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lunedì 15 febbraio 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti dai giornali sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

TV BLOG
Lavoro lost, lavoro ritrovato

“Stavo lavorando alla terza stagione di Alias quando Lloyd Braun (a capo della Abc tra il 2002 ed il 2004, ndr) mi chiese di scrivere un pilot su dei sopravvissuti ad un disastro aereo. Nel giro di una settimana ci fu il via libera alle riprese. Mi sono incontrato con Damon Lindelof lunedì, andammo subito d’accordo e preparammo una traccia con gli allora autori e produttori di ‘Alias’ Jesse Alexander e Jeff Pinkner. Sabato, Lloyd ci diede l’ok. Fu uno sforzo assurdo, ed 11 settimane e mezzo dopo avevamo realizzato l’episodio pilota. Durante una delle prime riunioni, ricevetti una chiamata da Steven Spielberg, Tom Cruise e Paula Wagner (patner nelle produzioni di Cruise, ndr.). Dissi ‘Cosa?!?’ Non aveva senso. Mi sembrava di essere in una puntata di ‘Punk’d’. Mi chiesero se avessi voluto scrivere ‘La guerra dei mondi’. Conoscevo Spielberg da qualche anno, ma ogni volta che lo incontravo era come un’esperienza extracorporale, e vederlo seduto su un divano insieme a Cruise lo rendeva più assurdo. Fu un bell’incontro, io Tom ci trovammo subito, ed alla fine il mio assistente gli regalo le prime due stagioni di ‘Alias’. Non ho potuto fare ‘La guerra dei mondi’ perché stavo girando il pilot di ‘Lost’. Mi sentivo come se stessi ammazzando la mia carriera: stavo lavorando ad un pilot di cui non avevo neanche una sceneggiatura, mentre avrei potuto essere con Spielberg e Cruise. Stavamo girando l’ultima scena del pilot, che per noi era quella in cui i naufraghi sentono la trasmissione della Rousseau e Charlie dice “Ragazzi, dove siamo?”. Si stava facendo buio ed avevamo perso la luce, e dovemmo interrompere le riprese. Non potevo sentirmi più frustato quando il mio assistente mi disse ‘J.J., c’è Tom Cruise al telefono’, Mi girai verso gli altri e dissi ‘Scusate. Tom Cruise mi chiama!’. Pare che avesse visto le prime due stagioni di ‘Alias’ e che ne fosse rimasto entusiasta, e mi voleva vedere una volta che fossi tornato a Los Angeles. In quel periodo stava lavorando alla realizzazione di ‘Mission: Impossibile: 3’ e pensavo volesse vedermi per propormi qualcosa, ma non fu così. Mi invitò ad un concerto, ma non potei andare, allora mi chiese di rivederlo. Sembrava volesse chiedermi un appuntamento. Così lo invitai alla mia festa di compleanno, e diventammo amici. Un giorno mi chiamò il mio agente e mi chiese ‘Sei a conoscenza delle voci che girano?’ ed io ‘Quali voci?’ ‘Tom vuole che tu sia il regista di ‘Mission: Impossible 3’. Non aveva senso…”.
(J.J. Abrams, 30.12.2009)

CORRIERE DELLA SERA
Fenomeno "Glee", magico e surreale
"«Glee» è davvero una cosa speciale. Merita di essere seguita. A Natale, Fox (canale 110 di Sky) ha proposto l'episodio pilota della serie diretta da Ryan Murphy. «Glee» è ambientato alla McKinley High School di Lima, Ohio, dove tutto ruota attorno ai giocatori di football e alle cheerleader. Una situazione che non piace all' insegnante di spagnolo Will Schuester (Matthew Morrison) che vuole riportare in auge il Glee Club, un' attività extrascolastica dove si studia canto, ballo e musica, discipline che alla McKinley vengono considerate da sfigati. Tramite un espediente illecito, Schuester obbligherà il quarterback della squadra Finn Hudson (Cory Monteith) a entrare nel Glee Club, assieme alle cantanti Rachel Berry (Lea Michele) e Mercedes Jones (Amber Riley), al soprano Kurt Hummel (Chris Colfer), al chitarrista sulla sedia a rotelle Artie Abrams (Kevin McHale) e alla balbuziente Tina Cohen-Chang (Jenna Ushkovitz). «Glee» ha preso «High school musical» e l' ha trasformato in una storia per adulti, non rinunciando ai «problemi» tipici del liceo (la coscienza di sé, la droga, le incertezze sessuali, etc), ma aggiungendovi un aspetto surreale e magico, lontano dalla quotidianità. La trama è poco realista, come fosse il racconto di un ragazzo che ascolta un iPod «on shuffle» e interiorizza le canzoni legandole per «temi». Per questo i dialoghi sono molto serrati, da musical, costruiti sui cliché della teen comedy e possono anche permettersi il gusto di prendere in giro le questioni razziali o altri temi scottanti, sfuggendo alle regole del politicamente corretto. «Glee» significa «sensazione di gioia», «entusiasmo immotivato», «cieco ottimismo», «abbandono» (proprio quello che manca alle scuole italiane)".
(Aldo Grasso, 27.12.2009)

