NEWS - Non è uno scherzetto (semmai un dolcetto)...E' on line la puntata 11 del Tg Telefilm!
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lunedì 31 ottobre 2011
lunedì 24 ottobre 2011
NEWS - E' on line la decima puntata del Tg Telefilm: il futuro della serialità italiana è sempre più sul web? Dopo "Freaks", occhio a "Mind" e "Flep"...
“Hanno ancora senso i vari 'Distretto di Polizia' senza parlare dei black-block, i 'Don Matteo' senza l'accenno allo scandalo pedofilia, i 'RIS' senza il mea culpa per indagini scientifiche naufragate?”. Tg Telefilm di Bonsai Tv (WWW.YOUTUBE.COM/BONSAITV) pone il problema e rilancia il futuro della serialità celebrando la freschezza, l’attualità e il successo tutto italiano di "Mind - The Series", "FREAKS!" e "Flep - The Series".
In più "Focus on" sull’attore statunitense Jason Behr: dagli “esordi pubblicitari” ai cameo in "Buffy" e "JAG", fino al ruolo di stupratore-fuggitivo nella serie "Breakout Kings". Promossi e bocciati nella classifica TOP&FLOP a cura dei ragazzi di Subsfactory. Questa settimana l’inglese "The Fades" passa il turno. Retrocessione senza “se” e senza “ma” invece per l’americanissima "Glee".
Inoltre, come ogni settimana, curiosità, classifiche, segreti e retroscena delle serie tv più attese, nel primo telegiornale completamente dedicato ai telefilm, presentato da Manuel Masi e giunto alla seconda stagione.
Tg Telefilm è realizzato da Bonsai TV. Ogni lunedì solo su www.youtube.com/bonsaitv.
martedì 25 maggio 2010
LA VITA E' UNA COSA SERIAL - “RIS”, tutte le strade dei telefilm portano a RomaNon dite ai vertici della Lega Nord che il popolare “RIS” di Parma si è trasferito, almeno telefilmicamente, all’ombra del Cupolone. Al momento di andare in stampa stranamente nessuno degli esponenti del Carroccio si è indignato per la partenza di “RIS: Roma” e la chiusura della serie originale girata nel parmense. Eppure, il cambio di città poteva presupporre una qualche indignazione d’orgoglio padano. Non si tratta in effetti di uno spin-off vero e proprio come il quasi contemporaneo – relativamente alla trasmissione italiana – “NCIS”, che ha aperto una succursale nella più scontata Los Angeles. Tant’è che la produzione italica considera il “trasferimento” romano come la “sesta stagione” di questo fac simile di franchising. Qui si tratta di un vero e proprio smantellamento, con solo due personaggi “sopravvissuti” (agli ascolti in flessione) che permangono nel tentativo di rivitalizzare l’interesse scemato. Impresa non facile, a dire il vero: a fronte di una polizia scientifica che nella realtà dei grandi casi italiani degli ultimi anni ha scoperto ben poco di risolutivo (vedi Cogne, Perugia, Garlasco…), pure il mitico Luciano Garofalo a capo dei (veri) RIS ha mollato il colpo per dedicarsi a consulenze private e ospitate televisive. E così uno dei pochi (pochissimi) telefilm non ambientato a Roma ha ceduto al richiamo della Lupa. Povero tenente Venturi, povero Flaherty, che ha sommessamente protestato per la distruzione del DNA del suo personaggio. Strano destino avverso quello delle serie tv “alla larga da Roma”: mi vengono in mente lo sperimentale “48 ore” (2006), girato a Genova (bensì con la presenza romana garantita di Claudio Amendola), sospeso come un camallo con i suoi echi evidenti di “24” e “Senza traccia”; il più meritevole “Il Bene e il Male” (2009), con Gianmarco Tognazzi sotto la Mole Antonelliana, soppresso ad interim; il “volemo fà Carrie e Samantha di SATC” a Milano di “Amiche mie” (2008), con una delle quattro protagoniste, comunque, in fuga da Roma; la recente debacle dei salumieri “Fratelli Benvenuti” di Massimo Boldi&Co., tagliati a fettine sottili dall’Auditel nel loro centro commerciale del Nord. Altro che delocalizzazione, altro che federalismo: nei telefilm italiani, piaccia o meno, vige il motto “Roma Padrona”. Che sia il sintomo di una mancanza di incentivi economici? Il cinema italiano, al contrario, sembra conoscere una lieve inversione di tendenza: vedi “Io sono l’amore”, con