lunedì 24 giugno 2019
domenica 23 giugno 2019
giovedì 22 agosto 2013
venerdì 15 giugno 2012
Ebook disponibile on line dal 19 giugno 2012 al prezzo di € 6,90
Edizione: Edizioni di Cineforum
Autore: Chiara Poli
Collana: Cineforum ebook
Prezzo: € 6,90
Tel. +39.035.36.13.61 - Fax +39.035.34.12.55
e-mail: info@cineforum.it - http://www.cineforum.it
sabato 5 novembre 2011

Il telefilm top di questa settimana? Senza ombra di dubbio The Walking Dead, gioiello della Amc tratto dall’omonima serie a fumetti firmata Kirkman e Adlard, in onda da tre settimane con gli episodi della seconda, attesissima stagione. Uno show perfetto sotto tutti i punti di vista, dalla regia alla sceneggiatura, dal cast alla fotografia. Facile restare immobili e impietriti davanti allo schermo per quasi un’ora, a soffrire, tremare e sobbalzare con Rick (Andrew Lincoln) e compagni, nel corso di complesse sequenze caratterizzate da vera e propria angoscia, perle di tensione palpabile e latente. In un’atmosfera apocalittica e inquietante ci muoviamo passo passo con i protagonisti, condividiamo con loro ansie e paure, diventando a dir poco empatici, sbarrando gli occhi all’arrivo degli erranti, restando a bocca aperta nel corso dei numerosi colpi di scena. Zombie incombenti, respiri affannosi, aria tesa come una corda di violino, la sensazione di non riuscire a respirare finché i nostri non saranno in salvo, ci tiene incollati a The Walking Dead come solo Lost, forse, riusciva a fare.
Vuoi scoprire di più su The Walking Dead? Clicca qui e qui!
Decisamente down, questa settimana, la nuova serie della Nbc, Grimm, un crime fantasy dai toni dark che ricorda sin dai primi minuti Buffy – The Vampire Slayer o il suo spin off Angel. Il protagonista è Nick, David Giuntoli (Privileged), lontano discendente dei fratelli Grimm (gli autori delle celebri fiabe) che scopre inaspettatamente di poter scovare i mostri che ci circondano nella realtà poiché in grado di vedere il loro vero volto. Se la sua missione sia quella di distruggerli, rispedirli nel loro mondo o diventare loro alleato, ancora è un mistero. Un moderno Dylan Dog insomma, che non convince affatto e che cade in un’interpretazione piatta e priva di spessore. La regia punta tutto su un colpo di scena che vuole farci saltare sulla sedia, ma che fallisce senza riuscire minimamente a coinvolgerci. Gli effetti speciali mediocri non giovano alla serie e la stessa trama, seppur incentrata sull’affascinante mondo fiabesco, ricorda fin troppo quella di altri due fratelli, i Winchester di Supernatural.
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sabato 21 novembre 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieriMorto un Papi...si trasforma in "Angel"
"Al povero telespettatore che paga il canone, può capitare di sintonizzarsi intorno alle 19.30 su Rai 4, la "nuova" rete del servizio pubblico sul digitale terrestre e di imbattersi in un orripilante telefilm americano, intitolato Angel, a base di sesso e violenza, interpretato da personaggi che al momento di entrare in azione cambiano sembianze e si trasformano in vampiri. Sarà pure «una delle serie televisive fantastiche più amate dal pubblico mondiale degli anni Duemila», come recita trionfalmente una locandina pubblicitaria. Ma non ha proprio nulla a che fare con la missione del servizio pubblico. E non c'è neppure bisogno del "Qualitel" per impedire visioni del genere e per di più a quell'ora, nella fascia cosiddetta preserale, mentre i bambini hanno finito i compiti e le mamme stanno trafficando magari in cucina".
