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sabato 20 maggio 2006

NEWS - "The O.C." sotto shock: finale tragico per la terza stagione
L'America dei telefilm, come accennavo ieri, è sotto shock. A "The O.C." accadrà una tragedia clamorosa quanto inaspettata: la morte a sorpresa di uno dei protagonisti. Ma quel che è peggio, l'annuncio ha lasciato di stucco anche gli ideatori McG e Josh Schwartz! Sì, perchè la notizia di quello che succederà è stata improvvidamente svelata in anteprima - senza alcun accordo con la produzione - dall'attore/attrice protagonista che uscirà di scena tragicamente. In un'intervista a "Access Hollywood", l'interprete del personaggio che uscirà per sempre dal cast del teen-cult ha motivato la fine luttuosa con le proprie aspirazioni cinematografiche. Immaginate la reazione dei fans americani: subbuglio (per la notizia inaspettata) e rabbia (per lo spoiler prima della messa in onda). Quel che è peggio, l'annuncio a tradimento della morte di uno dei protagonisti ha mandato all'aria i piani della produzione che prevedevano di girare diversi finali alternativi per creare una sorta di cortina fumogena, come fece ai tempi "Dallas" quando si trattava di scoprire chi avesse sparato a J.R. Qualcuno ipotizza già che l'aver annunciato in anteprima il finale senza alcun accordo con la produzione potrebbe essere motivo di rivalsa giudiziaria verso l'attore/attrice: in tal modo, il suo personaggio potrebbe sopravvivere con un contratto-capestro, anche se appare un'ipotesi assai improbabile agli addetti ai lavori. Se volete conoscere chi sia il personaggio di "The O.C." che perderà la vita e tutti i dettagli della tragica fine, collegatevi a www.accesshollywood.com.

venerdì 19 maggio 2006

NEWS - Notizie fresche dall'America. L'addio a "Will&Grace". L'arrivederci di "C.S.I.". Il dramma-shock a "The O.C".
Periodo di gran finali per la tv a "stelle e strisce". Come da tradizione, tra la metà e la fine di maggio, termina la stagione televisiva e i serial salutano gli spettatori, dando l’arrivederci a settembre o in alcuni casi l’addio. Come per “Will & Grace”: la "strana coppia", dopo otto anni di onorata convivenza, ha salutato ieri il suo pubblico (che negli ultimi tempi, a dire il vero, si era assai ridotto rispetto alle prime stagioni). E pur senza il grande botto, la sit-com ha conquistato un buon 20%, assai al di sopra della media dell’ultima stagione. Discorso diverso per il telefilm di maggiore successo, “C.S.I.”, la cui sesta stagione ha chiuso i battenti sempre ieri con il 26%, riuscendo a pareggiare il dato del reality “American Idol” del giorno prima, di solito irraggiungibile…Che Grissom stia analizzando le tracce per effettuare il sorpasso l'anno prossimo? Nell'attesa, l'America dei telefilm è sotto schock per come finirà, inaspettatamente, la terza stagione di "The O.C."...Un dramma clamoroso di cui questo blog parlerà domani cercando di evitare spoiler.

