Visualizzazione post con etichetta Luca Tiraboschi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Luca Tiraboschi. Mostra tutti i post

lunedì 3 novembre 2014

NEWS - Mediasette-te! Cambi ai vertici delle reti del Biscione: Casarotto a Italia 1, Lombardi a Rete4, Costa alle reti tematiche 
Dal comunicato stampa: "Nel quadro di continua innovazione dell’offerta televisiva Mediaset, viene varato oggi un nuovo assetto organizzativo delle reti gratuite alle dirette dipendenze di Marco Paolini, Direttore Generale Palinsesto e Distribuzione Mediaset. L’area si evolve con il coordinamento centralizzato della promozione televisiva di tutti i programmi Mediaset e soprattutto con nuovi incarichi ai vertici delle reti che valorizzano risorse di nuova generazione interne al Gruppo. 

La direzione di Italia 1 viene affidata a Laura Casarotto, attuale responsabile Marketing tv Mediaset. E’ la prima volta che una professionista donna viene nominata al vertice di una rete generalista italiana.
L’incarico di direttore di Retequattro è assegnato a Sebastiano Lombardi, attuale direttore Marketing Informazione Mediaset.
Tutti i canali tematici gratuiti vengono riuniti sotto la responsabilità di Marco Costa, attuale vicedirettore di Canale 5.
I precedenti direttori di rete che assumono nuovi incarichi: Luca Tiraboschi (Italia 1) il ruolo di Direttore editoriale Infotainment, Giuseppe Feyles (Retequattro) quello di responsabile della nuova funzione Coordinamento produzioni Intrattenimento Roma.

giovedì 12 settembre 2013

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

AVVENIRE
"Hannibal", oltre il buon gusto in prima serata
"In fondo la domanda è sempre quella: fino a che punto una tivù generalista può spingersi in là nel buon gusto, in nome della qualità e della ricerca del successo, senza offendere o addirittura far del male al pubblico televisivo o almeno ad una parte di esso? A far riaffiorare con forza l’antica questione è la scelta di Italia 1 di mandare in onda da domani, in prima serata, la serie televisiva Hannibal. Ispirata al romanzo Il delitto della terza luna di Thomas Harris, che precede Il silenzio degli innocenti, introduce la figura dello psichiatra cannibale Hannibal Lecter (interpretato per due volte al cinema da Anthony Hopkins) e dell’agente speciale Will Graham, brillante “profiler” criminale dell’FBI.
 «Un prodotto di grande qualità che ha avuto enormi consensi in America» ha spiegato Luca Tiraboschi, il direttore della rete «giovane» di Mediaset. «Andrà in onda senza censure né tagli, seppure accompagnato dal bollino rosso». In America, va detto, la serie è stata proposta dal network Nbc, il giovedì alle 22 e col bollino rosso, proprio per limitare al massimo la presenza davanti al video dei minori, e gli ascolti non sono stati poi così eccellenti. Ma il punto è un altro. Da noi il telefilm viene trasmesso in prima serata. E serve a Italia 1 per recuperare il consenso tra quegli spettatori che hanno fatto la fortuna di canali come Fox Crime su Sky. Una larga fetta del pubblico adulto, infatti, ama le serie cosiddette crime, dove abbondano fatti di sangue e di violenza. Da qui il proliferare nelle produzioni americane di storie sempre più a tinte forti. Si tratta di prodotti girati da grandi professionisti e recitati da bravi attori. Produzioni di serie A, dunque, non filmini horror a basso costo.
Peccato che alle 21, davanti ai canali della tv generalista, ci siano moltissimi minorenni e tra questi anche tanti bambini. Come vivranno loro una serie «di forte impatto psicologico», dove ai telespettatori non sarà risparmiato niente? Tanto per capirci. Già nel primo episodio, questa sera, vedremo il famigerato psichiatra antropofago, cucinarsi e mangiare i polmoni di alcune sue vittime. «La telecamera si alza per inquadrare il viso – ha raccontato la vedova di Dino De Laurentiis che ha prodotto Hannibal – scorgiamo solo gli zigomi, lo scintillio della forchetta che si avvicina alla bocca. E un ghigno di assoluto piacere».
Sappiatelo: niente ci sarà risparmiato da questa serie. Che, secondo Mediaset, ha subito un’unica censura (all’americana, aggiungiamo noi): «una scena dove Lecter sbuccia letteralmente le sue vittime, sono state coperte le natiche nude di quest’ultime perché ritenute offensive». Come se il problema, in un telefilm simile, stesse in qualche natica al vento.
In realtà – cosa che Mediaset non dice – «un episodio è stato tagliato perché mostrava bambini che uccidevano coetanei, una scena a rischio soprattutto dopo la strage della scuola di Newton».
Insomma, siamo sempre alle solite: le televisioni per aumentare il pubblico hanno bisogno di fare leva sull’antica «legge» delle tre esse: sesso, soldi, sangue. Qui, alle prime due, hanno sostituito la paura, convinti come sono che anche la triade male, sangue e orrore sia utile per far crescere l’Auditel.
E i bambini davanti alla tv? È un problema solo dei genitori. In fondo, sostengono certi esperti, le televisioni commerciali non devono fare le baby sitter ma produrre profitti. A qualunque costo".
(Gigio Rancilio, 12.09.2013)​

