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sabato 28 luglio 2018
mercoledì 26 aprile 2017
martedì 13 novembre 2012
NEWS - Clamoroso al Cibali, anche i Ricky piangono! Erin "Sottiletta" Moran di "Happy Days" è diventata una senzatetto ubriacona...(Fonzie o Gano, pensateci voi!)
Articolo tratto dall'Huffington Post
Former "Happy Days" star Erin Moran has had a rough year.
The actress, who shot to stardom as Joanie Cunningham, was kicked out of the trailer park where she lived in September, and has now become a recluse holed up in an Indiana hotel room where she's writing a book about her life, reports RadarOnline.
Sources tell the website that the 52-year-old has been staying in various hotels after being bounced from the trailer park she was forced to move into after reportedly going broke and being evicted from her California home in June. Moran was living in a trailer with her husband, Steve Fleischmann, and his 72-year-old mother -- who she allegedly got into a drunken brawl with in early October.
"Erin thinks the best thing for her at the moment is to just stay in," a source told the website of her new reclusive lifestyle.
"She’s working on an autobiography, which she hopes will help her
settle some debts she has. Every time she ventures out, whether it’s to a
bar to grab a drink or even to the supermarket for some groceries, Erin
seems to land in hot water," the source explained to RadarOnline.
The actress is reportedly still broke despite the fact that she and her "Happy Days" castmates reached a settlement with CBS over licensing and merchandising revenue in July. The lawsuit originally asked for $10 million, but the final decision was reportedly a $65,000 payment for each of the four original stars, plus future royalties.
Most recently, Moran appeared on "Celebrity Fit Club" in 2008, but has had few acting gigs since the 1980s, when she appeared in the "Happy Days" spinoff, "Joanie Loves Chachi," and had small walk-on roles in series like "The Love Boat" and "Murder, She Wrote."
Articolo tratto dall'Huffington Post
Former "Happy Days" star Erin Moran has had a rough year.
The actress, who shot to stardom as Joanie Cunningham, was kicked out of the trailer park where she lived in September, and has now become a recluse holed up in an Indiana hotel room where she's writing a book about her life, reports RadarOnline.
Sources tell the website that the 52-year-old has been staying in various hotels after being bounced from the trailer park she was forced to move into after reportedly going broke and being evicted from her California home in June. Moran was living in a trailer with her husband, Steve Fleischmann, and his 72-year-old mother -- who she allegedly got into a drunken brawl with in early October.
"Erin thinks the best thing for her at the moment is to just stay in," a source told the website of her new reclusive lifestyle.
"She’s working on an autobiography, which she hopes will help her
settle some debts she has. Every time she ventures out, whether it’s to a
bar to grab a drink or even to the supermarket for some groceries, Erin
seems to land in hot water," the source explained to RadarOnline.The actress is reportedly still broke despite the fact that she and her "Happy Days" castmates reached a settlement with CBS over licensing and merchandising revenue in July. The lawsuit originally asked for $10 million, but the final decision was reportedly a $65,000 payment for each of the four original stars, plus future royalties.
Most recently, Moran appeared on "Celebrity Fit Club" in 2008, but has had few acting gigs since the 1980s, when she appeared in the "Happy Days" spinoff, "Joanie Loves Chachi," and had small walk-on roles in series like "The Love Boat" and "Murder, She Wrote."
sabato 14 maggio 2011
Ancora polemiche tra Jovanotti e i fans di "Happy Days". Il primo alla consegna del Tapiro d'oro in onda questa sera a "Striscia la notizia" ha dichiarato: “Mi hanno detto che in realtà nel Fan Club di ‘Happy Days’ sono rimasti in tre. Su Internet puoi anche essere solo e fare casino per centomila. Loro tre li saluto e li rispetto molto. Però oggi non si può dire più niente…”.
