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martedì 15 aprile 2014

 

NEWS - Dopo la morte di JR, a "Dallas" i topi (e soprattutto le tope) ballano 
Dopo la morte di JR, avvenuta in concomitanza con la scomparsa del suo interprete Larry Hagman, a “Dallas” ne succedono di cotte e di crude. Celebrato il funerale del capostipite degli Ewing nella 2° stagione, giusto il tempo di versare qualche lacrima di petrolio che il clima si è surriscaldato. Tanto che nella 3° stagione (in arrivo su Mya dal 3 settembre) si annunciano scandali a tutto campo, a cominciare tra le lenzuola. Le foto di lancio della nuova stagione non lasciano dubbi e puntano tutto sulle nuove generazioni di South Fork, visibilmente desnude immerse nel petrolio. Claim ad effetto, tra i più indovinati della stagione seriale, a chiosa: “You can’t strike oil without getting dirty”. Da quando JR non c’è più, i topi ballano. E anche le tope, per par condicio.

mercoledì 12 dicembre 2012

NEWS - J.R(en't anymore)! La morte di Larry Hagman diventa evento tv con quella del suo personaggio Stetsonato e riporta in vita i "Walking Dead" non ancora apparsi in "Dallas"
(ANSA) - NEW YORK - La serie tv 'Dallas' si prepara a dare l'addio definitivo al suo J.R.: Dopo la morte lo scorso 23 novembre dell'attore che lo interpretava, Larry Hagman, la produzione e il network Tnt che trasmette la serie si preparano a celebrare il funerale del loro personaggio piu' rappresentativo, lo spietato J.R. Ewing. Secondo fonti stampa, la cerimonia funebre per l'addio a J.R. dovrebbe andare in onda il prossimo 11 marzo, durante l'ottavo episodio della seconda stagione, e gira anche voce che ci sara' il ritorno di famosi ex di 'Dallas', alcuni dei quali non sono ancora apparsi nella nuova serie. La morte di Hagman ha colto di sorpresa la produzione e nonostante l'attore avesse gia' girato sei episodi della seconda stagione gli sceneggiatori hanno dovuto rimettere mano alla trama e adattarla alla situazione.

martedì 16 ottobre 2012

NEWS - Stasera "Dallas" via! E intanto sul set volano gli Stetson tra i due (giovani) protagonisti... 
A detta di molti, Oltreoceano, la forza del nuovo "Dallas" (su Canale 5 da stasera in prima serata, ogni martedì), è aver saputo integrare le nuove generazioni con la storica capitanata da Larry Hagman. Su tutti, emergono i due giovani protagonisti maschili, Josh Henderson (interprete del figlio spregiudicato di JR, John Ross) e Jesse Metcalfe (nel ruolo del bravo ragazzo ecologista Christopher Ewing, il figlio di Bobby). Divenuti in breve tempo bandiere del rinnovato Southfork, i due attori hanno da subito mostrato una sana rivalità sul set. Una competizione che parte da lontano: non tutti sanno che Metcalfe soffiò proprio a Henderson la parte dell'ormai mitologico giardiniere in "Desperate Housewives", mentre originariamente Metcalfe doveva calzare lo Stetson del più cattivo John Ross nel sequel in partenza su Canale 5. Chissà se anche loro finiranno come Larry Hagman e Patrick Duffy, che i gossip degli anni '80 creati ad arte volevano acerrimi nemici sul set, salvo poi vederli, a serial ultimato, ritratti a pesca insieme. "Siamo rimasti amici fin d'allora - chiosa Duffy - e anche oggi se ho un dubbio di recitazione sul set mi rivolgo a Larry per chiedere consiglio". Le vie di JR, si sa, sono infinite. (Notizia tratta dalla Newsletter di Mediaset)

