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giovedì 8 dicembre 2011

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Le web-series mettono a nudo Angeli e Conigliette
Gli Angeli e le Conigliette banchettano insieme all'Inferno. La scena varrebbe la pena di essere guardata e sicuramente avrebbe più audience dei rispettivi "Charlie's Angels" e "Playboy Club". La reboot(tanata) e il vintage non hanno funzionato e hanno creato le due prime vittime illustri di questo inizio stagione. Quasi in contemporanea con la loro dipartita, è stata lanciata la web-series "Dragon Age: Redemption", l'attesa web-series di 6 episodi di 10 minuti fortemente voluta, ideata, scritta ed interpretata da Felicia Day, già dietro l'esperimento on line di "The Guild". Ambientata nell’immenso mondo fantasy di Dragon Age, la serie videoludica creata da Bioware ed Electronic arts disegna una nuova (super) eroina a metà strada tra Elektra e Max Guevara di "Dark Angel". Sarà lei a scaldare l'autunno extra-televisivo? Sicuramente è una delle scommesse più interessanti di questo stantio avvio di stagione dove "American Horror Story" di Ryan Murphy è la svisata più fuori dagli schemi, una specie di "Famiglia Addams" passata sotto i bisturi dei due chirurghi di "Nip/Tuck". E se "Dragon Age" forse non sfigurerebbe in versione extra-large su un network tv, anche in Italia le web-series divampano dopo l'apri-pista "Freaks". Successore di quest'ultima è senz'altro "Mind - The Series", se non altro per il mistero che le unisce, seppur evidenzi una propria peculiarità addirittura più matura rispetto ai predecessori, senza mai scadere nel compiacimento e dando l'idea di una "naturalezza ricercata" assai rara per una serie sul web. Complimenti agli ideatori Damiano Ciano (sceneggiatore), Piergiorgio Seidita (regista) ed Emma Marino (attrice), dal quale incontro è nato il progetto con l'idea di "mettere in gioco le rispettive competenze". Colpisce anche "Flep the series" di Riccardo Riande, sit-com con al centro uno stagista addetto alle fotocopie che comunica con la macchina con la quale lavora manco fosse "Supercar". Aldilà del valore della serie, colpisce quell'attualità - la scena dello stagista precario preso in giro dall'assunto a tempo indeterminato è fenomenale - che le serie tv classiche disdegnano. Hanno ancora senso i vari "Distretto di Polizia" senza parlare dei black-block a Roma durante la sfilata degli "Indignati", i "Don Matteo" senza l'accenno allo scandalo pedofilia nella Chiesa, i "RIS" senza il mea culpa per indagini scientifiche che nella realtà non hanno scoperto alcun colpevole nei delitti eccellenti...Sul web invece emerge un fil rouge che unisce tutti coloro che si cimentano in produzioni lontane dall'Auditel a tutti i costi: la voglia di mettersi in gioco, la scommessa, tentare nuovi linguaggi, il confronto diretto con il pubblico senza intromissioni. E magari anche intercettare la realtà senza volerla per forza raccontare, inglobare, decifrare, catalogare. A quello ci pensa già la tv generalista, che a furia di mettersi le orecchie da coniglietta appare come una maschera di Carnevale in pieno autunno...
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Dicembre - @leodamerini)

lunedì 24 ottobre 2011


NEWS - E' on line la decima puntata del Tg Telefilm: il futuro della serialità italiana è sempre più sul web? Dopo "Freaks", occhio a "Mind" e "Flep"...
“Hanno ancora senso i vari 'Distretto di Polizia' senza parlare dei black-block, i 'Don Matteo' senza l'accenno allo scandalo pedofilia, i 'RIS' senza il mea culpa per indagini scientifiche naufragate?”. Tg Telefilm di Bonsai Tv (WWW.YOUTUBE.COM/BONSAITV) pone il problema e rilancia il futuro della serialità celebrando la freschezza, l’attualità e il successo tutto italiano di "Mind - The Series", "FREAKS!" e "Flep - The Series".
In più "Focus on" sull’attore statunitense Jason Behr: dagli “esordi pubblicitari” ai cameo in "Buffy" e "JAG", fino al ruolo di stupratore-fuggitivo nella serie "Breakout Kings". Promossi e bocciati nella classifica TOP&FLOP a cura dei ragazzi di Subsfactory. Questa settimana l’inglese "The Fades" passa il turno. Retrocessione senza “se” e senza “ma” invece per l’americanissima "Glee".
Inoltre, come ogni settimana, curiosità, classifiche, segreti e retroscena delle serie tv più attese, nel primo telegiornale completamente dedicato ai telefilm, presentato da Manuel Masi e giunto alla seconda stagione.
Tg Telefilm è realizzato da Bonsai TV. Ogni lunedì solo su www.youtube.com/bonsaitv.