"Qui Mediaset" (http://www.tv.mediaset.it/quimediaset/), dove si può ancora vedere il video in cui Jovanotti premiava l'interprete di Fonzie (Henry Winkler) ad un Telegatto del 1989 dopo che il cantante aveva definito il telefilm "una vaccata", concede il diritto di replica al Presidente dell'Happy Days Fan Club, Giuseppe Ganelli. "Dopo aver letto i lanci di agenzia riguardo le dichiarazioni che il Sig Jovanotti ha rilasciato a Striscia la notizia - replica Ganelli - ci tengo a ricordare al sig. Jovanotti che la risposta che mi aveva dato privatamente era ben diversa...ora probabilmente per "farsi bello" agli organi di stampa rilascia dichiarazioni diverse....non ha forse il coraggio di ammettere in pubblico ciò che ha detto a me privatamente? Il fan club è talmente ormai in decadenza, visto che siamo rimasti in 3, che la Città di Milwaukee ci ha invitato a parlare durante l'evento "Bronz the Fonz", giornata in cui veniva inaugurata la statua di bronzo a Fonzie, alla presenza di tutto il cast di Happy Days oltre che del Governatore dello stato del Wisconsin. Un evento trasmesso in diretta dalla CBS americana. Il fan club è talmente un raduno di 3 nostalgici, come dichiara il sig. Jovanotti, che La Compagnia della Rancia (forse la piu' importante casa di produzione dei musical in Italia) e il regista Saverio Marconi, hanno voluto la nostra consulenza per la pre-produzione di HAPPY DAYS il Musical, musical che sta riscuotendo successo nei teatri italiani! Quindi Sig. Jovanotti, anche se Happy Days per lei è una "vaccata" (anzi...cazzata), le consiglio di imparare dal personaggio di Fonzie, che è un personaggio talvolta irreale, ma sicuramente piu' onesto e limpido di quanto non abbia dimostrato lei in questa occasione".
sabato 30 aprile 2011
NEWS - E' una tribù che Cunningham! Jovanotti rettifica e precisa dopo l'insurrezione dei fans di "Happy Days"Dopo la rivolta dei fans di "Happy Days" capeggiata dal Presidentissimo Giuseppe Ganelli, dopo che "Qui Mediaset" ha ricicciato fuori il video in cui un giovanissimo Lorenzo Cherubini premiava col Telegatto Henry "Fonzie" Winkler nel 1989 definendolo "un grande" e "un mito" (http://www.tv.mediaset.it/quimediaset), dopo che anche il "Corriere della Sera" ha dedicato una paginata alla questione, Jovanotti ha rettificato e precisato la sua posizione sul telefilm di Garry Marshall sul suo sito. Anche se il termine "vaccata" non viene propriamente smentito...
"Ciao amici fan di Happy Days - scrive Lorenzo sul suo sito - avete ragione, detta così sembra che io non ami «Happy Days» che invece ho adorato e adoro e adorerò per sempre. Correvo a casa per fare in tempo a vedermelo tutte le sere. Ho avuto anche la gioia di consegna...re un Telegatto a Fonzie! Tempo fa è uscito un cofanetto di dvd e me lo sono comprato. Ho fatto tutti i compiti da bravo fan. Nell’intervista di Sorrisi intendevo dire che le cose cambiano e non è detto che peggiorino, semplicemente cambiano e si evolvono in direzioni che non sempre sono comprensibili. Oggi se uscisse un telefilm come «Happy Days» risulterebbe un po’ lento e con poco intreccio, e infatti esistono nuove serie più complesse e strutturate che portano in scena dinamiche sociali e narrative più contemporanee. «Happy Days» è una figata e ha detto quello che aveva da dire alla mia generazione, è una vaccata” nel senso che ha fatto il suo tempo,e meno male! E’ stato magico per noi, ma la vita va avanti, e anche la TV, che piaccia o meno. Io amo Happy Days e non vorrei mai offendere la memoria del mio amato Fonzarelli. Spadino, Howard, Marion, Ralph, Potsie, Arnold’s e co. saranno sempre nel mio cuore. Un abbraccio! E lunga vita alle vaccate!!!”.
