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martedì 27 giugno 2017

GOSSIP - Faccelo vedè! Alexander Skarsgard in vacanza a Capri rischia di mettere in mostra il suo Big (o little) lie...
Alexander Skarsgard puts his muscular physique on display while hanging out on a yacht with friends on Sunday (June 25) in Capri, Italy. The 40-year-old actor was looking a bit sunburned after vacationing on the island for the past few days. He was seen showing off his ripped body in a pair of short shorts at the pool earlier in the weekend. Alex is expected to get an Emmy nomination when they are announced in a couple weeks. He has been earning a ton of buzz for his work in Big Little Lies and you can look for him to get a nomination in the Outstanding Supporting Actor in a Limited Series or a Movie category.
TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art

lunedì 26 giugno 2017

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
Analogie tra "Veep" e "House of Cards" nell'era Trump
"Quando il produttore Armando Iannucci si è inventato, ormai cinque anni fa, la serie tv Veep, una raffinata presa in giro dell'incompetenza nella politica americana, forse non immaginava che la realtà l'avrebbe da lì a poco messo di fronte a uno scenario più scioccante di quello descritto dalla fiction. L'immaginaria Veep (vicepresidente USA) in questione è Selina Meyer, interpretata magistralmente da Julia Louis-Dreyfus. E la prima donna a rivestire questo ruolo ma soprattutto è una consumata gaffeuse, ha il dono di mettersi continuamente in situazioni imbarazzanti, dalle piccole cose ai grandi temi ed è attorniata da uno staff ancora più incompetente di lei. Su Sky Atlantic è in onda in questo periodo la sesta stagione della serie: nel frattempo, David Mandel ha preso il posto di Iannucci come showrunner, mantenendo intatte la qualità della scrittura e l'ottima gestione del cast. Nella quinta stagione, avevamo lasciato Selina sconfitta alle elezioni presidenziali, dopo che per meno di un anno aveva esercitato la funzione di presidente non eletto. Ora la vediamo alle prese con la necessità di reinventarsi nel suo ruolo di «ex presidente», passando per tutte le classiche fasi del cursus honorurm: conferenze, libro biografico, impegno umanitario, costruzione di una biblioteca a suo nome. Il tutto è affrontato con il suo personale approccio alla vita e alla politica: molte ambizioni e poca consapevolezza dei suoi mediocri mezzi. Grazie alla loro capacità di mantenere un dialogo costante con l'attualità, le serie USA stanno già facendo i conti con l'era Trump. Si è visto negli ultimi episodi di House of Cards, con l'ombra di The Donald proiettata su Underwood, si vede in Veep, dove la questione è più complessa a causa del genere comico: se la realtà supera l'immaginazione della serie, il rischio è che la sferzata satirica dello show ne esca depotenziata". (Aldo Grasso)

domenica 25 giugno 2017

NEWS - Altro che "Non uccidere", Domenico Diele uccide. Arrestato il protagonista di "1992"-"1993" per omicidio stradale sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e con patente ritirata

News tratta da "Il Fatto Quotidiano"
È l’attore Domenico Diele l’uomo di 32 anni che la notte scorsa ha investito e ucciso una donna di 48 anni all’uscita autostradale di Montecorvino Pugliano, nel Salernitano. L’attore, senese di origini, ma trapiantato da tempo a Roma, si trovava in zona per le riprese del film Una vita spericolata del regista Marco Ponti. Volto emergente del cinema e della fiction, ha recitato in diverse pellicole, tra cui Acab, e in numerose serie di successo della tv, come Don Matteo, 1992, 1993 e Non uccidereDiele non avrebbe potuto guidare la sua Audi A3, perché gli era stata sospesa la patente per un precedente problema di utilizzo di stupefacenti. Invece era al volante, ancora sotto l’effetto di cannabinoidi e oppiacei. E ha tamponato uno scooter, uccidendo la conducente. È tutto accaduto attorno alle 2 della notte tra venerdì e sabato notte. La macchina ha fatto sbalzare la moto a quasi 200 metri di distanza dal punto dell’impatto. Gli agenti della Polizia stradale di Eboli lo hanno arrestato con l’accusa di omicidio stradale aggravato, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. L’attore, infatti, portato all’ospedale di Salerno per gli accertamenti di rito, è risultato positivo a diversi stupefacenti. E durante i controlli è appunto emerso che non avrebbe potuto guidare perché la patente gli era stata ritirata, sempre per uso di droghe. La salma della donna, 48 anni, impiegata in uno studio legale salernitano, è stata riconsegnata ai familiari dopo che il medico legale ha effettuato l’esame esterno. La morte è avvenuta quasi nell’immediatezza dell’impatto con l’asfalto. I primi soccorritori giunti sul posto riferiscono di averlo visto sconvolto mentre non si dava pace per l’accaduto. “Che ho fatto, che ho fatto” le sue parole. Sembra che Diele stesse tornando da una festa che si era tenuta a Matera quando, erano circa le 2, con la sua auto ha tamponato lo scooter sulla cui sella c’era Ilaria Dilillo, salernitana di 48 anni, che rientrava a casa dopo aver trascorso una serata con amici.

