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martedì 5 gennaio 2016

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Sono strane e anche serial. Viaggio tra le "strambe" delle serie tv (a cominciare dalla "friend" capofila Phoebe)

Articolo di Arnaldo Greco per "Rivista Studio"
Quando ho visto Lisa Kudrow sul palco assieme a Taylor Swift per cantare Smelly cat (“Gatto Rognoso”) ho capito che la rivincita era completata. Non che la cosa non fosse chiara già da un pezzo, ma quell’immagine la rendeva palese. Ciò che resta maggiormente di Friends è Phoebe Buffay. Il resto vivacchia, resiste come eco, come ricordo, al massimo come citazione. Ma di Phoebe è zeppa la televisione di oggi. Si girano un bel po’ di sit-com classiche in cui si continua a usare l’amico strambo come contorno – il tizio con la sensibilità fuori dal mondo che non ha pudore a dire ai protagonisti che il re è nudo ogni puntata, perché fa ridere – ma non mi capita mai di vedere una delle serie tv che “fanno parlare”, quelle che prendono i premi, senza la certezza che a un certo punto uno dei protagonisti mi faccia pensare “pure qui un’altra Phoebe Buffay”.
Durante le oltre duecento puntate di Friends, il bilanciamento tra i vari personaggi non è mai cambiato. Poteva capitare che a uno dei sei protagonisti nascesse un figlio, morisse un parente o perdesse il lavoro, ma gli altri cinque non potevano fare da comprimari. Avevano la loro trama. Striminzita o secondaria nei termini del coinvolgimento emotivo degli spettatori, non come spazio. A Ross nasceva il primo figlio, Joey assisteva al parto di una ragazza madre appena conosciuta, Rachel flirtava con un dottore, Phoebe faceva da paciere tra Ross e la nuova compagna della moglie, etc. Era, però, altrettanto chiaro che il centro dell’azione fosse il salotto di Monica e Rachel (poi Chandler), al massimo l’abitazione di fronte o il locale sotto casa. Tutto orbitava lì attorno. Ci si allontanava un po’, a turno, ma si ritornava sempre lì. L’orbita più distante è sempre stata quella di Phoebe, persino negli episodi in cui abitava in quella casa. Là cercava il saltuario calore della famiglia mentre gli altri, chi più chi meno, cercavano un luogo fisso dove evitare la propria. A volte perfino in maniera un po’ forzata. Tant’è vero che chiunque almeno una volta ha pensato: “Perché è amica di queste persone?”.
Per farla breve ho sempre avuto l’impressione che Phoebe fosse la più sacrificabile tra i sei. Non che non fosse simpatica – era anzi la preferita di molti fan – e spesso risultava essere la cosa migliore di un episodio, ma il suo apporto allo sviluppo della storia, sulla lunga durata, era praticamente nullo (per esempio non troverà la conclusione della “sua” vicenda, unica tra tutti e sei, nell’ultimo episodio. Si sposerà a metà dell’ultima serie mentre tutti gli altri cambieranno la propria vita nelle ultime scene). Abbiamo sempre avuto l’impressione che avesse tanto da dire e niente di raccontabile. Ci piaceva la sua alienità, ma poi ci interessava di più che Ross e Rachel si mettessero assieme o che Monica e Chandler si comportassero da persone serie. O che tutti trovassero un lavoro vero. O che lo trovassero il più tardi possibile in modo da continuare a cazzeggiare.
Avevo torto. Perché oggi delle vite delle Monica e delle Rachel non ci interessa quasi niente. Da quanto tempo non vediamo una serie con un personaggio ordinario come Monica Geller protagonista non lo so neanche. Guardereste una serie su una ragazza maniaca della pulizia che vuole fare la cuoca? La cuoca ancora ancora, ma facciamo che intanto è incinta perché il fratello le ha chiesto di impiantare nel suo utero il figlio che vorrebbe avere con l’anziana professoressa di scuola con cui è fuggito (cosa davvero successa a Phoebe). Una serie su una figlia di buona famiglia che vuole provare a farcela da sola a New York e fa la cameriera in attesa che le si presenti un’occasione? Siamo seri. È troppo poco. Facciamo che uno spirito è migrato in lei così che possa alternare espressioni proprie a esclamazioni dello spirito (altra cosa successa in Friends). O che la mamma s’è suicidata ma – attenzione – lei crede che il suo spirito sia trasmigrato in un gatto (successo anche questo, ovviamente). Ecco che il pitch già suonerebbe più attuale.
Se non vestisse come un personaggio di un film del Sundance in uno sketch del Saturday Night Live non ne guarderemmo neanche il pilota. Ora, non è che voglia sopravvalutare Friends o Phoebe oltre quanto già meritino, dopotutto negli stessi anni dello show cresceva il Sundance che è il vero mandante morale del “quirky”, geniale definizione di qualcosa che sa essere “strano e carino” al tempo stesso (non a caso nell’Urban dictionary “Phoebe” risulta come primo esempio della definizione di “quirky”). Ma Phoebe è stata fondamentale per abituare al quirky quelli che poi avrebbero adorato Dharma & Greg, Miranda July, Little Miss Sunshine, eccetera.
Phoebe ha anche avuto l’obbligato difetto della stanchezza del personaggio: alla nona stagione potevano pure decidere che avrebbe raccolto chewing-gum dai marciapiedi per fare qualcosa per la pace nel mondo (no, questo non l’hanno fatto davvero), ma così ha anche sdoganato quella stanchezza che ci fa passivamente accettare qualsiasi stramberia all’insegna dell’ormai vale tutto. Che dal mio punto di vista è il grande difetto di, per esempio, Unbreakable Kimmy Schmidt, qui messo giù bene in un inaspettato autodafé.

