Visualizzazione post con etichetta Angel. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Angel. Mostra tutti i post

domenica 27 luglio 2014

giovedì 22 agosto 2013

NEWS - Summer everywhere! Glau nel cast della seconda stagione di “Arrow”
Nel serial-mercato estivo, interessante vetrina di acquisti almeno quanto quella calcistica, irrompe il nome di Summer Glau, neo-annunciata per la seconda stagione di “Arrow”. Tra le attrici-feticcio di Joss Whedon che l’ha voluta in “Angel”, “Firefly”, “Serenity” e “Dollhouse”, Glau interpreterà la dark-lady Isabel Rochev, a capo di un’organizzazione che vuol mettere i bastoni tra le frecce di Oliver Queen (Stephen Amell). La seconda stagione di “Arrow” debutterà in America il 9 ottobre, successivamente su Premium Action. Sempre sul finire del 2013, Summer è attesa altresì sui teleschermi americani nell’adattamento televisivo del fumetto cult “Peter Panzerfaust”, storia di un gruppo di ribelli versus l’occupazione nazista nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

venerdì 15 giugno 2012

NEWS - Divino divano. L'identikit dell'anima dei "Maniaci seriali" nel nuovo libro di Chiara Poli
Dal 19 giugno 2012 l'ebook di Chiara Poli per le Edizioni di Cineforum, con Prefazione di Leo Damerini sarà disponibile su: cineforum.it, Amazon Kindle Store, iBookstore, Ultimabooks.it, ibs.it, bol.it, lafeltrinelli.it, mediaworld.it, libreriauniversitaria.it, e in molti altri store.

Il libro sarà acquistabile nei formati: ePub, PDF e Mobi. 
Chi sono i maniaci seriali? Come ci si “innamora” di una serie tv? Quali meccanismi ci sono alla base dei processi d’identificazione con storie e personaggi? Com’è cambiata la fruizione dei telefilm in Italia?
Queste sono alcune delle domande alle quali risponde Chiara Poli, giornalista esperta di serie tv da 5 anni al lavoro sui contenuti dei siti ufficiali delle reti FOX italiane. “Maniaci seriali” è disponibile esclusivamente in ebook per ragioni che l’autrice spiega nel libro e acquistabile presso numerosi store on line. Il volume contiene un’analisi della “mania” per i telefilm, della passione che spinge al “consumo di massa” delle serie tv tutti quei telespettatori che non si perdono una puntata della loro serie preferita. O delle due, dieci, venti serie che preferiscono.
I maniaci seriali, come spiega nella prefazione Leo Damerini – fondatore dell’Accademia dei Telefilm, ideatore del Telefilm Festival, autore del “Dizionario dei Telefilm” e co-autore de “La vita è un telefilm” insieme alla Poli – sono quelli che “vivono i telefilm sulla propria pelle, che ci interagiscono manco fossero in Videodrome. Quelli che senza una serie tv a sera (se possibile, anche di mattina e pomeriggio, tempo permettendo), non vanno a nanna tranquilli. Quel folto pubblico, sempre di più, che dopo la fine di Dr. House o delle Desperate Housewives sfoggia il lutto al braccio”.
Chiara Poli, conosciuta col soprannome de “La maniaca seriale” grazie al suo canale YouTube e alla sua rubrica per Tiscali Spettacoli dedicata alle serie tv, mette a frutto la sua esperienza decennale come giornalista e scrittrice specializzata in telefilm per riflettere sul modo in cui i racconti seriali influiscono sull’umore di chi li segue, su come la loro colonna sonora diventi parte integrante della vita dei suoi fan, sugli interventi della censura che colpisce le serie in Italia e sul modo in cui la pay tv ha rivoluzionato la fruizione televisiva nel nostro Paese.
Con lo sguardo attento ed esperto di una professionista del settore con un curriculum unico nel suo genere, Chiara Poli ci accompagna attraverso un viaggio fatto di testa e di cuore, di conclusioni maturate dall’esperienza lavorativa e dalla passione di quel cuore di fan che l’autrice mostra apertamente fin dagli esordi della sua carriera.
A conclusione del percorso di riflessione sul rapporto fra i telefilm e i loro fan, “Maniaci seriali” dedica un capitolo a Lost e uno a The Walking Dead: due serie che hanno coinvolto in modo diverso, ma altrettanto importante, la platea mondiale delle serie tv. All’interno del libro sono numerosi gli esempi che fanno riferimento anche ad altre serie, fra le più amate e seguite di oggi e di ieri: Buffy (oggetto del primo libro di Chiara Poli “Ammazzavampiri – il primo libro italiano sul serial tv Buffy”, Edizione ETS – Edizioni di Cinefourm, 2003), Angel, X-Files, Star Trek, True Blood, Il trono di spade, Dexter, Scrubs, Medium, Grey’s Anatomy, Sex and the City, C’era una volta, Desperate Housewives e tante altre.
Maniaci seriali” è un’opera unica nel suo genere, strettamente legata alle esperienze personali dell’autrice che si mette in gioco in prima persona e ricca di momenti emozionanti.
Con l'opera di Chiara la quadratura del cerchio è compiuta” chiosa ancora Damerini nella prefazione “Dopo una decade di sdoganamento del genere seriale compiuto sui media, anche attraverso saggi e pubblicazioni specializzate, ecco un mirabile ritratto a tutto campo - in più di un'occasione toccante - dell'anima e del cuore che pulsano tra i seguaci delle serie tv. Capire loro, attraverso gli occhi dell'autrice, è tanto emozionante quanto far sedere sul nostro divano i protagonisti dei telefilm preferiti.”

