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sabato 5 marzo 2016

GOSSIP - Sofia Vergara: "figli col Manganiello? Non è che non ci dormiamo la notte" (anche perchè magari di notte fanno altro...)

Sofia Vergara looks stunning in a cream dress on the cover on Harper’s Bazaar Arabia, on sale on March 1. The 43-year-old Modern Family actress opened up about having children with her new husband Joe Manganiello, being a single mom while she paved her way in Hollywood and her thoughts about feminism. See what she had to say:
On having children with Joe: “Well, I don’t think you can think about it seriously when you’re already 43 years old. It is what it is and I cannot just expect anything natural any more. So we’ll see what happens. It’s not something that doesn’t let us sleep. But it’s not something I am completely opposed to.”
On being a single mom while forging a career path: It’s not something I chose consciously, it’s just something that happened in my life. Now that I look back, I never really needed the help of anyone. Of course I had help, my manager and my agent, but not really someone that was a husband or a boyfriend. So yeah, it does feel great to look back and know I’ve done it all by myself. It’s rewarding. Not that there’s anything wrong with a man taking care of you and helping you.”
On whether she considers herself a feminist: “Umm… I’m in the middle ground. As a Latin woman, I love having a husband, someone to be there waiting for me, supporting me. I don’t see anything bad with getting help from somebody that loves you and treats you well. That’s an amazing job and a lot of effort to do it right. I think the beauty of a woman nowadays is that we can do everything. We have more options and we should do everything we can. But why not have support and love? And if somebody can help you in any way, why not take the help?”

venerdì 4 marzo 2016

GOSSIP - Non tutto il Malek vien per nuocere. Chi è il protagonista del serial campione "Mr. Robot" e come è giunto al successo...per caso 
Rami Malek, volto-rivelazione della stagione Usa, insignito del prestigioso Critics’ Choice Award quale “miglior attore protagonista” per “Mr. Robot” (in esclusiva su Premium Stories), è di origini egiziane (vero nome: Rami Said Malek, entrambi i genitori sono egiziani) ma nato e cresciuto a Los Angeles. Con lo straordinario successo ottenuto con “Mr. Robot”, Malek deve aver pensato che le coincidenze della vita non possono essere un caso. E neanche due. 1) L’arruolamento nei panni del protagonista è stato suggerito all’ideatore Sam Esmail – anch’esso egiziano - dall’allora fidanzata Emmy Rossum di “Shameless” (6° stagione inedita su Premium Stories dal 7 aprile). 2) In gioventù Malek si è fidanzato con la sorellastra di Christian Slater, suo parner di set nella serie tv più premiata quest’anno. Nel 2016 vedremo Malek al cinema nel film “Buster’s Mal Heart”, storia di un uomo in fuga che scopre di vivere in due corpi contemporaneamente. Anche qui, sarà un caso? Per i fanatici dell’anagrafe, Rami ha un fratello gemello che si chiama Sami…