O Transparent, in cui da contorno a Maura che vive il vero conflitto, per cui siamo curiosi di vedere gli episodi, dobbiamo sorbirci le bizzarre avventure senza capo né coda dei tre figli e fingere di credere davvero che una risposta come questa che segue alla domanda «Che cosa mangi?» sia spiazzante o rivelatoria di qualcosa e non solo quirky. (Nota bene: stiamo usando quirky senza alcun significato dispregiativo).
Potrei trovare analoghi esempi pure in Modern Family o in The Last Man on Earth o Parks and Recreation (quasi tutti show che guardo avidamente, intendiamoci, l’intrattenimento davvero scarso è altrove) ma soprattutto Girls che, per me, è l’apoteosi del Phoebismo. Tra le quattro protagoniste ci sono almeno tre Phoebe e nessuna Monica. A malapena una Rachel, cioè Marnie. Le altre: Shoshanna è evidentemente una Phoebe rimasta sotto qualche acido, Hannah è una Phoebe che deve ancora rinunciare all’idea che per stare bene devi combinare qualcosa nella vita e perfino Jessa è chiaramente una Phoebe a cui è stato brutalmente sradicato ogni senso dell’umorismo. Anche perché, dopotutto, noi sappiamo perfettamente come sarebbe una Phoebe senza senso dell’umorismo. Ogni tanto, in Friends, faceva capolino Ursula, la sorella gemella “cattiva” di Friends. Che non era solo una parodia delle gemelle cattive delle telenovelas, ma anche una parodia di Phoebe stessa. Ed ecco qui una scena: ditemi se non è uguale a Jessa, perfino nell’espressione.
Ovviamente per non cadere negli stereotipi c’è anche un quirky maschile. Per rimanere sempre in tema Girls.
O, ancora meglio, Master of None.

Non ho citato tutti questi show per accusarli di limitarsi al “quirky” (tranne forse UKS, quello è solo quirky e basta), ma perché a mio parere personaggi che richiedono una sospensione dell’incredulità perfino superiore a quella richiesta dai Fantastici 4 diventano meno efficaci – è il loro limite – quando l’ambizione sarebbe, oltre a intrattenere, anche quella di raccontare cose “significative”. Da un po’ di anni a queste parte usiamo “superficiale” anche come complimento. Ne capisco il senso. Ma è altrettanto vero che certi show possono essere superficiali e basta, senza alcuna nuova accezione.
Al momento c’è, però, in onda un personaggio che a suo modo rappresenta già una presa in giro del quirky ed è Peggy Blumquist, interpretata da Kirsten Dunst nella seconda stagione di Fargo.
Perché mentre la naiveté dei personaggi citati finora è l’espediente per farla franca sempre e comunque, in qualsiasi situazione, episodio dopo episodio, per Peggy è una condanna (no spoiler, non ho ancora idea di come prosegua la serie mentre scrivo, basta un episodio per comprendere quanto sia una condanna a prescindere dallo sviluppo). La sua stramberia la mette in pericolo, la costringe a mentire, la fa impazzire. È perfettamente in linea con la serie: le storie di Fargo sono piene di stupidi. Ma se il marito è più simile agli stupidi della prima stagione, stupidi evangelici, del tipo “beati i poveri di spirito perché di essi è il regno dei cieli”, la stupidità di Peggy, invece, è negativa. È un quirky antipatico. Che sia, però, l’anticipo di una nuova tendenza è forse più una speranza che una possibilità.