lunedì 15 ottobre 2012

NEWS - Uno Stetson è per sempre. Da domani l'arcimitico ritorno di "Dallas" (JR è vivo e lotta insieme a noi, ma le nuove generazioni scalpitano, giardiniere di "Desperate Housewives" in testa...) 
Dallas non è una città. Non è un luogo. Non è un punto sulla cartina geografica. Non è negli Stati Uniti, non si trova in Texas...Dallas è nel mito. E' passata in tv e forse non ci è mai uscita. E' eterna come Roma, in un certo senso. E' stata immortalata nell'immaginario da una serie tv che ora, nelle ricerche su Wikipedia, la precede come luogo geografico. Dallas non è in un posto. E' ovunque. E' più attuale che mai. E' dentro noi spettatori di ieri e di oggi... 
Giù lo Stetson! Canale 5 trasmette da domani 16 ottobre, ogni martedì, in esclusiva e in prima serata, l'acclamato sequel di "DALLAS" già evento e trionfatore d'ascolti in patria. 
Trentacinque anni dopo la serie originale, Southfork non è cambiata poi tanto. Almeno all'apparenza. Quantomeno guardando l'imponente magione degli Ewing dall'esterno. Ma dentro, se si oltrepassa il cancello del ranch più famoso dell'immaginario, nuovi intrighi di potere e nuovi scandali familiari serpeggiano tra il salotto, la piscina e le camere da letto. E poi lei: la meno aspettata, la più temuta. La crisi economica che bussa alla porta di una delle famiglie più potenti del piccolo schermo. E come se non bastasse, anche il cancro, la malattia che non guarda in faccia a nessuno e neanche nel portafogli... 
Gli eredi di J.R. (Larry Hagman), con le rughe come tacche dei rivali fatti fuori, scalpitano. A cominciare da John Ross (Josh Henderson), il figlio di J.R. e Sue Ellen (Linda Gray) che intende ereditare il potere della famiglia Ewing rinnovando il primato nel mercato petrolifero. Al J.R. Jr. si contrappone Christopher (Jesse Metcalfe), il figlio adottato di Bobby (Patrick Duffy) che vuole invece smarcarsi dal business petrolifero investendo in energie alternative sospinto dalla fidanzata intraprendente Rebecca Sutter (Julie Gonzalo), intenzionata a entrare a far parte degli Ewing con tutti i mezzi. Completano il quadretto di Southfork: l'ambiziosa Elena Ramos (Jordana Brewster), fidanzata di John Ross ma ex fiamma di Christopher, figlia del cuoco degli Ewing destinata a dar vita ad uno dei triangoli più hot delle ultimi stagioni seriali; Ann (Brenda Strong), l'attuale moglie, la terza, di Bobby, la quale tende invano di mettere pace in famiglia... 
La serie ha ottenuto in America ascolti eccezionali (7 milioni di spettatori di media: audience record per il canale via cavo TNT per una serie al debutto), con tanto di rinnovo anticipato per la seconda stagione e critiche eccellenti, oltre che una doppia copertina della bibbia "Tv Guide" (una ritraente il clan familiare di J.R. e una quello di Bobby). 
Se "Entertainment Weekly" ha scritto che "si tratta di un prodotto solidamente costruito tra dialoghi efficaci e colpi di scena", "Variety" ha sentenziato senza mezzi termini che "il serial è come dovrebbe essere, raggiunge un livello superiore a quanto ci si potrebbe aspettare da un sequel", mentre il "Washington Post" ha chiosato che "è un omaggio rispettoso e soddisfacente del passato con l'occhio lungo sulla nuova generazione di giovani J.R. in tempo di crisi, oltre a riprendersi lo scettro televisivo dopo i vari emuli quali 'Revenge' e 'Desperate Housewives'". 
Aldilà dei plausi, all'epoca del debutto americano si è registrato l'inaspettato Trend Topic su Twitter (#Dallas) per una serie con 35 anni alle spalle, mentre dal punto di vista metalinguistico più di un addetto ai lavori ha segnalato il passaggio simbolico di testimone con "Desperate Housewives": non è forse un caso che ben tre interpreti principali - Brenda Strong, Jesse Metcalfe e Josh Henderson - abbiano preso parte al telefilm conclusosi proprio mentre il nuovo "DALLAS" debuttava. 
Cynthia Cidre - segnalata da "Variety" quale "deus ex machina del successo miracoloso del nuovo 'DALLAS'" - e Michael M. Robin sono i produttivi esecutivi del serial.
Tra i volti storici della serie del 1978 ritornano a Southfork Charlene Tilton (ancora nei panni di Lucy Barnes), Ken Kerchavel (Cliff Barnes) e Steve Kanaly (Ray Krebbs). Rob Cairns compone la colonna sonora tranne il tema musicale originale firmato ai suoi tempi da Jerrold Immel. Le riprese sono avvenute in Texas, tra Dallas, Plano e Parker (dove si trova il "vero" Southfork). 
E per meglio conoscere segreti e retroscena di Southfork, QuiMediaset.it ha preparato oltre 20 curiosità per ritornare a "DALLAS" come se il tempo non fosse mai trascorso...

mercoledì 29 agosto 2012

NEWS - Forza, torna a "Dallas"! Da ottobre su Canale 5 il sequel revival con la next generation di J.R.

Articolo di Renato Franco per il "Corriere della Sera"
"Il petroliere texano dell' ultradestra conosce solo due espressioni: il ghigno perfido con il cappello cafone da cowboy in testa oppure senza. Di nuovo sui nostri schermi a oltre vent' anni di distanza, che non ne hanno affatto ammorbidito il carattere. Anzi, è noto, invecchiando si peggiora. John Ross - abbreviato in J. R., italianizzato in Gei Ar - indissolubilmente legato a «Dallas», inteso come telefilm, torna a cospirare come ai bei tempi. Poteva sembrare un' operazione nostalgia - prendi tre protagonisti di una serie il cui episodio finale della stagione 1979-1980 venne visto da 85 milioni di americani e li riporti alle antiche trame. Spesso va male. Invece il nuovo «Dallas» ha evitato di sembrare una dependance di Villa Arzilla (con tutto il rispetto per le dependance), tanto che la tv via cavo americana che l' ha trasmesso ha annunciato già la seconda serie. La prima arriva su Canale 5 in prima serata dall' autunno (probabilmente ottobre, data da stabilire). La critica, con qualche distinguo, ha approvato. Per Variety «la serie è esattamente come dovrebbe essere», in particolare uno dei punti di forza è «l' abilità di sposare vecchio e nuovo», raccontando la nuova generazione della famiglia Ewing senza trascurare i «terribili vecchietti». Come allora al centro della trama ci sono litigi, amori e intrighi della famiglia Ewing, magnati nel ramo petrolio e nell' allevamento industriale di bestiame. Ma mentre in passato «Dallas» aveva raccontato le rivalità per il controllo del greggio tra gli Ewing e i Barnes, i loro acerrimi nemici, ora l' attenzione si sposta sulla nuova generazione e la faida si fa interna. Al centro della storia è la lotta per il potere tra i due cugini, non diversi da cani da combattimento: John Ross III (l' attore Josh Henderson), figlio di Gei Ar, e Christopher Ewing (Jesse Metcalfe), figlio adottivo di Bobby, che si scontrano per decidere il futuro della famiglia. Poi siccome un po' di sesso non guasta, tra tutte le donne del pianeta, solo una sarà quella che interessa a entrambi. Tra i reduci di «Dallas» 1978 oltre al Gei Ar-Larry Hagman (81 anni a settembre, un cancro battuto di recente), ci sono anche Linda Gray (70), ovvero Sue Ellen, moglie infelice e alcolizzata di Gei Ar, e Patrick Duffy (63) nel ruolo di Bobby Ewing, il fratello semibuono di Gei Ar. Perché alla fine, sotto sotto, ma neanche tanto, una fiammella più o meno viva di rancore e perfidia è nel Dna di tutta la famiglia, perché quello degli Ewing e dintorni è un mondo popolato di «cattivi», intuizione che è stata al tempo stesso la novità e il tratto distintivo della serie tv. Non a caso la passione equamente divisa per la corruzione, l' alcol e le donne, la convenienza come regola di vita, la coscienza come inutile orpello dell' anima hanno fatto entrare Gei Ar in una lista dei venti migliori cattivi del cinema stilata da Entertainment weekly. Perché guardare oggi «Dallas»?, hanno chiesto a Larry Hagman: «A quel tempo, vent' anni fa, eravamo in un periodo di recessione. In quei giorni, la gente doveva rimanere a casa perché non poteva uscire e andare al ristorante, prendere una baby sitter e guardarsi un film. Il primo "Dallas" e il sequel sono stati registrati e vanno in onda nella stessa situazione, entrambi in tempo di recessione. Così la gente deve guardare "Dallas", altrimenti non ha altro da fare...». E ride. E sembra di vederlo, il suo ghigno".