Ad onor di cronaca, Jovanotti aveva dapprima scritto direttamente a Ganelli (forse pensando che la sparata su HD non avesse così tanto clamore): "Ciao presidente, hai ragione, detta così sembra che io non ami Happy Days che invece ho adorato e adoro e adorerò per sempre. Intendevo dire quello che tu hai colto benissimo, ovvero che le cose cambiano e non è detto che peggiorino, semplicemente cambiano e si evolvono in direzioni che non sempre sono comprensibili. Oggi se uscisse un telefilm come Happy Days risulterebbe un po' lento e con poco intreccio e con personaggi poco misteriosi e infatti esistono nuove serie più complesse e strutturate. Ma Happy Days io lo amo e non vorrei mai offendere la memoria del mio amato Fonzarelli. Un abbraccio, Lorenzo".
La butto lì: ma se questo abbraccio avvenisse al prossimo Telefilm Festival...???
venerdì 29 aprile 2011

NEWS - Clamoroso al Cibali! L'Happy Days Fan Club in rivolta dopo le critiche espresse sul telefilm ("una vaccata") da Lorenzo Cherubini in un'intervista su Sorrisi. La replica: "ma se ha premiato Fonzie ai Telegatti!"Clamoroso al Cibali. Nel numero di Tv Sorrisi e Canzoni in edicola, in un'intervista di copertina Jovanotti ha detto: "Mia figlia Teresa ha 12 anni, si è letta sette libri di Harry Potter e guarda 'Glee'. Noi avevamo 'Happy Days' che, diciamolo, era una vaccata. Oggi i ragazzi sono svegli e fortunati". Apriti cielo. L'Happy Days Fan Club non ha fatto tardare la replica per bocca del suo Presidente, Giuseppe Ganelli, che compare tra l'altro su "Qui Mediaset" (http://www.tv.mediaset.it/quimediaset/): "Noi del fan club ci permettiamo di dire al Sig Jovanotti che questo suo giudizio è irrispettoso e ingeneroso verso un telefilm che ha fatto la storia della televisione e che ha rappresentato un momento di svago e di aggregazione per intere generazioni. Il sig Jovanotti dovrebbe ricordare forse che anche lui ha fatto parte di una generazione che "idolatrava" Arthur Fonzarelli, (negli anni 80 il Sig. Jovanotti ha consegnato a Henry Winkler, l’attore che interpretava Fonzie, il Telegatto di Sorrisi e Canzoni). Il Sig Jovanotti deve considerare che il telefilm Happy Days non ha mai voluto essere un qualcosa di "educativo" (personalmente ritengo che il ruolo di educare non lo si debba assegnare alla televisione), Garry Marshall, ideatore del telefilm, ha sempre sostenuto che "a scuola c’è l’ora di storia, di geografia, di matematica e poi c’è il momento di ricreazione….ecco Happy days è il momento di ricreazione". Forse guardando oggi Happy Days ci accorgiamo che è un telefilm non è raffrontabile con i telefilm di oggi (il Sig. Jovanotti fa un paragone con l’ottimo Glee), ma tutta la televisione di oggi è diversa dalla televisione degli anni 70-80. Ad esempio se consideriamo un ottimo prodotto qual è "Romanzo Criminale" e lo paragoniamo agli sceneggiati degli anni ’70 è ovvio che è completamente diverso, molto più "realista" e "profondo". Caro Sig. Jovanotti, contestualizziamo le cose!! Considerando il suo campo, la musica, canzoni molto belle degli anni 70-80 paragonate a canzoni belle di oggi, possono sembrare "datate" perché hanno arrangiamenti tipici degli anni 70-80 ben diverse dagli arrangiamenti odierni. Concludo quindi dicendogli che lui puo’ rinnegare la televisione che amava e seguiva quando era ragazzino, liberissimo di farlo, ma non può definire Happy Days una "vaccata". Perché è un termine irrispettoso verso un telefilm che oggi potrà sembrare troppo "buonista", ma che andrebbe riscoperto oggi dai ragazzi: se lo facessero sicuramente sarebbero più sereni ed allegri…nella vita ci vuole anche il momento di ricreazione, come diceva Garry Marshall, specialmente al giorno d’oggi, mi creda Sig Jovanotti!!!".