venerdì 22 luglio 2011

NEWS - Tutti sull'Auditel, compagni coi "buffy"! Da lunedì anche Italia 2 rilevata negli ascolti
Da lunedì 25 luglio 2011 Auditel pubblicherà ogni giorno i dati d’ascolto di ‘Mediaset Italia2’, rete gratuita del digitale terrestre nata il 4 luglio, nemmeno tre settimane fa. Con ‘Mediaset Italia 2’, diventano cinque le reti tematiche gratuite rilevate da Auditel: i dati di La5, Mediaset Extra, Iris e Boing sono già noti. Gli ascolti dei nuovi canali vengono sommati a quelli di Canale 5, Italia 1 e Retequattro, completando così l’ascolto quotidiano complessivo Mediaset. ‘Mediaset Italia2’ è diretta come Italia 1 da Luca Tiraboschi, è rivolta principalmente al pubblico maschile giovane (15-34 anni) e si caratterizza per una programmazione quotidiana innovativa organizzata a “Zone”: telefilm, musica, documentari, cartoon, sport e intrattenimento. Un’altra novità strutturale del palinsesto è l’ora di inizio dei programmi di prima serata, le 22.00, per rispondere ai tempi di vita reali del pubblico più moderno.

giovedì 7 luglio 2011

NEWS - Born Two Way: è nata Italia 2 (e secondo alcune fonti sta già spaccando in ascolti...)! Da "Buffy" a "Heroes", la rivincita dei telefilm marcati a "zona"

