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lunedì 15 aprile 2019

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

AVVENIRE
"This Is Us" esempio riuscito di (buona) famiglia
"Cè una serie televisiva che ha coinvolto e commosso gli Stati Uniti e che da qualche tempo sta mettendo insieme molti appassionati anche da noi. C'è chi la segue su Fox Life, chi su Sky Go e chi sulla piattaforma on demand di Amazon. S'intitola This is us (letteralmente "Questi siamo noi"), è ideata da Dan Fogelman e racconta le vicende della famiglia Pearson tra figli naturali e adottati, bianchi e neri, sviluppandola su più livelli temporali. Si va dagli anni Ottanta, da dove la storia prende avvio, ai giorni nostri. I protagonisti sono una coppia di genitori e i loro tre figli. Storie diverse, con alcuni punti in comune, destinate tutte a intrecciarsi, mentre la continua altalena tra presente e passato, oltre a permettere qualche colpo di scena, favorisce l'analisi psicologica dei per In molti casi la televisione mette in ombra o in cattiva luce la famiglia tradizionale, ma non mancano le eccezioni interessanti sonaggi mettendo in evidenza i rapporti interpersonali, soprattutto tra figli e genitori, ma anche le insoddisfazioni peri sogni non realizzati o la ricerca di un cambiamento.
o sfasamento temporale permette anche di aggiungere ogni volta dei tasselli che chiariscono le ragioni delle nuove dinamiche e dei nuovi equilibri che si sono venuti a creare nel corso degli anni. In altre parole, i momenti cruciali, le svolte e le scelte che hanno dato una direzione alla vita dei protagonisti in un verso anziché in un altro. Se poi sia stato giusto o sbagliato lo si valuta sulla lunga distanza pronti a rimediare. This is us è una serie realizzata con buona tecnica e intreccio coinvolgente, che ha il pregio di raccontare l'essere umano nel contesto della famiglia attraverso il matrimonio, il rapporto tra padri e figli o tra fratelli, la malattia e persino la morte. Lo fa senza sconti, raccontando la complessità della vita, con molto realismo, ma anche con molta umanità. Da una parte si può accusare un genitore di avere spezzato il sogno di un figlio. Dall'altra il figlio ammette che deve al genitore la propria forza. Nel frattempo tutti imparano a condividere gioie, perdono, coraggio e speranza, felicità e amore, guidati come nella vita reale da emozioni e sentimenti.
Evero che la tv tende a semplificare, ari durre al minimo comune denominatore i problemi, pur ingigantendoli o riducendoli a seconda delle necessità. E vero anche che non c'è in questa serie come in altre un riferimento esplicito alla trascendenza o a una morale più stringente e non mancano nemmeno elementi discutibili, ma almeno c'è la ricerca delle proprie radici, la fedeltà, l'apertura alla vita, la condivisione.Valori che se anche presentati in modo laico possono creare un humus positivo per una riflessione che può andare ben oltre la contingenza di una serie tv. Non va sottovalutato nemmeno lo spaccato sulla società americana che in qualche modo scorre sullo sfondo accennando a temi importanti come l'integrazione, i diritti civili, le ripercussioni interne delle guerre combattute fuori dai propri confini, le questioni etiche, quelle morali e quelle politiche.
Pur con tutti i limiti di una fiction televisiva, va dato atto a This is us di essere una delle non molte serie che affrontano senza particolari distorsioni il tema della famiglia. E non è un caso che negli Stati Uniti vada in onda sulla Nbc che già aveva trasmesso Parenthood dalla quale è stata esplicitamente tratta la nostra Tutto può succedere, altro caso di family drama innovativo, con una buona scrittura e un buon ritmo, che racconta le vicende di quattro fratelli (due maschi e due femmine), con i loro coniugi (in due casi), i loro figli (in tutti e quattro i casi) e i loro genitori, puntando sulla solidarietà familiare e il tentativo di dialogo tra le generazioni, ma anche sull'accettazione della gravidanza e della maternità. Anche in Tutto può succedere come in This is us è già tanto che si parta da famiglie con tre o più figli di fronte a una realtà come quella italiana in cui la media è di uno o poco più. Per cui se è vero che in molti casi la televisione a livello di fiction mette in ombra o addirittura in cattiva luce la famiglia cosiddetta (ingiustamente) tradizionale a beneficio di ben altre aggregazioni, è altrettanto vero che non mancano le eccezioni, senza andare a scomodare La famiglia Bradford della serie cult della fine degli anni Settanta e inizio Ottanta E sufficiente aggiungere, ancora come esempio, I Durrell - La mia famiglia e altri animali, al momento in onda su LaEffe. Una storia che inizia nel 1935, quando Louisa Durrell improvvisamente si trasferisce insieme ai suoi quattro figli da Bournemouth, in Inghilterra, a Corfu, in Grecia. Suo marito, Lawrence, è morto da alcuni anni e la famiglia sta attraversando un periodo difficile dal punto di vista economica Nell'isola greca, dove l'elettricità è ancora un lusso, ma la vita è molto meno costosa, i cinque trovano una nuova dimensione, mentre il piccolo di famiglia, Gerry, scopre l'amore per gli animali, che osserva nelle sue spedizioni e spesso decide di portare a casa con rocambolesche conseguenze. L'interessante della serie è l'analisi dei personaggi umani studiati quasi al pari degli animali (in senso positivo, ovviamente). A volte gli autori lo fanno con molta ironia, inventandosi anche qualche piccola perfidia da affidare alle parole e all'azione dei propri protagonisti. Non sono soltanto memorie, né soltanto osservazioni naturalistiche, bensì la storia di un paradiso terrestre e di un ragazzo che vi scorrazza instancabile, curioso di scoprire la vita, passando anche attraverso avventure, tensioni e turbamenti, ma sempre in un clima di sostanziale serenità. Una serie che descrive con l'occhio del bambino e al tempo stesso dello scienziato una famiglia disordinata e rissosa, ma felice, pronta a tutto pur di rimanere unita i sono anche le cosiddette sitcom che affrontano spesso il tema della famiglia con storie di padri, madri e figli a confronto, la maggior parte delle quali arriva dagli Stati Uniti. Tra le migliori, sempre per fare degli esempi, c'è senz'altro Speechless, che con ironica leggerezza e senza pietismi tratta anche il tema della disabilità. La serie segue le vicende della famiglia DiMeo: padre, madre e tre figli di cui il maggiore affetto da paralisi cerebrale infantile. Accettabile anche The Middle, che narra di una famiglia composita, nel carattere e non solo. Si potrebbe definire una famiglia ad altezza variabile: il padre altissimo, la madre piccoletta, un figlio quasi nano e gli altri due nella media. Anche il fisico, al pari dell'arredamento e dei colori della casa, ha un senso nel caotico gruppo familiare le cui vicende sono narrate dal punto di vista della mamma. Quella di The Middle è una comicità surreale non proprio nelle nostre corde, e il doppiaggio non aiuta, ma lo stile è sostanzialmente garbato, la famiglia gioca pur sempre un ruolo positivo e qualche sorriso, se non proprio una risata, ci scappa. Insomma, la famiglia sarà anche in crisi, ma perla tv resta una grande fonte di ispirazione: ci pesca a piene mani e a volte con buoni risultati".