giovedì 18 maggio 2006

NEWS - Al via da stasera "Prison Break", telefilm-evento dell'ultima stagione Usa presentato in anteprima all'ultimo "Telefilm Festival"
Debutta stasera alle 23.00 su Italia 1, all’indomani del grande successo riscosso in America su Fox Television, la prima inedita serie di “Prison Break”, presentata in anteprima all'ultimo "Telefilm Festival". E' uno dei telefilm più innovativi e apprezzati tra le più recenti produzioni seriali d’oltreoceano, un’avvincente alchimia di linee narrative che vanno dal prisonal, al thriller, fino all’introspezione delle complesse personalità dei protagonisti. “Prison Break” apre su un tentativo di rapina messo in atto in maniera piuttosto rocambolesca e maldestra da un giovane ingegnere, Michael Scofield (Wentworth Miller). Quella che all’apparenza sembra un’azione immotivata, oltre che goffa, di un uomo fino allora irreprensibile, si rivela subito, anche alla luce della sua ferma volontà di non difendersi, il passo necessario verso un obiettivo ben definito: riuscire ad entrare nel penitenziario in cui il fratello Lincoln (Dominic Purcell), detenuto per aver assassinato un familiare del presidente degli stati Uniti, attende di essere giustiziato, e organizzare la sua evasione. Per raggiungere il suo scopo, Michael , convinto che il fratello sia vittima designata di un complotto, può contare su una circostanza che gli altri ignorano: è stato uno dei progettisti del carcere di cui conosce ogni segreto strutturale. “Prison Break” è il racconto della preparazione di un’evasione, dove ogni azione del protagonista all’interno del carcere acquista un significato anche grazie ai numerosi flashback che rimandano alla sua vita da uomo libero e dove la pianificazione dell’obiettivo finale si intreccia alle inevitabili tensioni che derivano dalla convivenza con altri detenuti dietro ai quali spesso si nasconde un nemico imprevisto. Mentre Michael agisce dall’interno del carcere, all’esterno Veronica (Robin Tunnel), ex ragazza di Lincoln e avvocato, cerca le prove legali che lo possano scagionare portando alla luce nel corso delle sue indagini una serie di sorprese che disegnano una vicenda ben più ingarbugliata di quanto sembri. Prodotta da Adelstein/Parouse Production, Original Television e 20th Century Fox Television, scritta, ideata e co-prodotta da Paul Scheuring, “Prison Break” si è rivelato uno dei maggiori successi della stagione 2005 di Fox television, successo confermato, dopo una sospensione di alcuni mesi, al suo ritorno da fine marzo con la seconda parte della prima serie.

mercoledì 17 maggio 2006

NEWS - Mentre l'Auditel si avvia verso la riforma, ecco la Top 20 dei programmi americani
Mentre in Italia parte la riforma dell'Auditel, ecco i 20 programmi più visti negli Stati Uniti, rilevati dalla "Nielsen Media Research" e andati in onda dall'8 al 14 maggio scorso. Saldamente in vetta rimane ancora la quinta edizione del talent-reality musicale "American Idol", che ha raggiunto quasi 29 milioni di telespettatori in attesa della finalissima del 23 maggio prossimo, dove gli analisti calcolano che l'audience arriverà a toccare i 35 milioni di spettatori. Nella top 20 degli ascolti negli Stati Uniti vincono anche i telefilm di successo come "CSI", "House" e "Lost". Ecco la classifica completa: 1. "American Idol" - (trasmesso il martedì dalla Fox, 28.9 milioni di telespettatori), 2. "American Idol" - (mercoledì, Fox 27.9 milioni), 3. "CSI: Crime Scene Investigation" (CBS, 27.0), 4. "House" (Fox, 24.3), 5. "Grey's Anatomy" (ABC, 22.6), 6. "Desperate Housewives" (ABC, 21.0), 7. "CSI: Miami" (CBS, 20.0), 8. "Without a Trace" (CBS, 19.2), 9. "X Survivor: Panama-Exile Island" (finale, CBS 17.1), 10. "Survivor: Panama-Exile Island" (CBS, 17.0), 11. "Lost" (ABC, 16.3), 12. "Deal or No Deal" (lunedì, NBC 15.9), 13. "NCIS" (CBS, 15.7 ), 14. "Deal or No Deal" (mercoledì, NBC 15.5), 15. "CSI: NY" (CBS, 15.2), 16. "Two and a Half Men" (CBS, 14.9), 17. "Unan1mous" (Fox ,14.2), 18. "The Unit" (CBS, 14.2), 19. "24" (Fox, 13.9), 20. "ER" (NBC, 13.2).
NEWS - Auditel, si cambia. Al via la riforma dei rilevamenti d'ascolto "inadeguati"
(Adnkronos) - La Commissione servizi e prodotti dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduta da Corrado Calabro', ha approvato l'atto di indirizzo sulle rilevazioni degli indici di ascolto e diffusione dei mezzi di comunicazione (televisione, radio e stampa). Ne da' notizia la stessa Agcom, sottolineando che "con la decisione di oggi l'Autorita', giudicando il sistema dell'Auditel inadeguato alle esigenze attuali del mercato, ha dettato principi generali che riguardano in particolare la governance delle societa' di rilevazione e i criteri metodologici d'indagine basati sui 'campioni statistici' e sulla rappresentativita' dei risultati". "I soggetti realizzatori delle indagini sugli indici d'ascolto, televisivi radiofonici e della stampa -sottolinea l'Autority per le garanzie nelle Tlc- devono assicurare l'effettiva apertura alla propria compagine societaria, la rappresentativita' nella composizione degli organi di gestione, l'indipendenza dei comitati tecnici e la trasmissione dei dati societari all'Autorita', ai fini della vigilanza". Nell'atto di indirizzo - rivolto a migliorare le indagini sugli indici d'ascolto - sono indicati anche i seguenti "criteri metodologici: 1. nell'ambito televisivo, la ricerca degli ascolti deve tener conto del processo di conversione dall'analogico al digitale; gli strumenti di rilevazione devono poter operare su tutte le piattaforme, indipendentemente dai codici di riconoscimento; il campione di ascoltatori deve rispecchiare il piu' fedelmente possibile il tasso di penetrazione delle varie piattaforme distributive, anche attraverso un maggior grado di rotazione dello stesso campione e un margine di errore statisticamente accettabile; 2. nel settore radiofonico, la ricerca degli ascolti deve prevedere un incremento della dimensione del campione e della frequenza delle rilevazioni, oltre a rigorosi criteri per l'iscrizione delle emittenti alle indagini, tenendo conto delle diverse tipologie di cui si compone il settore (nazionali, locali, comunitarie, syndacations) e del corretto uso dei canali radiofonici; 3. nel settore della carta stampata, la ricerca sulla diffusione deve rilevare anche la stampa gratuita, come del resto avviene nella maggior parte dei paesi europei". L'Autorita' annuncia che "si avvarra' della convenzione stipulata con l'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) per avere un sistema di certificazione della qualita' della ricerca e per la definizione degli strumenti utili a garantire la correttezza delle indagini sugli indici di ascolto e la congruita' delle metodologie utilizzate". L'Agcom, inoltre, "vigilera' sul corretto recepimento dell'atto di indirizzo riservandosi di provvedere direttamente alla rilevazione degli indici di ascolto qualora la verifica condotta anche sulla base della metodologia che sta approntando l'Istat, dimostri la non rispondenza ai criteri universalistici del campionamento rispetto alla popolazione e ai mezzi interessati". Infine, "ai fini della vigilanza da parte dell'Autorita', le societa' che realizzano le indagini devono trasmettere, entro sei mesi, per la pubblicazione sul sito internet dell'Agcom, tutti i dati concernenti la ricerca effettuata".