venerdì 23 giugno 2017

NEWS - Una Grande Mela per tutti. Approvata agevolazione economica per le serie tv che ingaggiano donne e persone di colore (e minoranze in genere) di New York
News tratta da "Variety"
New York’s state Assembly and Senate have passed a bill backed by the DGA and WGA East that would create a tax incentive program for TV shows that hire women and people of color in top writing and directing positionsThe bill will now head to New York Gov. Andrew Cuomo to sign. Cuomo has been a strong supporter of New York’s entertainment community and tax incentive programs to grow the volume of production in the Empire State. The next big hurdle will be getting $5 million set aside in the state’s budget to fund the credit. WGA East and DGA leaders hailed state Senator Marisol Alcantara and Assemblyman Marcos Crespo for guiding the bill through their respective chambers. The bill is the first of its kind in the nation in linking a tax incentive to a diversity hiring program“People in the TV industry have understood for years that enhancing the diversity of writing and directing improves the stories that appear on screen,” said Lowell Peterson, executive director of the Writers Guild of America, East. “The missing link for policymakers has been putting money at the point of hire, and this legislation is an important step in that direction.” Neil Dudich, Eastern exec director of the DGA, said the bill was an effort to address the persistence of “imbalanced hiring practices” in TV. Despite the enormous growth of series in production, DGA and WGA stats still show a relatively low rate of participation in high-level TV production jobs by women and minorities“By encouraging studios, networks and producers to discover the talented New York TV directors and writers that are out there in abundance, this bill can be a meaningful step forward in establishing a level playing field for all,” Dudich said.

giovedì 22 giugno 2017

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Udite, udite! E' giunta l'ora del film di "Downton Abbey" (prossimo anno...che con questo caldo sembrerà un secolo)

News tratta da "TvLine"
Less than two years after the Crawleys bade farewell to their international audience, a plan is in motion to reopen the doors of Downton Abbey. “There’s a movie in the works,” Michael Edelstein, president at NBCUniversal International Studios, told the Associated Press this week at the opening of Downton Abbey: The Exhibition in Singapore. “It’s been in the works for some time. We are working on getting the script right, and then we’ve got to figure out how to get the [cast] together. … But we’re hopeful to make a movie sometime next year.” But getting the original stars back together could be easier said than done. When asked about the movie’s prospects, Sophie McShera (who played cook Daisy Mason) told the AP, “We have no idea if it’s happening … but we would all love to be part of the film if it was to happen.” Laura Carmichael (aka Lady Edith) also quipped, “Tell my agent, because we’re still waiting to know [if the movie is coming together]. We’re hoping that will happen soon.” Many cast members from the British import, which aired Stateside on PBS from Jan. 2011 to March 2016, have already gone on to other projects since the show wrapped production: Michelle Dockery (aka Lady Mary Crawley) is now stirring up trouble on TNT’s Good Behavior; Dan Stevens (the late, great Matthew Crawley) is headlining FX’s Legion; and Brendan Coyle (John Bates) is cleaning up on the Esquire Network’s Spotless.