Born TWO Way. Nata per essere "un'altra", smarcata, lungo la fascia. Anzi, nata in...fasce. Mediaset ITALIA 2 è la nuova rete gratuita del Digitale Terrestre diretta da Luca Tiraboschi - già Direttore di Italia 1 - che ha acceso i motori dal 4 luglio 2011. Un network contraddistinto da una sorta di "rivoluzione" televisiva: il palinsesto orizzontale anzichè verticale. La programmazione tematica a blocchi a seconda del genere televisivo, suddivisa per fasce di un'ora che tendono a fidelizzare il pubblico. Quello maschile in primis, ma non solo. In pratica, è il genere televisivo che richiama lo spettatore, non più il titolo o il singolo evento a tutti i costi. Telefilm, cinema, documentari, cartoon, sport, intrattenimento, sono tra i filoni declinati in "Zone" ad hoc con una programmazione settimanale ad ombrello, dal lunedì al sabato, fino alle ore 22.00.
E così alle 13.00, si parte con i serial polizieschi della Crime Zone (inaugura "The Shield"); alle 14.00 tocca alla Tv Show Zone (un viaggio nell'intrattenimento senza frontiere che si declina allo start up nel doppio appuntamento di "Strano, ma vero?" e "Mistero Files"); alle 15.00 è la volta dei videoclip e delle sette note della Music Zone; alle 16.00 si vivono le imprese sportive più esaltanti di Sport Zone (la prima bandiera a scacchi sventola sulle 100 gare più emozionanti di Valentino Rossi); alle 17.00 il fantastico è padrone della Fantasy Zone (un ritrovo da leccarsi i..."Buffy"); un salto ai "confini della realtà" è quello proposto dalla X-Zone alle 18.00 (si comincia con "Regenesis"); Super-eroi e super-poteri sono al centro della Power Zone alle 19.00 (l'ultima generazione dei telefilmici "Heroes" ha già cento eredi...); alle 20.00 è tempo di Wild Zone dei documentari sulla natura selvaggia (in pole c'è la prima tv di "Man vs. Wild"); il preserale si conclude con la Cartoon Zone delle 21.00 (occhio all'accoppiata "American Dad" più "I Griffin").
Il prime time si accende alle 22.00 - altra "rivoluzione" proposta dal neonato canale diretto da Tiraboschi - con un ventaglio di proposte quotidiane.
Al lunedì la fiction (film e telefilm) di Super 2, avventure super-eroiche da piccolo o grande schermo: lunedì 4 luglio il canale si accende ufficialmente con la prima tv di "Dragon Ball Evolution"; al martedì le sit-com nel reparto .Comedy (le prime tv di "The Middle" e "Cleveland" sono già in rampa di lancio); al mercoledì è in onda Anime/Azione alla "Gundam" (o la prima tv di "Gaiking"); al giovedì lo sport si sposa con lo spettacolo nella serata Adrenalina (come nel ritorno dell'inedito Wrestling Raw, commentato dalla premiata coppia Ciccio Valenti-Christian Recalcati, o nel Monster Jam); venerdì si chiude la settimana con il Sol Levante si erge con le sue anime in cammino verso il Wonder Jap, dove albergano "Naruto", "Shin Hakkeden", "Shaman King", "Mar" (in prima tv); al sabato prima di uscire si può prendere ispirazione con le proposte d'intrattenimento di Yes, Week End (tra le altre, "Le cose da fare prima di morire"); la domenica i brividi sono assicurati con Bloody Sunday, film "da urlo" lungo la notte più horror dei palinsesti (nessundorma la prima domenica con "Saw - L'Enigmista").
A seguire, tutta la settimana, il Cinema come Secondo Spettacolo che cede poi la linea alle ribattute della giornata trascorsa fino all'ora di pranzo del giorno successivo.
La domenica mattina si va fino al brunch con Sounday Morning - la riproposta della Music Zone settimanale - e a seguire il Best delle prime serate della settimana fino alle ore 21.00.

lunedì 14 febbraio 2011

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CHI
Avetrana come Twin Peaks
''Il delitto di Avetrana ricorda 'Twin Peaks', la serie tv sul lato oscuro della tranquilla provincia americana, teatro di un delitto efferato. Forse la curiosita' nasce da questo contrasto''.
(Luca Tiraboschi, 21.11.2010)

