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mercoledì 25 maggio 2011

NEWS - Che bella Riv(i)era! L'interprete di Santana in "Glee" al vertice della Top-100 delle donne più "hot" secondo il popolare sito lesbo AfterEllen. Nella Top Ten anche le colleghe di telefilm Heather Morris (seconda), Dianna Agron (ottava) e Lea Michele (decima)
Altro che le varie classifiche maschiliste col testosterone a palla di "Maxim", "FHM" o "GQ"...! La vera classifica che conta è ormai quella che annualmente stila il sito specializzato di cultura lesbo "AfterEllen" sulle 100 donne più "Hot" dell'immaginario. Ad aggiudicarsi la corona di vincitrice è stata quest'anno la sempre più emergente Naya Rivera di "Glee", l'interprete di quella Santana che ha dato vita ad una liason omosex tanto stupefacente quanto acclamata nel serial di Ryan Murphy. Non per niente, in seconda posizione si piazza Heather Morris, alias Brittany, colei che intrattiene la relazione con Santana. "Glee", evidentemente al vertice delle preferenze del pubblico lesbo, cala anche il poker nella Top Ten con la presenza di Dianna Agron in ottava posizione e Lea Michele in decima. In mezzo, le lettrici di "AfterEllen" hanno scelto Jessica Capshaw ("The L Word") al terzo posto, Sara Ramirez ("Grey's Anatomy") al quarto, Olivia Wilde ("Dr. House") al quinto. Amber Heard, prossima protagonista di "Playboy Club", ha ottenuto la sesta posizione, Shay Mitchell ("Pretty Little Liars") la settima, Lily Loveless ("Skins") la nona.

lunedì 25 aprile 2011

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Orgoglio omosex, è sempre più coming-out tra i teen
Chissà se Kurt Hummel di "Glee" (2009) hai mai sentito la storia di Rickie Vasquez di "My so called life" (1994). Quest'ultimo, interpretato da Wilson Cruz in un memorabile e storico episodio della serialità omosex-adolescenziale, finiva pestato a sangue e cacciato di casa dopo aver fatto coming-out, incapace altresì di pronunciare la parola "gay" se non nell'ultimo episodio (peraltro per giustificare il suo rifiuto per una ragazza che gli correva dietro). Prima di lui, l'adolescente Billy Douglas (Ryan Phillippe) aveva scioccato il pubblico rivelando in "One life to live" (1992) di aver ricevuto molestie sessuali da un parroco fin troppo solerte. L'omosessualità tra i ragazzi non è mai stata così popolare e sdoganata nei telefilm, ma la sua progressione non è stata sempre facile, tra censure e colpi di scena. Chissà Kurt come vedrebbe, quale fratello maggiore, Jack McPhee (Kerr Smith) di "Dawson's Creek" (1999), il quale scopre la propria omosessualità dopo aver flirtato con la protagonista Joey. O se troverebbe più solidarietà tra gli 8 protagonisti gay che ruotano al centro di "Degrassi" (2003), oppure se preferirebbe fraternizzare con Calvin Owens (Paul James) di "Greek" (2007), piuttosto che con Eric van der Woodsen (Connor Paolo) di "Gossip Girl"...Il quattordicenne gay Marshall Gregson (Keir Gilchrist) di "United States of Tara" (2009) viene accettato dalla madre, ma non dalle molteplici personalità a cui dà vita Toni Collette. Forse meglio sancire un patto di castità come fa Griffin (Brando Eaton) in "La vita di una teenager americana" (2009). O passare come l'anti-Kurt, come risulta ultimamente Ian Gallagher (Cameron Monaghan) di "Shameless" (2011): tanto per gradire, se la fa con il marito della sua capa. Tutto torna: l'ideatore di "My so called life", Winnie Holzman, ha declinato Rickie Vasquez fin all'attuale Alistair (Harvey Guillen) di "Huge" (2010), dietro la cui ciccia e dietro la cui impopolarità, nasconde la propria attrazione per il proprio sesso. In tempi recenti anche l'omosessualità femminile ha visto la luce: dalla coppia Willow-Wicca di "Buffy" (2000) ad "Ancora una volta" (2002), in cui le quindicenni Jessie (Evan Rachel Wood) e Katie si baciano ben 2 volte sulla ABC di Disney (!). Katie tra l'altro era interpretata da quella Mischa Barton che 3 anni dopo avrebbe dato vita alla "confusa" Marissa Cooper di "The OC": e chi non lo sarebbe con una come Alex (Olivia Wilde), del resto? La prima coppia lesbo teen protagonista di una serie tv, subito dopo lo sdoganamento avviato dal più adulto "The L Word" (2004), è risultata quella formata da Spencer (Gabrielle Christian) e Ashley (Mandy Musgrave) - soprannominate "Spashley" dalle fans - in "South of Nowhere" (2005). Ci vuole un coraggio da leonesse, per dichiarare alla propria famiglia ebrea, perdipiù di origini italiane, di essere lesbica: è quanto succede a Tea Marvelli (Sofia Black-D'Elia) nella versione Usa di "Skins" (2011). Se i flirt lesbo sono visti - più di quelli maschili - sorta di jump the shark (valgano quelli tra Gretchen e Claire in "Heroes" e Adrianna con Gia in "90210"), il personaggio più "in" degli ultimi mesi è Emily Fields di "Pretty Little Liars" (2010). La sua interprete, Shay Mitchell, ha dichiarato: "mi sento onorata di interpretare una figura che aiuta a far capire che non si è soli e che essere sè stessi è la cosa migliore". Ne son passate di censure da quando Ryan Murphy, oggi paladino delle battaglie anti-bullismo contro gli omosessuali, ha trovato ostacoli per portare in scena un protagonista con una mamma lesbica in "Popular" (1999): "mi ricordo che i dirigenti del network mi chiesero se potevo pensare a un personaggio 'un pò meno gay'! E io gli risposi, gettandoli nell'imbarazzo: 'più o meno gay di me?'". Del resto, lo stesso Wilson Cruz, omosessuale dichiarato dai tempi di "My so called life", rintuzza: "se ci si chiede fino a dove protremo arrivare, è sempre meglio arrivarci prima che dopo". (Articolo di Leo Damerini sul "Telefilm Magazine" di Aprile)