Vedi anche: http://www.happydaysfanclub.com/
venerdì 24 ottobre 2008
NEWS - Heyyy! Stasera Ralph e Potsie di "Happy Days" a "I migliori anni" (se sopravvivono a Conti vogliamo le statue anche per loro!)Giuseppe Ganelli, Presidentissimo del Happy Days International Fan Club, ci informa che: "Don Most e Anson Williams sono in Italia. Infatti sono a Roma per partecipare allo show "I migliori anni" in onda su Rai Uno stasera, venerdi' 24 ottobre. Don e Anson, gli indimenticabili Potisie e Ralph di "Happy days" saranno intervistati da Carlo Conti". La domanda che tutti si pongono è una sola: ce la faranno a sopravvivere? Nel caso, apriamo una petizione per due belle statue (d'oro) anche per loro!
martedì 16 settembre 2008
Intorno a Ferragosto, due notizie telefilmiche hanno infiammato la stampa italiana senza però che venisse colto l’aspetto forse più intrigante nella celebrazione di una coppia di serie tv che rimarranno per sempre nella nostra memoria. La prima è stata l’inaugurazione della statua di bronzo di Fonzie a Milwaukee, alla quale ha preso parte sul palco, oltre a quasi tutto lo storico cast, il nostro Giuseppe Ganelli (vai Gano!), presidentissimo del International Happy Days Fand Club (si sussurra che Henry Winkler lo chiami ormai anche se gli traballa un canino…). L’evento ha conquistato anche la prima pagina del “Corriere della Sera”, con un fan illustre e insospettabile come Daniele Capezzone a ricordarci che la serie “ha avuto il merito di farci amare nuovamente gli Stati Uniti” dopo un periodo in cui c’erano molte più strisce che stelle sulla bandiera USA. Oltre, naturalmente a Fabio Fazio, che giustamente ha sottolineato che da ragazzi tutti noi volevamo essere come Fonzie. Heyyyy, come dar loro torto? La seconda notizia che ha trovato vasta eco sono stati i 30 anni di “Dallas” a novembre (paginata, tra gli altri quotidiani, su “La Stampa”). Ottima ricostruzione del mito di J.R., con tanto di analisi socio-politica italiana (è stato il serial della prima battaglia tra la Rai e l’allora Fininvest, oggi Mediaset) e richiami al predecessore “Peyton Place”. Anche qui: giustissimo. Ma forse, se vogliamo aggiungere un ingrediente al culto di entrambe le serie, più per caso che per volontà di sceneggiatura, è la loro attualità. Attenzione: attualità, non contemporaneità. Non si può certo dire che i Cunningham facciano il paio con i Soprano (!), dal punto di vista seriale. Eppure quella di “Happy Days” è stata la prima famiglia allargata della storia televisiva, la stessa famiglia allargata celebrata da una copertina estiva di “Panorama” e dallo stesso “Corriere della Sera” un giorno prima dell’articolo sulla bronzea statua di Fonzie. Perché il (presunto) bullo di Milwaukee era di fatto un membro acquisito dei Cunningham, così come quei due “bamboccioni” di Ralph e Potsie, senza dimenticare Cachi e il fuori-quota Alfred (io ci metterei anche la mitica Leather Tuscadero: so già che Gano sarebbe d’accordo!). J.R., invece, starebbe benissimo in una foto di rito tra Vladimir Putin e Condoleezza Rice. Chi meglio di lui potrebbe far da mediatore sul petrolio, secondo alcuni al centro della guerra che ha fatto tremare il mondo in agosto tra Russia e Georgia? Probabilmente non si toglierebbe neanche lo Stetson: gli basterebbe un buon bicchiere di whisky sul tavolo (senza quello, non si muoverebbe neanche da una stanza all’altra), lancerebbe una delle sue occhiate-killer ai due convocati e poi delibererebbe come solo lui sa fare, spedendo sotto la doccia (non quella di Bobby Ewing, please!) le polveri dei cannoni. Probabilmente sarebbe anche un buono spunto per lo sconquassato film di “Dallas” in lavorazione (a proposito: Larry Hagman si è detto disposto a reinterpretare J.R.: chi meglio di lui???). Una sceneggiatura “Travolta” dagli eventi non sarebbe poi così male…anzi.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Settembre)
P.S.: nella foto, Gano è quello al centro!
