita' nel prime time, 'Unanimous' puo' continuare anche nel pomeriggio del giorno successivo, dopo 'Centovetrine' e prima di 'Uomini e donne', in una versione tipo telefilm".
NEWS - La moglie di David Hasselhoff le "canta" al marito: tutti gli abusi sessuali subiti in un disco
Le pene d'amore di David Hasselhoff sono state tradotte in musica. La sua ex moglie, Pamela Bach, da cui Hasselhoff ha chiesto la separazione ufficiale a gennaio, canterà nel prossimo album, "Transitions", gli abusi sessuali subiti durante le nozze. Dal canto suo l'attore, popolare cantante soprattutto in Germania, pensa di sfruttare il talento per raccontare la sua versione della debacle matrimoniale. Dopo averle sentite in tv e lette sui giornali, le sfuriate tra Hasselhoff e la Bach, sposati per sedici lunghi anni, sono finite sul pentagramma. L'attore ha sempre smentito di aver brutalizzato la sua signora, negando le accuse. Ma la Bach sostiene (e presto lo farà cantando) che Hasselhoff, durante una litigata le ruppe il naso, la minacciò di sfondare le pareti domestiche con l'automobile (che non era Supercar!), e l'appellò con nomi che è meglio non ripetere di fronte alle due figlie, Taylor, 16 anni, e Hayley, 12. A gennaio Hasselhoff andò dal giudice chiedendo la separazione a causa di "inconciliabili divergenze". A marzo, la Bach chiese che contro il marito venisse emesso un ordine restrittivo, dicendo che in passato questi aveva addirittura abusato di lei. Posto che il divorzio, tradotto in note, può anche essere spassoso, ci si chiede: quale sarà il prossimo passo degli ex coniugi? Un musical sulla vita di coppia, visto che Hasselhoff ha più volte detto di adorare questa forma d'arte? Oppure un libro, scritto a quattro, litigiose, mani?

venerdì 30 giugno 2006

EVENTO - Il cast di "Grey's Anatomy" a Milano giovedì 6 luglio per beneficenza. All'Apollo SpazioCinema di Milano per raccogliere fondi per la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Accorrete numerosi!
I telefilm fanno bene. Sono ormai usciti da anni dal teleschermo per essere rappresentazione quotidiana della cultura pop alla Andy Warhol. Sono diventati recentemente vere e proprie sedute di psicanalisi, in cui il telespettatore compie una sorta di transfert con i protagonisti. Settima arte bis. Specchio della società che cambia, fonti di mode e costumi, fucina di nuovi talenti, oggetti di culto e ritratti generazionali. Nessun genere televisivo come i telefilm vanta un impatto sociale così profondo e così in ascesa nei gusti di un pubblico che non si accontenta più della televisione prevedibile, ma preferisce quella "interattiva" in cui il telespettatore è chiamato a crearselo lui il finale che vorrebbe, senza più happy end sotto i piedi. Ora i telefilm escono dal teleschermo e scendono in campo per fare del bene. Concretamente. Giovedì 6 luglio si celebra in Italia una sorta di tappa storica per il matrimonio tra le serie tv e l'impegno sociale. Gli attori del telefilm-cult medico di Italia 1 "Grey's Anatomy", che in America ha superato in ascolti addirittura "Desperate Housewives", approdano a Milano per raccogliere fondi a favore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Dopo una conferenza mattutina presso l'Aula di Anatomia del Dipartimento di Morfologia Umana dell'Università degli Studi di Milano, il cast della serie che è risultata la rivelazione americana della stagione tv 2005/2006 a "stelle e strisce" - seconda in America solo a "C.S.I." - parteciperà alla proiezione per il pubblico, alle ore 20.00, di due puntate inedite del secondo ciclo all'Apollo SpazioCinema di Milano (Galleria De Cristoforis, 3). L'intero incasso della serata, organizzata di concerto da Italia 1, Accademia dei Telefilm e Buena Vista, sarà devoluto alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, la quale opera senza fini di lucro e ha come compito istituzionale primario la prevenzione oncologica. Saranno presenti all'evento gli attori: Ellen Pompeo (interprete nel telefilm della dottoressa Meredith Grey), T.R. Knight (George), Chandra Wilson (la dottoressa Miranda Bailey), Kate Walsh (la dottoressa Addison Shepherd), Justin Chambers (il dottor Alex Karev), James Pickens Jr. (il dottor Richard Webber). Tra tutti spicca Ellen Pompeo e il personaggio a cui dà vita - la combattuta dottoressa Meredith Grey - attualmente ai massimi livelli popolari negli Stati Uniti: mentre l'attrice ha conquistato con il suo fascino le copertine di moltissimi periodioci, la protagonista da lei interpretata ha conosciuto un'affezione da parte del pubblico in costante ascesa. Ha scritto la bibbia televisiva "Entertainment Weekly" a proposito della dottoressa Grey: "Era dai tempi di Ally McBeal che non c'era un ritratto femminile così combattuto e così ricco di mordente, in cui le donne si identificano e che fa sognare di vivere le sue stesse avventure o disavventure".
NEWS-Gossip, Teri Hatcher va sott'acqua, Benjamin Mckenzie si fa in due
Destini diversi per due volti telefilmici. Con il primo caldo, Teri Hatcher ("Desperate Housewives") si è lanciata verso il mare con un'amica e la figlia: la mise da sub presagisce un tuffo sott'acqua, magari nella speranza di trovare un uomo adatto anche alla terraferma. Benjamin McKenzie si rifà vedere in pubblico dopo il bagno di folla del "Telefilm Festival" a Milano: eccolo ritratto l'altro giorno in un bar di Los Angeles insieme a due amiche. Ma saranno veramente solo amiche?

giovedì 29 giugno 2006

ANTEPRIMA - Italia 1 cala a settembre il tris d'assi: "The O.C.", "Dr.House" e "C.S.I.: Miami"
Si compongono i palinsesti d'autunno e Italia 1 già a settembre cala un tris d'assi di telefilm. Salvo slittamenti e ripensamenti (che in televisione possono essere sempre possibili), il terzo e attesissimo ciclo di "The O.C." partirà da mercoledì 6 settembre. Incrociando le dita, le nuove puntate di "Dr.House" partiranno da domenica 3 settembre, anticipate dalle repliche tanto per ricordare fino a dove eravanmo arrivati. Tra i tre "C.S.I." a disposizione, Italia 1 ha deciso di mandare avanti la squadra di Horatio Caine a Miami: dall'8 settembre, ogni venerdì.
EVENTO - Il cast di "Grey's Anatomy" a Milano giovedì 6 luglio per incontrare il pubblico e fare beneficenza
Occasione imperdibile per i fan italiani di "Grey's Anatomy"! I dottori del Seattle Grace Hospital si trasferiranno a Milano il prossimo giovedì 6 luglio per raccogliere fondi per la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e incontrare giornalisti, appassionati e fan. Siete pronti per il Grey Day? Hanno confermato il loro speciale turno d'ambulatorio in Italia gli specializzandi Meredith Grey (Ellen Pompeo), George O'Malley (T.R. Knight) e Alex Karev (Justin Chambers) supervisionati da La Nazi alias Miranda Baley (Chandra Wilson), dal primario Richard Webber (James Pickens Jr.) e dalla dottoressa Addison Sheperd (Kate Walsh). L'appuntamento per il pubblico, organizzato da Italia 1, Buena Vista Television International e Accademia dei Telefilm sarà per giovedì 6 luglio all'Apollo SpazioCinema. Iniziate a segnarlo in agenda e se non siete di Milano… prenotate un treno! Maggiori dettagli prossimamente…

mercoledì 28 giugno 2006

NEWS - Ultima ora: è morto Eddie, il cane di "Frasier"
(ANSA) - NEW YORK, 28 GIU - Uno dei cani piu' famosi della tv Usa, Moose che nella sit-com "Frasier" aveva la parte di Eddie, e' morto a 16 anni nella casa del suo padrone a Los Angeles. Il terrier e' morto di vecchiaia, ha riferito il settimanale "People". Moose era apparso in 192 puntate di Frasier dividendo il ruolo di Moose con suo figlio Enzo. Nel serial il suo padrone era Marty Crane, il padre dello psichiatra Frasier Crane: la sua specialita' era quella di fissare Kelsey Grammer, l'attore star dello show, per lunghi periodi di tempo. All'apice della fama del serial, Moose riceveva piu' posta da parte dei fan degli altri protagonisti. Frasier, nato come sequel di "Cin Cin", e' andato in onda negli Usa dal 1993 al 2004.
NEWS - Gossip, Patricia Arquette si è sposata a Venezia, per Marcia Cross nessuna luna di miele
D'estate i gossip spuntano come girasoli. Patricia Arquette ("Medium") ha scelto la romantica Venezia per sposarsi nel weekend con il fidanzato di sempre Thomas Jane. L'attrice non si è fatta mancare nulla, neanche una gita in gondola vestita da sposa nei pressi di Palazzo Contarini. Nessuna luna di miele invece per Marcia Cross e marito, saliti all'altare sempre nel weekend (vedi Post di ieri). Lunedì l'interprete di Bree in "Desperate Housewives" era già a Pasadena in abiti vintage a sorseggiare caffè per strada insieme al neo-consorte. Gli addetti ai livori, che da tempo sussurrano che la sua relazione sia una copertura per coprire un'eventuale omosessualità, sono all'erta...