(Giovanni Valentini, 19.09.2009)
BLOG RAI4
Una replica coi...Buffy
Giovanni Valentini invoca interventi censori nei confronti di Rai 4. Poche pagine più in là prosegue la raccolta di firme in calce all’appello dei giuristi per la libertà di stampa. Sono stato tra i primi ad aderire e firmare l’appello. Ma mi chiedo: “E’coerente invocare la libertà di stampa ed insieme la censura?”. E’ una censura che chiede di espellere dal servizio pubblico i nuovi telefilm e per estensione anime e fiction non tradizionali. Vuole “normalizzare” la rete imponendole lo stile e la programmazione delle reti generaliste. Possibile che ogni volta che c’è un tentativo di rinnovamento, i benpensanti decidano (fortunatamente sino ad oggi senza successo) di stroncarlo sul nascere? Spiace vedere che sia sempre la parte “progressista” la più conservatrice. Ci interroghiamo perchè i giovani votino a destra e votino Berlusconi. Oggi solo la destra detiene l’immaginario e lo spettacolo, perchè finanzia e produce tutti i prodotti di culto delle nuove generazioni. Non è ora di riflettere? La cultura di oggi, l’immaginario della nostra epoca, deve essere a disposizione di tutti, non solo delle televisioni a pagamento. Oggi la fiction è serie e anime, non biografie di santi e di eroi del passato. Lasciamo questi prodotti a chi non condivide l’immaginario contemporaneo globale. Il servizio pubblico deve comunicare e diffondere ciò che è vivo. Non può continuare ad impersonare solo l’archeologia della comunicazione. Se la sua missione è una missione culturale, bisogna ammettere che accanto alle reti generaliste che ripropongono la cultura di ieri, esistano reti nuove che diffondano la cultura di oggi. La televisione sta vivendo una fase di rinascita e sperimentazione, nei confronti di un cinema che stenta a trovare nuove identità. Oggi le serie si traducono in film e non viceversa. Oggi la fiction americana ricostruisce intrecci narrativi complessi, mentre il cinema, per attirare il grosso pubblico, ha spesso sceneggiature elementari. Siamo in molti a condividere il culto per le serie televisive, per l’animazione giapponese, per i videogiochi, per gli scambi di informazione e di contatti in rete, per la convergenza tra mezzi digitali diversi, per un ruolo attivo dello spettatore. Difendiamo la nostra identità, combattiamo l’immaginal divide. (Se vuoi continuare a vedere le tue serie di culto, l’animazione giapponese e a partecipare coi tuoi suggerimenti all’identità di Rai 4, sottoscrivi questa lettera e inoltrala al sito di “La Repubblica” o scrivi a “La Repubblica” facendo riferimento a questo appello, aggiungendo le tue osservazioni e i tuoi suggerimenti)”.
(Carlo Freccero, 21.09.2009)
TV SORRISI E CANZONI
I telefilm vengono fuori...già con le parole
"E' cambiato il mio modo di guardare la tv. Non riesco più a vedere i film, le cose lunghe e lente. I telefilm americani, invece, sono eccezionali. Penso a 'CSI': i personaggi, i dialoghi, la sceneggiatura, è tutto perfetto. E poi amo i Simpson. Fantastici. Molto meglio di 'Porta a porta'".
(Vasco Rossi, 22.09.2009)
Numbers&Fiction
“In Rai, nel 2008, la fiction nazionale ha subito un travaso da Raidue, che scende da 104 a 35 prime serate, a Raiuno, che sale da 166 a 191. L’incidenza della fiction sul totale del trasmesso è in calo sulle reti ‘ammiraglie’, dov’è più alta la quota della fiction italiana ed è in crescita nelle altre reti, dove prevale il prodotto d’importazione. Sia Rai che Mediaset hanno i loro produttori di riferimento: solo 4 su 36 lavorano per entrambi. Tra i tre maggiori fornitori di fiction nazionale in prima tv per numero di ore, due sono collegate a Mediaset: Mediavivere e Taodue”.
(Marco Mele, 29.09.2009)
METRO
“The Mentalist” in cattedra
“Niente da fare, la nostra fiction – autori, produttori, dirigenti – deve inchinarsi a quella straniera, di gran lunga superiore anche quando propone plot scivolosi. Penso a ‘The Mentalist’ con il fascinoso Simon Baker. Inaspettatamente avvincente”.
