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giovedì 10 dicembre 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri

TEMPI
Gossip mother

“Se fino a pochi anni fa le tempeste ormonali e spenderecce di adolescenti televisive piombavano dal sogno alla realtà solo guardando in faccia la propria mamma, come la mettiamo oggi se le madri sono in prima fila ad augurarsi un futuro fatto di sogni da gossip girl?”.
(Annalena Valenti, 28.10.2009)

BALLARO'
Obiezione, Vostro Onore!

“Ma Ghedini ha preso lezioni da Perry Mason?”.
(Maurizio Crozza, 06.10.2009)

IL FATTO QUOTIDIANO
Notizie da Roth...amare

"Non mi perdo una puntata del Tg1 di Minzolini: è meglio di 'Lie to me'".
(Daniele Luttazzi, 13.10.2009)

IL MESSAGGERO
Viva la Pa-Pa-Pa-Pavone...!

"Vorrei cantare con Rita Pavone, ha un carisma incredibile".
(Laura Esquivel, 25.10.2009)

THE OBSERVER
Tutti pazzi per “MM”
“’Mad Men’ è di gran lunga il miglior programma in onda non solo in Inghilterra, ma in tutti gli altri Paesi: siete pazzi se non lo guardate…!”.
(Kathryn Flett, 15.10.2009)

CORRIERE DELLA SERA
La magia del destino di "Flash Forward"

"Gli Stoici avevano risolto il problema con una certa rassegnazione: i fati guidano i volenti e trascinano i nolenti. Ma come si sarebbe comportato lo Stoico di fronte a un' incursione del destino nella quotidianità sotto forma di flash forward? Lacerato il manto mal rattoppato della Ragione, ci troviamo di fronte all' Inaccessibile? Il flash forward è una tecnica narrativa che consente di visualizzare un balzo nel futuro; l' esatto opposto dell' abusato flash back, il salto nel passato. «Flash forward» si ispira al romanzo Avanti nel tempo del canadese Robert J. Stayer e porta la firma dello sceneggiatore e regista David S. Goyer (visionario co-autore di Batman Begins e Il cavaliere oscuro, i due successi cinematografici di Christopher Nolan) e di Brannon Braga («24», «Star Trek: Enterprise»). La serie racconta le conseguenze di un improvviso e misterioso black out planetario che porta l' intera umanità a perdere coscienza nello stesso istante. Per 2 minuti e 17 secondi tutti gli abitanti della terra hanno una visione di cosa accadrà loro sei mesi più tardi e dovranno iniziare a fare i conti con il loro futuro. In realtà non è con il futuro che bisogna fare i conti ma con il nostro destino: impresa ardua anche per un agente FBI come Mark Benford (Joseph Fiennes) incaricato di raccogliere sul web tutte le testimonianze sul futuro in modo da comporre «Il Mosaico Collettivo», il domani sotto forma di puzzle. Ambientato nella Los Angeles di «Crash» di Paul Haggis, erede di molte tematiche di «Lost», «Flash forward» è una lunga interrogazione sul destino, cioè la domanda delle domande cui l' uomo tenta di dare una risposta da quando non subisce come le bestie; da quando Amleto si accorge che «The time is out of joint», è fuori dei cardini: lo dobbiamo accettare il nostro futuro o possiamo eluderlo? E vivere significa subire la magia del destino...".
(Aldo Grasso, 07.10.2009)

giovedì 29 maggio 2008

NEWS - Addio alle colonne (sonore) Alexander Courage e Hearle Hagen, i compositori D.O.C. di "Star Trek" e "Perry Mason"
Los Angeles, 29 mag. - (Adnkronos) - Il musicista americano Alexander (Sandy) Courage, compositore della colonna sonora originale di "Star Trek", con cui vinse un Emmy Award, l'Oscar della tv, e' morto nella sua casa di Pacific Palisades, in California, all'eta' di 88 anni. Le sue condizioni di salute si erano aggravate nel 2005 e da allora non si e' piu' ripreso. Courage scrisse nel 1965 la "fanfara" per l'astronave Enterprise per l'episodio pilota di "Star Trek": il motivo musicale piacque cosi' tanto ai produttori televisivi che nel 1966 l'adottarono come colonna sonora ufficiale. La musica composta da Courage e' stata poi ripresa anche nei film di "Star Trek" usciti negli anni Ottanta e Novanta, fino all'ultimo del 2002, "Star Trek - La nemesi". Dopo aver iniziato la carriera come musicista per Broadway, Courage e' stato dal 1948 al 1960 uno dei principali creatori di colonne sonore cinematografiche di Hollywood, lavorando ininterrottamente per la MGM. In seguito si e' dedicato alle musiche per telefilm e show televisivi. Come orchestratore principale ha collaborato alla composizione di un centinaio di musiche per altrettanti film, tra i quali figurano "L'avventura del Poseidon", "Furia selvaggia", "Cantanto sotto la pioggia", "Sette spose per sette fratelli", "Bulli e pupe", "Cenerentola a Parigi" e "Il tormento e l'estasi".
Il musicista americano Earle H. Hagen, compositore di alcune tra le piu' celebri colonne sonore della storia della televisione, e' morto nella sua casa di Rancho Mirage, in California, vicino a Palm Springs, per cause naturali, all'eta' di 88 anni. Hagen e' stato il prolifico creatore di memorabili melodie per decine di show e telefilm tra il 1953 e il 1968 tra i quali si ricordano "Make Room for Daddy", "The Mod Squad", "Eight Is Enough", "The Dukes of Hazzard", "La famiglia Bradford", "Il pianeta delle scimmie". Il nome di Hagen e' legato in particolare alla colonna sonora della serie "Perry Mason". E' stato anche il compositore delle colonne sonore di "Andy Griffith Show" e del "Dick Van Dyke Show". Numerose anche le musiche create da Hagen per il cinema, tra le quali figurano "Amore sotto i tetti" (1948),"Un'avventura meravigliosa" (1951), "Salto mortale" (1952) e "Gli uomini preferiscono le bionde" (1953), celeberrimo film con Marilyn Monroe. Hagen inizio' la carriera come un trombettista jazz, esibendosi con le maggiori big band. Nel 1940 compose "Harlem Nocturne", un omaggio a Duke Ellington e Johnny Hodges che e' diventato nei decenni successivi uno dei motivi piu' noti del jazz, spesso usato in tv e al cinema.

