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martedì 7 giugno 2016

NEWS - "I personaggi LGBT lottano due volte, per l'amore e contro i pregiudizi". La "Lexa Pledge" conquista l'attenzione del "Corriere della Sera" 

Articolo tratto dal "Corriere della Sera" 
La televisione spesso si rivela per quella che è: uno specchio. E lo stesso fanno i numeri: leggerli non fa che restituire un’immagine molto chiara. Sono 18 mila i personaggi eterosessuali che compaiono nelle serie tv, appena 383 invece quelli appartenenti alla comunità Lgtb: e di questi ben 156 sono stati uccisi. Una sproporzione. Confermata anche da altre percentuali: l’89% delle serie tv non ha personaggi omo o bisessuali. E nell’11% rimanente solo il 16% delle storie si è concluso con un lieto fine. Ma qualcosa si muove e ora sotto la spinta della ribellione di molti fan, autori e produttori hanno promosso una raccolta firme (riuniti nel gruppo «Lgtb Fans Deserve Better», ossia meritano il meglio) stanchi di vedere la morte di personaggi televisivi gay e chiedono — con tanto di appello in un video che ricostruisce i numeri di questa discriminazione — che i personaggi che rappresentano la comunità Lgtb vengano trattati con più rispetto. Hanno redatto anche un impegno scritto in 7 punti il cui scopo è quello che «la comunità queer sia equamente rappresentata in tv». La goccia che ha fatto traboccare il vaso (e chi vuole evitare spoiler su The 100 non continui a leggere) è stata la morte di Lexa, la lesbica interpretata da Alycia Debnam-Carey nella serie che in Italia va in onda su Premium Action (la terza stagione inedita da settembre). Lexa era un personaggio chiave, fatto sparire di scena come è accaduto nel tempo a storici protagonisti paladini dei diritti arcobaleno: Marissa (Mischa Barton) in The O.C., Tara (Amber Benson) in Buffy l’ammazzavampiri, Tricia (Madeline Brewer) in Orange Is the New Black, Denise (Merritt Wever) in The Walking Dead.
Negli Stati Uniti la questione è diventata tema di dibattito. Tanto che il creatore di The 100 Jason Rothenberg ha dovuto fare pubblica ammenda: «Non c’è mai un’unanimità nelle scelte degli sceneggiatori di una serie. Ognuno sottopone la propria, ma poi tocca a me scegliere. Nel mondo del nostro telefilm nessuno è al sicuro e ogni personaggio, anche se apprezzato, può morire, in qualsiasi momento. Ci sono diverse ragioni per cui questa puntata è stata pensata in questo modo: pratiche (un’attrice lasciava lo show perché impegnata anche in Fear the Walking Dead), creative (è una storia sulla reincarnazione) e tematiche (è uno show sulla sopravvivenza). Nonostante le mie ragioni, scrivo e produco televisione per il mondo reale, dove esistono luoghi comuni negativi. E mi dispiace molto per non essermene pienamente reso conto. Sapendo ciò che so ora, la morte di Lexa sarebbe stata messa in scena diversamente». Leo Damerini, autore del Dizionario dei Telefilm (Garzanti), dà una lettura del fenomeno: «In generale i personaggi Lgtb devono lottare due volte: per il loro amore personale e contro i pregiudizi sociali. Hanno relazioni più tormentate, e spesso soccombono. C’è una visone sadica e molto pratica in questo da parte degli sceneggiatori americani: i loro tormenti appassionano il doppio, portano i telespettatori ad affezionarsi più rapidamente, sull’onda dei recenti movimenti che inneggiano alla parità, per poi celebrare funerali che diventano eventi epocali, perdite che colpiscono nel profondo. Perché non si perdono solo personaggi, ma più spesso bandiere e simboli».

Certo la prossima polemica sembra già vicina (e qui invece non legga chi vuole evitare spoiler su Grey’s Anatomy): la dottoressa lesbica Callie Torres (interpretata da Sara Ramirez) sembra pronta a lasciare dopo 10 anni la serie ideata da Shonda Rhimes. La dodicesima stagione vedrà infatti la sua uscita (come, non si sa ancora). L’attrice si prenderà una pausa (dunque in futuro potrebbe anche tornare) e all’origine della scelta c’è prosaicamente il fatto che le parti non hanno chiuso un nuovo accordo in vista della scadenza del contratto a giugno. In questo caso ragioni economiche, di fatto un’altra storia senza lieto fine.

martedì 24 maggio 2016

NEWS - Lexa forever! Rivolta degli sceneggiatori e comunità LGBTQ per le scomparse premature dei personaggi gay

Articolo tratto da Mic.com
Amid a year of television in which LGBTQ characters have been killed off in several series, fans and critics alike have had enough of the senseless deaths. They deserve better. That was the motivation for YouTuber fearlessummer, who compiled together the many tragic deaths of gay characters on TV and film — not only from this year, but from several years of the repeated trope. 
The video was prompted by the controversial death of Lexa, a lesbian character played by Alycia Debnam-Carey, in the CW's The 100, according to the YouTube video's description. Lexa begins the montage, but it includes several characters from other series and films, including Tara (Amber Benson) in Buffy the Vampire Slayer, Tricia (Madeline Brewer) in Orange Is the New Black and Laurel Hester (Julianne Moore) in Freeheld. Along with the many gay characters, the video features voiceover from fellow Youtuber Moog Ferlita, who expressed their own disappointment in Lexa's death.
While it is an indicting and oft-repeated issue, the good news is some people in the industry are listening. In April, several TV writers and producers signed the "Lexa Pledge," which includes seven principles they pledge to adhere to with regard to LGBTQ characters on TV. Most importantly, that included promising not to kill off gay characters simply to further the plot of a straight one.
Still, while the "Lexa Pledge" is a good start, TV series and films are going to have to demonstrate these tenants in action before we can formally label any progress ma. If not, such heart-wrenching montages could be all the more frequent — and rightfully so. 

domenica 3 marzo 2013

TWITTER-JAM - La playlist delle migliori twittate seriali selezionata da AcademyTelefilm e TelefilmCult



"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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