(ANSA) - ROMA, 16 MAG - Apertura della compagine societaria a tutte le realta' presenti sul mercato, indipendenza effettiva dei comitati tecnici, comunicazione degli assetti societari entro sei mesi all'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni, sistemi di rilevazione per tutte le piattaforme e un campione di riferimento piu' rappresentativo: sono i punti essenziali dell'atto di indirizzo sull'Auditel varato oggi dalla commissione Servizi e Prodotti della stessa Authority.
Alla base del provvedimento, la convizione che l'attuale sistema sia inadeguato alle esigenze del mercato: di qui una serie di principi generali relativi alla 'governance' della societa' e ai criteri metodologici di indagine, in attesa che l'Istat definisca il 'modello' di certificazione della qualita'
e della correttezza della ricerca, atteso per la fine dell'anno. GOVERNANCE - I soggetti che realizzano le indagini sugli indici di ascolto devono assicurare "l'effettivo accesso alla propria compagine societaria, in modo da conseguire la massima rappresentativita' dei rispettivi mercati, anche in relazione alla progressiva affermazione delle nuove piattaforme digitali". Inoltre "assicurano l'equa ripartizione del capitale sociale e ispirano alla massima rappresentativita' la composizione degli organi di gestione dell'impresa" e "garantiscono l'indipendenza della gestione e della metodologia dei rispettivi comitati tecnico-scientifici, attraverso il riconoscimento della piu' ampia autonomia deliberativa e discrezionalita' tecnica". L'Agcom si riserva di inserire propri rappresentanti nei comitati tecnici. I soggetti devono infine comunicare all'Autorita', entro sei mesi dalla pubblicazione dell'atto di indirizzo, "il proprio assetto proprietario, nonche' l'assetto delle societa' che ne fanno parte". In caso di mancata comunicazione, o non rispondente al vero, l'Agcom si riserva di applicare le sanzioni previste dalla legge Maccanico (nel primo caso, una multa compresa tra 1 milione e 200 milioni di vecchie lire; nel secondo si rimanda al Codice Civile, articolo 2621). METODOLOGIA - Per la tv, la ricerca degli ascolti deve tener conto del processo di conversione al digitale, gli strumenti di rilevazione (i 'meter') devono poter operare su tutte le piattaforme, il campione deve rispecchiare piu' fedelmente possibile il tasso di penetrazione delle varie piattaforme, anche attraverso un maggior grado di 'rotazione'. Attualmente il 'turn over' e' del 20% all'anno: occorrono cioe' cinque anni per sostituire integralmente il campione di riferimento (5.100 famiglie, pari a 14mila individui). Per la radio, la ricerca degli ascolti deve prevedere un campione piu' ampio e rilevazioni piu' frequenti, oltre a rigorosi criteri per l'iscrizione delle emittenti alle indagini, tenendo conto delle diverse tipologie (nazionali, locali, comunitarie, syndacations). Infine per la carta stampata, la ricerca sulla diffusione - secondo l'Agcom - deve rilevare anche la stampa gratuita, a differenza di quanto accade oggi. VIGILANZA - L'Agcom vigilera' sul corretto recepimento dell'atto di indirizzo, riservandosi di provvedere direttamente alla rilevazione degli indici di ascolto qualora la verifica condotta, sulla base della metodologia Istat, dia esito negativo. COMPOSIZIONE ATTUALE - Attualmente la proprieta' di Auditel e' cosi' divisa: il 33% alle imprese di comunicazione (20% Upa, 11,5% Assap e 1,5% Unicom), il 33% alla Rai, il 33% alle emittenti private (20.22% Rti, 6.45% Mediaset, 3.33% La7 e 3% Frt); infine l'1% spetta alla Fieg. Il cda - che definisce le linee strategiche e approva il bilancio - e' presieduto da Giulio Malgara e composto da 6 rappresentanti della Rai, 4 di Mediaset, 3 di Upa, 2 di Assap, 1 di La7 e 1 della Frt. Il comitato tecnico - composto da 15 membri nominati dal cda con il compito di garantire i controlli sul sistema e definire gli standard di qualita' e le metodologie - e' coordinato da un rappresentante Upa e composto da 3 membri rispettivamente per la Rai, per Mediaset e per Assap, 1 per La7, Sky Italia, Unicom, Frt e Fieg. Se il gruppo Sitcom plaude alla decisione dell'Agcom ma si mantiene "in prima linea" per verificare "tempi e modalita' di attuazione" dell'atto di indirizzo, dall'Auditel il direttore generale Walter Pancini ricorda che la societa' e' gia' "sulla buona strada": il cda e' pronto ad accogliere nuovi soggetti (in primis Sky), il sistema di rilevazione e' all'avanguardia in Europa, il rapporto meter-popolazione e' il piu' grande del mondo. In Auditel, comunque, si attende di leggere il testo della delibera dell'Agcom per valutare l'eventuale ricorso al Tar. (ANSA).
L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri (A cura di Leo Damerini)

