PICCOLO GRANDE SCHERMO - Mettete gli Angeli in Banks! Un nuovo reboot di "Charlie's Angels" al cinema diretto da Elisabeth Banks (Charlie ce ne scampi!)
News tratta da "Variety"
Elizabeth Banks is in negotiations to direct a reboot for Sony’s “Charlie’s Angels” franchise.
Banks will also produce via her Universal-based Brownstone production company with her husband and producing partner Max Handelman. “Charlie’s Angels” launched in 1976 on ABC and lasted five seasons
with Farrah Fawcett, Kate Jackson and Jaclyn Smith portraying private
detectives working for a benefactor named Charlie. Cheryl Ladd replaced
Fawcett, with Shelley Hack and Tanya Roberts joining in later years.
Sony produced a 2000 movie with Drew Barrymore, Cameron Diaz and Lucy
Liu, which grossed $264 million worldwide. The 2003 sequel “Charlie’s
Angels: Full Throttle” grossed $259 million.
Banks made her feature directorial debut with “Pitch Perfect 2,”
which grossed $285 million worldwide, in addition to starring and
producing. In June, she became attached to direct fantasy “Red Queen” at Universal.
Banks will be seen in the final Hunger Games film in November. She’s
attached to star in and produce “Pitch Perfect 3,” which Universal has
set for a July 21, 2017 release.
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mercoledì 16 settembre 2015
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giovedì 19 maggio 2011
NEWS - Meglio bruciare all'inferno! Il primo trailer di "Charlie's Angels" non promette nulla di buono...
Per carità, già era difficile riscrivere un mega-cult come "Charlie's Angels", ma cercare di tradurlo ai giorni d'oggi con la firma da produttrice di Drew Barrymore (colei che aveva già fatto danni nella trasposizione cinematografica) non è stata una mossa da volpini...Fatto sta che il primo trailer del reboot, tutto all'insegna dell'azione e degli effetti speciali roboanti, fa rigirare nella tomba la povera Farrah Fawcett (ma siam sicuri che le sue laccatissime meches rimarranno comunque intatte!).
Per carità, già era difficile riscrivere un mega-cult come "Charlie's Angels", ma cercare di tradurlo ai giorni d'oggi con la firma da produttrice di Drew Barrymore (colei che aveva già fatto danni nella trasposizione cinematografica) non è stata una mossa da volpini...Fatto sta che il primo trailer del reboot, tutto all'insegna dell'azione e degli effetti speciali roboanti, fa rigirare nella tomba la povera Farrah Fawcett (ma siam sicuri che le sue laccatissime meches rimarranno comunque intatte!).
lunedì 31 maggio 2010
NEWS - Angeli in caduti libera! Crack finanziario per Kate JacksonNotizia tratta da Corriere.it
È sopravvissuta due volte al cancro al seno, ha sconfitto una dipendenza da antidolorifici e superato tre divorzi devastanti, ma ora per la "Charlie's Angel", Kate Jackson, sembrano riaprirsi le porte dell'inferno. Stando, infatti, alle carte da lei stessa presentate davanti alla Corte Suprema di Los Angeles, la 61enne attrice, diventata famosa propria grazie alla popolare serie tv degli anni Settanta, sarebbe ormai sull'orlo della bancarotta e a rovinarla sarebbe stato il suo ex business manager, Richard Francis. Stando all'accusa della Jackson, l'uomo l'avrebbe ingannata, facendole credere di avere una fortuna stimata in oltre 5 milioni di dollari (più di 4 milioni di euro) e di poter così vivere tranquillamente grazie ai 300mila dollari (245mila euro) di interessi annui che quel denaro le fruttava. In realtà, dopo che Francis l'aveva convinta ad acquistare una villa del valore di 2 milioni di dollari (1,6 milioni di euro) a Santa Monica, sostenendo che l'investimento non avrebbe mai perso valore, l’attrice (che ha un figlio adottato, Taylor, di 14 anni) avrebbe scoperto che il suo conto in banca era nettamente inferiore a quello che le aveva fatto credere il suo business manager per anni, visto che ammontava, infatti, a poco meno di 3 milioni di dollari (quasi 2,5 milioni di euro). Da qui, la decisione di portarlo in tribunale e di chiedergli un risarcimento di 3 milioni di dollari. «Sono caduta in rovina per mano della persona a cui avevo affidato le mie finanze», ha scritto nella sua denuncia la Jackson, che si sarebbe affidata a Francis perché questi già gestiva le fortune dell'altra Charlie's Angel, Farraw Fawcett, morta