venerdì 29 maggio 2015

GOSSIP - Wet Summer! Mr. Maglietta Bagnata è Chris Pratt di "Parks and Rec" 
Chris Pratt‘s wet abs are on full display through his see-through tank top on the cover of EW’s annual Must Issue! Here’s what the 35-year-old Parks and Recreation+Jurassic World actor had to share: 
On going from playing Andy Dwyer to presenting at the Oscars: “I had one party I got invited to that was like an episode of The Twilight Zone. It was like every celebrity I’ve ever seen in my entire life. I thought it was going to be like Eyes Wide Shut and all of a sudden masks were gonna come out.” 
Fellow Marvel hero Chris Evans, on Chris Pratt: “You can’t fake what he has. He’s a very genuine, very sincere, very humble person. And I think most people are clever enough to see through people who are putting that on. That’s just who he is. That’s what’s so damn likable about him.” 
Jurassic World co-star Bryce Dallas Howard on her love for Chris: “Basically at this point I’m like, ‘Chris Pratt for president.’ ”

giovedì 28 maggio 2015

NEWS - Clamoroso al Cibali! La serie preferita dagli utenti di Netflix è "Daredevil" (non "House of Cards" e "Orange Is The New Black", rispettivamente 2° e 3°)
Articolo tratto da Mic.com
Leave it to a superhero to fly to the top of Netflix's user rankings.
A month and a half after its release, Marvel's Daredevil has earned the highest rating of any of the streaming service's original American series. The show earned 4.6 stars out of a possible 5 from a pool of over 2.3 million user ratings. The next-closest original series is three-season favorite House of Cards with 4.5 stars. Yet when one stacks each show up against each other, the results are not quite what you'd expect.
For example, though Bloodline is a quiet, moody thriller without the thrill, and Unbreakable Kimmy Schmidt is a bottle of pure joy, both series have the exact same user rating. Arrested Development may have recently been unofficially renewed for a fifth season, but the controversial fourth season clearly did nothing for the onetime fan-favorite's popularity. It now ties with the all-but-forgotten Hemlock Grove as the second-lowest rated series.
The lowest-rated series, BoJack Horseman, was also received poorly among critics. Like HBO shows, however, it's rare that a Netflix series doesn't get at least a second season; the animated series' sophomore run comes out July 17.
Overall, dramas fared better than comedies, with Grace and Frankie and Kimmy Schmidt getting beaten out by four different dramas and a documentary series, Chef's Table. (Though Orange Is the New Black has comedic elements, the Emmys have ruled it a drama.) These comedies may be buzzier than series like Marco Polo, but that buzz doesn't necessarily translate into user appreciation.

By comparison, series like Mad Men and Parks and Recreation that fared decently during their original runs did well among Netflix users, each rating 4.1 out of 5 stars. Perplexingly, TV ratings sensations like Friends and Grey's Anatomy earned only 3.9 stars from the service's users.
So user ratings aren't quite correlative to ratings performance on a traditional network or cable. It's about the closest thing we have, however. Since there is no viewership data available to the public, it's hard to tell exactly how well Netflix's original shows are doing. 
Variety released a research firm's report last month that purported to show what Netflix's traditional ratings might look like. Though the firm's report was unofficial, it did reveal that Daredevil, House of Cards' third season and Unbreakable Kimmy Schmidt all performed well among viewers in their first month of release. For example, over 10% of Netflix's subscribers watched at least one episode of Daredevil in the show's first 30 days on the service. By contrast, only 2.4% sought out Bloodline.
Though there are still mysteries to Netflix, one thing's for sure: Daredevil, despite its dated, dark-and-stormy approach to the superhero genre, is a big fat hit. Marvel and Netflix, who have at least three other series coming down the pipeline, are surely thrilled — fans should be too.

mercoledì 8 aprile 2015

GOSSIP - Tutta Faris del suo sacco. L'interprete di "Mom" festeggia il rinnovo della sit-com con la copertina di "Health" ("interpretando un'ex alcolizzata non devo essere in forma per forza!")
Anna Faris ha festeggiato il rinnovo della sit-com “Mom” (Joi) con la copertina di “Health”. La CBS ha rinnovato infatti per la 3° stagione il titolo ideato da Chuck LorreEddie Gorodetsky e Gemma Baker. Protagonista è Anna Faris nel ruolo di Christy, una giovane mamma single con un passato da ex alcolizzata e tossicodipendente che decide di trasferirsi a Sonoma County, in California, per dare una svolta alla propria vita. L’attrice è invece il ritratto della salute sulla cover della rivista “Health” di aprile (vedi foto allegata). Nell’intervista al suo interno, Faris rivela che il creatore Chuck Lorre e la CBS non le hanno mai chiesto di dimagrire, seppure fosse un po’ più in carne all’inizio delle riprese della 1° stagione. E alla domanda su quando si senta sexy l’attrice non ha dubbi: “Probabilmente a casa con mio marito (l’attore Chris Pratt di Parks and Recreation”, altra sit-com di Joi, 7° stagione inedita dal 29 maggio, ndr). Mi fa sentire bellissima anche quando mi sento disgustosa”.

venerdì 20 febbraio 2015

giovedì 18 settembre 2014

NEWS - I nuovi "Friends" di "Undateable" sono la Joi di Mediaset Premium


IN ANTEPRIMA ASSOLUTA
Undateable” (in anteprima assoluta su JOI dal 25 novembre) è, secondo i critici Usa, “LA sit-com dell’anno”. Un gruppo di “Friends” sulla trentina si ritrova ad essere, per un motivo o per l’altro, non…frequentabile. Ovvero: non fidanzabile. Lo stesso protagonista – interpretato da Chris D’Elia – seppur donnaiolo impenitente, non riesce a gestire il rapporto con l’altro sesso se non per una notte e via. La firma della sit-com è DOC: quel Bill Lawrence già dietro i successi di “Friends”, “Scrubs”, “La tata” e “Cougar Town”. La storia di fondo è basata sul best-seller “Undateable: 311 Things Guys Do That Guarantee They Won't Be Dating Or Having Sexdi Ellen Rakieten e Anne Coyle, sui comodini di tutti i single più impenitenti d’America.

