venerdì 18 ottobre 2019

NEWS - Al via le riprese di "Anna", la nuova serie di Ammaniti per Sky
Sono cominciate nella campagna romana per spostarsi poi in Sicilia le riprese di «Anna», la nuova serie originale Sky creata e diretta da Niccolò Ammaniti, al suo secondo progetto perla tv dopo il successo dello scorso anno con «Il Miracolo». Tratta dal suo omonimo romanzo edito da Einaudi, la storia racconta di una ragazzina cocciuta e coraggiosa che parte alla ricerca del fratellino rapito.

mercoledì 16 ottobre 2019

NEWS - La visione del Saba: "Fox punta sempre più e solo alle serie originali" (ma se sono come "Romolo+Giuly" e "Extravergine" meglio Shonda Rhimes all day long!)

Articolo+intervista tratta da "Italia Oggi"
Un deciso cambio di passo per il gruppo televisivo Fox in Italia. Ci si prende una pausa dai programmi di intrattenimento alla Contadino cerca moglie, e ci si concentra invece sulle produzioni originali cosiddette scripted sia di commedie sia di drama. E tutte, come spiega a ItaliaOggi Alessandro Saba, vice president e responsabile dei canali di intrattenimento, dell'area research e delle produzioni di Fox networks group Italy, «puntano a sviluppare progetti locali ma con un respiro internazionale. Fino ad ora Fox, in Italia, proponeva o prodotti globali, o localissimi, tipo Boris. Vogliamo, invece, intercettare quella zona di mezzo, così come ha fatto Sky che è stata pioniera con Gomorra, una serie che più locale non si potrebbe, ma esportata poi in tutto il mondo». Dopo la fusione a livello internazionale tra Fox e Disney, quelli di Sky (che appartiene invece a Comcast) non sono più parenti, «ma siamo rimasti amici», mentre con Disney, anche in Italia, «per ora rimaniamo due società distinte» nonostante nella prossima primavera inizierà il grande trasloco di Fox dalla sede romana al quartier generale milanese di Disney. E comunque «già da tempo», sottolinea Saba, «la metà del palinsesto di Fox è fatta da prodotti Disney, a partire da Grey's anatomy e da tutta la library legata a Shonda Rhimes». Insomma, il gruppo televisivo Fox, che dal 1° ottobre ha perso i canali Fox animation, Fox comedy e Nat Geo people, cui Sky non ha rinnovato il contratto, prova a trovare una nuova primavera nelle produzioni originali in Italia: e dopo la seconda stagione di Romolo+Giuly (la prima ha avuto gli ascolti più alti di ogni altro contenuto su Fox negli ultimi due anni), adesso arriva Extravergine, una commedia da 10 episodi di 30 minuti ciascuno diretta da Roberta Torre, co-prodotta da Publispei e in palinsesto su FoxLife (quindi target femminile 20-55 anni) dal 9 ottobre alle 21,15. Di qui in poi, aggiunge Saba, si andrà avanti in parallelo con produzioni originali di genere comedy (partiti i lavori su una nuova commedia al maschile), e si debutterà, invece, nel genere drama: «Stiamo collaborando con Ferzan Ozpetek a una serie ispirata al film Le fate ignoranti, e sarà pure una co-produzione turca con un episodio girato a Istanbul». Allo studio, quindi, ci sono 5-6 progetti nuovi per sviluppare una serialità di Fox made in Italy, ma che possa attraversare i confini. E anche sul genere factual, con i canali National Geographic, si punta molto a produzioni originali italiane ma di respiro internazionale: «Dopo i prodotti su Totò Riina e su Maradona, molto apprezzati all'estero, nel 2019 abbiamo realizzato il docufilm Where are you, dedicato alle storie degli immigrati sul barcone fotografato da Massimo Sestini, e il documentario sul crollo del ponte Morandi a Genova. Al momento, invece, stiamo lavorando a Ocean's breath, il respiro dell'oceano, con il tema della deforestazione in Amazzonia ma pure della morte dei coralli, partendo dal fatto che le Dolomiti, in origine, stavano sotto il mare e altro non erano che enormi montagne di coralli. Tutti progetti italiani che poi, grazie al network National Geographic, andranno nel mondo». Tornando a Extravergine, dove protagonista è Lodovica Comello, bisogna evidenziare come la nuova serie tv sia una operazione piuttosto originale nel panorama italiano: dal punto di vista visivo ricorda molto il mondo dei social, si fa un largo utilizzo degli hashtag, c'è tanto colore, i formati sono piuttosto brevi e di agevole consumo pure sui device digitali (dove Auditel ora rileva gli ascolti). Inoltre esce in tv il 9 ottobre dopo che, lo scorso 19 settembre, è già andato in libreria Extravergine, un libro-prequel sulle avventure di Dafne (il personaggio interpretato dalla Comello). E per il lancio della serie tv si sono realizzati pure appositi fumetti veicolati sul web: «Quando lavoriamo ai prodotti scripted», conclude Saba, «partiamo ovviamente dalla idea, dal quid. Poi, per?), sviluppiamo un progetto circolare: ovviamente il nostro modello di business resta la pay tv, e quindi Extravergine deve piacere in primis agli abbonati di Sky. Ma pub avere una sua vita sul digitale, è diventato un libro, potrà diventare un film. Di sicuro Extravergine ha già un suo piglio internazionale: lo vedo vicino al mondo di Almodovar, esportabile in Spagna e nei mercati latinoamericani dove peraltro la Comello è una star (per la serie Violetta di Disney channel, ndr)»

lunedì 14 ottobre 2019

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
La bellissima idea di "Made in Italy"
"Una bella idea, una bellissima idea: raccontare la nascita della grande moda italiana nella Milano degli anni Settanta, quando si passava dall'haute couture francese al pret-à-porter italiano, descrivere i primi passi dei grandi stilisti italiani che hanno influenzato in tutto il mondo la moda, il gusto e la cultura. La serie Made in Italy nasce dalla ferma volontà di Camilla Nesbitt, è diretta a quattro mani dai registi Ago Panini e Luca Lucivi e si snoda in otto puntate visibili su Amazon Prime Video. Tutto inizia a Milano, nel 1974, quando Irene (la brava Greta Ferro), figlia di un operaio metalmeccanico, ottiene un posto come assistente redattrice nella prestigiosa rivista di moda Appeal (su di lei aleggia il fantasma di Franca Sozzani). Se Good Girls Revolt è l'inevitabile binario narrativo su cui scorre la vita redazionale, dove svetta la tormentata capo servizio Pasini (Margherita Buy), è altrettanto vero che la period comedy ricostruisce a pieno il clima e la colonna sonora di quegli anni in cui tutto pareva possibile e i «sogni d'oro» si mescolavano torbidamente con gli «anni di piombo», i fermenti con le contraddizioni. Più delle linee narrative (la redazione, le vicende personali spesso drammatiche, l'emergere dei marchi), a tratti venate da una fragilità di sceneggiatura, è molto interessante la mistura fra fmzione e repertorio che compone i medaglioni dei vari stilisti: Armani, Versace, Krizia, Missoni, Ferré, Fiorucci, solo per citarne alcuni. E un riuscito tentativo di biografare non solo le persone ma anche la bellezza di un mestiere, sospeso tra alto artigianato e artisticità. Se la felicità edenica ci è negata per sempre, attraverso un'eleganza a portata di molti, la moda ci restituisce un'immagine non del tutto infedele del paradiso perduto. In Made in Italy (non solo mafia, finalmente!) trama e ordito sono snodi narrativi ma anche destini d'incoercibile e sfuggente incanto". (Aldo Grasso)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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