Tilda Swinton sulle guglie del Duomo di Milano, a fianco della Madunina. Chissà come son fischiate le orecie al Ministro alle Infrastrutture Roberto Castelli, che alcuni mesi fa ha lanciato strali sulle fiction nostrane, adducendo che “parlano tutti in romanesco, è una cosa insopportabile”! Strano che la Lega, solitamente sensibile a quanto passa sul piccolo schermo, si sia distratta su “RIS: Roma”. Scintilla ancora negli annali quando Umberto Bossi in persona espresse la sua indignazione per il bacio lesbo tra Ally McBeal (Calista Flockhart) e Ling Woo (Lucy Liu) trasmesso dalla Rai all’ora di cena, chiedendo le dimissioni dell’allora presidente Roberto Zaccaria: peccato che si trattasse della riproposizione di “Blob” di una sequenza del telefilm in onda il giorno prima su Canale 5 nella fascia protettissima del day-time. A ben vedere, ora per le strade della Capitale si rischia l’ingorgo: tra Trastevere, il Tuscolano e la Garbatella, è tutto di un via-vai di medici, poliziotti, investigatori della scientifica: se un Cesaroni si rollasse una canna, rischierebbe di venire fermato da uno di “Distretto di polizia”, per poi venir esaminato da capo a lingua da una dei “RIS”. Se poi avesse dato inavvertitamente fuoco alla casa nel tentativo di nascondere il cannone, magari verrebbe salvato da un vigile del fuoco di una serie di prossima produzione…(sperando che si realizzi in tempo!) e portato a farsi controllare in uno delle decine di ospedali dove in corsia si fa tifo per Totti. Ma forse è meglio così. Vuoi mettere un telefilm girato al Nord, magari intitolato “Ecopass: Zona 15”, sull’aria di “sapessi com’è strano, incontrarsi al coprifuoco di Via Padova, a Milano…”? (Articolo di Leo Damerini pubblicato sul Telefilm Magazine di Maggio)
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martedì 27 maggio 2008
NEWS - Clamoroso al Cibali! L'omicidio di Lorena a Niscemi è colpa dei telefilm! Lo dice lo psicanalista Gustavo Pietropolli Charmet (un nome, uno stile di vita)Ogni tanto esce fuori un matto. No, non un serial-killer, quanto qualche esperto del caso (con la "s", non con la "z") che imputa alla "cattiva maestra" televisione, in questo caso ai telefilm, le peggiori motivazioni e pulsioni sociali. Questa volta tocca allo psicanalista dell'adolescenza Gustavo Pietropolli Charmet - nomen omen - già docente di Psiclogia all'Università Bicocca di Milano, chiamato da Repubblica.it a commentare l'omicidio di Niscemi. L'intervistatore chiede a Pietropollo chi abbia suggerito un rituale tanto vicino alle procedure mafiose, e l'eminente psicologi risponde senza vergogna: "I telefilm tipo 'RIS' o qualcosa del genere. Sono stati ispirati da un immaginario e una simbologia iscritta dietro la rappresentazione massimediale del delitto. Un tempo non erano disponibili suggerimenti simili. Il comportamento dei ragazzi sarebbe stato più banale, meno complesso". Ipse dixit. Roba da far rimpiangere il Moige...! Consoliamoci con l'amorevole e realistico ritratto di Chiara Poli sui serial-lovers, quelli per cui "la vita è un telefilm" senza bisogno di psicologi da strapazzo...: http://beta.foxtv.it/magazine/2008/05/16/speciale-for-serial-lovers/
martedì 15 gennaio 2008

NEWS - "RIS" all'aMATRIXiana! Anche Enrico Mentana nella quarta stagione del serial "made in Italy" che si promette di essere più vicino alla realtà (a noi basterebbe il realismo)Roma, 15 gen. (Adnkronos) - ll 'Ris 4' stringe sull'attualita', con due casi in cui sara' facile riconoscere le analogie con la strage di Erba e con l'uccisione della giovane pakistana Hina Saleem, sgozzata dagli uomini di famiglia per non aver rispettato i dettami dell'ortodossia islamica, e sfida per la prima volta 'Don Matteo' con cui condividera' la collocazione del prime time del giovedi'. "Anche se penso a volte che lo scontro tra due ottimi prodotti possa penalizzare un po' entrambi, si tratta pur sempre della legge della concorrenza che e' anche uno stimolo a fare sempre meglio. Dunque godiamoci la sfida", dice Lorenzo