martedì 27 giugno 2006

NEWS - Gossip, la casalinga Bree si è sposata!
Nozze tutt’altro che disperate per la “Casalinga” Bree, al secolo Marcia Cross. La 44enne attrice si è infatti sposata sabato con il finanziere Tom Mahoney. La cerimonia ha avuto luogo in una chiesa episcopale, presenti i familiari e oltre 220 ospiti, tra cui le colleghe del serial Eva Longoria e Felicity Huffman. L’assenza di Teri Hatcher scatenerà di sicuro gli amanti del pettegolezzo. Per la cronaca la sposa indossava un abito di Reem Acra. Malgrado la coppia non sia di primo pelo, si tratta del primo matrimonio per entrambi.

lunedì 26 giugno 2006

NEWS - Le "Casalinghe disperate" made in Italy sono prodotte da Rita Rusic
(ANSA) - ROMA, 26 GIU - Si chiama 'Amiche mie', e' realizzata da Endemol Italia e destinata a Canale 5: e' la fiction alla quale sta lavorando Rita Rusic, come racconta la stessa attrice e produttrice in un'intervista pubblicata oggi dalla 'Stampa'. Il progetto e' ispirato alle 'Casalinghe disperate' della celebre serie tv, alle quarantenni "che si ritrovano sempre piu' spesso a combattere da sole nella vita". "Vorremmo finire di scrivere entro Natale - spiega l'ex moglie di Vittorio Cecchi Gori - e iniziare le riprese in primavera". Dopo aver preso parte alla serie tv '48 ore', Rita Rusic potrebbe recitare anche in 'Amiche mie': "Mi piacerebbe essere tra le protagoniste", spiega nell'intervista. "Intanto ho scritto il soggetto e ora, con Paola Fossataro e Cristiana Farina, stiamo lavorando alla sceneggiatura che e' un po' la risposta italiana a 'Casalinghe disperate', ma anche a 'Sex and the City"'. "Come sfondo - continua - abbiamo scelto Milano, citta' che oggi esprime un senso di modernita' piu' forte rispetto alle altre, Roma compresa. Le nostre amiche vivono tutte in Corso Como, in quelle case a schiera che vanno tanto di moda. A raccontarle stavolta non e' un'amica defunta, ma un uomo, un ginecologo quarantacinquenne che le conosce bene. Stiamo cercando qualcuno in grado di interpretare un personaggio maschile spiritoso, saggio, intelligente, simpatico, che ha vissuto molto, ha trovato l'amore, e ora sta bene con se stesso. Chi ci ha ispirato? George Clooney naturalmente, non lo conosciamo nel privato, ma lo vediamo perfetto - conclude Rusic - esattamente l'uomo di cui tutte sono pronte a innamorarsi".

sabato 24 giugno 2006

NEWS - Ultima ora, è morto Aaron Spelling, il papà dei telefilm. Ha firmato cult come "Starsky&Hutch", "Charlie's Angels", "Beverly Hills", "Love Boat"...
(AGI/AFP/REUTERS) - Washington, 24 giu. - L'uomo che ha rivoluzionato il mondo dei telefilm e' morto. Aaron Spelling, il piu' prolifico produttore della storia e al quale si devono pietre miliari dell'intrattenimento televisivo come 'Starsky e Hutch', 'Dynasty' e 'Charlie's Angels', si e' spento a 83 anni nella sua casa di Beverly Hills. Lo scorso fine settimana era stato ricoverato per un ictus. Per la tv, Aaron Spelling e' l'uomo dei record. Piu' di cinquemila ore di programmi televisivi, 300 ore di film-tv e una decine di film gli sono valsi l'iscrizione nel Guinnes dei primati. Per non parlare della sua casa, considerata la piu' grande della California: 123 stanze costruite su rulli (per reggere alle scosse sismiche), un intero piano per gli armadi e uno studio dedicato solo alla preparazione di pacchetti regalo. Ma la vita stessa di Spelling appartiene alla mitologia americana. Nato in Texas da una famiglia di immigrati ebrei russo-polacchi poveri in canna, quando aveva otto anni Aaron fu costretto a casa da un crollo nervoso causato dalle continue angherie razziste dei compagni di classe. Un periodo in cui - ha raccontato nella sua autobiografia - si dedico' con passione alla lettura di quei romanzi d'amore che hanno profondamente influenzato il suo lavoro. Prima di entrare nel mondo dello spettacolo, Spelling conobbe la guerra: tra il 1942 e il 1945 servi' nell'aviazione e si guadagno' una croce di bronzo e il 'Purple Heart', la decorazione dei feriti in combattimento. I primi passi nel mondo del cinema furono davanti alla macchina da presa: Hollywood gli assegnava parti di cattivo o di perdente come nel western tv 'Gunsmoke' del 1953. Ma un perdente Spelling non lo era davvero. Dieci anni piu' tardi capi' che il suo posto era lontano dalla cinepresa, li' dove tv e cinema venivano pensati e scritti. Il suo primo successo come autore fu la serie tv su un ricchissimo detective, 'Burkes' Law', che gli permise di sbarcare alla 'Abc' dove presto i suoi programmi finirono per dominare il palinsesto. Al punto che nell'ambiente l'emittente oggi di proprieta' della Disney veniva chiamata 'Aaron Broadcasting Company'. Tra la fine degli anni '60 e la meta' degli anni '80 vennero trionfi come 'Charlie's Angels', 'Cuore e batticuore', 'Starsky e Hutch', 'Love Boat', 'Fantasy Island' e la supersoap 'Dynasty'. Tutte serie con un unico denominatore comune: personaggi ricchi - o quanto meno belli - appartenenti a un mondo lontano mille miglia dalla realta' e straordinariamente privi di spessore. Un'accusa che gli venne spesso mossa dai critici e alla quale Spelling rispose producendo la serie drammatica 'Family' che vinse quattro premi Emmy. Dopo un breve periodo di calo alla fine degli anni '80, Spelling decise di puntare sui teenager e costrui' un successo come 'Beverly Hills 90210' in cui fece recitare anche la figlia, Tori, divenuta una star nei panni della virginale Donna. Sull'onda del successo dei giovani-belli-ricchi del quartiere piu' esclusivo di Los Angeles nacque poi 'Melrose Place'. Anche la vita privata di Spelling e' ricca di aneddoti. In pochi, ad esempio, ricordano che la sua prima moglie - sposata nel 1953 - fu Carolyn Jones, divenuta poi la sensuale Morticia della serie 'La famiglia Addams'. Il matrimonio duro' una decina d'anni e nel 1968, Spelling sposo' Candy, dalla quale ebbe Tori e Randy - oggi 27enne interprete di 'Sunset Beach' - e che gli era accanto alle 18,25 di venerdi', quando la mente piu' prolifica della tv ha smesso di creare.

venerdì 23 giugno 2006

ESCLUSIVO - E' ufficiale, ritorna "X-Files"!
Dopo la fine del fanta-cult nel 2002, Mulder e Scully tornano al cinema
E' ufficiale: gli agenti Mulder e Scully riaprono gli "X-Files". Il fanta-cult di Italia 1 che ha travalicato il piccolo schermo tanto da far gridare i sociologi ad una vera e propria "X-Files-Generation" riaprirà i battenti al cinema dopo la chiusura della serie nel 2002 e dopo un primo capitolo cinematografico datato 1998. Lo comunica da domani, in anteprima esclusiva, il sito dell'Accademia dei Telefilm (http://www.accademiadeitelefilm.it), l'associazione culturale nata dopo il successo del "Dizionario dei Telefilm" (Garzanti) che ha tra l'altro lanciato il "Telefilm Festival", giunto quest'anno alla IV edizione. Dopo anni di annunci e smentite su un eventuale ritorno della coppia del paranormale formata dagli agenti del FBI Fox Mulder (David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson), ora giunge la conferma ufficiale da parte del produttore esecutivo Frank Spotnitz: "Stiamo lavorando sulla trama. Il film sarà incentrato sulla mitologia, ma non aspettatevi un bis de 'Il Codice da Vinci'. Sarà un film in cui la fantasia non avrà freno...". Poche parole, ma sufficienti a scatenare la gioia dei fans orfani delle avventure del "terzo tipo" al centro del serial sui casi di ordinaria paranormalità che l'FBI archivia come "X-Files". Già vincitore di 16 Emmy Awards e 5 Golden Globes, "X-Files" ha creato un seguito senza precedenti in tutto il mondo, Italia compresa. Oltre alle maratone cinematografiche prese d'assalto a Milano, Roma e Bologna, il serial-cult in onda per la prima volta in America nel 1993 è risultato al top del Maxi-Sondaggio popolare sulle serie tv che l'Accademia dei Telefilm ha lanciato nel 2004 in occasione dei 50 anni della televisione italiana: il telefilm trasmesso da Italia 1 ha vinto i titoli di "miglior serie tv di tutti i tempi" e di "miglior serial fantascientifico" (battendo in entrambi i casi sul fil di lana "Star Trek"), mentre Mulder e Scully sono stati eletti "coppia più cult" e il loro bacio è risultato "la scena più indimenticabile" del piccolo schermo a puntate. Nei mesi scorsi, Gillian Anderson, trasferitasi a Londra per sfuggire al successo e preferendo una filmografia d'autore, aveva dichiarato che "per poter scegliere di recitare nelle pellicole che si vuole, non sempre si può rifiutare di tornare al passato", facendo intendere che il tailleur di Dana Scully poteva essere tirato fuori dalla naftalina. La data d'inizio riprese del secondo film di "X-Files" non è ancora fissata. Prima devono essere infatti risolte le controversie legali che vedono contrapposti la 20th Century Fox e l'ideatore del serial, Chris Carter. Quest'ultimo rivendica i compensi dei passaggi del telefilm sulle reti syndacation americane. Vicende terra-terra, tutto all'opposto degli extraterrestri rincorsi per anni da Mulder e Scully.

