venerdì 21 luglio 2017

GOSSIP - Queen Elisabeth! La Moss in corsa con 8 Emmy Awards conquista la cover di "THR" e chiosa: "'The Handmaid's Tale' non è una storia femminista!" (toglietele almeno 5 nomination allora...!)
Elisabeth Moss takes the cover of THR‘s latest issue looking so summer chic. Here’s what the 34-year-old Handmaid’s Tale star had to share with the mag:
On being attacked for saying Handmaid’s Tale is “not a feminist story”: “I was asked a question about my character, and I was thinking about my character and about the TV show not that I was speaking for feminists.”
On women’s rights: “I’m such a staunch believer in women’s rights, I don’t really give a shit about anybody who isn’t. It’s like, I don’t need them to watch the show. At a certain point, things are more important than your job.” 
On her Emmy nominations: “It’s lucky number eight…But if you’ve been nominated seven times and lost seven times, you learn to be pretty excited about being nominated. You feel this sense of, ‘Well, at least I seem to be doing well consistently.’”
For more from Elisabeth, visit HollywoodReporter.com.

giovedì 20 luglio 2017

NEWS - La scoperta dell'acqua calda: nelle serie tv c'è filosofia! Ma vahhh? Un libercolo scova, tra il banale e il fantasioso, i link tra titoli cult e grandi pensatori (in "GOT" c'è Machiavelli...l'avreste mai detto???)


Articolo tratto da "La Stampa"
Quanto può essere costruttiva la filosofia, taluni ragazzi fortunati lo imparano dai loro insegnanti, quando la mente è ancora libera e bella, sgombra di troppi pregiudizi e pronta alla forgiatura. Ma per sentirla attuale, devono inevitabilmente trovare degli agganci con la realtà, persino quando si parla di Parmenide, primo fra gli Eleati, 500 avanti Cristo: Elea, piena Magna Grecia, è ora Ascea, provincia di Salerno. Come si può agganciare all' attualità una frase del tipo: «Ciò che è, è; ciò che non è, non è»? Si può, si può. E il come è venuto in mente a un contemporaneo professore di filosofia che si autodefinisce «pop-filosofo». Si chiama Tommaso Ariemma, è nato a Napoli nel 1980 e ha appena pubblicato da Mondadori La filosofia spiegata con le serie tv, con una predilezione particolare per Black MirrorOltre a Parmenide, abbinato a True detective, troviamo una variopinta antologia formata da: Platone- Black Mirror; Aristotele-The Walking Dead; Machiavelli-Il trono di spade; Hobbes-Westworld ; Cartesio-Black Mirror, mitico episodio di San Junipero; Spinoza-The Young Pope; Kant-Lost; Hegel-Breaking Bad; Marx-Mad Men; Sartre-ancora Black Mirror, episodio Caduta libera .
Il libello ci aiuta a ricordare che il vero specifico televisivo, le serie per l' appunto, sono più profonde, ma anche colte, di quanto fingano di apparire. Dice Ariemma: «La prima volta che sono entrato in una classe e ho spiegato i grandi filosofi attraverso il riferimento alle migliori serie in circolazione, gli studenti mi sono apparsi disorientati, spiazzati. In seguito, non hanno più potuto farne a meno». Ecco qualche esempio.

Parmenide-True detective
Il poliziotto Rust, Matthew McConaughey, ha perso una figlia: all' amico Marty, Woody Harrelson, confida di aver visto tra la vita e la morte il defunto padre e la figlia nell' oscurità, che lo invitavano a svanire insieme, ma Rust segue la luce, cioè la convinzione che essi «sono» e non finiranno mai di essere con lui, soprattutto ogni volta che penserà a loro. Anche per Parmenide, padre venerando e terribile di ogni inesorabile detective, tutto è eterno, quindi sempre rintracciabile con la ragione. Caccia al colpevole.

Platone-Black Mirror 
Gli episodi sono ambientati in un futuro prossimo in cui le tecnologie hanno reso la vita un inferno. Anche Platone se la prendeva con le tecnologie del suo tempo: la scrittura, le arti, i discorsi dei sofisti. E ci mette in guardia pure dalla degenerazione della politica. Guarda caso in Black Mirror l' orsetto animato Waldo, conduttore tv, può candidarsi come alternativa a quei politici che demolisce e irride nel suo programma: per Platone, solo il filosofo in grado di strappare le catene della caverna, può governare. Platone suggerirebbe di non votare assolutamente Waldo, proprio no.

Aristotele-The Walking Dead 
La sapeva lunghissima, Aristotele, sulle fiction. Un racconto, per essere seguito, deve suscitare un piacere capace di farci entrare nella storia, di farci immedesimare, lasciando da parte paure e ansie della vita quotidiana. Per far questo, la trama deve avere tre momenti: paura, pietà, catarsi. Così per Walking Dead : dopo tutto il cammino, la catarsi ci vuole, una purificazione capace di sollevarci, di farci stare meno in pena per il nostro Rick, Andrew Lincoln, che riuscirà alfine a rivedere la sua famiglia e a risolvere il problema degli zombie. Ma la narrazione aristotelica insegna: il più tardi possibile.

Machiavelli-Trono di spade
Una serie preziosa perché mette in scena ciò che manca o che abbiamo perso. Certo, è una narrazione fantasy piena di draghi, ma caratterizzata anche da un sorprendente realismo. Machiavelli punta sul condottiero sbagliato, il Duca Valentino, un po' come fa sempre lo spettatore medio di Game of Thrones . Il mondo delle serie tv, come il nostro, è governato dal caso e dalla fortuna, anche se i suoi personaggi mantengono intatte acconciature e pettinature anche in punto di morte.

