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mercoledì 6 gennaio 2021

NEWS - Addio a Tanya Roberts, l'Angelo (di Charlie) morta due volte!

News tratta da "La Verità"


Tanya Roberts
era stata data per morta lunedì mattina. Poi il marito ha ritrattato. «Un errore di comunicazione», ha spiegato l'indomani mattina, prima che l'attrice, qualche ora più tardi, fosse nuovamente dichiarata morta. Tanya Roberts, la Bond Girl Stacey Sutton che nel 1985, insieme a Roger Moore, ha recitato in 007 - Bersaglio mobile, si è spenta nel tardo pomeriggio di ieri, dopo due settimane di ricovero ospedaliero. La sessantacinquenne, interprete nel 1980 della serie tv Charlie's Angels e quattro anni più tardi di Sheena - Regina della giungla, è stata portata al Cedars-Sinai Hospital di Los Angeles la vigilia di Natale, dopo essere stata colta da un malore durante una passeggiata con il cane. Massimo riserbo sulla natura dell'episodio. Ma il marito della donna, Lance O'Brien, nella prima domenica di gennaio ha chiamato il suo portavoce per metterlo a parte della morte. «Mentre la stringevo a me, nei suoi ultimi momenti, ha aperto gli occhi. Ho potuto guardarli un'ultima volta. Tanya aveva gli occhi più belli del mondo», ha detto O'Brien alla stampa statunitense, spiegando come l'ospedale di Los Angeles abbia chiuso un occhio sulle norme anti Covid per permettergli di vedere la moglie nei suoi attimi finali. «Mi è morta tra le braccia», ha riferito a Mike Pingle, amico e portavoce della moglie. «Sono devastato. Tanya era brillante, bellissima. È come se la luce mi fosse stata portata via. Dire che era un angelo sarebbe ridondante: era la persona più dolce che avessi mai incontrato, aveva un cuore grande», ha dichiarato all'Hollywood Reporter l'addetto stampa salvo dover poi rendere conto - a mezzo dello stesso giornale - del macabro qui pro quo. «È vero, questa mattina (ieri in Italia, ndr) l'ospedale ha chiamato per dire che Tanya è ancora viva. Le condizioni sono critiche, ed è frustrante. Con un po' di fortuna, avremo presto aggiornamenti», ha rettificato, parlando di una falla nella comunicazione tra Lance O'Brien e il Cedars-Sinai Hospital. O'Brien, secondo marito della Roberts, che dal 1974 al 2006 è stata sposata con lo sceneggiatore Barry Roberts, ha creduto che la moglie fosse morta. E, come riportato dal sito Trnz, ha avvisato familiari e amici. «È stata attaccata ad un ventilatore, ma non è mai migliorata», ha detto a chi le era vicino. Poi, è arrivata la smentita della struttura ospedaliera e un barlume di speranza è tornato a brillare. O'Brien ha ricevuto la telefonata dell'istituto durante una diretta televisiva: ha pianto di gioia. Poche ore più tardi, però, una seconda chiamata da parte dei dottori ha messo fine all'equivoco. Tanya Roberts, che nel 2001 aveva lasciato il That 'ros Show per prendersi cura del primo marito, malato terminale, é morta ieri a 65 anni.

mercoledì 16 settembre 2015

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Mettete gli Angeli in Banks! Un nuovo reboot di "Charlie's Angels" al cinema diretto da Elisabeth Banks (Charlie ce ne scampi!)

News tratta da "Variety"
Elizabeth Banks is in negotiations to direct a reboot for Sony’s “Charlie’s Angels” franchise.
Banks will also produce via her Universal-based Brownstone production company with her husband and producing partner Max Handelman. “Charlie’s Angels” launched in 1976 on ABC and lasted five seasons with Farrah Fawcett, Kate Jackson and Jaclyn Smith portraying private detectives working for a benefactor named Charlie. Cheryl Ladd replaced Fawcett, with Shelley Hack and Tanya Roberts joining in later years.
Sony produced a 2000 movie with Drew Barrymore, Cameron Diaz and Lucy Liu, which grossed $264 million worldwide. The 2003 sequel  “Charlie’s Angels: Full Throttle” grossed $259 million.
Banks made her feature directorial debut with “Pitch Perfect 2,” which grossed $285 million worldwide, in addition to starring and producing. In June, she became attached to direct fantasy “Red Queen” at Universal.
Banks will be seen in the final Hunger Games film in November. She’s attached to star in and produce “Pitch Perfect 3,” which Universal has set for a July 21, 2017 release.

lunedì 1 settembre 2014

NEWS - Tutti tornati dalle vacanze? Non vi resta che entrare in "Crisis"...!
(ANSA) - ROMA - Un gruppo di terroristi ha sequestrato un autobus su cui viaggiava un'intera classe in gita della Ballard High School, istituto di Washington frequentato dai figli dei genitori piu' ricchi e potenti della citta', tra cui il figlio del presidente degli Stati Uniti. Ha cosi' inizio una crisi di portata nazionale, in cui varie personalita' sono portate ad interrogarsi su cosa sono disposti a fare pur di riavere i propri figli, tenendo conto che il rapimento non rischia solo di compromettere le sorti della propria famiglia, ma anche quelle dell'intero Paese. Crisis e' il nuovo action thriller prodotto da 20th Century Fox, che conta su un cast fra cui spicca Gillian Anderson (X-Files, Hannibal, The Fall) ma anche Rachael Taylor (Grey's Anatomy, Charlie's Angels) e Dermot Mulroney (Enlightened, New
Girl), in onda dall'1 settembre alle 21 in prima assoluta su Fox. Ambientato a Washington D.C., segue un agente della Cia che si trova catapultato al centro di una crisi internazionale il primo giorno di lavoro. Un misterioso personaggio riuscira' a mettere in ginocchio gli elementi piu' potenti della nazione, da figure di spicco dell'economia fino appunto al presidente Usa, minacciando quanto hanno di piu' caro. L'agente dovra' oltrepassare i limiti morali e legali per venire a capo della situazione, navigando le torbide acque del potere e della corruzione in cerca della verita'. Vi ricordate di Dana Scully, il celebre medico patologo dell'Fbi partner di Fox Mulder in X-Files? Questa volta la Anderson ripone pistola e distintivo e veste i pani di Meg Fitch, potente donna d'affari la cui figlia, la reginetta della scuola Amber, viene rapita dai terroristi, nonche' sorella dell'agente dell'Fbi Susie Dunn (Rachael Taylor) incaricata di coordinare le indagini e soprattutto gli spaventati e insopportabili genitori. Le due sorelle non si frequentavano da 16 anni e anche questo implichera' imprevisti e colpi di scena. "Per anni - racconta l'attrice in un'intervista video diffusa da Fox - ho interpretato un personaggio di una serie in cui ogni episodio era autoconclusivo. Sono rimasta colpita dalla sceneggiatura, mi e' piaciuta proprio l'assoluta imprevedibilita' di questa serie. Una sorta di gioco del gatto con il topo". Crisis in patria non ha goduto del successo sperato: nel maggio del 2014 non e' stata rinnovata al termine della prima stagione per gli ascolti al di sotto delle aspettative, nonostante non manchino suspence e colpi di scena in quantita' e un maxi cast.