IL FOGLIO
Jack Bauer meglio di Prodi

"La sinistra italiana ha una priorità: sconfiggere Berlusconi, con ogni mezzo necessario, anche usando le stesse armi della destra. E solo Jack Bauer di '24' è l'uomo giusto per farlo. Non solo Bauer riuscirebbe a mettere alle corde il presidente del Consiglio in tv, facendogli confessare marachelle adolescenziali e scheletri nell'armadio, ma siamo sicuri che l'agente del CTU, preso dall'entusiasmo, avrebbe già nel cassetto un programma di governo in pochi ed essenziali punti. Innanzitutto la giustizia. Con la gestione Bauer niente più tempi dilatati per le udienze e i ricorsi in appello, basta semplicemente puntare una pistola alla tempia al principale indiziato per ottenere la confessione. Anche sui temi di sicurezza, legalità e lotta al terrorismo, il nome Bauer è una sicurezza. Per l'istruzione, non sono ancora chiari i dettagli della nuova riforma, ma è certo l'insegnamento obbligatorio di arabo, ceceno e serbo-croato a tutti gli studenti fin dalla prima elementare per formare tanti piccoli agenti speciali in grado di far confessare rapidamente le cellule terroristiche insediate in Italia. Bauer, che si è introdotto all'interno di un potente gruppo di spacciatori ed è diventato tossicodipendente da eroina - altro che spinello giamaicano di Fini - ha un unico problema: la figlia bionda che si trascina dietro specializzata nel combinare casini e mettersi nei guai. Prima di prendere l'incarico, per tenerla impegnata e renderla innocua, è necessario trovarle un impiego, come ad esempio trasformarla nella migliore alunna del professor Cacciari, sostituendosi alla figlia del Cavaliere. Jack Bauer, che non lascia niente al caso, avrebbe anche un candidato per il ruolo di Presidente della Repubblica al quale promettere eterna fedeltà, ovvero Sergio Cofferati, l'uomo che più di ogni altro corrisponde alle caratteristiche di David Palmer, il Presidente Usa nella fiction, un uomo fermo nelle sue decisioni di non trattare con i 'cattivi', ma assai debole nei confronti dell'altro sesso, un altro vero leader che la sinistra già una volta si è lasciata scappare. Jack Bauer, altro che 'uomo di facciata'".
(Michele Boroni, 07.02.2006)