LINK
"Lost" oltre lo schermo
"Gli anni Zero sono stati il decennio delle serie tv. Lost, il prodotto televisivo più riuscito di J.J. Abrams, è il grande racconto che ha superato i confini televisivi e creato narrazioni parallele. Fenomeno di culto e, allo stesso tempo, un successo popolare. Incarnazione compiuta del transmedia storytelling. Il culto è stato alimentato da meccanismi in cui lo spettatore è coinvolto in prima persona e chiamato a rintracciare e decifrare segnali e collegamenti, innescando così un corto circuito tra fiction e realtà. Per esempio, tramite alcune cross-promotion che hanno fatto vivere alcuni personaggi e simboli della serie (l’Oceanic Airlines, i numeri misteriosi, la band Driveshaft) al di fuori del set dell’isola, gli autori hanno attivato uno strumento di comunicazione che ha incuriosito, coinvolto e fidelizzato gli appassionati della serie. In Italia il successo popolare va ricondotto più ai buzz generati dai giornali e ai download sulla rete piuttosto che agli ascolti tv".
(Michele Boroni, Dicembre 2010)

TV SORRISI E CANZONI
Vamp-out
"5 all'inquietante proliferare di affascinanti vampiri nei film e telefilm (vedi 'Vampire Diaries'): piacciono molto alle giovanissime, chiediamoci il perchè".
(Mirella Poggialini, 31.12.2010)

LA STAMPA
"Glee", psicanalisi con ironia (ma in Italia è un flop)
"'Glee' è il trionfo del diverso, si prendono in giro il consumismo e l'idea che la ricchezza sia l'unico valore; ma è pur sempre vincendo una competizione che i valori solidali si affermano. E' un prodotto che ha tutte le ambiguità della cultura mainstream, ammicca al marginale per mettersi al centro; ma è disinvolto, spiritoso, chiama le cose con il loro nome, non teme di affrontare i nodi eticamente sensibili, conosce la psicanalisi e la usa con ironia. I numeri musicali sono d'impeccabile professionismo, peccato che i ragazzi italiani (in media) non capiscano le parole. Prodotto che rispecchia la società americana e non la nostra, chi voleva vederlo l'ha già visto su Fox, l'insuccesso su Italia 1 si spiega in tanti modi. Ma il pericolo è che dal flop si traggano conclusioni sbagliate. Si dirà che la troppa audacia nell'affrontare costume e società in Italia non paga, che il pubblico generalista non è ancora pronto; si dirà che la trasgressione compatibile può essere al massimo il popolaresco trattenuto dei Cesaroni o Banfi che scopre di avere un figlio gay. Si sosterrà che da noi il cantante perfetto per i teenager è l'agnellino Valerio Scanu. Invece proviamo a pensare che cosa sarebbe uno spin-off di 'Amici', irriverente e politicamente scorretto, che non avesse paura dei temi scottanti e prendesse in giro il bigottismo morale e politico; con canzoni in italiano, musica di Vasco Rossi e parole di Checco Zalone. Programmato in prima serata su Canale 5 forse riserverebbe delle sorprese".
(Walter Siti, 16.01.2011)

CORRIERE DELLA SERA
"Glee", la risposta ai talent show
"Quando il musical incontra la serialità. Com'è noto, il musical è uno dei grandi generi del cinema americano (nasce con la musical comedy di Broadway e, prima ancora, con l' operetta), una felicissima rappresentazione del «sogno americano», nata proprio durante la Grande Depressone come antidoto al diffuso clima di tristezza. Basti pensare a capolavori assoluti come Cantando sotto la pioggia, 'Il mago di Oz', 'Sette spose per sette fratelli', 'My fair lady', 'West side story', 'The Rocky Horror Picture Show', 'Chorus Line', 'Il re leone'. Il musical è straordinario perché crea un mondo magico, di pura evasione, e offre, attraverso la musica, non solo un linguaggio universale ma il codice della pura fantasia, dov' è possibile esprimere ciò che si vuole. Era inevitabile che due grandi supergeneri come il musical e la serialità si incontrassero e generassero intelligenza e divertimento. Di suo, la serialità ci mette il drama, la storia, le citazioni, le strutture narrative, le dinamiche della creatività, i nuovi ritmi imposti dalla produzione industriale. È in questo clima che nasce un prodotto enormemente interessante come 'Glee'. Inizialmente concepita come un film, Glee, giunta intanto alla seconda stagione, è la serie ideata da Ryan Murphy e sviluppata con gli sceneggiatori Brad Falchuk e Ian Brennan. 'Glee' ha preso 'High School Musical' e l'ha trasformato in una storia anche per adulti, non rinunciando ai «problemi» tipici del liceo (la coscienza di sé, la droga, le incertezze sessuali, ecc.), ma aggiungendovi un aspetto surreale e magico, lontano dalla quotidianità (Fox, canale 111 di Sky, giovedì, ore 21,10; prima stagione su Italia 1, dal lunedì al venerdì, ore 19,30). Il professor Will Schuester (Matthew Morrison), riportando in auge il Glee Club, un' attività extrascolastica dove si studia canto, ballo e musica, per il musical annuale della scuola decide di fare eseguire ai ragazzi i brani del Rocky Horror Picture Show. Glee è la risposta della Forma allo Sbaraglio del talent show".
(Aldo Grasso, 13.01.2011)

