NEWS - Da oggi al via su Sky "The Loudest Voice - Sesso e Potere" con la coppia Russell Crowe+Naomi Watts su uno degli scandali americani più dirompenti degli ultimi anni (storia vera)
Tratta da una scandalosa storia vera di soprusi, molestie sul posto di lavoro, politica e – soprattutto - potere, è la miniserie evento di quest’anno, su una delle vicende che più hanno sconvolto il mondo dell’informazione americano negli ultimi decenni. Il Premio Oscar Russell Crowe e la candidata all’Oscar Naomi Watts guidano il cast stellare di "The Loudest Voice - Sesso e Potere", su Sky e NOW TV dal 4 dicembre alle 21.15 in esclusiva per l’Italia. La serie è il racconto a puntate – sette, una per ciascuno degli anni cruciali della vicenda – dell’irresistibile ascesa e della rovinosa caduta di Roger Ailes, CEO di Fox News scomparso nel 2017. E' l’adattamento fedele del best-seller di Gabriel Sherman (che ha firmato personalmente due episodi della serie) The Loudest Voice in the Room, che a partire dalle testimonianze di più di 600 persone ha inchiodato Ailes, capace di modellare un colosso dell’informazione come Fox News con una tale efficacia da aver finito per plasmare la conversazione politica americana ai più alti livelli, a uno scandalo sessuale che ne ha travolto per sempre carriera e reputazione. Un irriconoscibile Russell Crowe, con molti chili in più e quasi completamente calvo, interpreta il potentissimo chairman del canale all news americano, leader de facto dei conservatori e media consultant di tutti gli ultimi Presidenti repubblicani degli Stati Uniti d’America, da Nixon a Reagan fino allo stesso Donald Trump. Naomi Watts veste invece i panni di Gretchen Carlson, anchorwoman di Fox News allontanata dal canale nel 2016 dopo aver intentato - per prima - contro Ailes una causa per molestie sessuali. La donna, sua fiera accusatrice nonché fra le prime paladine del movimento #MeToo, fu capofila di una lunga serie di vittime, più di venti, delle attenzioni indesiderate di Ailes. La serie è prodotta, fra gli altri, da Tom McCarthy (Il Caso Spotlight) e da Jason Blum (Get Out, Sharp Objects) e racconta non soltanto gli scandali e gli intrighi del mogul, ma anche la sua ascesa dietro le quinte della politica americana e gli incontri coi leader mondiali che hanno contrassegnato la carriera. Nel cast anche Sienna Miller (Civiltà perduta, American Sniper) che interpreta Elizabeth, la moglie del fondatore di Fox News, e Seth MacFarlane (Ted, La Truffa dei Logan) nei panni di Brian Lewis, ex braccio destro di Ailes a capo delle PR del canale. E ancora Simon McBurney (La teoria del tutto) è il tycoon Rupert Murdoch, Annabelle Wallis (Peaky Blinders) veste i panni di una delle accusatrici, Laurie Luhn, contabile di Fox News, e Aleksa Palladino (Boardwalk Empire) sarà invece la storica assistente di Ailes Judy Laterza.
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mercoledì 4 dicembre 2019
mercoledì 30 ottobre 2019
NEWS - Clamoroso al Cibali! HBO vara un nuovo spin-off di "GOT" dopo aver cassato quello con Naomi Watts: "House of Dragon" ambientato 300 anni prima di "Game of Thrones"
News tratta da Slashfilm.com
News tratta da Slashfilm.com
Just hours after it was revealed that HBO will not be moving forward with one of their planned Game of Thrones spin-offs, they have officially ordered another one. House of the Dragon, which follows House Targaryen centuries before the events of the original series, has been given a straight to series order, which means we’ll be getting our fair share of fire and blood in the near future. While the bulk of Warner Bros.’ HBO Max presentation was centered on new shows and films being produced for the upcoming streaming service, core HBO had a big announcement. House of the Dragon, based on George R.R. Martin‘s book Fire and Blood about the early days of House Targaryen and their conquest of Westeros, has been given a 10-episode, straight to series order. This means we’ll be seeing all 10 episodes of this show no matter what, a relief for fans who were disappointed when the other prequel series starring Naomi Watts was canned after the pilot failed to meet expectations. While original showrunners David Benioff and D.B. Weiss have moved on, the new show will feature a few familiar faces. The series was co-created by George R.R. Martin himself. Miguel Sapochnik, who won an Emmy for directing the famed “Battle of the Bastards” episode, will serve as one of the showrunners. The other other co-creator and showrunner is a new face to the series: Ryan Condal, a writer and producer whose credits include Rampage and Colony. Condal will write the series while Sapochnik will direct the pilot and additional episodes in the first season.