mercoledì 21 giugno 2006

NEWS - Gossip, Jessica Alba incendia l'estate col Chupa-Chupa
Uno già ha caldo di suo vista la stagione che eccoti arrivare sulla scrivania, fresca fresca, la foto per cui bisognerebbe fermare le rotative (se si fosse un giornale che si rispetti, ovviamente): il lecca-lecca "ciucciato" da Jessica Alba sul set del film "Bill", le cui riprese si stanno svolgendo in questi giorni nella torrida St. Louis. Non è dato sapere al momento quanti infarti abbia provocato la foto del chupa-chupa in punta di labbra all'ex "Dark Angel", ma è sicuro che il suo personaggio cinematografico da dark-lady farà sicuramente parlare. Ai prossimi MTV Awards, infatti, Jessica si ricandida a vincere la "sexiest performance" della stagione. A giudicare dalla foto è già sulla buona strada...

martedì 20 giugno 2006

NEWS - L'Enterprise vola ancora, i fans girano il sequel di "Star Trek"
(Apcom) - I Trekkies colpiscono ancora: per ovviare al fatto che per la prima volta dopo quasi vent'anni sul piccolo schermo non viene trasmessa alcuna serie di "Star Trek" né è previsto alcun film ispirati all'universo creato da Gene Roddenberry, sono gli stessi fan a imbracciare le telecamere digitali per girare episodi autoprodotti e trasmessi via internet. Come fa notare il quotidiano britannico "The Independent", a detenere i diritti della serie è la statunitense Paramount, che tuttavia pare aver deciso di chiudere un occhio - almeno fino a che le iniziative dei fan non dovessero venire sfruttate commercialmente.Tra gli zelanti "volontari" che vogliono mantenere l'Enterprise in rotta "là dove nessun uomo è mai giunto prima" anche una delle sceneggiatrici della serie classica, D C Fontana, che ha scritto uno degli episodi prodotti dalla New Voyages; una società dilettante che però ha registrato oltre trenta milioni di contatti sul suo sito, tanto che alcuni attori della serie hanno accettato di fare dei cameo negli episodi girati nello Stato di New York."Star Trek: Enterprise", il prequel della serie fantascientifica più famosa del piccolo e del grande schermo, era stata chiusa nel marzo del 2005, dopo 4 anni di ascolti non esaltanti."Enterprise" era ambientata qualche tempo prima della "serie classica", che dal 1966 al 1969 vide protagonista l'immortale equipaggio comandato dal capitano James T. Kirk, ovvero l'attore canadese William Shatner: sulla poltrona di comando era salito il meno carismatico capitano Jonathan Archer, interpretato dal veterano dei telefilm made in Usa Scott Bakula, già protagonista del fortunato "Quantum Leap".Un compito ingrato non facilitato dal fatto che occorreva dare un'idea di tecnologie più primitive rispetto a quelle ideate dagli sceneggiatori trent'anni fa pur potendo disporre di effetti speciali distanti anni luce da quelli possibili negli anni Sessanta - quando la fase di post-produzione necessaria per fissare sulla pellicola rudimentali raggi laser ed alri effetti luminosi quali il teletrasporto era più lunga delle riprese vere e proprie.La chiusura della serie ha significato, per la prima volta dopo 18 anni, l'assenza di un nuovo Star Trek sui piccoli schermi americani: dall'inizio della "Next generation" (1987-1994) si erano infatti alternati "Deep Space Nine" (1992-99) e "Voyager" (1995-2001), tutte ambientate nello stesso periodo. La Paramount aveva tuttavia auspicato di poter presentare "un nuovo capitolo di questa serie nel futuro".
NEWS - Gossip, Mischa Barton patita dei "ribelli": dopo Ryan tocca alla rockstar Cisco Adler
Dietro la sua aria perfettina, Mischa Barton sembra nascondere una sorta di attrazione fatale per i "ribelli senza causa". Prima il personaggio di Ryan in "The O.C", poi, fuori dal set, l'ultima fiamma: la rockstar irsuta e capellona Cisco Adler, frontman dei Whitestarr. I due sono stati ritratti insieme a Toronto, nelle pause di registrazione del di lei film, "Closing the ring". Gli addetti ai livori dicono che lui da dietro - senza che mostri la barba incolta - sembra l'ennesima conquista bisex di lei, complice un fisico minuto e un fondoschiena per cui le fans, dicono, assiepano i suoi concerti all'urlo di "faccelo vedè, faccelo toccà"...(naturalmente, debitamente tradotto).

lunedì 19 giugno 2006


NEWS - Gossip, Eva Longoria sempre più sulla cresta dell'onda coi delfini e con Tony
Dopo l'annuncio-shock di voler mollare "Desperate Housewives", chiedendo ai produttori di far addirittura morire il personaggio di Gabrielle, Eva Longoria è sempre più sulla cresta dell'onda (si veda a tal proposito l'ultima copertina di "Io Donna", l'inserto femminile del sabato del "Corriere della Sera"). Ma lo è non solo in senso metaforico: la bella Eva ha trascorso questo weekend in compagnia del fidanzato spilungone Tony Parker al delfinario di Cablo San Lucas in Messico, dove le acque - a guardare l'espressione prima del tuffo - non sembravano riscaldatassime. Più "hot" il feeling tra Eva e Tony: quest'ultimo non ha badato spese e ha portato la sua bella in Messico sulle ali (oltre che dell'amore) di un jet affittato per l'occasione.
SONDAGGIO - In vista della fiction in pillole "Cotti & Mangiati" su Raiuno, cosa ne pensate delle sketch-comedy alla "Camera Cafè"?
Oggi il "Corriere della Sera" annuncia in pompa magna l'arrivo dal 3 luglio della mini-fiction "Cotti & Mangiati", subito dopo il Tg1. Sei minuti al giorno, lungo 200 puntate, con protagonista Marina Massironi - l'ex volto femminile al fianco di Aldo, Giovanni e Giacomo - seguita da una telecamera fissa posta sui fornelli a riprendere lei e il co-protagonista Flavio Insinna. Tecnicamente si parla di sketch-comedy (attenzione, non sit-com, come erroneamente le etichettano i giornali specializzati), ovvero mini-gag di pochissimi minuti con pochi mezzi tecnici e il più delle volte con format comprati all'estero. Se i due esempi più di successo sono stati "Camera Cafè" e (meno) "Love Bugs", gli antesignani sono stati due inglesi: "Benny Hill" prima di tutti (utilizzato sia all'interno del "Drive In", sia successivamente da trait d'union nel palinsesto di Italia 1), quindi "Mr.Bean" (anche se si trattava di storie già più lunghe). In Italia pochi si ricordano l'esperimento di "I-Taliani" (1989), lanciata come "la prima day-comedy italiana" (si veda il terzo "Dizionario dei Telefilm" Garzanti, pag. 453). Ma cosa ne pensate di questo genere di fiction? Trovata originale o pochezza di idee? Semplice riempitivo dei palinsesti o linguaggio sui generis? Insomma: vi piace? Dite la vostra...

venerdì 16 giugno 2006

NEWS - Raoul Bova, lascio "What about Brian" per "Nassiriya"
(ANSA) - ROMA, 16 giu - Raoul Bova lascia l'America, ma solo per girare 'Nassiriya', la miniserie prodotta da Valsecchi per Canale 5. Un cosa che l'attore ci tiene a sottolineare con forza, visto che si era vociferato che la sua assenza alla seconda parte del telefilm americano 'What about Brian' fosse dovuta a una sua non riconferma. Le cose sono totalmente diverse, spiega Bova:" il fatto e' che ai primi di luglio parte il progetto Mediaset di Nassiriya di Michele Soavi e ho sentito la responsabilita' di fare questa miniserie che coincideva proprio con le riprese del telefilm americano". Cosi', continua Bova, "ho dovuto scegliere e ho chiesto agli americani di poter rinunciare. E loro mi hanno dato piena liberta' di farlo casomai utilizzandomi, come guest star, in
qualche puntata della nuova serie". Ma a prevalere in questa scelta dell'attore anche la sua partecipazione in 'Io e l'altro' di Mohesen Melliti, film low cost (800.000 E.) in post-produzione:"mi sono messo in questa operazione che mi ha fatto tornare la voglia di fare cinema e mi ha anche fatto ripensare alla mia esperienza americana". Comunque gli States, dice, "mi hanno dato la possibilita' di avere contatti con persone, una popolarita' accresciuta. E poi in 'What about Brian' mi sono misurato con la commedia, ovvero uscire dai mie soliti ruoli". Di "Nassiriya", che racconta dell'attentato che ha visto morire in Iraq il 12 novembre 2003 una ventina di italiani, tra soldati e civili, "ho amato subito la sceneggiatura. Questa voglia di raccontare queste vittime non come degli eroi tradizionali, ma degli eroi di fatto. Ma si parlera' anche, non solo dei soldati, ma della missione di pace e soprattutto dell'impatto che tutti questi uomini hanno avuto con una realta' cosi' diversa". In questa miniserie "saro' molto probabilmente un maresciallo", ma Bova non conferma ne' smentisce la possibile partecipazione di Claudia Pandolfi e di Giulio Scarpati ("il cast e' ancora tutto da definire"). Nel futuro di Bova, "una grande voglia ci concentrarmi solo sul cinema. Fare storie vere, anche a basso budget, ma storie anche un po' folli che possano anche essere esportare anche all'estero". Insomma, conclude l'attore, "dall'America ho imparato anche l'umilta' di attori come Sean Penn e Al Pacino, capaci di fare film commerciali, senza vergognarsi, e poi passare al teatro e cinema indipendente".

