NEWS - Anteprima! Do you know "Gomorra"? La quarta stagione espatria a Londra e si ispira al clan dei Polverino. Possibile sbarco al cinema nella primavera 2019 "con più di due episodi"
Articolo tratto da "Il Mattino"
Dopo l'ingresso dell'Alleanza voluta da Genny Savastano (Salvatore Esposito) nella seconda stagione, di Sangue Blu e Company nella terza, anche la quarta tranche di «Gomorra» vedrà protagonista una nuova fazione sul fronte del Sistema: si tratta di parenti del boss di Secondigliano che si legherà a loro per affari criminali. La nuova famiglia è ispirata ai Polverino, clan camorristico di Marano fortemente legato ai Nuvoletta, che resta radicato nell'area flegrea anche a dispetto di arresti, sequestri e condanne. Così ispirata che nella sceneggiatura i camorristi erano originariamente chiamati i «Polvere», poi la produzione ha deciso di cambiar lo ro cognome, perché troppo somigliante all'originale. Patrizia Santoro (Cristiana Dell'Anna), ormai al fianco di Genny dopo la morte di Pietro Savastano, troverà un nuovo amore proprio in questo clan, mettendo a rischio equilibri fragili e armati. Genny, intanto, dopo aver perso alleati, moglie e figlio, sarà costretto a scappare a Londra, dove cercherà nuovamente di internazionalizzare i suoi traffici, aprendo una finestra sulla realtà della corruzione finanziaria londinese e del riciclaggio del denaro sporco, di cui lo stesso Roberto Saviano, in passato, ha parlato al parlamento britannico. Portare Genny fuori da Napoli, stavolta, assumerà un significato diverso: quando andò in Honduras alla ricerca di nuove strade per il traffico della droga ne tornò cambiato, più forte e determinano, pronto per il ruolo di boss. Stavolta dovrà prendere decisioni difficili per pro- teggere la famiglia, svelando la sua emotività, ma anche dubbi e crepe nella ferocia camorristica, peraltro già intraviste nella serie precedente in Ciro l'Immortale. Lui, Marco D'Amore, ritornerà: morto come criminale nella fiction, ha vestito i panni di regista di alcune delle dodici puntate della quarta serie, insieme a Francesca Comencini e Claudio Cupellini. Eppure Salvatore Esposito sui social scherza: «Come andrà a finire tra Gennaro Savastano, Patrizia, Sangue blu, Valerio e i fratelli Capaccio, ultimi superstiti della squadra dei confederati? Ma soprattutto... Ciro è morto davvero oppure no? #Nunsapitchevaspett». Domande anche sul destino di Patrizia che, dopo l'omicidio di Scianèl (Cristina Donadio), ha postato delle fotografie con delle strane cicatrici che potrebbero lasciar pensare a una sua scomparsa dal set. Il produttore Riccardo Tozzi risponde in un'intervista a «Deadline»: «Nessuno è al sicuro. E stata una decisione consapevole fin dall'inizio per rendere tutto credibile. E come una tragedia greca». Se l'inizio di tutto ha avuto il suo cuore a Secondigliano, se la terza serie ha guardato alle paranze dei bambini ed è entrata nel centro storico partenopeo, stavolta le sceneggiature ci portano anche in altri snodi nevralgici della narrazione criminale campana, guardando alla provincia casertana, da Castel Volturno a Villa Literno. Si gira fino a novembre, anche in pieno agosto, con un contratto che vincola gli attori a non abbronzarsi e che li costringe a indossare giacche di pelle e Arresto e fuga del boss don Pietro La prima serie di «Gomorra» ha il cuore a Secondigliano, dove comanda don Pietro Savastano: arrestato per caso, la sua evasione sarà un capolavoro maglioni, calzini e cappelli, mentre il caldo rende l'aria irrespirabile. Obbligati a mantenere il silenzio, non possono pubblicare neanche una foto o una dichiarazione che possa lasciare intendere qualcosa sulla nuova serie. Si gira di notte e di giorno, dopo le riprese a Londra e a Bologna, è la volta di Napoli, tra le strade del centro storico dove Sangue Blu (Arturo Muselli) e Valerio (Lori De Luna) cercano L'Immortale. Nella seconda serie don Pietro ordina a Genny di uccidere Ciro, ma il figlio non eseguirà l'ordine e, alla fine, armerà l'amico: Savastano senior muore sulla tomba di donna lmma. La quarta stagione andrà in onda nella primavera del 2019 e si comincia già a immaginare di portarla di nuovo sul grande schermo, dopo il successo della proiezione delle prime due puntate della terza serie al cinema, anzi Andrea Scrosati di Sky Italia dichiara: «Penso che dovremmo essere più aggressivi e andare oltre i due episodi».