martedì 25 maggio 2010

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - “RIS”, tutte le strade dei telefilm portano a Roma
Non dite ai vertici della Lega Nord che il popolare “RIS” di Parma si è trasferito, almeno telefilmicamente, all’ombra del Cupolone. Al momento di andare in stampa stranamente nessuno degli esponenti del Carroccio si è indignato per la partenza di “RIS: Roma” e la chiusura della serie originale girata nel parmense. Eppure, il cambio di città poteva presupporre una qualche indignazione d’orgoglio padano. Non si tratta in effetti di uno spin-off vero e proprio come il quasi contemporaneo – relativamente alla trasmissione italiana – “NCIS”, che ha aperto una succursale nella più scontata Los Angeles. Tant’è che la produzione italica considera il “trasferimento” romano come la “sesta stagione” di questo fac simile di franchising. Qui si tratta di un vero e proprio smantellamento, con solo due personaggi “sopravvissuti” (agli ascolti in flessione) che permangono nel tentativo di rivitalizzare l’interesse scemato. Impresa non facile, a dire il vero: a fronte di una polizia scientifica che nella realtà dei grandi casi italiani degli ultimi anni ha scoperto ben poco di risolutivo (vedi Cogne, Perugia, Garlasco…), pure il mitico Luciano Garofalo a capo dei (veri) RIS ha mollato il colpo per dedicarsi a consulenze private e ospitate televisive. E così uno dei pochi (pochissimi) telefilm non ambientato a Roma ha ceduto al richiamo della Lupa. Povero tenente Venturi, povero Flaherty, che ha sommessamente protestato per la distruzione del DNA del suo personaggio. Strano destino avverso quello delle serie tv “alla larga da Roma”: mi vengono in mente lo sperimentale “48 ore” (2006), girato a Genova (bensì con la presenza romana garantita di Claudio Amendola), sospeso come un camallo con i suoi echi evidenti di “24” e “Senza traccia”; il più meritevole “Il Bene e il Male” (2009), con Gianmarco Tognazzi sotto la Mole Antonelliana, soppresso ad interim; il “volemo fà Carrie e Samantha di SATC” a Milano di “Amiche mie” (2008), con una delle quattro protagoniste, comunque, in fuga da Roma; la recente debacle dei salumieri “Fratelli Benvenuti” di Massimo Boldi&Co., tagliati a fettine sottili dall’Auditel nel loro centro commerciale del Nord. Altro che delocalizzazione, altro che federalismo: nei telefilm italiani, piaccia o meno, vige il motto “Roma Padrona”. Che sia il sintomo di una mancanza di incentivi economici? Il cinema italiano, al contrario, sembra conoscere una lieve inversione di tendenza: vedi “Io sono l’amore”, con Tilda Swinton sulle guglie del Duomo di Milano, a fianco della Madunina. Chissà come son fischiate le orecie al Ministro alle Infrastrutture Roberto Castelli, che alcuni mesi fa ha lanciato strali sulle fiction nostrane, adducendo che “parlano tutti in romanesco, è una cosa insopportabile”! Strano che la Lega, solitamente sensibile a quanto passa sul piccolo schermo, si sia distratta su “RIS: Roma”. Scintilla ancora negli annali quando Umberto Bossi in persona espresse la sua indignazione per il bacio lesbo tra Ally McBeal (Calista Flockhart) e Ling Woo (Lucy Liu) trasmesso dalla Rai all’ora di cena, chiedendo le dimissioni dell’allora presidente Roberto Zaccaria: peccato che si trattasse della riproposizione di “Blob” di una sequenza del telefilm in onda il giorno prima su Canale 5 nella fascia protettissima del day-time. A ben vedere, ora per le strade della Capitale si rischia l’ingorgo: tra Trastevere, il Tuscolano e la Garbatella, è tutto di un via-vai di medici, poliziotti, investigatori della scientifica: se un Cesaroni si rollasse una canna, rischierebbe di venire fermato da uno di “Distretto di polizia”, per poi venir esaminato da capo a lingua da una dei “RIS”. Se poi avesse dato inavvertitamente fuoco alla casa nel tentativo di nascondere il cannone, magari verrebbe salvato da un vigile del fuoco di una serie di prossima produzione…(sperando che si realizzi in tempo!) e portato a farsi controllare in uno delle decine di ospedali dove in corsia si fa tifo per Totti. Ma forse è meglio così. Vuoi mettere un telefilm girato al Nord, magari intitolato “Ecopass: Zona 15”, sull’aria di “sapessi com’è strano, incontrarsi al coprifuoco di Via Padova, a Milano…”? (Articolo di Leo Damerini pubblicato sul Telefilm Magazine di Maggio)