(Mariano Sabatini, 16.09.2009)
CORRIERE DELLA SERA
“Jonas”, un telefilm di formazione
“Al di là delle osservazioni più evidenti (regia, recitazione, sceneggiatura) non è facile cercare di spiegare il successo di prodotti Disney come ‘Jonas’. Si capisce che dietro a ogni prodotto c'è un lavoro di ricerca, c'è una grande attenzione alla psicologia dei più giovani, c'è un' indiscussa capacità professionale. Ma l'aspetto più sorprendente è che, dietro a una patina di normalità (una serie «normale» per ragazzi), s'intravvede uno sguardo rivolto al domani. Mentre la tv generalista è perdutamente rivolta al passato, è una fabbrica della nostalgia per un pubblico che ama più il passato del futuro, questa tv di settore guarda ed esprime un tenace desiderio di modernità. A suo modo, ‘Jonas’ è un telefilm di formazione: legge con molta attenzione la dimensione giovanile, non tanto e non solo nella sfera del quotidiano (le «problematiche») quanto piuttosto in quella dell' eterno confronto fra il materiale e l' immateriale, tra realtà e sogno”.
(Aldo Grasso, 20.09.2009)
martedì 10 novembre 2009
LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Un "Angel" di nome Papi: le 10 domande a Giovanni Valentini su un serial coi "buffy"E' una strana stampa, bellezza. Al motto di "Pais che vai...", c'è da rimaner basiti almeno per due motivi. Il primo è quella boiata pazzesca di "Intelligence" - nonostante non sia telefilm quanto mini-serie - che qualche giornale ha inspiegabilmente lodato a dismisura. Basterebbe la scena in cui Bova-Bauer esce correndo a perdifiato con la collega dal rifugio spionistico ed entra in macchina sgommando, con i cattivi alle calcagna, anche loro lasciando chili di pneaumatici sull'asfalto e cozzando contro macchine in sosta, sparando come indiavolati per la città e sulla tangenziale. E l'eroe che guardando nello specchietto retrovisore, esclama: "Ci stanno inseguendo!". Ma vah! Dovevano far esplodere il Cupolone con te dentro per fartelo notare...Basterebbe quella foto in cui si mostra Bova-Bauer ritratto con la moglie da poco uccisa in quella che si presume sia una vacanza: una vomitevole operazione di photoshop che rasenta il collage, probabilmente dovuta al fatto che tutto il budget è stato speso nella scena iniziale in cui la truppa dell'eroe al centro delle vicende viene massacrata, proposta fino allo sfinimento (te credo che Bova-Bauer continua a sognarsela!). Basterebbe la scena del funerale della suddetta moglie photoshoppata, girata sotto il sole mentre diluvia: anche quell'azzeccagarbugli del colonnello Giuliacci sa che la meteo-stranezza possa avvenire, in Europa, solo in Bretagna, sulle scogliere di Dover o a Stoccolma quando gioca il Goteborg. Il secondo motivo, ma non in ordine d'importanza, riguarda l'ormai arci-mitologico pezzo di Giovanni Valentini su "la Repubblica" a proposito di "Angel" (rileggetevelo nell'Edicola di Lou con la magistrale risposta di Freccero). L'editorialista, assai esperto di questioni socio-politiche, è incappato in una reprimenda degna del Moige. Aldilà del fatto, non trascurabile, che il giornalista abbia visto probabilmente poche sequenze o una sola puntata del serial coi "buffy", aldilà del fatto che s'invochi la censura per un telefilm volutamente fumettistico (non osiamo spingerci nell'usare il termine "allegorico" con Valentini: non capirebbe), mentre all'ora di cena sulla prima rete del Servizio Pubblico vanno in scena pacchi milionari scavicchiati come nulla fosse alla faccia della gente che non tira la fine del mese, sorge spontanea una domanda. Ma se alla stessa stregua i giornalisti de "la Repubblica" (o di un qualsiasi altro giornale) sono abituati ad estrapolare sequenze, frasi, gesti da un contesto più generale, come ha fatto una delle firme più autorevoli del giornalismo moderno, dove andremo a finire? Se è questo l'uso giornalistico vigente, cosa credere delle vicende retro-governative delle Papi "Angels"? Sta di fatto che sempre "Repubblica" nei giorni seguenti al pezzo censorio di Valentini pestava un'altra mer...avigliosa "paperissima". Il quotidiano fondato da Scalfari affermava che un fotomontaggio - forse ad opera dello stesso autore di "Intelligence" - raffigurante il suo direttore Ezio Mauro in compagnia di due ragazze fosse andato in onda a "Striscia la notizia": in realtà il giornale era stato tratto in inganno da una didascalia di "Libero" che aveva pubblicato un ironico dossier distribuito alla conferenza stampa del tg satirico, contenente la foto in questione. "Repubblica", sollecitata dalla richiesta di precisazione da parte dell'ufficio stampa di "Striscia", chiedeva pubblicamente scusa per l'errore, ma intanto lo spagnolo "El Pais" riprendeva, a mò di sponda, la notizia (secondo la fallace versione de "la Repubblica"). Insomma, un marasma di vero, verosimile ed artefatto senza confini in cui il giornalismo non ne esce benissimo e rischia di far rimpiangere Lou Grant. Quest'ultimo, dopo esser stato in prima fila alla manifestazione per la Libertà di Stampa del 3 ottobre scorso, chiedendosi se fosse organizzata anche per combattere per la libertà di informare correttamente, ha inviato alla nostra rubrica le fatidiche 10 domande da porre a Giovanni Valentini.