giovedì 13 maggio 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Crisi dei telefilm: il parere di Carlo Freccero (Rai 4) e Luca Tiraboschi (Italia 1) al TF

venerdì 30 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Imperdibile per chi ama (e chi guarda con senso critico) i telefilm: Aldo Grasso e i maggiori direttori di reti tv si chiedono "E' già finita la Golden Age dei telefilm sulle tv italiane?"
Venerdì 7 maggio il Telefilm Festival s'illumina di un Workshop imperdibile per chi ama (e chi segue con occhio anche critico) le serie tv. Alle ore 12.00 è' in programma l'incontro dal titolo “E’ già finita la Golden Age dei telefilm sulle reti italiane?”. Moderati dal Prof. Aldo Grasso, interverrano (in ordine alfabetico): Giorgio Buscaglia (Responsabile Programmazione Cinema e Fiction RaiDue); Laura Corbetta (Amministratore Delegato YAM112003); Carlo Freccero (Direttore Rai4); Marco Leonardi (Direttore contenuti Mediaset Premium); Carlo Panzeri (Vice-Direttore Rete 4); Alberto Rossini (Direttore Editoriale Canali Televisivi Digicast Spa ); Fabrizio Salini (Vice Presidente Fox Channels Italy); Luca Tiraboschi (Direttore Italia 1). Sulla scorta di una ricerca del CERTA (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), in collaborazione con l'Accademia dei Telefilm, sembrerebbe che...

martedì 20 gennaio 2009

NEWS - Torna a casa House. Fanta-tv o "Yes we can"?
"Dr. House" torna su Italia 1 per debolezza d'ascolti e "La Pupa e il Secchione" in autunno sarà promosso su Canale 5? Durante la presentazione del nuovo palinsesto Luca Tiraboschi, timoniere d'Italia 1, ha lasciato intendere che si può fare. (Articolo di Maurizio Caverzan su "Il Giornale")

venerdì 7 novembre 2008

NEWS - Gli ospedali italiani non sono una cosa serial. Flop per "Crimini bianchi", "Terapia d'urgenza", "Medici miei"...accanimento terapeutico o troppo ansiogeni?