ITALIA OGGI
Pubblicità e telefilm, il matrimonio perfetto

"Il telefilm permette una migliore impaginazione del break promozionale e soprattutto consente una pianificazione pubblicitaria a lungo termine. Tendenza confermata dall'analisi della presenza dei telefilm all'interno della televisione generalista: nel 2005 i 112 titoli in programmazione sono arrivati a occupare fino al 29,6% del prime time televisivo, contro gli 86 titoli e il 22,6% del prime time del 2004. E se una serata su tre è dedicata proprio ai serial, il motivo è evidente: conviene sia a livello pubblicitario che di audience. Il telefilm inoltre è il luogo ideale per il product placement, crea affezione, lancia mode ed è meno costoso del cinema".
(Jarvis Macchi, 09.02.06)

IL VENERDI'
"Vorrei ancora fare 'Ally McBeal'"

"Certo che tornerei a fare 'Ally McBeal se me lo proponessero. Non sono mica stata io a decidere la fine della serie. Non ci si può stufare di interpretare un personaggio che ti dà la possibilità di ridere, piangere, emozionarti nel giro di poche scene".
(Calista Flockhart, 03.02.06)

PEOPLE
Gillian Anderson, la perfezione vittoriana

"In 'Bleak House', Gillian Anderson è la perfezione vittoriana fatta persona: la sua pelle d'alabastro riflette tutti i colori della vita che si sprigionano da dietro una nube dopo un temporale. La sua interpretazione, votata al tormento, rende la trasposizione tv dell'opera di Dickens unica e magnifica".
(Tom Gliatto, 06.02.06)

CORRIERE DELLA SERA
"Desperate Housewives" ok

"La seconda serie di 'Desperate Housewives' è se possibile più bella e misteriosa della prima. D.H. ha ormai raggiunto una perfezione narrativa non facilmente riscontrabile al cinema o in letteratura: i destini incrociati delle protagoniste sono tenuti insieme da una cura esasperata dei particolari, da un montaggio analogico di rara efficacia (gli stacchi sono sempre legati da un oggetto, da un gesto, da una combinazione), da citazioni colte, da una scrittura apparentemente popolare, piana, quasi soap ma riscattata continuamente dal talento di Marc Cherry, l' ideatore della serie".
(Aldo Grasso, 14.02.06)

LA STAMPA
"Desperate Housewives" ko

"Fra i prodotti americani di genere, spesso davvero eccezionali, 'Desperate Housewives' non è certo il migliore. Niente infatti è meno emozionante di questo telefilm, algido come la sua protagonista Bree e costruito meticolosamente per piacere alle spettatrici Usa. Le altre, casalinghe o impiegate o dirigenti o pensionate che siano, restano tiepide. Anche vagamente innervosite da questo stereotipo stravisto dell'America-beauty di provincia, sentina di nequize e di torbidi segreti come a Twin Peaks. Sono casalinghe da pubblicità del detersivo, queste qui. Insopportabili".
(Alessandra Comazzi, 15.02.06)

THE OBSERVER
Arriva "CSI: Vermont"!