giovedì 8 dicembre 2011

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Le web-series mettono a nudo Angeli e Conigliette
Gli Angeli e le Conigliette banchettano insieme all'Inferno. La scena varrebbe la pena di essere guardata e sicuramente avrebbe più audience dei rispettivi "Charlie's Angels" e "Playboy Club". La reboot(tanata) e il vintage non hanno funzionato e hanno creato le due prime vittime illustri di questo inizio stagione. Quasi in contemporanea con la loro dipartita, è stata lanciata la web-series "Dragon Age: Redemption", l'attesa web-series di 6 episodi di 10 minuti fortemente voluta, ideata, scritta ed interpretata da Felicia Day, già dietro l'esperimento on line di "The Guild". Ambientata nell’immenso mondo fantasy di Dragon Age, la serie videoludica creata da Bioware ed Electronic arts disegna una nuova (super) eroina a metà strada tra Elektra e Max Guevara di "Dark Angel". Sarà lei a scaldare l'autunno extra-televisivo? Sicuramente è una delle scommesse più interessanti di questo stantio avvio di stagione dove "American Horror Story" di Ryan Murphy è la svisata più fuori dagli schemi, una specie di "Famiglia Addams" passata sotto i bisturi dei due chirurghi di "Nip/Tuck". E se "Dragon Age" forse non sfigurerebbe in versione extra-large su un network tv, anche in Italia le web-series divampano dopo l'apri-pista "Freaks". Successore di quest'ultima è senz'altro "Mind - The Series", se non altro per il mistero che le unisce, seppur evidenzi una propria peculiarità addirittura più matura rispetto ai predecessori, senza mai scadere nel compiacimento e dando l'idea di una "naturalezza ricercata" assai rara per una serie sul web. Complimenti agli ideatori Damiano Ciano (sceneggiatore), Piergiorgio Seidita (regista) ed Emma Marino (attrice), dal quale incontro è nato il progetto con l'idea di "mettere in gioco le rispettive competenze". Colpisce anche "Flep the series" di Riccardo Riande, sit-com con al centro uno stagista addetto alle fotocopie che comunica con la macchina con la quale lavora manco fosse "Supercar". Aldilà del valore della serie, colpisce quell'attualità - la scena dello stagista precario preso in giro dall'assunto a tempo indeterminato è fenomenale - che le serie tv classiche disdegnano. Hanno ancora senso i vari "Distretto di Polizia" senza parlare dei black-block a Roma durante la sfilata degli "Indignati", i "Don Matteo" senza l'accenno allo scandalo pedofilia nella Chiesa, i "RIS" senza il mea culpa per indagini scientifiche che nella realtà non hanno scoperto alcun colpevole nei delitti eccellenti...Sul web invece emerge un fil rouge che unisce tutti coloro che si cimentano in produzioni lontane dall'Auditel a tutti i costi: la voglia di mettersi in gioco, la scommessa, tentare nuovi linguaggi, il confronto diretto con il pubblico senza intromissioni. E magari anche intercettare la realtà senza volerla per forza raccontare, inglobare, decifrare, catalogare. A quello ci pensa già la tv generalista, che a furia di mettersi le orecchie da coniglietta appare come una maschera di Carnevale in pieno autunno...
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Dicembre - @leodamerini)

sabato 15 ottobre 2011

NEWS - Bye bye, Angeli...La ABC chiude quella reboot(tanata) di "Charlie's Angels"

Articolo di Andrew Wallenstein per "Variety"
"Charlie's Angels" has become ABC's first cancelation of the fall TV season.
The network confirmed Friday that production has shut down, though episodes that have already been shot will continue to air in the Thursday 8 p.m. time slot for the time being. At least seven episodes are believed to be in the can. Rumors of its demise had been circulating all week were all but confirmed when the series barely inched up a tenth of a ratings point Thursday, to 1.3 rating/4 share in 18-49, 6.0 million total viewers. The series has aired four episodes to date having launched on Sept. 22. No word yet on whether ABC has settled on a permanent replacement in that time slot but special "The Great Pumpkin" has been skedded to Oct. 27.
On Thursday, ABC had better news, ordering full seasons of Wednesday series "Revenge" and "Suburgatory" and six additional scripts of "Happy Endings." Sony Pictures Television produced 'Angels" with Millar-Gough Ink, Flower Films and Panda Prods. Executive producers are Marcos Siega, Drew Barrymore, Nancy Juvonen, Leonard Goldberg, Alfred Gough and Miles Millar.