Maniaci seriali: le serie tv e i loro fan” di Chiara Poli, Edizioni di Cineforum
Ebook disponibile on line dal 19 giugno 2012  al prezzo di € 6,90

Edizione: Edizioni di Cineforum
Autore: Chiara Poli
Collana: Cineforum
ebook
Prezzo: € 6,90
INFO: CINEFORUM - Via Pignolo, 123 - 24121 Bergamo
Tel. +39.035.36.13.61 - Fax +39.035.34.12.55
e-mail:
info@cineforum.it - http://www.cineforum.it

sabato 5 novembre 2011

Stracult e Stracotti ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù.Parola di Stargirl!


Il telefilm top di questa settimana? Senza ombra di dubbio The Walking Dead, gioiello della Amc tratto dall’omonima serie a fumetti firmata Kirkman e Adlard, in onda da tre settimane con gli episodi della seconda, attesissima stagione. Uno show perfetto sotto tutti i punti di vista, dalla regia alla sceneggiatura, dal cast alla fotografia. Facile restare immobili e impietriti davanti allo schermo per quasi un’ora, a soffrire, tremare e sobbalzare con Rick (Andrew Lincoln) e compagni, nel corso di complesse sequenze caratterizzate da vera e propria angoscia, perle di tensione palpabile e latente. 
In un’atmosfera apocalittica e inquietante ci muoviamo passo passo con i protagonisti, condividiamo con loro ansie e paure, diventando a dir poco empatici, sbarrando gli occhi all’arrivo degli erranti, restando a bocca aperta nel corso dei numerosi colpi di scena. Zombie incombenti, respiri affannosi, aria tesa come una corda di violino, la sensazione di non riuscire a respirare finché i nostri non saranno in salvo, ci tiene incollati a The Walking Dead come solo Lost, forse, riusciva a fare.

Vuoi scoprire di più su The Walking Dead? Clicca qui e qui!


Decisamente down, questa settimana, la nuova serie della Nbc, Grimm, un crime fantasy dai toni dark che ricorda sin dai primi minuti Buffy – The Vampire Slayer o il suo spin off Angel. Il protagonista è Nick, David Giuntoli (Privileged), lontano discendente dei fratelli Grimm (gli autori delle celebri fiabe) che scopre inaspettatamente di poter scovare i mostri che ci circondano nella realtà poiché in grado di vedere il loro vero volto. Se la sua missione sia quella di distruggerli, rispedirli nel loro mondo o diventare loro alleato, ancora è un mistero. Un moderno Dylan Dog insomma, che non convince affatto e che cade in un’interpretazione piatta e priva di spessore. La regia punta tutto su un colpo di scena che vuole farci saltare sulla sedia, ma che fallisce senza riuscire minimamente a coinvolgerci. Gli effetti speciali mediocri non giovano alla serie e la stessa trama, seppur incentrata sull’affascinante mondo fiabesco, ricorda fin troppo quella di altri due fratelli, i Winchester di Supernatural.

Vuoi scoprire di più su Grimm? Clicca qui!

sabato 21 novembre 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri

LA REPUBBLICA
Morto un Papi...si trasforma in "Angel"
"Al povero telespettatore che paga il canone, può capitare di sintonizzarsi intorno alle 19.30 su Rai 4, la "nuova" rete del servizio pubblico sul digitale terrestre e di imbattersi in un orripilante telefilm americano, intitolato Angel, a base di sesso e violenza, interpretato da personaggi che al momento di entrare in azione cambiano sembianze e si trasformano in vampiri. Sarà pure «una delle serie televisive fantastiche più amate dal pubblico mondiale degli anni Duemila», come recita trionfalmente una locandina pubblicitaria. Ma non ha proprio nulla a che fare con la missione del servizio pubblico. E non c'è neppure bisogno del "Qualitel" per impedire visioni del genere e per di più a quell'ora, nella fascia cosiddetta preserale, mentre i bambini hanno finito i compiti e le mamme stanno trafficando magari in cucina".
(Giovanni Valentini, 19.09.2009)

BLOG RAI4
Una replica coi...Buffy
Giovanni Valentini invoca interventi censori nei confronti di Rai 4. Poche pagine più in là prosegue la raccolta di firme in calce all’appello dei giuristi per la libertà di stampa. Sono stato tra i primi ad aderire e firmare l’appello. Ma mi chiedo: “E’coerente invocare la libertà di stampa ed insieme la censura?”. E’ una censura che chiede di espellere dal servizio pubblico i nuovi telefilm e per estensione anime e fiction non tradizionali. Vuole “normalizzare” la rete imponendole lo stile e la programmazione delle reti generaliste. Possibile che ogni volta che c’è un tentativo di rinnovamento, i benpensanti decidano (fortunatamente sino ad oggi senza successo) di stroncarlo sul nascere? Spiace vedere che sia sempre la parte “progressista” la più conservatrice. Ci interroghiamo perchè i giovani votino a destra e votino Berlusconi. Oggi solo la destra detiene l’immaginario e lo spettacolo, perchè finanzia e produce tutti i prodotti di culto delle nuove generazioni. Non è ora di riflettere? La cultura di oggi, l’immaginario della nostra epoca, deve essere a disposizione di tutti, non solo delle televisioni a pagamento. Oggi la fiction è serie e anime, non biografie di santi e di eroi del passato. Lasciamo questi prodotti a chi non condivide l’immaginario contemporaneo globale. Il servizio pubblico deve comunicare e diffondere ciò che è vivo. Non può continuare ad impersonare solo l’archeologia della comunicazione. Se la sua missione è una missione culturale, bisogna ammettere che accanto alle reti generaliste che ripropongono la cultura di ieri, esistano reti nuove che diffondano la cultura di oggi. La televisione sta vivendo una fase di rinascita e sperimentazione, nei confronti di un cinema che stenta a trovare nuove identità. Oggi le serie si traducono in film e non viceversa. Oggi la fiction americana ricostruisce intrecci narrativi complessi, mentre il cinema, per attirare il grosso pubblico, ha spesso sceneggiature elementari. Siamo in molti a condividere il culto per le serie televisive, per l’animazione giapponese, per i videogiochi, per gli scambi di informazione e di contatti in rete, per la convergenza tra mezzi digitali diversi, per un ruolo attivo dello spettatore. Difendiamo la nostra identità, combattiamo l’immaginal divide. (Se vuoi continuare a vedere le tue serie di culto, l’animazione giapponese e a partecipare coi tuoi suggerimenti all’identità di Rai 4, sottoscrivi questa lettera e inoltrala al sito di “La Repubblica” o scrivi a “La Repubblica” facendo riferimento a questo appello, aggiungendo le tue osservazioni e i tuoi suggerimenti)”.
(Carlo Freccero, 21.09.2009)