lunedì 14 gennaio 2008

L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri
A cura di: Leo “Grant” Damerini

ENTERTAINMENT WEEKLY
"Nip/Tuck": da Miami a LA, l'ironia è al top
"Dopo due anni di grottesco e di trame surreali (lo sfregiante serial killer, una Brooke Shields auto-distruttiva, ecc.), i chirurghi plastici di 'Nip/Tuck' si sono trasferiti da Miami alla capitale dello star-system: Los Angeles. Chi avrebbe immaginato che un trasloco potesse rinvigorire così tanto la serie? I primi due episodi, scritti da Ryan Murphy, traggono subito vantaggio dal dislocamento hollywoodiano. Si parte con un omaggio cinematografico, che segue i due protagonisti a fare shopping come due Julia Roberts in 'Pretty Woman'. Poi scatta in quarta l'ironia un pò perduta - forse ritrovata alla presenza meno persistente di Julia (Joely Richardson), trasferitasi a Manhattan con il suo amante - con il rapporto da amici-amanti-nemesi tra Sean e Christian, coadiuvati dalla nuova pubblicista del duo (interpretata da Lauren Hutton), uno squalo in tailleur. E' lei che introduce la coppia nel serial 'Hearts 'n Scalpels'. E dove solitamente il plot della tv-tv non funziona, divenendo stratagemma di vanità masturbatoria, con la quinta stagione di 'Nip/Tuck' si raggiunge livelli auto-ironici e satirici da primato, grazie anche all'ingresso in scena della 'star' medica interpretata da Bradley Cooper di 'Alias'".
(Gillian Flynn, 02.11.2007)

PRIMA COMUNICAZIONE
"Dr. House" fa centro due volte
"'Dr. House' merita almeno due considerazioni. La prima è che i telefilm americani piacciono molto e sempre di più. Sorprendono per la spregiudicatezza e l'originalità degli argomenti, il ritmo veloce del racconto, una regia mai sazia di trovate avendo una qualità da film e una ricchezza di budget che le televisioni europee non possono permettersi. E soprattutto sono diventati un vero rifugio per quel pubblico più esigente e meno tradizionale annoiato dal prodotto italiano. L'altra leggenda sfatata da 'Dr. House' è che non è vero che il telefilm americano sia ambito solo dai teenager. In realtà è un pericoloso concorrente della fiction italiana perchè centra il target più ambito dalla pubblicità e ha il grande atout di costare a Mediaset molto meno di una serie di produzione".
(Anna Rotili, Novembre 2007)

IL GIORNALE
La marcia in più di "Cold Case"
"Se i nostri investigatori fossero tutti bravi come quelli di 'Cold Case', altro che delitti impuniti, Ris che ritornano cento volte sul luogo dell'omicidio dando l'idea di aver sempre dimenticato qualcosa, interrogatori che non riescono a incastrare i colpevoli, infinite puntate di 'Porta a porta' e 'Matrix'. In 'Cold Case' il passato non è mai un alibi per giustificare come siano cambiati i sentimenti e la vita stessa dei colpevoli e delle vittime: il cerchio si deve sempre chiudere e i conti anche, costi quello che costi in termini di sofferta introspezione psicologica. 'Cold Case' ha una marcia in più rispetto ai polizieschi tradizionali".
(Roberto Levi, 27.11.2007)

CORRIERE DELLA SERA
"Crimini Bianchi": quando "Dr. House" incontra "Perry Mason"
"Con 'Crimini Bianchi' abbiamo messo insieme il 'Dr. House' e 'Perry Mason', non solo per difendere i pazienti indifesi, quelli che magari non hanno gli strumenti economici o culturali per far valere i loro diritti, ma anche quei medici seri e capaci che purtroppo, a causa di alcuni colleghi e, in certi casi, di un sistema sanitario che non funziona, finiscono per rientrare nella categoria degli imputati".
(Pietro Valsecchi, 29.11.2007)

LA STAMPA
Immobilizzata è meglio!
“Amo l’uomo che prende l’iniziativa e se mi lega sono felice. Adoro i giochi di sottomissione, li trovo davvero eccitanti”.
(Eva Longoria, 04.12.2007)

LA PROVINCIA DI COMO
Sayid docet
"Al provino di 'Saturno contro' dovevo fare il ragazzo che si finge immigrato, così mi sono ispirato al modo di parlare di Sayid in 'Lost'...".
(Luca Argentero, 04.12.2007)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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