Spinoza-The Young Pope 
Eccolo, il Lanny Belardo-Jude Law, che per Sorrentino dice: «Colui che ama Dio non deve pretendere che Dio, a sua volta, lo ami». E secondo Spinoza Dio è infinito, perfetto, totale, assoluto: non può essere la copia ingigantita dell' uomo.

Kant-Lost 
Che farebbe Kant perduto su un' isola deserta? Per lui, anche quando il caos sembra prevalere, c' è sempre la possibilità di un orientamento. Soprattutto quando questo caos ha l' aspetto di un' opera d' arte, e produce ciò che Kant chiama «l' idea estetica». Ovvero, un' idea che dà l' occasione di pensare molto, senza che nessun pensiero sia perfettamente adeguato e nessun linguaggio totalmente comprensibile. In una parola: Lost.

Marx-Mad Men 
La pubblicità promette la felicità, ma la merce che poi acquistiamo non ce la fa raggiungere. Non consumiamo merci, consumiamo felicità. E Marx avrebbe saputo proporre a Don Draper, Jon Hamm, la sua ricetta: il comunismo. Mio caro Dan, direbbe Marx, certo, l' universo è indifferente, ma tu non vorresti essere felice? Una bella trappola, quella della felicità.

mercoledì 19 luglio 2017

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"Game of Thrones", metafora di politica e filosofia
"Winter came, l'inverno è arrivato, nel pieno dell'estate, una delle più torride che abbiamo vissuto. La sesta stagione era terminata in una sorta di stagnazione, di vuoto di potere, ma ora, all'inizio della settima, i ritorni e le nuove alleanze che abbiamo atteso per anni si stanno compiendo, il passo della narrazione si fa più veloce, nessuno è felice, anche se la felicità non è mai stata di casa in Game of Thrones (Sky Atlantic, lunedì, ore 22,25). La lunga e insanguinata sfida per il comando dei sette regni continua promettendo nuovi colpi di scena, incredibili tradimenti e molto molto sangue. Negli Stati Uniti, la prima puntata ha spopolato, è la più vista della storia HBO. Le casate che si contendono il Trono di Spade, emblema dei sette regni, sono in lotta per la conquista del potere nelle scontornate terre di Westeros e nei territori dell'est e gli Strark, che parevano quasi estinti, ritornano prepotentemente in campo. Calata pienamente nei panni di assassina, tra l'altro con la speciale abilità di cambiare volto, Arya (Maisie Williams), la giovane Stark è determinata a proseguire il suo piano di vendetta. Intanto a Nord, Jon Snow (Kit Harington) sa che il vero pericolo per i Sette Regni è oltre la Barriera che si erge da secoli...Ormai la serie Game of Thrones è diventata una metafora per spiegare la politica, la filosofia, i massimi sistemi, tutto. Ha ragione Silvia Ronchey quado scrive: «I dotti hanno fatto del Trono di Spade la palestra di uno scambio erudito che ormai valica i confini del web e i limiti dei fan club, passa alle università e ai centri di ricerca, fa ritornare il pixel alla carta, rimette nelle biblioteche la mappa di un passato immaginario che si sostituisce a quello reale ormai in corso di oblio». Mentre si moltiplicano i toni e i dialoghi da tragedia greca o gli intrighi di marca shakespeariana, fra i soldati Lannister fa la sua comparsa anche la pop star Ed Sheeran". (Aldo Grasso)
NEWS - Netflix, altro che crisi! Il 2° trimestre è da record: +5,2 milioni di abbonati (raggiunti i 104 milioni nel mondo). Ma la tv a pagamento non doveva essere in crisi o senza crescita, al contrario di quella generalista?...

Articolo tratto da "La Stampa"
Netflix fa il botto: nel secondo trimestre registra un aumento di 5,2 milioni di abbonati, due milioni sopra le attese, raggiungendo quota 104 milioni di utenti in tutto il mondo. E ora per la prima volta nella sua storia, la maggior parte degli abbonati - poco più di 52 milioni - sono al di fuori degli Stati Uniti. Nello stesso periodo dello scorso anno il gruppo ne aveva aggiunti solo 1,7 milioni contro attese per 2,5 milioni motivo per cui il titolo aveva subito un tonfo del 15% nel dopo mercato. Dei 5,2 milioni di nuovi iscritti totali, 1,07 milioni sono stati conquistati in Usa e 4,14 milioni all’estero
La società ha chiuso il secondo trimestre con un utile di 66 milioni di dollari pari a 15 centesimi di dollaro per azione, un livello leggermente inferiore alla stima media di 16 centesimi. I ricavi sono aumentati del 32% a 2,8 miliardi di dollari, superando la stima di 2,76 miliardi.

martedì 18 luglio 2017

GOSSIP - Nicole Kidman fuori di se(no) per la candidatura agli Emmy per "BLL"
Nicole Kidman is on the cover of Love Magazine‘s new issue wearing a form-fitting red swimsuit! The 50-year-old actress, who was just nominated for her second Emmy, is also seen wearing a cowboy hat while walking down the street. “I thought about this shoot afterwards. I was like, “what was I doing? I lost my mind! How are the shots? Do they look crazy?” Nicole is quoted as saying on the magazine’s Instagram. We definitely can’t wait to see the rest of the photos! Nicole and her Big Little Lies co-star Reese Witherspoon will be facing off against each other in the Outstanding Lead Actress in a Miniseries or Movie category at the upcoming Emmys.