TV SORRISI E CANZONI
I telefilm vengono fuori...già con le parole
"E' cambiato il mio modo di guardare la tv. Non riesco più a vedere i film, le cose lunghe e lente. I telefilm americani, invece, sono eccezionali. Penso a 'CSI': i personaggi, i dialoghi, la sceneggiatura, è tutto perfetto. E poi amo i Simpson. Fantastici. Molto meglio di 'Porta a porta'".
(Vasco Rossi, 22.09.2009)

IL SOLE 24 ORE
Numbers&Fiction

“In Rai, nel 2008, la fiction nazionale ha subito un travaso da Raidue, che scende da 104 a 35 prime serate, a Raiuno, che sale da 166 a 191. L’incidenza della fiction sul totale del trasmesso è in calo sulle reti ‘ammiraglie’, dov’è più alta la quota della fiction italiana ed è in crescita nelle altre reti, dove prevale il prodotto d’importazione. Sia Rai che Mediaset hanno i loro produttori di riferimento: solo 4 su 36 lavorano per entrambi. Tra i tre maggiori fornitori di fiction nazionale in prima tv per numero di ore, due sono collegate a Mediaset: Mediavivere e Taodue”.
(Marco Mele, 29.09.2009)

METRO
“The Mentalist” in cattedra
“Niente da fare, la nostra fiction – autori, produttori, dirigenti – deve inchinarsi a quella straniera, di gran lunga superiore anche quando propone plot scivolosi. Penso a ‘The Mentalist’ con il fascinoso Simon Baker. Inaspettatamente avvincente”.
(Mariano Sabatini, 16.09.2009)

CORRIERE DELLA SERA
“Jonas”, un telefilm di formazione
“Al di là delle osservazioni più evidenti (regia, recitazione, sceneggiatura) non è facile cercare di spiegare il successo di prodotti Disney come ‘Jonas’. Si capisce che dietro a ogni prodotto c'è un lavoro di ricerca, c'è una grande attenzione alla psicologia dei più giovani, c'è un' indiscussa capacità professionale. Ma l'aspetto più sorprendente è che, dietro a una patina di normalità (una serie «normale» per ragazzi), s'intravvede uno sguardo rivolto al domani. Mentre la tv generalista è perdutamente rivolta al passato, è una fabbrica della nostalgia per un pubblico che ama più il passato del futuro, questa tv di settore guarda ed esprime un tenace desiderio di modernità. A suo modo, ‘Jonas’ è un telefilm di formazione: legge con molta attenzione la dimensione giovanile, non tanto e non solo nella sfera del quotidiano (le «problematiche») quanto piuttosto in quella dell' eterno confronto fra il materiale e l' immateriale, tra realtà e sogno”.
(Aldo Grasso, 20.09.2009)