lunedì 4 gennaio 2010

NEWS - Caterina Guzzanti e Lucilla Agosti nel nuovo "Distretto di Polizia 10" per rianimare gli ascolti (oltre al ritorno di Claudia Pandolfi)
Caterina Guzzanti sarà nel cast di "Distretto di Polizia 10" per rianimare gli ascolti ultimamente in discesa della serie tv. Il suo ruolo sarà quello dell'imbranata del distretto. Al suo fianco altre new entry come Lucilla Agosti e Marco Giallini, oltre al ritorno già annunciato di Claudia Pandolfi nei panni di Giulia Corsi, divenuta magistrato. La produzione prevede anche l'entrata in scena di due "belloni" (leggi: fighi da paura) nei ruoli da cattivi, amici d'infanzia di Luca Benvenuto (Simone Corrente)...

giovedì 3 luglio 2008

NEWS - Se vi Garba(tella), "I Cesaroni" sono la serie più discussa del web
"I Cesaroni" vincono la sfida delle audience nell'arena delle web-community. Secondo i forum dedicati alle serie televisive, composto da una fascia d'età che va dai 15 ai 29 anni, le vicende ambientate nel quartiere romano della Garbatella, sono state oggetto di 6000 topic (discussioni) contro la media di 2000-3000 topic dedicate alle altre serie tv fino al caso eccezionale di 29mila post effettuati dallo stesso autore sulla famiglia romana più amata d'Italia. Insieme ai Cesaroni, sul podio delle community di fan, salgono "I Liceali" e "Distretto di Polizia", per le serie tv italiane; per quelle straniere il primo posto è stato conquistato da "Lost". Seguono "Grey's Anatomy" e "Sex and City". E' quanto emerso dalle ricerche della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma, dell'Ais (Associazione Italiana di Sociologia) e dell'Universita' Roma Tre, esposte a La Sapienza nel convegno 'La sfida delle audience che cambiano'.
'Quello dei Cesaroni ", commenta Alberto Marinelli dell'Ais e docente a La Sapienza, "è un caso unico per l'interesse suscitato dal popolo di internet, paragonabile a quello che negli Usa e' stata la serie tv per teenager 'Dawson's Creek'. Da questi dati emerge il successo delle serie lunghe perchè fanno affezionare il pubblico creando un rapporto più stabile e duraturo''. Secondo i dati forniti da Mario Morcellini, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione de La Sapienza, inoltre, dal 2000 al 2006 l'età media della platea televisiva complessiva è di 48 anni, aumentata di 1,5 anni. Il pubblico della Rai ha un'eta' media di 51,6 anni(+ 2,6); quello di Mediaset quasi 45 (+ 1,4). L'unico pubblico ringiovanito è quello di Italia 1 con 36,7 anni (-3,1). A invecchiare più di tutti sono stati gli spettatori di Rete 4 con 56 anni (+ 6,3). ''L'invecchiamento del pubblico della tv generalista dimostra che l'industria culturale italiana e' bloccata dal sistema della lottizzazione", commenta il preside Morcellini -. In Italia abbiamo solo due grandi gruppi televisivi, Rai e Mediaset. Sky e' diventata una forza proprio a causa della stanchezza suscitata dall'offerta generalista''. A trarre vantaggio dalla fuga degli spettatori giovani sono i consumi culturali tradizionali: stanchi della solita tv, gli adolescenti preferiscono andare a teatro, cinema, leggere libri e dedicarsi alla musica classica. (Notizia tratta da TgCom)