TV SORRISI E CANZONI
“Kings”, originalità trasposta

“7+ all’originalità del telefilm ‘Kings’ di Joi: la storia del re Davide trasposta ai giorni nostri intrecciando notazioni realistiche e clima da favola, immagini accurate e facce nuove”.
(Mirella Poggialini, 22.12.2009)

IL SOLE 24 ORE
La tv che cambia

“Nel 2009 i possessori di decoder per il digitale terrestre hanno superato quelli con decoder per la tv satellitare, sia free sia pay. Secondo Auditel oggi sono 10,7 milioni le famiglie in grado di sintonizzarsi sul digitale terrestre; 4,5 milioni gli abbonati alla tv satellitare 2,2 milioni le famiglie con parabola satellitare senza abbonamento pay”.
(Francesco Siliato, 04.01.2010)

PRIMA COMUNICAZIONE
Tecniche di programmazione

“Per le serie americane, decidiamo caso per caso se trasmetterle prima sulla pay o sulla free, in base a valutazioni sui risultati, il target, il formato, la disponibilità del prodotto, ma teniamo anche conto di aspetti più generali tipo l’andamento della stagione. Se poi una serie è irrinunciabile per una rete, penso a ‘Dr. House’ per Canale 5, non si discute nemmeno. Insomma, non c’è una regola fissa, cerchiamo di trovare un equilibrio tra le esigenze di tutti”.
(Federico Di Chio, Direttore Mediaset Premium, dicembre 2009)

VARIETY
Il clone che soffia sul…collar

“Non c’è più nulla di nuovo sotto il sole. ’White Collar’ ricicla fin troppo ‘It takes a thief’ (n.d.r.: ‘Operazione Ladro’), accentuando il taglio high-tech e puntando sull’alchimia perfetta tra Matt Bomer e Tim DeKay”.
(Brian Lowry, 19.12.2009)

IL GIORNALE
E’ l’ora dei Psycho-serial
“Nulla è più misterioso ed affascinante della mente umana. Sarà che quasi ogni giorno si ha notizia di qualche scoperta nel campo delle nueroscienze. Sarà che il ricorso alla psicoterapia è sempre più diffuso. Sarà che qualche concetto base della disciplina inventata da Freud (‘complesso di Edipo’, ‘rimozione’, ‘proiezione’) è ormai entrato nella cultura popolare. Fatto sta che in tv proliferano le serie basate sulla psicologia. ‘The Mentalist”, ‘Psych’, ‘Mental’, ‘Lie to me’, ‘In Treatment’ e adesso ‘Nurse Jackie’…”.
(Vincenzo Pricolo, 11.01.2010)