lunedì 3 ottobre 2011


NEWS - E' on line il settimo Tg Telefilm! In questo numero: Dustin Hoffman si dà all'ippica in "Luck", i network americani corrono ai ripari invertendo le puntate di "Pan Am" e "Charlie's Angels", occhio ai nuovi "Legal Affairs" di Bochco e "Zero Hour" di Schering, la new-entry sexy Courtney Ford in "Big Bang Theory"...
Galeotto, truffatore, amante del gioco d’azzardo. Come rivela il settimo Tg Telefilm, Dustin Hoffman, è Ace Bernstein nella nuova serie "Luck" al centro della settima puntata di Tg Telefilm, l’appuntamento settimanale per veri serial addicted in onda ogni lunedì solo su WWW.YOUTUBE.COM/BONSAITV. La serie incentrata sul mondo dell’ippica promette d’incollare gli spettatori agli schermi con una trama ricca di colpi di scena, intrighi, scommesse clandestine e… ovviamente la presenza del due volte premio Oscar Dustin Hoffman, al suo debutto seriale.
Ansia da ascolti per i network americani? Tg Telefilm analizza le ultime scelte in casa ABC e NBC, tra trame rieditate all’ultimo minuto ed episodi invertiti per tentare di strappare un punto di share in più in una stagione chiave, considerata di rilancio per il genere seriale. Vittime? "Pan Am", "Up all Night", "Suburgatory" e "Charlie's Angels", dove oltretutto pare che i nuovi angeli non vadano già d’accordo…
In questa puntata inoltre speciale Focus On su Courtney Ford ("True Blood", "Dexter"), avvistata nei pressi della fortunata serie "The Big Bang Theory", dove pare rivestirà i panni di una sexy nerd divoratrice di fumetti.
Per la rubrica Start Up l’annuncio di ABC d’aver acquistato "Legal Affairs", legal drama firmata Steven Bochco-Jonathan Abrahams e il complottistico "Zero Hour" di Paul Schering.
Promossi e bocciati nella speciale classifica Top&Flop. Questo mese dietro la lavagna troviamo il primo episodio della quarta stagione di "Castle". Dieci e lode invece per "Appropiate Adult" e suoi due episodi di debutto, vincitori della speciale chart curata dai ragazzi di SUBSFACTORY.
Inoltre, come ogni settimana, curiosità, classifiche, segreti e retroscena delle serie tv più attese, nel primo telegiornale completamente dedicato ai telefilm, presentato da Manuel Masi e giunto alla seconda stagione.
Tg Telefilm è realizzato da Bonsai TV. Ogni lunedì solo su www.youtube.com/bonsaitv.

martedì 23 agosto 2011

TELEFILM FESTIVAL 2011 - Cartoline dal TF: Mistura Pura, far rivivere le "Charlie's Angels" sul pentagramma

domenica 3 luglio 2011

TELEFILM FESTIVAL 2011 - Oggi giornata conclusiva del TF all'insegna degli anni '80 con il cast di "Io e Margherita" nonchè con l'esibizione delle cheerleaders italiane per l'anteprima di "Hellcats". A seguire, tutti invitati al dj set di Mistura Pura in omaggio alle "Charlie's Angels"
Il Telefilm Festival conclude la sua nona edizione con una domenica di programmazioni in doppia sala per tutta la giornata, dalle 10 alle 18.00. E dalle ore 18.30 il TF invita il suo pubblico presso Insalateria (Grand Lounge&Bar – Starhotels Rosa Grand, via Pattari) a uno speciale Dj Set, a cura di Federica Grappasonni, in arte Mistura Pura. Un percorso musicale in bilico tra latin funk, bossa nova e jazz funk che ripercorre l’indimenticabile colonna sonora del telefilm Charlie’s Angels.

Programma di Domenica 3 luglio


Ore 10.00- SALA FEDRA: l’inedito episodio 7 di Freaks!, la prima webseries italiana che ha già attirato quattro milioni di spettatori.

Ore 11.00- SALA FEDRA: Un cross-over tra realtà e fantasia, due episodi mai trasmessi in Italia che vedono protagonisti Jessica Fletcher in Magum P.I. e Thomas Magnum in La signora in giallo.

Ore 12.00- SALA DAFNE: un tuffo negli anni ’80 con Io&Margherita (Studio1). Incontro con il cast e lo staff della sit-com: Enrico Beruschi, Margherita Fumero, Patrizia Rossetti, Gigi Sammarchi, la regista Silvia Arzuffi e Andrea Cenni, Direttore Generale Studio1.

Ore 13.00- SALA FEDRA: proiezione di due nuove puntate di House.

Ore 14.00- SALA DAFNE: I segreti e le vicende della famiglia statunitense di Better with you.

Ore 15.00- SALA DAFNE: doppio episodio delle sventure amicali a camera singola di Happy Endings.

SALA FEDRA: Bones, la serie più amata in Italia presente al Tf con la puntata che ha dato vita allo spin-off The finder.

Ore 16.00- SALA DAFNE: il variopinto e acrobatico mondo delle cheerleaders di Hellcats, altra anteprima ambientata in un college dove una studentessa che deve rinunciare alla borsa di studio viene catapultata nel mondo delle tifose danzanti a bordo campo. Ad aprire l’anteprima ci saranno le prime e più note cheerleader di Milano, le All Star Milano (capitanate da Jennifer Lechner) che si esibiranno in simpatiche acrobazie e risponderanno a tutte le curiosità del pubblico sul mondo delle cheerleaders (compresa la sua rappresentazione nei telefilm).

SALA FEDRA: le astronavi aliene di V arrivano anche al Tf con i primi due episodi della seconda stagione.