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martedì 19 agosto 2008
NEWS - Heyyyyy, pollici in alto! "Happy Days" parla italiano: oggi il mitico Ganelli chiamato a intervenire all'inaugurazione della statua di bronzo di Fonzie a Milwaukee (Adnkronos)- Milwaukee celebra 'Fonzie' e gli dedica una statua: oggi, nella citta' del Wisconsin dove e' stataambientata la serie di 'Happy Days', sara' inaugurato un monumento in bronzo con le fattezze del protagonista della storica serie televisiva. La cerimonia sara' anche occasione per una grande festa con i protagonisti del telefilm: Marion Ross (Mrs. Cunningham), Tom Bosley (Mr. Cunningham), Erin Moran (Joanie), Don Most (Ralph Malph), Anson Williams (Potsie), il creatore Gary Marshall ed ovviamente Henry 'Fonzie' Winkler. La festa parlera' anche un po' d'italiano: alla celebrazione, che prevede inoltre una sessione di autografi a scopo di beneficenza, una parata degli attori su auto d'epoca per le strade di Milwaukee e la partita di baseball allo stadio cittadino, prendera' parte anche Giuseppe Ganelli, responsabile dell'International Happy Days fans club, che parlera' all'inaugurazione. Trasmesso in Italia dal 1977 al 1985, il telefilm narra, in 255 episodi, le vicende di una famiglia borghese degli anni '50, i Cunningham. La famiglia e' composta da Howard, proprietario di un negozio di ferramenta, da sua moglie Marion, casalinga, e dai due figli adolescenti, Richard, detto Richie, e Joanie. Il figlio maggiore dei Cunningham, Chuck, che appare sporadicamente solo all'inizio della serie, scompare poi dal cast senza alcuna spiegazione da parte degli sceneggiatori. Il quadro e' poi completato dai migliori amici di Richie, Ralph Malph e Warren 'Potsie' Weber, e soprattutto da Arthur Fonzarelli, alias 'Fonzie', o anche 'The Fonz' nella versione originale, meccanico rubacuori di origini italiane, che vive in un piccolo appartamento sopra il garage dei Cunningham. Inizialmente personaggio minore, 'Fonzie' diventa enormemente popolare nel corso delle puntate, tanto da assumere ben presto un ruolo focale nelle vicende raccontate dalla serie. E' una passione lunga oltre trent'anni, quella che lega Ganelli al telefilm statunitense, nata a 'prima visione' quando aveva appena dieci anni."Ho amato 'Happy Days' dalla prima volta che e' stato trasmesso in Italia nel 1977 -spiega all'ADNKRONOS il responsabile del fans club italiano- e da allora questa passione non mi ha mai abbandonato". Sulla decisione di fondare il fans club dedicato alla mitica serie tv, del quale "e' socio anche il conduttore televisivo Fabio Fazio", Ganelli aggiunge: "L'idea e' nata insieme ad alcuni amici nel 1997, inizialmente per scopi collezionistici, ossia per conoscere appassionati come noi con i quali scambiare materiale come gli episodi mancanti registrati, visto che allora non esistevano dvd e raccolte". L'animatore del fans club di 'Happy Days' confessa di possedere numerosi 'cimeli' dedicati alla storica serie tv: "Ho gadget di ogni genere: materiali dal set, come copioni, abbigliamento utilizzato durante le puntate e perfino un ciak, ma anche fotografie, card e figurine, visto che specialmente negli Usa -spiega- in seguito alla trasmissione della serie si scateno' una vera e propria mania". Nel corso degli anni poi il fans club "si e' trasformato in un vero e proprio 'punto di riferimento' per gli appassionati italiani del telefilm. Inoltre -spiega Giuseppe Ganelli delineando l'attivita' del club degli appassionati di 'Fonzie' e compagni- pubblica una rivista quadrimestrale" interamente dedicata alla serie televisiva degli anni '70. "Nel corso degli anni -prosegue Ganelli- siamo venuti incontatto con tutti i protagonisti del telefilm: da Erin Moran, l'attrice che interpretava Joanie, la sorellina di Richie, che e' venuta in Italia nel 1997 per partecipare ad una trasmissione di Fabio Fazio, fino allo stesso Henry Winkler, l'attore che dava vita al personaggio che martedi' sara' celebrato a Milwaukee". "Siamo