di cancro un anno fa. «Kate è completamente distrutta dalla piega che ha preso la sua vita – ha raccontato al londinese «Sunday Express» una fonte vicina alla Jackson – e siamo tutti molto preoccupati che non riesca a sopravvivere a quest'ennesima crisi. Sta mangiando pochissimo e sta dimagrendo a vista d'occhio». A quanto si è appreso, l'attrice, che dal 2004 ha collezionato solo sporadiche apparizioni televisive e non ha un compagno da quando ha divorziato dal terzo marito, la stunt man Tom Hart, nel 1993, avrebbe lasciato la casa di Santa Monica da qualche giorno e adesso lei e il figlio sarebbero ospiti di alcuni amici. Dal canto suo, Francis ha negato ogni responsabilità. «Ho un impeccabile record di 50 anni di servizio per molti clienti famosi – ha spiegato al tabloid – e non credo nemmeno che arriveremo al processo, perché già l'udienza preliminare accerterà che non c'è alcun caso da dibattere». Per la verità, nella sua «immacolata carriera» spicca un'altra causa, intentatagli all’inizio dell'anno da Craig Nevius, il produttore tv che ha realizzato il documentario sulla vita della Fawcett e che sostiene che Francis avrebbe tenuto per sé parte del denaro del testamento dell’attrice. Accusa che l’uomo ha definito «una totale sciocchezza». Nel frattempo, un agente immobiliare contattato dal giornale britannico avrebbe stimato la proprietà di Santa Monica della Jackson per un valore di circa 1 milione di dollari, ovvero la metà di quello che sosteneva Francis e che ha sborsato l’attrice.
venerdì 4 settembre 2009
LA VITA E' UNA COSA SERIAL - La peggiore estate telefilmica della nostra vitaDiciamocelo, quella che sta per concludersi è un’estate da dimenticare. Invasione delle zanzare a parte, telefilmicamente è stata la peggiore degli ultimi anni. La degna conclusione, del resto, di una stagione seriale ai minimi livelli. Con l’alibi trino dei riflessi dello sciopero degli sceneggiatori, della crisi economica e dell’attesa del post elezione di Obama, il mercato – soprattutto statunitense – non ha prodotto grandi titoli e idee folgoranti. “True Blood” e qualche altra insegna accesa mentre tutti erano in ferie sono l’eccezione che confermano la regola. Di solito un’annata particolarmente negativa nel raccolto, così come per le vendemmie, ne prefigura una seguente ai massimi livelli, anche nei telefilm. Lo si è visto nel 2001, con il Big Bang del genere seriale coincidente con l’11 settembre. E così il piccolo schermo generalista estivo ha vivacchiato di serie che se sono andate bene hanno galleggiato sulla media di rete (“Mystère”, “Ghost Whisperer”, “Criminal Intent”), contando più mezze delusioni (“Brothers&Sisters”, “Lost”, “Eli Stone”) e flop illustri (“90210” su tutti, ma anche “Alice Nevers”). Le attenuanti di un sistema Auditel che premia il pubblico più anziano – mentre i giovani erano in spiaggia a giocare a beach volley – nonché l’avvento obbligatorio del digitale terrestre in alcune regioni – secondo un’indagine ha abbassato gli ascolti di Raidue e Retequattro del 3% nel primo periodo di assestamento – non sono sufficienti per spiegare una debacle più morale che di…numbers. Un’estate tra l’altro funestata da tre perdite illustri per i fans dei telefilm della prima ora: David Carradine (“Kung Fu”), Farrah Fawcett (“Charlie’s Angels”) e Karl Malden (“Le strade di San Francisco”) ci hanno lasciato col primo caldo afoso, in un critico presente “a puntate” che ci ha fatto guardare indietro un po’ con nostalgia. Ammettiamolo. A girare il coltello ancor più nella piaga ci si è messa poi l’inaugurazione di Fox Retro, una rete-droga che dovrebbe essere somministrata a piccole dosi per non indurre alla totale dipendenza, con la controindicazione di occhi cerchiati alla mattina che nei colleghi suscitano ipotesi di autoerotismo selvaggio o sedute – o meglio, sdraiate – di sesso alla Rocco Siffredi/Jenna Jameson. C’è chi ha deciso di non partire per le vacanze e imbarcarsi, invece, sulla Pacific Princess di “Love Boat”. C’è chi tornava a casa dopo una giornata di lavoro e urlava come George Jefferson “Wizzieeeee” alla moglie prona sui fornelli (che in realtà si chiamava Gelsomina). O chi sgommava alla Starsky quando usciva dalla sauna del lavoro…Come già evidenziato ne “La vita è un telefilm” (Garzanti), gli antenati dei