Ore 18.30 – Il Tf invita il suo pubblico presso Insalateria (Grand Lounge&Bar – Starhotels Rosa Grand, via Pattari) a uno speciale Dj Set, a cura di Federica Grappasonni, in arte Mistura Pura. Un percorso musicale in bilico tra latin funk, bossa nova e jazz funk che ripercorre l’indimenticabile colonna sonora del telefilm Charlie’s Angels. MISTURA PURA al Telefilm Festival annuncia l'uscita del nuovo album"THE ANGELS CONNECTION", tredici tracce di latin funk , jazz funk, bossa nova, jazz e global groove del tema “Charlie's Angels”e inediti ispirati alla serie televisiva americana degli anni '70 con la partecipazione di grandi jazzisti italiani e ospiti internazionali E' atteso per la stagione estiva “THE ANGELS CONNECTION” l'album ideato, diretto e prodotto dalla compositrice e dj italiana Federica Grappasonni, in arte MISTURA PURA. Il progetto, anticipato nei mesi scorsi dall'Ep "LOOKING FOR THE ANGELS", è un omaggio alle prime tre stagioni della serie televisiva americana “Charlie's Angels” (1976-1979).

giovedì 19 maggio 2011

NEWS - Meglio bruciare all'inferno! Il primo trailer di "Charlie's Angels" non promette nulla di buono...
Per carità, già era difficile riscrivere un mega-cult come "Charlie's Angels", ma cercare di tradurlo ai giorni d'oggi con la firma da produttrice di Drew Barrymore (colei che aveva già fatto danni nella trasposizione cinematografica) non è stata una mossa da volpini...Fatto sta che il primo trailer del reboot, tutto all'insegna dell'azione e degli effetti speciali roboanti, fa rigirare nella tomba la povera Farrah Fawcett (ma siam sicuri che le sue laccatissime meches rimarranno comunque intatte!).

venerdì 18 marzo 2011

NEWS - Attenzione, caduta Angeli (sudati)! Le prime foto del remake di "Charlie's Angels"
Ecco le prime foto dal set del remake-reboot-riciccia di "Charlie's Angels", con la bionda Rachael Taylor, la mora Minka Kelly e l'afroamericana Annie Ilonzeh. una scena piuttosto "calda" (o meglio accaldata), con il sudore ricreato con spray ad acqua e con tanto di tuffi da uno yacht, a riprova che la serie punterà molto sull'azione e sul fascino (sudato) delle protagoniste, sperando che gli ascolti non rimangano "all'asciutto" rispetto allo stracult degli anni '70...

venerdì 25 febbraio 2011

GOSSIP - Minka, che Angelo! La Kelly si prepara al remake di "Charlie's Angels" (fuggendo dal fan nerd)
Una tuta e via. Minka Kelly si prepara al remake-restyle di "Charlie's Angels" con qualche ora di jogging e una bottiglietta refrigerante sempre pronta all'uso. Affinchè l'allenamento riesca al meglio, Minka si è dotata di un singolare "fiancheggiatore": un fan stra-nerd che la rincorre per chiederle un autografo. Roba da 100 metri piani in 7 secondi, se sei una star hollywooddiana che conta. E vedendo la di lui espressione e la polo che manco ti rifilano al mercato del giovedì di Milano Marittima, c'è da scommettere che Minka abbia pure fatto perdere le proprie tracce dopo un isolato...

venerdì 28 gennaio 2011

NEWS-Minka, che Angeli! La Kelly roommate di Leighton Leester e Rachael Transformers Taylor si uniscono a Annie Ilonzeh per il remake di "Charlie's Angels"
Gli Angeli hanno di nuovo le ali. Il remake di "Charlie's Angels" ha finalmente le nuove tre interpreti che daranno vita ed azione al nuovo trio di "altro che bunga bunga girls". Tre ragazze che si battono per la giustizia che avranno i volti di Annie Ilonzeh, Minka Kelly e Rachael Taylor. Ilonzeh, già apparsa in un altro remake quale "Melrose Place" e guest-star in "Entourage" è la nuova componente afro-americana.
Kelly, considerata di recente tra "le donne più sexy del pianeta" secondo "Esquire", prossima partner di Leighton Meester al cinema in "The Roommmate" (vedi 2 Post sotto), si è fatta notare in "Friday Night Lights" e poi in "Parenthood". Taylor ha fatto il balzo verso la popolarità nel film "Transformers" e vivacizza la settima stagione di "Grey's Anatomy" nel camice di un'ostetrica.
A quanto risulta il remake di "C'sA" non vedrà le tre eroine solo nei panni canonici di giustiziere, ma anche di Robin Hood in gonnella (griffatissima, be sure!), una sorta di "LeverAngels" all girls.
Nelle foto: dall'alto, Minka Kelly, Rachael Taylor e Annie Ilonzeh

lunedì 31 maggio 2010

NEWS - Angeli in caduti libera! Crack finanziario per Kate Jackson
Notizia tratta da Corriere.it
È sopravvissuta due volte al cancro al seno, ha sconfitto una dipendenza da antidolorifici e superato tre divorzi devastanti, ma ora per la "Charlie's Angel", Kate Jackson, sembrano riaprirsi le porte dell'inferno. Stando, infatti, alle carte da lei stessa presentate davanti alla Corte Suprema di Los Angeles, la 61enne attrice, diventata famosa propria grazie alla popolare serie tv degli anni Settanta, sarebbe ormai sull'orlo della bancarotta e a rovinarla sarebbe stato il suo ex business manager, Richard Francis. Stando all'accusa della Jackson, l'uomo l'avrebbe ingannata, facendole credere di avere una fortuna stimata in oltre 5 milioni di dollari (più di 4 milioni di euro) e di poter così vivere tranquillamente grazie ai 300mila dollari (245mila euro) di interessi annui che quel denaro le fruttava. In realtà, dopo che Francis l'aveva convinta ad acquistare una villa del valore di 2 milioni di dollari (1,6 milioni di euro) a Santa Monica, sostenendo che l'investimento non avrebbe mai perso valore, l’attrice (che ha un figlio adottato, Taylor, di 14 anni) avrebbe scoperto che il suo conto in banca era nettamente inferiore a quello che le aveva fatto credere il suo business manager per anni, visto che ammontava, infatti, a poco meno di 3 milioni di dollari (quasi 2,5 milioni di euro). Da qui, la decisione di portarlo in tribunale e di chiedergli un risarcimento di 3 milioni di dollari. «Sono caduta in rovina per mano della persona a cui avevo affidato le mie finanze», ha scritto nella sua denuncia la Jackson, che si sarebbe affidata a Francis perché questi già gestiva le fortune dell'altra Charlie's Angel, Farraw Fawcett, morta di cancro un anno fa. «Kate è completamente distrutta dalla piega che ha preso la sua vita – ha raccontato al londinese «Sunday Express» una fonte vicina alla Jackson – e siamo tutti molto preoccupati che non riesca a sopravvivere a quest'ennesima crisi. Sta mangiando pochissimo e sta dimagrendo a vista d'occhio». A quanto si è appreso, l'attrice, che dal 2004 ha collezionato solo sporadiche apparizioni televisive e non ha un compagno da quando ha divorziato dal terzo marito, la stunt man Tom Hart, nel 1993, avrebbe lasciato la casa di Santa Monica da qualche giorno e adesso lei e il figlio sarebbero ospiti di alcuni amici. Dal canto suo, Francis ha negato ogni responsabilità. «Ho un impeccabile record di 50 anni di servizio per molti clienti famosi – ha spiegato al tabloid – e non credo nemmeno che arriveremo al processo, perché già l'udienza preliminare accerterà che non c'è alcun caso da dibattere». Per la verità, nella sua «immacolata carriera» spicca un'altra causa, intentatagli all’inizio dell'anno da Craig Nevius, il produttore tv che ha realizzato il documentario sulla vita della Fawcett e che sostiene che Francis avrebbe tenuto per sé parte del denaro del testamento dell’attrice. Accusa che l’uomo ha definito «una totale sciocchezza». Nel frattempo, un agente immobiliare contattato dal giornale britannico avrebbe stimato la proprietà di Santa Monica della Jackson per un valore di circa 1 milione di dollari, ovvero la metà di quello che sosteneva Francis e che ha sborsato l’attrice.