Articolo di Chiara Maffioletti
Gli ospedali non piacciono. Almeno in tv. E almeno quelli italiani. Eppure l'offerta di fiction mediche prodotte in Italia non è mai stata più rigogliosa. Passando dalla commedia al dramma, si è raccontato di medici eroi e di «macellai», vagando dai reparti di neonatologia agli obitori. Una sola comune: scarsa, scarsissima fortuna in termini di ascolti. In certi casi una catastrofe. Ed è così che in breve tempo importanti investimenti sono andati persi, inesorabilmente falciati dalla mannaia dell'Auditel che ha costretto le reti (Rai e Mediaset) a caramboleschi cambi di palinsesto e a improvvise variazioni di canale e di orario. Oppure alla chiusura. In un solo mese, le fiction ospedaliere sospese sono state tre. Tutte e tre nuove produzioni. Il 24 ottobre l'ultima interruzione: «Terapia d'urgenza». «Si ritiene - spiegava la nota di Raidue - che il prodotto abbia reso molto meno delle sue potenzialità ». Che tradotto, significa otto puntate trasmesse sulle diciotto previste, con una media tra il 6 e il 7% di share, scesa al 5.83% dell'ultimo episodio.
Anna Mittone, la sceneggiatrice, ammette la débâcle: «Abbiamo cercato di discostarci dal melò-tragico stile "Capri", cercando di fare un passo verso prodotti più autoriali. Ma il pubblico adulto ama lo stile di Raiuno e quello più giovane si è raffinato». Quindi, un coraggioso mea culpa: «Siamo lontani dalla fiction americana. Poi, con la crisi, la gente è meno disposta ad incupirsi. Una signora mi ha detto: già assisto mia suocera malata, non voglio ritrovarmi in ospedale anche guardando la tv». Non ha avuto miglior sorte «Crimini bianchi». La fiction sulla malasanità prodotta da Taodue con protagonista Daniele Pecci è andata in onda a fine settembre su Canale 5. A metà ottobre era stata spostata su Italia 1. Poco dopo, definitivamente sospesa. «Il nostro era un prodotto di altissima qualità - commenta Dante Palladino, l'autore - ma non ha pagato. Questi risultati fanno riflettere: sono lo specchio di un Paese che non vuole pensare. O forse, dalla fiction ci si aspetta altro ». Fa sportivamente autocritica anche il produttore, Pietro Valsecchi: «È stato un flop pazzesco e me ne assumo le responsabilità. Ci sono stati dei problemi di comunicazione e di presunzione: eravamo troppo convinti che sarebbe stato un successo. È passato il messaggio che la fiction fosse contro i medici quando è vero il contrario. Se va tutto male, servono rassicurazioni. Bisogna tornare ad una tv di grandi sentimenti». Insomma, il teorema di Confalonieri, quello secondo cui la gente in tempo di crisi ha bisogno di prodotti ottimisti, è largamente condiviso. Ma ha una falla: neanche la sitcom funziona se ambientata in un ospedale (italiano). Di «Medici miei», fiction con Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta e prodotta da Mediaset, sono state trasmesse solo tre puntate. Era seguito un duro scontro verbale tra Iacchetti e Tiraboschi. Passate le settimane, la rabbia di Iacchetti è immutata: «Mi spiace tantissimo perché la serie non ha avuto modo di emergere ed è stata fatta volutamente andare male. Era un tentativo di innovazione, tanto che dopo la prima puntata avevo ricevuto i complimenti da quello stesso direttore che poi, alla terza, ha detto ciò che ha detto. Mi sembra ci sia qualcosa di losco». Ma scorrendo l' elenco delle ultime serie mediche italiane, il triste copione della disfatta è tutt' altro che infrequente: «Nati ieri» è stata sospesa nel 2007 da Canale 5; «Medicina Generale», andata in onda su Raiuno a febbraio 2007, con una media vicina al 22%, fu sospesa e ritrasmessa lo scorso maggio, scendendo sotto il 17%. Nel frattempo, la criptica scelta della Rai di avviare la produzione della seconda serie. Pare lecito parlare di accanimento terapeutico. Ma non si spiega il successo duraturo delle molte serie tv mediche «d' importazione»: da «E.R.», alla 15esima edizione, a «Doctor House» alla quinta come «Grey' s Anathomy» e «Nip/Tuck». E poi ancora «Scrubs», all' ottava. Non si spiega. O forse sì?
("Corriere della Sera", 03.11.2008)