Ad Halloween si ride! Dal 31 ottobre Rebel Wilson – soprannominata in patria “la Adele delle comedy” - vi farà sbellicare con “Super Fun Night” su JOI. Il venerdì un trio di protagoniste in carriera si scatena in serate che al sabato mattina faranno fatica a ricordarsi. Oltre ad esserne la protagonista, Wilson firma la sit-com da ideatrice e produttrice. L’idolo-teen Ashley Tisdale è tra le interpreti principali. Brooke Shields e Charles Shaughnessy sono tra i volti noti di passaggio.


I PROSEGUIMENTI DI CULTO IN PRIMA TV

Le due sit-com più premiate, popolari (e costose) d’America sono in anteprima su JOI.

L’8° stagione inedita di “The Big Bang Theory”, quella di cui si è tanto parlato per il record di compensi storico raggiunto dagli interpreti di ben 1 milione di dollari a testa a episodio, partirà dal 6 gennaio forte dei 7 Emmy Awards e i 5 Critics Choice Awards vinti, tra gli altri premi, fino ad oggi.

Due Uomini e Mezzo” con Ashton Kutcher (attore più pagato del piccolo schermo Usa per il 3° anno consecutivo forte dei 26 milioni di dollari in tasca la scorsa stagione) è attualmente in onda con la 10° stagione inedita (ogni martedì). Miley Cyrus è tra i volti noti a far da capolino in due puntate. I 9 Emmy Awards raccolti fino ad oggi la candidano a diventare tra le sit-com più premiate di tutti i tempi.

Mom”, in scaletta su JOI dal 2 gennaio, vanta il fresco Emmy Award vinto da Allison Janney nella categoria “comedy”, nonché la verve di Anna Faris, regina delle parodie americane al cinema. Entrambe in una sit-com su misura confezionata da Chuck Lorre, ideatore dell’ipercult “The Big Bang Theory” (altro titolo fiore all’occhiello di JOI). La protagonista, Christy, è una madre single di due figli con un passato di abusi di alcol e droghe che tenta di rifarsi una vita come cameriera e con l’aiuto della genitrice.

Coppie anomale o di fatto sono quelle portate in scena da “Mike&Molly” (5° stagione inedita su JOI dal 3 febbraio) e “2 Broke Girls” (la 4° stagione inedita su JOI dal 3 marzo), dove le disgrazie in salotto o in una tavola calda si scontrano con temi caldi, se non bollenti, quali la crisi economica, la politica o la società. Kim Kardashian è tra le guest-star annunciate della nuova stagione di “2BG”.

Il miglior legal drama degli ultimi anni, quello che “Variety” ha definito “un Vesuvio in eruzione sul genere legale”, è “Suits”, con la 4° stagione inedita in partenza su JOI ad aprile 2015.
Shameless” (5° stagione inedita su JOI prossimamente) capeggia le famiglie sui generis alle prese con i problemi di tutti i giorni (crisi economica, tradimenti, figli degeneri, genitori da cattivi esempi). Nel frattempo la protagonista Emmy Rossum conquista in America una copertina dopo l’altra ed è sempre più lanciata al cinema.
Parks&Recreation” con Amy Poehler, eletta da “Variety” tra le 3 donne più influenti della tv americana dopo il successo della sit-com che svaria tra cinismo e politica, promette di far ridere con intelligenza anche con la 7° stagione inedita (su JOI prossimamente). Un Golden Globe e 3 Critics Choice Awards sono già in bacheca tra i premi che contano. Attenzione a Megan Mullally di “Will&Grace” che torna a vestire i panni della svitata Tammy nella 2° puntata.

Toh, chi si rivede! Il dottore per Vip di “Royal Pains” (6° stagione inedita su JOI dal 3 novembre) si avvale sempre più spesso dei servigi di Sonia Braga (la regina indiscussa delle telenovele) e Henry Winkler (l’indimenticato Fonzie di “Happy Days”), presenti in più di una puntata nella nuova stagione.

Infine, il “consulente sensitivo” Shawn Spencer (James Roday) ha sempre più bisogno della spalla amica di Gus (Dulé Hill) in “Psych” (8° stagione inedita attualmente in programmazione su JOI).