venerdì 13 luglio 2007

NEWS - Achtung, baby, l'interattività è sempre più closer! Dall'autunno i migliori telefilm Mediaset anche su Internet
R.T.I. Interactive Media è la chiave d’accesso di Mediaset al mondo della comunicazione multicanale e multipiattaforma. La sua missione è creare nuove sinergie come estensione della tv generalista. I suoi prodotti sono contenuti e servizi innovativi costruiti attorno al telespettatore. Mediaset.it è la porta d’ingresso a 3 aree tematiche: l’informazione con Tgcom, Tg5 e Studio Aperto, la tv con i più acclamati programmi televisivi, la community con forum, chat, email, personalizzazione cellulare, giochi online. Mediaset.it Video è il nuovo portale che permette ai telespettatori di rivedere il meglio dei programmi tv, spiare dietro le quinte e accedere ogni giorno a numerosi contenuti video realizzati in esclusiva per il web.I l nuovo servizio Video on Demand permetterà prossimamente - verosimilmente dall'autunno - di vedere alcune tra le migliori serie di Mediaset, tra le quali "The Closer", "The O.C.", "Smallville", "Nip/tuck", oltre alle italiane "Distretto di polizia" e "Carabinieri". Stay tuned!

lunedì 13 novembre 2006

NEWS - Al fuoco, al fuoco! Da giovedì parte "Codice Rosso", la prima serie tv sui pompieri italiani
(ANSA) - Roma, 13 nov - Spettacolare, ad alta tensione, ricca di effetti speciali, arriva la prima fiction sui vigili del fuoco, l'unica 'divisa' che mancava all'appello dopo tanti poliziotti, carabinieri e preti. 'Codice Rosso', sei puntate per cominciare (a primavera la seconda serie di 13 puntate ora in fase di scrittura), in onda il giovedi' in prima serata su Canale 5 racconta l'eroismo quotidiano di una squadra di pompieri. Al Mip di Cannes e' gia' stata venduta, prima ancora di sapere come andra' con gli ascolti, alla tv francese e ad un prezzo degno di una serie americana. E questo, ha osservato Guido Barbieri, direttore area diritti e produzioni della fiction Mediaset, e' certamente un bel segnale. A guidare la squadra c'e' Alessandro Gassman. Con lui Antonello Fassari, ex caposquadra e 'coscienza' del protagonista e un gruppo di giovani in cui spiccano il vincitore morale del primo "Grande Fratello", Pietro Taricone; Claudio Gioe', Silvio Laviano, Ilaria Spada. La regia e' di due giovani Monica Vullo e Riccardo Mosca, gli stessi che hanno portato al successo
'Distretto di polizia'. Prodotta da Cattleya, la fiction e' stata presentata oggi a Roma a Via Genova nel comando dei vigili del fuoco, mentre le riprese della caserma sono state tutte realizzate nella antica caserma della Stazione Ostiense, realizzata alla fine degli anni '20. "Non volevamo cadere nella retorica, ma al tempo stesso - ha proseguito Barbieri - intendevamo rappresentare i rischi quotidiani al servizio della popolazione di questi pompieri che lavorano con grande motivazione, senso del dovere, spirito di servizio e generosita', senza un congruo riscontro economico". Tra tante fiamme si fa largo in ogni puntata la storia privata di questo gruppo, vicende amorose o semplicemente di commedia (affidate soprattutto a Taricone) per alleggerire l'atmosfera. Emozione e non tensione era l'obiettivo. Non del tutto riuscito visto che il direttore centrale per l'emergenza, il capo operativo dei vigili in sostanza, l'ingegnere Alessio Pini ha diplomaticamente fatto capire che si e' un po' calcata la mano sugli effetti. "Il rischio e' il nostro mestiere, ma dobbiamo avvertire le nostre famiglie che su Canale 5 vedranno una fiction - ha detto Pini, che era il capo della squadra che spense l'incendio del teatro La Fenice a Venezia - non vorrei si spaventassero. Le situazioni sono spettacolarizzate - aggiunge dopo l'incontro ufficiale - il frastuono che si sente nella fiction noi non lo viviamo. L'approccio al nostro lavoro avviene in sicurezza e tutti noi abbiamo elevata professionalita' per gestire gli interventi". No comment alla domanda se 'Codice rosso' sia fedele alla realta'. Questo nulla toglie alla produzione, durata piu' del solito, 30 settimane per 6 serate, e con un budget notevole, 9 milioni di euro con grande uso di effetti speciali durante il set e