martedì 4 agosto 2009

NEWS - La vita è un telefilm...vintage. Fox Retro rispolvera i miti a puntate del passato e allaccia i legami con i cult del presente
Articolo di Stefano Priarone su "La Stampa" di oggi
"Prendiamo l’ultimo grido del «gioco aperitivo», un classico del ceto medio in vacanza nei villaggi turistici. Scordatevi il karaoke, la musica è roba superata. Il massimo quest’anno è indovinare al primo colpo sigle e citazioni dei telefilm Anni 70-80, con medici affermati che si sgolano a cantare «nano nano» da Mork e Mindy, e cauti commercialisti che ribattono colpo su colpo con «Che cavolo stai dicendo Willis?» dal Mio amico Arnold. E’ un momento d’oro per le vecchie serie americane, con cui sono cresciute le generazioni dei quaranta cinquantenni: dal 1° agosto gli appassionati hanno addirittura un canale tutto per loro, Fox Retro, sul bouquet di Sky, dove possono vedersi a ripetizione Charlie's Angels, Baywatch, Miami Vice, I Jefferson, Love Boat. Serie magari stilisticamente un po’ così, ma che hanno indubbiamente influenzato l'immaginario collettivo, e di cui molti personaggi dello spettacolo non hanno mai fatto mistero di essere fan (dal dj Linus a Paola Cortellesi, da Gianni Boncompagni a Valerio Mastrandrea). Una passione che li accomuna a molti insospettabili: nella sua autobiografia I'm Not Serious l'ex campione di tennis americano John McEnroe racconta che quando nel 1984 ha iniziato a uscire con l'attrice Tatum O'Neal (che in seguito avrebbe sposato) era eccitatissimo dall'idea di fare sesso nella casa dove abitava la compagna del padre di Tatum, Farrah Fawcett (recentemente scomparsa per un tumore), sua fantasia erotica adolescenziale quando era una delle Charlie's Angels. D’altronde, come sostiene il saggio di Chiara Poli e Leopoldo Damerini (instancabile organizzatore del Telefilm Festival milanese) recentemente uscito per Garzanti, La vita è un telefilm. La saggezza del nuovo millennio nelle 2020 migliori battute delle grandi serie televisive, «da decenni il senso della vita - più che la famiglia, la scuola, le chiese o i partiti - ce lo insegnano i telefilm, attraverso le loro storie, i loro protagonisti, le loro battute memorabili». Così a guardare Fox Retro non sono solo gli inguaribili nostalgici che rivedendo vecchie serie cercano di ritornare all’età d’oro della loro infanzia e adolescenza. Gli stessi che leggono ristampe di vecchi fumetti (Tex, i supereroi della Marvel), che giocano ai primissimi videogame per Commodore 64 e sospirano davanti agli incontri di tennis di Bjorn Borg. Ci sono anche quelli chee, un po' traumatizzati da serie «per iniziati» come Lost e Heroes (spesso incomprensibili per lo spettatore casuale e anche piuttosto pessimiste), le vedranno per l'ironia, la solarità, la scrittura felice e le trame lineari, le apprezzeranno quindi più per il loro valore intrinseco che per «l'effetto nostalgia».Non pochi infine rivedranno le vecchie serie pur amando molto anche quelle attuali. Guardare Fox Retro è anche un modo per rendersi conto di come la serialità attuale sia «figlia» di quella degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Le Charlie's Angels, così glamour e segretamente innamorate del capo (il ricco Charlie, che non appare mai) possono magari sembrare «sessiste» agli spettatori attuali, ma in realtà sono state un modello di donne vincenti per più generazioni di ragazzine (che spesso giocando si ribattezzavano con i nomi degli Angeli). Inoltre probabilmente non avremmo avuto eroine «al femminile» come Buffy l'ammazzavampiri interpretata da Sarah Michelle Gellar) o come le Streghe della serie omonima (le attrici Alyssa Milano, Holly Marie Combs, Shannen Doherty e Rose McGowan) senza gli Angeli di Charlie a fare da apripista. Lo stesso Lost, come ha dichiarato uno dei suoi creatori Damon Lindelof, è stato fortemente influenzato, nello stile narrativo (allusivo e contorto) e nei temi (fantastici) da serie Anni Novanta come Twin Peaks di David Lynch e X-Files di Chris Carter. Il Tony DiNozzo eroico agente e tombeur des femmes del serial NCIS è senz'altro «figlio» di Tom Selleck-Magnum P.I., il detective privato delle Hawaii (del resto le serie condividono lo stesso creatore, Donald P. Bellisario), anche se Di Nozzo è preso meno sul serio dalle donne (i tempi sono cambiati). Le bagnine di Baywatch (in testa un'icona sexy come Pamela Anderson) possono essere considerate delle «protoveline»: nella serie la trama contava poco, tutti volevano vedere i pezzi in stile video in cui le ragazze erano inquadrate mentre nuotavano o posavano per servizi di moda, erano un po' come gli «stacchetti» delle veline. Non dimentichiamo poi che molti divi di oggi si sono fatti le ossa con quei telefilm: in un episodio di Charlie’s Angels esordisce una giovanissima Kim Basinger, Michelle Pfeiffer recita nel ruolo di Jobina in Chips 3, mentre un Sylvester Stallone ragazzo indossa i panni del detective Rick Daley in Kojak 3. Per non parlare dell'effetto che questi telefilm hanno avuto sulla sfera sociale e politica. La sitcom degli Anni Settanta I Jefferson parlava della vita di due afroamericani arricchiti, testimoniava che l'America stava cambiando e che i neri non erano poi così diversi dai bianchi (il ricco George Jefferson era razzista nei confronti dei «visi pallidi» come e più di questi nei suoi confronti). E forse è anche grazie a questa serie se adesso il presidente degli States è Barack Obama".

