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venerdì 16 gennaio 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Aaaargh! Sarah Jessica Parker vuole Britney Spears nel secondo film di "Sex & The City"
(AGI) - Los Angeles, 16 gen. - Il secondo capitolo cinematografico tratto dalla serie "Sex and the City" potrebbe vedere la 'pattuglia' delle quattro amiche terribili arricchirsi di un nuovo elemento. Pare infatti che Sarah Jessica Parker - l'arguta editorialista Carrie Bradshaw - voglia fortemente la presenza nel cast di Britney Spears. L'attrice ha infatti sottolineato che la cantante sarebbe perfetta per calarsi nel ruolo di un personaggio che sia una specie di 'Carrie giovane'. "Mi piacerebbe avere al mio fianco una persona come Britney Spears, che sarebbe perfetta per il ruolo, ad esempio, di una giovane cugina di Carrie che arriva a New York - ha detto la Parker al magazine 'Heat9 - Carrie, ovviamente, dovrebbe poi introdurla nella frenetica vita cittadina".

giovedì 15 gennaio 2009

NEWS - Chi tiene in ostaggio il Dr. House?
Dopo che qualche settimana fa Hugh Laurie ha rischiato sulla propria pelle, quando alcuni ladri sono penetrati nella casa di Los Angeles mentre dormiva con la moglie, adesso tocca al suo personaggio. Sembra tratto dalle vicende personali dell'attore inglese l'episodio di "Dr. House" in onda in America a fine novembre (su Canale 5 da gennaio): un paziente dello scorbutico dottore decide di prendere in ostaggio House e la sua squadra. Laurie si rivela tra l'altro un buon preveggente: sempre alcune settimane fa aveva lanciato l'allarme di troppe esagerazioni nella sceneggiatura (e la presa degli ostaggi è solo l'ultima...), oltre ad immaginare la morte di House con un colpo di pistola (nell'episodio in questione, il medico claudicante finisce con la rivoltella puntata alla tempia). Vorrà dire qualcosa? (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