venerdì 15 giugno 2012

NEWS - "Dallas" boom! Quasi 7 milioni di Stetson per il ritorno di JR in Usa
"Dallas" played far beyond Southfork on Wednesday night. The rebooted drama premiered on TNT to 6.9 million viewers for the top scripted series premiere on cable this year. The two-hour "Dallas" pilot drew 1.9 million viewers in the 18-49 demo and 2.4 million in 25-54. For the 9-11 p.m. time period, TNT bested not only its cable competition but the broadcast nets as well. The show, from Warner Horizon, stars Josh Henderson, Jesse Metcalfe and original series stars Patrick Duffy, Linda Gray and Larry Hagman. ("Variety")

mercoledì 13 giugno 2012

NEWS - Eventone! Mediaset pubblica l'elenco completo e costantemente aggiornato delle sue serie tv in partenza (sia free che pay, sia nuove che vintage). "Dallas" (oggi al debutto in Usa), tra i titoli da leccarsi lo Stetson
E' già tra gli eventi della prossima stagione televisiva: "Dallas" ritorna nel prossimo autunno sugli schermi di Canale 5 in prima serata con il sequel nuovo di zecca che proprio oggi (13 giugno) debutta, avvolto dalla massima curiosità, in America.
Al fianco degli storici J.R. (Larry Hagman) con tanto di Stetson e consorte Sue Ellen (Linda Gray) con bicchiere in mano, ricompaiono dal passato anche Bobby (Patrick Duffy) e Lucy (Charlene Tilton), mentre una schiera di giovani leve bussa alle porte del ranch di South Fork in cerca dell'eredità quantomeno televisiva.
La foto della nuova famiglia di petrolieri comprende infatti John Ross (Josh Henderson, "Desperate Housewives"), il figlio di J.R.; Christopher (Jesse Metcalfe, "Desperate Housewives") è il figlio adottivo di Bobby e Pamela Barnes; Elena Ramos (Jordana Brewster, "Chuck"), destinata ad essere al centro di un torrido triangolo con Christopher e John Ross; Rebecca Sutter (Julie Gonzalo, "Veronica Mars"), fidanzata di Christopher; Ann (Brenda Strong, "Desperate Housewives"), la terza moglie di Bobby.
Aldilà degli intrighi di potere e relazioni pericolose che contraddistingueranno il serial a quasi 35 anni di distanza dall'originale datato 1978, la domanda che tutti si pongono è una sola: la crisi economica colpirà inesorabilmente anche gli Ewing? Dallo script della puntata-pilota appare inevitabile: problemi di bilancio e spread pesano sulle teste degli Ewing quanto 100 Stetson di J.R., definito negli anni '80 "l'uomo che tutti amano odiare".
Dal punto di vista televisivo, sembra chiara l'intenzione dell'ideale staffetta con il finale di "Desperate Housewives" (ben tre attori del cast di prima fila hanno militato sul set di "DH"). Il favolistico sobborgo di Wisteria Lane ha chiuso i battenti sotto i colpi della crisi economica (leggi: realismo) e nessuno come J.R. (ri)appare così attuale per contrastarla con tutti i mezzi.
I sintomi della "febbre" di "Dallas" si fanno sentire: è bastata la locandina con tutti i protagonisti avvolti dai soli asciugamani in una sauna (tranne J.R., con in testa l'imprescindibile Stetson!) per scatenare l'attenzione dei media e dei fans vecchi e nuovi.

E per cominciare il count-down di "Dallas" al meglio da oggi sul sito  www.QuiMediaset.it. si può consultare l'elenco completo di tutte le serie tv Mediaset (sia pay che free) da Giugno a Dicembre 2012. Una sorta di agenda costantemente aggiornata con tutti i titoli in partenza, sia nuovi di zecca che riproposti dalla prima puntata della prima stagione.