giovedì 18 settembre 2014

NEWS - I nuovi "Friends" di "Undateable" sono la Joi di Mediaset Premium


IN ANTEPRIMA ASSOLUTA
Undateable” (in anteprima assoluta su JOI dal 25 novembre) è, secondo i critici Usa, “LA sit-com dell’anno”. Un gruppo di “Friends” sulla trentina si ritrova ad essere, per un motivo o per l’altro, non…frequentabile. Ovvero: non fidanzabile. Lo stesso protagonista – interpretato da Chris D’Elia – seppur donnaiolo impenitente, non riesce a gestire il rapporto con l’altro sesso se non per una notte e via. La firma della sit-com è DOC: quel Bill Lawrence già dietro i successi di “Friends”, “Scrubs”, “La tata” e “Cougar Town”. La storia di fondo è basata sul best-seller “Undateable: 311 Things Guys Do That Guarantee They Won't Be Dating Or Having Sexdi Ellen Rakieten e Anne Coyle, sui comodini di tutti i single più impenitenti d’America.

Ad Halloween si ride! Dal 31 ottobre Rebel Wilson – soprannominata in patria “la Adele delle comedy” - vi farà sbellicare con “Super Fun Night” su JOI. Il venerdì un trio di protagoniste in carriera si scatena in serate che al sabato mattina faranno fatica a ricordarsi. Oltre ad esserne la protagonista, Wilson firma la sit-com da ideatrice e produttrice. L’idolo-teen Ashley Tisdale è tra le interpreti principali. Brooke Shields e Charles Shaughnessy sono tra i volti noti di passaggio.