martedì 10 novembre 2009

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Un "Angel" di nome Papi: le 10 domande a Giovanni Valentini su un serial coi "buffy"
E' una strana stampa, bellezza. Al motto di "Pais che vai...", c'è da rimaner basiti almeno per due motivi. Il primo è quella boiata pazzesca di "Intelligence" - nonostante non sia telefilm quanto mini-serie - che qualche giornale ha inspiegabilmente lodato a dismisura. Basterebbe la scena in cui Bova-Bauer esce correndo a perdifiato con la collega dal rifugio spionistico ed entra in macchina sgommando, con i cattivi alle calcagna, anche loro lasciando chili di pneaumatici sull'asfalto e cozzando contro macchine in sosta, sparando come indiavolati per la città e sulla tangenziale. E l'eroe che guardando nello specchietto retrovisore, esclama: "Ci stanno inseguendo!". Ma vah! Dovevano far esplodere il Cupolone con te dentro per fartelo notare...Basterebbe quella foto in cui si mostra Bova-Bauer ritratto con la moglie da poco uccisa in quella che si presume sia una vacanza: una vomitevole operazione di photoshop che rasenta il collage, probabilmente dovuta al fatto che tutto il budget è stato speso nella scena iniziale in cui la truppa dell'eroe al centro delle vicende viene massacrata, proposta fino allo sfinimento (te credo che Bova-Bauer continua a sognarsela!). Basterebbe la scena del funerale della suddetta moglie photoshoppata, girata sotto il sole mentre diluvia: anche quell'azzeccagarbugli del colonnello Giuliacci sa che la meteo-stranezza possa avvenire, in Europa, solo in Bretagna, sulle scogliere di Dover o a Stoccolma quando gioca il Goteborg. Il secondo motivo, ma non in ordine d'importanza, riguarda l'ormai arci-mitologico pezzo di Giovanni Valentini su "la Repubblica" a proposito di "Angel" (rileggetevelo nell'Edicola di Lou con la magistrale risposta di Freccero). L'editorialista, assai esperto di questioni socio-politiche, è incappato in una reprimenda degna del Moige. Aldilà del fatto, non trascurabile, che il giornalista abbia visto probabilmente poche sequenze o una sola puntata del serial coi "buffy", aldilà del fatto che s'invochi la censura per un telefilm volutamente fumettistico (non osiamo spingerci nell'usare il termine "allegorico" con Valentini: non capirebbe), mentre all'ora di cena sulla prima rete del Servizio Pubblico vanno in scena pacchi milionari scavicchiati come nulla fosse alla faccia della gente che non tira la fine del mese, sorge spontanea una domanda. Ma se alla stessa stregua i giornalisti de "la Repubblica" (o di un qualsiasi altro giornale) sono abituati ad estrapolare sequenze, frasi, gesti da un contesto più generale, come ha fatto una delle firme più autorevoli del giornalismo moderno, dove andremo a finire? Se è questo l'uso giornalistico vigente, cosa credere delle vicende retro-governative delle Papi "Angels"? Sta di fatto che sempre "Repubblica" nei giorni seguenti al pezzo censorio di Valentini pestava un'altra mer...avigliosa "paperissima". Il quotidiano fondato da Scalfari affermava che un fotomontaggio - forse ad opera dello stesso autore di "Intelligence" - raffigurante il suo direttore Ezio Mauro in compagnia di due ragazze fosse andato in onda a "Striscia la notizia": in realtà il giornale era stato tratto in inganno da una didascalia di "Libero" che aveva pubblicato un ironico dossier distribuito alla conferenza stampa del tg satirico, contenente la foto in questione. "Repubblica", sollecitata dalla richiesta di precisazione da parte dell'ufficio stampa di "Striscia", chiedeva pubblicamente scusa per l'errore, ma intanto lo spagnolo "El Pais" riprendeva, a mò di sponda, la notizia (secondo la fallace versione de "la Repubblica"). Insomma, un marasma di vero, verosimile ed artefatto senza confini in cui il giornalismo non ne esce benissimo e rischia di far rimpiangere Lou Grant. Quest'ultimo, dopo esser stato in prima fila alla manifestazione per la Libertà di Stampa del 3 ottobre scorso, chiedendosi se fosse organizzata anche per combattere per la libertà di informare correttamente, ha inviato alla nostra rubrica le fatidiche 10 domande da porre a Giovanni Valentini.
1) Valentini, Lei ha mai guardato più di una puntata di "Angel"? Se sì, in che circostanze e con quali colleghi?
2) Ha mai fatto uso di sostanze stupefacenti? Se sì, con quali colleghi?
3) E' vero che il suo telefilm preferito è "Weeds", che tra l'altro è passato, seppur a notte fonda, su Raidue?
4) Chi pensa che sia Joss Whedon? A. Un giocatore di hockey neozelandese B. Un attore porno in disarmo C. Uno dei più rinomati autori telefilmici americani
5) Ha mai incontrato un vampiro? Se sì, in che giornale lavorava?
6) Preferirebbe uscire a cena con Sarah Michelle Gellar, Eliza Dushku o Concita De Gregorio?
7) Lei ha avuto l'onore di dirigere "L'Espresso". Ha mai pubblicato una donna semisvestita in copertina?
8) Può rassicurare il Paese che non permetterà che il suo articolo venga mai e poi mai pubblicato all'estero (USA in primis)?
9) Alla luce di quanto ha scritto, Signor Valentini, quali sono le sue condizioni di salute?
10) In vita sua, che Lei ricordi, ha mai portato i "buffy"?

(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Novembre)

giovedì 8 ottobre 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
“Dollhouse”, memorabile a metà
“Il punto di partenza di ‘Dollhouse’, la serie creata dal padre di ‘Buffy’ e ‘Angel’, è molto interessante, meno il punto di arrivo. Il punto di partenza è questo: finora non è ancora stata inventata una macchina per dimenticare. Com’è noto esistono tecniche per ricordare (è il vasto territorio della mnemotecnica), ma non esiste un’arte della dimenticanza, non esistono artifici volontari per l’oblio. Ce ne sono alcuni per ricordare male, tipo ubriachezza, droga, lesione cerebrale, amnesia. Per questo è stato istituito un luogo, la casa delle bambole, dove alcune persone consegnano la loro personalità a una società segreta, il cui compito è azzerare le memorie di questi volontari, chiamati ‘attivi’, per noleggiarle a facoltosi clienti bisognosi di azioni speciali. Ogni missione è l’occasione per narrare un’avventura di genere diverso: azione, romanticherie, comicità, thrilling, spy-story, ecc. ‘Dollhouse’ si sviluppa seguendo il risveglio della protagonista Echo (che porta il nome della ninfa rifiutata da Narciso, consumata dall’amore, nascosta nei boschi per restare solo una eco lontana), la rinascita della sua coscienza e dei suoi sentimenti, ed il desiderio di riscoprire la sua vera identità. Proprio questa parte rischia di essere la più debole, un formato ridotto di missioni impossibili”.
(Aldo Grasso, 05.09.2009)

LA STAMPA
Ricompriamoci l’anima
“Fra tutte le generazioni sconfitte del Novecento, la nostra, dei giovani tra Sessantotto e Settantasette - tra Carlo e Groucho Marx, tra Starsky e Hutch - e' la piu' sconfitta, la piu' disperata e ridicola. La Lost Generation andava a Parigi e scriveva Festa mobile, la Beat Generation andava a Frisco e scriveva Urlo: ma la piu' sconfitta delle generazioni sconfitte non ha piu' posti dove andare, ne' libri da scrivere (neppure da leggere, per dirsela tutta); solo una memoria lontana e cattiva. Cosi' la nostra generazione disperata e ridicola s'aggrappa all'unico suo ideale superstite - il denaro - e s'immagina di esorcizzare un futuro che fa paura, e un presente persin peggiore, ricomprandosi l'anima e l'eta' dell'innocenza, quando eravamo realistici, chiedevamo l'impossibile e nell'attesa d'ottenerlo guardavamo Mork & Mindy in tivu'. Poiche' oggi dell'impossibile manco se ne parla, per recuperare la nostra age d'or ci riduciamo a pagare un canale tv che ci fa rivedere quei telefilm deliziosamente idioti. Il commercio delle anime non l'ha inventato Faust, e' florido da sempre. Oggi piu' che mai: nel recente passato molte anime sono state sventatamente svendute, con inevitabili, tardivi rimpianti, e conseguenti smanie di riacquisto. Il Mercato-Mefistofele prospera: al limite, incorre in qualche errore di marketing, come quando la Volkswagen, per lanciare il «nuovo Maggiolino», punto' sullo slogan «Se negli Anni 70 ti sei venduto l'anima, adesso puoi ricomprartela»; ignorando o fingendo d'ignorare che l'anima e' anima solo se originale. Difatti, il «nuovo Maggiolino» Vw non convinse; mentre io mi sono ricomprato il mio Maggiolino, modello '64. Cosi' sia per i telefilm: perche' accontentarsi dei remake, se puoi avere l'originale, e allo stesso prezzo? Siamo sconfitti, ma conserviamo un minimo di dignita': abbiamo abiurato su questioni cruciali, dal Vietnam alla Spiritualita', ma non avremo mai altro Fonzie all'infuori che Henry Winkler. Ehy!”.
(Gabriele Ferraris, 04.08.2009)