domenica 16 luglio 2017

GOSSIP - Luglio col Bennet che ti voglio...La protagonista di "Agents of SHIELD" bikinata in spiaggia col compagno del tubo (nel senso di Youtuber) Logan Paul (che non per niente riprende tutto)

sabato 15 luglio 2017

NEWS - Oh my GOT! Questo weekend rin-Tron-atevi al Castello Sforzesco di Milano: c'è ogni ben di dio della serie (e se fa caldo, tutti nella fontana a vedere l'anteprima della 7° stagione...)
Un intero weekend dedicato a Il Trono di Spade, ai suoi fan e alle sue atmosfere. La cornice è quella del Castello Sforzesco, dove Sky Atlantic HD ha in serbo per tutti gli appassionati, sabato 15 e domenica 16 luglio, una due giorni di eventi, installazioni e proiezioni dedicate alla serie tv più seguita al mondo. In partenza con la settima e penultima stagione nella notte fra domenica 16 e lunedì 17, la première – della durata di un’ora - dei nuovi episodi de Il Trono di Spade si mostrerà per la prima volta, in contemporanea con la messa in onda americana, proprio sotto le stelle della notte del Castello Sforzesco. L’evento, realizzato per Sky Atlantic HD da BetterNow nell’ambito delle iniziative dell’Estate Sforzesca organizzata dal Comune di Milano, è completamente gratuito a aperto a tutti, senza necessità di procedure di accredito. Per le iniziative serali, tuttavia, l’ingresso sarà consentito solo fino a esaurimento posti. Non mancheranno le sfilate dei cosplayer, contenuti video speciali per ripassare le precedenti stagioni, concerti live e dj set, previsti per sabato e domenica sera. E ancora le make-up session a tema, anche per i più piccoli, i duelli di spade, le esibizioni di scherma e l’arrivo dei runner della “Marathron”: si concluderà infatti a Milano la prima maratona de Il Trono di Spade dove si corre davvero. Nei giorni scorsi, un gruppo di maratoneti ha corso per l’Italia, seguendo su uno schermo mobile le prime sei stagioni della serie. L’ultima tappa, prevista per domenica 16, sarà aperta al pubblico (per info e iscrizioni sky.it/marathron). Si partirà dalla sede di Sky a Rogoredo e l’arrivo è previsto al Castello Sforzesco in tempo per la prima puntata della nuova stagione. Questo e altro ancora sarà “L’Inverno al Castello”, dove il pubblico potrà imbattersi anche in alcune misteriose e terrificanti creature, i White Walkers, venuti direttamente dal mondo de Il Trono di Spade per invitare ad entrare nel mondo della serie allestito all’interno del Cortile delle Armi. Nei giorni dell’evento, queste selvagge figure colonizzeranno tutta l’area circostante al Castello e si sposteranno utilizzando anche la metropolitana, in particolare muovendosi fra le stazioni di Duomo e Cairoli. E tutti coloro che viaggeranno in metropolitana, fino al 23 luglio, potranno vivere un’esperienza visiva unica e scoprire le speciali installazioni dedicate a Il Trono di Spade nella stazione di Duomo, dove i viaggiatori potranno muoversi tra le atmosfere della serie. L’esperienza vivrà anche sui social network: nel Cortile delle Armi sarà possibile giocare ad una “Geo Battle” con le casate de Il Trono di Spade attraverso i propri account social e interagire attraverso un “social wall” posizionato all’interno del Castello  Sforzesco. Sarà possibile seguire tutti gli eventi e le installazioni sui social network, per celebrare la serie in una festa che tutti potranno condividere con le proprie community di riferimento attraverso i propri account. Ma non è tutto: dal 12 al 17 luglio, Sky Atlantic HD dedica un intero canale alla serie tratta dai romanzi di George R.R. Martin. Il canale 111 sarà infatti denominato Sky Atlantic Il trono di Spade HD, dove ogni giorno sarà possibile godere di un’intera stagione dell’epica saga. Si parte mercoledì 12 luglio con la prima stagione, per chiudere il 17 luglio quando sarà il turno dell’ultima stagione finora andata in onda, la sesta. Tutte le stagioni de Il Trono di Spade sono disponibili anche su Sky Box Sets.

giovedì 13 luglio 2017

NEWS - Nomination agli Emmy Awards 2017: le scelte di Telefilm Cult (in verde)

