L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
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domenica 30 aprile 2017
martedì 17 gennaio 2017
NEWS - Clamoroso al Cibali! Via libera allo spin-off di "Game of Thrones": sarà un prequel!
News tratta da Slashfilm.com
News tratta da Slashfilm.com
Casely Bloys spoke with Entertainment Weekly, where he said that a theoretical Game of Thrones spin-off would probably be a prequel:
If you put HBO’s original programming president Casey Bloys in the same room as a bunch of entertainment journalists, two questions are bound to come up: how many episodes will be in the final season of Game of Thrones and will there be a spin-off series, possibly set in a different era of Westerosi history? Bloys addressed both questions during the Television Critics Association press tour.A prequel feels like it has less pressure on it [than a spin-off]. [Author George R.R. Martin’s history of Westeros] gives you areas in which to say to a writer, “If you were going to do this, then go flesh it out,” and we’ll see what comes back. But I don’t feel any pressure that we have to have something.
While Bloys did talk about other shows, including the possibility of more The Night Of and the Deadwood movie David Milch is supposedly writing, let’s focus in on this quote (via Variety), where he says that a Game of Thrones spin-off is far from set in stone, but yes, they are talking about it:
All I can say is that we’re exploring it. We don’t have any scripts, we’re not even close to saying “Oh let’s do this.” But it’s a big enough property that we would be foolish not to explore it. It’s a really rich world. We’d be foolish not to look at it.
Every time I write about possible Game of Thrones spin-offs, I tend to bring up George R.R. Martin’s Tales of Dunk and Egg novellas, which take place 90 years before the events of the novels/series and follow a wandering hedge knight and his young squire who leave behind…let’s just say unlikely legacies. And I bring them up for good reason: they’re excellent as standalone stories but remarkable when viewed in context of the larger timeline, when the long shadows these characters leave can be fully examined. If there’s a spin-off series, I imagine this would be HBO’s go-to source for more stories, although I certainly wouldn’t be opposed to another series set during Robert’s Rebellion, where younger version of Ned Stark, Tywin Lannister, and Robert Baratheon could have key roles.
Meanwhile, Bloys was unable to shed any light (“We are talking about it”) on how many episodes will be in the show’s eighth and final season. We do know that the seventh, which is expected to premiere this summer, will consist of only seven episodes, three less than usual. It’s been suggested that the final season will be only six episodes long, but with other people involved in the production suggesting that we have 15 hours of show left, we have to wonder if we’ll be getting shorter seasons but longer episodes or even some kind of super-sized series finale.
In any case, we can expect the final hours to kill off just about everybody, which is the Game of Thrones way.
mercoledì 30 novembre 2016
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
In "The Night Of" tensione narrativa alle stelle
"Che angoscia! Chi volge gli occhi al fondo di un abisso è preso dalla vertigine; difficile staccarsi da un tale, terribile incantesimo. 'The Night Of' è una serie in otto episodi, una delle migliori della stagione (Sky Atlantic, venerdì, 21.15). Prodotta da Hbo, è stata scritta (alla sceneggiatura ha collaborato Richard Price) e diretta da Steve Zaillan (è lo sceneggiatore di Schindler's List). Ispirata al drama inglese «Criminal Justice» di Peter Moffat, era stata pensata per il grande James Gandolfini, scomparso nel 2013 (qui figura, comunque, come produttore esecutivo). 'The Night Of' narra la storia di Nasir Khan, detto Naz (interpretato da Riz Ahmed), uno studente universitario di origine pakistana, che vive coi suoi genitori nel Queens. Una sera, Nasir prende il taxi del padre senza il permesso per andare a una festa e dà un passaggio ad una giovane donna, Andrea, che lo scambia per il reale tassista. Dopo una notte insieme a base di sesso e droga, Nasir si risveglia trovando Andrea pugnalata a morte (un vero massacro) nell'appartamento di lei, senza il minimo ricordo di cosa sia accaduto. Incastrato dall'arma del delitto e da diverse testimonianze, più o meno casuali, Nasir si affida all'aiuto di un avvocato caduto in disgrazia, Jack Stone (interpretato da John Turturro), per dimostrare nel processo la sua innocenza. La prima puntata non lascia dubbi: Naz è innocente. Ma questo è solo il punto di partenza, un progressivo slittamento dal legal drama al racconto della durezza della vita carceraria. E l'inquietudine nasce proprio da quelle atmosfere rese immortali da Kafka: uno dei principi che regolano il lavoro della giustizia è che resta remota la possibilità di uno sbaglio. Meglio: errori se ne commettono, ma chi può dire alla fin fine che sia davvero un errore? Di qui l'angoscia, resa concreta dalla fotografia e dalla tensione narrativa". (Aldo Grasso, 27.11.2016)
CORRIERE DELLA SERA
In "The Night Of" tensione narrativa alle stelle
"Che angoscia! Chi volge gli occhi al fondo di un abisso è preso dalla vertigine; difficile staccarsi da un tale, terribile incantesimo. 'The Night Of' è una serie in otto episodi, una delle migliori della stagione (Sky Atlantic, venerdì, 21.15). Prodotta da Hbo, è stata scritta (alla sceneggiatura ha collaborato Richard Price) e diretta da Steve Zaillan (è lo sceneggiatore di Schindler's List). Ispirata al drama inglese «Criminal Justice» di Peter Moffat, era stata pensata per il grande James Gandolfini, scomparso nel 2013 (qui figura, comunque, come produttore esecutivo). 'The Night Of' narra la storia di Nasir Khan, detto Naz (interpretato da Riz Ahmed), uno studente universitario di origine pakistana, che vive coi suoi genitori nel Queens. Una sera, Nasir prende il taxi del padre senza il permesso per andare a una festa e dà un passaggio ad una giovane donna, Andrea, che lo scambia per il reale tassista. Dopo una notte insieme a base di sesso e droga, Nasir si risveglia trovando Andrea pugnalata a morte (un vero massacro) nell'appartamento di lei, senza il minimo ricordo di cosa sia accaduto. Incastrato dall'arma del delitto e da diverse testimonianze, più o meno casuali, Nasir si affida all'aiuto di un avvocato caduto in disgrazia, Jack Stone (interpretato da John Turturro), per dimostrare nel processo la sua innocenza. La prima puntata non lascia dubbi: Naz è innocente. Ma questo è solo il punto di partenza, un progressivo slittamento dal legal drama al racconto della durezza della vita carceraria. E l'inquietudine nasce proprio da quelle atmosfere rese immortali da Kafka: uno dei principi che regolano il lavoro della giustizia è che resta remota la possibilità di uno sbaglio. Meglio: errori se ne commettono, ma chi può dire alla fin fine che sia davvero un errore? Di qui l'angoscia, resa concreta dalla fotografia e dalla tensione narrativa". (Aldo Grasso, 27.11.2016)
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