DUELLANTI
Una critica …sul campo
“’La nuova squadra’, era fortemente agganciata alla realtà di Napoli che non è mai stata tutta bianca, ma nemmeno tutta nera. Adesso è un campionario di luoghi comuni e incongruenza che difficilmente si poteva riuscire a concentrare in un' opera che, seppur di fantasia, ha (o per meglio dire aveva) la pretesa di ritrarre un ambiente e un territorio complesso come la Napoli odierna».
(Raffaele Marino, procura di Torre Annunziata, 27.08.2009)

TIME OUT (NY)
Le disgrazie della “beautiful life” di Mischa (colpa di mammà)
“Prima delle riprese di ‘The Beautiful Life’ ho subito una terribile operazione ai denti, me ne hanno tolti 4! E’ stato un incubo. Non avevo mai subito alcun intervento chirurgico prima. E’ andato tutto storto e ne ho dovuto subire un altro, che ha posticipato il giorno delle riprese, cosa che mi ha resa nervosa per il fatto di non essere puntuale sul set. I dottori mi hanno detto che sono stata fortunata a non perdere l’uso delle labbra e dei muscoli facciali. E’ stata mia madre a convicermi che l’operazione andava fatta prima delle riprese della serie, ma adesso posso dire che è stata la decisione peggiore. Così con l’angoscia dell’operazione, del viaggio da Los Angeles a New York e di non essere puntuale…è stato un inferno! A volte devi sbattere la testa contro le cose che ti rendono stressata per farti sentire meglio. E’ quello che ho fatto, anche se ho perso il controllo. Ma adesso sto bene. Non so esattamente cosa sia successo, ho un amico che è stato vittima di una crisi nervosa, ma non penso si tratti della stessa cosa. Non è durato molto. Comunque se tutto questo fosse successo a New York, a nessuno sarebbe importato niente…A New York puoi essere quello che sei senza problemi. La gente non ti giudica. E adesso sono così felice di esserci”.
(Mischa Barton, 27.08.2009)

VARIETY
“Mad Men”, giudizio sospeso
“La seconda stagione di ‘Mad Men’ s’illumina solo sporadicamente come la prima. E così l’attesa della terza è diventata gravida di domande. La serie ruota a vari livelli, specialmente sull’aspetto nostalgico di un’America propensa alla cultura della guerra, rivelando anche il punto di vista femminile sul Vietnam, innestando oltremodo il piano dei grandi affari e quello delle vicende familiari. Davvero difficile recensire una serie come questa, se non nella sua interezza. Verrebbe voglia di passare la mano a Don Draper: magari troverebbe uno slogan adatto”.
(Brian Lowry, 07.08.2009)

LIBERO
“Glee”, la tv che prende in giro i talent-show
“Quando è troppo è troppo. Dopo anni di acuti strazianti e piroette convulsive, la tv si fa l’esame di coscienza e prende le distanze dal trash che poco ha a che fare con l’idea di talento. Da questa forma di autocritica, nascono nuovi telefilm che prendono in giro le sedicenti ‘accademie’, esasperandone gli aspetti più comici e isterici. E’ esattamente in questo filone che si colloca ‘Glee’”.
(Giovanni Luca Montanino, 24.08.2009)

giovedì 10 settembre 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORSERA
Dollhouse, la memoria azzerata della Casa delle Bambole
"Il punto di partenza di «Dollhouse», la serie creata da Joss Whedon, il padre di «Buffy» e «Angel» è molto interessante; meno il punto d' arrivo (Fox, giovedì, ore 21.10). Il punto di partenza è questo: finora non è ancora stata inventata una macchina per dimenticare. Com' è noto esistono tecniche per ricordare (è il vasto territorio della mnemotecnica) ma non esiste un arte della dimenticanza, non esistono artifici volontari per l' oblio. Ce ne sono alcuni per ricordare male, tipo ubriachezza, droga, lesione cerebrale, amnesia. Per questo è stato istituito un luogo, la casa delle bambole, dove alcune persone consegnano la loro personalità a una società segreta, il cui compito è di azzerare le memorie di questi volontari, chiamati «attivi», per noleggiarle a facoltosi clienti bisognosi di azioni speciali. Ogni missione è l' occasione per narrare un' avventura di genere diverso: azione, romanticherie, comicità, thrilling, spy story, ecc. La serie racconta le vicende di Echo (Eliza Dushku) un' «attiva» che inizia la sua seconda vita con la liberazione di una bambina rapita. La memoria di Echo (che porta il nome della ninfa rifiutata da Narciso, consumata dall' amore, nascosta nei boschi per restare solo una eco lontana) non è stata però del tutto azzerata, ripulita, e a un certo punto viene scossa da bagliori di ricordi che le consentiranno di mettere insieme i pezzi del suo passato. Il tutto sotto la lente indagatrice dell' agente dell' FBI Paul Ballard (Tahmoh Penikett) molto vicino a scoprire l' attività occulta di Dollhouse. «Dollhouse» si sviluppa seguendo il risveglio della protagonista, la rinascita della sua coscienza e dei suoi sentimenti, ed il desiderio di riscoprire la sua vera identità. Proprio questa parte rischia di essere la più debole, un formato ridotto di missioni impossibili".
(Aldo Grasso, 05.09.2009)