The Middle” (JOI dal 6 febbraio) vede una famiglia barcamenarsi al centro della crisi economica. Patricia Heaton di “Tutti amano Raymond”, già vincitrice di un Emmy Award, è la mattatrice della sit-com.

venerdì 6 giugno 2014

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Mad Woman! Amy Poehler di "Parks and Rec" alla corte di Matt Weiner al cinema
Amy Poehler di “Parks and Recreation” (la 6° stagione inedita su Joi dal 5 agosto) – sitcom per la quale si è già aggiudicata un Golden Globe e 2 Critics’ Choice Awards – sarà protagonista del nuovo ed atteso film di Matthew Weiner, ideatore di “Mad Men” e sceneggiatore de “I Soprano”. La pellicola, intitolata “Are You There”, verterà sull’amicizia perduta (tema autobiografico riferito a Weiner: i suoi amici, a suo dire, scomparvero tutti quando iniziò a scrivere “I Soprano”). Co-protagonisti al fianco di Poehler saranno Zach Galifianakis e Owen Wilson. Il film ha avuto vita complicata: 8 anni per finire la sceneggiatura, due periodi di riprese diversi (durante le pause di “Mad Men”), vari ripensamenti di montaggio e tagli dopo la presentazione al Toronto Film Festival nel 2013. Si vocifera che l’uscita nelle sale americane possa essere il 22 agosto, anche se la dicitura sulla locandina uscita questa settimana “Coming Soon” non non assicura la garanzia assoluta.

mercoledì 28 maggio 2014

NEWS - C'è poco da ridere! La prossima stagione sarà all'insegna del drama (meno sit-com per tutti)

Articolo di Brian Lowry per "Variety"
Desperate times call for desperate scheduling. And in the case of network comedy, that means breaking with longstanding traditions in seeking to invigorate a signature TV genre that is struggling mightily to find its place in the DVR age. The upcoming 2014-15 season was unveiled during last week’s network upfront presentations, coming on the heels of a year where much pre-season buzz surrounded a glut of high-profile comedies and big names — Michael J. Fox! Robin Williams! — gracing TV with their presence. Many critics glommed onto new shows with “Comedy’s back” abandon, enthusing over half-hours like “Enlisted,” “The Crazy Ones,” “Brooklyn Nine-Nine” and “About a Boy.”
While the last two will be back, the pile-up of canceled comedies resembled the carnage in a summer blockbuster. NBC finally got around to pulling the plug on “Community,” and announced a closing run of “Parks and Recreation,” shows whose media footprint always far surpassed their Nielsen resumes.
The real jaw-dropping takeaway from the aggregated lineups, however, is how decades of tradition were discarded, largely because the challenge in launching new comedies has become so formidable.
Toward that end, NBC will shift a drama, “The Blacklist,” to anchor its Thursday lineup at midseason, and kick off the fall with reality competition “The Biggest Loser” in the 8 p.m. hour — the first time the Peacock will be comedy-free to open the night in more than three decades. (NBC did move “The Apprentice” into its 9 p.m. slot during Jeff Zucker’s tenure, generally seen as a Hail Mary pass after years of squandered sitcom development.)
Fox, meanwhile, will break up its longtime Animation Domination block, pairing “The Simpsons” and “Family Guy” on Sunday with two live-action sitcoms, “Brooklyn Nine-Nine” and the new “Mulaney,” respectively.
CBS felt compelled to shrink its comedy footprint by an hour, and thanks to its acquisition of Thursday-night football, will get through a chunk of the fall airing only two sitcoms.
During his network’s upfront, ABC entertainment chief Paul Lee described passion as a must-have ingredient for program survival in the modern age, saying of successful shows, “It’s about what you love — what you seek out.”
Sitcoms have still managed to form love connections. But with a few ostentatious exceptions — CBS’ “The Big Bang Theory” and to a lesser degree ABC’s “Modern Family” — those bonds have been with smaller audiences, to whom such shows can speak in a more particular way. Other than those Emmy-nominated network hits, the roster of cable award contenders, like “Girls,” “Veep” and “Louie,” draw crowds that would get them canceled between the first and second commercial breaks by any broadcaster.
Echoing Lee, Fox counterpart Kevin Reilly discussed the need for new shows to make noise in order to get noticed. But comedies generally struggle to conjure the kind of noise-making concepts that dramas or reality shows can, which is why new sitcoms have traditionally relied on an existing hit to help lead people into the tent. “Strong lead-ins still matter,” CBS entertainment president Nina Tassler says.
In success, of course, there’s still nothing quite so lucrative as a wildly popular comedy — and even in this day and age, “Big Bang” is a supernova of profits for Warner Bros. Television.
Amid the din of channels crying for attention, however, the sound emanating from such hits, along with the experience of widely shared laughter, looks to be slowly but steadily fading. And if that trend can’t be reversed, sitcoms as a genre could really be the biggest loser.