Said HBO President or programming Casey Bloys in a press release:
“The ‘Game of Thrones’ universe is so rich with stories. We look forward to exploring the origins of House Targaryen and the earlier days of Westeros along with Miguel, Ryan and George.”
While the only plot details available from HBO note that House of the Dragon will follow House Targaryen centuries before the events of the original series (and centuries before Daenerys Targaryen is even born), the official synopsis for Martin’s Fire and Blood book offers an additional taste of what to expect:
Centuries before the events of A Game of Thrones, House Targaryen—the only family of dragonlords to survive the Doom of Valyria—took up residence on Dragonstone. Fire & Blood begins their tale with the legendary Aegon the Conqueror, creator of the Iron Throne, and goes on to recount the generations of Targaryens who fought to hold that iconic seat, all the way up to the civil war that nearly tore their dynasty apart.
No release window has been offered for the series, but there is this new poster to tide you over for now.What really happened during the Dance of the Dragons? Why was it so deadly to visit Valyria after the Doom? What were Maegor the Cruel’s worst crimes? What was it like in Westeros when dragons ruled the skies? These are but a few of the questions answered in this essential chronicle, as related by a learned maester of the Citadel and featuring more than eighty all-new black-and-white illustrations by artist Doug Wheatley. Readers have glimpsed small parts of this narrative in such volumes as The World of Ice & Fire, but now, for the first time, the full tapestry of Targaryen history is revealed.
venerdì 19 gennaio 2018
NEWS - Ci sono 3 motivi per cui Netflix è risultata la rete / piattaforma più amata in Italia (e non solo) nel 2017. Leggi Link.
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venerdì 22 dicembre 2017
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sabato 1 luglio 2017
NEWS - Naomi Watts debutta in "Gypsy" su Netflix e afferma: "il mio personaggio, tra panico e distruzione, ricorda Betty di Mulholland Drive di Lynch. E a quest'ultimo devo tutto..."
Intervista tratta da "La Repubblica"
Intervista tratta da "La Repubblica"
Dal poster di Gypsy Naomi Watts incarna i colori pastello del volto di Betty in Mulholland Drive. La biondina scesa all'aeroporto di L.A. per diventare una stella nel film di David Lynch ha preso un'altra strada. Una nuova identità. Nella serie creata da Lisa Rubin, ora disponibile su Netflix, Naomi è Jean Holloway, terapeuta di Manhattan sposata con un avvocato (Billy Crudup), madre di una bambina. La loro casa dei sogni si trova in Connecticut ed è piena di cabine armadio ma a Jean i cartelli stradali e il caffè della mattina cominciano a dar noia. Così inventa un alter ego, Diane — giornalista single, "zingara" della psiche — che usa per manipolare i pazienti. Tra flirt, lesbismo e bourbon, nel mirino di Jean entrano un barista ossessivo-compulsivo e la sua ex. «È un personaggio vicino a Betty di Mulholland Drive», ci racconta la Watts, abito floreale coi boccioli cremisi, in un hotel di Nolita. «Dopo quasi vent' anni dal film di Lynch a cui devo gran parte della mia carriera da attrice, mi interessa esplorare il tema della dualità, del chi siamo quando nessuno ci vede e ci ascolta. Jean/Diane comincia a intessere rapporti pericolosi con le persone in cura. Parecchie donne della mia età arrivano a un punto in cui tutto appare "abbastanza". Un marito, dei figli, un bicchiere di vino... Poi subentrano panico ed autodistruzione». 48 anni, due nomination all'Oscar, Naomi guarda alla separazione dal marito (Liev Schreiber, un altro borderline in tv con Ray Donovan) e dice: «Sto attenta a tutto quello che perdo per strada, alle persone che lascio indietro e potrei non trovare più. Non mi spaventa invecchiare, però. Non volto le spalle al tempo». Qualche rimpianto? «Poteva esserlo The Ring, il remake horror del nipponico Ringu di Hideo Nakata. Quando il mio agente chiamò per propormelo gli dissi di no inizialmente e che sarebbe stato un fiasco. Chi poteva immaginare quel successo... Mio figlio più piccolo è un patito del terrore. Cerco di tenerlo alla larga dai mostri ma quando gli chiedono quale sia il film più spaventoso di tutti i tempi, lui, fiero, risponde: The Ring! Conosce la trama a memoria pur non avendolo visto per intero».