mercoledì 21 giugno 2017

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"Homeland" e "House of Cards", due facce della stessa America di oggi
"Dopo le «trasferte» in Iraq, Pakistan e in Germania, Homeland torna in America, a New York. Nella sesta stagione della serie che ha avuto il coraggio di affrontare temi come il terrorismo islamico o il senso di angoscia di un Occidente che si scopre fatalmente vulnerabile, Carrie Mathison (Claire Danes) sta vivendo una sorta di espiazione, i suoi disturbi bipolari fanno ora di lei una crocerossina (Fox HD, luned'i, ore 21). Se fino alla quinta stagione, gli ideatori Howard Gordon e Alex Gansa si erano dimostrati formidabili conoscitori di politica estera e di terrorismo internazionale (anticipando situazioni che poi si sono tragicamente avverate), adesso affrontano problemi che riguardano gli Stati Uniti. Carrie, infatti, lavora con Otto During (Sebastian Koch), il mecenate che con la sua fondazione si occupa di proteggere persone perseguitate a vario titolo. In particolare, Carrie segue il caso di un ragazzo musulmano di nazionalità statunitense, che viene arrestato dall'Fbi in quanto ritenuto filo-jihadista. E sappiamo quanto il tema sia cruciale nell'America di Donald Trump. Una seconda storyline, non meno importante, è quella che riguarda Peter Quinn (Rupert Friend), l'alter ego di Carrie ed ex braccio armato della Cía, ora ricoverato in ospedale per la riabilitazione dopo aver rischiato a Berlino di essere ucciso con il gas nervino dagli jihadisti. Carrie vuole aiutarlo in tutti i modi, anche se gli esiti sono frustranti. Se House of Cards è un racconto sul potere (il potere che va conquistato a ogni costo, il potere che non sazia mai, il potere come eros, il potere per il potere), Homeland è un febbrile, quotidiano confronto con la realtà, giocato sui registri del realismo, dell'angoscia, dello spaesamento, dei sensi di colpa. Per questo può anche permettersi di sbagliare previsioni: nella serie il presidente eletto è una donna, nella realtà una variante impazzita". (Aldo Grasso)

martedì 20 giugno 2017

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
IL FOGLIO
Con "I love Dick" si scopre la...scopata concettuale (una volta era "senza cerniera")
"Dick è manzo. Scopate concettuali e passioni divoranti (con stalkeraggio) nell'ultima serie di Soloway. Oh madonna, è terribile. Così lento". Dialogo in italiano, in una serie americana. Due selezionatori della mostra di Venezia stanno guardando, slogandosi la mascella, un film di Chris Kraus, regista femminista e sperimentale, nel bianco e nero che attira l'aggettivo "rigoroso". Accade nella serie "I love Dick" (su Amazon). L'ultimo lavoro di Jill Soloway che cominciò come sceneggiatrice per i becchini di "Six Feet Under". E' diventata celebre con "Transparent", la serie sul padre di famiglia che annuncia: ho sempre voluto vestirmi da donna, ora che siete grandi lo farò. Per l'occasione ha rispolverato un romanzo di Chris Kraus uscito nel 1997, appunto "I love Dick", celebrato e poi dimenticato (esce da Neri Pozza). Spara altissimo il Guardian: "Il più importante romanzo sugli uomini e le donne del Novecento", imitato dal New Yorker e da Rick Moody, brillante romanziere che riconobbe un suo antenato in un racconto di Nathaniel Hawthorne, "Il velo nero del pastore". In materia di uomini e donne non ci sentiamo di garantire. Abbiamo goduto invece la satira sul postmodernismo e sugli intellettuali. Da accoppiare al film vincitore del Festival di Cannes, "The Square" di Ruben Ostlund. Lì c'erano artistici mucchietti di ghiaia, qui al museo viene esposto un mattone. Quando cade e va in pezzi, panico generale: e adesso chi lo dice all'artista? Scrittrice, regista, docente di cinema all'European Graduate School di Saas-Fee(stazione sciistica Svizzera, l'altro campus è a Malta) Chris Kraus racconta la sua passione divorante per un certo Dick. Completa di stalkeraggio pesante, via lettere e avance, con la complicità del marito francese Sylvère: quindici anni di più e una certa stanchezza sessuale. Però, essendo intellettuali, si raccontano ogni cosa e inventano "The Conceptual Fuck", la scopata concettuale. Neanche Dick è un personaggio di fantasia. Nella realtà si chiama Dick Hebdige, professore di Art e Media Studies all'Università di Santa Barbara, California. Inglese, non aveva trent'anni quando diventò famoso studiando i punk ("Sottocultura. Il fascino di uno stile innaturale", da Costa e Nolan). Poi si è occupato di "desert studies", roba che non riusciamo neanche a immaginare, e di performative criticism (forse vuol dire che un critico invece di scrivere si scatena in un dripping à la Pollock). Jill Soloway se ne frega di Derrida e della "fiction teoretica" — si dice cosi, tra i philosophes, quando una persecuzione amorosa produce abbastanza lettere da ricavarne un'opera d'arte alla Sophie Calle (la performer che ha arruolato 107 attrici per leggere il messaggio di un uomo che la piantò). Sposta la storia a Marfa, Texas, dove la coppia vive per qualche mese in una comunità di artiste, tutte femministe e tutte scatenate, molto somiglianti a Clara Charnofsky, prima moglie di Barney Panofsky in "La versione di Barney". Parlano di cross-pollination tra le arti, e intanto come Chris Kraus non riescono a staccare gli occhi da Dick, l'attore Kevin Bacon in versione — come si potrebbe dire? non viene in mente altra parola che "manzo"". (Mariarosa Mancuso)