martedì 6 marzo 2007

NEWS - Ultima ora, "Dr. House" resta su Italia 1 e arriva "Ugly Betty". Lo annuncia il direttore Luca Tiraboschi
ANSA) - ROMA, 6 MAR - Il telefilm cult 'Dr. House' non si tocca ("ha una matrice identitaria molto forte, che rende il cambio di rete molto difficile") , mentre potrebbe emigrare su Canale 5, anche se solo dalla terza stagione, il reality show rivelazione 'La pupa e il secchione'. Lo annuncia Luca Tiraboschi direttore di Italia 1, che a margine della presentazione del nuovo programma di Marco Berry 'Danger', ha parlato delle novita' di programmazione sulla sua rete. Tante nuove proposte in arrivo nella programmazione: fra tutte, il debutto di una delle serie piu' seguita e premiata negli Usa, 'Ugly Betty' con America Ferrera: "Rispetto agli altri nostri telefilm, ha un tono piu' divertente. Andra' in onda in prima serata da dopo Pasqua, ma non abbiamo ancora deciso il giorno". Infine, non poteva mancare un commento sulle cicliche voci di un possibile 'trasferimento' su Canale 5 , del seguitissimo 'Dr.House': "Nessuno ha mai tentato di 'rubarcelo' ne' di spostare il giorno di programmazione. Venerdi' si conclude la serie di nove episodi della nuova stagione che abbiamo proposto in contemporanea con gli Usa. Ripartiremo con il decimo in autunno".
Le nuove puntate di "Dr.House" e l'Anteprima di "Ugly Betty" saranno presentate in anteprima al prossimo "Telefilm Festival", dal 11 al 13 maggio all'Apollo SpazioCinema di Milano.

giovedì 4 maggio 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - Manca un giorno all'apertura dell'attesa IV edizione, ultimi inserimenti nel programma e poi il via domani
Ancora un giorno di attesa e poi sarà l'inizio del IV "Telefilm Festival", dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema di Milano, a due passi dal Duomo. Stamattina tocca alla doppia conferenza stampa di due nuovi canali di SKY (FX e Fantasy) e dell'anteprima per i giornalisti di due serial-shock: "Big Love" racconta la storia di un poligamo interpretato da Bill Paxton che vive sotto lo stesso tetto con 3 mogli di differenti età (la ventenne, la trentenne e la quarantenne: naturalmente tutte affascinanti, come appaiono nella foto); "Weeds" è la storia di una vedova a cui dà vita Mary Louise Parker la quale, dopo aver scoperto di essere rimasta al verde, col verde decide di sopravvivere, visto che diventa spacciatrice di marjuana. Entrambe le serie sono contraddistinte da quello humour nero alla "Six feet under" (o alla "Desperate Housewives") che in America, tra le mille proteste delle associazioni più o meno cattoliche, le hanno fatte assurgere a prodotti di culto. Infine qualche inserimento e spostamento nel programma dell'ultima ora. L'anteprima assoluta della serie di J.J. Abrams con Raoul Bova, "What About Brian", sarà proiettato sabato 6 maggio alle ore 23 in sala Dafne. Eventuali repliche potranno seguire nella giornata di domenica. Tra i momenti più attesi del "Telefilm Festival" 2006, domenica 7 maggio alle 19 è confermata la proiezione dell'episodio tridimensionale di "Medium": a tutti coloro che entreranno in sala verranno consegnati degli occhialini personalizzati TF per poter godere appieno delle scene 3D! E dopo la proiezione, rimarranno un esclusivo gadget da conservare! Il previsto incontro con il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi è invece stato spostato dalla mattina di venerdì 5 maggio alle 18 sempre di venerdì. Il count-down segna solo un giorno: siete pronti?