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giovedì 9 agosto 2018
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martedì 21 novembre 2017
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
E "Gomorra" diventa un'imperdibile resa dei conti delle insicurezze
"A volte anche il Male soffre di una sorta di disperazione, di tristezza diurna, ancora più vile e abietta perché incapace di misurarsi con la potenza delle tenebre. Don Pietro Savastano è morto e attorno al suo cadavere si consuma la cerimonia della spartizione delle spoglie. Il figlio putativo Ciro (Marco D'Amore) è costretto a fuggire, trascinandosi dietro il fantasma della figlia assassinata, il figlio vero, Genny (Salvatore Esposito) è più Caino di Caino, ma dovrà vedersela con il suocero, tornato dal carcere. Dopo anni di guerre, le piazze di spaccio sono ora presidiate dalle forze dell'ordine e non rendono più come un tempo: i boss di Secondigliano devono cercare nuovi sbocchi. Non è più la droga il mercato principale, ma quello disumano dei posti di lavoro o quello degli appalti. La terza stagione di «Gomorra» è un formidabile affresco di cupezza, di orfanità, di resa dei conti (Sky Atlantic, venerdì, 21.15). Se nelle prime due stagioni, la malavita era in fase espansiva (l'odio sognante: si uccideva per allargare il mercato), qui la morte è figlia di trappole, di doppi giochi, di ricatti. I personaggi sono rischiarati dalla luce del crepuscolo e, paradossalmente, diventano più riflessivi, più insicuri: «Se ho imparato una cosa — dice Genny — è che della famiglia non mi posso più fidare». Il pregio maggiore di «Gomorra 3», la serie diretta da Claudio Cupellini e Francesca Comencini, scritta da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Ludovica Rampoldi, è il sapersi offrire come autopsia di una criminalità organizzata ripiegata su se stessa. Per questo la scrittura (la fotografia è di altissima qualità) si esalta nel raccontare il disastro incombente, ma più ancora nel pedinare i protagonisti che corrono verso il disastro. Bisogna essere molto bravi a descrivere la lebbra della società. Intanto le donne, Scianel (Cristina Donadio) e Patrizia (Cristiana Dell'Anna), diventano spietatezza fatale... (Aldo Grasso)
CORRIERE DELLA SERA
E "Gomorra" diventa un'imperdibile resa dei conti delle insicurezze
"A volte anche il Male soffre di una sorta di disperazione, di tristezza diurna, ancora più vile e abietta perché incapace di misurarsi con la potenza delle tenebre. Don Pietro Savastano è morto e attorno al suo cadavere si consuma la cerimonia della spartizione delle spoglie. Il figlio putativo Ciro (Marco D'Amore) è costretto a fuggire, trascinandosi dietro il fantasma della figlia assassinata, il figlio vero, Genny (Salvatore Esposito) è più Caino di Caino, ma dovrà vedersela con il suocero, tornato dal carcere. Dopo anni di guerre, le piazze di spaccio sono ora presidiate dalle forze dell'ordine e non rendono più come un tempo: i boss di Secondigliano devono cercare nuovi sbocchi. Non è più la droga il mercato principale, ma quello disumano dei posti di lavoro o quello degli appalti. La terza stagione di «Gomorra» è un formidabile affresco di cupezza, di orfanità, di resa dei conti (Sky Atlantic, venerdì, 21.15). Se nelle prime due stagioni, la malavita era in fase espansiva (l'odio sognante: si uccideva per allargare il mercato), qui la morte è figlia di trappole, di doppi giochi, di ricatti. I personaggi sono rischiarati dalla luce del