giovedì 3 marzo 2016

NEWS - "Mr. Robot" nell'olimpo! Al via stasera anche in Italia una delle poche serie con "quel qualcosa in più" degli ultimi anni (la più premiata della stagione con 7 premi deluxe) 
Fresca vincitrice di 2 Golden Globes – tra i quali quello di “miglior serie drama” –3 Critics Choice Awards, un Writers Guild of America e un American Film Institute Award, “Mr. Robot”, la serie-rivelazione dell’anno risultata altresì la più premiata della stagione, approda su Premium Stories dal 3 marzo. Oltre ai 2 Golden Globes (oltre a “miglior serie drama”, quello a Christian Slater quale “miglior attore non protagonista”) e ai 3 Critics Choice Awards (“miglior serie drama”, “miglior attore protagonista”, “miglior attore non protagonista”), “Mr. Robotsi è già aggidiucata quest’anno il prestigioso AFI Award – il premio cinematografico assegnato dall’American Film Institute – quale “Program of the Year” e l’altrettanto ambito WGA Award, il riconoscimento degli sceneggiatori della Writers Guild of America quale “Best New Series” della stagione. Sette statuette pesanti, tutte top, che rendono la serie la più premiata dell’anno.
Le bibbie tv “Entertainment Weekly” e “Tv Guide”, unite alla rivista trendy “Rolling Stone”, hanno eletto all’unisono “Mr. Robot” quale “miglior show televisivo della stagione” nei tradizionali numeri antologici del 2015. “Mr. Robot”, ideata dall’outsider Sam Esmail, è stata lanciata in patria con i claim detonanti “Our Democracy has been Hacked” e “F*CK the System!”. 
Racconta le vicende del sociopatico e paranoico esperto di sicurezza informatica Elliot Alderson (Rami Malek, candidato, oltre ai Golden Globes, anche ai prossimi SAG Awards e ai Critics’ Choice Awards 2016), il quale nasconde una doppia vita da solitario hacker giustiziere di estremo talento, pronto a smascherare trafficanti di pedopornografia così come ipocriti fidanzati di amiche e colleghe. Quando viene avvicinato da un misterioso anarchico insurrezionalista soprannominato “Mr. Robot” (Christian Slater) che intende introdurlo in un gruppo di hacktivisti – la F-Society - Elliot scopre che esiste chi come lui vuole liberare il mondo dai debiti con le banche o smascherare i corrotti delle multinazionali. Il principale obiettivo del gruppo sembra essere quello di demolire digitalmente e finanziariamente la più potente e famigerata multinazionale al mondo, la E-Corp, rinominata Evil Corp (azienda del male). Figlia del caso Snowden e del recente hackeraggio ai danni della Sony, strizzando l’occhio a Anonymous e Occupy Wall Street, “Mr. Robot” cavalca l’attualità della tecnologia, dello spionaggio digitale, della giustizia al limite dell’anarchia, della comunicazione social e della cyber-security. Tutti temi che hanno appassionato critici e pubblico americano (la serie è già stata rinnovata per la 2° stagione dopo i risultati esaltanti), consci che la serie non si rivolga ad un pubblico di tecno-esperti o specializzato: alla fine a venir fuori è il quadro di una società odierna e attualissima (multinazionali, governo, cospirazioni) che solo alcuni hanno la capacità di disvelare e rendere di pubblico dominio. Proprio per questo, il punto di vista della serie risulta super-partes: è il telespettatore a ponderare e a farsi un’idea. 
Così il “New York Times”: “è un’intrigante novità dove il cyber-thriller è intriso di nichilismo pessimista on line sul capitalismo e la diseguaglianza. E’ la prima serie che elegge un hacker a protagonista, solitamente relegato sullo sfondo, facendolo diventare una versione 2.0 del Travis Bickle di ‘Taxi Driver’”. Se per “Hollywood Reporter” “è un affascinante tripudio di pseudonimi e sotto-testi”, per “Variety” il serial “si candida ad avere ‘il personaggio più tormentato dell’ultima decade’ grazie a uno stupefacente Rami Malek, con atmosfere oniriche che ricordano il ‘Brazil’ di Terry Gilliam”.  Sul celebre sito critico “Rotten Tomatoes”, la serie è stata accolta con il record di 98% di consensi. Le riviste specializzate “Wired” e “Geek!” hanno gridato rispettivamente al “capolavoro” e al “Fight Club’ 2.0 della morale”, mentre “Rolling Stone” si è trovato d’accordo con “Tv Guide” e “Entertainment Weekly”: “è il miglior show televisivo della stagione”. 
Tra giugno e settembre, quando è stata trasmessa in America la serie, ci sono stati almeno tre attacchi informatici con ampia rilevanza mediatica che risuonano per certi aspetti nella trama: quello contro l’agenzia americana che conserva i dati dei dipendenti del governo federale (OPM hack); quello contro l’azienda italiana di software spia per governi, Hacking Team; e quello contro il sito di dating Ashley Madison, che addirittura è finito citato nella serie, in una sorta di preveggenza autoriale (era presente nello script, poi tolto, poi rimesso di corsa dopo che è avvenuto davvero un attacco al sito di incontri online). E non è un caso che l’ideatore Esmail, alla fine e all’inizio della stagione, sia andato su Reddit, il sito di riferimento delle comunità nerd/tech, a raccogliere commenti e domande. 
Sia l’ideatore Esmail che il protagonista Malek sono di origini egiziane.
Esmail spiega la genesi della serie, a metà strada tra il suo passato nerd e le sue origini: «Ero un nerd, stavo sul mio computer per tutto il tempo, ero un fan di Steve Jobs, ero ossessionato da lui. All'inzio sembrava contro Microsoft, poi un giorno l'ho visto insieme a Bill Gates e hanno unito le forze. Ricordo di essere rimasto tanto scoraggiato e disilluso. Penso che ci siano un sacco di continue delusioni quando si tratta dei nostri eroi, purtroppo. Tutti pensano fosse un grande uomo ma ha fatto i miliardi sfruttando i bambini. Tutto il mondo non è che un grande imbroglio. I social media agiscono come surrogato dell'intimità. Io sono egiziano e sono andato in Egitto subito dopo la Primavera Araba. Quella è sicuramente
stata una delle ispirazioni per la serie, perché l'intera Primavera Araba aveva a che fare con questa gioventù arrabbiata che era stufa del mondo e della società che gli stava intorno. La leva che avevano in mano sul controllo a cui la vecchia generazione li costringeva era proprio la tecnologia, e l'hanno usata. Hanno incanalato quella rabbia in qualcosa di veramente positivo e produttivo e questo ha davvero fatto la differenza».
Oltre a esserne l’ideatore, Esmail è altresì sceneggiatore, produttore esecutivo e regista di 4 episodi. Il logo della E Corp richiama quello della Enron, la tristemente popolare corporazione di Houston caduta in bancarotta fraudolenta nel 2001. Rami Malek è stato raccomandato a Esmail da Emmy Rossum di “Shameless”, all’epoca del casting fidanzata con l’ideatore di “Mr. Robot”. Mac Quayle compone la moderna colonna sonora. Le riprese sono state effettuate interamente a New York.