martedì 16 agosto 2011

NEWS - Ari-Dallas! Il cult sugli Ewing ritorna ai tempi di un'America in pieno deficit (un tempo sotto Reagan, ora con Obama)...
(ANSA) LOS ANGELES - Dallas, la soap opera culto degli anni ottanta, e' tornata. L'emittente televisiva statunitense TNT, a venti anni dalla messa in onda dell'ultima puntata della vecchia serie, ha annunciato che dalla prossima estate saranno pronti i nuovi episodi. Era infatti l'autunno del 1982, Ronald Reagan stava guidando gli Stati Uniti fuori da una delle piu' severe recessioni economiche del mondo occidentale, cercando di contrastare con ogni mezzo un tasso di disoccupazione oltre il dieci per cento. Il Paese era in ginocchio e, come un rito, ogni venerdi' sera milioni di americani accendevano il televisore per seguire lo show di punta della CBS: Dallas. Per un'ora venivano messe da parte le miserie reali per entrare nel ricco e dorato mondo dei petrolieri texani. Ora dopo vent'anni e con il paese di nuovo in piena crisi economica, i produttori della Warner Brothers hanno pensato che i tempi sono maturi per un sequel della fortunata serie. Cosi' hanno rimesso insieme il vecchio cast, riaffittato le location originali, studiato una sotto-trama nuova e moderna. I fan della serie potranno tornare indietro nel tempo e incontrare di nuovo la famiglia Ewings, le loro cene servite su porcellane orientali, riprendere i contatti con un luogo dove le donne indossano orecchini talmente vistosi da dare un significato preciso alla frase: ''In Texas e' tutto piu' grande''. ''Nell'immaginario di milioni di telespettatori la citta' di Dallas e' rimasta cosi' - ha dichiarato Michael Robin, il regista dello show in lavorazione - E' ancora un posto dove prati verdissimi circondano le ville, uomini d'affari girano tra cucina e salone con un cappello da cowboy in testa, il bourbon e' servito in bicchieri di cristallo, gli anelli si portano sul mignolo, gli affari sono miliardari e, ovviamente, il petrolio e' la cosa piu' importante''. Dallas e' soprattutto la storia di John Ross ''J.R.'' Ewing Jr., petroliere senza scrupoli interpretato da un vero texano: Larry Hagman. Proprio dalle macchinazioni del ricco magnate ai danni del suo socio Digger Barnes, prende piede la trama, per proseguire con le rivalita' professionali e sentimentali dei tre figli di Ewing: oltre a J.R, Gary e Bobby. Una cosa rendeva unica la serie: i colpi di scena a fine di ogni stagione. Uno su tutti: la puntata ''Chi ha sparato a J.R?'' che incollo' al televisore milioni di spettatori in tutto il mondo. ''Non si tratta di un remake, ne' di una rivisitazione - ha detto Larry Hagman - questa nuova serie sara' il proseguimento di una storia che si e' interrotta temporaneamente venti anni fa. E' come incontrare la fidanzata del liceo che si e' persa di vista per tanto tempo''. Hagman ha anche anticipato quali saranno gli sviluppi della trama: ''Il nuovo show girera' attorno a due vicende: il ritorno di vecchie tensioni e il passaggio di testimone dell'azienda di famiglia alla nuova generazione. Sara' uno scontro tra vecchio e nuovo, tra John Ewing, che rappresenta la tradizione, e i suoi nipoti, che sono il simbolo di un nuovo Texas, fatto di tecnologia e azioni di borsa''. La serie dovra' fare i conti con alcuni remake fallimentari, da Melrose Place a Beverly Hills, ma avra' dalla propria l'esperienza del vecchio cast. Oltre a Larry Hagman sul set torneranno anche Brenda Strong, che recentemente ha trovato spazio anche in Desperate Housewife, e Patrick Duffy che per tornare a interpretare la parte di Bobby ha lasciato un'altra storica soap opera: Beautiful. ''Non ci ho pensato due volte - ha dichiarato Duffy - Per me e' come tornare negli anni piu' belli della mia vita. Io ho lavorato a Dallas per undici anni, nella citta' texana ho coltivato un pezzo della mia vita e delle mie amicizie. Devo tanto a questa serie e non avrei mai potuto rifiutare''.

mercoledì 8 giugno 2011

NEWS - Stetson all'asta, ovvero "Dalla(s)" che ti passa! Larry Hagman svende i suoi cimeli
(ANSA) - WASHINGTON - L'attore Larry Hagman, il celebre J.R. della serie 'Dallas', ha messo in vendita all'asta in California molti dei suoi ricordi personali realizzando oltre 500 mila dollari. Una sella lavorata in argento e' stata venduta per 80 mila dollari. Un ritratto di Jim Davis, altro attore di 'Dallas', e' stato venduto per 38 mila dollari. Una coppia di pistole ha incassato 4 mila dollari. L'attore era presente all'asta. Dopo avere descritto alcuni oggetti si e' messo a sedere tra il pubblico per seguire l'esito dell'asta dei suoi ricordi personali.

lunedì 7 febbraio 2011

NEWS - Rimettiamoci gli Stetson: da oggi il ritorno di "Dallas" su Hallmark
(AGI) - Roma, 4 feb. - Il 4 febbraio del 1981 veniva trasmesso in Italia il primo episodio TV di quello che e' diventato il serial culto degli anni '80: "Dallas". Hallmark (Sky - Canale 128), a 30 anni di distanza, ripercorre la saga della famiglia Ewing tra amori e passioni, potere e tradimenti sullo sfondo del lusso del Texas, il paese dell'oro nero. Si comincia lunedi' 7 febbraio. Le puntate andranno in onda dal lunedi' al venerdi' alle ore 11. Uscito il 2 aprile 1978 negli Stati Uniti sulla Cbs, in pieno boom del petrolio, "Dallas" si impone subito con un record di ascolti e conquista presto anche il mercato europeo; si stima sia stato seguito da 300 milioni di spettatori in 37 paesi. Ideato da David Jacobs, che ha creato anche Knots Landing (California), spin-off di Dallas e prodotto da Leonard Katzman, Lee Rich, James H. Brown, David Paulsen e dallo stesso Larry Hagman, il mitico J.R., il telefilm arriva in Italia il 4 febbraio del 1981 con la prima stagione, composta da 13 episodi. Nasce cosi' un mito destinato a non esaurirsi mai.

