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lunedì 16 luglio 2018

PICCOLO GRANDE SCHERMO - "Downton Abbey", il cult prosegue al cinema!
II film di «Downton Abbey» si farà. Promessa da tempo, la trasposizione della celebre serie inglese in costume ambientata fra il 1912 e il 1926, ha finalmente ricevuto il via libera. Le riprese dovrebbero cominciare già quest'estate con tanti componenti del cast storico come Maggie Smith (la Minerva McGranitt di «Harry Potter»), Michelle Dockery e Hugh Bonneville. La sceneggiatura è di Julian Fellows, l'ideatore della serie, mentre dietro la macchina da presa ci sarà l'inglese Brian Percival, già noto per «About a Girl».

venerdì 27 dicembre 2013

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"Downton Abbey", la congiunzione perfetta
"Non ci stancheremo mai di parlare di «Downton Abbey», giunto intanto in Italia alla terza edizione, una felice congiunzione di sceneggiatura, recitazione e ambientazione (Rete4, giovedì, ore 21.20). Con una successione di piccoli colpi di scena (l'ultimo è che Lord Grantham ha avuto un tracollo finanziario per una speculazione in Borsa avventata e probabilmente dovrà vendere il castello), mirabilmente graduati dai flutti del tempo e della narrazione, lo showrunner Julian Fellowes scompone il quadro di una supposta normalità tardo-vittoriana e la ricompone in un labirinto di complicazioni e di pregiudizi. Siamo nella primavera del 1920. La madre di Cora (Shirley MacLaine) arriva a Downton per il matrimonio di Lady Mary e Matthew, e crea non poche tensioni, con la sua spigliatezza americana resa ancora più vivida dagli stanchi rituali della campagna inglese. Il gioco verticale tra il «sopra» e il «sotto» (upstairs and downstairs), tra l'aristocrazia che celebra i suoi ultimi fasti e la servitù che sta prendendo coscienza (il capolavoro assoluto di riferimento è La Règle du jeu di Jean Renoir), tra codici comportamentali (a Downton Abbey anche le sguattere ne hanno uno) e codici linguistici. Le parole che più ricorrono sono «decoro», «indole», «tradizione». I giovani tentano di trovare una loro identità, rivelando furori ideologici e grettezze finanziarie, ma tutto ruota ancora attorno alle due grandi vecchie, Martha e Lady Violet, così lontane e così vicine (è di Lady Violet l'aforisma da tenere a mente: «Niente garantisce il successo come l'eccesso»).«Downton Abbey» (in Inghilterra siamo già alla quarta stagione) ci viene incontro come un imponente maniero che respira, desidera, abbandonato alle sue cerimonie, ai suoi capricci, ai suoi rancori, finché tutti le storie si sciolgono nelle regole del gioco". (Aldo Grasso, 21.12.2013)