domenica 26 luglio 2009


GOSSIP - Pokerissimo servito! Anche Alexa Davalos di "Angel" entra nel club estivo delle topless(ate) telefilmiche...
La lista di topless(ate) telefilmiche si allunga a vista d'occhio: dopo ML Parker ("Weeds"), Anna Friel ("Pushing Daisies"), Hayden Panettiere ("Heroes") e Lake Bell ("Surface"), tocca a Alexa Davalos, nota ai fans di "Buffy" per aver interpretato Gwen in "Angel" (anche se in soli 3 episodi...). Anche l'attrice, come la collega Bell, si è spogliata davanti all'obiettivo dell'attore novello fotografo Scott Caan (non per niente alcuni scatti sono talmente bui che potrebbe essere anche Patrizia D'Addario). Davalos non deve essere apparsa imbarazzata nella desnuda session di click, visto che i bene informati ricordano un suo nudo integrale frontale nel film "Feast of love" di un paio d'anni fa...Ma quello che si chiedono in molti è se il club delle topless(ate) telefilmiche si fermi a questo pokerissimo di attrici o se sia destinato ad aumentare le sue iscritte...La settimana in corso potrebbe rivelare nuove "scoperte"...

sabato 27 dicembre 2008

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Un topless coi...buffy! Anche Eliza Dushku esce di seno: nel thriller "The Alphabet Killer"
Articolo tratto da Tg.Com
In Italia è un volto noto soprattutto per gli appassionati di serie tv. Da "Buffy l'ammazzavampiri" che l'ha rivelata a "Angel" e all'ultima "Tru Calling", di grande successo. Ma Eliza Dushku ha alle sue spalle anche numerosi film di cassetta. Nei quali non si era mai mostrata nuda. Il velo è caduto con l'ultimo "The alphabet killer", un thriller a tinte forti presentato in Italia all'ultimo Ravenna Nightmare Film Festival. Un film tratto da una storia vera in cui Eliza recita la parte di un'agente di polizia, Megan Paige, specializzata nel fotografare le scene del crimine. La Paige ha però un "problema": viene infatti perseguitata dagli spiriti delle vittime dell'assassino e non la lasceranno in pace finché il loro uccisore non verrà smascherato. La Dushku insomma continua ad aggirarsi dalle parti dell'horror. Tanto che questo personaggio ricorda molto quello che interpreta in "Tru Calling", dove è una laureata in medicina impiegata presso l'obitorio che ha uno strano potere: parlare con i cadaveri e poter rivivere il loro ultimo giorno per impedirne la morte. Ma nel curriculum di Eliza ci sono anche film come "True Lies" con Arnold Schwarzenegger e l'horror "Wrong Turn". Proprio quest'ultimo era stato diretto da Rob Schmidt, lo stesso di "The alphabet street" a cui i fan di Eliza saranno grati per sempre. E' stato lui a far cadere infatti i pudori dell'attrice che fino a oggi le avevano impedito di osare un topless. Questo è fugace, non ostentato, ma sufficiente a mettere in risalto le doti della Dushku. I brividi insomma non sono solo di paura.

Vedi il trailer del film

giovedì 27 marzo 2008

PICCOLO GRANDE SCHERMO - La Benz dà fuoco a "Saw V"! L'ex Darla di "Buffy" e "Angel" solletica l'Enigmista nel quinto film della saga-sega
(AGI) - Los Angeles, 27 mar. - Julie Benz, la fidanzata del serial killer "Dexter" nell'omonima serie tv, sara' la protagonista del quinto capitolo della saga di "Saw", prodotto dalla Lionsgate. Il film, che aggiunge l'ennesimo raccapricciante episodio delle avventure dell'Enigmista, dovrebbe essere nelle sale di tutto il mondo dal prossimo ottobre. "Saw V" sara' diretto dal regista David Hackl, gia' nello staff delle tre pellicole precedenti, mentre la sceneggiatura e' firmata da Patrick Melton e Marcus Dunstan. La Benz e' stata recentemente apprezzata nell'ultimo film di Stallone, "John Rambo", e sara' presto sugli schermi nel film "The Punisher: War Zone".

lunedì 10 marzo 2008


BOLLETTINO - Summer Glau, Terminator grazie a Whedon
Tra i volti più promettenti della nuova stagione spicca di certo Summer (Lyn) Glau, la sexy Terminator che s'insedia al fianco di Sarah (Lena Headey) e John Connor (Thomas Dekker) per proteggere quest'ultimo dagli androidi della Skynet in "Sarah Connor Chronicles". "Nonostante possa apparire strano, è il personaggio più umano che abbia interpretato - chiosa l'attrice - non mi era mai capitato di interpretare emozioni così forti, perlopiù in un corpo di metallo! Avevo paura ad interpretare un robot: la sceneggiatura prevedeva che dovessi tenermi dentro tutto, per poi esplodere in uno slancio di umanità incontrollabile, sconosciuta ad un essere che si basa sulla logica. Alla fine sono rimasta soddisfatta di quanto sono riuscita a trasmettere". Originaria del Texas, ballerina professionista da quando ha praticamente cominciato a stare in piedi, Summer vanta un padrino coi..."Buffy". Joss Whedon l'ha scoperta dapprima in "Angel" quale guest-star nella parte - guarda caso - di una ballerina classica costretta a danzare per l'eternità lo stesso brano, per poi volerla con sè anche in "Firefly" e in "Serenity", in entrambi i titoli nel ruolo di River Tam, per il quale si è aggiudicata il Saturn Award nel 2006 come "attrice non protagonista". Passata con nonchalance da "Cold Case" a "CSI - Scena del crimine", da "The Unit" a "4400" (sul set di quest'ultima serie ha conosciuto il fidanzato Daniel Wisler), Summer sembra ora puntare su un tutor nuovo di zecca: il suo personaggio in "SCC" ha assunto il nome di Cameron, come il cognome del deus ex machina della saga di Terminator. Alla faccia di tutti i cyborg, morto un padrino se ne fa un altro...(Articolo di Leo Damerini pubblicato sul "Telefilm Magazine" di Marzo)