venerdì 16 giugno 2017

NEWS - S.O.S. Netflix! Spende sempre di più per contenuti originali: conviene? Le cancellazioni di alcune serie (costose) dicono che il gioco non sempre vale i dollaroni...

News tratta da "Variety"
Netflix got a lot of attention last year by declaring its intent to spend $6 billion on content in 2017. But that’s not a true reflection of the cash the company is actually shelling out. Through about 2011, the money Netflix spent on content each year was roughly equal to the amount the company expenses each quarter in its profit-and-loss statement. However, that changed starting in late 2012 with Netflix’s spending on original content, which is very different from the way it pays for licensed content. With licensed content, the streaming company has generally been able to arrange to pay in a manner that aligns with the way it accounts for content costs in its P&L statement — a little bit at a time over the life of the content. But with original content, Netflix has to fund the whole expense out of pocket from day one, meaning that almost all of the cash cost is incurred before the content is even available. As a result, whereas Netflix’s cash outlay on content was once considerably less than its total cost of revenue specified in the company’s income statement, it is 25% to 30% higher as of the last few quarters. If what Netflix spent on original content relative to its total content expenditure were to remain the same in the near future, that cost wouldn’t necessarily be an issue. But chief content officer Ted Sarandos has indicated he’s looking to raise the portion of original content on the company’s platform to half its total roster over the coming years. That means spending more and more cash up front. Thus, while Netflix has been profitable at a net income level for a number of years, it’s now burning through cash at a tremendous rate. The company’s preferred metric in this area is free cash flow, and both the dollar amount of losses and the margins those imply have been worsening over time, with a brief blip in the first quarter of this year. Its total net outlay over the last four quarters was $1.8 billion.This rapid shift from licensed to original content is the single biggest difference between Netflix and, say, HBO, whose spending on originals has remained constant in percentage terms over the past five years. Even Amazon isn’t spending at nearly the same levels as Netflix, and it has a massive e-commerce business to generate cash. Netflix has publicly anticipated “many years” of negative free cash flow and doesn’t forecast turning that around until it has reached a much larger revenue base. That means the strategy is entirely dependent on the company’s continued ability to grow rapidly and expand its margins. But if its growth trajectory slows or its cost of content increases faster than anticipated, Netflix will find its current ability to keep raising more debt seriously compromised.

mercoledì 14 giugno 2017

NEWS - Auditel, il grande bluff si allarga! Dal 30 luglio annunciati i nuovi dati di ascolto tv con il super-campione di 10.400 famiglie in più. Monitorati per la prima volta anche Pc, tablet, on demand, smartphone...Due domande: 1) perché parte il 30 luglio quando network e palinsesti sono in vacanza? 2) come mai nessun giornale, sito o blog tv si è accorto che il nuovo monitoraggio doveva partire esattamente un anno fa (vedi qui) e non vi è stata alcuna obiezione o critica in merito? Non perché fa comodo a tutti...no, no!