lunedì 26 maggio 2014

NEWS - Emmy (Rossum), Blake (Lively), Rashida (Jones): tris d'attrici telefilmiche per il film-non-film di Beyoncè e Jay-Z "Run"
Sembra il trailer di un film d'azione, ma il video ''Run'' che vede Beyoncé e Jay Z come Bonnie e Clyde protagonisti di inseguimenti e sparatorie, è stato realizzato solo per promuovere il tour della coppia negli Usa. E per dare l'idea di un vero lungometraggio compaiono anche i nomi di guest star come Sean Penn, anche se la pellicola non uscirà mai, come si legge nel finale. Colonna sonora il brano ''Part II (On the run)". Ma quel che più importa spicca un tris di attrici telefilmiche: Emmy Rossum di "Shameless", Blake Lively di "Gossip Girl" e Rashida Jones di "Parks and Recreation".
Vedi il trailer integrale (adult content) del film-non-film "Run"

venerdì 28 febbraio 2014

NEWS - Clamoroso al CibalHouse (White)! Michelle Obama nell'ultima di "Parks and Rec" 
La notizia, dell’ultima ora, è clamorosa: Michelle Obama interpreterà se stessa nell’ultima puntata della sesta stagione della sit-com “Parks and Recreation”, in onda attualmente su Joi (Mediaset Premium) ogni martedì alle ore 21.40. La serie, in onda dal 2009 e già vincitrice di un Golden Globe e 2 Television Critics Awards, ruota attorno al Parks and Recreation Department, il dipartimento che si occupa della manutenzione di parchi e aree pubbliche nella città fittizia di Pawnee, nell’Indiana. La sit-com non è nuova a cameo politici: in passato hanno fatto capolino, nei panni di se stessi: il Vice Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il senatore dell’Arizona John McCain, la senatrice della California Barbara Boxer e la senatrice del Maine Olympia Snowe. La partecipazione di Michelle Obama a “Parks&Recreation” è stata girata qualche giorno fa a Miami, dove la First Lady si trovava per promuovere l’iniziativa “Let’s Move” contro l’obesità.

mercoledì 5 febbraio 2014

NEWS -   Mediaset-te-te! "Orphan Black", "Mom", "Almost Human", "The Originals", "Dracula", le nuove stagioni di "Shameless", "Suits", "Person of Interest", "Parks&Rec"...chi più ne ha più ha Premium! 
Se è vera la tesi che la serie televisive siano diventate uno specchio fedele della realtà, se non addirittura nuova letteratura che rilegge classici e capaci di anticipare il futuro, dando una scorsa ai titoli seriali del 2014 di Mediaset Premium non ci sono più dubbi. L’offerta delle tv digitali a pagamento di Mediaset è quanto mai varia e appetitosa di temi e spunti ancorati alla realtà anche quando si tratta di grandi classici o ci si proietta in racconti ai confini della realtà.

IN ANTEPRIMA ASSOLUTA

DRACULA”, che MYA programma dal 15 marzo in anteprima assoluta. Il cult di Bram Stoker, firmato dalla stessa produzione di “Downton Abbey”, assume un taglio inedito nonostante le molteplici riletture divise tra grande e piccolo schermo. L’ultima in ordine temporale vede Jonathan Rhys Meyers nei panni di Vlad Tepes che, fingendosi un imprenditore americano, si reca nella Londra vittoriana per introdurre la scienza moderna. La conoscenza della bella Mina Murray (Jessica De Gouw), apparente reincarnazione della defunta moglie Ilona, sconvolgerà i suoi piani. L’aspetto new-romantic e di amor fou prende il sopravvento su una trama che nella consuetudine ha calcato la mano (e i canini) sul tema vampiresco, qui inserendo oltremodo il concetto del demone interiore – Dracula, per l’appunto – che alberga dentro l’animo di un protagonista con la sete, più che di sangue, di vendetta.

Altro titolo già da Top-Tweet ancor prima di partire è “THE ORIGINALS”, in arrivo in prima tv su MYA dal 9 febbraio. Lo spin-off di “The Vampire Diaries”, con le firme DOC di Kevin Williamson e Julie Plec della serie-madre, è ambientato nel quartiere francese di New Orleans e segue le vicende di Klaus (Joseph Morgan), l’ibrido della stirpe dei Vampiri Originali che scopre di aspettare un figlio dalla licantropa Hayley (Phoebe Tonkin). I genitori si rassegnino: i classici teen-drama son quasi estinti come i vampiri all’alba e le storie adolescenziali si innestano su trame che utilizzano i confini della realtà per suggerire che essere “diversi” (vampiri, licantropi o super-eroi che siano) può non solo essere disdicevole ma addirittura cool.

I PROSEGUIMENTI DI CULTO IN PRIMA TV

Una famiglia (allargata) da tener d’occhio è quella dei Braverman di “PARENTHOOD” (5° stagione inedita su MYA dal 17 febbraio) con al centro la madre single Sarah (Lauren Graham). Produce Ron Howard, già regista del film del 1989 dal quale è tratta la serie.
Se si vuole avere un’istantanea della generazione tablet già impressa in “PRETTY LITTLE LIARS” (la 4° stagione inedita su MYA dal 23 aprile) e “THE VAMPIRE DIARIES” (la 5° stagione inedita su MYA dal 13 febbraio, il 100° episodio in onda il 20 marzo).
Le questioni di cuore unite alla voglia di cambiar vita sono al centro della 2° stagione inedita di “HART OF DIXIE” con Rachel Bilson (su MYA dal 4 agosto).