nella post produzione. Gli attori hanno fatto un corso di addestramento nella scuola di Montelibretti e hanno avuto l'affiancamento, anche durante certe scene, di veri pompieri. Le attrezzature "erano vere, pesanti - racconta Gassman - con situazioni al limite della nostra capacita' fisica. D'accordo, le fiamme erano ammaestrate, ma noi ci siamo sforzati di rendere credibile ogni cosa". Il progetto di 'Codice Rosso' ha avuto una lunga gestazione, l'idea e' antecedente alla tragedia dell'11 settembre, ha raccontato Maurizio Tini di Cattleya, e quella che va in onda e' la terza versione. il collegamento con i valorosi pompieri di New York ci sara' comunque: sabato a Roma, con Alessandro Gassman a dare il calcio d'inizio, ci sara' un quadrangolare di calcio a scopo benefico, in cui si affronteranno i vigili del fuoco di Roma con quelli di New York.
NEWS - Max Giusti nel cast di "Distretto di polizia 7". Tirabassi-Ardenzi fuori ma tornerà da guest-star, nessuna speranza per il ritorno di Memphis-Belli
(ANSA) - Roma, 13 nov - Le voci si inseguivano da un po' di tempo ma oggi e' stato proprio il produttore, Pietro Valsecchi, a confermarlo: Max Giusti sara' nel cast di 'Distretto 7'. Con l' addio di Ricky Memphis, l'amato ispettore Belli, e quello di Giorgio Tirabassi, che con il pretesto di un trasferimento uscira' di scena alla fine di questa serie, ci saranno tanti nuovi arrivi, tra cui appunto quello di Max Giusti, che pero' non prendera' il posto del commissario Ardenzi, il cui sostituto e' ancora top secret, ma di certo sara' un uomo. A bocca per lo piu' cucita sulle indiscrezioni e anticipazioni della prossima edizione della serie, annunciata comunque piena di sorprese, Valsecchi svela che la puntata finale di 'Distretto 6', in onda martedi' 21 su Canale 5, sara' davvero risolutiva. "Si fara' luce sia sul passato che sul futuro - svela il produttore della Taodue, che ha accompagnato stamani Ricky Memphis al Museo delle auto della polizia dove l'attore ha donato la sua famosa giacca - si capira' bene che cosa e' successo all' ispettore Belli e anche quale potrebbe essere il futuro della serie con la risoluzione della storia del commissario Ardenzi". Per quanto riguarda i fan di Tirabassi si potranno consolare, perche', anche se l'attore lascera' 'Distretto' alla fine di questa serie, Valsecchi rivela che fara' qualche apparizione anche nella prossima. Nonostante le indiscrezioni di un probabile ritorno, niente 'resurrezione' per ora per Ricky Memphis, che presto vedremo al cinema in un film di cui pero' non vuole assolutamente anticipare niente. "No, per ora niente rientro - afferma l'attore - non so che cosa succedera' alla serie e come si evolvera', ma per il rispetto che sia io che Valsecchi abbiamo verso 'Distretto' non vogliamo assolutamente fare rientri da telenovelas. Se ci sara' in futuro qualche idea geniale si vedra' e poi credo che se una persona prende una decisione deve anche mantenerla". Dopo la sua 'morte televisiva' avvenuta il 3 ottobre con un boom di ascolti (8.218.000 spettatori ndr.), sono stati veramente tante le persone che hanno pianto, minacciato di non guardare piu' la serie e protestato per questa uscita di scena. Nonostante in parte se lo aspettasse, Ricky Memphis ammette pero' che questo grande amore del pubblico e' andato oltre ogni aspettativa. "La gente mi fermava in strada piangendo - racconta - e per quanto vivessi quotidianamente l'affetto del pubblico non mi aspettavo tanto. Alla mia uscita di scena mi sono commosso anch'io per la per la commozione degli altri". L'attore romano, il cui primo desiderio in questo momento e' di passare piu' tempo possibile con suo figlio, promette che lavorera' ancora con Valsecchi e non si dispiace che la coppia Memphis-Tirabassi sia momentaneamente scoppiata: "Io e Giorgio siamo grandi amici e lavoreremo presto insieme, per ora abbiamo il progetto di trovare un progetto", scherza. E dopo aver dato per tanto tempo il volto al seguitissimo ispettore Belli, Memphis non rifiuterebbe un altro ruolo da poliziotto, ma, saggiamente spiega: "non e' il personaggio che interpreti ma l'umanita' che gli dai a fare la differenza".