I PROSEGUIMENTI DI CULTO IN PRIMA TV

Le due sit-com più premiate, popolari (e costose) d’America sono in anteprima su JOI.

L’8° stagione inedita di “The Big Bang Theory”, quella di cui si è tanto parlato per il record di compensi storico raggiunto dagli interpreti di ben 1 milione di dollari a testa a episodio, partirà dal 6 gennaio forte dei 7 Emmy Awards e i 5 Critics Choice Awards vinti, tra gli altri premi, fino ad oggi.

Due Uomini e Mezzo” con Ashton Kutcher (attore più pagato del piccolo schermo Usa per il 3° anno consecutivo forte dei 26 milioni di dollari in tasca la scorsa stagione) è attualmente in onda con la 10° stagione inedita (ogni martedì). Miley Cyrus è tra i volti noti a far da capolino in due puntate. I 9 Emmy Awards raccolti fino ad oggi la candidano a diventare tra le sit-com più premiate di tutti i tempi.

Mom”, in scaletta su JOI dal 2 gennaio, vanta il fresco Emmy Award vinto da Allison Janney nella categoria “comedy”, nonché la verve di Anna Faris, regina delle parodie americane al cinema. Entrambe in una sit-com su misura confezionata da Chuck Lorre, ideatore dell’ipercult “The Big Bang Theory” (altro titolo fiore all’occhiello di JOI). La protagonista, Christy, è una madre single di due figli con un passato di abusi di alcol e droghe che tenta di rifarsi una vita come cameriera e con l’aiuto della genitrice.

Coppie anomale o di fatto sono quelle portate in scena da “Mike&Molly” (5° stagione inedita su JOI dal 3 febbraio) e “2 Broke Girls” (la 4° stagione inedita su JOI dal 3 marzo), dove le disgrazie in salotto o in una tavola calda si scontrano con temi caldi, se non bollenti, quali la crisi economica, la politica o la società. Kim Kardashian è tra le guest-star annunciate della nuova stagione di “2BG”.

Il miglior legal drama degli ultimi anni, quello che “Variety” ha definito “un Vesuvio in eruzione sul genere legale”, è “Suits”, con la 4° stagione inedita in partenza su JOI ad aprile 2015.
Shameless” (5° stagione inedita su JOI prossimamente) capeggia le famiglie sui generis alle prese con i problemi di tutti i giorni (crisi economica, tradimenti, figli degeneri, genitori da cattivi esempi). Nel frattempo la protagonista Emmy Rossum conquista in America una copertina dopo l’altra ed è sempre più lanciata al cinema.
Parks&Recreation” con Amy Poehler, eletta da “Variety” tra le 3 donne più influenti della tv americana dopo il successo della sit-com che svaria tra cinismo e politica, promette di far ridere con intelligenza anche con la 7° stagione inedita (su JOI prossimamente). Un Golden Globe e 3 Critics Choice Awards sono già in bacheca tra i premi che contano. Attenzione a Megan Mullally di “Will&Grace” che torna a vestire i panni della svitata Tammy nella 2° puntata.

Toh, chi si rivede! Il dottore per Vip di “Royal Pains” (6° stagione inedita su JOI dal 3 novembre) si avvale sempre più spesso dei servigi di Sonia Braga (la regina indiscussa delle telenovele) e Henry Winkler (l’indimenticato Fonzie di “Happy Days”), presenti in più di una puntata nella nuova stagione.

Infine, il “consulente sensitivo” Shawn Spencer (James Roday) ha sempre più bisogno della spalla amica di Gus (Dulé Hill) in “Psych” (8° stagione inedita attualmente in programmazione su JOI).

The Middle” (JOI dal 6 febbraio) vede una famiglia barcamenarsi al centro della crisi economica. Patricia Heaton di “Tutti amano Raymond”, già vincitrice di un Emmy Award, è la mattatrice della sit-com.

mercoledì 9 gennaio 2013

NEWS - Anteprima Mediasette-tee! Che inizio di primavera: "The Vampire Diaries" 4 e "Pretty Little Liars" 3 dal 21 marzo su Mya
In prima tv dal 29 marzo su Joi, in prima serata, la 4a stagione di ""The Middle e la 2a di "Suburgatory".
Dal 21 marzo partono su Mya, in 1° serata, la 4a stagione di "The Vampire Diaries" (ultimi 14 episodi) e la 3a stagione di "Pretty Little Liars" (last 12 puntate).
 

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