IN ANTEPRIMA ASSOLUTA

MOM”, in scaletta su JOI dal 28 marzo in prima tv. Anna Faris, regina delle parodie americane al cinema, debutta in una sit-com su misura confezionata da Chuck Lorre, ideatore dell’ipercult “The Big Bang Theory” (altro titolo fiore all’occhiello di JOI). La protagonista, Christy, è una madre single di due figli con un passato di abusi di alcol e droghe che tenta di rifarsi una vita come cameriera. Vista la crisi economica, la nostra si vede costretta, per dividere le spese, a ospitare la madre Bonnie (Allison Janney), anch’essa con un passato turbolento. Le risate in sottofondo sono ispirate da una scrittura a tratti cinica che sfocia nello sferzante all’interno di un microcosmo familiare non del tutto anomalo ai giorni nostri.

I PROSEGUIMENTI DI CULTO IN PRIMA TV

Coppie anomale o di fatto sono quelle portate in scena da “MIKE&MOLLY” (4° stagione inedita su JOI dal 22 febbraio) e “2 BROKE GIRLS” (la 3° stagione inedita su JOI ogni martedì), dove le disgrazie in salotto o in una tavola calda si scontrano con temi caldi, se non bollenti, quali la crisi economica, la politica o la società.

Il miglior legal drama degli ultimi anni, quello che “Variety” ha definito “un Vesuvio in eruzione sul genere legale”, è “SUITS”, con la 3° stagione inedita in partenza su JOI dal 20 marzo.
SHAMELESS” (4° stagione inedita su JOI dal 7 aprile), capeggia le famiglie sui generis alle prese con i problemi di tutti i giorni (crisi economica, tradimenti, figli degeneri, genitori da cattivi esempi). Basta guardare la locandina della nuova stagione, con la famiglia protagonista a capo di una rivolta di strada con in mano le molotov e nell’atto di gridare tutto il proprio scontento per far impallidire anche il più irriducibile dei Forconi. Nel frattempo la protagonista Emmy Rossum conquista in America una copertina dopo l’altra ed è sempre più seguita dallo showbiz.
Dulcis in fundo, le tre sit-com più premiate e acclamate d’America, in onda tutte su JOI. “THE BIG BANG THEORY”, manifesto della generazione nerd (e non solo) al grido di “Bazinga!”, è attesa con la 7° stagione inedita dal 1 aprile con la bacheca colma di 7 Emmy Awards, 1 Golden Globe e 2 People’s Choice Awards.
PARKS&RECREATION”, fresca vincitrice del Golden Globe assegnato alla protagonista Amy Poehler, è attualmente in onda con la 6° stagione inedita ogni martedì.
DUE UOMINI E MEZZO” con Ashton Kutcher, forte di 9 Emmy Awards e 4 People’s Choice Awards, è pronta a battere altri record con la 10° stagione inedita dal 9 settembre.

Infine, il “consulente sensitivo” Shawn Spencer (James Roday) ha sempre più bisogno della spalla amica di Gus (Dulé Hill) in “PSYCH” (8° stagione inedita su JOI da agosto).


IN ANTEPRIMA ASSOLUTA

Il futuro immaginato da J.J. Abrams nel nuovo “ALMOST HUMAN” (in partenza su PREMIUM ACTION dal 1 marzo) è in qualche modo alle porte di una società che cambia. Nel 2048 la scienza ha permesso di affiancare ai poliziotti di Los Angeles una serie di androidi del tutto simili agli esseri umani. John Kennex (Karl Urban), detective del dipartimento che si è appena risvegliato dal coma dopo un attentato, si ritrova a pattugliare la città con il collega androide Dorian (Michael Ealy), dalle inaspettate reazioni emotive. Secondo più di un critico, il fatto che il protagonista-robot sia di colore – in piena presidenza Obama – rappresenta una sorta di tacito manifesto dell’integrazione contro il razzismo della diversità. Se Abrams firma la produzione, l’ideazione appartiene a J.H. Wyman, già esperto di “scienza di confine” in “Fringe”.