giovedì 8 ottobre 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri“Dollhouse”, memorabile a metà
“Il punto di partenza di ‘Dollhouse’, la serie creata dal padre di ‘Buffy’ e ‘Angel’, è molto interessante, meno il punto di arrivo. Il punto di partenza è questo: finora non è ancora stata inventata una macchina per dimenticare. Com’è noto esistono tecniche per ricordare (è il vasto territorio della mnemotecnica), ma non esiste un’arte della dimenticanza, non esistono artifici volontari per l’oblio. Ce ne sono alcuni per ricordare male, tipo ubriachezza, droga, lesione cerebrale, amnesia. Per questo è stato istituito un luogo, la casa delle bambole, dove alcune persone consegnano la loro personalità a una società segreta, il cui compito è azzerare le memorie di questi volontari, chiamati ‘attivi’, per noleggiarle a facoltosi clienti bisognosi di azioni speciali. Ogni missione è l’occasione per narrare un’avventura di genere diverso: azione, romanticherie, comicità, thrilling, spy-story, ecc. ‘Dollhouse’ si sviluppa seguendo il risveglio della protagonista Echo (che porta il nome della ninfa rifiutata da Narciso, consumata dall’amore, nascosta nei boschi per restare solo una eco lontana), la rinascita della sua coscienza e dei suoi sentimenti, ed il desiderio di riscoprire la sua vera identità. Proprio questa parte rischia di essere la più debole, un formato ridotto di missioni impossibili”.
(Aldo Grasso, 05.09.2009)
LA STAMPA
Ricompriamoci l’anima
“Fra tutte le generazioni sconfitte del Novecento, la nostra, dei giovani tra Sessantotto e Settantasette - tra Carlo e Groucho Marx, tra Starsky e Hutch - e' la piu' sconfitta, la piu' disperata e ridicola. La Lost Generation andava a Parigi e scriveva Festa mobile, la Beat Generation andava a Frisco e scriveva Urlo: ma la piu' sconfitta delle generazioni sconfitte non ha piu' posti dove andare, ne' libri da scrivere (neppure da leggere, per dirsela tutta); solo una memoria lontana e cattiva. Cosi' la nostra generazione disperata e ridicola s'aggrappa all'unico suo ideale superstite - il denaro - e s'immagina di esorcizzare un futuro che fa paura, e un presente persin peggiore, ricomprandosi l'anima e l'eta' dell'innocenza, quando eravamo realistici, chiedevamo l'impossibile e nell'attesa d'ottenerlo guardavamo Mork & Mindy in tivu'. Poiche' oggi dell'impossibile manco se ne parla, per recuperare la nostra age d'or ci riduciamo a pagare un canale tv che ci fa rivedere quei telefilm deliziosamente idioti. Il commercio delle anime non l'ha inventato Faust, e' florido da sempre. Oggi piu' che mai: nel recente passato molte anime sono state sventatamente svendute, con inevitabili, tardivi rimpianti, e conseguenti smanie di riacquisto. Il Mercato-Mefistofele prospera: al limite, incorre in qualche errore di marketing, come quando la Volkswagen, per lanciare il «nuovo Maggiolino», punto' sullo slogan «Se negli Anni 70 ti sei venduto l'anima, adesso puoi ricomprartela»; ignorando o fingendo d'ignorare che l'anima e' anima solo se originale. Difatti, il «nuovo Maggiolino» Vw non convinse; mentre io mi sono ricomprato il mio Maggiolino, modello '64. Cosi' sia per i telefilm: perche' accontentarsi dei remake, se puoi avere l'originale, e allo stesso prezzo? Siamo sconfitti, ma conserviamo un minimo di dignita': abbiamo abiurato su questioni cruciali, dal Vietnam alla Spiritualita', ma non avremo mai altro Fonzie all'infuori che Henry Winkler. Ehy!”.