telefilm moderni potevano sembrare monodimensionali, al ricordo, ma rivedendoli e gustandoli come un ghiacciolo rinfrescante in riva al mare, eccoti Florence – la cameriera di casa Jefferson – che ti esclama profetica in finale di puntata: “se andiamo avanti di questo passo, avremo un Presidente negro”. “Negro” ai tempi non era così disdicevole come oggi: correva l’anno 1979 per lo spin-off del serial più simil-razzista della storia, quell’Arcibaldo (1971) dove il protagonista ce l’aveva con tutti i “diversi”, fossero essi gay, polacchi, neri o tedeschi d’origine come Kissinger. E a proposito di regionalismo, se non di razzismo, l’estate ci ha consegnato anche la succosa diatriba tra il Ministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli e il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Il primo, all’apertura del Polo della Cinemotografia a Milano, ha lanciato strali sulle fiction nostrane, adducendo che “parlano tutti in romanesco, è una cosa insopportabile”; il secondo ha replicato che “Castelli deve farsene una ragione”. Ma ragione de che? A vedere quattro “Amiche mie” a Milano con accento romano? Distretti e ospedali con poliziotti, dottori e infermiere nati sotto il cupolone? Per una volta, non erano tanto Castelli…in aria. E alla fine dell’estate non ci resta che mettere Florence nei nostri cannoni e sperare che la vendemmia di quest’anno non ci porti solo il vino dei Cesaroni. Anche le viti sono una cosa serial…
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Settembre)
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venerdì 26 giugno 2009
NEWS - Farrah, la ragazza dai capelli color miele: il ricordo di Pierangelo Sapegno su "La Stampa" di oggi"Farah Fawcett è morta di cancro pochi giorni prima di sposare Ryan O’Neal, l’amore di tutta la sua vita, ma anche l’attore di un film che ha segnato un’epoca, Love Story. La realtà, ancora una volta, ha fregato la finzione, rendendo vuote, così inutili, le sue lacrime. In quella pellicola degli Anni 70, Ryan sposava la dolce Jennifer prima di vederla spegnersi per una leucemia. Ma la trama della vita ha raccontato una storia più crudele, stretta dagli scherzi del destino e dai nostri tempi, e svelata persino in diretta tivù, l’unico perverso legame che esiste davvero fra la finzione e la realtà. In quel documentario di 90 minuti, Farrah’s Story, così realistico da scandalizzare pure quelli che lo guardavano in lacrime, una telecamera seguì l’attrice dappertutto, nei gabinetti medici, fra referti e radiografie, e nel suo letto di dolore con il cancro al retto. L’occhio della tivù la guarda nei silenzi, o mentre parla, mentre fissa il cielo dalla finestra, sorride e si bagna di pianto, sussurrando: «So benissimo che tutti prima o poi muoiono. Ma io non voglio morire a causa di questa malattia». Seguendo quelle immagini, O’Neal aveva appena finito di rivelare a Barbara Walters, conduttrice dell’Abc, che questa volta finalmente avrebbe sposato Farrah, dopo una storia durata 29 anni, dopo una famiglia senza unione, dopo «un amore che non era mai finito». Lei era peggiorata. Ma lui disse: «Ho chiesto a Farah di sposarmi innumerevoli volte e adesso che sta combattendo per la propria vita, finalmente ha acconsentito. E lo faremo il più presto possibile, appena avrà la forza di dire sì. Anche se potrà solo annuire». Solo che non è finita come Love Story. Nella realtà, è arrivata prima la signora in nero. Anche se in quel documentario che tante polemiche aveva scatenato, Farah s’era aggrappata così fortemente alla vita da crederci ancora, da dirlo agli spettatori, cercando di vincere la sua paura. Si truccava gli occhi, pure quando andava a fare le terapie, e fissava con coraggio la sua amica Alana Stewart che la seguiva dappertutto con la videocamera. Un testamento, crudo e dolente. Aveva 62 anni. Era nata bene, Farah, figlia di un petroliere texano, cresciuta nelle scuole private cattoliche, prima di studiare all’Università del Texas. Un fotografo aveva spedito le sue immagini a un agente di Hollywood, David Mirisch, che era saltato sulla sedia: «Ma questa ragazza è già una star». E la sua vita sembrava davvero così in discesa che ebbe successo subito, al primo colpo, con la serie Charlie’s Angels. Poi vennero Sunborn, Saturn 3, The burning bed 2 e un altro