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sabato 24 giugno 2006

NEWS - Ultima ora, è morto Aaron Spelling, il papà dei telefilm. Ha firmato cult come "Starsky&Hutch", "Charlie's Angels", "Beverly Hills", "Love Boat"...
(AGI/AFP/REUTERS) - Washington, 24 giu. - L'uomo che ha rivoluzionato il mondo dei telefilm e' morto. Aaron Spelling, il piu' prolifico produttore della storia e al quale si devono pietre miliari dell'intrattenimento televisivo come 'Starsky e Hutch', 'Dynasty' e 'Charlie's Angels', si e' spento a 83 anni nella sua casa di Beverly Hills. Lo scorso fine settimana era stato ricoverato per un ictus. Per la tv, Aaron Spelling e' l'uomo dei record. Piu' di cinquemila ore di programmi televisivi, 300 ore di film-tv e una decine di film gli sono valsi l'iscrizione nel Guinnes dei primati. Per non parlare della sua casa, considerata la piu' grande della California: 123 stanze costruite su rulli (per reggere alle scosse sismiche), un intero piano per gli armadi e uno studio dedicato solo alla preparazione di pacchetti regalo. Ma la vita stessa di Spelling appartiene alla mitologia americana. Nato in Texas da una famiglia di immigrati ebrei russo-polacchi poveri in canna, quando aveva otto anni Aaron fu costretto a casa da un crollo nervoso causato dalle continue angherie razziste dei compagni di classe. Un periodo in cui - ha raccontato nella sua autobiografia - si dedico' con passione alla lettura di quei romanzi d'amore che hanno profondamente influenzato il suo lavoro. Prima di entrare nel mondo dello spettacolo, Spelling conobbe la guerra: tra il 1942 e il 1945 servi' nell'aviazione e si guadagno' una croce di bronzo e il 'Purple Heart', la decorazione dei feriti in combattimento. I primi passi nel mondo del cinema furono davanti alla macchina da presa: Hollywood gli assegnava parti di cattivo o di perdente come nel western tv 'Gunsmoke' del 1953. Ma un perdente Spelling non lo era davvero. Dieci anni piu' tardi capi' che il suo posto era lontano dalla cinepresa, li' dove tv e cinema venivano pensati e scritti. Il suo primo successo come autore fu la serie tv su un ricchissimo detective, 'Burkes' Law', che gli permise di sbarcare alla 'Abc' dove presto i suoi programmi finirono per dominare il palinsesto. Al punto che nell'ambiente l'emittente oggi di proprieta' della Disney veniva chiamata 'Aaron Broadcasting Company'. Tra la fine degli anni '60 e la meta' degli anni '80 vennero trionfi come 'Charlie's Angels', 'Cuore e batticuore', 'Starsky e Hutch', 'Love Boat', 'Fantasy Island' e la supersoap 'Dynasty'. Tutte serie con un unico denominatore comune: personaggi ricchi - o quanto meno belli - appartenenti a un mondo lontano mille miglia dalla realta' e straordinariamente privi di spessore. Un'accusa che gli venne spesso mossa dai critici e alla quale Spelling rispose producendo la serie drammatica 'Family' che vinse quattro premi Emmy. Dopo un breve periodo di calo alla fine degli anni '80, Spelling decise di puntare sui teenager e costrui' un successo come 'Beverly Hills 90210' in cui fece recitare anche la figlia, Tori, divenuta una star nei panni della virginale Donna. Sull'onda del successo dei giovani-belli-ricchi del quartiere piu' esclusivo di Los Angeles nacque poi 'Melrose Place'. Anche la vita privata di Spelling e' ricca di aneddoti. In pochi, ad esempio, ricordano che la sua prima moglie - sposata nel 1953 - fu Carolyn Jones, divenuta poi la sensuale Morticia della serie 'La famiglia Addams'. Il matrimonio duro' una decina d'anni e nel 1968, Spelling sposo' Candy, dalla quale ebbe Tori e Randy - oggi 27enne interprete di 'Sunset Beach' - e che gli era accanto alle 18,25 di venerdi', quando la mente piu' prolifica della tv ha smesso di creare.