News tratta da "Prima on line"
Il Consiglio di Amministrazione di Auditel ha dato il via libera alla partenza del SuperPanel che, di fatto,  triplica il campione per la rilevazione degli ascolti televisivi e che sarà la base per la rilevazione anche dei nuovi device digitali. I primi dati di ascolti tv basati sul nuovo campione saranno pubblicati il 30 luglio prossimoDopo aver sostituito integralmente, già nel 2016, il proprio campione base di 5.700 famiglie, Auditel ha selezionato e installato altre 10.400 nuove unità familiari, dotate di set meter, già in grado di  produrre i dati di ascolto. L’operazione, che non ha precedenti a livello internazionale, ha raggiunto l’obiettivo della confluenza dei due campioni, rappresentativi della popolazione italiana, in un unico imponente super-campione costituito da 16.100 famiglie (circa 41.000 individui). “Mentre tutti i Jic, Joint Industry Committee, cioè i Comitati misti che governano le ‘Auditel’ nei diversi Paesi, sono alla ricerca di soluzioni per estendere i panel che misurano le audience e far fronte alle nuove sfide imposte dallo sviluppo tecnologico, il campione italiano – sostiene la stessa Auditel – si afferma come il più solido  in Europa per numerosità e il primo al mondo nel rapporto panel/popolazione”. Triplicando di fatto le dimensioni della base di raccolta delle informazioni sull’ascolto della televisione, Auditel “assicurerà ai dati rilevati maggiore robustezza e ulteriore precisione, oltre a costituire un asset fondamentale al servizio dei futuri sviluppi della Ricerca e del mercato”.
I benefici del SuperPanel per Auditel comprendono la “riduzione del 50% dei ‘minuti a zero ascolto’” e “una riduzione del 66% dei fattori di espansione, con un significativo miglioramento dei margini di stima statistica e dell’interpretabilità dei dati, soprattutto ai bassi livelli di granularità e per le emittenti con maggiore variabilità di audience”. Il SuperPanel “rappresenta non solo lo strumento più evoluto oggi disponibile per rispondere alla frammentazione degli ascolti e garantire la misurazione dei servizi on demand, ma anche – sottolinea l’Auditel – l’infrastruttura sulla quale verrà costruita, con soluzioni innovative, la rilevazione dei nuovi device digitali (Smart TV, PC, Smartphone e Tablet) sui quali, già oggi, vengono fruiti numerosi segmenti di televisione”. “Una svolta epocale, per i broadcaster e le imprese che investono in pubblicità – rivendica l’Auditel – con il chiaro intento di pensare alla televisione ‘oltre la televisione’, e alle audience  come a una somma intelligente di contenuti fruiti secondo diverse  modalità di consumo, su tutte le piattaforme e tutti i device”.
Sul piano tecnico, “è già stata avviata una roadmap di implementazione che comprende le attività di adeguamento dei sistemi hardware e software di tutti i soggetti chiamati ad elaborare una mole di informazioni significativamente superiore alla precedente. Appena il sistema distributivo sarà simmetricamente a regime, si potrà partire con la pubblicazione dei nuovi dati prevista a partire dal prossimo 30 luglio”. Per supportare e accompagnare il mercato nei cambiamenti introdotti da questa evoluzione, Auditel ha messo a punto anche un piano di rilascioche coinvolgerà tutti gli utilizzatori dei dati mediante ‘workshop’ di approfondimento, attività di formazione e iniziative di ‘educazione’ alla lettura e all’impiego delle nuove metriche. Il complessivo programma di iniziative legato alla roadmap di implementazione e al piano di rilascio dei dati è stato oggetto di un dettagliato processo di condivisione con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom).