Drama Series
“Better Call Saul” (AMC)
“The Crown” (Netflix)
“The Handmaid’s Tale” (Hulu)
“House of Cards” (Netflix)
“Stranger Things” (Netflix)
“This Is Us” (NBC)
“Westworld” (HBO)
Comedy Series
“Atlanta” (FX)
“Black-ish” (ABC)
“Master of None” (Netflix)
“Modern Family” (ABC)
“Silicon Valley” (HBO)
“Unbreakable Kimmy Schmidt” (Netflix)
“Veep” (HBO)
Drama Actress
Viola Davis (“How to Get Away with Murder”)
Claire Foy (“The Crown”)
Elisabeth Moss (“The Handmaid’s Tale”)
Keri Russell (“The Americans”)
Evan Rachel Wood (“Westworld”)
Robin Wright (“House of Cards”)
Drama Actor
Sterling K. Brown (“This Is Us”)
Anthony Hopkins (“Westworld”)
Bob Odenkirk (“Better Call Saul”)
Matthew Rhys (“The Americans”)
Liev Schreiber (“Ray Donovan”)
Kevin Spacey (“House of Cards”)
Milo Ventimiglia (“This Is Us”)
Comedy Actor
Anthony Anderson (“Black-ish”)
Aziz Ansari (“Master of None”)
Zach Galifianakis (“Baskets”)
Donald Glover (“Atlanta”)
William H. Macy (“Shameless”)
Jeffrey Tambor (“Transparent”)
Comedy Actress
Pamela Adlon (“Better Things”)
Tracee Ellis-Ross (“black-ish”)
Jane Fonda (“Grace and Frankie”)
Lily Tomlin (“Grace and Frankie”)
Allison Janney (“Mom”)
Ellie Kemper (“Unbreakable Kimmy Schmidt”)
Limited Series
“Big Little Lies” (HBO)
“Fargo” (FX)
“Feud: Bette and Joan” (FX)
“The Night Of” (HBO)
“Genius” (National Geographic)
Limited Series Actor
Riz Ahmed (“The Night Of”)
Benedict Cumberbatch (“Sherlock: The Lying Detective”)
Robert De Niro (“The Wizard of Lies”)
Ewan McGregor (“Fargo”)
Geoffrey Rush (“Genius”)
John Turturro (“The Night Of”)
Limited Series Actress
Carrie Coon (“The Leftovers”)
Felicity Huffman (“American Crime”)
Nicole Kidman (“Big Little Lies”)
Jessica Lange (“Feud”)
Susan Sarandon (“Feud”)
Reese Witherspoon (“Big Little Lies”)
Supporting Actor in a Drama Series
John Lithgow (“The Crown”)
Jonathan Banks (“Better Call Saul”)
Mandy Patinkin (“Homeland”)
Michael Kelly (“House of Cards”)
David Harbour (“Stranger Things”)
Ron Cephas Jones (“This Is Us”)
Jeffrey Wright (“Westworld”)
Supporting Actress in a Drama Series
Ann Dowde (“The Handmaid’s Tale”)
Samira Wiley (“The Handmaid’s Tale”)
Uzo Aduba (“Orange Is the New Black”)
Millie Bobby Brown (“Stranger Things”)
Chrissy Metz (“This Is Us”)
Thandie Newton (“Westworld”)
Supporting Actor in a Comedy Series
Alec Baldwin (“Saturday Night Live”)
Louie Anderson (“Baskets”)
Ty Burrell (“Modern Family”)
Tituss Burgess (“Unbreakable Kimmy Schmidt”)
Tony Hale (“Veep”)
Matt Walsh (“Veep”)
Supporting Actress in a Comedy Series
Kate McKinnon (“Saturday Night Live”)
Vanessa Beyer (“Saturday Night Live”)
Leslie Jones (“Saturday Night Live”)
Anna Chlumsky (“Veep”)
Judith Light (“Transparent”)
Katheryn Hahn (“Transparent”)
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Con "Riviera" intrighi più soap che crime
"Più soap che crime, Riviera è la nuova serie proposta da Sky Atlantic in 10 puntate, creata dal regista e sceneggiatore Neil Jordan, da un'idea dello storico manager degli U2 Paul McGuinnes. La Riviera in questione è la magica Côte d'Azur, quella in cui Alfred Hitchcock ha ambientato Caccia al ladro. Ma di quel film rimangono solo alcune labili suggestioni. Georgina (Julia Stiles) è una ragazza originaria del Midwest degli Stati Uniti (suo padre è intanto rinchiuso nelle patrie galere) che diventa l'intraprendente seconda moglie del filantropo Constantine Clios (Anthony LaPaglia), dopo essere stata la sua consulente per l'acquisto di quadri celebri. Dopo appena un anno di matrimonio, la vita da sogno alla quale la giovane donna si era rapidamente assuefatta va letteralmente in fumo, quando il marito rimane ucciso in un'esplosione a bordo dello yacht di un'oligarca russo trafficante d'armi. Ovviamente, dietro quella morte, c'è dell'altro: risentimenti che minano i rapporti familiari, i conflitti fra la prima e la seconda moglie di Constantine, gli affari oscuri legato alle aste («Il mondo dell'arte è l'ultimo mercato senza regole»), i traffici dei paradisi fiscali, le manipolazioni. Tutto sembra ruotare attorno a un quadro di argomento mitologico: «Giunone affida Io ad Argo». Giove si innamora della bellissima ninfa Io che vuol possedere ad ogni costo. Lui, il potente re dell'universo, deve esercitare il suo potere e nessuno e niente può impedirglielo. Tuttavia Giove, per nascondere alla moglie Giunone il tradimento, trasforma Io in bianca giovenca... Interessanti sono i ruoli di Delormes (Amr Waked), ispettore di polizia di Nizza e di Jukes (Phil Davis) l'investigatore anti-frode britannico che cercherà di arrivare al cuore degli affari sporchi di Constantine. Qualcosa è andato storto e a risarcimento dei loro sogni infranti, gli eredi cercano di spartirsi il bottino, anche quello (im)morale". (Aldo Grasso)

