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martedì 20 gennaio 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

IL VENERDI de La Repubblica
"Person of Interest", l'avanguardia delle mancate certezze
"Per una serie tv, l'arrivo di ogni nuova stagione ha qualcosa di rassicurante. Signifca che c'è ancora forza e disponibilità per un teleflm a metà tra thriller e azione, girato benissimo, con il pubblico ormai affezionato ai protagonisti. Person of Interest (la quarta stagione inedita per l'Italia da domenica in prima serata su Premium Crime) era nata da suggestioni forti, lanciando l'identità di serie tv immersa nelle paranoie post-11 settembre, in particolare per quanto riguarda l'uso da parte di governi, o di altre potenti organizzazioni, di tecnologie primarie e d'avanguardia per controllare tutto e tutti. Alla Minority Report . La diferenza è che veniva usata, la tecnologia in questione, a fn di bene, in quanto gestita da un gruppo di simil-supereroi, guidati dall'attempato nerd Mr. Finch (Michael Emerson), a sua volta affancato dal braccio, Mr. Reese (Jim Caviezel), che all'occorenza picchiava e sparava alla perfezione. In una New York sospesa ma più che reale, tra crimini grandi e piccoli, la Macchina agiva per il bene. Ora, con l'afevolirsi delle istanze da panico per la propria privacy (e probabilmente con la scoperta, via social network, che la stragrande maggioranza degli umani ha in realtà una voglia matta di farsi spiare) la faccenda ha preso strade limitrofe, ora le Macchine sono due nel senso che è arrivata quella cattiva, i nostri eroi hanno dovuto riparare in un anfratto abbandonato della metro e creare una sede di fortuna. Signifca che Person si appresta a vivere sempre più d'altro, ovvero della funzionalità assoluta del quartetto di protagonisti - ai due si sono afancati nel tempo due energiche e molto interessanti ragazze dall'oscuro passato - e nella defnizione sempre più difcile, da riscoprire a ogni episodio, di quali siano le vere forze del bene in campo. La serie, con il dovuto ritardo, passa ormai da anni anche in chiaro su Italia 1, con buoni ascolti e abbondanti repliche. Ed è forse l'unico prodotto davvero azzeccato dopo Lost che arriva dalla casa di produzione di J.J. Abrams". (Antonio Dipollina, 16.01.2015)

lunedì 10 giugno 2013

NEWS - Prism of Interest, quando una serie tv anticipa la realtà e lo scandalo... 
(ANSA) - ROMA - Bufera sull'amministrazione Obama, con l'Fbi che spia cellulari e web. Fonti ufficiali assicurano che il programma 'Prism' e' rivolto solo a cittadini non americani e che vivono fuori dagli Usa. E il governo giustifica il 'Patriot Act' come uno strumento fondamentale per difendere la nazione. Il presunto scandalo su 'Prism', la fonte principale delle informazioni che le agenzie di intelligence forniscono nel rapporto che ogni mattina viene consegnato al presidente Usa, era un qualche modo gia' stato previsto da un telefilm. 'Person of Interest' di J.J. Abrams (l'ideatore di Lost), e' in onda in America dal 2011 e in Italia e' trasmesso su Premium Crime (ogni sabato in prima serata con la seconda stagione inedita). Racconta di una societa' prossima ventura in cui ciascun cittadino puo' venir spiato sulla base del puro sospetto di poter compiere atti criminosi. Nello slang delle forze dell'ordine 'person of interest' e' un soggetto sotto indagine, ma senza prove sufficienti ad arrestarlo. Nella serie tv la lotta al crimine si arriva a combattere anche su Twitter e Facebook, controllando tutto e tutti. Il telefilm in America ha sfiorato i 16 milioni di spettatori. Mr. Finch (Michael Emerson, gia' protagonista di Lost), e' un eccentrico milionario esperto di informatica. Dopo l'attentato alle Torri Gemelle di New York ha messo a punto un sofisticato software che permette di prevenire crimini non ancora accaduti. La macchina pero' non offre tutte le risposte: individua solamente il codice di previdenza sociale del sospettato. Nessun altro dettaglio, nessuna prova di colpevolezza. Privati cittadini diventano cosi' 'sorvegliati speciali', controllati attraverso telecamere, pc, cellulari, carte di credito. Ma questo e' illegale e nessuna agenzia federale puo' avallare il progetto. Finch ingaggia Reese (James Caviezel, La passione di Cristo) un ex agente della Cia creduto morto, per cercare di fermare i futuri criminali. Il tema della prevenzione del crimine era gia' stato toccato nel 2002 nel film di Steven Spielberg 'Minority Report'. 'Person of Interest', pero', e' meno fantascientifico e, come ha dichiarato Michael Emerson, la serie e' scientificamente basata su fatti reali. A riprova dell'attualita' degli argomenti trattati dalla serie, nel 15/o episodio appare - in immagini d'archivio - il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

mercoledì 2 maggio 2012

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Person of Interest", serie ad incastro di Abrams
"Quando il produttore J. J. Abrams mette il suo nome su un nuovo telefilm, l'attesa è sempre alta. Soprattutto poi se a lavorare con lui ci sono uno sceneggiatore come Jonathan Nolan (che con il fratello regista Christopher ha lavorato a Memento e alla livida saga di Batman nei diversi episodi de Il cavaliere oscuro) e un attore come Michael Emerson, l'imperscrutabile Ben Linus di «Lost». La curiosità per la nuova serie che li vede protagonisti, «Person of interest», era dunque tanta (prima puntata, venerdì ore 21.15 su Premium Crime e in chiaro su Italia 2). Bisogna subito dire che la trama è piuttosto intricata, tanto che lo stesso Abrams ha definito la serie «molto cerebrale». John Reese (Jim Caviezel) vive da senzatetto a New York ma in realtà è un ex agente della CIA, che però tutti credono morto. Sta per toccare il fondo quando lo avvicina Harold Finch, un enigmatico magnate incaricato dal governo USA, dopo l'11 Settembre, di progettare un sofisticato sistema di sorveglianza, la Macchina, capace di intercettare qualsiasi comunicazione audio e riprendere qualunque evento. Nelle maglie della Macchina finiscono i terroristi ma soprattutto criminali comuni, irrilevanti per l' antiterrorismo e il sistema è in grado di segnalare in anticipo i nomi delle persone sospette, le «persons of interest» del titolo. Nessuno può sapere se saranno vittime o delinquenti, né quale reato commetteranno: compito di Reese e Finch è allora quello di sorvegliarle e prevenire il verificarsi del crimine. La serie è interessante proprio per questa sua struttura a incastro, marchio di fabbrica di Abrams, ma soprattutto perché prova a dare forma narrativa ad alcune ossessioni che hanno segnato profondamente l'America dopo gli attacchi alle Torri Gemelle, come la videosorveglianza e la necessità di rinunciare ad alcuni spazi di privacy e libertà per garantire la sicurezza comune".
(Aldo Grasso, 29.04.2012)

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