martedì 13 giugno 2017

GOSSIP - L'Uomo Pipistrello era un grande...uccello! Adam West-Batman a letto con 8 donne a notte, sveltine con il collega Burt Ward (Robin nella serie tv anni '60) nel backstage, orge a go-go e relazioni con le sorelle Wood...
News tratta dal "Daily Mail"
Perfino Batman aveva i suoi segreti. Sabato è morto, a 88 anni, Adam West, il primo che lo ha interpretato sullo schermo tra il 1966 e il 1968. L’attore ha vissuto una vita selvaggia, a base di sesso e alcol. La sua notorietà e il fatto che fossero gli anni swinganti dell’amore libero, gli garantirono l’attenzione femminile, al punto che andava a letto anche con otto donne a notteLui e Bart Ward, che interpretava il fidato Robin, facevano delle sveltine dietro le quinte, fra una scena e l’altra e mentre indossavano il costume. Fuori dal set, ancora meglio. West era un partecipante abituale alle orge, fu lui stesso a raccontare di quando venne cacciato da un’ammucchiata con l’amico Frank Gorshin, che nella serie interpretava l’Enigmista, perché entrambi si erano calati nei loro personaggi. West ebbe relazioni con le sorelle Natalie e Lana Wood, ex Bond Girl. Si sposò tre volte ed ebbe sei figli. Quando lo show fu chiuso, nel 1968, per lui fu un duro colpo. Non fu reclutato per altri ruoli prominenti e soffrì di depressione e alcolismo.

lunedì 12 giugno 2017

NEWS - Invasione rossa! "The Americans" lancia (geniale) campagna di lancio in vista degli Emmy Awards puntando sul legame Usa-Russia tra passato e presente

News tratta da "Variety"
FX has launched an appropriately covert campaign to push “The Americans” for Emmy Awards consideration. “The Americans” revolves around a married couple in Washington, D.C. who are long-embedded spies for their native Soviet Union. FX has taken digital and print ads in the Sunday editions of the New York Times, Washington Post and Los Angeles Times that point readers to the TheRussiansAreHere.org website. That URL sends users to FX’s existing For Your Consideration website on behalf of “The Americans,” which features links to all 13 episodes of the show’s fifth season and various promotional material on the show and its key players. Voting for the first round of Emmy nominations begins Monday and runs through June 26. FX also took the extraordinary step of buying a 15-second TV spot in CBS’ “Face the Nation” and other Sunday political roundtable shows. The provocative spot echoed the print ads with a shot of the U.S. Capitol building with the red hammer-and-sicyle Soviet flag flying overhead, while the soundtrack features a Red Army Chorus-style rendition of “America the Beautiful” but with lyrics in Russian. It ends with a voice-over announcer declaring “The Russians are here.” The cabler clearly aims to capitalize on the recent ratcheting of tensions between the U.S. and Russia. The two countries are at odds on numerous geopolitical concerns, notably the civil war in Syria. And last week former FBI director James Comey testified before Congress there was no doubt in his mind that hackers directed by the Russian government sought to meddle in the 2016 presidential election. “The Americans” has long been a critical darling but it never generated much Emmy heat until last year, when it grabbed noms for drama series and lead drama acting bids for stars Matthew Rhys and Keri Russell. FX is clearly looking to generate some buzz for the show with its unusual FYC promotional efforts, which may well cause a stir with TV news viewers who are unaware of the show. “The Americans” wrapped its fifth season last month. The Amblin TV drama is set for its sixth and final season next year.

domenica 11 giugno 2017

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
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NEWS - Rip Batman! Adam West ha scalato il grattacielo che porta in cielo

News tratta da "TvLine"
Adam West, TV’s original Batman, has died. He was 88. West passed away after a short battle with leukemia, his family confirmed on Facebook. West rose to fame in 1966 as the star of ABC’s Batman, which produced a total of 120 episodes over three seasons before it ended in 1968. Burt Ward, who played Robin, issued the following statement to our sister site Variety:
I am devastated at the loss of one my very dearest friends. Adam and I had a special friendship for more than 50 years. We shared some of the most fun times of our lives together. Our families have deep love and respect for each other. This is a terribly unexpected loss of my lifelong friend. I will forever miss him. There are several fine actors who have portrayed Batman in films. In my eyes, there was only one real Batman that is and always will be Adam West. He was truly the Bright Knight.