sceneggiato famoso, Una povera ragazza ricca, ma per tutti restò sempre l’angelo biondo di Charlie’s Angels. Era un mito degli Anni Ottanta, un’attrice da un milione di dollari a film, una donna molto americana, che mangia poco, fa tanto sport, non beve e non fuma, come raccontava lei ai giornalisti, una figura sottile, i denti bianchissimi e i capelli color miele, un angelo biondo che aveva strappato un contratto da 20 milioni di dollari per legare il suo volto ai prodotti di bellezza, quella sua immagine di buona salute, di benessere made in Usa, tutto vitamine, sport, bicchieri di latte. Diceva che era stufa di recitare donne tormentate, disfatte da grandi dolori, provate da terribili esperienze. «Vorrei tanto interpretare un’oca giuliva», confessò una volta. Anche qui ci ha pensato la vita. Non ha avuto un’esistenza da commedia brillante. La storia con Ryan cominciò nell’80, e andò avanti tra alti e bassi, crisi e gelosie. Si separarono nel ‘97, ma ritornarono insieme quattro anni dopo, quando a O’Neal fu diagnosticata la leucemia. Anche quella volta sembrava il film di Love Story a parti invertite, perché Jennifer proprio per quel male aveva perso la vita. Farah tornò al suo fianco per stargli vicino e aiutarlo. Era il 2001. Ryan ce la fece. Da allora non si sono più lasciati. Nel 2006 era arrivato quest’altro cancro, molto più impietoso. Ryan lo sapeva e per questo aveva sognato il matrimonio. Diceva che lo voleva allegro, spensierato. Disse: «Abbiamo preparato tutto come un gioco. Io mi truccherò da gigolò. Vogliamo stare allegri». Disse così. Come se si potesse vincere, sul lato storto della vita.
NEWS - Farrah, se ne va l'ultima icona dell'All American Girl(ANSA) - ROMA, 25 GIU - (di Giorgio Gosetti) E' facile dire oggi, 30 anni dopo il vertice del suo successo, che Farrah Fawcett - scomparsa oggi a 62 anni - e' stata un mito esemplare del sogno hollywoodiano e un'autentica icona generazionale, quella che negli anni '70 scopriva la cultura un po' plastificata della generazione pop. In realta' la vita di questa attrice-meteora nello star system rimase segnata drammaticamente dalla malattia (una forma cancerogena degenerata due volte) che ha segnato tutta la seconda parte della sua esistenza vedendola in prima linea, con coraggio e impegno civile, impegnata nelle attivita' di sostegno alla ricerca scientifica. Nata a Corpus Christi, Texas, il 2 febbraio 1947, aveva tutti i requisiti della tipica bellezza americana: misure da concorso, capelli biondi e sguardo chiaro, successo facile fin da quando i suoi compagni di scuola la votarono beautiful woman nei primi anni '60. Da li' il passo per piccole apparizioni televisive fu breve cosi' come il legame, nel 1968, con la star tv Lee Majors, ratificato in matrimonio cinque anni dopo. La sua fotografia in una vasca da bagno fece il giro d'America con un servizio da calendario venduto in piu' di oltre 8 milioni di copie. A questo exploit si deve il suo successo tv poiche' i produttori Spelling e Goldberg la scelsero per il ruolo di Jill Munroe nella serie delle Charlie's Angeles nel 1976. Un anno dopo lasciava pero' il set ritornandovi solo per una serie di fortunati episodi e nel 1980, ottenuto il divorzio, sposava Ryan O'Neal, con cui avrebbe vissuto per 17 anni dando alla luce Redmond e ottenendo una tardiva riconciliazione con la prima figlia del marito, l'attrice Tatum. Poi l'annuncio del matrimonio, dopo tanti anni, solo pochi giorni fa. In verita' i suoi film non sono molti e nemmeno di grande successo personale. Lavoro' con Stanley Donen (Saturn 3, del 1980), Alan Pakula (Ci penseremo domani, del 1988), James Orr, che fu anche suo compagno di vita (L'uomo di casa, del 1995), Robert Duvall (L'apostolo, del 1997). Le sue ultime apparizioni cinematografiche furono per Robert Altman (Il dottor T e le donne, del 2000) e Lance Riviera (The cookoud, del 2004). ''La ragione per cui i ragazzi americani - diceva con buona dose di autoironia - preferiscono la bellezza al cervello sta nel fatto che vedono meglio di quanto non pensino''. Di carattere generoso e aperto, profondamente legata fino all'ultimo a Ryan O'Neal, non ha mai voluto far mistero della sua malattia e si e' messa alle spalle bellezza, gioventu' e successo preferendo a tutto uno stile di vita da vera americana.