"Volutamente richiesto dall'Ente del Turismo locale, si girerà prossimamente 'C.S.I.: Vermont'. Siccome in Vermont non succede mai nulla di criminale, i detective protagonisti indagheranno sui motivi per cui è caduto l'albero che ha danneggiato l'auto del macellaio".
(Armando Iannucci, 12.02.06)

martedì 16 maggio 2006

NEWS - "Veronica Mars" attack: cronaca di uno spostamento e di una protesta annunciati
Ci risiamo. Un telefilm viene spostato e inevitabilemnte scoppia la protesta. L'oggetto del contendere è questa volta "Veronica Mars", sicuramente uno dei telefilm più attesi degli ultimi tempi (è stato presentato in anteprima al III "Telefilm Festival" nel 2005). La scelta di trasmettere 3 episodi per sera per coprire una prima serata che ormai si è dilatata su tutte le reti tv ha fatto registrare su Italia 1 all'esordio, il 12 aprile scorso, il 10.1% di share con il primo episodio (dalle ore 21.10 alle ore 21.53), 10% con il secondo (dalle ore 21.58 alle ore 22.48) e il 13.6% con il terzo (dalle ore 22.53 alle ore 23.44). Il 18 aprile "Veronica Mars", sempre in prima serata, cala sotto i colpi della concorrenza della Semifinale di Champions League Milan-Barcellona su Canale 5 oltre il 31% di share: 7%, 7.6% e 9.5% di share gli ascolti in sequenza del tris di puntate. Il 26 aprile, ancora contro Barcellona-Milan (oltre il 34%), la serie tv si risolleva leggermente nei primi due episodi (8.7% e 7.8% di share) e raggiunge il 15.2% di share nel terzo (dalle ore 22.57 alle ore 23.47, quando ormai è libera dalla concorrenza della partita di Champions). Il 3 maggio, contro Roma-Inter di Coppa Italia su Raiuno (al 28.21% di share), il risultato è pressochè simile alla settimana precedente: 8.1%, 7.4% e 13% di share. In crescita gli ascolti del 10 maggio, ma non abbastanza visto che si trattava di una serata relativamente "libera" dalla concorrenza: 8.7%, 9.5% e il 16.5% di share. In prime-time (ovvero nei primi 2 episodi sui 3 trasmessi) il telefilm continua a non decollare (è sotto l'11% di share anche nella fascia di pubblico d'età 15-64 anni, quella che più interessa gli investitori pubblicitari), mentre in seconda serata (con il terzo episodio) fa registrare un boom di ascolti (arriva a toccare il 19% di share di media nella fascia 15-64 anni). Italia 1 decide quindi di spostare dal 17 maggio il telefilm in quella che ormai è diventata la "reale" seconda serata, anche se dal 24 maggio al limite delle 23.45, con un solo episodio a settimana. Sul web monta la protesta. Riportiamo testuale la petizione dei fans: "Abbiamo appreso, con dispiacere, la volonta della rete di spostare la serie Veronica Mars dalla prima serata del Mercoledi' alla terza del giorno stesso a partire dal 17 Maggio,portando tra l'altro il numero degli episodi trasmessi da 3 a 1.E' una notizia che ci riempie di tristezza perche' tutti noi abbiamo fin dal primo episodio seguito con passione le vicende narrate in questa serie.Crediamo inoltre che lo spostamento e la riduzione degli episodi possa portare molti spettatori a non seguire piu' la serie.Vi chiediamo quindi: 1) di spiegare i motivi che hanno indotto la rete a fare una determinata scelta 2) di recedere, per quanto possibile, dalla stessa continuando la trasmissione della serie nella sua ormai abituale collocazione del Mercoledi', magari riducendo gli episodi da 3 a 2. Dopo la trasmissione degli episodi in onda il 10 Maggio alla conclusione mancheranno "appena" 7 episodi e francamente aspettare quasi due mesi per conoscere la conclusione ci sembra un po' eccessivo. 3) di trasmettere, se seconda serata deve essere, quantomeno due episodi per lo stesso motivo testè indicato. http://www.petitiononline.com/mod_perl/signed.cgi?140880. Si sottolinea anche che il sito http://www.veronicamars.it/news/?p=74 ha da Lunedi' 8 Maggio iniziato la protesta e che e' il punto di riferimento per quanto riguarda notizie sulla serie". In seguito alla protesta, Italia 1 risponde in automatico con un messaggio criptico ai fans che chiedono risposte e spiegazioni: "la informiamo che la serie Veronica Mars è stata spostata in seconda serata per venire incontro alle esigenze dei telespettatori". Quali siano gli spettatori, non si capisce. Visti gli impegni più che dimezzati su Italia 1, Veronica potrebbe ora trovare il tempo per indagare a spron battuto su un nuovo mistero che la vede protagonista. "Mars attack!" in cerca di risposte.
NEWS - "West Wing" chiude i battenti con i puntini di sospensione...Il futuro incerto dell'America di oggi
(ANSA) - Washington, 15 mag - La serie tv 'West Wing' ha chiuso definitivamente i battenti ieri sera, dopo sette stagioni, con un nuovo presidente alla Casa Bianca che chiede "E adesso?". La puntata finale della serie della NBC si e' chiusa senza clamorosi colpi di scena. Il presidente uscente Jed Bartlett (interpretato da Martin Sheen) lascia la Casa Bianca mentre il nuovo numero uno americano Matt Santos (Jimmy Smits) giura come presidente entrante. Mentre Bartlett ritorna alla sua fattoria nel New Hampshire, con la moglie Abby, il nuovo presidente si interroga sul futuro della nazione (ma forse anche della serie) con un 'E adesso?' che non chiude definitivamente alcuna porta. 'West Wing' ha vinto un totale di 24 Emmys nelle sue sette stagioni di successi televisivi.