West’s extensive TV resume included select episodes of The Detectives, Perry Mason, Gunsmoke and Fantasy Island. He also guest-starred on a number of sitcoms, including Laverne and Shirley, Murphy Brown, NewsRadio, George Lopezand The King of Queens. Most recently, he appeared as himself on the 200th episode of The Big Bang Theory. Earlier this year, West filmed a guest spot on NBC’s one-and-done Powerless, where he was set to portray Dean West, the chairman of Wayne Industries who visits Charm City to deliver bad news to Bruce Wayne’s cousin Van. The series was ultimately pulled from NBC’s schedule and his episode never aired.

venerdì 9 giugno 2017

NEWS - Preparatevi, per "Mr. Robot" è giunta l'ora della...disintegrazione!
We may be a while away from the third season of Mr. Robot, but perhaps this new scoop can hold us over for a bit. The cast stepped out at a For Your Consideration panel and screening for their hit USA Network series held at The Metrograph on Thursday (June 8) in New York City.
Stars Rami MalekGrace GummerCarly ChaikinPortia Doubleday and Christian Slater opened up about what we can expect from the upcoming season.
“Season 2 was, for me, as a character, the boundary season, with Sam Elliot (creator) trying to place these boundaries and restrictions on the direction Mr. Robot wants things to go,” Christian expressed (via Variety). “Every decision Elliot made created a combative situation between us, which was frustrating. We were trying to outsmart each other. I asked Sam what he felt was at the core of Season 3 between Elliot and Mr. Robot and the only word he was able to give me is ‘disintegration’.”
“I always ask Sam, what else can we do?,” Rami added. “I think Sam is very happy that it might come off as effortless in this moment, but I will assure you there’s nothing effortless about it. We know these characters so well, we can slip into them fairly easily, but the level of work is just as consuming as it was from day one.”
L''EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

giovedì 8 giugno 2017

GOSSIP - Fiori d'arancio a "Gotham"! Ben McKenzie e Morena Baccarin si sono sposati!
A major congrats is in order for Ben McKenzie and Morena Baccarin of "Gotham"The 38-year-old actors tied the knot on Friday (June 2) – her birthday – at the Brooklyn Botanical Gardens in Brooklyn, N.Y., a source close to the couple confirms to JustJared.com. They were “joined by family members and close friends for the small, intimate ceremony,” according to People. That weekend, Ben‘s former on-screen brother from The O.C., Logan Marshall-Green, posted a photo of them together, writing, “So proud of this guy. Here is to you @mrbenmckenzie”. Ben and Morena were first linked back in September 2015 and welcomed a daughter, Frances Laiz Setta Schenkkan, in March 2016. Congrats to the happy couple on the exciting news!