giovedì 25 giugno 2009
NEWS - L'Angelo ha smesso di battere le ali. Farrah Fawcett lascia tutti noi Charlie più soliE' morta Farrah Fawcett. L'attrice americana, 62 anni, era stata ricoverata in ospedale lunedì, in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di malata di cancro. Lo stesso giorno il marito Ryan O'Neal, 68 anni, aveva annunciato che Farrah Fawcett, diventata famosa grazie al telefilm «Charlie's Angels» e considerata una delle donne più sexy di Hollywood negli anni Settanta, aveva accettato di sposarlo. La coppia, tra alti e bassi, viveva insieme da oltre vent'anni e ha un figlio, Redmond, 24 anni. Recentemente, l'attrice è stata protagonista di un documentario trasmesso sul canale NBV dal titolo «Farrah's story», in cui ha raccontato in prima persona la sua lotta contro il cancro, scatenando molte polemiche. Le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime ore: i suoi familiari e gli amici più stretti erano arrivati da poche ore all'ospedale di Los Angeles in cui era ricoverata per unirsi al suo compagno Ryan O'Neal che da due settimane la vegliava. Ammalata sin dal 2006, aveva realizzato un documentario per la Nbc sulla sua lotta per il cancro. La morte di Farrah Fawcett è avvenuta alle 9.28 di giovedì mattina (ora della California), ha confermato un portavoce dell'ospedale St John's Health Centre di Santa Monica, precisando che accanto a lei si erano riuniti, oltre a Ryan O'Neal, amici e familiari.
martedì 23 giugno 2009
NEWS - Ultima ora, this is a real "Love Story"! Farrah Fawcett di nuovo ricoverata, Ryan O'Neal vuole sposarla: è la storia più romantica (e tragica) dell'anno, degna di "Nip/Tuck"...(anche per i trascorsi)(AGI) - Los Angeles, 23 giu. - Nuovo ricovero in ospedale per Farrah Fawcett, poche ore dopo l'annuncio che la sessantaduenne attrice gravemente malata di cancro si sposera' con il suo compagno Ryan O'Neal. Una fonte vicina alla protagonista di "Charlie's Angeles" ha riferito alla rivista "People" che le sue condizioni non sono buone. O'Neal ha fatto sapere di esser pronto a sposare la Fawcett, che ha definito "l'amore della mia vita", non appena il suo stato di salute lo consentira'. Si tratterebbe di una riedizione del famoso film "Love story", in cui lo stesso O'Neal interpretava un giovane di buona famiglia che riesce a sposare la sua amata Jennifer, poco prima che alla donna sia diagnosticata una leucemia fulminante. La storia tra O'Neal e la Fawcett, tra alti e bassi, continua da oltre vent'anni e la coppia ha un figlio, Redmond, 24 anni, che attualmente si trova in riabilitazione per violazione della liberta' vigilata per possesso di droga. Non e' la prima volta che O'Neal chiede la mano alla sua compagna, ma adesso la Fawcett sembra aver capitolato. Secondo indiscrezioni, i due attori avevano gia' provato a legalizzare la loro unione in Germania, dove la Fawcett si era trasferita per curarsi, ma un improvviso peggioramento delle sue condizioni aveva costretto la coppia a rimandare il matrimonio. L'attrice, diventata famosa per il telefilm "Charlie's Angels", e' molto provata dalla malattia: sta perdendo i capelli e, quando non e' in ospedale, trascorre le sue giornate a letto e puo' ricevere raramente la visita delle amiche piu' intime, come le colleghe Kate Jackson e Jaclyn Smith, gli altri due "angeli" della serie tv. Recentemente, e' stata protagonista di un documentario trasmesso sul canale NBV dal titolo "Farrah's story", in cui ha raccontato in prima persona la sua lotta contro il cancro, scatenando molte polemiche. In passato Ryan O'Neal, 68 anni, e' risucito a sconfiggere una leucemia.