venerdì 21 gennaio 2011

NEWS - Censura senza frontiere. "Skins" a rischio tagli in Usa: troppe scene di nudo, droga e sesso
(ANSA) - NEW YORK, 20 gen - Troppa droga e soprattutto troppo sesso, e tra minorenni. I dirigenti della Mtv negli Stati Uniti sono preoccupati a pochi giorni dal lancio del nuovo serial destinato ai teenager, Skins, perche' potrebbe essere contrario alle legge che protegge i minori negli Usa. Ne parla oggi con ampio rilievo il New York Times, secondo cui i dirigenti dell'emittente avrebbero chiesto ai produttori di modificare alcune scene per evitare la scure della censura, oltre a pesanti multe. Preoccupa in particolare il terzo episodio del serial, che dovrebbe andare in onda il 31 gennaio. In una versione preliminare, un ragazzo nudo di 17 anni e' filmato alle spalle mentre corre per strada, e si vedono le natiche con chiarezza. L'attore, Jesse Carere, e' Chris, un liceale con problemi di erezione, che si fa 'aiutare' da note pillole celesti contro le disfunzioni erettili. Mtv, tra le emittenti piu' popolari tra i giovani americani, appartiente al gigante delle comunicazione Viacom, diventato famoso negli Stati Uniti nel tentare di alzare gli standard americani in materia di sesso (e di parolacce) in tv. Mtv e Viacom propongono serial diventati 'cult' come Jersey Shore (dedicato ai 'coatti' italo-americani del New Jersey), e The Real World, un reality che va avanti dal 1992: una sorta di antenato del Grande Fratello che ad ogni stagione si svolge in una citta' diversa. Il caso di Skins e' diverso, proprio perche' coinvolge per la prima volta attori minorenni, molti dei quali alle prime armi. Contattati dal Nyt, i dirigenti di Mtv non hanno voluto rispondere, e la portavoce dell'emittente, Jeanni Kedas, ha insistito sul fatto che gli episodi non sono stati ancora montati in maniera definitiva. ''Skins e' un serial che affronta i problemi dei teenager in maniera franca e diretta'', si e' limitata a spiegare in una dichiarazione scritta la Kedas, prima di aggiungere: ''siamo convinti che gli episodi di Skins non solo rispetteranno tutte le leggi, ma anche la nostra filosofia nei confronti dei telespettatori''. Secondo la legge Usa, ricorda il Nyt, e' pornografia infantile qualsiasi atto sessuale che coinvolga un minore di 18 anni, ma non solo. In alcuni casi la foto di un bambino nudo puo' essere considerata pornografia se la foto viene giudicata sessualmente suggestiva.

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