mercoledì 4 ottobre 2006

NEWS - Ricky Memphis, il giorno dopo la morte di Belli a "Distretto di polizia"
(ANSA) - ROMA, 4 ott - E' stato un risveglio particolare quello di oggi per Ricky Memphis, che ieri sera con il suo amatissimo personaggio dell'ispettore capo Mauro Belli ha detto addio, morendo per mano di un killer, a 'Distretto di polizia'. "Oggi piu' che mai - spiega l'attore - tantissime persone mi hanno manifestato affetto e solidarieta' alle vicende di Belli. In molti mi hanno fermato per strada chiedendomi: 'perche' sei andato via' o dicendomi, con tono minaccioso, 'ora non guarderemo piu' Distretto di polizia"'. Ma la decisione di abbandonare quello che fino ad oggi e' stato il suo ruolo piu' importante e che lui stesso definisce "il personaggio della
svolta artistica", e' stata "attentamente ponderata". Del resto, spiega l'attore, "non si puo' interpretare la stessa parte per tutta la vita". Sono tante le proposte gia' arrivate a Ricky Memphis, che si definisce "in vacanza da giugno". La scelta cadra' "su un ruolo interessante, dal grande spessore umano", ma nessuna decisione in merito e' stata gia' presa. Tra le sceneggiature gia' vagliate anche quella di un film per il cinema "che pero' - spiega l'attore - al momento e' in stallo per questioni legate alla sceneggiatura". Per quanto riguarda la tv, la porta e' indifferentemente aperta per le miniserie e per altri progetti dalla lunga serialita'. "L'importante - ribadisce - e' la storia, il personaggio. Sono consapevole - spiega Memphis - dei miei mezzi e del tipo di immagine che posso trasmettere. Oltre ai ruoli in film di azione, mi piacerebbe sperimentare la parte di un prete". Il teatro, invece, "non rientra nei miei progetti poiche' sono pigro e 'de fatica' non me va"', conclude.
NEWS - Ascolti, boom per la morte di Belli a "Distretto di polizia". Ardenzi affronterà il suo killer. Attenzione, contiene spoiler!
(ANSA) - Roma, 4 ott - "Distretto di Polizia aveva bisogno di un colpo di scena. Anche se ho deciso io di far morire l'ispettore Mauro Belli, non nascondo di essermi commosso ieri". Cosi' Pietro Valsecchi, produttore della fortunata serie di Canale 5, commenta l'uccisione dell' "eroe quotidiano" impersonato da Ricky Memphis. L'assassinio ha gettato nello sconforto i fan delle imprese del Decimo Tuscolano. "Ma giustizia sara' presto fatta", assicura Valsecchi, mentre il commissario Roberto Ardenzi-Giorgio Tirabassi e' gia' sulle tracce del killer. Anche Antonio Stornaiolo, l'attore che ha dato il volto all'odiato assassino di Belli, non ha avuto un risveglio facile stamattina. "La gente mi ferma per strada, sono braccato - dice - temo per la mia incolumita', non sono mai stato ricercato come in questo periodo! Tutti quelli che mi conoscono mi dicono 'Sei cosi' buono nella vita...' ma chi non mi conosce mi guarda storto perche' ieri ha pianto tanto per colpa mia... Il personaggio di Memphis - aggiunge Stornaiolo - e' talmente umano che anche un killer scafato come me ha sofferto a spingere quel maledetto grilletto. E questo gesto mi costera' caro nelle prossime puntate". "Distretto di Polizia" - serie cha ha dato filo da torcere anche a prodotti di punta di Raiuno come il film su Giovanni Falcone - ha registrato ieri 8.218.000 telespettatori pari al 29.06% nel primo episodio e 7.482.000 con il 30.94% nel secondo, record stagionale per la sesta serie della fiction. Il picco di share - sottolinea l'ufficio stampa - e' stato raggiunto ieri alle 23:05 con il 36,08%. L'ascolto massimo e' stato invece alle 20:59, quando 9.908.000 spettatori erano incollati a Canale 5. Questo dato e' il risultato piu' alto della sesta serie della fiction, ma non dell'intera storia di Distretto. Per rintracciare il record assoluto occorre, infatti, andare a rivedere i dati dell'ultimo episodio della terza serie, in onda il 3 dicembre 2002, seguito da 10.081.000 spettatori pari al 38,11% di share. La puntata vedeva un Mauro Belli ancora felice nel giorno delle sue nozze con l'amata Germana. Il matrimonio arrivava per Belli dopo momenti avvincenti come la cattura di Carla Monti, la responsabile dell'omicidio di Angela, moglie del commissario Roberto Ardenzi (Giorgio Tirabassi). In un giro di vendette incrociate, nelle prossime puntate di "Distretto di Polizia 6" sara' proprio il commissario Ardenzi, dilaniato dalla tragica scomparsa dell'amico, a riscattare Belli affrontando il suo assassino. Negli ultimi episodi di 'Distretto 6' anche Ardenzi abbandonera' la serie, ma lo fara' da vivo. "Da sette anni - dice Valsecchi - Distretto e' il faro della fiction di Mediaset. Le storie raccontate riflettono la vita reale: ieri tutti noi abbiamo iniziato ad elaborare il lutto della perdita di un amico". Le scelte artistiche di Memphis, che ha dichiarato di non voler vestire i panni del poliziotto o del delinquente nel prossimo film, sono rispettabili, secondo il produttore di Tao due, che sottolinea che questa fiction "richiede una presenza sul set di oltre dieci ore al giorno per cinque giorni a settimana, per quasi tutto l'anno". In tv, sostiene Valsecchi, "vincono l'onesta' intellettuale, i contenuti e soprattutto la confezione mai retorica ma profonda. Distretto e' un palcoscenico su cui vediamo tutti i nostri piccoli eroi quotidiani che combattono accanto a noi, per noi". La serie "avra' gambe lunghe per continuare ancora molti anni; ipotizzo di consegnare il testimone di Distretto anche ai miei figli", conclude il produttore.