martedì 11 luglio 2017

GOSSIP - Nathalie Emmanuel da "Game of Thrones" a femminista: "le donne delle serie tv (e dei film) sono irreali"
Nathalie Emmanuel looks stunning on the July 2017 cover of Bello Mag!
Here’s what the 28-year-old Game of Thrones and Fate of the Furious actress had to share with the mag:
On wanting to see more “everyday” roles in film: “Often the greatest characters in film and television are reflections of the women we encounter in our everyday lives. These are the roles that are the most important, in my opinion, because of the unrealistic and overly-stylized depictions of female characters. I would love to see more stories about men, women, or parents who are full-time caregivers – to see all of the sacrifices they have to make. As well as the stories of the people being cared for – people whose voices are not being heard.”
On her role models, Meryl Streep and Jennifer Lawrence: “Meryl Streep is one of the greatest character actresses that has ever lived. Her body of work and its variety makes her someone I really look up to. Someone who is more so one of my peers, in terms of our age, is Jennifer Lawrence. She’s got such a great range as well. She’s really proven her diversity of choices – from X-Men to all of her terrific independent work such as Silver Linings Playbook and Joy. She’s really shown her chops – from comedy to drama. She’s done it all, and that’s something I look up to.”
On her biggest fear: “I have always had quite a big fear of being underwater or of being submerged. When I was a kid I had someone jump on top of me when I was in the pool, and I said to myself, ‘Nope, that’s not happening again.’ Then last year I did a film that required me to be at the bottom of a swimming pool. I had to learn how to use a regulator and how to take air without coming up. I didn’t quite realize how scared I was, and there was a point where I was crying. My mom helped me calm down over the phone, and the producers were amazing, so I just kept getting better and better. Four weeks later I could be underwater for 5-7 minutes at a time.”
For more from Nathalie, visit BelloMag.com.
NEWS - Fa caldo? Tutti in "Riviera". Da stasera ci sventola il premio Oscar Neil Jordan
Da stasera 11 luglio arriva su Sky Atlantic HD, dalle 21.15 con i primi due episodi, Riviera, la nuova imperdibile produzione originale Sky che sullo sfondo mozzafiato dell’assolato sud della Francia racconta gli intrighi e gli scandali dell’opulentissima e glamour élite della Costa Azzurra. La serie tv, in 10 episodi, è stata creata dal regista e sceneggiatore premio Oscar Neil Jordan (La moglie del soldatoIntervista col vampiroIl buio nell’anima), da un'idea dello storico manager degli U2 Paul McGuinnes. I primi due episodi sono stati diretti da Phillip Kadelbach (Anna Winter - In nome della giustizia) e portano la firma del vincitore del Booker Prize John Banville (The sea), che ha collaborato alla sceneggiatura. Lo show, una produzione paneuropea che Sky trasmette in 5 paesi (Regno Unito, Irlanda, Italia, Germania e Austria) per una platea complessiva di 21 milioni di utenti, vanta un cast internazionale guidato da Julia Stiles (Save the last dance, la saga di Jason Bourne, Il lato positivo – Silver linings playbook), Lena Olin (Remember meThe reader – A voce altaChocolat), Iwan Rheon (l’odiatissimo Ramsay Bolton de Il Trono di SpadeMisfits), Adrian Lester (Hustle) ed Anthony LaPaglia (Senza Traccia). Un po’ dramma familiare un po’ serie crime, Riviera offre un ritratto nerissimo e insieme sfavillante del jet set della Costa Azzurra, a base di scandali, sesso, segreti e inganni. Julia Stiles guida il cast nel ruolo di Georgina Clios, la brillante e intraprendente seconda moglie del filantropo Constantine Clios (Anthony LaPaglia) morto in circostanze misteriose. La scomparsa del miliardario innesca un domino che porta presto la donna, pronta a tutto per salvare la sua famiglia e la sua fortuna, a rendersi conto di quanto poco conoscesse quell’uomo e il mondo in cui viveva.  Lena Olin interpreta invece l’ex moglie di Constantine Clios Irina Atman: a seguito della morte dell’ex marito tramerà nell’ombra per tornare ad essere la matriarca del clan dei Clios. Le sue armi? La sua posizione nell’alta società della Riviera e…i suoi figli. Adam, interpretato da Iwan Rheon, è il figlio maggiore di Constantine e Irina, aspira a condurre un’esistenza semplice come scrittore. Nonostante rifiuti in ogni modo l’ostentata opulenza della famiglia, dentro di sé cova  un risentimento che lo porterà a oltrepassare i limiti dal momento che potrebbe essere la chiave per scoprire cosa è successo a Constantine. Christos, interpretato da Dimitri Leonidas (The Monuments Men), è l’erede dell’impero economico dei Clios ma dopo la morte del padre si renderà conto di quanto quella posizione sia scomoda e pericolosa. Il grande peso delle responsabilità sulle sue spalle inizierà ben presto a schiacciarlo e a minare le sue sicurezze. Quindi Adriana Clios, personaggio complesso e problematico. É la figlia minore di Constantine e Irina, il suo rapporto con la madre è minato da anni di domande senza risposta. Ha sempre sentito una certa distanza tra sè e i suoi genitori e si sente fuori posto nella sua stessa casa. É l’amore per la sua famiglia, però, che la incoraggerà e rimetterne insieme i pezzi. A prestarle il volto, l’attrice franco-austriaca Roxane Duran, conosciuta per il suo ruolo in White Ribbon.

lunedì 10 luglio 2017

NEWS - "'Tredici' è una storia d'amore bellissima...e speri che Hannah non si sia davvero suicidata": il volto-rivelazione della stagione, Dylan Minnette, a ruota libera per "Raw"