Viviamo tutti nella paranoia di qualcun altro”.
Elliot Alderson
GOSSIP - We Robot! Da stasera parte "Mr. Robot" in Italia (Premium Stories), la serie più premiata dell'anno. E per lanciarla è stata organizzata una serata ad hoc alla Triennale di Milano (photogallery by Meschina)

mercoledì 2 marzo 2016

NEWS - Esclusiva! Rami Malek intervistato alla vigilia del debutto di "Mr. Robot" in Italia (domani Premium Stories)
video
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
In "Significant Mother" sesso in libertà nella capitale della cultura hipster
"Cosa succede quando un flirt coinvolge i propri affetti più cari? È la domanda a cui cerca di rispondere «Significant Mother» (Joi, Premium Mediaset, venerdì, ore 21.15), sitcom firmata da Erin Cardillo e Richard Keith, con il titolo che gioca sull’incrocio tra «significant other», partner affettivo e sessuale, e «mother», madre. Nate Marlowe (Josh Zuckerman) è un ragazzo timido e impacciato, con un passato da «secchione», un’avviata carriera da ristoratore, alcuni affetti radicati, una cotta segreta per una collega. Tornato in anticipo da una trasferta, però, lo aspetta una brutta sorpresa: scopre infatti che, in sua assenza, sua madre Lydia (Krista Allen), da poco divorziata, e il suo migliore amico Jimmy Barnes (Nathaniel Buzolic), meno sveglio ma da sempre più popolare di lui, hanno iniziato una relazione. Che sia di solo sesso, con il ragazzo che diventa il classico toy-boy per la mamma tornata in pista, o qualcosa di più non conta molto: Nate si considera tradito e non si capacita della cosa, il padre Harrison (Jonathan Silverman) dà in escandescenze, i due amanti si sentono in colpa ma ricascano volentieri in tentazione. Per fortuna è una commedia, e i conflitti si risolvono presto in nuovi equilibri, in un mondo in cui tutti continuano sempre e comunque a volersi bene. Date le premesse, la serie affronta il sesso con una certa libertà, rendendolo l’espediente comico di continui doppi sensi e giochi di parole. L’ambientazione a Portland, in Oregon, la capitale della cultura hipster, insaporisce la pietanza con mille dettagli: la cucina organica e «a chilometro zero», le ballate alla chitarra, le birre artigianali, le feste con risciò e palloncini colorati. Ma è una trasgressione e modernità solo di superficie: sotto la scorza restano i meccanismi classici della commedia degli equivoci e una bontà di fondo per cui niente mette mai davvero in crisi l’unità della famiglia e la forza dell’amicizia". (Aldo Grasso, 27.02.2016)

martedì 1 marzo 2016

NEWS - Da oggi al via Sky Box Sets, i cofanetti da binge-watching in risposta a Netflix, che però ha 30 serie in più. Ma tra i due litiganti il terzo gode all'Infinity (costa meno, stesso numero di serie tv disponibili rispetto a Sky)