giovedì 6 marzo 2008

QUIZ - La Miss Manicure dei telefilm era...
Era Sarah Michelle Gellar la Miss Manicure dei telefilm al centro del Quiz del 22 febbraio. Avete indovinato in molti (quasi tutti), segno che i fans di "Buffy" (e "Angel") sono sempre all'erta! L'ex interprete dell'ammazzavampiri ha posato nuda per la pubblicità di "Vaseline", nota marca di crema per il corpo che per lanciare i suoi prodotti ha ideato una campagna fotografica-quiz per riconoscere il soggetto al centro di foto di mani, corpo e bocca. A breve su "Telefilm Cult" unn nuovo entusiasmante Quiz per riscaldarsi dalle gelide giornate post-Sanremo...

martedì 23 ottobre 2007

NEWS - Manga ce lo dicono! Bai Ling guest star di "Lost" ieri sera
Pazzi! Se non ci fosse il sito di Fox saremmo persi. "Lost" appunto, se non fosse per il salvagente di nome Chiara Poli. Solo lei e Vampy (che coppia!) hanno segnalato l'arcimitica Bai Ling quale guest-star dell'episodio di ieri sera di "Lost". Nell'episodio "Straniero in terra straniera" (3.9 "Stranger in a Strange Land"), la nostra interpreta la parte di Achara, una misteriosa artista che aveva intrecciato una relazione (e non solo quella) con Jack (Matthew Fox), prima che costui finisse sull'isola. Bai Ling, che aveva già fatto capolino in un telefilm come "Angel" (nei panni di Jihera), è come al solito (s)vestita in modo molto colorato, quasi da manga erotico, fino a prodursi in un prevedibile strip-tease. Non perdete la replica venerdì 26 alle 23:10 su FOX e leggetevi l'imperdibile articolo di Fox by Chiara Poli (http://www.foxtv.it/fox/magazine/NEWS/708/Born%20in%20the%20U.S.A).

venerdì 14 settembre 2007

NEWS - David Boreanaz sotto attacco! "Bones" cancellato (probabile ritorno: primavera o Strenne), "Angel" criticato da "Libero"...E poi quei calzini verdi...
Per David Boreanaz è un periodo più nero delle tenebre che conosce come una guida indiana in un canyon innevato, visto che ha interpretato in successione i serial-dark "Buffy", "Angel" e "Bones". Per una strana coincidenza di eventi, "Bones" è stato cancellato momentaneamente da Retequattro (per il probabile ritorno si parla più probabilmente della primavera, anche se non è escluso un varco nelle Strenne natalizie). Come se non bastasse, il critico tv di "Libero" Alessandro Rostagno è stato tra i pochi giornalisti ad accorgersi di "Angel", anche se forse era meglio che non lo facesse. Nel suo pezzo del 8 settembre scorso, intitolato erroneamente "Chi si rivede, il fidanzato di Duffy" (con la D, non con la B!), egli scrive: "'Angel' è un titolo semplice e azzeccato. Immaginifico ed evocativo. Che dire di più? Non ci sarebbe da aggiungere altro e tanto meno il telefilm che si porta dietro. Chi invece voglia improvvidamente avventurarsi tra i suoi episodi troverà un sunto esaustivo delle singole sciocchezze caracollanti in palinsesti attigui., affondando nella melma del soprannaturale a basso costo, giusto per porlo al livello della ragionevolezza, che nello specifico di 'Angel' pare sia stata tumulata. Onde evitare che qualcuno potesse rinvenirla, pur nella certezza che nessun normodotato nella pienezza dei suoi sensi potrà mai cercarla proprio nel telefilm in esame, ricavato da altro già noto causa l'evidente taglio classicheggiante del titolo: 'Buffy, l'ammazzavampiri'. Che pure nella sua follia perlomeno odorava d'un vago olezzo umoristico, ora invece drasticamente perduto da tale 'Angel'. Attraverso il dissolvimento dei pericoli provenienti - nemmeno a dirlo - dalle tenebre del soprannaturale, assurgendo in questo modo a personaggio meritevole di convegni e assise. Poichè capace di unire il clichè demente da vampiro di fumetto. Al candore falso dell'altruista da copertina. Assumendo l'uno e l'altro, coraggiosamente, su di sè. Per scaricare appena possibile, meccanicamente, l'uno e l'altro su di noi".