venerdì 26 giugno 2009

NEWS - Farrah, la ragazza dai capelli color miele: il ricordo di Pierangelo Sapegno su "La Stampa" di oggi
"Farah Fawcett è morta di cancro pochi giorni prima di sposare Ryan O’Neal, l’amore di tutta la sua vita, ma anche l’attore di un film che ha segnato un’epoca, Love Story. La realtà, ancora una volta, ha fregato la finzione, rendendo vuote, così inutili, le sue lacrime. In quella pellicola degli Anni 70, Ryan sposava la dolce Jennifer prima di vederla spegnersi per una leucemia. Ma la trama della vita ha raccontato una storia più crudele, stretta dagli scherzi del destino e dai nostri tempi, e svelata persino in diretta tivù, l’unico perverso legame che esiste davvero fra la finzione e la realtà. In quel documentario di 90 minuti, Farrah’s Story, così realistico da scandalizzare pure quelli che lo guardavano in lacrime, una telecamera seguì l’attrice dappertutto, nei gabinetti medici, fra referti e radiografie, e nel suo letto di dolore con il cancro al retto. L’occhio della tivù la guarda nei silenzi, o mentre parla, mentre fissa il cielo dalla finestra, sorride e si bagna di pianto, sussurrando: «So benissimo che tutti prima o poi muoiono. Ma io non voglio morire a causa di questa malattia». Seguendo quelle immagini, O’Neal aveva appena finito di rivelare a Barbara Walters, conduttrice dell’Abc, che questa volta finalmente avrebbe sposato Farrah, dopo una storia durata 29 anni, dopo una famiglia senza unione, dopo «un amore che non era mai finito». Lei era peggiorata. Ma lui disse: «Ho chiesto a Farah di sposarmi innumerevoli volte e adesso che sta combattendo per la propria vita, finalmente ha acconsentito. E lo faremo il più presto possibile, appena avrà la forza di dire sì. Anche se potrà solo annuire». Solo che non è finita come Love Story. Nella realtà, è arrivata prima la signora in nero. Anche se in quel documentario che tante polemiche aveva scatenato, Farah s’era aggrappata così fortemente alla vita da crederci ancora, da dirlo agli spettatori, cercando di vincere la sua paura. Si truccava gli occhi, pure quando andava a fare le terapie, e fissava con coraggio la sua amica Alana Stewart che la seguiva dappertutto con la videocamera. Un testamento, crudo e dolente. Aveva 62 anni. Era nata bene, Farah, figlia di un petroliere texano, cresciuta nelle scuole private cattoliche, prima di studiare all’Università del Texas. Un fotografo aveva spedito le sue immagini a un agente di Hollywood, David Mirisch, che era saltato sulla sedia: «Ma questa ragazza è già una star». E la sua vita sembrava davvero così in discesa che ebbe successo subito, al primo colpo, con la serie Charlie’s Angels. Poi vennero Sunborn, Saturn 3, The burning bed 2 e un altro sceneggiato famoso, Una povera ragazza ricca, ma per tutti restò sempre l’angelo biondo di Charlie’s Angels. Era un mito degli Anni Ottanta, un’attrice da un milione di dollari a film, una donna molto americana, che mangia poco, fa tanto sport, non beve e non fuma, come raccontava lei ai giornalisti, una figura sottile, i denti bianchissimi e i capelli color miele, un angelo biondo che aveva strappato un contratto da 20 milioni di dollari per legare il suo volto ai prodotti di bellezza, quella sua immagine di buona salute, di benessere made in Usa, tutto vitamine, sport, bicchieri di latte. Diceva che era stufa di recitare donne tormentate, disfatte da grandi dolori, provate da terribili esperienze. «Vorrei tanto interpretare un’oca giuliva», confessò una volta. Anche qui ci ha pensato la vita. Non ha avuto un’esistenza da commedia brillante. La storia con Ryan cominciò nell’80, e andò avanti tra alti e bassi, crisi e gelosie. Si separarono nel ‘97, ma ritornarono insieme quattro anni dopo, quando a O’Neal fu diagnosticata la leucemia. Anche quella volta sembrava il film di Love Story a parti invertite, perché Jennifer proprio per quel male aveva perso la vita. Farah tornò al suo fianco per stargli vicino e aiutarlo. Era il 2001. Ryan ce la fece. Da allora non si sono più lasciati. Nel 2006 era arrivato quest’altro cancro, molto più impietoso. Ryan lo sapeva e per questo aveva sognato il matrimonio. Diceva che lo voleva allegro, spensierato. Disse: «Abbiamo preparato tutto come un gioco. Io mi truccherò da gigolò. Vogliamo stare allegri». Disse così. Come se si potesse vincere, sul lato storto della vita.
NEWS - Farrah, se ne va l'ultima icona dell'All American Girl
(ANSA) - ROMA, 25 GIU - (di Giorgio Gosetti) E' facile dire oggi, 30 anni dopo il vertice del suo successo, che Farrah Fawcett - scomparsa oggi a 62 anni - e' stata un mito esemplare del sogno hollywoodiano e un'autentica icona generazionale, quella che negli anni '70 scopriva la cultura un po' plastificata della generazione pop. In realta' la vita di questa attrice-meteora nello star system rimase segnata drammaticamente dalla malattia (una forma cancerogena degenerata due volte) che ha segnato tutta la seconda parte della sua esistenza vedendola in prima linea, con coraggio e impegno civile, impegnata nelle attivita' di sostegno alla ricerca scientifica. Nata a Corpus Christi, Texas, il 2 febbraio 1947, aveva tutti i requisiti della tipica bellezza americana: misure da concorso, capelli biondi e sguardo chiaro, successo facile fin da quando i suoi compagni di scuola la votarono beautiful woman nei primi anni '60. Da li' il passo per piccole apparizioni televisive fu breve cosi' come il legame, nel 1968, con la star tv Lee Majors, ratificato in matrimonio cinque anni dopo. La sua fotografia in una vasca da bagno fece il giro d'America con un servizio da calendario venduto in piu' di oltre 8 milioni di copie. A questo exploit si deve il suo successo tv poiche' i produttori Spelling e Goldberg la scelsero per il ruolo di Jill Munroe nella serie delle Charlie's Angeles nel 1976. Un anno dopo lasciava pero' il set ritornandovi solo per una serie di fortunati episodi e nel 1980, ottenuto il divorzio, sposava Ryan O'Neal, con cui avrebbe vissuto per 17 anni dando alla luce Redmond e ottenendo una tardiva riconciliazione con la prima figlia del marito, l'attrice Tatum. Poi l'annuncio del matrimonio, dopo tanti anni, solo pochi giorni fa. In verita' i suoi film non sono molti e nemmeno di grande successo personale. Lavoro' con Stanley Donen (Saturn 3, del 1980), Alan Pakula (Ci penseremo domani, del 1988), James Orr, che fu anche suo compagno di vita (L'uomo di casa, del 1995), Robert Duvall (L'apostolo, del 1997). Le sue ultime apparizioni cinematografiche furono per Robert Altman (Il dottor T e le donne, del 2000) e Lance Riviera (The cookoud, del 2004). ''La ragione per cui i ragazzi americani - diceva con buona dose di autoironia - preferiscono la bellezza al cervello sta nel fatto che vedono meglio di quanto non pensino''. Di carattere generoso e aperto, profondamente legata fino all'ultimo a Ryan O'Neal, non ha mai voluto far mistero della sua malattia e si e' messa alle spalle bellezza, gioventu' e successo preferendo a tutto uno stile di vita da vera americana.