Articolo tratto da "Corriere Economia"
Quanto costano i telefilm alle famiglie italiane? Se non ci si accontenta di quello (poco) che è offerto dai canali liberi del digitale terrestre, è necessario abbonarsi a uno dei tre servizi in grado di saziare l'appetito seriale. La proposta più completa, a partire da circa 30 euro al mese (il costo di un abbonamento completo a Sky, che permette di vedere Sky Hd) è il nuovo servizio Box Sets di Sky, che partirà il primo marzo e ha scelto però di privilegiare i propri abbonati offrendo un palinsesto trasversale, senza vendere separatamente un pacchetto sulle sole serie tivil. II più economico e generalista, con circa 50 serie televisive complete, è invece Infinity Tv di Mediaset, che costa 5,99 euro al mese e può essere disdetto in ogni momento.
Netflix, il cui palinsesto è caratterizzato da contenuti più innovativi, costa fra i 7,99 e gli 11,99 euro al mese e offre circa 80 cofanetti televisivi. Le maratone sono il segnale evidente della trasformazione della televisione. Cambiano i contenuti televisivi, che diventano virali: il calcio e il cinema non sono più la principale attrattiva per abbonarsi a una pay-tv. E cambia anche il modello di fruizione, che passa da «lineare» a «non lineare». Dal consueto palinsesto a orario settimanale oggi si può guardare la televisione dove si vuole, quando si vuole e soprattutto quanto si vuole. Negli Stati Uniti, e a cascata anche in Italia, è in crescita esponenziale il fenomeno del «Binge Watching»: l'abitudine di fruire delle serie televisive in maniera compulsiva, guardandone tutti i singoli episodi uno dietro l'altro, in forma di maratone televisive della durata di un intero fine settimana. Fenomeno confermato dall'osservatorio di Sky Italia che nelle passate festività natalizie (dal 25 dicembre al 3 gennaio 2015) ha registrato un picco record di 1,4 milioni di puntate di telefilm viste, su circa 70 milioni nell'ultimo biennio. Ora Sky si appresta a lanciare il nuovo servizio dedicato alle serie televisive. Negli studi di Milano si affrettano a precisare che non è una risposta a Netflix, ma le similitudini con le modalità di fruizione televisiva introdotte dal gigante californiano sono innegabili. Box Sets partirà trasmettendo l'attesissima prima puntata della quarta serie di House of Cards, il telefilm-cult con Kevin Spacey che, pur prodotto da Netflix, rimarrà in Italia un'esclusiva di Sky sino alla sua conclusione. L'uso ai contenuti di Box Sets sarà gratuito per tutti gli abbonati di Sky dotati del decoder MySky Hd e non si potrà acquistare a parte. Sarà un canale, un gigantesco serbatoio che punta a
riunire tutti i pill celebri telefilm della recente storia televisiva, suddivisi in cofanetti (50 già disponibili al lancio per circa 1.500 puntate, 100 previsti entro fine anno), completi di tutti gli episodi delle stagioni andate in onda. E se il palinsesto di Netflix si basa quasi solo su eccellenti ma poco pubblicizzate produzioni proprietarie, il colosso di Murdoch può attingere liberamente alle produzioni di Fox, Hbo, Cbs e Amazon, includendo nel catalogo della nuova offerta titoli come il già citato House of Cards, Game of Thrones, Criminal Minds, I Soprano, True Detective, Dexter, Californication, The Knick, Six Feet Under, Gomorra, Les Revenants, Mozart in The Jungle, In Treatment, The Killing, Transparent e classici come Twin Peaks e Lost. Nelle intenzioni di Sky, Box Sets dev'essere un punto di riferimento per gli appassionati e un compendio completo per i tanti utenti ( 20% all'anno dal 2013) che scoprono solo oggi che le serie tv stanno superando il cinema per investimenti economici e cast stellari. Persino il regista Quentin Tarantino, intervistato in occasione della prima del suo recente The Hateful Eight, non ha escluso che la sua prossima produzione possa essere uno sceneggiato seriale.

lunedì 29 febbraio 2016

GOSSIP - Kaley Cuoco, nuovo tatuaggio dopo il divorzio e confessa: "dopo 200 puntate di 'TBBT' le mie tette sono migliorate...!"


Kaley Cuoco wears a cute dress with some sneakers while appearing on The Ellen Show, airing later today. The 30-year-old actress got a bit emotional talking about her divorce from Ryan Sweeting on the show.“Yes, I’m getting divorced. Ya know last year was very bizarre and we all go through really weird ups and downs. And sometimes I’m a little bit more seen. And everyone goes through that stuff. Ya know so I already feel like 2016 is going to be a much better year than 2015. And ya know, it’s been rough, but things are going good. I’m much, much better now. I’m in a much better place than I was,” Kaley said. She also showed off her new tattoo, which covered up the original tattoo that showed the date of her marriage.

domenica 28 febbraio 2016

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri 
Outlander actors Caitriona Balfe and Sam Heughan bare it all for this super sexy EW cover in promotion of the new season of the Starz hit show.In the issue, the 35-year-old actor addressed the intense chemistry he shares with his co-star.“We’ve had to get very close so we do trust each other very implicitly,” Sam said of Caitriona. “We’re very lucky that we do have that trust and it comes across to the screen, I guess.”. For more from the pair, visit EW.com.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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