Flaherty che torna a vestire i panni del capitano Riccardo Venturi anche nella quarta serie della fortunata fiction sui reparti di investigazione scientifica dei carabinieri prodotta da Pietro Valsecchi per Canale 5 che debutta giovedi' prossimo proprio contro il prete investigatore di Terence Hill che torna su Raiuno per la sesta serie. Quest'anno il caso 'orizzontale' che attraversera' tutti i 20 episodi (programmati due alla volta per 10 serate) e' quello di "un serial killer di cui si sospetta un passato nei reparti scientifici delle forze dell'ordine". Ma "la vera novita' -spiega Flaherty- e' che per la prima volta il pubblico potra' facilmente riconoscere tra i casi affrontati nei singoli episodi vicende di cronaca che hanno scosso l'opinione pubblica, come la strage di Erba e l'uccisione di Hina da parte del padre". Nello 'zoommare' sulla realta' 'Ris 4' ha chiesto aiuto anche ad Enrico Mentana e al suo 'Matrix': in uno degli episodi infatti il capitano Venturi sara' ospite del programma d'approfondimento giornalistico di Canale 5. "E Mentana dara' un'ottima prova nel recitare se stesso", assicura Flaherty. La quarta serie fotografa dunque anche il crescente interesse degli italiani per i casi di cronaca nera: "E' un fenomeno naturale -dice Flaherty- non morboso. Credo che certi casi, soprattutto quelli che succedono in realta' della porta accanto, suscitino degli interrogativi spontanei su come possa venir fuori una parte tanto malata dell'essere umano". Ma il protagonista sottolinea che in ogni caso, pur sollevando tematiche di interesse sociologico (dal fondamentalismo alla violenza in famiglia), la fiction di Canale 5 "non e' un prodotto ansiogeno: quello su cui ci concentriamo sono le tecniche di indagine dei Ris che portano alla soluzione del caso". Teniche costantemente aggiornate "con la fattiva collaborazione del Ris di Parma" e assolutamente aderenti alla realta': "Tutti i macchinari, le tecnologie e le procedute che usiamo sono quelle utilizzate dai repoarti scientifici dei carabinieri", sottolinea l'attore.
Cosi' anche le novita' del cast sono legate in qualche modo alle esigenze 'investigative': la new entry piu' importante della quarta serie e' quella di Fabio Troiano che interpreta Daniele Ghirelli, ex hacker e genio dell'informatica entrato nel Ris quasi per caso. Un anarcoide, costretto da un evento drammatico a cambiare vita, che piace molto a Venturi e che sara' determinante per il reperimento delle tracce informatiche dei delitti e per la soluzione di alcuni casi. Un altro personaggio che dara' moltissimo nella nuova serie, diretta ancora da Pier Belloni, e' il Giovanni Rinaldi interpretato da Michele Venitucci, apparso gia' sul finire della terza serie. Nella nuova serie verra' svelata la genesi della sua indole tormentata: un fratello morto suicida non piu' di un anno fa. Il legame fortissimo che Giovanni aveva con lui e' stato bruscamente spezzato ed ha lasciato il segno. Infine fa il suo ingresso nella squadra del capitano Venturi Giorgia Surina nei panni del sottotenente Michela Riva della territoriale, bella ragazza sui 26-27 anni ma anche estremamente determinata. Affronta sempre le situazioni di petto e questo le crea inimicizie ma anche grandi simpatie. A lei infatti e' legato un risvolto rosa della serie, grazie al flirt con un altro maresciallo..."Tutti i nuovi innestri hanno apportato un grande contributo. Il 'Ris' e' come una grande squadra di calcio vincente, dove ognuno che arriva e' messo in condizione di arrivare al goal", dice Flaherty che attualmente e' impegnato nelle ultime riprese del film tv mistery "Giro di vite" (tratto dall'omonimo racconto di Henry James), diretto da Marco Serafini.
Ma presto sara' la volta di 'Ris 5': l'inizio delle riprese e' previsto tra marzo e aprile prossimi. "Ora stanno ultimando la scrittura. E mi fa piacere che gli autori facciano collaborare anche noi protagonisti per alcuni aspetti gia' in questa fase. Questo mi fa sentire parte ancora piu' attiva", conclude Flaherty.