martedì 7 aprile 2009
NEWS - Dietrofront! Ryan O'Neal smentisce le gravi condizioni di Farrah Fawcett: "è solo ricoverata per un controllo, pregate per lei!"(ANSA) - LOS ANGELES, 6 APR - ''Farrah Fawcett non sta per morire. E' ricoverata solo per un controllo e per seguire una delle sue terapie, tutto secondo le normali procedure. Pregate per lei. E' l'unica cosa che posso dirvi, non e' sul letto di morte''. Lo ha detto al New York Post, Ryan O'Neal, compagno di Farrah Fawcett, da alcuni giorni ricoverata in un ospedale di Los Angeles priva di conoscenza, per complicazioni dovute alla sua malattia, un cancro al colon di cui soffre dal 2006. Anche Craig Nevius, produttore e amico dell'attrice, ha smentito le voci sull'aggravarsi della Fawcett: ''E' solo stata ricoverata per un controllo - ha detto - uscira' presto dall'ospedale. Nessuna circostanza critica''.
lunedì 6 aprile 2009
NEWS - Ultima ora! Fallen (Charlie's) Angel: Farrah Fawcett in fin di vita, il figlio arrestato per spaccio(Adnkronos) - E' stato arrestato a Los Angeles per possesso di droga Redmond O'Neal, figlio dell'attore Ryan O'Neal e di Farrah Fawcett, la bionda interprete di Jill Munroe nella serie tv 'Charlie's Angels' degli anni Settanta. Oggi 62enne, l'attrice e' stata nuovamente ricoverata in ospedale nei giorni scorsi e la sua vita sarebbe a rischio a causa del cancro al colon di cui soffre da tre anni. Il ragazzo di 24 anni e' stato fermato durante un controllo di routine nel parcheggio di una casa circondariale, la Pitchess Detention South Facility a nord di Los Angeles, dove si stava recando a trovare un amico detenuto. Il giovane ha ammesso spontaneamente di essere in possesso di droga, ha detto Steve Whitmore, portavoce dell'ufficio dello sceriffo della contea di Los Angeles, senza precisare il tipo di stupefacente. Nel settembre scorso Redmond e suo padre, celebre interprete del film 'Love Story' con Ali MacGraw, erano stati arrestati dalla polizia che aveva rinvenuto metanfetamine nella loro villa di Malibu.
lunedì 26 maggio 2008
QUIZ - Chi è la Miss Retro dei telefilm?Scoppia il caldo (ma dove?), è tempo dei primi bikini. E allora il nuovo imprescindibile Quiz verte sul backstage di un'attrice telefilmica che gli analisti del caso definiscono il più bello dopo quello di Jessica Alba. Chi è la bionda (quella a sinistra) che lo sfoggia provocando l'invidia dell'amica (quella a destra): da notare le vene varicose sul braccio sinistro della bikinata in rosa per dedurne lo stato di rosicamento...! Per i fanatici del caso, non sfugga la chioma alla Farraw Fawcett della nostra, degna del miglior Sandy Marton pettinato ai tempi di "People from Ibiza"...
mercoledì 2 gennaio 2008
NEWS - Con il seno di poi, Pamela Anderson eletta donna più sexy della storia dei telefilm! Seguono Farrah Fawcett, Lynda Carter, Heather Locklear, Diana Rigg...Di solito le classifiche sulle donne più sexy del mondo vengono stilate dalle riviste maschili. Questa volta, invece, a promuoverne una molto interessante è stato AOL, il più grande internet provider del mondo, che ha eletto Pamela Anderson come il personaggio più sexy della storia della tv (e dei telefilm). Scagli il primo bikini chi non si ricorda la giovane SuperPam scorrazzare per le bianche spiagge californiane, con il costume da bagno rosso fuoco e i suoi capelli biondi al vento nel celeberrimo telefilm "Baywatch". Qualcun'altro si ricorderà anche dei paginoni centrali di "Playboy" in cui Pamela Anderson si è mostrata come mamma l'ha fatta molto più di una volta...(ormai si è perso il conto). Questi ricordi, evidentemente, sono molto vivi e vibranti specialmente tra gli uomini, visto che la bella Pamela è stata incoronata come la donna più sexy della storia della tv in un grande sondaggio indetto da AOL.