(Gabriele Ferraris, 04.08.2009)
DUELLANTI
Una critica …sul campo
“’La nuova squadra’, era fortemente agganciata alla realtà di Napoli che non è mai stata tutta bianca, ma nemmeno tutta nera. Adesso è un campionario di luoghi comuni e incongruenza che difficilmente si poteva riuscire a concentrare in un' opera che, seppur di fantasia, ha (o per meglio dire aveva) la pretesa di ritrarre un ambiente e un territorio complesso come la Napoli odierna».
(Raffaele Marino, procura di Torre Annunziata, 27.08.2009)
TIME OUT (NY)
Le disgrazie della “beautiful life” di Mischa (colpa di mammà)
“Prima delle riprese di ‘The Beautiful Life’ ho subito una terribile operazione ai denti, me ne hanno tolti 4! E’ stato un incubo. Non avevo mai subito alcun intervento chirurgico prima. E’ andato tutto storto e ne ho dovuto subire un altro, che ha posticipato il giorno delle riprese, cosa che mi ha resa nervosa per il fatto di non essere puntuale sul set. I dottori mi hanno detto che sono stata fortunata a non perdere l’uso delle labbra e dei muscoli facciali. E’ stata mia madre a convicermi che l’operazione andava fatta prima delle riprese della serie, ma adesso posso dire che è stata la decisione peggiore. Così con l’angoscia dell’operazione, del viaggio da Los Angeles a New York e di non essere puntuale…è stato un inferno! A volte devi sbattere la testa contro le cose che ti rendono stressata per farti sentire meglio. E’ quello che ho fatto, anche se ho perso il controllo. Ma adesso sto bene. Non so esattamente cosa sia successo, ho un amico che è stato vittima di una crisi nervosa, ma non penso si tratti della stessa cosa. Non è durato molto. Comunque se tutto questo fosse successo a New York, a nessuno sarebbe importato niente…A New York puoi essere quello che sei senza problemi. La gente non ti giudica. E adesso sono così felice di esserci”.
(Mischa Barton, 27.08.2009)
VARIETY
“Mad Men”, giudizio sospeso
“La seconda stagione di ‘Mad Men’ s’illumina solo sporadicamente come la prima. E così l’attesa della terza è diventata gravida di domande. La serie ruota a vari livelli, specialmente sull’aspetto nostalgico di un’America propensa alla cultura della guerra, rivelando anche il punto di vista femminile sul Vietnam, innestando oltremodo il piano dei grandi affari e quello delle vicende familiari. Davvero difficile recensire una serie come questa, se non nella sua interezza. Verrebbe voglia di passare la mano a Don Draper: magari troverebbe uno slogan adatto”.
(Brian Lowry, 07.08.2009)
LIBERO
“Glee”, la tv che prende in giro i talent-show
“Quando è troppo è troppo. Dopo anni di acuti strazianti e piroette convulsive, la tv si fa l’esame di coscienza e prende le distanze dal trash che poco ha a che fare con l’idea di talento. Da questa forma di autocritica, nascono nuovi telefilm che prendono in giro le sedicenti ‘accademie’, esasperandone gli aspetti più comici e isterici. E’ esattamente in questo filone che si colloca ‘Glee’”.