Che il progresso della scienza sia uno dei nuovi trend seriali lo prova anche l’arrivo in prima tv della serie-evento “ORPHAN BLACK”, in onda su PREMIUM ACTION dal 20 maggio e già inserita dal prestigioso “Entertainment Weekly” tra le “3 miglior serie della stagione”. La storia è quella di Sarah Manning (interpretata dall’astro nascente Tatiana Maslany), una ragazza orfana che, dopo avere assunto l’identità di una persona a lei straordinariamente somigliante, scopre di essere frutto di un esperimento scientifico.
Thriller politico ad alta tensione ambientato alla Casa Bianca è l’inedito “HOSTAGES”, in prima tv su PREMIUM ACTION dall’8 giugno. La dottoressa Ellen Sanders (Toni Collette) è il chirurgo prescelto per operare il Presidente degli Stati Uniti. Prima dell’operazione, la dottoressa e la sua famiglia vengono presi in ostaggio da un agente del FBI che intima alla donna di uccidere il Presidente se vuole salvare i suoi cari. Prodotto da Jerry Bruckheimer, firma DOC di “CSI” e dei procedural più di successo dell’ultima decade.
E il tutto in attesa degli arrivi settembrini di “BELIEVE” altra produzione di J.J. Abrams sugli sviluppi genetici incontrollati della scienza, in arrivo su PREMIUM ACTION.

I PROSEGUIMENTI DI CULTO IN PRIMA TV

Un futuro che scorre in parallelo e fa riflettere anche nella 2° stagione inedita di “REVOLUTION” (su PREMIUM ACTION ogni mercoledì) dello stesso Abrams, dove un black-out misterioso ha gettato l’umanità agli antipodi della civiltà e dei rapporti umani.

A tener alta la bandiera dei super-eroi ci pensa invece “ARROW”, la serie tv più vista in Italia nel 2013 e nei primi mesi del 2014 che torna con gli ultimi episodi inediti su PREMIUM ACTION dall’11 febbraio, in onda a pochi giorni dalla trasmissione americana in lingua originale con i sottotitoli.

La 3° stagione inedita di “GRIMM” (su PREMIUM ACTION dal 3 marzo), in cui il detective Nick Burkhardt (David Giuntoli) vede il lato oscuro delle persone, le "bestie selvagge" che si nascondono nelle persone che lo circondano. Il più delle volte con cattive intenzioni.



IN ANTEPRIMA ASSOLUTA

Curiosità: nell’era Obama, “IRONSIDE”, remake della celebre serie del 1967 con Raymond Burr, vede il detective protagonista costretto su una sedia a rotelle assumere origini afro-americane, interpretato da Blair Underwood. Al via su PREMIUM CRIME dal 1 maggio.

Nella schiera dei detective a puntate entra in squadra anche l’ispettore inglese Alan Banks (Stephen Tompkinson) di “DCI BANKS”, tratto dalla saga best-seller omonima. In prima tv dal 27 agosto su PREMIUM CRIME. E il poliziesco “CHICAGO PD” (su PREMIUM CRIME), nuova e attesissima creatura di Dick Wolf di “Law&Order”…


I PROSEGUIMENTI DI CULTO IN PRIMA TV

Anche nel genere crime e nelle sue derivazioni le “strane coppie” funzionano.
Sono due facce della stessa medaglia dark quelle di Ryan Hardy (Kevin Bacon) e Joe Carroll (James Purefoy) lungo la 2° stagione inedita di “THE FOLLOWING”, in anteprima assoluta su PREMIUM CRIME ogni lunedì.

Ci sono titoli poi che la realtà addirittura la anticipano. E’ il caso clamoroso di “PERSON OF INTEREST” – altra produzione di J.J. Abrams, in collaborazione con l’ideatore Jonathan Nolan – capace di prevedere la vicende del Datagate fin dal 2011. Nella serie che va in onda con la 3° stagione inedita su PREMIUM CRIME dal 16 febbraio ogni singolo cittadino risulta 'person of interest', soggetto sotto controllo ed intercettazione per prevenire crimini e, originariamente, atti terroristici

Un classico riletto alla stessa stregua di “SHERLOCK”, pluripremiato adattamento contemporaneo dei romanzi di Sir Arthur Conan Doyle con l’ormai divo consacrato Benedict Cumberbatch. La 3° stagione inedita della serie vincitrice di ben 7 BAFTA Awards (gli Oscar inglesi) sarà su PREMIUM CRIME dal 5 aprile.

Così come sono ormai coppie d’indagine assodate quelle formate da Patrick Jane (Simon Baker) e Teresa Lisbon (Robin Tunney) di “THE MENTALIST” (la 6° stagione inedita su PREMIUM CRIME dal 1 aprile) e da Jane Rizzoli (Angie Harmon) e Maura Isles (Sasha Alexander) in “RIZZOLI&ISLES” (4° stagione inedita su PREMIUM CRIME dal 26 febbraio). O il duo composto dalla protagonista di “NIKITA” (Maggie Q) e Michael (Shane West) nei complotti al centro della serie in onda con la 4° stagione inedita su PREMIUM ACTION ogni lunedì. La detective Sharon Raydor (Mary McDonnell) di “MAJOR CRIMES” (la 2° stagione inedita su PREMIUM CRIME dal 6 marzo) deve invece vedersela con il fantasma di Brenda Johnson di “The Closer”, del quale la serie è spin-off.

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