sabato 13 novembre 2010

NEWS - Per tutti gli Stetson! J.R. torna in video (in Italia) per promuovere l'energia pulita (altro che il petrolio di "Dallas"!)
(ANSA) - ROMA - Per anni ha interpretato uno spietato magnate del petrolio: ora Larry Hagman, protagonista della serie televisiva Dallas nelle vesti di J.R. Ewing, ritorna sugli schermi italiani per sensibilizzare il pubblico sull'importanza delle energie rinnovabili in qualita' di testimonial dell'Azienda tedesca SolarWorld. Nello spot girato il 'nuovo' J.R. propone una valida alternativa al petrolio: l'energia pulita ed inesauribile generata dal sole. E l'attore ha visitato l'impianto fotovoltaico che due anni fa l'azienda tedesca ha donato allo Stato del Vaticano. Installato sul tetto dell'Aula Paolo VI, l'impianto e' costituito da piu' di 2.400 moduli solari capaci di generare 300 mila kilowatt di energia pulita ogni anno, corrispondenti al fabbisogno annuo di piu' di 100 nuclei familiari. ''Nel passato tutto girava intorno al petrolio - dice J.R. nello spot, mentre riguarda le fotografie dei tempi andati - il petrolio scorreva e cosi' anche il denaro. Troppo sporco. Un po' di tempo fa ho mollato tutto, ma sono sempre nel settore energetico''. E in effetti, anche nella vita di tutti i giorni Hagman e' fautore di uno stile di vita sostenibile: come membro dell'organizzazione no-profit Solar Electric Light Fund ha ricevuto una donazione di pannelli fotovoltaici da parte di Solarworld per una potenza di 100 kilowatt che andranno ad alimentare cinque ospedali di Haiti. Nella sua residenza, nel sud della California, Larry Hagman ha installato quello che e' ritenuto essere l'impianto fotovoltaico residenziale piu' ampio degli Stati Uniti.


martedì 16 settembre 2008

BOLLETTINO - “Dallas” e “Happy Days”, il segreto non colto del culto
Intorno a Ferragosto, due notizie telefilmiche hanno infiammato la stampa italiana senza però che venisse colto l’aspetto forse più intrigante nella celebrazione di una coppia di serie tv che rimarranno per sempre nella nostra memoria. La prima è stata l’inaugurazione della statua di bronzo di Fonzie a Milwaukee, alla quale ha preso parte sul palco, oltre a quasi tutto lo storico cast, il nostro Giuseppe Ganelli (vai Gano!), presidentissimo del International Happy Days Fand Club (si sussurra che Henry Winkler lo chiami ormai anche se gli traballa un canino…). L’evento ha conquistato anche la prima pagina del “Corriere della Sera”, con un fan illustre e insospettabile come Daniele Capezzone a ricordarci che la serie “ha avuto il merito di farci amare nuovamente gli Stati Uniti” dopo un periodo in cui c’erano molte più strisce che stelle sulla bandiera USA. Oltre, naturalmente a Fabio Fazio, che giustamente ha sottolineato che da ragazzi tutti noi volevamo essere come Fonzie. Heyyyy, come dar loro torto? La seconda notizia che ha trovato vasta eco sono stati i 30 anni di “Dallas” a novembre (paginata, tra gli altri quotidiani, su “La Stampa”). Ottima ricostruzione del mito di J.R., con tanto di analisi socio-politica italiana (è stato il serial della prima battaglia tra la Rai e l’allora Fininvest, oggi Mediaset) e richiami al predecessore “Peyton Place”. Anche qui: giustissimo. Ma forse, se vogliamo aggiungere un ingrediente al culto di entrambe le serie, più per caso che per volontà di sceneggiatura, è la loro attualità. Attenzione: attualità, non contemporaneità. Non si può certo dire che i Cunningham facciano il paio con i Soprano (!), dal punto di vista seriale. Eppure quella di “Happy Days” è stata la prima famiglia allargata della storia televisiva, la stessa famiglia allargata celebrata da una copertina estiva di “Panorama” e dallo stesso “Corriere della Sera” un giorno prima dell’articolo sulla bronzea statua di Fonzie. Perché il (presunto) bullo di Milwaukee era di fatto un membro acquisito dei Cunningham, così come quei due “bamboccioni” di Ralph e Potsie, senza dimenticare Cachi e il fuori-quota Alfred (io ci metterei anche la mitica Leather Tuscadero: so già che Gano sarebbe d’accordo!). J.R., invece, starebbe benissimo in una foto di rito tra Vladimir Putin e Condoleezza Rice. Chi meglio di lui potrebbe far da mediatore sul petrolio, secondo alcuni al centro della guerra che ha fatto tremare il mondo in agosto tra Russia e Georgia? Probabilmente non si toglierebbe neanche lo Stetson: gli basterebbe un buon bicchiere di whisky sul tavolo (senza quello, non si muoverebbe neanche da una stanza all’altra), lancerebbe una delle sue occhiate-killer ai due convocati e poi delibererebbe come solo lui sa fare, spedendo sotto la doccia (non quella di Bobby Ewing, please!) le polveri dei cannoni. Probabilmente sarebbe anche un buono spunto per lo sconquassato film di “Dallas” in lavorazione (a proposito: Larry Hagman si è detto disposto a reinterpretare J.R.: chi meglio di lui???). Una sceneggiatura “Travolta” dagli eventi non sarebbe poi così male…anzi.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Settembre)
P.S.: nella foto, Gano è quello al centro!