(Giovanni Luca Montanino, 24.08.2009)
giovedì 10 settembre 2009
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieridomenica 26 luglio 2009


GOSSIP - Pokerissimo servito! Anche Alexa Davalos di "Angel" entra nel club estivo delle topless(ate) telefilmiche...sabato 27 dicembre 2008
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Un topless coi...buffy! Anche Eliza Dushku esce di seno: nel thriller "The Alphabet Killer"Articolo tratto da Tg.Com
In Italia è un volto noto soprattutto per gli appassionati di serie tv. Da "Buffy l'ammazzavampiri" che l'ha rivelata a "Angel" e all'ultima "Tru Calling", di grande successo. Ma Eliza Dushku ha alle sue spalle anche numerosi film di cassetta. Nei quali non si era mai mostrata nuda. Il velo è caduto con l'ultimo "The alphabet killer", un thriller a tinte forti presentato in Italia all'ultimo Ravenna Nightmare Film Festival. Un film tratto da una storia vera in cui Eliza recita la parte di un'agente di polizia, Megan Paige, specializzata nel fotografare le scene del crimine. La Paige ha però un "problema": viene infatti perseguitata dagli spiriti delle vittime dell'assassino e non la lasceranno in pace finché il loro uccisore non verrà smascherato. La Dushku insomma continua ad aggirarsi dalle parti dell'horror. Tanto che questo personaggio ricorda molto quello che interpreta in "Tru Calling", dove è una laureata in medicina impiegata presso l'obitorio che ha uno strano potere: parlare con i cadaveri e poter rivivere il loro ultimo giorno per impedirne la morte. Ma nel curriculum di Eliza ci sono anche film come "True Lies" con Arnold Schwarzenegger e l'horror "Wrong Turn". Proprio quest'ultimo era stato diretto da Rob Schmidt, lo stesso di "The alphabet street" a cui i fan di Eliza saranno grati per sempre. E' stato lui a far cadere infatti i pudori dell'attrice che fino a oggi le avevano impedito di osare un topless. Questo è fugace, non ostentato, ma sufficiente a mettere in risalto le doti della Dushku. I brividi insomma non sono solo di paura.
Vedi il trailer del film
giovedì 27 marzo 2008

PICCOLO GRANDE SCHERMO - La Benz dà fuoco a "Saw V"! L'ex Darla di "Buffy" e "Angel" solletica l'Enigmista nel quinto film della saga-sega(AGI) - Los Angeles, 27 mar. - Julie Benz, la fidanzata del serial killer "Dexter" nell'omonima serie tv, sara' la protagonista del quinto capitolo della saga di "Saw", prodotto dalla Lionsgate. Il film, che aggiunge l'ennesimo raccapricciante episodio delle avventure dell'Enigmista, dovrebbe essere nelle sale di tutto il mondo dal prossimo ottobre. "Saw V" sara' diretto dal regista David Hackl, gia' nello staff delle tre pellicole precedenti, mentre la sceneggiatura e' firmata da Patrick Melton e Marcus Dunstan. La Benz e' stata recentemente apprezzata nell'ultimo film di Stallone, "John Rambo", e sara' presto sugli schermi nel film "The Punisher: War Zone".
lunedì 10 marzo 2008


BOLLETTINO - Summer Glau, Terminator grazie a WhedonTra i volti più promettenti della nuova stagione spicca di certo Summer (Lyn) Glau, la sexy Terminator che s'insedia al fianco di Sarah (Lena Headey) e John Connor (Thomas Dekker) per proteggere quest'ultimo dagli androidi della Skynet in "Sarah Connor Chronicles". "Nonostante possa apparire strano, è il personaggio più umano che abbia interpretato - chiosa l'attrice - non mi era mai capitato di interpretare emozioni così forti, perlopiù in un corpo di metallo! Avevo paura ad interpretare un robot: la sceneggiatura prevedeva che dovessi tenermi dentro tutto, per poi esplodere in uno slancio di umanità incontrollabile, sconosciuta ad un essere che si basa sulla logica. Alla fine sono rimasta soddisfatta di quanto sono riuscita a trasmettere". Originaria del Texas, ballerina professionista da quando ha praticamente cominciato a stare in piedi, Summer vanta un padrino coi..."Buffy". Joss Whedon l'ha scoperta dapprima in "Angel" quale guest-star nella parte - guarda caso - di una