stati noi -prosegue il responsabile del fans club di 'Happy Days'- ad aiutare Fazio a portare Winkler in Italia per ospitarlo nel suo programma 'Che tempo che fa'. L'ultimo protagonista di 'Happy Days' che abbiamo incontrato e' Howard/Richie Cunningham, nelle scorse settimane a Roma, dove era impegnato nelle riprese del suo ultimo film 'Angeli e Demoni' con Tom Hanks". "Al nostro fans club -aggiunge Ganelli- Howard ha raccontato che in proporzione al numero di telespettatori, l'Italia e' il paese che ha piu' amato 'Happy Days', negli anni '70 quando veniva trasmesso e ancora oggi a trent'anni di distanza". Che l'Italia sia o meno il paese che ha maggiormente amato la sit-com, non e' ancora dato sapere, certo e' pero' che secondo alcuni sondaggi dell'epoca, circa 15 milioni di italiani affermavano di seguire quotidianamente le avventure di "Happy Days", numeri consistenti per oggi, figurarsi per trent'anni fa. E il binomio 'Happy Days-Italia' continua: dopo i successi del passato e gli incontri di oggi, a poche ore dalla partenza per Milwaukee, Ganelli anticipa di aver gia' segnato sulla sua agenda, e su quella del suo fans club, un nuovo appuntamento. "A novembre saremo tutti a Londra per Henry Winkler che debuttera' nello spettacolo teatrale 'Peter Pan' nei panni Capitan Uncino. Sicuramente -conclude-andremo a fargli un saluto".
Vai Gano, sei tutti noi! Heyyyyyyy!
Maggiori dettagli al sito del International HAPPY DAYS fan club: http://www.happydaysfanclub.com/; oppure su http://www.myspace.com/happydaysfanclub.
lunedì 22 gennaio 2007
NEWS - Arriva Fonzie da Fazio: boom di ascolti anche senza MorettiDopo il boom di "Dr. House" e colleghi di corsia su Italia 1 (Vedi Post del 20 gennaio ad hoc), sono "giorni felici" per i telefilm anche con l'attesa ospitata di ieri sera di Henry Winkler, alias Fonzie in "Happy Days", a "Che tempo che fa" su Raitre, seguita da oltre il 15% di share. Intervista memorabile (con il cameo del mitico Gano!), anche se Fabio Fazio ha sorvolato sulla polemica (probabilmente forzata) tra Winkler e Nanni Moretti dei giorni scorsi (Vedi Post del 17 gennaio) sulla sinistra cresciuta guardando "Happy Days".
Chiosa Aldo Grasso sul "Corriere della Sera":
"La visita in Italia di Henry Winkler, l'indimenticabile Fonzie, ha fatto riaffiorare alla memoria una celebre battuta di Nanni Moretti. Che in Aprile, mentre assiste allo sbarco di albanesi sulla spiaggia di Brindisi, si duole per l'assenza dei dirigenti della sinistra: «Io me li ricordo alla Fgci, sono cresciuti vedendo Happy Days. È la loro formazione politica, morale, culturale». Magari i dirigenti della sinistra fossero cresciuti con Happy Days! Ci avrebbero evitato anni di lotte fratricide, sfoghi di antiamericanismo e tanta incertezza politica derivante dal padre perduto (il comunismo). Come molti lettori ricorderanno, Happy Days (1974, 255 puntate) è un teen drama ambientato negli Anni '50, in un'improbabile provincia americana non ancora sfiorata dai problemi delle società avanzate. Il telefilm ha per protagonisti tre bravi ragazzi, la famiglia di uno di loro e l'amico «ribelle» dal cuore d'oro, Arthur Fonzarelli, detto Fonzie. Studiano alla Jefferson High School di Milwaukee e si ritrovano alla tavola calda di Arnold. Dalla puntata pilota, George Lucas ha tratto l'idea di American Graffiti. Uno dei protagonisti è il futuro regista Ron Howard. Alla predica, gli americani preferiscono la fiction, preferiscono cioè raccontare storie in cui possano incarnarsi alcuni valori con forza quasi allegorica. Happy Days ha sempre messo in scena, con un linguaggio più innovativo delle sitcom dell'epoca, il valore dell'amicizia. È un inno molto nostalgico al gruppo, alla fratellanza. Ha temi in comune con Ecce bombo ma senza pretese autoriali. E Fonzie si incarica appunto di rappresentare una sorta di devianza temperata (dietro la quale però si nasconde l'uccisione simbolica del padre, papà Cunningham), di ribellismo interiore. Wow, quello che ci manca!".