Pamela Anderson ora ha 40 anni, ma anche qualche mese fa non si è tirata indietro alla richiesta di "Playboy" di spogliarsi ancora una volta per la celebre rivista. E come sempre è successo in questi casi ha fatto scuola di sex appeal e bellezza, seppur con qualche aiutino della chirurgia estetica. Recentemente la Anderson ha anche dichiarato di voler smettere di lavorare tra cinque anni per dedicarsi al marito Rick Salomon e ai due figli Dylan e Brandon, ma chissà se questo intento sarà mantenuto, visto che ha poi dichiarato di voler divorziare dallo stesso Salomon (vedi Post del 18 dicembre 2007). Tornando alla classifica, invece, al secondo posto troviamo poi Farrah Fawcett, che nel mitico telefilm degli anni'70 "Charlie's Angels" interpretava Jill Munroe, sexy investigatrice che insieme a Sabrina Duncan e Kelly Garrett formava il magnifico trio degli "Angeli di Charlie". Al terzo posto troviamo poi la provocante "Wonder Woman", alias Lynda Carter, che ha fatto palpitare più di un cuore negli anni'80, indossando il celebre mini-costume della donna dai super poteri. Proseguendo, al quarto posto della classifica troviamo poi Heather Locklear, l'agente Stacey Sheridan del telefilm "T.J. Hooker" andato in onda a metà degli anni '80, mentre per il quinto posto torniamo ai giorni nostri con la splendida Gabrielle Solis, alias Eva Longoria di "Desperate Housewives".
Scorrendo la classifica fino al decimo posto, troviamo al sesto - personalmente l'avrei posta in cima! - Diana Rigg, protagonista della quarta e della quinta serie del telefilm inglese degli anni '60 "Agente speciale" (The Avengers), seguita da Barbara Eden, la provocante protagonista di "Strega per amore". All'ottavo posto troviamo ancora un personaggio di una serie di oggi, la dottoressa Izzie Stevens, alias Katherine Heigl, del telefilm "Grey's Anatomy". Al nono posto c'è Catherine Bach, ossia Daisy Duke del telefilm americano "Hazzard" e infine Tina Louise, la celebre Ginger Grant della serie tv americana "L'isola di Gilligan", cult degli anni'60.
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sabato 3 febbraio 2007
NEWS - Un angelo ancora in volo: Farrah Fawcett ha sconfitto il tumoreLos Angeles, 3 feb. - (Adnkronos) - L'attrice americana Farrah Fawcett, biondissima ed atletica protagonista del serial tv 'cult' degli anni '70 "Charlie's Angels", ha compiuto ieri 60 anni ma soprattutto, secondo quanto riporta il settimanale 'People', ha sconfitto il cancro che le era stato diagnosticato lo scorso settembre. Fawcett ha risposto in maniera positiva ai trattamenti di chemioterapia e radioterapia e la sua prognosi e' "eccellente", secondo quanto hanno riferito fonti mediche alla rivista. Bellezza tipicamente americana, famosa per la sua tendenza alla trasgressione, l'attrice texana ha recitato anche sotto la direzione di registi come Robert Young e Robert Altman. Fawcett ha un figlio, avuto dalla sua relazione con l'attore Ryan O'Neal.
domenica 8 ottobre 2006
NEWS - Un angelo senza ali: Farrah Fawcett operata di tumore(AGI/AFP/EFE) - Los Angeles - Farrah Fawcett, l'angelo biondo della serie televisiva "Charlie's angels", e' stata sottoposta ad un'operazione d'urgenza a causa di un cancro all'intestino. L'attrice, che si sta attualmente sottoponendo a chemioterapia, chiede che venga rispettata la sua "privacy in questo difficile momento". In un comunicato che e' stato letto nel corso di una trasmissione televisiva precisa che il trattamento durera' sei settimane. "Sono decisa a lottare", dice. Lo scorso agosto l'attrice partecipo' a un omaggio ad Aaron Spelling, il produttore di "Charlie's Angels", insieme alle due colleghe della serie televisiva Jaclyn Smith e Kate Jackson che, ironia della sorte, hanno avuto a che fare con la malattia rispettivamente nel 2002 e alla fine degli anni '80. Secondo i giornali l'attrice e il compagno, l'attore Ryan O' Neal, colpito da leucemia nel 2001, si sono ritirati nella loro casa di campagna per affrontare la malattia.