ballerina classica costretta a danzare per l'eternità lo stesso brano, per poi volerla con sè anche in "Firefly" e in "Serenity", in entrambi i titoli nel ruolo di River Tam, per il quale si è aggiudicata il Saturn Award nel 2006 come "attrice non protagonista". Passata con nonchalance da "Cold Case" a "CSI - Scena del crimine", da "The Unit" a "4400" (sul set di quest'ultima serie ha conosciuto il fidanzato Daniel Wisler), Summer sembra ora puntare su un tutor nuovo di zecca: il suo personaggio in "SCC" ha assunto il nome di Cameron, come il cognome del deus ex machina della saga di Terminator. Alla faccia di tutti i cyborg, morto un padrino se ne fa un altro...(Articolo di Leo Damerini pubblicato sul "Telefilm Magazine" di Marzo)
giovedì 6 marzo 2008

QUIZ - La Miss Manicure dei telefilm era...martedì 23 ottobre 2007
NEWS - Manga ce lo dicono! Bai Ling guest star di "Lost" ieri seraPazzi! Se non ci fosse il sito di Fox saremmo persi. "Lost" appunto, se non fosse per il salvagente di nome Chiara Poli. Solo lei e Vampy (che coppia!) hanno segnalato l'arcimitica Bai Ling quale guest-star dell'episodio di ieri sera di "Lost". Nell'episodio "Straniero in terra straniera" (3.9 "Stranger in a Strange Land"), la nostra interpreta la parte di Achara, una misteriosa artista che aveva intrecciato una relazione (e non solo quella) con Jack (Matthew Fox), prima che costui finisse sull'isola. Bai Ling, che aveva già fatto capolino in un telefilm come "Angel" (nei panni di Jihera), è come al solito (s)vestita in modo molto colorato, quasi da manga erotico, fino a prodursi in un prevedibile strip-tease. Non perdete la replica venerdì 26 alle 23:10 su FOX e leggetevi l'imperdibile articolo di Fox by Chiara Poli (http://www.foxtv.it/fox/magazine/NEWS/708/Born%20in%20the%20U.S.A).
venerdì 14 settembre 2007

lunedì 23 luglio 2007
SONDAGGIO - Per tutti i Nexus! "The OC" passa in testissima, ma okkio ai cookies e agli IP! "Buffy", "Angel" e "Grey's Anatomy" inseguono (col fiatone, ma inseguono)...venerdì 20 luglio 2007
SONDAGGIO - Colpo di scena! "Grey's Anatomy soffia sulle ali di "Angel". "Buffy" sempre ampiamente in testa ma stabile, sfida sempre più aperta - in crescita - tra "One Tree Hill" e "The OC", "Prison Break" e "Jericho" fanno capolinoColpo di scena al risveglio! Nel Mega-Maxi Sondaggio estivo sulle Serie Tv lanciato da "Telefilm Cult" 3 giorni fa si segnalano già i primi smottamenti e sorpassi, siano essi tentati o riusciti. E sapendo che mancano 43 giorni alla conclusione, il referendum al quale hanno già votato quasi 300 persone promette scintille e sorprese quotidiane. Se "Buffy" mantiene ampiamente la leadership rimanendo tuttavia stabile al 21% delle preferenze, "Angel" conferma il 12% ma si fa avvicinare minacciosamente da "Grey's Anatomy" che sale all'8% (ieri era al 7%). Quarto posto per "Ugly Betty" al 6%, mentre tra "One Tree Hill" e "The OC" è sempre più sfida aperta intorno al 6% (stamattina vinceva il primo, all'ora di pranzo Ryan e compagni hanno ripareggiato!): per entrambi lo scontro faccia-a-faccia è comunque salutare, visto che sono in crescita. A seguire, quello che potrebbe rivelarsi un derby-tris all'insegna della suspence: "Prison Break" e "Jericho" al 3%, "24" al 2%.
giovedì 19 luglio 2007
SONDAGGIO - Aggiornamento: "Buffy" e "Angel" si staccano, ma "Grey's Anatomy" insegue. Okkio a "The OC" che supera "One Tree Hill"...Aggiornamento del più Grande Sondaggio estivo sulle Serie Tv lanciato da "Telefilm Cult". Al secondo giorno, alle ore 17.00, le quasi 250 votazioni sanciscono il "fugone" di "Buffy" (al 20%) ed "Angel" (12%), inseguiti in prima battuta da "Grey's Anatomy" (7%) e "Ugly Betty" (5%). Nel teen-derby tra "The OC" e "One Tree Hill" sopravanza il primo con il 5% contro il secondo al 4%. Ma nulla è ancora deciso, visto che mancano ancora 44 giorni al termine del Sondaggione...
"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm
Lick it or Leave it!