giovedì 15 giugno 2006

NEWS- Ultima ora, Raoul Bova lascia serie americana "What about Brian"
Raoul Bova lascia la serie dell'ABC "What about Brian" che lo vedeva tra i protagonisti, presentata allo scorso "Telefilm Festival" a Milano e da settembre in onda su FoxLife. Lo annuncia il sito dell'Accademia dei Telefilm, riprendendo una notizia apparsa sul sito del magazine americano "Tv Guide". Il telefilm, non avendo raggiunto ascolti eccezionali in patria, era stato dapprima sospeso, per poi essere riconfermato per la prossima stagione. Tuttavia Bova non farà più parte del cast. La storia della serie firmata da J.J.Abrams - già dietro i successi di "Lost", "Alias" e "Mission Impossible III" - è quella di un gruppo di amici che cerca di accasare il trentenne Brian (interpretato da Barry Watson, già visto nei panni di Matt Camden nella serie cult di Italia 1 "Settimo Cielo"). Tra gli altri attori presenti nel cast, al fianco di Bova spiccava la presenza di Rosanna Arquette. In questi giorni, proprio Raoul Bova è uscito allo scoperto con una dichiarazione di amore-odio per lo star-system americano: "La serie per me è stata un successo. Lavorare in America è una bella esperienza, ma la concorrenza a Hollywood è spaventosa, all'inizio ho vissuto momenti di frustrazione. Ti accolgono a braccia aperte, con grandi sorrisi, però difficilmente ti fanno entrare nel loro mondo".

mercoledì 14 giugno 2006

BOLLETTINO - Telefilm al Top 2/Stephen King diventa pazzo per…le serie tv
Se “Entertainment Weekly” mette sull’altare i telefilm di nuova generazione, all'osanna si accoda anche un fans insospettabile qual è Stephen King, che sullo stesso settimanale confida tutta la sua passione senza freni: “i miei figli e mia moglie pensano io sia un romanziere, ma ormai sono uno schiavo della tv. E’ successo 3 anni fa. Fino a quel periodo leggevo libri, andavo al cinema, suonavo la chitarra e, qualche volta, parlavo pure con qualcuno. Ma poi mi sono accorto di come la televisione sia cambiata in meglio e grazie al TiVo mi ci sono appassionato a tal punto da passare dalle 25 alle 30 ore settimanali davanti al piccolo schermo". E via con l'elenco dei telefilm che lo incatenano alla poltrona e i motivi della sua schiavitù. "The Shield": "esplora la redenzione dell'onore di un uomo che vuole espiare le proprie colpe". "Veronica Mars": "è come se Nancy Drew incontrasse Philip Marlowe: pura nitroglicerina!". "Lost": "mistero, scenari meravigliosi, cast attraente: è il miglior programma in tv". "Battlestar Galactica": "anche se non arriva ai livelli di 'Lost', è meglio di 'Star Trek' in tutte le sue incarnazioni". "I Soprano": "Gandolfini ha reso Tony Soprano un americano comunque meraviglioso e sorprendente". "24": "anche se è diventato un serial ridicolo, passerei sul corpo di mia nonna piuttosto che perdermi un episodio". Alla fine giunge la conclusione di Stephen King che potrebbe assurgere negli annali del genere telefilmico: "è la potenza della tv: i suoi personaggi entrano nella tua vita a ripetizione e diventano reali". Tv is (Stephen) King!
(Articolo di Leo Damerini tratto dal "Bollettino dell'Accademia" sul "Telefilm Magazine" di Giugno)

martedì 13 giugno 2006

NEWS - A Roma l'autore di "Lost" Damon Lindelof che si rifà ad Orson Welles e promette: "il serial diventerà sempre più mistico"
Attenzione, contiene Spoiler!
(ANSA) - ROMA, 13 giu - Damon Lindelof non e' un nome che dice molto ai piu', ma e' riuscito a
riempire, con tanto di posti in piedi, la sala de 'La casa del cinema' di Roma come era successo solo a Mel Brooks. E' solo uno degli effetti del fenomeno planetario di 'Lost' la serie tv americana pluripremiata di cui appunto Lindelof e' co-creatore insieme a J.J. Abrams. Occasione dell'incontro la presentazione del libro 'Lost-La guida' (Edita da Buena Vista Libri), con news, curiosita' sulla lavorazione del serial e l'uscita del Dvd il 28 giugno di 'Lost - Prima serie seconda parte', cofanetto con i 13 episodi conclusivi della prima serie (edita sempre da Buena Vista). Venduto in 210 paesi in tutto il mondo e trasmesso al pubblico italiano prima su Fox e poi su Raidue con lo share piu' alto mai registrato per un telefilm americano negli ultimi sette anni, 'Lost' che negli Usa e' arrivato alla terza serie arrivera' di nuovo sulla Rai, per la seconda serie a febbraio-marzo 2007. Spiega Lindelof, laurea della Tish School of the Arts, e vero creatore del serial (e' lui che lo ha proposto ad Abrams Ndr.): "sono sempre stato un tv dipendente. Ma mia madre mi permetteva di vedere la televisione solo due ore al giorno e cosi' io mi alzavo presto al mattino per fare il pieno di programmi. Allora ero un grande fan delle storie di avventura". Ma il vero mentore per il giovane autore e' stato il padre: "con lui ho visto oltre che molta tv, una passione che condividevamo, molto cinema. E chiaramente anche i film di Welles, un genio capace di mescolare mistero e realta', a cui mi sono ispirato e da cui ho copiato per la serie 'Lost"'. 'Lost', che racconta la storia di una ventina di naufraghi tutti dal passato oscuro e problematico, piombati su un'isola piena di misteri e apparentemente deserta, "e' una serie innovativa - spiega Lindelof - proprio perche' non segue un tempo lineare, ma e' piena di flashback che approfondiscono la vita di ogni personaggio tornando al loro passato prima del naufragio". Certo, aggiunge, "questo continuo tornare al passato, oltre ad essere difficile da girare come da produrre, puo' creare qualche problema anche allo spettatore. Anche se e' vero che ormai il pubblico americano e europeo si e' molto raffinato nei gusti". Sulla seconda serie di 'Lost' andata gia' in onda in America, di cui e' stato anticipato il primo episodio stamani a 'La casa del cinema', dice solo qualcosa ("chi vuol saper tutto quello che succede basta che vada su Internet"): "l'ambientazione cambiera', come d'altronde per la terza serie e la quarta, e si aggiungeranno nuovi personaggi. Esattamente quelli che erano nella coda dell'aereo e che si credevano morti". Della terza serie, gia' in onda negli States, e in corso di scrittura (la sceneggiatura viene consegnata, di volta in volta, solo due giorni prima del girato) spiega poi: "sara' la piu' cupa di tutte, un po' come l'episodio de 'L'impero colpisce ancora' sta agli altri episodi della serie di Guerre stellari. Ma sara' anche la serie dove verranno svelati molti misteri". Se i personaggi di 'Lost' subiscono tutti una sorta di fascinazione mistica (" si sentono come in un Purgatorio per qualcosa che si devono far perdonare") dipende anche "dall'influenza che ha avuto su di me mia moglie fervente cattolica". Si' e' vero ci tiene a dire Lindelof: "uno dei temi di questa serie e' la paura; ognuno ha la sua. E tutti sono sull' isola un po' come dei colpevoli che hanno voglia di redimersi". Da 'Lost' anche un gioco interattivo, forse il piu' grande del mondo derivato da una serie di tv, dal titolo 'Lost Experienxe'. "Tutti i fan di Lost - spiega con orgoglio Lindelof - possono giocare, investire e essere in qualche modo presenti sull'isola. Un gioco pero' comprensibile e giocabile solo per chi e' a conoscenza dei segreti della seconda parte del serial". Infine, nel futuro di Lindelof, sempre insieme ad Abrams, un progetto di una rivisitazione di 'Star Trek' ("ci stiamo lavorando").
BOLLETTINO - Telefilm al Top, le serie tv regine della cultura pop americana
Il numero di fine marzo di “Entertainment Weekly” – la Bibbia americana dello spettacolo – è da collezione e segna un diktat storico: in copertina il titolo strilla “Tv is king”. Nel pezzo interno il critico cinematografico (sì, cinematografico, non televisivo) Lisa Schwarzbaum, una delle firme a “stelle e strisce” più influenti, decreta i punti chiave della tesi. In sintesi, nell’epoca del TiVo (n.d.r: il metodo di registrazione che consente di rivedere un programma senza le pubblicità), la televisione sta conoscendo una nuova “golden age”: “dai polizieschi ‘24’ e ‘The Shield’ ai drammatici ‘I Soprano’ e ‘Desperate Housewives’, fino a ‘Prison Break’ e ‘Lost’, la televisione è dove la cultura pop nasce, viene celebrata, psicoanalizzata, giudicata e rimessa in circolo puntata dopo puntata”. “Ma mai come ora – prosegue l’articolo – le migliori menti creative americane crescono in tv o addirittura la preferiscono alle buie sale dei cinema. Un episodio di ‘Law&Order’ è meglio di molti film in circolazione, ‘The Office’ supera in acume molte commedie hollywoodiane, ‘The Wire’ meriterebbe l’Oscar. Non per niente Paul Haggis, nato e cresciuto in tv, dopo aver vinto l’Oscar per ‘Crash’, ha deciso di tornare nel piccolo schermo”. L’articolo-peana è corredato da classifiche sui culti a puntate. Nella Top Ten intitolata “L’ora da non perdere” svetta al primo posto “24” (“Sutherland interpreta qualcuno che va al di là della semplice brutalità ed è capace di rinnovarsi ad ogni stagione”), seguito da “I Soprano” (“l’ultima stagione alterna sequenze oniriche a manovre politiche all’interno della gang di Tony Soprano: la serie rivela il senso della vita anche se appare il più delle volte di pessimo sapore), “C.S.I.: Scena del crimine” (“c’è qualcosa di poetico nell’indagare con così tanta curiosità nell’efferatezza di chi vuole distruggere la vita”), “Battlestar Galactica” (“invece dei soliti temi fantascientifici, il serial è meritevole di dialoghi politici e religiosi che concernono più l’umanità che gli umani”), “Lost” (“è ‘Survivor’ con un cuore, è come se ‘Il Mago di Oz’ avesse fatto un incubo e tutti noi ne fossimo rimasti ipnotizzati”), “Everwood” (“è una sorta di soap familiare senza dive o malvagi, ma con persone sensibili e genuine che non sempre fanno la cosa giusta e per questo ci fanno innamorare di loro”), “Una mamma per amica” (“ci sono due cuori che battono come uno solo e nell’ultima stagione mai sono stati così all’unisono”), “Law&Order” (“è il migliore telefilm legale di tutti i tempi, con i suoi vari serial-franchising sempre al passo con i tempi”), “Veronica Mars” (“la teen-detective per eccellenza rivaleggia con ‘Lost’ per i misteri disseminati nel racconto!”), “The Shield” (“l’ingresso di Forest Whitaker ha regalato nuova tensione alla serie che vanta il miglior cast di tutti i tempi”). Nella categoria “Serie procedurali” vince “Senza traccia” (“Anthony LaPaglia è il migliore indagatore di tracce di scomparsi di sempre”), mentre nei “Telefilm con alieni” la spunta “Smallville” (“la quinta stagione ha una nuova sferzata di energia, con antagonisti che si rivelano mostri di culto in ogni puntata”). Nelle “Sit-com” è in vetta "Scrubs” (“l’energia di Zach Braff contagia tutto l’ospedale con un segno distintivo inequivocabile”), mentre nelle “Serie girate in un luogo che non vorresti mai visitare” prevale “Prison Break” su “Dr.House”. Infine anche una classifica delle “Serie con l’ultima chance”, praticamente una previsione di “de profundis”: 1. “Will&Grace” 2. “West Wing” 3. “Alias” 4. “Streghe”.
(Articolo di Leo Damerini tratto dal "Bollettino dell'Accademia" sul "Telefilm Magazine" di Giugno)