Non manca il commento dell'Happy Days International fan Club (CP 30 – 26845 Codogno - LO – www.happydaysfanclub.com):
"Un Tipo straordinario!!! Basterebbe il titolo di un suo film del 1977 per spiegare Henry Winkler, il mitico Fonzie di ‘Happy days’. Ieri sera, con la partecipazione al programma di RaiTre ‘Che tempo che fa’ condotto da Fabio Fazio (visibilmente gasato ed emozionato nell’incontrare un suo idolo) si è concluso il soggiorno in Italia di Henry Winkler, ripartito stamane alla volta di Los Angeles. L’Happy days International fan club, in rappresentanza di tutti i fans italiani, ha voluto omaggiare Henry in occasione del trentennale di Happy Days in Italia, con un ‘awards’ consegnato da Giuseppe Ganelli (responsabile del fan club) e Fabio Fazio (grande fan del telefilm e socio onorario del fan club stesso). Durante il programma non è stata fatta menzione alla polemica con Nanni Moretti che alcuni giornali avevano montato ad arte. Si è parlato solo di Happy days, proprio perche’ questo scontro Fonzie-Moretti non è mai esistito. In occasione del pranzo in suo onore a Verona, organizzato dai ’12 Apostoli’ e dal fan club, Henry aveva addirittura ironizzato sulla cosa: ‘L’Italia è la mia seconda patria..l’adoro…sapete cosa vi dico? Ho deciso di trasferirmi in Italia, a Verona! E vorrei come vicino di casa…Nanni Moretti!’. Oggi prima di prendere l’aereo che lo riportava a Los Angeles, Henry ha voluto salutare tutti i suoi fan con queste parole: ‘’It was so much fun to see you and be able to chat with in Verona and then again at RAI. Your generous spirits covered me like a blanket which will keep warm all the way back to Los Angeles!!!!!! THANK YOU also for the beautiful award which sit in a place of honor in my home office. So to all of you I met and to all of you around the world I did not thank you for all your support throughout the years. Good bye for now but i know I will see you all again soon. I send all bigggggggg hugs. love HENRY WINKLER A lucky man’’. Un uomo fortunato…ma anche noi siamo stati fortunati nel trascorrere questi giorni in compagnia di Henry…un tipo straordinario!! Heyy!!!".
In ogni caso, tutti col pollice all'insù: Heyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy!
martedì 12 settembre 2006
NEWS - Sabato prossimo, 16 settembre, tutti a Roma per parlare e vedere "Telefilm Cult" ("Happy Days" in testa")L'"Happy Days International Fan Club" è partner della mostra "Grazie America" in programma a Roma dal 6 al 24 settembre. Siamo lieti di comunicare che Sabato 16 settembre alle ore ore 15.30 all'interno della Mostra 'Grazie America' ci sara' la 'Serata Happy Days', incontro tra i fans di "Happy Days" e la proiezione inedita del pilot della famosa serie televisiva. Al dibattito interverranno Giuseppe Ganelli, coordinatore dell'Happy Days Fans Club, Leo Damerini e Fabrizio Margaria, autori del "Dizionario dei Telefilm", fondatori dell'Accademia dei Telefilm e Direttori artistici del "Telefilm Festival" ed altri ospiti. Sara' l'occasione per ricordare come i giovani degli anni '70 scoprirono l'America anche grazie alle avventure di Fonzie, Richie e c., e come il telefilm in genere, gia' da allora poteva essere considerato 'Cultura'. L’evento si terrà a Roma, presso il "Palazzo dell’Informazione" a Trastevere, sabato 16 settembre alle ore 15,30 e sarà inserito nella programmazione delle iniziative previste dall'Estate Romana, con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma.
Grazie America
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www.grazieamerica.it
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