giovedì 25 giugno 2009

NEWS - L'Angelo ha smesso di battere le ali. Farrah Fawcett lascia tutti noi Charlie più soli
E' morta Farrah Fawcett. L'attrice americana, 62 anni, era stata ricoverata in ospedale lunedì, in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di malata di cancro. Lo stesso giorno il marito Ryan O'Neal, 68 anni, aveva annunciato che Farrah Fawcett, diventata famosa grazie al telefilm «Charlie's Angels» e considerata una delle donne più sexy di Hollywood negli anni Settanta, aveva accettato di sposarlo. La coppia, tra alti e bassi, viveva insieme da oltre vent'anni e ha un figlio, Redmond, 24 anni. Recentemente, l'attrice è stata protagonista di un documentario trasmesso sul canale NBV dal titolo «Farrah's story», in cui ha raccontato in prima persona la sua lotta contro il cancro, scatenando molte polemiche. Le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime ore: i suoi familiari e gli amici più stretti erano arrivati da poche ore all'ospedale di Los Angeles in cui era ricoverata per unirsi al suo compagno Ryan O'Neal che da due settimane la vegliava. Ammalata sin dal 2006, aveva realizzato un documentario per la Nbc sulla sua lotta per il cancro. La morte di Farrah Fawcett è avvenuta alle 9.28 di giovedì mattina (ora della California), ha confermato un portavoce dell'ospedale St John's Health Centre di Santa Monica, precisando che accanto a lei si erano riuniti, oltre a Ryan O'Neal, amici e familiari.

martedì 23 giugno 2009

NEWS - Ultima ora, this is a real "Love Story"! Farrah Fawcett di nuovo ricoverata, Ryan O'Neal vuole sposarla: è la storia più romantica (e tragica) dell'anno, degna di "Nip/Tuck"...(anche per i trascorsi)
(AGI) - Los Angeles, 23 giu. - Nuovo ricovero in ospedale per Farrah Fawcett, poche ore dopo l'annuncio che la sessantaduenne attrice gravemente malata di cancro si sposera' con il suo compagno Ryan O'Neal. Una fonte vicina alla protagonista di "Charlie's Angeles" ha riferito alla rivista "People" che le sue condizioni non sono buone. O'Neal ha fatto sapere di esser pronto a sposare la Fawcett, che ha definito "l'amore della mia vita", non appena il suo stato di salute lo consentira'. Si tratterebbe di una riedizione del famoso film "Love story", in cui lo stesso O'Neal interpretava un giovane di buona famiglia che riesce a sposare la sua amata Jennifer, poco prima che alla donna sia diagnosticata una leucemia fulminante. La storia tra O'Neal e la Fawcett, tra alti e bassi, continua da oltre vent'anni e la coppia ha un figlio, Redmond, 24 anni, che attualmente si trova in riabilitazione per violazione della liberta' vigilata per possesso di droga. Non e' la prima volta che O'Neal chiede la mano alla sua compagna, ma adesso la Fawcett sembra aver capitolato. Secondo indiscrezioni, i due attori avevano gia' provato a legalizzare la loro unione in Germania, dove la Fawcett si era trasferita per curarsi, ma un improvviso peggioramento delle sue condizioni aveva costretto la coppia a rimandare il matrimonio. L'attrice, diventata famosa per il telefilm "Charlie's Angels", e' molto provata dalla malattia: sta perdendo i capelli e, quando non e' in ospedale, trascorre le sue giornate a letto e puo' ricevere raramente la visita delle amiche piu' intime, come le colleghe Kate Jackson e Jaclyn Smith, gli altri due "angeli" della serie tv. Recentemente, e' stata protagonista di un documentario trasmesso sul canale NBV dal titolo "Farrah's story", in cui ha raccontato in prima persona la sua lotta contro il cancro, scatenando molte polemiche. In passato Ryan O'Neal, 68 anni, e' risucito a sconfiggere una leucemia.