RAW: Were you surprised by the response to 13 Reasons Why, or did you expect it?
DYLAN: We were all hoping for a big audience but we never expected anything. The response has been slightly overwhelming, just because there’s a large amount of people watching… judging off of the Internet, people coming up to me, and just things that I hear. I’m thrilled with it, and everyone on the show is.
RAW: Is it weird that people just binge it and they’re done in two days, and you’re just, “Oh my god, that is my life for half of a year.”
DYLAN: It honestly is very weird. I worked over six and a half months, just as everybody did. And the fact that everyone can just watch it all in a day… But hey, it’s out there forever and new people will be watching it forever, so it is a long lasting product.
RAW: Whenever Clay got frustrated, I felt like it was Dylan in a lot of ways, but then there are parts of him that were so different from you. Is there another character you share some qualities in?
DYLAN: Tony or Jeff. Those guys are very, very good guys at heart and everybody should try to be more like Tony and Jeff, especially Jeff. A helpful Yoda, a classic term thanks to Brian Yorkey.
RAW: Clay is the one we kind of follow throughout the story, even though Hannah’s obviously the narrator and it’s largely her story. How do you think it shapes the story being through Clay’s eyes?
DYLAN: Over the series, you see more and more how much Clay cared about her and how much he loved her. By seeing their relationship grow, it only helps you love Hannah that much more and and wish she doesn’t do what she’s ultimately going to do even more. The majority of viewers can find themselves halfway through, hoping that in the end she doesn’t take her life, when you know what the outcome is. By the end, you’re yelling at the screen, “Don’t do it, don’t do it.” You know what’s going to happen. It gives you hope. Clay is keeping her alive in that way, just by trying to bring her justice and keep her memory around for the better.
RAW: It makes you feel so heartbreaken that you’re watching this beautiful love story unfold. And at the same time, you know that it doesn’t have a happy ending. You can’t do anything but feel it and love it, and feel it so intensely.
DYLAN: Yeah, if you just took the flashbacks of Clay and Hannah, it would just be, besides Romeo and Juliet, the saddest, little, most awkward, tragic love story ever.
RAW: You have a lot of beautiful emotional scenes. Did you feel intimidated when you read them in the script, and how did they change when you actually filmed them?
DYLAN: I always feel really intimidated reading anything I have to do on the page. Even though, he worst thing for me, the hardest thing is to laugh. If it says, “Clay laughs uncontrollably,” I’m stressed for the whole couple weeks leading up to filming that scene. It’s impossible for me, I cannot fake laugh no matter what. But, funnily enough, Brian Yorkey, the showrunner, I feel like every time I would tell him something that I’m afraid of doing, the next week sure enough that would be in it. Brian just kept challenging me. It was evil, but in a great way because I’ve never had this prmoninent, this important of a character to play before.
RAW: You’ve said you read the book after having filmed the show because you wanted your Clay to be different.
DYLAN: I’m thankful that I didn’t read ’till afterwards just because I was Clay for so long, and then reading it, it just… I felt like I was inside the book and I felt responsible and I felt how you’re supposed to feel when you read that book. There’s no world where I would’ve been taken out of it at all.
RAW: The show never really talked down or sugar coated anything for kids or teens. How do you think that affected the final product?
DYLAN: We really surprised people because I don’t think anybody would expect us or anybody else to go there. You have to go there because if we’re making a PG, PG-13 or TV-14 version of this, you’re verging on romanticising it because you can’t make it horrifying for anybody. You almost can’t get these messages across. You won’t be able to identify the Bryce’s of the world if you’re not forced to see the horrid acts that he’s done.
RAW: Kind of veering off course here. We both, me first, I have to take credit, got obsessed with Revival by Selena Gomez. So what’s your favorite song off that album?
DYLAN: I got into Revival too and my favorite song off of Revival is hands down “Me & the Rhythm”. That song.
RAW: Underrated.
DYLAN: So underrated. Why wasn’t that song a bigger hit? I mean, maybe it was. I just didn’t know. But I remember hearing that song and going, “Oh my god this is so good. This beat, and the melody, and the chorus. It’s so catchy.” I wish I could write a song as catcy as “Me & The Rhythm” by Selena Gomez. That is, I love that song.
RAW: Also, for those who don’t know, what’s your position in your band The Wallows?
DYLAN: As a collective, Cole, Braeden and I switch off on a lot of stuff in the studio. In the studio, we have no assigned job. We just kind of say, “Do you want to play this? I’ll play this.” We just kind of write the parts together. But live, I primarily play guitar, and I sing. But we all can switch around and do all that good stuff. It’s a group effort.
RAW: What was your last concert that you went to?
DYLAN: Car Seat Headrest at the Regent Theater in Downtown LA.
RAW: Well, everyone is very excited to watch you guys do your thing for another season of ’13’ because you all are amazing, so talented, and have genuine chemistry. And it’s not fake chemistry where people are like “we’re a family” and they’re not.
DYLAN: Everyone really loves each other and it really is a family now at this point. I think everyone would be so excited to work with each other again. We’ll just have to wait and see what happens. I want to see other people do more on the show. I want to see more stories from the other characters and Clay can take a seat on the sidelines.
RAW: I don’t think that’s going to be happening. Sorry Dylan.
DYLAN: Well, you never know. RAW
The second season of 13 Reasons Why is currently in production with a 2018 release. 