lunedì 12 giugno 2006

NEWS - "Gli amici di Oskar", ecco il primo telefilm gay italiano
Oskar è un pesciolino che vive in casa di Marcello (Francesco D’Alessio), un ragazzo gay con due grandi sogni: trovare l’amore della sua vita e realizzarsi come attore. Nello stesso appartamento vivono Alberto (Luca Busnengo), il migliore amico di Marcello, che sta per sposarsi, e Alessia (Giulia Troiano), innamorata di Mirna (Elisa Cassissa), una ballerina, in partenza per un viaggio di studi. E' linizio della trama de "Gli amici di Oskar", il primo telefilm gay italiano presentato in anteprima, tra l'altro, in una delle scorse edizioni del "Telefilm Festival". Marcello si troverà a convivere con due nuovi inquilini: Daniele (Lucio Viglierchio), un ragazzo che ancora non è riuscito a superare una dura storia d’amore con un ragazzo “etero”, e Alex (Daniele Turina), diciottenne strafottente che vivrà una situazione disadattata quando i genitori scopriranno la sua omosessualità. Altre storie si intrecciano con quelle dei protagonisti: situazioni da sit-com si alterneranno con contesti più difficili. Il tutto condito con una colonna sonora anni ’50. Atmosfere da sogno, tanghi argentini, nonne con autista e cagnolino al seguito, matrimoni, amicizie, sguardi, uomini innamorati, ragazzi arroganti, ragazze innamorate di ragazze androgine, sorrisi, provini, schiaffi, corsi di recitazione, outing, passioni, genitori autoritari, diversità, normalità, mentalità aperta, mentalità troppo chiusa, CAPIRSI, NON CAPIRE NULLA DI NULLA E MOLTO ALTRO ANCORA…Si segnala che il prossimo 14 giugno, in attesa del Gay Pride, presso El Barrio, Strada Cuorgné 81 a Torino, si terrà una nuova proiezione dell’episodio pilota di questo primo progetto tv italiano incentrato sui gay. La proiezione è un’iniziativa organizzata dai Centri per il protagonismo giovanile El Barrio ed Electronic Free Lab, in collaborazione con la casa di produzione RtaMovie e il Comitato TorinoPride 2006. A seguire approfondimento: I media: qual è il messaggio che trasmettono rispetto al tema dell’omosessualità? I Pacs: a che punto siamo? un privilegio per pochi o un diritto per tutti? Interverranno: Enzo Cucco, coordinatore del Torino Pride 2006; Nicoletta Bosco, docente di Comunicazione Pubblica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Torino; Gigi Malaroda, Circolo GLBT Maurice; Francesca Polo, presidente di Arcilesbica. L’ingresso sarà libero e gratuito. Per maggiori informazioni potete chiamare i seguenti numeri: 011.2625526 / 011.2629089 o contattare: info@elbarrio.it. Si può anche creare un link alla pagina di "Oskar". In home page c'è anche il trailer del telefilm scaricabile gratuitamente.
Trailer: http://www.rtamovie.com/Oskar.zip;
storia e personaggi: http://www.rtamovie.com/oskar.php;
il forum: http://rtamovie.forumup.it/.

domenica 11 giugno 2006

L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri
A cura di: Leo “Grant” Damerini

CORRIERE MAGAZINE
Gli orientamenti generazionali di "The O.C."
"'The O.C.' orienta i comportamenti dei giovanissimi, tanto da incuriosire i sociologi. Anche l'omosessualità femminile è mostrata come un fatto naturale e non una eccezione, tanto poi le stesse vanno anche con i ragazzi. Il gruppo è la sorgente dei propri valori usa e getta, perchè mutano a seconda dell'umore. Che bel modello educativo!".
(Rosa Alberoni, 23.02.06)

VANITY FAIR
"Patrick Dempsey l'ho scelto io!"
"Al provino di 'Grey's Anatomy' mi hanno fatto vedere 6 uomini. Ho puntato il dito e ho detto: 'voglio Patrick Dempsey!'".
(Ellen Pompeo, 23.02.06)

L'UNITA'
Peter Falk meglio di Berlusca
"Ce l'abbiamo con Berlusconi per ragioni propriamente televisive. Infatti domenica sera, mentre ci apprestavamo come altri fans a registrare un episodio della serie del tenente Colombo, ci siamo trovati il premier rialzato e rimboschito che imperversava su Rete4. E occupava lo spazio di Peter Falk ripetendo le boiate pazzesche con le quali ci va ammorbando da mesi. E' troppo! Un editore non può sostituirsi a un telefilm. Agnelli non ha mai tentato di farsi passare per una Cinquecento".
(Maria Novella Oppo, 07.03.06)

IL GIORNALE
Mannaggia a "C.S.I.", evviva "Sex and the City"!
"Il vero competitore del 'Grande Fratello' non è 'Don Matteo ma 'C.S.I.'. Faremmo 2 o 3 punti in più senza la serie di Italia 1. Comunque io non vedo l'ora che mi offrano un ruolo in una serie stile 'Sex and the City'. Se qualcuno la fa, mi metto subito in lista"
(Alessia Marcuzzi, 15.03.06)

CORRIERE DELLA SERA
"Basta recitare in bikini a 'Lost'!"
"Ogni volta che mi arriva un copione tremo, chiedendomi in quante scene dovrò apparire nuda o quasi. Le mie inquadrature senza veli, diciamolo, sono perlopiù gratuite, e per fortuna non mi hanno ancora assoggettato al nudo integrale nè mi hanno imposto di fare sesso con 6 uomini alla volta".
(Evangeline Lilly, 20.03.06)

ANSA
Don Matteo come Trinità
"Piu' passa il tempo piu' Don Matteo, specie in questi ultimi episodi che stanno chiudendo la quinta serie, finisce con l'assomigliare a Trinita' per una sua ironia e un gusto del vivere che e' anche il mio nel recitare questi due personaggi".
(Terence Hill, 27.03.06)

LO SPECCHIO
I telefilm, la traccia comune degli adolescenti
"'Lost', 'The O.C.', 'Una mamma per amica' sono la traccia comune su cui gli adolescenti confrontano la loro esperianza di relazione. Le strutture narrative di questi telefilm non sono affatto rozze o distanti dal reale. Nella maggior parte dei casi hanno un forte collegamento con le esperienze individuali più diffuse, si possono permettere di costruire un'epica del quotidiano, i personaggi riscuotono consensi che in alcuni casi sono moltiplicati attraverso capillari dissertazioni in rete: Internet ne riflette le vicende attraverso i fans club che si scambiano trame e notizie".
(Gianluca Nicoletti, 15.04.06)