mercoledì 14 gennaio 2009

NEWS - Ultima ora, telefilm in lutto! E' morto Patrick MacGoohan, l'interprete dello stracult "Il Prigioniero" (e Bond mancato al posto di Connery)
Los Angeles, 14 gen. - (Adnkronos) - L'attore Patrick McGoohan e' morto a Los Angeles dopo una breve malattia, all'eta' di 80 anni. La popolarità di McGoohan era esplosa negli anni '60 grazie alla sua interpretazione del 'Prigioniero', serie cult televisiva che segno' una vera innovazione rispetto ai telefilm ai quali il pubblico era abituato fino a quel momento. L'attore era nato a New York il 19 marzo del 1928. Dopo essersi trasferito in Irlanda con i genitori, si sposto' a Sheffield dove partecipo' ad attivita' teatrali cittadine. Sempre a Sheffield conobbe la futura moglie Joan Drummond, durante la sua attivita' di direttore di scena allo Sheffield Repertory Theatre. Tra le partecipazioni degne di nota, nella sua attivita' teatrale, e' da menzionare la sua partecipazione come attore alla riduzione per il palcoscenico del 'Moby Dick' di Orson Welles. Dopo qualche parte di secondo piano, viene scritturato ne 'I piloti dell'inferno' (1958) al fianco di Sean Connery. La fama pero' arriva con la sua interpretazione di John Drake, agente segreto della Nato, nella serie 'Gioco Pericoloso' ('Danger Man'). Questa interpretazione gli vale la proposta di interpretare James Bond in 'Agente 007 - Licenza di uccidere', ma McGoohan rifiuta l'offerta. Poi arrivo ' il successo de 'Il Prigioniero', in seguito al quale giro' numerosi film tra i quali Base Artica Zebra (1968) al fianco di Rock Hudson, Fuga da Alcatraz (1979) con Clint Eastwood, Braveheart - Cuore impavido (1995) con Mel Gibson che ne cura anche la regia, Il momento di uccidere (1999) per la regia di Joel Schumacher, con Sandra Bullock, Samuel L. Jackson, Kevin Spacey e Ashley Judd. Ha preso parte a piu' riprese alla fortunata serie televisiva "Colombo", come interprete prima, poi come regista, sceneggiatore e infine produttore.
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Niente sesso, siamo sull'Enterprise! Escluse scene hot nell'11esimo "Star Trek" al cine
(AGI) - Los Angeles, 14 gen. - Niente scene di sesso nel nuovo capitolo di "Star Trek" firmato da J.J. Abrahams. A smentire le voci di una pellicola molto piu' provocatoria delle precedenti e' stato Chris Pine, che vestira' i panni del capitano Kirk, nel ruolo che fu negli anni '60 e in sette film di William Shatner. In realta' le indiscrezioni erano partite proprio da una sua dichiarazione, nel quale affermava che "Star Trek" era stato "aggiornato, anche in chiave sessuale" per le nuove generazioni. Una battuta che ha scatenato il nutrito popolo di fan della saga, fino a farlo ipotizzare di scene di sesso selvaggio a bordo dell'Enterprise. Il capitano Kirk ha pero' spento gli ardori: "Si trattera' di uno 'Star Trek' differente - ha affermato Pine in un'intervista ad E News - ma niente sesso. Magari ci sara' qualche scollatura ma sapete... e' passato un po' di tempo da quando e' stato inventato il bikini. Non penso che offenderemo nessuno".
NEWS - Drizzate le orecchie: "The Listener" dal 5 marzo su Fox
(AGI) - Los Angeles, 14 gen. - Fox International Channels ha annunciato oggi il primo lancio in contemporanea mondiale di una serie televisiva, "The Listener", che i canali Fox trasmetteranno dalla prima settimana di marzo, in anteprima rispetto alla messa in onda negli Usa su Nbc e in Canada su Ctv. "The Listener" e' una serie drammatica prodotta da Shaftesbury Films in tredici episodi di un'ora ciascuno, il cui protagonista e' un giovane paramedico dotato dell'incredibile potere di leggere la mente. La serie debuttera' sui canali d'intrattenimento Fox in 180 paesi in tutto il mondo, tra cui Regno Unito, Italia, Spagna, Portogallo, Argentina, Messico, Giappone, Corea, Polonia, Brasile e Turchia. In Italia la prima puntata andra' in onda il 5 marzo sul canale Fox (Sky, canale 110). "Abbiamo adottato la stessa tecnica di lancio che viene usata nel cinema - spiega Sharon Tal Yguado, vice president development di Fic -. In tutti i 180 paesi del mondo in cui siamo presenti, stiamo lavorando al debutto internazionale, che avverra' la prima settimana di marzo. Shine-Reveille, nostro partner su questo progetto, ha venduto i diritti della serie dove noi non siamo presenti. In questi paesi, la messa in onda avverra' successivamente alla nostra".

martedì 13 gennaio 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Dawson's Scream! Kevin Williamson attende l'ok di Wes Craven per girare il quarto capitolo di "Scream". Reclutate anche Neve Campbell e Courteney Cox
(AGI) - Los Angeles, 13 gen. - Neve Campbell, Courteney Cox e David Arquette potrebbero tornare a recitare insieme nel quarto capitolo della saga horror di "Scream". Secondo quanto riferisce il sito 'Bloody Disgusting', le star che fecero del primo capitolo diretto da Wes Craven un grande successo hanno ricevuto un'interessante offerta dalla produzione per la quarta pellicola. La Campbell ha vestito i panni della protagonista, Sidney Prescott, in tutti e tre i capitoli gia' realizzati, mentre la Cox era l'ambiziosa reporter Gale Weathers e Arquette il poliziotto Dewey Riley. Il quarto capitolo di "Scream" e' stato annunciato dalla Weinstein Company lo scorso luglio. Nonostante il ritorno di tutti i personaggi originali, comunque, lo sceneggiatore Kevin Williamson avrebbe inserito nuovi ruoli, nell'attesa di sapere se ci sara' il ritorno di Wes Craven dietro la macchina da presa.