lunedì 11 maggio 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009 - Chiusa con successo la settima edizione del TF. "Dr. House" si conferma il telefilm più amato, "Mental" e "The Mentalist" i più visti della kermesse, i critici premiano "In Treatment" e "Californication". Bagni di folla per "Patty" e Michael Weatherly. Prossimo anno probabile focus sui registi di cinema che si sono cimentati nelle serie tv. E nonostante tutto, il Comune di Milano non si è fatto vedere...(Moratti, Exponiti e dicci cosa ne pensi del TF!!!)
(ANSA) - MILANO, 10 MAG - Si chiude fra novita' e conferme la settima edizione del Telefilm Festival che incorona per il terzo anno consecutivo "Dr House" come serie preferita della stagione, ma evidenzia anche il ritorno, nelle preferenze del pubblico, dell'investigazione basata sull'intuito, rispetto a quella scientifica. Dopo tanti anni di predominio delle indagini in stile "CSI", sono infatti "Mental" e "The Mentalist" le due serie piu' seguite nei quattro giorni di manifestazione che terminano questa sera a Milano. A sostegno di questa tendenza giunge anche il premio assegnato dai critici televisivi che ha visto un ex-equo per "In Treatment" e "Californication". Le diagnosi di "Dr House" precedono nel sondaggio effettuato fra i lettori di Tv Sorrisi e Canzoni i sopravvissuti di "Lost" e i colleghi in camice bianco di "Grey's Anatomy". Al quarto posto si collocano le "Desperate Housewives", seguite dal serial killer
"Dexter", mentre esce dalla top 20 Csi scena del crimine e si colloca solo decimo lo spin-off "Csi Miami". L'edizione 2009 del Telefilm Festival ha fatto registrare il tutto esaurito ai molteplici incontri e bagni di folla per gli ospiti, fra cui Laura Esquivel, la giovane protagonista de "Il mondo di Patty", e Michael Weatherly di "NCIS". Pur non essendo ancora disponibili i dati ufficiali, la rassegna ''ha avuto con ogni probabilita' il 15% di presenze in piu' rispetto allo scorso anno, grazie anche all'introduzione dello spazio Telefilm Kids dedicato ai bambini'' ha detto il direttore artistico Leopoldo Damerini. Visto il successo, si pensa gia' all'edizione 2010 del Festival che quest'anno ha presentato 80 serie, di cui 21 inedite: ''Vorremmo realizzare una retrospettiva sui grandi registi di serie televisive, con ospiti importanti che rendano piu' forte il connubio fra televisione e cinema'' ha spiegato Damerini. Un'edizione fortunata, ma dal retrogusto amaro per il mancato sostegno da parte delle istituzioni che ha convinto gli organizzatori a lanciare un appello al sindaco Letizia Moratti: ''Vorremmo capire in tempi brevi la posizione pubblica del Comune, altrimenti penseremo a trasferirci in un'altra citta' - ha sostenuto Damerini nel corso della conferenza stampa conclusiva -. Siamo stati abbandonati, nonostante i ripetuti inviti all'assessore Alan Rizzi, e vogliamo sapere se questa manifestazione interessa''.''A tutt'oggi non abbiamo indicazione del budget messo a disposizione da Palazzo Marino, mentre stiamo ancora aspettando di ricevere i soldi promessi lo scorso anno - ha continuato il direttore artistico -. Non pretendiamo delle sovvenzioni a prescindere, ma solo di capire qual e' il nostro interlocutore, prima di pensare a spostarci in citta' piu' amichevoli come
Bologna''.

lunedì 30 marzo 2009

NEWS - Tutti a Cannes! Il mercato tv non è mai stato così globale. Asia in pole position
(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Il mercato internazionale della tv, appuntamento che da vari decenni due volte l'anno a Cannes, a ottobre e ad aprile, concentra compratori e acquirenti da produzioni e broadcaster di tutto il mondo, non e' mai stato cosi' globale come quello che si e' aperto oggi e andra' avanti fino al 3 aprile. Il Miptv 2009 fotografa e anticipa la realta' del mondo dei contenuti e delle tecnologie che e' globale per la diffusione delle produzioni, tendenzialmente anche contemporanea (l'esempio del recente "The Listener" per Fox in procinto di bis con l'imminente "Mental" il 28 maggio in onda) e allo stesso tempo crossmediale, adatta o adattabile cioe' a varie piattaforme. La tv intesa come generalista e free, come quella cui l'Italia e' in maggioranza affezionata e' solo una parte, non ancora residuale, di un universo televisivo in enorme cambiamento. L'Asia e' un colosso in piena espansione e al Mip si annuncia piu' di un accordo (come quello della major Fremantle) con le tv orientali, prima fra tutte la Cina. Due altri grandi fronti sono quelli del mobile e di internet. Ericson e Nokia, con i loro stand giganteschi si vanno ad aggiungere alle altre company gia' presenti perche' l'esperienza della tv individuale rappresenta oggi il trend con consumatori che si aspettano personalizzazione e interattivita' e la possibilita' di generare autonomamente contenuti sempre. Stesso dicasi per internet dove non c'e' piu' solo riproposizione di film, animazioni e programmi da altri mezzi, ma realizzazioni ad hoc, come il progetto cinema di Paramount digital entertainment in coproduzione con Gaumont, My Space e Endemol: il thriller "Section 8", il cui annuncio e' previsto in questi giorni. Sulla stessa linea l'ingresso dei social network e anche delle ultime nate social entertainment company, come l'inglese Eqal, che ha prodotto serie condivise dal pubblico via internet molto popolari come "Loneygirl15" e "Kate Modern" e si appresta al grande salto con il network Cbs per "Harper's globe" e "Harper's Island", due nuove attese produzioni multi-piattaforma. Accanto a tutto questo movimento, che gira a 360 gradi di tutte le tlc ma al centro ha sempre inevitabilmente i contenuti, resistono produzioni piu' tradizionali (il colosso tedesco Beta domani fara' il pienone per mostrare le prime immagini del film tv su Romy Schneider, indimenticabile giovane Sissi) e divi globali come William Petersen, attore e produttore della serie piu' vista del mondo: "C.S.I.".