martedì 26 novembre 2013

NEWS - E' Downton-mania! Gli omaggi de "I Simpson" e "Pretty Little Liars", le sceneggiature in stampa, in attesa dell'arrivo della terza stagione del serial inglese
(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Quello che vediamo in Downtown Abbey e' il mondo mostrato negli anni del suo tramonto, poco prima che la Modernita' che segue alla Grande Guerra lo inghiotta. La ricerca dei costumi e la ricostruzione storica dell'epoca edoardiana sono parte integrante di questa saga televisiva ambientata nella Gran Bretagna che suscita ancora fascino e interesse negli amanti della Belle Epoque, indaga le vicende di tre diversi ceti sociali: gli aristocratici proprietari della tenuta, i domestici che sono al loro servizio e i ricchi borghesi. Ambientata in un castello dello Yorkshire a cavallo della prima guerra mondiale, le vicende dell'aristocratica famiglia Crawley si intrecciano a quelle dei suoi domestici. In Gran Bretagna si e' appena giunti alla fine della quarta stagione sul canale ITV con una media di 11,8 milioni di telespettatori. Ma ci sara' una quinta stagione. Nell'attesa dei nuovi ciak, arrivera' in prima visione assoluta per l'Italia la terza stagione dal 12 dicembre, in prima serata, su Rete4. Su Diva Universal (piattaforma Sky) va invece in onda la seconda stagione. Firmata dal premio Oscar il barone Julian Fellowes ('Gosford Park'), dopo aver vinto valanghe di premi, la serie in costume ha appassionato 27 paesi nel mondo e ispirato moda, arte e letteratura. Ha raccolto ampi consensi di pubblico e ben poche critiche negative anche grazie ai dialoghi, sempre densi di humour elegante. Merito di tutto cio' va senz'altro alla strepitosa sceneggiatura di Fellowes, alla bravura degli attori, su tutti l'impareggiabile Maggie Smith nella parte di Lady Violet contessa madre di Grantham, alla certosina ricostruzione storica, dagli ambienti, ai vestiti, ai cibi serviti, alle auto, tutte d'epoca. Nella terza stagione promette scintille l'ingresso nella serie dell'esuberante attrice premio Oscar Shirley MacLaine, chiamata a vestire i panni di Martha Levinson, la madre di Lady Cora (Elizabeth McGovern). ''E' l'opposto di Violet'', spiega Sir Fellowes. Giunta ad Highclere Castle dal Nuovo Mondo e corredata da linguaggio ruvido e pensiero liberale da autentica parvenue, Martha e' il perfetto alter ego della Contessa di Grantham, interpretata appunto da Maggie Smith. Come verra' vissuto nella tenuta di Highclere Castle l'incontro-scontro tra la Belle Epoque e l'Eta' del Jazz? Per il nuovo capitolo del serial da Guinness World Record (il cui palmare registra dieci Emmy, cinque Bafta e due Golden Globe), non resta che seguire il consiglio dell'ideatore: ''Premuratevi di avere con voi un pacchetto di Kleenex''. Dopo il dietro le quinte ufficiale, la biografia di Lady Almina e un resoconto della vita al castello dal punto di vista della servitu', e' quindi la volta della sceneggiatura. Sceneggiatura che sara' pubblicata il 28 novembre prossimo da Neri Pozza, casa editrice che ha gia' stampato i romanzi di Fellowes "Snob" e "Un passato imperfetto". Tra i pregi di questa serie anche quello di aver riportato in
auge lo scomparso bon ton.

Ma non e' tutto dopo "I Simpson", che hanno omaggiato "Downton Abbey" con una puntata speciale della 24esima stagione (prossimamente su Italia 1), tocca a "Pretty Little Liars". La quarta stagione inedita (in onda su Mya dal 28 novembre ogni giovedi' in prima serata) prevede una puntata "in
costume" che - secondo la costumista Mandi Line - "s'ispira in gran parte al successo di Downton Abbey". L'episodio in questione, il tredicesimo del ciclo, vede le quattro protagoniste ciascuna con un vestito ad hoc degno del serial inglese al quale si ispira.

sabato 13 ottobre 2012

NEWS - Mediaset-te-te! "Shameless" in chiaro e prima serata dal 18, "Downtown Abbey" 2 da novembre (aspettando il prequel), Megan Mullally in "Parks and Recreation", Barack Obama in "Person of Interest"
Sulla scorta delle critiche entusiastiche, “Shameless” approda per la prima volta in chiaro su La5 dal 18 ottobre, ogni giovedì, in prima serata.
La pluripremiata “Downtown Abbey”, la serie inglese ambientata nell’Inghilterra di inizio XX secolo tra i salotti aristocratici e le stalle della servitù, a novembre approderà con la seconda stagione in anteprima assoluta su Retequattro. L'ideatore Julian Fellowes, già Premio Oscar per "Gosford Park", nel corso del recente British Academy of Film and Television Arts ha dichiarato che alla fine della serie originale sarà prodotto il prequel con un cast rinnovato. “Ho seriamente l’idea di produrre un prequel sulle vicende di Robert e Cora - ha confidato Fellowes - in quanto lei si era innamorata di lui prima di essere sposati, come sappiamo, e Robert la sposò solo per la dote”.
“Major Crimes” (dal 19 novembre su Premium Crime in prima serata), lo spin-off di “The Closer”, ha segnato in America il miglior debutto di una serie tv via in cavo nel 2012. La TNT ha già confermato il rinnovo per una seconda stagione.
La simpatia di Megan Mullally, la Karen Walker della celebre sit-com “Will&Grace”, irrompe nel cast della terza stagione inedita di “Parks and Recreation”, in onda ogni venerdì su Joi, alle ore 22.15.
“Person of Interest” prosegue in onda ogni venerdì alle ore 22.00 su Italia 1. Attenzione alla comparsata di Barack Obama (in immagini d’archivio), nella puntata 15 (in programma il 2 novembre).
(News tratte dalla Newsletter di Mediaset)

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