lunedì 11 settembre 2006

NEWS - Da domani al via "Distretto di polizia 6": Ardenzi-Tirabassi diventa commissario, paura per Belli-Memphis
(ANSA) - Roma, 11 set - L'incubo arriva dal passato per Roberto Ardenzi (Giorgio Tirabassi) appena nominato nuovo commissario del X Tuscolano, una tensione che durera' 13 serate tante sono le nuove puntate a partire da domani di 'Distretto di polizia 6', la serie piu' longeva di Mediaset, quella che fino ad oggi ha dato a Canale 5 garanzie d'ascolto senza sorprese (quasi 7 milioni di spettatori e il 25% di share). Essendo una serie gialla ne' Canale 5 ne' la produzione Taodue confermeranno mai le indiscrezioni sulla trama circolate durante le riprese dei mesi scorsi ma il punto interrogativo piu' grande riguarda l'ispettore Mauro Belli (Ricky Memphis), amico fraterno di Ardenzi-Tirabassi, ironico, cinico e al tempo stesso romantico la cui uscita di scena dalla serie potrebbe avvenire in modo clamoroso. E su questa sesta serie pesano per il futuro gli intendimenti dei due storici protagonisti: Tirabassi e Memphis che piu' volte hanno dichiarato che quella che andra' in onda da domani e' la loro ultima esperienza in divisa da poliziotto. Giulia Corsi, (Claudia Pandolfi), l'ex commissario ha seguito l'amato capitano dei carabinieri Davide Rea (Giampaolo Morelli) e fara' solo una breve apparizione e cosi' sua sorella Sabina (Giulia Michelini ora nel cast dei 'Ris') ma oltre a queste uscite ci sono, come in ogni lunga serie, i nuovi ingressi. Enrico Silvestrin interpreta Alessandro Berti, ispettore della scientifica, amico di vecchia data di Ardenzi e Belli; Francesca Inaudi e' l'ispettore Irene Valli, Laura Marinoni e' il pm Gabriella Forti, mentre il cattivo della serie questa volta e' Massimo Venturiello che interpreta Cesare Carrano, una vecchia conoscenza di Roberto Ardenzi, diventato ora potente imprenditore e capace di terrorizzare tutta la famiglia del commissario. In una fiction corale come 'Distretto di polizia' piu' storie si intersecano e accanto alle pericolose indagini di Ardenzi e Belli ci sono anche piccoli casi piu' leggeri e episodi rosa. Un po' di attualita' sociale non guasta: in un episodio ad esempio una famiglia egiziana vuole sottoporre la figlia a infibulazione. Dopo quattro serie, torna a dirigere 'Distretto' Antonello Grimaldi che definisce la sesta "una bellissima serie, complessa e drammatica, l'atmosfera generale si e' fatta piu' violenta, piu' cruda ed anche piu' dolorosa, con un colpo di scena davvero imprevedibile. Insomma una specie di 'rinnovamento nella continuita" che arriva a comporre un 'Distretto 6' piu' moderno e spettacolare per la prima volta le scene in esterni sono superiori numericamente di quelle ambientate in commissariato - che non tradisca pero' gli elementi che lo hanno fatto diventare una delle serie piu' amate dal pubblico". "Davvero 'Distretto" - conclude Grimaldi - e' diventata un grande famiglia: ritrovi gli stessi, bravissimi, attori, che ormai sono una sola cosa con i propri personaggi; ritrovi, quasi, la stessa troupe formata da professionisti che in piu' sono legatissimi alla serie ed alle loro storie; ritrovi personaggi veri e credibili che hai imparato ad amare anche da semplice spettatore e di cui sei impaziente di conoscere e di raccontare le evoluzioni delle vite".