martedì 29 agosto 2006
NEWS - Il dietro le quinte degli Emmy Awards. Le maledizioni e le gaffe della 58esima edizione(ANSA) - Washington, 28 ago - (di Cristiano Del Riccio). Le spie hanno trionfato sui medici e alcune maledizioni sono state infrante domenica sera a Los Angeles alla 58/esima edizione degli Emmy Awards, gli Oscar della Tv. Il thriller '24' ha vinto il premio piu' prestigioso, quello per la miglior serie drammatica, battendo con le sue spie i rivali piu' agguerriti, i medici di 'Grey's Anatomy'. Il protagonista di '24', Kiefer Sutherland, ha vinto l'Emmy per il miglior attore drammatico infrangendo una maledizione che l'aveva visto sconfitto per cinque anni consecutivi. Un altro sortilegio e' stato infranto da Julia Louis-Dreyfus premiata con la statuetta per la miglior attrice comica. La maledizione vuole che tutti gli interpreti del fortunato 'Seinfeld' siano destinati a fallire nei loro tentativi di proseguire la carriera con nuovi personaggi. "Non sono una persona che crede alle maledizioni - ha detto l'attrice raggiante dal palco dello Shrine Auditorium nel suo discorso di ringraziamento - ma in ogni caso stavolta la maledizione non ha funzionato". La cerimonia si era aperta con una gaffe: il presentatore Conan O'Brien, in un segmento filmato alcuni giorni fa, veniva mostrato brindare come passeggero di un aereo che pochi secondi dopo comincia a vibrare e si schianta su un'isola deserta tipo 'Lost'. Poco prima dell'inizio degli Emmy, trasmessi in diretta da Los Angeles, un velivolo della Delta si era schiantato al suolo nel Kentucky, durante la manovra di decollo, provocando la morte di 49 persone. La scenetta ha provocato immediate accuse di 'cattivo gusto'. "Sono rimasto a bocca aperta - ha commentato il responsabile della NBC, la Tv che ha mandato in onda la cerimonia, nel Kentucky - e' stata una colossale manifestazione di ignoranza e di incompetenza". Il presentatore O'Brien, per convincere i premiati a non lanciarsi in discorsi di ringraziamento interminabili, ha avuto una trovata originale: ha chiuso il comico Bob Newhart in una gabbia di vetro, con ossigeno solo per tre ore, la durata prevista dello show. Il prevedibile soffocamento di Newhart e' diventato una delle battute ricorrenti del programma. La serata ha avuto alcuni momenti emotivi come la comparsa sul palco del presentatore Dick Clark, colpito da un ictus, che parlando con difficolta' ha ringraziato il pubblico per il sostegno ricevuto. Clark e' poi scoppiato a piangere tra le braccia del cantante Barry Manilow ma la platea televisiva non ha visto la scena perche' e' avvenuta durante un intervallo pubblicitario. Denso di emozione e' stato anche il tributo reso al produttore televisivo Aaron Spelling, recentemente scomparso, che ha visto una rara apparizione congiunta di Kate Jackson, Farrah Fawcett e Jaclyn Smith, le tre originali Charlie's Angels, una delle numerose serie di successo create da Spelling. Sul fronte dei premi, in campo drammatico, le vittorie di '24' e Sutherland sono state accompagnate dal successo di Mariska Hargitay (Law & Order) in campo femminile. Sul fronte della miglior serie comica ha vinto 'The Office' con Tony Shalhoub (Monk) al terzo successo consecutivo come miglior attore e la Louis-Dreyfus felice per il suo inatteso Emmy (per la nuova serie 'The New Adventure of Old Christine'). La serata e' stata un trionfo anche per il dramma storico 'Elisabetta I' che ha dominato la categoria delal mini-serie ricevendo l'Emmy per il miglior programma e per i migliori attori: Helen Mirren Jeremy Irons. Tra i vincitori sono risultati assenti alcuni abituali dominatori degli Emmy come Edie Falco e James Gandolfini (The Sopranos), le protagoniste di 'Casalinghe Disperate' e gli attori del dramma 'Lost', che aveva vinto l'anno scorso e che quest'anno e' stato clamorosamente ignorato. Da notare che il comico Bob Newhart e' riuscito a scampare al soffocamento: la trasmissione si e' conclusa entro le tre ore previste e tutti hanno tirato un sospiro di sollievo.
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