venerdì 23 giugno 2006

ESCLUSIVO - E' ufficiale, ritorna "X-Files"!
Dopo la fine del fanta-cult nel 2002, Mulder e Scully tornano al cinema
E' ufficiale: gli agenti Mulder e Scully riaprono gli "X-Files". Il fanta-cult di Italia 1 che ha travalicato il piccolo schermo tanto da far gridare i sociologi ad una vera e propria "X-Files-Generation" riaprirà i battenti al cinema dopo la chiusura della serie nel 2002 e dopo un primo capitolo cinematografico datato 1998. Lo comunica da domani, in anteprima esclusiva, il sito dell'Accademia dei Telefilm (http://www.accademiadeitelefilm.it), l'associazione culturale nata dopo il successo del "Dizionario dei Telefilm" (Garzanti) che ha tra l'altro lanciato il "Telefilm Festival", giunto quest'anno alla IV edizione. Dopo anni di annunci e smentite su un eventuale ritorno della coppia del paranormale formata dagli agenti del FBI Fox Mulder (David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson), ora giunge la conferma ufficiale da parte del produttore esecutivo Frank Spotnitz: "Stiamo lavorando sulla trama. Il film sarà incentrato sulla mitologia, ma non aspettatevi un bis de 'Il Codice da Vinci'. Sarà un film in cui la fantasia non avrà freno...". Poche parole, ma sufficienti a scatenare la gioia dei fans orfani delle avventure del "terzo tipo" al centro del serial sui casi di ordinaria paranormalità che l'FBI archivia come "X-Files". Già vincitore di 16 Emmy Awards e 5 Golden Globes, "X-Files" ha creato un seguito senza precedenti in tutto il mondo, Italia compresa. Oltre alle maratone cinematografiche prese d'assalto a Milano, Roma e Bologna, il serial-cult in onda per la prima volta in America nel 1993 è risultato al top del Maxi-Sondaggio popolare sulle serie tv che l'Accademia dei Telefilm ha lanciato nel 2004 in occasione dei 50 anni della televisione italiana: il telefilm trasmesso da Italia 1 ha vinto i titoli di "miglior serie tv di tutti i tempi" e di "miglior serial fantascientifico" (battendo in entrambi i casi sul fil di lana "Star Trek"), mentre Mulder e Scully sono stati eletti "coppia più cult" e il loro bacio è risultato "la scena più indimenticabile" del piccolo schermo a puntate. Nei mesi scorsi, Gillian Anderson, trasferitasi a Londra per sfuggire al successo e preferendo una filmografia d'autore, aveva dichiarato che "per poter scegliere di recitare nelle pellicole che si vuole, non sempre si può rifiutare di tornare al passato", facendo intendere che il tailleur di Dana Scully poteva essere tirato fuori dalla naftalina. La data d'inizio riprese del secondo film di "X-Files" non è ancora fissata. Prima devono essere infatti risolte le controversie legali che vedono contrapposti la 20th Century Fox e l'ideatore del serial, Chris Carter. Quest'ultimo rivendica i compensi dei passaggi del telefilm sulle reti syndacation americane. Vicende terra-terra, tutto all'opposto degli extraterrestri rincorsi per anni da Mulder e Scully.

mercoledì 21 giugno 2006

NEWS - Gossip, Jessica Alba incendia l'estate col Chupa-Chupa
Uno già ha caldo di suo vista la stagione che eccoti arrivare sulla scrivania, fresca fresca, la foto per cui bisognerebbe fermare le rotative (se si fosse un giornale che si rispetti, ovviamente): il lecca-lecca "ciucciato" da Jessica Alba sul set del film "Bill", le cui riprese si stanno svolgendo in questi giorni nella torrida St. Louis. Non è dato sapere al momento quanti infarti abbia provocato la foto del chupa-chupa in punta di labbra all'ex "Dark Angel", ma è sicuro che il suo personaggio cinematografico da dark-lady farà sicuramente parlare. Ai prossimi MTV Awards, infatti, Jessica si ricandida a vincere la "sexiest performance" della stagione. A giudicare dalla foto è già sulla buona strada...