venerdì 15 agosto 2008

NEWS - Ora e sempre "Dallas"! Altro che Ferragosto, si celebrano i 30 anni del mega-cult petrolifero (JR-Larry Hagman in prima fila: basta che ci sia un pò di alcol e lui c'è...!)
(ANSA) - NEW YORK - Jr e altri componenti del clan degli Ewing protagonisti della serie televisiva 'Dallas' torneranno a novembre, anche se solo per una notte, nel ranch di Southfork per una festa in onore dei 30 anni del serial televisivo 'Dallas'. La serie, andata in onda dal 1978 al 1991, ha appassionato il pubblico per ben 13 stagioni, narrando le vicende di una ricca famiglia di petrolieri del Texas, gli Ewing appunto, tra amori, omicidi, litigi e sparatorie. 'Dallas' ha ottenuto un successo strepitoso in tutto il mondo, tanto che dopo quasi 20 anni dalla fine delle riprese piu' di 300mila visitatori l'anno si recano in pellegrinaggio al ranch di Southfork, nella cittadina di Parker, diventato museo. La festa in compagnia del cast al completo o quasi comprendera' anche fuochi d'artificio e musica country e sara' aperta al pubblico, con biglietti che variano dai cento ai mille dollari, in vendita da fine agosto. Larry Hagman, che nella serie interpretava Jr, astuto petroliere e allevatore di bovini, si e' detto entusiasta di prendere parte alla festa. ''Potrei non esserci piu' per il quarantesimo anniversario'' ha detto l'attore al "Dallas Morning News": 'trent'anni sono un bel traguardo e lo show e' ancora molto famoso''. La puntata ''Chi ha sparato a Jr'' nella tredicesima stagione (dove si narra del ferimento del popolare personaggio) fu seguita da 350 milioni di spettatori in 57 Paesi del mondo.

sabato 19 luglio 2008

NEWS - Giù il cappello (che sia Stetson, però)! JR, 76 anni e non sentirli (grazie alle canne!). L'immortale Larry Hagman si toglie dei macigni dagli stivali: "JR al cinema? Altro che Travolta, avrebbero dovuto chiederlo a me"

- Articolo di Jason O’Toole per “la Repubblica” -
Ai suoi bei tempi, Larry Hagman è stato la più grande star televisiva al mondo. La sua interpretazione di JR Ewing - il corrotto e imperturbabile magnate del petrolio nella soap opera "Dallas" - gli valse la celebrità internazionale, grazie ai 13 anni di serie ininterrotte e al numero di spettatori che in tutto il mondo non si perdevano una puntata, cifre che devono ancora essere eguagliate. Ma Hagman è famoso per i suoi vizi e i suoi colpi teatrali drammatici. Il vizio del bere arrivò a un punto tale da rendere necessario un trapianto di fegato, operazione salvavita necessaria di cui si parla perfino in un episodio dei Simpson. Abbiamo incontrato Hagman nella sua suite del K Club del County Kildare durante la sua recente tappa in Irlanda per presenziare alle Punchestown Races, insieme all´attrice Linda Grey, che in "Dallas" interpretava la parte di sua moglie Sue Ellen, come ospiti di Newbridge Silverware. Parlando anche di alcol e droghe Hagman non si scusa per il fatto di avere nei confronti degli stupefacenti un atteggiamento assolutamente anticonvenzionale. Ammette tranquillo di essersi ubriacato "centinaia di volte". Dice di aver provato pressoché ogni sostanza stupefacente tranne una: «Mai l´eroina, non ho mai voluto farlo. Credo che la marijuana fosse la mia droga preferita. Ma anche l´Lsd, e la mescalina, i funghi allucinogeni…».È insolito e stimolante incontrare una celebrità che parla a ruota libera e sinceramente di droga. «Ho 76 anni. Che cosa potrebbero mai farmi? Chiudermi in galera? Adesso può apparire sciocco, ma la moderazione in tutte le cose è decisamente meglio degli eccessi. Solo che lo si capisce a posteriori. Il mio motto nella vita è: "Non preoccuparti, sii felice, fai il possibile per sentirti bene"». Lui è arrivato tardi a fumare il primo spinello. È stato soltanto quando ha legato con Jack Nicholson a Hollywood che ha sperimentato - così dice - il grande piacere di fumare marijuana. «È un bel tipo davvero. Mi sono divertito molto con lui, è meraviglioso. Avevo 35 anni, e la prima canna fu una vera sorpresa. Negli Usa la vera piaga sono le metanfetamine. Quelle sì che ti sballano, hanno dentro di tutto, sono fatte al risparmio e sono davvero terribili. La gente si rovina con quelle… la cocaina dà assuefazione, ma la marijuana no. Si può smettere e per sempre. Io non sono religioso. Non mi piacciono le religioni perché significano controllo. Certo, un po´ di controllo ci vuole, ma non vado pazzo per chi ci controlla. Non mi piace nemmeno che gli adolescenti ne facciano un uso indiscriminato, perché è roba davvero molto forte. Ma l´establishment denigra qualsiasi cosa non appena si rende conto di perdere il controllo sulle persone che iniziano a pensare con la loro testa». È stato Peter Fonda ("Easy Rider") a far conoscere a Hagman l´Lsd. Esclama: «Per me si è trattato di una trasformazione radicale, di una presa di coscienza spirituale. Ero sulla quarantina, un po´ tardino… i ragazzini la provano da piccoli, ma io l´ho fatto soltanto perché mi ha permesso di scoprire una dimensione spirituale». Parla chiaro Hagman, racconta di aver avuto molte visioni mentre provava varie sostanze stupefacenti, e le liquida definendole esperienze ordinarie e semplici. Prosegue: «Ricordo quando sono stato operato al fegato di aver avuto un´esperienza simile all´acido lisergico. Ho vissuto un´esperienza extra-corporea, mi trovavo sul tavolo operatorio, mi guardavo, guardavo le persone che parlavano e ascoltavano musica mentre mi operavano».
Hagman ha invece iniziato a bere molto giovane, o per lo meno così dice: «Avevo i postumi della sbornia già da bambino. E questo soltanto perché erano queste le cose da fare: fumare e bere. Lo faceva John Wayne, del resto, il mio eroe, e con lui tutti quelli che consideravo eroi». Anche Ernest Hemingway è un personaggio che lo ha ispirato? «Ero un fan di Hemingway, anche lui aveva ricevuto un´educazione alquanto "western". Anzi, mi ha influenzato parecchio in fatto di alcol. Bere era una cosa da uomini». Il suo divertimento, spiega, era assicurato da alcol e droghe. «Ogni giorno mi scolavo circa cinque bottiglie intere di champagne, ma iniziavo alle nove del mattino e andavo avanti fino a sera. L´unica cosa che volevo era sentirmi piacevolmente ebbro e stare così. Non mi è mai piaciuto diventare aggressivo o perdere il controllo. Rinunciare all´alcol non è stato così difficile come smettere di fumare. Col tabacco è stata davvero dura. Ma è molto meglio farne a meno: sono stato a capo della divisione antifumo della Società Americana dei tumori. Ho girato perfino uno spot antifumo per la televisione. Il tabacco uccide circa mezzo milione di americani l´anno. E invece non è mai stato provato che la marijuana abbia ammazzato qualcuno. Né ho mai sentito dire che si possa essere intossicati dalla marijuana. Mentre il tabacco e l´alcol sono legali e uccidono milioni di persone, la marijuana è illegale e non ha mai ammazzato qualcuno. La cannabis dovrebbe essere legalizzata». Hagman ha smesso di bere 13 anni fa, quando gli diagnosticarono un´insufficienza epatica. «Ho rischiato innumerevoli volte di morire per l´alcol» ammette. «Non è una bella morte davvero… io avevo un´assicurazione grazie al mio sindacato, ma trovare un fegato nuovo costa un milione di dollari, se mai riesci a trovarlo. È di sicuro l´operazione più costosa al mondo. Credo costi 600 mila dollari più altri 400 mila di medicine l´anno, in un paese che non ha alcuna assistenza sanitaria. Quindi se uno non ha l´assicurazione o qualcuno che paghi per lui è bello che spacciato. Senza soldi sarei già sotto terra».