martedì 8 agosto 2006

NEWS - I serial made in Italy non chiudono per ferie. Set aperti per "Ris", "Distretto" e "Carabinieri"
I telefilm di casa nostra non chiudono per ferie e si preparano alla grande offensiva della prossima stagione. Set aperti, in queste settimane, per alcuni tra i serial italiani piu' amati dal pubblico. Citta' della Pieve ha aperto le porte ai protagonisti di 'Carabinieri 6', con la new entry Martina Colombari nei panni di Gioia, appena arrivata in citta' con una notizia drammatica. A Parma Alexis Sweet e Pier Belloni sono al lavoro per la terza serie del 'Ris', forte del successo ottenuto anche in Francia. Qualche novita' nella squadra: Fabio Martinelli (Vincenzo Nigro) e' stato promosso capitano e trasferito a Messina; a colmare il vuoto arriva il maresciallo Francesca De Biase (Giulia Michelini), figlia di Vincenzo (Ugo Dighero), che ha superato la malattia che la costringeva sulla sedia a rotelle ed e' pronta a entrare nel team del capitano Venturi (Lorenzo Flaherty). Intanto l'uomo delle bombe (Leonardo Treviglio) e' in carcere, ma la vicenda non e' ancora chiusa. Per la messa in onda delle nuove indagini del 'Ris' bisognera' aspettare la primavera 2007; gia' in autunno, invece, promette colpi di scena la sesta serie di 'Distretto di polizia', con il Decimo Tuscolano ormai orfano del commissario Giulia Corsi-Claudia Pandolfi. Nella foto: Martina Colombari nella nuova divisa dei "Carabinieri" per fiction, sicuramente più aerodinamica...

mercoledì 12 luglio 2006

ANTEPRIMA - Le partenze e i ritorni dei telefilm Mediaset in autunno
Dopo avervi rivelato in anteprima le date di (ri)partenza di 3 telefilm-gioielli di Italia 1 (vedi Post 29 giugno 06), ecco una lista più o meno definitva dell'autunno "a puntate" delle Reti Mediaset. I nuovi palinsesti delle reti del Biscione sono stati presentati lunedì scorso: quasi nessun giornale riporta però le news sui telefilm, preferendo puntare invece su reality-show, game-show, Valeria Marini...
Su Italia 1, in prima serata: "The O.C.", da mercoledì 6 settembre; al termine del nuovo ciclo di "The O.C.", toccherà a "Smallville"; "Dr.House", da domenica 3 settembre, anticipate dalle repliche tanto per ricordare fino a dove eravanmo arrivati. "C.S.I.: Miami", dall'8 settembre, ogni venerdì. In seconda serata da settembre: "The Shield" al giovedì, "Prison Break" al venerdì, "The Closer"(da definire il giorno). "Grey's Anatomy" a dicembre in prima serata.
Su Canale 5: "Codice Rosso", con Alessandro Gassman e Pietro Taricone, da settembre per 6 puntate; "Distretto di polizia 6", dall'11 settembre, per 13 puntate.
Su Retequattro: in prima serata "Law&Order: Unità Speciale" (il sabato), "Il Commissario Cordier", "Dolmen"; in seconda serata "24" (il martedì) e "Bones".

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