sabato 8 luglio 2017

venerdì 7 luglio 2017

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"The Americans", lezione di etica politica sotto l'effetto Trump
"L'effetto «The Donald» sulle serie amricane, ecco un bel motivo da approfondire. Da quando Donald Trump ha conquistato la Casa Bianca, direttamente o indirettamente, gli sceneggiatori hanno dovuto tener conto di questa presenza piuttosto ingombrante. A cominciare da 'House of Cards', testo fondamentale per capire l'antropologia dell'America. Paradossalmente, al presidente Frank Underwood vengono rivolte accuse che oggi sono attribuite a The Donald (forse Underwood celava storture poi esplose alla luce del sole). In 'Veep', alla Casa Bianca siede una donna, una consumata gaffeuse che ha il dono di mettersi in situazioni imbarazzanti, attorniata da uno staff ancora più incompetente di lei (le previsioni erano per Hillary Clinton, ma l'immaginazione non ha limiti). Anche 'The Americans', la serie incentrata sulla vita di una coppia di agenti del Kgb, Elizabeth (Keri Russell) e Philip Jennings (Matthew Rhys) infiltrati sotto copertura negli Stati Uniti nei primi anni'8o, quando sotto la presidenza di Ronald Reagan si raggiunse il momento di massima tensione diplomatica della Guerra Fredda, subisce l'effetto «The Donald» (Fox). 'The Americans' di Joe Weisberg è giunta alla quinta stagione e gli interessi per seguirla sono ancora molti: il clima della Guerra Fredda, la vita sotto falsa identità, il rapporto con i figli che si stanno sempre di più integrando e assorbendo i valori dell'America, soprattutto la crisi d'identità. Se i due agenti, legati da un matrimonio forzato di copertura, devono ora svolgere una terribile incombenza (gli Usa allevano parassiti capaci di distruggere i granai dell'Urss), il rapporto fra Trump e Putin suggerisce nuove chiavi di lettura, difficili da rimuovere. Vecchia legge interpretativa: se cambia il punto di vista cambia anche il testo. Putin, a parte, 'The Americans' è una robusta lezione di etica politica". (Aldo Grasso)

giovedì 6 luglio 2017

NEWS - Welcome back! Il promo del ritorno di "Will&Grace"!

News tratta da "Uproxx"
There’s never been a more inviting time to take a show out of suspended animation and give it the “revival” treatment. Among the latest crop of television programs returning after a long-ass hiatus is the new go-around of the sitcom Will & Grace. Going off of the promo dropped on the 4th of July, it feels like we’re in for a total throwback.The promo, which we have nestled above because we believe in patriotic video releases, has the core four (Eric McCormack, Debra Messing, Sean Hayes and Megan Mullally) smiling and doing the ol’ slow motion hug treatment. Essentially, it looks like the sort of commercial you’d see during Will & Grace‘s Must See TV heyday. Look! There’s playful poses by names, Karen slapping Jack and some supportive grimacing (I think?) as Grace dances with glee. You could have sandwiched this slice of video between a 15 second spot for Inside Schwartz and a 30 second clip for Good Morning Miami and I would be none the wiser. If this bonus run is about a ritual slaughter cult it sure as sugar isn’t tipping its hand in advance. Will & Grace, which initially waved goodbye in 2006, will return for a 12-episode run for the 2017-18 season. The debut episode for this limited series engagement is set to premiere on September 28.
GOSSIP - Lucy Lawless, in vacanza a Lucca, fuori di...Xena! "Italiani, non fate i terroristi!" (forse intendeva razzisti...)

News tratta da Repubblica.it
Vede un episodio di razzismo e lo racconta indignata su Facebook. L'attrice neozelandese Lucy Lawless, protagonista della serie tv 'Xena, principessa guerriera', in vacanza a Lucca, ha postato su Facebook il racconto di un episodio di razzismo di alcuni ragazzi italiani nei confronti di un immigrato a cui avrebbe assistito e di come sia intervenuta. "Stavo camminando per le strade di Lucca dietro a sei ragazzi ben vestiti sui 18-19 anni. Intanto, un giovane di colore era a bordo della sua bicicletta - scrive l'attrice - Uno dei ragazzi italiani ha iniziato a fare il verso dello scimpanzé e a battere le mani forte sopra la sua testa. E a urlare 'Gabon'. Un altro ragazzo si è aggregato e poi un terzo, urlando e applaudendo minacciosamente. Gli altri ragazzi ridevano ma non si sono uniti". "Veramente orribile", racconta la Lawless di aver detto loro in italiano. "Se fossi stata più pronta e se avessi parlato meglio l'italiano - scrive ancora su Facebook - avrei spiegato loro con calma che in passato gli italiani stessi erano stati immigrati in altri paesi e che il loro atteggiamento di stasera è una forma di terrorismo".

mercoledì 5 luglio 2017

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
In "Glow" racconto femminile a due livelli come in "OITNB"
"«La maggiore virtù del catch è di essere uno spettacolo eccessivo. Vi troviamo un'enfasi che doveva essere quella dei teatri antichi. (...) Certe persone credono che sia uno sport ignobile. Il catch non è uno sport, è uno spettacolo». Si potrebbe andare avanti a lungo a citare il celebre saggio che Roland Barthes ha dedicato in Miti d'oggi al wrestling (all'epoca chiamato catch, termine che è rimasto anche nella traduzione italiana). Oltre sessant'anni dopo essere stato scritto, rimane ancora lo strumento più utile e affascinante per capire questo spettacolone dal vivo, che in America è parte integrante della cultura pop, anche televisiva. Così importante che Netflix gli ha dedicato una delle serie più interessanti della stagione, «Glow». Ambientata nei tardi anni 8o, che tornano protagonisti dopo «Stranger Things», è ispirata alla storia di «Gorgeous Ladies of Wrestling», un programma televisivo a basso costo, l'equivalente tv di un b-movie, che vedeva protagoniste un gruppo di donne lottatrici. La serie Netflix racconta il dietro le quinte della produzione dello show: dal casting delle protagoniste (tutte attrici di belle speranze senza nessuna esperienza nel campo), alle velleità artistiche del regista, che si considera un autore, al ruolo del produttore belloccio pieno di soldi, fino alla ricerca del tipo che ciascuna lottatrice dovrà interpretare, con costumi e mosse. Come in tutte le serie più riuscite, il racconto si gioca su un doppio livello: da un lato c'è il fascino per gli anni 8o, il culto per una certa Hollywood minore, colorata e camp. Dall'altro quello dei ritratti delle protagoniste, ciascuna con la sua storia che l'ha portata fino al ring di «Glow» per ragioni molto diverse. Il cast femminile è corale e molto diversificato, il pensiero corre subito a «Orange Is the New Black», uno dei primi successi di Netflix la cui produttrice Jenji Kohan è coinvolta anche in «Glow»". (Aldo Grasso)