lunedì 12 gennaio 2009

NEWS - Come non detto. Non si fa tempo a lanciare un SOS che viene subito raccolto: "30 Rock" dal 25 gennaio su LEI (nuovo canale di SKY-Rcs). La parabola di Tina Fey, l'anti-Belushi
Articolo di Alessandra Farkas su Corriere.it
«Lo scorso settembre, quando Mary Tyler Moore e Betty White salirono sul podio per annunciare il vincitore dell' Emmy per la migliore serie tv comica — racconta Tina Fey — desiderai visceralmente essere io la fortunata». Alcuni istanti più tardi il suo sogno si avverò non una, bensì sette volte, consegnando il suo serial '30 Rock' al Guinness dei Primati. Accanto a All in the Family: l'unica altra serie comica a portare a casa un simile record di statuette, nel 1972. Dal 25 gennaio prossimo la sitcom creata e interpretata dalla 38enne Fey — la prima donna capo degli sceneggiatori in 34 anni di Saturday Night Live (Snl) — sbarca anche in Italia, su Lei, il nuovo canale di Sky tutto al femminile prodotto da Digicast (Rcs Media Group). L'autobiografica serie, trasmessa in Usa dalla Nbc, racconta il dietro le quinte di uno show comico in stile Snl. La Fey veste i panni di Liz Lemon, capo di un team di sceneggiatori e del loro boss Jack Donaghy (Alec Baldwin). Video - Tina Fey imita Sarah Palin
Il nome "30 Rock" si riferisce al luogo in cui si trova il palazzo della General Electric, sede degli studi Nbc, al 30 Rockefeller Plaza di Manhattan. Oltre ad essere stato osannato dai critici e aver fatto razzia di premi (dal Golden Globe allo Screen Actors Guild Award), lo show ha catapultato l'ex Cenerentola nel ruolo che l'ha resa internazionalmente famosa. Quello di Sarah Palin nell'ormai mitica imitazione della candidata repubblicana alla vicepresidenza Usa con cui nel settembre 2008 la Fey è tornata a Snl, cui aveva dato l'addio nel 2006. «A Nonpartisan Message from Governor Sarah Palin & Senator Hillary Clinton» (nei panni dell'ex first lady c'era Amy Poehler) divenne ben presto il video più visto di nbc.com, con 5,7 milioni di visite in pochi giorni. «Credo che gli dei ci abbiano sorriso mandandoci in terra la Palin», scherzò più tardi il produttore esecutivo di Snl. Spiegando che «grazie a Fay-Palin, l'audience è aumentata del 50% nella 34a stagione». Il 18 ottobre scorso la Fey ebbe un faccia a faccia con la vera Palin, ospite speciale della puntata. Una trovata che le costò gli anatemi della sinistra ortodossa (l'Huffington Post arrivò a paragonarla al leader del Ku Klux Klan David Duke) ma che, a detta del New York Times, «minò la credibilità della Palin, contribuendo alla sua sconfitta». Una bella rivincita per Elizabeth Stamatina Fey, nata a Upper Darby, un sobborgo di Filadelfia, da una broker greco-americana e un artista di origine tedesca. «Ero Tina Fey nei panni di Sarah Palin e la vera Sarah Palin durante la famosa puntata di «Saturday Night Live» brutta, coi piedi piatti e il sedere troppo grosso e al liceo e università non battevo un chiodo », spiega autoironica in una lunga intervista a Vanity Fair, dove rivela di essere stata vergine «sino ai 25 anni».
«Quando arrivò qui aveva un' aria goffa", ricorda Lorne Michaels, l'impresario dietro Snl e 30 Rock, «ma tutti se ne innamorarono per il suo senso dell'humour perfido e insieme irresistibile». Come ha fatto, il brutto anatroccolo, a trasformarsi in ciò che il New Yorker ha definito «il sex symbol di ogni intellettuale»? «Con la sua forza di volontà teutonica, ereditata dal padre», replica Michaels, «e un'etica del lavoro da stakanovista ». La sua metamorfosi a Hollywood è leggendaria. La superagente Sue Mengers aveva messo in guardia l'amico Lorne: «Non farla uscire dall'ufficio scrittori: non possiede il look dell'attrice». «Mi ero convinta — spiega la Mengers — che Lorne la sponsorizzava perché erano amanti». Si sbagliava. «La Fey è un'inflessibile monogama, allergica all'adulterio e sposata da sette anni con un uomo con cui sta da 14», scrive Vanity Fair. Jeff Richmond, compositore del Snl, suo partner di lavoro e padre della piccola Alice Zenobia, tre anni, conferma. «E' monastica — conferma Amy Poehler —. Il tipo che siede ai bordi della piscina dove tutti si tuffano nudi e poi ci scrive sopra una gag». Secondo i veterani di Snl è l'anti- Belushi: «La mia unica debolezza sono i pasticcini alla crema — confessa la Fey — non ho mai preso droghe e il fumo mi fa schifo ». Eppure anche lei ha un tallone d'Achille. «Sono finita dallo strizzacervelli perché, dopo gli attentati all'antrace dell'11 settembre, fui assalita da attacchi di panico. L'idea di un pericolo che scaturisce dal nulla mi sconvolge». Forse perché lei stessa ne fu vittima, a 5 anni, quando un folle sbucò da dietro un cespuglio e la sfregiò con un coltello, lasciandole una cicatrice ancora visibile sulla guancia sinistra. Un'esperienza traumatica che lei ha trasformato in comicità. «Non so cosa sia successo nella tua vita che ti ha trasformato in una macchina comica», fa dire a Baldwin (rivolto alla Lemon) in «30 Rock». «Magari è stato un busto antiscoliosi o un gambaletto correttivo che hai indossato da piccola. Comunque sia, sono contento di averti nella mia squadra».
NEWS - Fate vedere i Golden Globes ai dirigenti tv italiani: "30 Rock" stravince ancora (ma in Italia nessuno l'ha ancora acquistato!). Premi anche a "Mad Men", "True Blood" e "In Treatment"
Guardando i responsi dei Golden Globes, aldilà delle facili previsioni e delle conferme, sorge spontanea una domanda: com'è possibile che "30 Rock", vincitrice di un tris di statuette, non sia ancora stata acquistata da alcuna emittente italiana?
Ecco l'elenco dei vincitori (in grassetto), categoria per categoria.