mercoledì 26 aprile 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - Tutti gli incontri della quarta edizione interamente dedicata alle serie tv
Sempre di grande richiamo gli incontri a tema del "Telefilm Festival" per confrontarsi su spunti classici, attuali o futuri del genere seriale.
Tra gli appuntamenti previsti nella quarta edizione della kermesse, emerge il confronto tra "Lost" e "L'Isola dei famosi", dal titolo "Stessa spiaggia, diverso mare: le due isole televisive", ovvero le analogie e le differenze di linguaggio tra il telefilm e il reality-show che usano una stessa cornice "on the beach" ma apparentemente diversi contenuti e svolgimento. All'incontro, in programma venerdì 5 maggio alle ore 15.00, interverranno il critico tv Aldo Grasso, Giorgio Gori (produttore de "L'Isola dei famosi"), Simona Ventura (conduttrice de "L'Isola dei famosi) e Stefania Carini.
Sempre venerdì 5 maggio, alle ore 12.00, il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi presenterà al pubblico (e alla stampa) il suo ultimo libro di culto, "Faccia di cuore - Una spaventosa storia d'amore", in compagnia del serial-profiler Massimo Picozzi e del giallista Andrea G. Pinketts.

Di stretta attualità l'incontro organizzato sabato 6 maggio alle ore 12.00 da Discovery Channel sul confine tra fiction e realtà, ovvero quando la prima si ispira alla seconda o quando la seconda è meglio della prima. Il network in onda sulla piattaforma SKY - canale 420 - non per niente propone nei suoi palinsesti la serie "Scene del crimine" (da giugno, ogni giovedì alle ore 22.00), ovvero tutte storie vere in cui si presentano i crimini così come sono avvenuti e le tecniche scientifiche usate per risolverli anche a distanza di anni. Il tutto al motto che il direttore di Discovery Channel, Claudio Scotto di Carlo, riprende per l'occasione da Mark Twain: "La realtà è più bizzarra della fiction". Intervengono il critico tv Antonio Dipollina, il regista David Grieco, il serial-profiler Massimo Picozzi.
Sempre sabato 6 maggio, alle ore 18.00, si parla delle parenti più o meno vicine di Carrie Bradshaw nell'incontro "Le eredi di Sex and the City". Intervengono, moderati da Petra, il conduttore Fabio Canino, le blogger Lisa e Maela Rosso, la giornalista Alessandra Menzani, la showgirl Gaia Bermani.
Sabato 6 maggio, alle ore 20.00, è previsto l'incontro con i più popolari "Fans Club" di telefilm per confrontarsi sulla passione "a puntate" che scorre trasversale da "Buffy" a "Star Trek", da "Happy Days" a "The O.C.". Un'occasione anche per tastare il polso del cuore pulsante che ha reso i telefilm il genere televisivo più vivo anche oltre il piccolo schermo, facendoli vivere e sopravvivere di tormentoni, modi di fare e di dire, canzoncine che entrano in testa, raduni di gruppo in salotto...All'evento sono naturalemnte invitati tutti i semplici telespettatori che abbiano come minimo requisito la passione "smodata" per almeno una serie tv, qualunque essa sia.

Domenica 7 maggio, alle ore 17.00, in occasione dell'Anteprima Europea di "Everybody hates Chris", si compie un flashback nell'incontro "Gli indimenticabili anni '80", ovvero la cornice temporale in cui si muove il protagonista della sit-com di culto in onda su Paramount Comedy. Un viaggio tra moda, costumi, modi di dire, musica e feticci di un’epoca che sta tornando prepotentemente alla ribalta. Tra i relatori: Fausto Brizzi, il regista del film-evento "Notte prima degli esami"; lo stilista Elio Fiorucci; il deejay-giornalista Luca Dondoni; il critico tv Francesco Specchia; il cantante Ivan Cattaneo; il giornalista esperto di feticismi Alberto D'Amico, il deejay Max Novaresi. Petra è la moderatrice.
L'incontro sarà preceduto, sabato 6 maggio alle 16.00, da un evento musicale coinvolgente con d.j. e animazione - sempre in tema anni '80 - alle Messaggerie Musicali di C.so Vittorio Emanuele, dove sarà possibile ritirare coupon di sconto per l'incontro di Paramount Comedy del giorno successivo.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

Lick it or Leave it!