sabato 10 giugno 2006


BOLLETTINO - Pink Power: quote rosa anche nei telefilm?
Tu chiamala se vuoi voglia di parità, ma se il mondo dei telefilm si tinge sempre più di rosa, sempre più oscuro appare il destino delle sue protagoniste che mai come oggi rivendicano pari dignità e trattamenti rispetto ai colleghi maschietti. L’ultimo capitolo di discriminazione riguarda la chiusura di “Commander in Chief” con la Presidentessa degli Stati Uniti interpretata da Geena Davis. Sembrano lontani anni luce i tempi in cui l’attrice scorrazzava con Susan Sarandon per l’America dei torti (maschili) subiti vendicandosi pistole in pugno in “Thelma e Louise”. Eppure se il Presidente in gonnella non ha resistito più di un ciclo nonostante il titolo di serie esordiente più vista (ma non abbastanza secondo i dirigenti dell’ABC), più concessioni ha goduto il collega presidenziale maschile interpretato da Martin Sheen in “West Wing”, anch’esso in deficit d’ascolti da almeno in paio di stagioni. Altro sintomo di rivendicazione femminista giunge dalla topolona Evangeline Lilly di “Lost”, la quale intervistata dal “Corriere della Sera” ha confessato che “ogni volta che mi arriva un copione tremo, chiedendomi in quante scene dovrò apparire nuda o quasi. Le mie inquadrature senza veli, diciamolo, sono perlopiù gratuite, e per fortuna non mi hanno ancora assoggettato al nudo integrale nè mi hanno imposto di fare sesso con 6 uomini alla volta”. Su “Vanity Fair” Evangeline ha rincarato la dose svelando che quel maschilista di J.J. Abrams l’avrebbe voluta in topless nella puntata-pilota, ma lei è riuscita a convincerlo affinchè indossasse il reggiseno. Chissà se tra le ipotesi da lei sottoposte all’ideatore di “Lost” c’era anche il vestito da suora. Tipa tosta invece la sua collega di spiaggia Michelle Rodriguez, che invece di smaltire 240 ore di servizi sociali dopo essere stata beccata a guidare in stato di ubriachezza, ha preferito farsi 5 giorni dietro le sbarre. Se mai la cacciassero da “Lost”, le porte delle celle di “Prison Break” le si spalancherebbero in un attimo. Ha avuto vita più serena Ellen Pompeo di “Grey’s Anatomy” (nella foto) che ha rivendicato, sempre a “Vanity Fair”, di essere stata lei a scegliere il co-protagonista maschile: “mi hanno fatto vedere 6 attori e ho puntato l’indice dicendo che volevo Patrick Dempsey!”. Forse ha avuto gioco facile facendo comunella con l’ideatrice Shonda Rhimes, l’unica donna crea-serial della tv americana. Se fossimo in Evangeline Lilly ci informeremmo sui suoi prossimi progetti…
(Articolo di Leo Damerini tratto dal "Bollettino dell'Accademia" sul "Telefilm Magazine" di Giugno)

venerdì 9 giugno 2006

NEWS - Michelle Trachtenberg di "Buffy" fidanzata col bassista "buzzico" dei Fall Out Boy
Si sono fatti vedere insieme mercoledì scorso al Club Element, uno dei locali più in di Hollywood, dove si presentava un numero speciale della trendyssima rivista "Nylon". Michelle Trachtenberg, l'indimenticabile Dawn Summers di "Buffy", starebbe assieme a Pete Wentz, il bassista un pò buzzico dei Fall Out Boy, vagamente rassomigliante a Er Piotta (a proposito, che fine ha fatto?). Che i due si frequentino aldilà della discoteca sembra inequivocabilmente stabilito dalla mano sinistra del buzzico nella foto qui sopra...
NEWS - Attenzione, Spoiler. Le anticipazioni della terza stagione di "Lost". Non leggere se non si vuole conoscere in anticipo le vicende di Jack e compagni sopravvissuti...
L'attore Harold Perrineau che nella serie tv "Lost" interpreta Michael, il padre di Walt, non ci sarà nella terza stagione, tuttora in lavorazione nella Kualoa Ranch alle Hawaii e in onda sulla ABC a partire da ottobre. Lo ha detto lo stesso attore che ha aggiunto: "E' vero, ora come ora non ci sarò nella prossima stagione...e probabilmente non ritornerò più". L'acclamata fiction su un gruppo di sopravvissuti perderà quindi uno dei personaggi principali e più interessanti. Nell'ultima puntata della seconda stagione "Live Together, Die Alone" (andata in onda sulla ABC il 24 maggio scorso) in una delle scene finali si vede Michael che parte per il mare a bordo di una barca assieme al figlio. Perrineau ha detto al "Arizona Daily Star" di non essere più sotto contratto con la produzione di Lost che lo ha quindi escluso a partire dalla terza serie. "Non ho la più pallida idea come continuerà la serie", ha aggiunto l'attore, già interprete in "Oz" e "Matrix". L'attore americano ha lasciato le Hawaii e il set assieme alla famiglia qualche mese fa e tuttora si trova a New York. Perrineau: "Al momento sto valutando nuove proposte di lavoro." "L'ho saputo appena qualche mese fa di non essere più nel cast della terza serie. Ma i produttori sono stati chiari: 'Michael lascerà l'isola assieme al figlio Walt'. Punto e basta. Questo stava scritto nel copione. Non ci sarà quindi un mio ritorno. Ammetto che appena letto, ero un po' confuso, ma i creatori hanno voluto così". In una delle ultime puntate Michael ha scioccato il pubblico uccidendo le due nuove arrivate Ana Lucia e Libby (Michelle Rodriguez e Cynthia Watros). A questo punto si infittiscono ancora di più le possibili teorie sulla terza serie, che stando alle anticipazioni non ufficiali del creatore J.J. Abrams, dovrebbe anche essere l'ultima. In Italia, su RaiDue, la seconda stagione partirà dalla primavera 2007, su Fox di Sky invece da settembre 2006...

mercoledì 7 giugno 2006

NEWS - Ultima ora, Mischa Barton di "The O.C." si sposa per Richard Attenborough
La foto è di ieri e giunge come un fulmine a ciel sereno: Mischa Barton, l'interprete di Marissa Cooper in "The O.C.", vestita da sposa. Che Ryan la porti finalmente all'altare? Che finalmente il loro tira-e-molla stia per trovare giusta conclusione? No, Mischa è in Canada a girare il film "Closing the ring" diretto da Sir Richard Attenborough. La storia è quella di un giovane alla ricerca del legittimo proprietario di un anello appartenuto ad un aviatore della Seconda Guerra Mondiale precipitato in Irlanda. Nel cast, oltre a Mischa, spiccano Neve Campbell ("Cinque in famiglia"), Shirley McLaine e Christopher Plummer. La Barton aveva allertato gli amanti del gossip già lunedì scorso, quando si è precipitata da un veterinario a Toronto dopo che la sua cagnetta, Ziggy, si era lussata una zampa.
NEWS - E' in edicola il numero di Giugno del "Telefilm Magazine". Copertina dedicata al poker di "Streghe". Articoli su "I Soprano", "Alias", "Prison Break", "Una mamma per amica", "Invasion", "Joey"...e naturalmente sul "Telefilm Festival" di maggio!
Ecco, un po’ più nel dettaglio, i contenuti del "Telefilm Magazine" di Giugno.
"Streghe": l'ultima magia. Tornano le sorelle Halliwell e questa volta sarà davvero l'ultima. Dopo 8 stagioni di incantesimi, amori, intrighi ed avventure le Streghe più popolari del piccolo schermo dicono addio ai loro fedeli spettatori... E per l'occasione abbiamo intervistato in esclusiva la nuova streghetta venuta a dar man forte a Phoebe, Piper e Paige: è Kaley Cuoco, la protagonista di "8 semplici regole", venuta a dar man forte alle leggendarie Halliwell.
"I Soprano": la famiglia mafiosa più problematica d'America (e non solo) riparte, anzi è ripartita da zero con le repliche su Mediaset Premium. Semplicemente stracult parola di Dizionario dei Telefilm!
Telefilm On Demand: la tv quando vuoi come vuoi e dove vuoi è sempre più una realtà da una parte e dall'altra dell'Oceano... Breve excursus tra iPod, TiVo, digitale terrestre, Streaming per scoprire come le innovazioni tecnologiche siano destinati a stravolgere il mondo della serialità...
"Alias": che ne sarà di Sydney Bristow? Che ne sarà di Michael Vaughn, dopo il terribile incidente che chiudeva la quarta stagione? Breve guida alla visione dell'ultimo e decisivo ciclo della spy story più emozionante di questo inizio secolo... E per saperne di più siamo andati a chiedere qualcosina al mitico J.J. Abrams! Il papà di Felicity, Alias, Lost a Roma per la premiere di Mission Impossible 3, confessa il suo amore incondizionato per Bristow&co e ci avverte: il finale non ve lo dimenticherete facilmente...
"Prison Break": è giunto il momento di fare la conoscenza con il grande protagonista del serial più caldo di questa estate, Michael Scofield, al secolo Wentworth Miller.
"Una mamma per amica": in attesa di goderci la sesta stagione inedita da questo mese su Italia1, abbiamo deciso di "fare a pezzi" il mondo Gilmore per ricostruire da capo il puzzle dei loro rapporti sentimentali, famigliari e professionali...
"Invasion": presentata in anteprima al Telefilm Festival di Milano, arriva in anteprima su Canale 5 una prima visione da brividi, Invasion. La serie targata ABC ci racconta cosa capita quando un uragano decisamente fuori dall'ordinario colpisce una tranquilla cittadina della Florida.
"Entourage": se il luccicante mondo delle stelle hollywodiane vi ha sempre intrigato Entourage è davvero la vostra serie! La prima visione di Jimmy di questo mese vi porta a fare la conoscenza del backstage dello starsystem tra attori di successo, modelle mozzafiato, amici parassiti e tanto, tanto divertimento!
"Joey" e "Due uomini e mezzo": per la serie a tutta sitcom, Rai Due propone a partire da questo mese un preserale a base di buonumore e divertimento. Protagonisti l'ex "Friends", Joey, qui alle prese con una serie tv tutta sua e la sitcom più seguita d'America Due Uomini e mezzo con il popolare Charlie Sheen.
Telefilm mon amour: reportage in esclusiva dall'evento telefilmico della stagione italiana, il Telefilm Festival edizione 2006. Giorno per giorno, ora dopo ora, il quadro degli appuntamenti che hanno costellato quest'indimenticabile edizione con le foto più curiose ed interessanti. E le due interviste esclusive agli ospiti d'onore del Festival: Ben e Kelly di "The O.C"!
E in più come sempre tantissime rubriche, curiosità e notizie dal mondo dei telefilm!
Tutto il resto scopritelo in edicola!