MIGLIOR DRAMA
Mad Men
Dexter
Dr. House Medical Division
In Treatment
True Blood
MIGLIOR COMEDY
30 Rock
Californication
Entourage
The Office
Weeds

MIGLIOR ATTORE DRAMA
Gabriel Byrne (In Treatment)
Michael C. Hall (Dexter)
Jon Hamm (Mad Men)
Hugh Laurie (Dr. House Medical Division)
Jonathan Rhys Meyers (I Tudor - Scandali a corte)

MIGLIOR ATTRICE DRAMA
Anna Paquin (True Blood)
Sally Field (Brothers & Sisters - Segreti di famiglia)
Mariska Hargitay (Law & Order: Unità speciale)
January Jones (Mad Men)
Kyra Sedgwick (The Closer)

MIGLIOR ATTORE COMEDY
Alec Baldwin (30 Rock)
Steve Carell (The Office)
Kevin Connolly (Entourage)
David Duchovny (Californication)
Tony Shalhoub (Monk)

MIGLIOR ATTRICE COMEDY
Tina Fey (30 Rock)
Christina Applegate (Samantha chi?)
America Ferrera (Ugly Betty)
Debra Messing (The Starter Wife)
Mary-Louise Parker (Weeds)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Tom Wilkinson (John Adams)
Neil Patrick Harris (E alla fine arriva mamma!)
Denis Leary (Recount)
Jeremy Piven (Entourage)
Blair Underwood (In Treatment)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern (Recount)
Eileen Atkins (Cranford)
Melissa George (In Treatment)
Rachel Griffiths (Brothers & Sisters - Segreti di famiglia)
Dianne Wiest (In Treatment)
NEWS - Un brindisi al 2009 con il vino de "I Soprano"
Se in cantina avete una bottiglia di vino dei "Cesaroni", questa notizia non fa per voi. Con i primi giorni del 2009, in America si è brindato con le bottiglie dei "Soprano". L'idea è venuta al prolifico Tony Sirico, colui che nel serial-cult conclusosi lo scorso giugno interpretava Paulie Gualtieri. Il pokerissimo di bottiglie con il logo della serie è formato da quattro rossi (3 Chianti e un Pinot Nero) e un bianco (Pinot Grigio): i prezzi variano dai 15 ai 29 dollari, mentre è già in produzione il Prosecco. Sirico non è nuovo a queste operazioni di marketing che...non si possono rifiutare: qualche mese fa, sull'onda del successo del suo personaggio, ha lanciato sul mercato la colonia "Paolo per Uomo", capace di vincere il Perfumers Choice Award di Tribeca. Il che, forse, giustifica il prezzo di 64 dollari! (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU"- Nella foto, Tony Sirico è il primo a sinistra)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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