crepuscolo e, paradossalmente, diventano più riflessivi, più insicuri: «Se ho imparato una cosa — dice Genny — è che della famiglia non mi posso più fidare». Il pregio maggiore di «Gomorra 3», la serie diretta da Claudio Cupellini e Francesca Comencini, scritta da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Ludovica Rampoldi, è il sapersi offrire come autopsia di una criminalità organizzata ripiegata su se stessa. Per questo la scrittura (la fotografia è di altissima qualità) si esalta nel raccontare il disastro incombente, ma più ancora nel pedinare i protagonisti che corrono verso il disastro. Bisogna essere molto bravi a descrivere la lebbra della società. Intanto le donne, Scianel (Cristina Donadio) e Patrizia (Cristiana Dell'Anna), diventano spietatezza fatale... (Aldo Grasso)
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mercoledì 15 novembre 2017
PICCOLO GRANDE SCHERMO - "Gomorra" fa boom al cinema! In attesa del debutto in tv della 3° stagione, l'anteprima riempie le sale
Prima ancora della messa in onda televisiva, la terza stagione di “Gomorra” fa già segnare un vero e proprio record: hanno debuttato ieri in 325 sale cinematografiche i primi episodi della nuova stagione della produzione originale Sky e ieri, secondo i dati Cinetel, sono stati la prima scelta del pubblico, superando tutti i film presenti in sala raccogliendo un incasso nel primo giorno al cinema di 261.841 euro con 29.569 spettatori e una media copia di 894 euro. Dati straordinari se si considera l'operazione totalmente inedita e innovativa, che crea un nuovo modello distributivo: è la prima volta infatti che una serie debutta in anteprima al cinema a pochissimi giorni dalla messa in onda sulla pay-TV dimostrando che un titolo come “Gomorra – La serie” ha la forza per diventare un evento per gli appassionati che vogliono vivere anche l’esperienza sul grande schermo.
Andrea Scrosati, Executive Vice President Programming di Sky Italia, ha commentato: «Questo risultato, di un prodotto che va in sala tre giorni prima di andare in onda sulla pay-TV, va molto oltre al dato in sé. Dimostra che i modelli distributivi tradizionali possono e devono essere messi in discussione e riformati, che il mercato e soprattutto il pubblico lo sta già facendo e che per l'industria c'è una straordinaria occasione di rinnovamento, basta volerla cogliere».
Nicola Maccanico, Amministratore Delegato di Vision Distribution, ha commentato: «L’anteprima di Gomorra al cinema con il suo straordinario successo di pubblico conferma un principio fondante della nostra industria: al cinema vince chi sa proporre grandi storie ed emozioni. Vision è nata con l’obiettivo di evolvere ed innovare il cinema italiano e questo risultato conferma la solidità dei nostri propositi e del nostro progetto. Il futuro può cominciare.»
Anche oggi i primi episodi della terza stagione di “Gomorra” saranno in 325 sale cinematografiche italiane grazie a Vision Distribution e da venerdì 17 novembre la serie sarà in prima tv esclusiva su Sky Atlantic HD, ogni venerdì alle 21.15, disponibile anche su Sky On Demand.
Stasera il cast di Gomorra saluterà il pubblico in sala. A Roma Salvatore Esposito e Loris De Luna saranno all’Adriano alle 20,30 e al The Space Cinema Magliana alle 22; a Milano Cristina Donadio e Cristiana Dell’Anna saranno alle 21 al cinema Colosseo; Arturo Muselli e Fabio De Caro saranno all’UCI Centro Campania di Marcianise alle 22.
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