martedì 4 luglio 2017

GOSSIP - Game of Blows! Sophie Turner ha imparato il sesso orale grazie a "GOT": "leggendo il copione sono rimasta a...bocca aperta"!

News tratta da "Complex"+"The Sunday Times"
Even for a nude-friendly network like HBO, the sex scenes on Game of Thrones are plentiful. There are entire plot lines revolving around relationships with prostitutes, and the consequences of the sexuality of powerful men. So if the show opened up your eyes a little bit, you're probably not the only one. In fact, you happen to share that trait with a member of the Game of Thrones cast! When Sophie Turner began preparing for her role as Sansa Stark, she was still a young teenager finding her way through the world. Now 21 years old and mainstay in the Game of Thrones universe, she can admit just how naive she was when she started. “I’d be doing a read-through and we’d be talking about very graphic stuff. The first time I ever found out about oral sex was from reading the script," she told The Sunday Times. "I was like … ‘Wow! People do that? That’s fascinating!' I guess that was my sex education. Being on Game of Thrones.” That doesn't mean she stayed naive for long. Being a star on the biggest show on cable put her alongside some beloved characters of both sexes, and she claims once her friends saw her on screen with some good-looking co-stars, they immediately asked her to set them up. “I felt like a pimp," she says of showing off her friends to her male counterparts. But she says it wasn't until she got older and was no longer seen as the "little sister" of the group that they started paying any attention to her and her friends. Turner also opened up about the subject of sexual assault, which has appeared frequently on screen in Game of Thrones and has been a subject of intense debate among viewers. Her character was a victim of sexual assault on the show, and while she says she pondered whether it was right to show after blow back from fans, ultimately she feels it's important to keep the conversation going. “The more we talk about sexual assault the better, and screw the people who are saying we shouldn’t be putting this on TV and screw the people who are saying they’re going to boycott the show because of it," she said. "This sort of thing used to happen and it continues to happen now, and if we treat it as such a taboo and precious subject, then how are people going to have the strength to come out and feel comfortable saying that this has happened to them?” For someone who had to go through such a public coming-of-age, that's a remarkably mature view of the whole thing. Even if she had a lot to learn when she first arrived on set, Turner sounds like she has learned a lot about herself and how she views the world since she started filming Game of Thronesso maybe it shouldn't be a surprise that her character has transformed into a genuine badass.
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri






lunedì 3 luglio 2017

SGUARDO FETISH - E poi ci ritroveremo a bere al Khaleesi bar...Tutti a Washington al bancone del pub aperto in onore di "Game of Thrones"!
News tratta da "Uproxx"
Your night doesn’t have to be dark and full of terrors anymore. There’s a Game Of Thrones Pop Up Bar in Washington, DC where you can while away the hot summer nights with stiff drinks, Iron thrones, dragons, and plenty of poisoning and inscest. (Okay, maybe not the last two.) To celebrate the new season of Game Of Thrones (finally) arriving this July, the genius behind the Drinks Company — formerly of the Super Mario Bros. and Stranger Things pop up bars — have given us not one, but three massive bars paying loving homage to all things Westeros and Essos. This GIF sums up our feelings on the matter fairly succinctly. Brace yourself because it gets better. The bar features a deep cocktail list and everything is show-themed. Bar manager Paul Taylor explained, “We began by thinking about what these fictional characters from Game of Thrones would drink, what cocktails would epitomize them and what moments should be represented.” The menu highlights include a simple mix of tequila and grapefruit named Shame, a milk punch variation called Milk Of The Poppy, a Scotch-based delight called The North Remembers, and a daiquiri take named after the Dothraki … The Dothraquiri. The bar serves Ommegang’s new Bend The Knee on tap, in case cocktails aren’t your thing. There’s a small wine list to round out the bar menu with a Pinot Noir, Sauvignon Blanc, Brut Rose, and a Hopvine Cider. Drinks Company CEO Angie Fetherston knows the deep love the world has for the flagship HBO series and that’s a driving force behind their latest choice. “The three-eyed raven picked us,” Fetherston declared on their website. She continues,”This PUB is our love letter to the Seven Kingdoms and we cannot wait to share it with fellow fans.” This may be the year to take your summer vacation to Washington, DC.  The bar is situated in a 3,000 square foot space in Northwest DC. It’s divided into several areas of the Seven Kingdoms. Specifically the North, the Red Keep, Mereen, the House of Black and White, and the Throne Room where you can don a massive fur jacket and mount the throne to make all your Insta-dreams come true. Well…getting drunk and taking selfies on the Iron Throne does sound like a good way to spend an evening.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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