Secondo il New York Times, la perdizione di Naomi Watts in Gypsy somiglia a un mix di serie gettonate come The Affair, In Treatment e Big Little Lies ma senza nuance. Eppure, nel pedigree di Gypsy, compare un altro elemento caldo: la regista e produttrice esecutiva Sam Taylor-Johnson, già al timone di Cinquanta sfumature di grigio (circa mezzo miliardo di dollari d'incasso ). A David Lynch la legano un certo gusto estetico e la meditazione trascendentale; i suoi modelli sono Jane Campion e Kathryn Bigelow. Abbandonata dai genitori, è diventata un'esponente del movimento degli Young British Artists e ha composto un video ritratto di David Beckham per la National Portrait Gallery, insieme a un lavoro chiamato Crying Men che includeva Paul Newman e Robin Williams. «Jean Holloway non è l'equivalente di Anastasia Steele, protagonista del romanzo erotico di E. L. James», dice la regista con accanto il marito, la star Aaron Johnson, per cui ha perso la testa quando lui aveva diciott'anni e lei 42. «Naomi interpreta una donna forte, indipendente, dotata di un proprio senso del potere. La vita periferica e la famiglia se la mangiano viva. È tempo per Jean di godersi il sesso». «La serie è un ammonimento. Per liberare le fantasie più torbide c'è un prezzo da pagare» continua Watts. «Sedete comodi, guardate me, ma non mettevi nei guai. Io faccio da cavia». Il viaggio nell'identità di una donna, a cui non basta avere tutto ciò che desidera, ha conquistato Naomi: «Il mio mestiere è pura caccia di identità. Girare Gypsy con un team composto da sole donne, nella città dove abito con i miei figli, New York, è stato fantastico. Al pari della parte che mi ha offerto Lynch in Twin Peaks—Il ritorno. Sono la moglie di un uomo che ha l'aspetto dell'Agente Cooper ma potrebbe non esserlo. Mi piace andare a trovare David a casa, vederlo fumare, ascoltare le sue idee mentre dipinge. Siamo rimasti in contatto dal primo film insieme e abbiamo ancora tanto da dirci».