Come se non bastasse, "Telefilm Magazine" in edicola ha scovato un particolare fetish racapricciante del bel David, reo di sfoggiare un paio di calzini verde marcio che non useresti neanche alla Befana del tuo peggior nemico! Scrive Sarah Testori nella rubrica, per l'appunto, "Fetish":
"Dimenticate talismani, amuleti, zampe di coniglio e collane di cornetti e peperoncini, l’ultimo grido in fatto di portafortuna pare siano i calzettoni di spugna. E possibilmente quelli variopinti e antiestetici che si tengono nel cassetto “da indossare solo ed e esclusivamente in casa se non si aspettano visite” oppure in quello “non li butto perché mi ricordano quando ero un adolescente disadattato anni ’80”. Il nuovo “trend” è stato lanciato dal bel David Boreanaz, protagonista di 'Angel', lo spin-off nato da una costola di Buffy l’amazzavampiri. L’attore statunitense dalle origini italo/ceche durante la prima giornata sul set del film 'Our Lady of Victory' (in cui David recita al fianco della Carla Gugino di 'Karen Sisco') si è fatto immortalare dal 'Philadelphia Inquirer' con un paio di sconvolgenti calzettoni verde smeraldo su cui sono stampati alcuni spiritelli appartenenti alla mitologia irlandese e la scritta “Luck of Irish”. Boreanaz, che nel 2005 ha smesso i panni del vampiro per passare a quelli dell’Agente speciale Seeley Booth nella serie Fox 'Bones', ha raccontato di aver comprato i calzettoni in Irlanda nel 1997 e si è detto convinto che il rito di indossarli il primo giorno di produzione di film e telefilm in cui lavora abbia aiutato la sua carriera. Ma Boreanaz, da vero trend-setter al contrario, non si limita ai calzini killer, indossando nella fotografia incriminata anche un paio di boxer verde acqua e - ciliegina sulla torta - una candida canotta che nonostante la fisicata crea un effetto complessivo stile Fantozzi in villeggiatura. C’è da chiedersi se dietro alla più che credibile interpretazione della liceale tormentata che ammazza vampiri Buffy/Sarah Michelle Gellar celasse la disperazione di un attrice costretta a trovarsi a stretto contatto con le tradizioni originali quanto poco igieniche del suo affascinante collega. Per non parlare delle voci che sussurravano una relazione extraconiugale di Boreanaz con la Gellar…forse la poverina si è vista persino costretta a lavare e stendere i calzini della fortuna! Comunque sia andata, una foto posata di questo tipo dimostra come l’imperativo “Be Ugly” si rifletta sempre più in alcune scelte d’immagine delle star telefilmiche. D’altronde, in occasione del primo giorno di un nuovo lavoro e sfidando le temperature estive, quale portafortuna da indossare sarebbe di migliore auspicio del variopinto poncho/souvenir di Guadalaja di Betty Suarez?".

lunedì 23 luglio 2007

SONDAGGIO - Per tutti i Nexus! "The OC" passa in testissima, ma okkio ai cookies e agli IP! "Buffy", "Angel" e "Grey's Anatomy" inseguono (col fiatone, ma inseguono)...
Uno non fa il tempo di mettersi i primi bermudini a scacchi da golf della stagione pur non avendo mai capito una mazza di putter ed handicap, che nel giro di un weekend i risultati del Mega-Maxi-Super-Stracult Sondaggio estivo sulle Serie Tv lanciato da "Telefilm Cult" subisce il più classico dei ribaltoni. "The OC" supera tutti in curva arrivando a toccare il 23% delle votazioni, probabilmente complice il passaparola sui siti e sui blog. "Buffy" scende al 16% ma mantiene la seconda posizione, inseguito dal cugino di sangue "Angel" (14%); alle loro terga s'invola "Grey's Anatomy" all'11%. A seguire, "Ugly Betty" viene raggiunto da "Jericho" e "Ghost Whisperer" al 3%. Oltre 700 i votanti a 40 giorni dalla conclusione. Avviso a tutti gli aspiranti hacker: naturalmente, a fine sondaggio, verranno decurtate tutte le votazioni giunte dallo stesso indirizzo IP (la cancellazione dei cookies non è ammessa...: tuttavia si accetta di essere corrotti a suon di casoncelli!).

venerdì 20 luglio 2007

SONDAGGIO - Colpo di scena! "Grey's Anatomy soffia sulle ali di "Angel". "Buffy" sempre ampiamente in testa ma stabile, sfida sempre più aperta - in crescita - tra "One Tree Hill" e "The OC", "Prison Break" e "Jericho" fanno capolino
Colpo di scena al risveglio! Nel Mega-Maxi Sondaggio estivo sulle Serie Tv lanciato da "Telefilm Cult" 3 giorni fa si segnalano già i primi smottamenti e sorpassi, siano essi tentati o riusciti. E sapendo che mancano 43 giorni alla conclusione, il referendum al quale hanno già votato quasi 300 persone promette scintille e sorprese quotidiane. Se "Buffy" mantiene ampiamente la leadership rimanendo tuttavia stabile al 21% delle preferenze, "Angel" conferma il 12% ma si fa avvicinare minacciosamente da "Grey's Anatomy" che sale all'8% (ieri era al 7%). Quarto posto per "Ugly Betty" al 6%, mentre tra "One Tree Hill" e "The OC" è sempre più sfida aperta intorno al 6% (stamattina vinceva il primo, all'ora di pranzo Ryan e compagni hanno ripareggiato!): per entrambi lo scontro faccia-a-faccia è comunque salutare, visto che sono in crescita. A seguire, quello che potrebbe rivelarsi un derby-tris all'insegna della suspence: "Prison Break" e "Jericho" al 3%, "24" al 2%.

giovedì 19 luglio 2007

SONDAGGIO - Aggiornamento: "Buffy" e "Angel" si staccano, ma "Grey's Anatomy" insegue. Okkio a "The OC" che supera "One Tree Hill"...
Aggiornamento del più Grande Sondaggio estivo sulle Serie Tv lanciato da "Telefilm Cult". Al secondo giorno, alle ore 17.00, le quasi 250 votazioni sanciscono il "fugone" di "Buffy" (al 20%) ed "Angel" (12%), inseguiti in prima battuta da "Grey's Anatomy" (7%) e "Ugly Betty" (5%). Nel teen-derby tra "The OC" e "One Tree Hill" sopravanza il primo con il 5% contro il secondo al 4%. Ma nulla è ancora deciso, visto che mancano ancora 44 giorni al termine del Sondaggione...

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

Lick it or Leave it!