mercoledì 7 giugno 2017

NEWS - Le sit-com sono morte? Viva le sit-com! Nell'era dello streaming e di Netflix c'è ancora voglia di ridere per mezz'ora? 
News tratta da "Uproxx"
Critics have been declaring the sitcom dead for decades. They died in 1983, the year before The Cosby Show resurrected them. They died after Everybody Loves Raymond and Friends went off the air; and they died again when NBC’s Must See TV comedy line-up went belly-up. Yet the half-hour comedy format remains resilient, capable of reformatting itself and rising again. While CBS has been able to cling to the past with its arsenal of laugh-track sitcoms, ABC has seen a minor resurgence in the form of diverse family sitcoms. NBC is even trying to resuscitate its Thursday night comedy block this fall with the return of Will & Grace, as well as Superstore, the network’s longest-running sitcom since Robert Greenblatt took over as chairman of NBC Entertainment in 2011. It will enter its third season in the fall. Sitcoms are doing well on networks and basic cable and they’re also thriving in a place that might not have been expected a few years ago: streaming services. Many of the best half-hour comedies have packed up their traditional television conventions and moved to streaming services like Netflix, Amazon Prime, and Hulu, where they they’ve become almost an antidote to other aspects of Peak TV. To wit: While the average television viewer cannot realistically keep up with the riches of television dramas — American Gods, Handmaid’s Tale, The Leftovers, Twin Peaks, Fargo, Better Call Saul, and The Americans among others currently occupy space on my weekly viewing schedule — the half-hour streaming comedy has provided a welcome respite from two-to-three month weekly investments for the average television drama, or the week of nightly viewings we devote to most streaming dramas. But a half-hour streaming comedy? We’re looking at a four-to-six hour investment, tops, which means we can binge an entire season of Master of None on a Saturday night, or Amazon’s Mozart in the Jungle on a single cross-country flight. In fact, I pulled an all-nighter over the weekend and finished Unbreakable Kimmy Schmidt and Amazon’s I Love Dick in a single sitting (though I do not recommend this). I don’t want to overstate it, but when our television schedules increasingly look like lengthy grocery lists, it’s immensely satisfying to be able to check off one or two items in a single weekend. While it may sometimes feel daunting to commit ten hours to watching Patriot no matter how good the reviews (and it’s a spectacular series), it’s well within our abilities to give up a half hour here and there to finish a season of Santa Clarita Diet despite mediocre reviews. Meanwhile, while everyone seemed to be excited about the return of Twin Peaks, Showtime debuted the series with two one-hour episodes, which meant for many viewers choosing between David Lynch’s comeback or The Leftovers and American Gods. Twin Peaks is also 18 hours long, which will make our Peak TV decisions even more difficult over the summer when it faces off against Game of Thrones and Fear the Walking Dead, among others. To put it another way: a person could watch three seasons of a half-hour comedy in the same time it takes to watch one season of Twin Peaks. It’s not just the time disparity, either. It’s the fact that streaming half-hour comedies have evolved so much in the last couple of years that they can provide as much substance as a so-called prestige drama, and that substance comes with a side of laughter. Dear White People is a perfect example: It’s funny, engaging, fast-moving and entertaining, but it may also be the most insightful series about racial politics that I have ever seen. The vibrant and beautifully written Transparent has also helped the transgender community make great strides — not to mention the fact that it’s one of television’s best series about Jewish identity issues — and it’s accomplished that in three seasons that can be viewed is less time than it takes to watch one season of The Walking Dead. Streaming half-hour comedies also lend themselves to quick binges. Network comedies like Black-ish and Speechless are great, but the fact that they air weekly — and are often broken up by long-stretches of reruns — means that they’re necessarily episodic in nature. Streaming comedies are designed for the modern television viewer: They’re self contained enough to be entertaining as stand-alone episodes, but serialized enough to encourage us to watch them in chunks. Typically, they’re also a much cheaper investment for studios and networks than a drama, which means there’s more freedom to take risks without badly affecting the bottom line. A season of Love for instance, can probably be produced for less than it takes to create one episode of Game of Thrones. In fact, some networks may be engineering their half-hour comedies for streaming consumption. “Looking at streaming as the new aftermarket is a big driver of a lot of programming decisions, not just in comedy,” says Alan Sepinwall. And “with Netflix, et. al., serialization is actually considered a plus.” Indeed, You’re the Worst probably plays as well on Hulu as it does on FXX; the same can be said of NBC’s The Good Place and Great News. The latter shares a spiritual kinship to Unbreakable Kimmy Schmidt, and it’s being dumped by NBC two episodes at a time at the tail end of the network season. That’s typically a ploy networks use to burn off series that they’ve already committed to airing but have no intentions of bringing back (see Best Friends Forever or Bent). Great News, however, has already been renewed for a second season. So why release 10 episodes so quickly? Because it makes them easier to binge on Hulu. Meanwhile, Unbreakable Kimmy Schmidt, which was originally created for NBC, probably would have been dumped and quickly cancelled two years ago by the network. On Netflix? The third season just premiered, and it’s one of the streaming service’s most popular comedies. Our political climate favors the half-hour streaming comedy, as well. While a show like The Handmaid’s Tale may be “necessary” television, how many people are eager for a powerful and timely nightmare that heightens our already existing fears? The Americans is a tremendous series — maybe the best on television — but the fact that it echoes our real-life political situation is beginning to feel like a liability rather than an asset. In short: This is the perfect era for the half-hour streaming comedy, a period in which we’re short on time but we still crave substance. The half-hour streaming comedy is like healthy fast food, perfect for the television viewer on the go who doesn’t want to get fat on episodes of Matt LeBlanc’s Man with the Plan or Kevin James’ Kevin Can Wait. We can still get all the nutrients we need without investing the time in a big meal like a season of House of Cards or Mr. Robot.

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