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martedì 25 febbraio 2020
NEWS - Coronavirus, tutto già (pre)visto nella serie cult "I Sopravvissuti" (1975)!
Articolo tratto da LaRepubblica.it
Nel 1975 usciva in Gran Bretagna la serie televisiva della Bbc 'Survivors' ("I Sopravvissuti"), che raccontava di un gruppo di sopravvissuti a una misteriosa pandemia scatenata da un virus fuoriuscito accidentalmente da un laboratorio cinese. La serie arrivò anche in Italia qualche anno dopo e ogni puntata cominciava con questa sigla, che riassumeva l'antefatto della storia, con l'organismo patogeno fuori controllo che si diffonde in tutto il mondo tramite spostamenti aerei. Sigla che in queste settimane di diffusione del Coronavirus è tornata di attualità sui social, in quanto molti vi ravvisano somiglianze con quanto sta accadendo ora.
Articolo tratto da LaRepubblica.it
Nel 1975 usciva in Gran Bretagna la serie televisiva della Bbc 'Survivors' ("I Sopravvissuti"), che raccontava di un gruppo di sopravvissuti a una misteriosa pandemia scatenata da un virus fuoriuscito accidentalmente da un laboratorio cinese. La serie arrivò anche in Italia qualche anno dopo e ogni puntata cominciava con questa sigla, che riassumeva l'antefatto della storia, con l'organismo patogeno fuori controllo che si diffonde in tutto il mondo tramite spostamenti aerei. Sigla che in queste settimane di diffusione del Coronavirus è tornata di attualità sui social, in quanto molti vi ravvisano somiglianze con quanto sta accadendo ora.
sabato 12 maggio 2018
In principio furono #ISopravvissuti (1975).
— Leo Damerini (@LeoDamerini) 10 maggio 2018
Poi le declinazioni "nucleare" (#Jericho, 2006) e "zombie" (#TWD, 2010).
Infine la versione "bagnata" (#TheRain), che già dal nome è annacquata. Si salva (sotto l'ombrello) la protagonista, sorta di Carey Mulligan danese. Voto: 5⃣+
martedì 18 ottobre 2011
NEWS - "Walking Dead" 2, meno zombie e più "I Sopravvissuti". Da ieri in onda la seconda stagione che tenta di far diventare i morti viventi "un fenomeno di massa"(ANSA) - LOS ANGELES - Sono ricominciate ieri sera in Italia, in prima su Fox, le nuove avventure del poliziotto Rick Grimes e degli altri superstiti minacciati dall'invasione dei morti viventi di Walking Dead, la fortunata serie tv prodotta e diretta da Frank Darabont, gia' impegnato in passato in progetti cinematografici come Il Miglio Verde e Le ali della Liberta'. La seconda stagione, che e' sempre ambientata ad Atlanta, in Georgia, e' composta da 13 episodi. ''Gli sceneggiatori hanno fatto davvero un lavoro straordinario - commenta Jon Bernthal, che interpreta il sopravvisuto Shane Walsh nello show - purtroppo non mi e' concesso rivelare niente di specifico, posso solo assicurare che il copione e' avvincente e la storia diventera' piu' penetrante''. Nella seconda stagione per tutti i personaggi la sfida per la sopravvivenza sara' piu' difficile. Oltre a fuggire dagli zombie, Rick, interpretato dall'attore Andrew Lincoln, e sua moglie Lori, che ha il volto di Sarah Wayne Callies, dovranno fare i conti con la carenza di farmaci, le difficolta' nel reperire acqua potabile e tanti altri ostacoli apparentemente insormontabili. Dopo essersi salvati dall'esplosione con cui si e' conclusa la prima stagione, i sopravvissuti si allontanano da Atlanta, trovando ricovero in una fattoria. Un riparo temporaneo mentre la lotta tra i vivi e i non ancora morti si fara' sempre piu' aspra. ''Gli effetti speciali e il design degli zombie, opera di Greg Nicotero - spiega Frank Darabont, regista, produttore e sceneggiatore - sono ancora piu' realistici, ne sono stati perfezionati i dettagli e questo ovviamente dona alla serie una qualita' sempre piu' vicina a quella del cinema''. La serie e' piaciuta al pubblico americano sin dalle prime puntate. ''La risposta per la prima serie e' stata incredibile - racconta ancora Frank Darabont, - E' stata seguita da milioni di telespettatori. Il nostro obbiettivo e' ora quello di raggiungere un nuovo pubblico per poter permettere al telefilm di andare avanti per anni. Vogliamo insomma fare con gli zombie quello che Mad Men ha fatto con il concetto di pubblicita': renderli un fenomeno di massa''. Negli Stati Uniti il finale di stagione ha fatto registrare al network AMC, l'ascolto piu' alto di sempre per un canale via cavo. La serie ha segnato inoltre il primo caso di lancio contemporaneo e coordinato di un prodotto televisivo in tutto il mondo, grazie alla messa in onda ''day and date'' sui canali di Fox Channels International in piu' di 120 paesi e alla campagna di lancio in stile blockbuster cinematografico messa in campo da Fox. Cosi' anche il 17 ottobre, la prima puntata della seconda stagione, è stata trasmessa in Italia a poche ore dal debutto a stelle e strisce".
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