martedì 28 novembre 2006

NEWS - Anteprima: i nuovi telefilm (e i ritorni) del 2007 per Rai e MediasetPublitalia, la concessionaria di Mediaset, ha reso noto il palinsesto dei telefilm previsti dal 7 gennaio al 3 marzo 2007 sulle tre reti del gruppo. Appena terminata "CSI - Miami", da gennaio arriverà al giovedì su Italia 1 la seconda stagione di "CSI: NY", seguita in seconda serata dalla quinta nuova stagione di "The Shield". Quest'ultima verrà sostituita, una volta terminata il 15 febbraio, con la seconda stagione inedita di "The Closer". Per la giornata del venerdì altra maratona: si parte alle 21.00 con un episodio del fortunatissimo "Dr. House" in replica, seguito alle 21.50 da un episodio di "Grey's Anatomy"; si continua alle 23.00 con "Nip /Tuck" e alle 24.00 circa con la nuova serie "Huff" con Hank Azaria. Per quanto riguarda "Nip/Tuck" e "Grey's Anatomy" Italia 1 non ha per ora ancora confermato se andranno in onda solo le repliche o le nuove puntate. Su Retequattro è confermato "Bones" da lunedì 4 dicembre. Sempre su Retequattro è prevista anche la partenza da dicembre della quarta serie di "24" e, sempre da dicembre, in prima serata la terza serie inedita di "Monk". Spazio anche alle serie italiane su Canale 5: seppur non sia segnalata la data di partenza, è pronta la seconda stagione inedita dei "R.I.S", ogni lunedì alle 21.05; "Nati ieri", è previsto per ogni mercoledì alle 21.05; "Carabinieri 6", dal 16 gennaio ogni martedì sempre in prima serata. Per quanto riguarda le reti Rai, grande attesa (anche se i veri fan l'hanno già vista su Fox, canale Sky) per la seconda stagione di "Desperate Housewives", martedì 5 dicembre alle 21 su RaiDue. La rete di Antonio Marano proporrà poi da gennaio ogni lunedì in prima serata la dodicesima e inedita serie di "E.R. - Medici in prima linea", da marzo la seconda stagione di "Lost" mentre è attesa appena per l'autunno 2007 la seconda serie di "Roma".
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martedì 8 agosto 2006
NEWS - I serial made in Italy non chiudono per ferie. Set aperti per "Ris", "Distretto" e "Carabinieri"I telefilm di casa nostra non chiudono per ferie e si preparano alla grande offensiva della prossima stagione. Set aperti, in queste settimane, per alcuni tra i serial italiani piu' amati dal pubblico. Citta' della Pieve ha aperto le porte ai protagonisti di 'Carabinieri 6', con la new entry Martina Colombari nei panni di Gioia, appena arrivata in citta' con una notizia drammatica. A Parma Alexis Sweet e Pier Belloni sono al lavoro per la terza serie del 'Ris', forte del successo ottenuto anche in Francia. Qualche novita' nella squadra: Fabio Martinelli (Vincenzo Nigro) e' stato promosso capitano e trasferito a Messina; a colmare il vuoto arriva il maresciallo Francesca De Biase (Giulia Michelini), figlia di Vincenzo (Ugo Dighero), che ha superato la malattia che la costringeva sulla sedia a rotelle ed e' pronta a entrare nel team del capitano Venturi (Lorenzo Flaherty). Intanto l'uomo delle bombe (Leonardo Treviglio) e' in carcere, ma la vicenda non e' ancora chiusa. Per la messa in onda delle nuove indagini del 'Ris' bisognera' aspettare la primavera 2007; gia' in autunno, invece, promette colpi di scena la sesta serie di 'Distretto di polizia', con il Decimo Tuscolano ormai orfano del commissario Giulia Corsi-Claudia Pandolfi. Nella foto: Martina Colombari nella nuova divisa dei "Carabinieri" per fiction, sicuramente più aerodinamica...