martedì 6 giugno 2006

NEWS - Da domani su Italia 1 la sesta e inedita serie di "Una mamma per amica" in prima serata
(ANSA) - ROMA, 6 giu- 'Una mamma per amica', la serie americana sulle relazioni familiari, la distanza generazionale e l' amicizia, torna in Italia con la sesta serie (gia' trasmessa negli USA), che andra' in onda su Italia 1 da domani alle 21. Le protagoniste sono sempre Lorelai (Lauren Graham), madre single sulla trentina e la figlia adolescente Rory (Alexis Bledel), che Lorelai cerca di proteggere dal non commettere i suoi stessi errori. La sesta serie apre con la decisione di Lorelai e Luke di sposarsi anche se quest'ultimo ha delle difficolta' ad affrontare il tradizionalismo dei suoi concittadini nel momento in cui diviene di dominio pubblico che la proposta di matrimonio e' stata avanzata dalla promessa sposa. Da parte sua Lorelai e' arrabbiata con i genitori perche' hanno permesso a Rory, che ha lasciato l'universita', di vivere nella depandance della loro casa. Lorelai decide cosi' di affidar loro la responsabilita' di Rory, che deve scontare 300 ore di lavoro gratuito per il furto dello yacht del padre di Logan. Tra gli sceneggiatori compare Jane Espenson (gia' autrice di 'Buffy'), mentre tra i registi dei diversi episodi, firmano anche Bruce Seth Green ('Buffy') e Micheael Katleman ('Smallville').
NEWS - Ultima ora, Adam Brody e Rachel Bilson di "The O.C." riavvistati insieme!
Già i cronisti di rosa si erano allertati per il fatto di vedere sempre più spesso Rachel Bilson frequentare feste e ricevimenti da sola, senza l'amato Adam Brody al fianco (vedi post dell'1 giugno). La super-coppia di "The O.C." era data fino a qualche settimana fa come una delle più stabili, tra quelle meno improbabili di rottura ed etichettata dagli esperti di gossip come "hot", ovvero ancora al top dell'attrazione reciproca. Poi gli scatti sempre più frequenti di Rachel alle prime e ai party senza Adam (ma neanche con un altro accompagnatore, a dire il vero), con il successivo sussurro che forse tra i due, se non era proprio separazione, fosse maretta. Infine il lieto fine: la foto che vedete, risalente a lunedì 5 giugno scattata a West Hollywood. Adam e Rachel di nuovo insieme, con lui recante in mano un sacchetto pieno di bacchette da batteria che gli serviranno per il tour da batterista del suo gruppo, i Big Japan. E se Rachel non lo seguirà come una vera groupie, già s'immagina i denti affilati dei gossippari: che ci fa Adam da solo sul palco...?

lunedì 5 giugno 2006

NEWS - Eva Longoria vuol lasciare "Desperate Housewives" per il cinema: "Vi prego, uccidete Gabrielle!"
«Per favore, ammazzatemi: voglio tornare a vivere». Così ha pregato Eva Longoria, la donna più «bollente» del mondo secondo la rivista Maxim. Ha scongiurato i produttori di «Desperate housewives» di far passare a miglior vita Gabrielle, il suo personaggio, in modo da poter reinventare la propria esistenza. Al momento però le hanno risposto che il paradiso può attendere, a meno che gli ascolti in calo non impongano una svolta drammatica e spettacolare. Eva, forse insieme a Teri Hatcher, è la casalinga disperata che ha conquistato più popolarità. I critici l’hanno snobbata a lungo con i premi concessi allo show televisivo, forse perché pensano che la buona recitazione sia una condizione irrinunciabile per il successo di un’attrice, oppure perché sono afflitti da un antico pregiudizio contro la bellezza. Fatto sta che lei è andata avanti, è diventata ancora più popolare, si è fidanzata col campione di basket dei San Antonio Spurs, Tony Parker, e ogni volta che apre bocca pare l’oracolo di Delfi. Tutti vogliono sapere cosa pensa, dal sesso alla politica, e la considerano il simbolo della riconquista ispanica degli Stati Uniti. La cattiveria di chi l’ha snobbata, in poche parole, si è ritorta contro i suoi critici, che si sono dovuti rassegnare a vedere la sua stella sempre più splendente.In cerca di fama. Il problema è che adesso, per continuare l’ascesa, Eva ha bisogno di stupire con effetti speciali. Ha bisogno di mollare il serial televisivo che l’ha resa famosa, e misurarsi con le parti cinematograche che le vengono offerte in continuazione. Il calendario delle casalinghe disperate, però, è tiranno e non concede distrazioni. Ogni giorno c’è un marito da tradire, un’amica da rovinare, un conoscente da togliere dalla faccia della terra. In queste condizioni di superlavoro non c’è tempo per dedicarsi ad altro, e quindi la Longoria vorrebbe darci un taglio. Oltrettutto quest’anno lo show non ha fatto impazzire, e un colpo di scena aiuterebbe a sollevare l’audience, rilanciando le casalinghe disperate verso un futuro brillante. La morte fa parte della vita, soprattutto quella che si campa lungo Wisteria Lane. Perciò, in fondo, non ci sarebbe nulla di strano se Gaby uscisse di strada con l’auto, venisse avvelenata, o magari fosse sanguinosamente assassinata da qualcuno che le vuole male. Il problema è la popolarità di Eva, e quindi decidere se la sua uscita di scena drammatica aiuterebbe lo show oltre il vantaggio immediato, oppure lo condannerebbe a morte nel lungo periodo.Morti vere e presunteLa risposta dei produttori al momento è stata negativa, ma non mancano i precedenti fortunati. Pochi mesi fa il serial «West Wing» era stato costretto ad immaginare una soluzione simile, ma stavolta senza che nessuno l’avesse voluta. A dicembre John Spencer, che nella Casa Bianca fittizia del presidente Bartlet interpretava l’amatissimo capo dello staff Leo McGarry, era morto davvero per un attacco di cuore. McGarry era anche il candidato alla vicepresidenza, nel ticket con il candidato ispanico democratico Matt Santos, e quindi la sua fine aveva messo nei guai lo show. Gli sceneggiatori sono stati costretti ad inserire la morte di Spencer nel copione, e hanno deciso anche di cambiare la fine dell’intera serie. La corsa alla Casa Bianca, che in principio doveva andare al candidato repubblicano Vinick, l’hanno lasciata vincere a Santos, perché fargli perdere il vice e le elezioni in un colpo solo sarebbe stato troppo per i fans.La storia di Eva Longoria è assai più fortunata. Proprio per questo, però, i produttori stanno facendo il possibile per convincerla ad abbandonare i suoi piani di trasferirsi al più presto in paradiso.
(Articolo di Paolo Mastrolilli da "La Stampa" di oggi)
NEWS - In alto i bisturi: per i due protagonisti di "Nip/Tuck" paga doppia per la quarta stagione
I due protagonisti della serie tv "Nip/Tuck", Julian McMahon e Dylan Walsh, riceveranno il doppio salario per la prosecuzione del telefilm dopo il successo di ascolti. L'ultima puntata della terza serie, trasmessa lo scorso dicembre in America, è stato il programma più visto nella storia del canale americano FX. McMahon (il dottor Christian Troy) e Walsh (il dottor Sean McNamara) riceveranno oltre 81.000 euro per ognuno dei 15 episodi della quarta serie che comincerà le riprese la settimana prossima. Negli USA la quarta stagione andrà in onda da settembre 2006, in Italia vanno tuttora in onda le repliche del telefilm su Jimmy (SKY) ogni mercoledì alle 22.00, mentre presumibilmente dal prossimo autunno la quarta stagione partirà anche su Italia 1...

sabato 3 giugno 2006

NEWS – Heather Locklear vs. Denise Richards, ecco le vere “desperate housewives”
Altro che “Desperate Housewives”. L’America ha trovato il (vero) scandalo dell’anno e da settimane i giornali di gossip non parlano d’altro. Qualche post fa avete letto della fuga d’amore tra l’attrice Denise Richards e Richie Sambora a Ravello, ma occorre ora fare un passo indietro, una sorta di flashback alla “Lost”. Lei, splendida 35enne uscita da un matrimonio sfortunato con un Charlie Sheen dedito alle droghe, violenze e intemperanze sessuali, si sarebbe consolata con il chitarrista dei Bon Jovi, marito della 44enne Heather Locklear (per ironia della sorte, colei che in “Melrose Place” interpretava la cattivissima mangiauomini Amanda). Quel che ha attizzato le cronache rosa è il fatto che i 4 protagonisti dei due matrimoni allo sfascio vivano praticamente incollati: non a Wisteria Lane, ma nell’esclusivo Westlake Village, a circa un’ora da Los Angeles. E così, nel gioco di scambi, quando Denise (protagonista del nuovo telefilm che per un’ironia della sorte bis s’intitola “Secrets of a small town”) voleva essere consolata dalle malefatte del marito avrebbe cercato i tatuaggi di Sambora, il tutto mentre Heather era a girare la puntata pilota della nuova serie “Women of a certain age” (un titolo che è un’ironia della sorte tris). Gli amici di entrambe le contendenti sono pronti a smentire, affermando che la passione tra la Richards e Sambora sia scoppiata in seguito alla richiesta di divorzio della Locklear, ma la pulce all’orecchio di una relazione antecedente deriva dal fatto che Heather, per le istanze di separazione, si sia rivolta già a febbraio all’avvocato di Charlie Sheen che ha seguito per il suo cliente il divorzio da Denise Richards. Quest’ultima, che è sempre apparsa all’opinione pubblica come una ragazza solare e dolce nonché vittima delle angherie di Sheen, ha mostrato un’animo da dark lady quando ha dichiarato a “People”: “Mi dispiace che la mia amicizia con Heather sia compromessa, ma è inevitabile che finisca…”. Come a dire che non molla i suoi denti affilati nel collo di Sambora. Nel frattempo, mentre la Locklear non ha perso tempo e si fa vedere in giro con David Spade, è entrato in scena anche il mitico Tommy Lee, ex marito di Heather (si dice che i due abbiano divorziato quando lui uccise a calci il cane di lei). L’ex coniuge di Pamela Anderson, come ogni buon ex che si rispetti, ha mandato un’email all’ex consorte augurandole ogni bene con la speranza che tutto finisca al meglio. Almeno fino alla prossima puntata. C’è chi giura che i riflettori su Westlake Village non si siano ancora spenti…