lunedì 6 aprile 2009

NEWS - Ultima ora! Fallen (Charlie's) Angel: Farrah Fawcett in fin di vita, il figlio arrestato per spaccio
(Adnkronos) - E' stato arrestato a Los Angeles per possesso di droga Redmond O'Neal, figlio dell'attore Ryan O'Neal e di Farrah Fawcett, la bionda interprete di Jill Munroe nella serie tv 'Charlie's Angels' degli anni Settanta. Oggi 62enne, l'attrice e' stata nuovamente ricoverata in ospedale nei giorni scorsi e la sua vita sarebbe a rischio a causa del cancro al colon di cui soffre da tre anni. Il ragazzo di 24 anni e' stato fermato durante un controllo di routine nel parcheggio di una casa circondariale, la Pitchess Detention South Facility a nord di Los Angeles, dove si stava recando a trovare un amico detenuto. Il giovane ha ammesso spontaneamente di essere in possesso di droga, ha detto Steve Whitmore, portavoce dell'ufficio dello sceriffo della contea di Los Angeles, senza precisare il tipo di stupefacente. Nel settembre scorso Redmond e suo padre, celebre interprete del film 'Love Story' con Ali MacGraw, erano stati arrestati dalla polizia che aveva rinvenuto metanfetamine nella loro villa di Malibu.

venerdì 6 luglio 2007

NEWS - Rivoluzione "Minisodes", i telefilm sintetizzati in pochi minuti
Quanto dura normalmente l’episodio di un telefilm? Venti minuti, quaranta, un'ora? Su Internet, non più di sei minuti. Nell’era della “snack generation”, dei micro-filmati su YouTube, della nano-comunicazione su Twitter e via sms, delle duecento email a cui rispondere in un giorno, Sony e Honda si sono inventate un’iniziativa promozionale che sposa gli antichi miti della tv con le esigenze e la frenesia del Web: i “minisodes”. Raccolti nel Minisode Network, un canale apposito interno a MySpace, i “minisodes” sono versioni liofilizzate di vecchi e gloriosi telefilm come “Starsky & Hutch”, “Arnold”, “TJ Hooker”, “Charlie’s Angels”. Serie e personaggi che faranno battere il cuore a non pochi ragazzi degli anni Settanta e Ottanta. Dai titoli di testa a quelli di coda, ogni episodio non dura più di sei minuti. Una lunghezza tale che permette di fare un tuffo nella nostalgia e rivedere un episodio completo anche in ufficio, durante la pausa caffè o semplicemente quando il capo è girato dall’altra parte. Annunciato dal New York Times a fine aprile, il Minisode Network ha aperto ufficialmente i battenti a giugno. Sul sito sono già disponibili decine di episodi (per ora, tutti nella versione originale in inglese) e l’archivio viene arricchito quotidianamente. Le operazioni di montaggio e potatura sono effettuate dagli specialisti della Sony Pictures, che detiene i diritti sulle serie. La Honda sponsorizza il canale e inserisce degli spot (ovviamente brevissimi) in apertura di ogni episodio. Dal punto di vista del linguaggio televisivo, è una piccola grande rivoluzione taylorista. Tutte le sequenze di contorno, i panorami e i momenti di riflessione vengono tagliati via. Quello che rimane sono gli snodi narrativi essenziali. In un “minisode” di “Hooker” (telefilm poliziesco con William Shatner nel ruolo del protagonista) assistiamo a una rapina in un supermercato, a un inseguimento riuscito solo a metà, al ritrovamento di un anello legato alla rapina, a un altro inseguimento che questa volta culmina con l’arresto del colpevole. Il tutto in trecento secondi, senza fronzoli: il grado zero della narrazione.Il Minisode Network conferma un paio di tendenze-chiave della moderna società digitale. Innanzitutto, il gusto per il remix, la mutazione, la metamorfosi di qualsiasi materiale preesistente (canzoni che si fondono tra loro, trailer apocrifi che modificano la natura dei film, collage di immagini e sequenze tratte da fonti diverse). E’ un fenomeno senza confini, che ci permette di rielaborare un film horror come "Shining" in una commedia per famiglie , di ripercorrere cinque secoli di storia dell’arte in tre minuti, di sentire i Beatles che cantano assieme ai Nine Inch Nails. Anche i “minisodes”, a modo loro, propongono una versione diversa di qualcosa che già conoscevamo.In quanto alla seconda tendenza, è sotto gli occhi di tutti: con la decisiva complicità di Internet, ormai abbiamo a disposizione infiniti contenuti multimediali e troppo poco tempo per consumarli tutti. Per questo, non rimane che comprimerli. Lo fanno i produttori riducendo la lunghezza dei loro prodotti e lo facciamo noi consumatori limitando drasticamente la nostra attenzione. Ecco quindi che nella musica gli album lasciano spazio alle singole canzoni, ancora meglio se distribuite in minuscoli file MP3. E nel mondo dei video online dilaga la regola dei tre o sei minuti, tempo massimo che l’utente medio concede a un filmato. Da qui, la nascita dei bignamini del Minisode Network. Dopo il fast food, uno dei primi esempi concreti di fast tv.
(Articolo di Luca Castelli tratto da LaStampa.it)

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