È pressoché impossibile parlare con l´attore senza toccare l´argomento dello show che lo ha trasformato in un nome familiare a tutti. Hagman arriva perfino a vestirsi come JR Ewing, con tanto di cappello da cowboy in testa, e mostra con orgoglio il gigantesco orologio da polso che indossa, che riporta incise le iniziali JR. Il fenomeno "Dallas" raggiunse l´acme in tutto il mondo con l´episodio "Chi ha sparato a JR?", la puntata di una serie televisiva al secondo posto tra quelle più viste nella storia in America. Ma la relazione tra Hagman e la produzione fu tempestosa al punto che l´attore minacciò di andarsene all´apice della sua popolarità. Minaccia che ebbe l´effetto voluto e la Cbs gli offrì il compenso più alto pagato all´epoca a un attore televisivo. Su Internet circolano varie ipotesi su un remake per il cinema di "Dallas". Se ciò dovesse accadere, accetterebbe di fare un cameo? «Si dice che abbiano chiesto a Travolta di interpretare JR sul grande schermo e la cosa mi onora molto. È lusinghiero che abbiano scelto un tipo come lui. Ma credo sia un grosso errore: avrebbero dovuto chiederlo a me. Ecco però che ormai si sono giocati la loro occasione».

giovedì 12 luglio 2007

NEWS - Giù il cappello (che sia Stetson, però)! All'asta il guardaroba di "Dallas"
Roma (Apcom) - Lo Stetson bianco indossato dal perfido Jr Ewing di "Dallas", interpretato da Larry Hagman, è stato venduto per 1.300 euro nel corso della mega-asta di memorabilia della serie tv americana più famosa degli anni '80, che ha racimolato più di 12,500 euro. Lo scrive oggi la Bbc nel suo sito web. Hagman era presente alla vendita, svoltasi presso la casa d'aste Artcurial a Parigi, assieme ad altri membri del cast, tra cui 'Sue Ellen'-Linda Gray, 'Bobby'-Patrick Duffy, 'Ray Krebbs'-Steve Kanaly e 'Lucy Ewing'-Charlene Tilton. Un paio di stivali indossati dal personaggio interpretato da Duffy, Bobby Ewing, sono stati venduti per 200 euro, un girocollo di Sue Ellen è stato battuto a 700 euro. All'asta hanno partecipato più di 300 persone, e i soldi della vendita andranno all'ospedale "Sourire".