giovedì 1 giugno 2006

NEWS - Colpo di Mann: il regista del film "Miami Vice" svela i retroscena della pellicola tratta dalla serie di culto del 1984
(ANSA) - ROMA, 1 giu - Dal budget enormemente lievitato agli uragani Katrina e Wilma che hanno bloccato le riprese, fino alle minacce ricevute da Jamie Foxx e il ricovero di Colin Farrell per una presunta cura disintossicante drastica: il mensile "Ciak" ha seguito il set del film 'Miami Vice' diretto da Michael Mann e nel numero in edicola da domani ne racconta i retroscena. Michael Mann con questo film reinventa la serie tv di culto che lui stesso ha prodotto negli anni ottanta e riporta in auge i detective piu' dandy d' America, Sonny e Tubbs. Questa volta con i volti di Colin Farrell e Jamie Foxx a cui Mann da' il merito del film; e' stato Foxx, infatti, sul set di "Ali'", a mettergli la pulce nell' orecchio, autocandidandosi al ruolo di neo detective Ricardo Tubbs detto Rico. Accanto a loro c' e' Gong Li, a lungo corteggiata dal regista, che nel film e' Isabella, la donna del boss. Il film, atteso in America per il 28 luglio, come tiene a precisare il regista, non e' un remake e neppure un sequel della storica serie tv (cinque stagioni, 112 episodi, in onda dal 1984 al 1990): "Se qualcuno usa la parola nostalgia - dice Mann - metto mano alla pistola. Questo 'Miami Vice' Duemila cerca di comportarsi come se non ci fosse mai stato un 'Miami Vice' Ottanta. Non ho mai fatto un sequel in vita mia e non volevo cominciare alla tenera eta' di 63 anni". Miami Vice 2006 celebra la Miami contemporanea, come dice il regista: "Oggi si sviluppa in altezza, ha piu' grattacieli di Los Angeles, e' fatta di vetro e metallo, e' trasparente. E anche i criminali si sono raffinati e modernizzati. C' e' un traffico globale. Ieri un aereo con la droga, oggi uno con le armi, domani un cargo con software di computer, cd e dvd pirata, e fra due giorni dollari falsi o riciclati. La nuova parola d' ordine e' differenziazione".
NEWS - Gossip, le donne dei telefilm vanno in giro da sole. Rachel Bilson ("The O.C") senza Adam Brody, Eva Longoria si fa Cannes, Teri Hatcher al seguito della figlia Emerson
Essere dive dei telefilm non sempre comporta spasimanti al seguito. Anzi. Nell'ultima settimana tre grazie seriali sono state avvistate in giro senza l'ombra di un compagno, di un amico, di un possibile flirt. In pratica, sole o quasi. Se Teri Hatcher di "Desperate Housewives" si fa portare in giro dalla figlia Emerson di 8 anni con tanto di cappello alla texana di paglia per proteggersi dal sole e orripilanti zoccoli di gomma verde pisello, la collega di set Eva Longoria ha infiammato il Festival di Cannes nel giorno di chiusura, dove è calata per presentare il cortometraggio "Sniffer" con vestito da sera rosa confetto senza lo straccio di un partner bon-bon. Ma colei sui quali si sono accesi più flash e indiscrezioni è la diva in erba Rachel Bilson, paparazzata lunedì scorso da sola allo Shag di Hollywood, senza il compagno Adam Brody al seguito. Relazione finita?, si chiedono i cronisti di rosa dello star-system hollywoodiano. A "O.C." i colpi di scena non mancano...sul set e fuori.

mercoledì 31 maggio 2006

NEWS - In estate è in arrivo un bastimento carico di telefilm su Canale 5, dalle puntate inedite di "The Guardian" alla sit-com "Hope&Faith", fino alla prima di "Invasion" in prima serata
Ormai chi ama i telefilm ha rinunciato a paletta e secchiello. Mentre gli altri terrestri si rosolano al sole o si lanciano in improbabili partite di beach-volley, il telefilmaniac sa che l'estate è diventata la stagione regina delle novità seriali. Magari non di qualità clamorosa, ma dove comunque si può pescare (all'ombra e senza sudare troppo) qualche fresca . Anche Canale 5, rete poco incline di natura ai telefilm, si lancia ormai da anni in una programmazione ad hoc. Basti dire che "Invasion", l'atteso serial sci-fi presentato in anteprima al "Telefilm Festival" approderà in prima serata dal 28 giugno (ne riparleremo a tempo debito). Ecco le principali proposte della rete ammiraglia del Biscione nella calda stagione dei telefilm.

Agente speciale Sue Thomas
Genere: poliziesco
Cast: Yannick Bison, Tara Samuel, Ted Atherton, Rick Peters, Mark Gomes
Ispirato alla vera storia di Sue Thomas. Sorda dall’età di 18 mesi, è stata capace di superare grandi ostacoli per diventare la prima donna non udente che abbia mai lavorato nella FBI proprio grazie alla sua abilità nella labiolettura.
In prima tv assoluta a partire da lunedi’ 15 maggio 2006 - dal lunedi’ al venerdi’ alle ore 11.25

Hope&Faith
Genere: sit-com
Cast: Michael Edelstein, Joanna Johnson, Guymon Casady, Emile Levisetti
Una stella delle soap-opera, Faith, e' costretta a trasferirsi nella casa della sorella Hope, una classica casalinga conservatrice. Nonostante siano sorelle, le differenze tra loro non potrebbero essere piu' evidenti: Hope e' sposata e ha tre figli, il suo "orizzonte" non va piu' in la' di una vacanza con la famiglia, le sue ambizioni sono semplici; Faith e' una donna di spettacolo dallo stile di vita decisamente diverso. La presenza di Faith in casa di Hope finisce col portare scompiglio...
In prima tv - dal 5 giugno tutti i giorni, dal lunedi’ al venerdi’, alle 17.45

Wild card
Genere: poliziesco
Cast: Vikki Krinsky, Rae Dawn Chong, Joely Fisher, Chris Potter, Bronson Picket
Zoe Busiek lavora come croupier in un casino di Las Vegas: tra alti e bassi ha imparato l’arte dell’arrangiarsi. La sua vita cambia però radicalmente e drammaticamente dopo la morte della sorella in un incidente automobilistico. Zoe diventa il tutore legale dei tre nipoti e questo suo nuovo ruolo di capo-famiglia la spinge a rifarsi una vita e a cercarsi un nuovo impiego come investigatore di frodi in una compagnia assicurativa.
In prima tv assoluta - dal 10 luglio tutti i giorni, dal lunedì al venerdi’, alle 17.45

Missing
Genere: poliziesco
Cast: Gloria Reuben, Catherine Scorsone, Dean McDermott, Justina Machado, Alberta Watson
Brooke Haslett, è un agente dell'FBI che dopo essere stata colpita da un fulmine scopre di avere poteri particolari: riesce a capire dove si trovino le persone scomparse attraverso alcuni indizi. Il primo incarico e' delicato quanto imbarazzante: deve trovare la fidanzata di un senatore degli Stati Uniti che è stata rapita...
In prima tv assoluta - dal 28 giugno, tutti i mercoledi’, alle 23.30

The Guardian
Genere: legale
Cast: Simon Baker, Dabney Coleman, Alan Rosenberg, Erica Leerhsen, Raphael Sbarge
Nick Fallin e' un famoso avvocato che lavora nello studio del padre a Pittsburgh. Le cose funzionano fino a quando, in seguito ad uno scandalo per uso di droga e alla conseguente condanna, viene "costretto" a collaborare con i servizi sociali. La sua vita sarà dunque divisa fra il lavoro nello studio, dove si occuperà di fusioni, acquisizioni e frodi e il lavoro presso i servizi sociali, dove, senza retribuzione, dovrà occuparsi di casi delicati che riguardano soprattutto minori.
Terza serie in prima tv assoluta - dal 10 giugno, tutti i sabati alle 24.15

Doc
Genere: medico
Cast: Bill Ray Cyrus, Claudette Mink, Richard Leacock, Carlo Rota, Ruth Marshall
Clint Cassidy, un medico del Montana, si trasferisce a New York per seguire la donna di cui è innamorato. Abituato alla vita di una piccola cittadina, il protagonista dovrà adattarsi alla nuova dimensione metropolitana. In ospedale, tra pazienti e colleghi, esercita il suo fascino da cow-boy e da uomo ricco di ideali.
Gli episodi inediti - da domenica 30 aprile tutti i sabati e le domeniche alle ore 12.00.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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