mercoledì 29 ottobre 2008

NEWS - Mano alle agende! Su Sky le nuove puntate di "Lost" e "Desperate Housewives". Tra le novità, "Dollhouse" e "Lipstick Jungle"
(ANSA) - MILANO - Tornano "Lost" e "Desperate Housewives" su Fox Channel, il gruppo che e' in Italia, su piattaforma satellitare Sky, da cinque anni, ha toccato quota 12 canali e conta di raggiungere per il 2009 la soglia dei 100 milioni di euro in raccolta pubblicitaria. La prossima stagione televisiva, cosi' come i dati pubblicita' e target, sono stati presentati giovedì sera agli inserzionisti nella prima convention del genere organizzata dalla Fox in Italia. Secondo i dati forniti i 12 canali rappresentano il 2% di share televisivo: un abbonato Sky su cinque segue quindi i canali del gruppo. Il 40% degli spettatori ha tra i 25 e i 44 anni contro, sempre secondo dati Fox, il 24% della tv generalista e il 37% di quella satellitare in genere. Il 47% e' diplomato o laureato e 7 spettatori su 10 appartengono alla classe scocio-economica medio alta. Per quanto riguarda i palinsesti 2008/09, su Fox arriva quindi la quinta stagione di "Lost", la seconda di "Dirty Sexy Money" e la settima di "24". In programma il thriller fantascientifico "Dollhouse", la serie medical "Mental" e la serie "La vita segreta di una teen ager americana'. Foxlife apre il 2009 con "Lipstik Jungle", serie che racconta la vita di tre potenti donne in carriera con Brooke Shields. Sul canale il ritorno delle "Desperate Housewives", ma anche di "Grey's Anatomy" e "Ugly Betty". Per Foxcrime seconda stagione di "Dexter", quarta di "Criminal Minds", nona di "CSI" (con l'uscita di scena di Gil Grissom e l'arrivo di Laurence Fishburne). Su Fx arriva invece "Sons of anarchy", le scorribande di un gruppo di motociclisti fuorilegge. Anteprima su Cult della seconda stagione di "Mad Men".

mercoledì 14 maggio 2008

NEWS - Vola Colombia, vola. Dopo "Ugly Betty" e "Sin Tetas", tocca a "Mental" (con protagonista un attore italiano)
(ANSA) - ROMA - Si chiama "Mental" e racconta le vicende di uno psichiatra di Los Angeles, capace di entrare nella mente dei suoi pazienti e di vedere i loro problemi mentali, la nuova serie in 13 episodi, coprodotta da Fox International Channel e Fox Tv Studios, che avra' nel cast anche un attore italiano accanto a Chris Vance, interprete della terza stagione di "Prison Break", e l'italo-americana Annabella Sciorra, fra i personaggi di "Jungle Fever" e "The Sopranos". Dei provini e quindi della scelta del personaggio italiano si sta occupando The Union, l'agenzia di talent management di Fox Channels Italy ed Mn. La serie, che si comincera' a girare il prossimo 2 giugno in Colombia, negli studi di Telecombia, societa' di proprieta' del gruppo Fox, e' stata creata da Deborah Joy Levine ("Lois& Clark", "The Division") e Dan Levine ("The Division"), e andra' in onda nei prossimi mesi sui canali Fox in America Latina, Europa e Asia. Secondo Diego Londono, amministratore delegato di Fox Channels Italy: ''Questa produzione che vede insieme diverse societa' del gruppo Fox rappresenta un nuovo modello produttivo internazionale non piu' rivolto fondamentalmente al pubblico Usa. Una risposta innovativa ad un mercato televisivo internazionale in evoluzione continua che vede Fox Channels Italy protagonista attiva''.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Lick it or Leave it!

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