lunedì 16 ottobre 2006

NEWS - "Dallas", una pellicola "Travolta" dalle sfighe: la maledizione continua, licenziato tutto il cast (a parte l'interprete di J.R.)
La "maledizione" della versione cinematografica del serial cult "Dallas" continua. Dopo mesi di traversie e dopo il clamoroso addio di Jennifer Lopez, che doveva interpretare il non secondario ruolo di Sue Ellen, tutto il cast è stato licenziato. Tutti tranne John Travolta, che dovrebbe interpretare il cattivo J.R. Ewing. I motivi che hanno portato al licenziamento di star del calibro di Shirley MacLaine, Luke Wilson e Marcia Cross sarebbero il budget troppo alto e le perplessità della regista Gurinder Chadha. La missione della produzione di "Dallas" - riporta il quotidiano "Daily Mail" - è convocare nomi di rilievo del cinema ma a basso costo entro gennaio 2007. Alcune voci dicono che per la parte di Sue Ellen (inizialmente accettata e poi rifiutata da Jennifer Lopez) sia stata convocata Meg Ryan. La lavorazione del film di "Dallas" conosce, quindi, un altro capitolo della "maledizione" che sembra accompagnarla. Dapprima le difficoltà a trovare il cast: oltre a John Travolta, nei panni di Jr, sono stati ingaggiati dopo casting infiniti Luke Wilson nei panni di Bobby Ewing, Shirley McLaine in quelli di Ellie Ewing, Katie Cassidy nelle vesti di Lucy Ewing, mentre la parte di Pamela Ewing era stata assegnata a Marcia Cross, colei che interpreta Bree nel telefilm "Desperate Housewives". Il regista Robert Luketic, in disaccordo con alcune scelte, ha abbandonato il set. Così è subentrata in fretta e furia la regista Gurinder Chadha. E poi l'addio della punta di diamante del cast, Jennifer Lopez, forse dovuto a contrasti sul set. Come se non bastasse, si sono aggiunte le proteste dei cittadini di Dallas quando hanno saputo che il film sarebbe stato girato a Toronto in Canada. Questi hanno lanciato una campagna denominata "Shoot JR in Dallas", che significa sia "Sparate a JR a Dallas" - (nella serie che veniva misteriosamente ferito da un colpo d'arma da fuoco) - sia "Girate Jr a Dallas!". La serie tv, che narrava gli intrighi e gli amori della famiglia di petrolieri texani, è andata in onda dal 1978 al 1991. L'episodio intitolato "Chi ha sparato a J.R.?" è stato il secondo programma più visto in prima serata nella storia della televisione mondiale. "Dallas" arrivò in Italia nel 1981 su Raiuno per poi passare su Canale 5 e concludersi su Retequattro.
(Vedi anche Post del 2 e 30 agosto)

domenica 20 agosto 2006

NEWS – Larry Hagman, Catherine Deneuve, Brooke Shields e Kathleen Turner tra le guest-star “rifatte” del nuovo ciclo di “Nip/Tuck”
I famosi chirurghi plastici della serie “Nip/Tuck” si troveranno un’illustre signora francese sotto i ferri, nientemeno che Catherine Deneuve, volto celebre e icona vivente del cinema francese d'autore. Nei nuovi episodi del fortunato serial, che andranno in onda da settembre negli Stati Uniti, l’attrice d'Oltralpe dovrebbe interpretare infatti il ruolo di una vedova eccentrica che chiede ai dottori di riporre le ceneri del suo defunto marito nelle sue protesi mammarie (dietro questa insolita richiesta si nasconde un torbido omicidio). Ma la Deneuve non è l’unica star che la fiction ha assoldato. Del cast faranno parte anche l’ex bambina prodigio Brooke Shields, sempre al centro delle cronache rosa e ultimamente al centro di una polemica con Tom Cruise su Scientology; l’icona sexy degli anni '80 Kathleen Turner (chi non la ricorda nel torrido film "Brivido caldo"?), nonchè l’attore Larry Hagman, l'interprete del mitico J.R. in "Dallas".

mercoledì 15 marzo 2006

NEWS - Per il film tratto dal serial "Dallas', John Travolta candidato al ruolo di J.R., Jennifer Lopez per quello di Sue Ellen
Los Angeles, 15 mar. - (Adnkronos) - John Travolta e Jennifer Lopez sono i candidati piu' accreditati per i ruoli principali della versione cinematografica della saga texana di 'Dallas', popolare telefilm dei primi anni '80. Secondo la rivista statunitense 'Variety', a Travolta e' arrivata l'offerta di recitare nel ruolo del cattivissimo magnate del petrolio 'JR' Ewing, che nel telefilm era interpretato dall'indimenticabile Larry Hagman. Alla Lopez - secondo 'Variety' - dovrebbe toccare la parte di 'Sue Ellen', la moglie alcolizzata di JR. Luke Wilson dovrebbe prestare il volto a Bobby Ewing, il fratello minore di JR. Per la parte di Eleanor 'Miss Ellie' Ewing, l'anziana capofamiglia che dettava legge al ranch di South Fork, e' stata suggerita una soluzione di primissimo piano: Shirley MacLaine. Al momento nessuno degli attori ha ufficialmente accettato le offerte. Il film sara' prodotto dalla '20th Century Fox'. Le riprese inizieranno verso la fine dell'anno, con la regia dell'australiano Robert Luketic.

domenica 12 marzo 2006

NEWS - "Dallas": si gira il film tratto dal serial. E a Toronto scoppiano le polemiche contro J.R.
(ANSA) - NEW YORK, 10 MAR - 'Dallas', il film tratto dal
popolare serial televisivo degli anni ottanta, verra' girato a
Toronto, in Canada, e nella citta' del Texas esplodono le
polemiche. Alla testa della campagna pubblicitaria "Shoot JR in Dallas' avviata dalla 'Dallas Film Commission' c'e' il sindaco della
citta', Laura Miller, che ha offerto incentivi fiscali e ha chiesto una mano agli investitori locali. 'Shoot JR in Dallas', significa sia "sparate a JR a Dallas" -JR e' il protagonista del serial (Larry Hangman) misteriosamente ferito da un colpo d'arma da fuoco- sia "Girate Jr a Dallas", sottinteso il film. Numerose pellicole di Hollywood vengono girate all'estero, soprattutto nel vicino Canada, dove i costi di produzione sono nettamente meno elevati che negli Stati Uniti. Uno degli ultimi film di Martin Scorsese, Gangs of New York', venne girato a Roma, ma nessun voce di protesta si alzo' dalla Grande Mela. (ANSA).

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