martedì 20 giugno 2006

NEWS - L'Enterprise vola ancora, i fans girano il sequel di "Star Trek"
(Apcom) - I Trekkies colpiscono ancora: per ovviare al fatto che per la prima volta dopo quasi vent'anni sul piccolo schermo non viene trasmessa alcuna serie di "Star Trek" né è previsto alcun film ispirati all'universo creato da Gene Roddenberry, sono gli stessi fan a imbracciare le telecamere digitali per girare episodi autoprodotti e trasmessi via internet. Come fa notare il quotidiano britannico "The Independent", a detenere i diritti della serie è la statunitense Paramount, che tuttavia pare aver deciso di chiudere un occhio - almeno fino a che le iniziative dei fan non dovessero venire sfruttate commercialmente.Tra gli zelanti "volontari" che vogliono mantenere l'Enterprise in rotta "là dove nessun uomo è mai giunto prima" anche una delle sceneggiatrici della serie classica, D C Fontana, che ha scritto uno degli episodi prodotti dalla New Voyages; una società dilettante che però ha registrato oltre trenta milioni di contatti sul suo sito, tanto che alcuni attori della serie hanno accettato di fare dei cameo negli episodi girati nello Stato di New York."Star Trek: Enterprise", il prequel della serie fantascientifica più famosa del piccolo e del grande schermo, era stata chiusa nel marzo del 2005, dopo 4 anni di ascolti non esaltanti."Enterprise" era ambientata qualche tempo prima della "serie classica", che dal 1966 al 1969 vide protagonista l'immortale equipaggio comandato dal capitano James T. Kirk, ovvero l'attore canadese William Shatner: sulla poltrona di comando era salito il meno carismatico capitano Jonathan Archer, interpretato dal veterano dei telefilm made in Usa Scott Bakula, già protagonista del fortunato "Quantum Leap".Un compito ingrato non facilitato dal fatto che occorreva dare un'idea di tecnologie più primitive rispetto a quelle ideate dagli sceneggiatori trent'anni fa pur potendo disporre di effetti speciali distanti anni luce da quelli possibili negli anni Sessanta - quando la fase di post-produzione necessaria per fissare sulla pellicola rudimentali raggi laser ed alri effetti luminosi quali il teletrasporto era più lunga delle riprese vere e proprie.La chiusura della serie ha significato, per la prima volta dopo 18 anni, l'assenza di un nuovo Star Trek sui piccoli schermi americani: dall'inizio della "Next generation" (1987-1994) si erano infatti alternati "Deep Space Nine" (1992-99) e "Voyager" (1995-2001), tutte ambientate nello stesso periodo. La Paramount aveva tuttavia auspicato di poter presentare "un nuovo capitolo di questa serie nel futuro".
NEWS - Gossip, Mischa Barton patita dei "ribelli": dopo Ryan tocca alla rockstar Cisco Adler
Dietro la sua aria perfettina, Mischa Barton sembra nascondere una sorta di attrazione fatale per i "ribelli senza causa". Prima il personaggio di Ryan in "The O.C", poi, fuori dal set, l'ultima fiamma: la rockstar irsuta e capellona Cisco Adler, frontman dei Whitestarr. I due sono stati ritratti insieme a Toronto, nelle pause di registrazione del di lei film, "Closing the ring". Gli addetti ai livori dicono che lui da dietro - senza che mostri la barba incolta - sembra l'ennesima conquista bisex di lei, complice un fisico minuto e un fondoschiena per cui le fans, dicono, assiepano i suoi concerti all'urlo di "faccelo vedè, faccelo toccà"...(naturalmente, debitamente tradotto).

lunedì 19 giugno 2006


NEWS - Gossip, Eva Longoria sempre più sulla cresta dell'onda coi delfini e con Tony
Dopo l'annuncio-shock di voler mollare "Desperate Housewives", chiedendo ai produttori di far addirittura morire il personaggio di Gabrielle, Eva Longoria è sempre più sulla cresta dell'onda (si veda a tal proposito l'ultima copertina di "Io Donna", l'inserto femminile del sabato del "Corriere della Sera"). Ma lo è non solo in senso metaforico: la bella Eva ha trascorso questo weekend in compagnia del fidanzato spilungone Tony Parker al delfinario di Cablo San Lucas in Messico, dove le acque - a guardare l'espressione prima del tuffo - non sembravano riscaldatassime. Più "hot" il feeling tra Eva e Tony: quest'ultimo non ha badato spese e ha portato la sua bella in Messico sulle ali (oltre che dell'amore) di un jet affittato per l'occasione.
SONDAGGIO - In vista della fiction in pillole "Cotti & Mangiati" su Raiuno, cosa ne pensate delle sketch-comedy alla "Camera Cafè"?
Oggi il "Corriere della Sera" annuncia in pompa magna l'arrivo dal 3 luglio della mini-fiction "Cotti & Mangiati", subito dopo il Tg1. Sei minuti al giorno, lungo 200 puntate, con protagonista Marina Massironi - l'ex volto femminile al fianco di Aldo, Giovanni e Giacomo - seguita da una telecamera fissa posta sui fornelli a riprendere lei e il co-protagonista Flavio Insinna. Tecnicamente si parla di sketch-comedy (attenzione, non sit-com, come erroneamente le etichettano i giornali specializzati), ovvero mini-gag di pochissimi minuti con pochi mezzi tecnici e il più delle volte con format comprati all'estero. Se i due esempi più di successo sono stati "Camera Cafè" e (meno) "Love Bugs", gli antesignani sono stati due inglesi: "Benny Hill" prima di tutti (utilizzato sia all'interno del "Drive In", sia successivamente da trait d'union nel palinsesto di Italia 1), quindi "Mr.Bean" (anche se si trattava di storie già più lunghe). In Italia pochi si ricordano l'esperimento di "I-Taliani" (1989), lanciata come "la prima day-comedy italiana" (si veda il terzo "Dizionario dei Telefilm" Garzanti, pag. 453). Ma cosa ne pensate di questo genere di fiction? Trovata originale o pochezza di idee? Semplice riempitivo dei palinsesti o linguaggio sui generis? Insomma: vi piace? Dite la vostra...

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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