lunedì 15 maggio 2006

NEWS - Jennifer Aniston: "Mai più tv!". L'attrice nega di voler tornare in tv, ancora troppo vivo il ricordo di "Friends"
Mai più televisione - almeno fino a quando il cinema continuerà a darle credito - per Jennifer Aniston. Lo afferma la stessa attrice intervistata dal magazine “Hotdog”. E non solo perché ormai la sua carriera è votata alla ricerca di un successo cinematografico da tempo ricercato ma non ancora arrivato. Jen ritiene (non a torto) che il paragone con “Friends”, la sitcom che la lanciò e che ha rappresentato il maggior successo televisivo degli anni ’90, sarebbe inevitabile e inevitabilmente perdente. Della tv la ex signora Pitt non apprezza neanche la ripetitività e il durissimo orario di lavoro…Come anticipato, la Aniston confiderebbe moltissimo in "Wanted", il film in cantiere nel 2007 in cui sarà al fianco di Meryl Streep in una sorta di "Thelma&Louise" dei giorni nostri.
NEWS - Lassù qualcuno lo ama: "Settimo Cielo" non chiude e vola verso l'undicesima stagione
In attesa di sapere quali saranno le new entry della prossima stagione (le incertezze saranno sciolte proprio in settimana) una cosa è sicura: "Settimo Cielo", il popolarissimo family drama di WB dato per morto e sepolto fino a qualche settimana fa, tornerà ad essere protagonista dei palinsesti anche l'anno prossimo dopo l'ok di CW (il nuovo canale risultante dalla fusione tra WB ed UPN) per la produzione dell'undicesimo ciclo. Come aveva anticipato "TelefilmMagazine", il ripensamento del network era in qualche modo nell'aria visto che la decisione di mettere la parola fine alle vicende della famiglia Camden era apparsa a molti commentatori una mossa piuttosto azzardata: nonostante due lustri abbondanti di programmazione, "Settimo Cielo" era, ed è, una delle serie più seguite ed apprezzate di WB.
(www.accademiadeitelefilm.it)
TELEFILM FESTIVAL 2006 - Oggi su "Tv Sorrisi e Canzoni" la cronaca fotografica del "Telefilm Festival" e l'intervista a Ben McKenzie in cui proclama di essere single...
Se volete sapere o rivivere quanto è successo durante la IV edizione del "Telefilm Festival" organizzato da Accademia dei Telefilm e Tv Sorrisi e Canzoni, non perdete il numero in edicola da oggi del settimanale diretto da Massimo Donelli. Oltre ad un ampio reportage fotografico della manifestazione e al poster esclusivo da staccare di Benjamin McKenzie (fotografato proprio durante la sua permanenza milanese), "Tv Sorrisi e Canzoni" propone anche un'intervista all'interprete di Ryan in "The O.C.". Nel corso del faccia-a-faccia, Benjamin esce allo scoperto una volta per tutte dichiarando che "adesso sono libero. Chissà, forse mi innamorerò in Italia". Altra intervista "personale" a McKenzie compare oggi sul settimanale "Gioia", dove Ben ammette: "Sì, ora sono single. Non è il tempo dell'amore. Sono diventato furbo. Quand'ero un ragazzino, mi lasciavo travolgere dalle passioni, ora sono meno vulnerabile".

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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