martedì 18 luglio 2006
L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieriA cura di: Leo “Grant” Damerini (Rubrica tratta dal "Telefilm Magazine" di Luglio)
THE OBSERVER MAGAZINE
"Lost" è il nuovo oppio dei popoli
"E' possibile diventare fobici per una serie tv? 'Lost' ci ha provocato questa sensazione rendendoci, appunto, 'perduti'. Perdiamo il senso del tempo e tutto quello che ci interessa è lasciarci cadere nel vortice di quanto c'è di selvaggio e irritante nel diventare pazzi a seguire le vicende dei protagonisti che ci lasciano ogni volta insoddisfatti, tanto da cercare le anticipazioni a tarda notte sul satellite. 'Lost', per questo, non è un telefilm: è un lavoro a tempo pieno! Per qualcuno è anche diventato il motivo per cui, il lavoro, non ce l'ha più. Ma ci sono altre ragioni per cui la serie ci rende sottomessi e, nello stesso tempo, ci fa battere il cuore. Guardare 'Lost' è come invitare un uomo sposato a casa tua. Tutte quelle parole dolci e quelle promesse: 'Non ti è piaciuto, dolcezza? Se solo potessi capirmi...'. E prima che tu te ne possa rendere conto, sei di nuovo al punto di partenza. Così tante domande, così poche risposte, così tanto struggersi e così tanto tempo perso. Il vero mistero di 'Lost' non è quello scritto dagli sceneggiatori. Non ci importa dei numeri della lotteria di Hurley, di perchè l'aereo è caduto, della tossicodipendenza di Charlie...a noi interessa capire che 'Lost' è il simbolo della televisione moderna: sempre a promettere, mai a risolvere, così attraente da non poterci allontanare. E' il nuovo oppio dei popoli, così distraente e nello stesso tempo al passo coi tempi che non ti sorprenderesti se nei credits della sceneggiatura comparisse George Bush ("Non vi preoccupate di tutto quel casino sull'Iraq, gente, beccatevi questo!"). Ma non bisogna diventare paranoici. Dopo tutto 'Lost' è solo un programma tv. Siamo tutti adulti, abbiamo la facoltà di vedere una trasmissione o meno. Una flebile voce dentro mi dice: 'Non farlo, la tua vita non sarà più la stessa per milioni di puntate'. Poi sapete com'è: lui mi dice che questa volta sarà diverso, che è dispiaciuto, che si prenderà cura di me. E io immagino che questa volta faccia sul serio...".
(Barbara Ellen, 07.05.2006)
ANNA
Quando il fanatismo diventa serial
"Si comincia così per scherzo, tanto per provare. Tanto per capire cosa ci trovino i ragazzi. Accendi e la prima volta non ti piace. La seconda sghignazzi. la terza fai commenti caustici e schiamazzi. ma intanto è troppo tardi. Sei anche tu un telefilm-addicted. Ognuno ha la sua droga: c'è quella leggera, da prima serata, socialmente accettabile (tipo 'Lost'), e quella pesante, inconfessabile, che ti aggancia tra un aperitivo e due spaghetti e ti trascina nel tunnel delle repliche a tarda notte. C'è chi dice: tutta colpa dei figli. All'ora X scippano il telecomando e anche tu prendi il vizio. Ma più che altro è il meccanismo perverso della ripetizione, dell'appuntamento fisso, a creare dipendenza. E più la storia è trash, più ti riduce a un tele-junkie".
(Nicoletta Melone, 11.05.2006)
FAMIGLIA CRISTIANA
"Veronica Mars", soap debole in prime-time
"Le vicende giallo-rosa dell'agenzia di Veronica Mars sono leggere ed evanescenti. Troppo per proporne 3 episodi consecutivi pur di coprire un'intera prima serata. Ci vogliono thriller tosti come 'CSI' o '24', o fantascienza pura come in 'Star Trek'. Questa è soap".
(Maurizio Turrioni, 14.05.2006)
CORRIERE DELLA SERA MAGAZINE
"Cold Case": troppo freddi quei casi
"Il serial 'Cold Case' piace al pubblico. Eppure è una fiction fredda, senz'anima. Il ritmo è un vortice che dà il capogiro, se si distoglie lo sguardo per un attimo si perde un tassello importante della trama investigativa. I rapporti umani tra gli agenti sono solo accennati, non creano empatia. I famigliari delle vittime che hanno atteso per anni, talvolta decenni, per ottenere giustizia, sembrano muoversi in un sogno, non c'è pathos. Le motivazioni dei criminali sono pretestuose. Eppure piace. E suppongo per due motivi. Il primo, la bravura e il rigore morale dei due protagonisti, Lilly e Scotty, trasformano l'impossibile in possibile, vincono là dove i colleghi avevano fallito. Il secondo. Scovando l'assassino, riescono ad appagare due archetipi che gli spettatori custodiscono nel profondo e desiderano che siano oggettivati nella realtà quotidiana: la sete di giustizia e la voglia di pulizia morale".
(Rosa Alberoni, 11.05.2006)
TV TALK
"C.S.I." deve il successo a "R.I.S."!
"Non è vero che 'R.I.S.' è una brutta copia di 'C.S.I.'. Diciamo che 'C.S.I.' è cresciuto molto nella nostra televisione da quando è comparso 'R.I.S.'".
(Pietro Valsecchi, 13.05.2006)
GRAZIA
McKenzie in corsa per la Casa Bianca?
"Mi piacerebbe essere uno dei giovani consiglieri del Presidente degli Stati Uniti".
(Benjamin McKenzie, 17.05.2006)
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