Secondo il New York Times, la perdizione di Naomi Watts in Gypsy somiglia a un mix di serie gettonate come The Affair, In Treatment e Big Little Lies ma senza nuance. Eppure, nel pedigree di Gypsy, compare un altro elemento caldo: la regista e produttrice esecutiva Sam Taylor-Johnson, già al timone di Cinquanta sfumature di grigio (circa mezzo miliardo di dollari d'incasso ). A David Lynch la legano un certo gusto estetico e la meditazione trascendentale; i suoi modelli sono Jane Campion e Kathryn Bigelow. Abbandonata dai genitori, è diventata un'esponente del movimento degli Young British Artists e ha composto un video ritratto di David Beckham per la National Portrait Gallery, insieme a un lavoro chiamato Crying Men che includeva Paul Newman e Robin Williams. «Jean Holloway non è l'equivalente di Anastasia Steele, protagonista del romanzo erotico di E. L. James», dice la regista con accanto il marito, la star Aaron Johnson, per cui ha perso la testa quando lui aveva diciott'anni e lei 42. «Naomi interpreta una donna forte, indipendente, dotata di un proprio senso del potere. La vita periferica e la famiglia se la mangiano viva. È tempo per Jean di godersi il sesso». «La serie è un ammonimento. Per liberare le fantasie più torbide c'è un prezzo da pagare» continua Watts. «Sedete comodi, guardate me, ma non mettevi nei guai. Io faccio da cavia». Il viaggio nell'identità di una donna, a cui non basta avere tutto ciò che desidera, ha conquistato Naomi: «Il mio mestiere è pura caccia di identità. Girare Gypsy con un team composto da sole donne, nella città dove abito con i miei figli, New York, è stato fantastico. Al pari della parte che mi ha offerto Lynch in Twin Peaks—Il ritorno. Sono la moglie di un uomo che ha l'aspetto dell'Agente Cooper ma potrebbe non esserlo. Mi piace andare a trovare David a casa, vederlo fumare, ascoltare le sue idee mentre dipinge. Siamo rimasti in contatto dal primo film insieme e abbiamo ancora tanto da dirci».
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domenica 21 maggio 2017
NEWS - Preparate il caffè nero come una notte senza luna: stanotte, alle 3.00, parte su Sky Atlantic il nuovo "Twin Peaks" e nulla sarà come prima (in realtà non lo era già da qualche tempo): chi non trasmette le serie tv in contemporanea agli Usa è come un uomo senza un braccio (o un nano che balla, o un travestito che assomiglia a Mulder, o a una donna con un ceppo...). Insomma, è tagliato fuori!
Grande attesa per il ritorno di Twin Peaks: arriva in esclusiva su Sky Atlantic HD, dal 26 maggio ogni venerdì alle 21.15 in contemporanea con gli Stati Uniti. Il ritorno dell’attesissima serie tv di David Lynchsi mostrerà per la prima volta anche in Italia già nella notte fra domenica 21 e lunedì 22, quando dalle 3.00 su Sky Atlantic HD sarà possibile assistere ai primi due episodi della nuova stagione in versione originale sottotitolata, a 25 anni dall’ultima puntata della seconda stagione.
Riserbo assoluto sulla trama, materiali promozionali rilasciati con estrema parsimonia, tutti i 18 nuovi episodi sono stati scritti dal regista, David Lynch – che nella serie interpreta anche un agente dell’FBI – e dallo sceneggiatore storico della serie Mark Frost.
Nel cast, oltre al ritorno del protagonista Dale Cooper, interpretato ancora una volta da Kyle MacLachlan - e di altri volti storici della serie, da Mädchen Amick a Sherilyn Fenn e Sheryl Lee, fino a Ray Wise -, tantissimi sono i nuovi e prestigiosi ingressi: Monica Bellucci, Amanda Seyfried, Jennifer Jason Leigh, Naomi Watts, Trent Reznor e Laura Dern.
Per l’occasione, domenica 21 maggio sarà trasmesso il docufilm presentato a Venezia DAVID LYNCH – THE ART LIFE, in onda alle 21.15 su Sky Arte HD e alle 22.50 su Sky Atlantic HD (per il ciclo Il Racconto del reale). Nel film Lynch accompagna lo spettatore in un intimo e personale viaggio nel tempo, raccontando gli anni della sua formazione artistica. Dall’infanzia nella tranquilla provincia Americana fino all’arrivo a Philadelphia, le tappe del percorso che ha portato Lynch a diventare uno dei più enigmatici e controversi registi del cinema contemporaneo. Il film penetra nell’arte, nella musica e nei primi film di Lynch, gettando luce negli angoli oscuri del suo singolare mondo e permettendo al pubblico di capire meglio l’uomo e l’artista.
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