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venerdì 14 marzo 2008

TELEFILM FESTIVAL 2008 - Si parte! Mano ai mouse per votare i migliori siti/forum/fanclub telefilmici! A breve le prime news sulla Sesta attesissima ed imperdibile edizione (stay tuned!)
Telefilm Festival
(Milano, 7-11 maggio) premia i tre siti/forum/fanclub telefilmici più votati. Sostieni il tuo sito/fanclub/forum con un'email a vota@telefilmfestival.it. Votalo e fallo votare! Affrettati! Hai solo una settimana di tempo! La shortlist dei finalisti più votati sarà pubblicata sul numero di Aprile di Telefilm Magazine. Con la stessa email potrai votare anche la Teen Star preferita. Maggiori info sul numero di Marzo di Telefilm Magazine e su http://www.telefilmmagazine.com/.

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BOLLETTINO - Premium Gallery: la Joi è tutta...Mya
I primi a non accorgersi della rivoluzione in atto - perchè di una vera e propria rivoluzione si tratta - forse sono stati gli addetti ai lavori. Un pò per il blitz compiuto in pochi mesi da Mediaset che ha colto molti di sorpresa, un pò perchè non si è colta appieno la ripercussione sul mercato (e sugli utenti), si sono privilegiati i titoli di giornale sullo scontro frontale con Sky a tutti i costi. La sostanza è che Mediaset ha lanciato sul digitale terrestre (Premium Gallery) la triade di canali da nomi manga: Joi, Mya, Steel. I quali, a discapito dei nomi, non proietteranno "Mazinga Z" o "Jeeg - Robot d'acciao", ma molte delle serie più cult del panorama seriale al costo di soli 8 euro mensili. E soprattutto: in esclusiva. In pratica, se vorrete vedere in anteprima "Dr. House" dovrete comprare la classica carta pre-pagata che vi consente di accedere a tutto quello che viene trasmesso mensilmente su Joi, Mya e Steel. Cosa non da poco, oltre al prezzo contenuto: non vi è alcun obbligo di abbonamento. Il listino dei titoli è succoso e attinge all'archivio di Warner e Universal: tra i tanti, "Nip/Tuck", "ER", "Cold Case", "Smallville", "The O.C.", "Heroes", "Una mamma per amica", "Veronica Mars", nonchè le novità "Lipstick Jungle", "Gossip Girl", "Bionic Woman", "Sarah Connor Chronicles", "Life", "Pushing Daisies", "Men in trees", "Psych". Gli analisti hanno conteggiato che in tal modo Sky perderebbe ben 185 stagioni di serial, ma di contro il costo dell'operazione suggerirebbe a Mediaset di trovare un accordo proprio con la pay-tv di Murdoch per sfruttare sul satellite Premium Gallery. Sembra quasi impossibile che le due realtà non si incontrino: l'accordo di Mediaset con Warner e Universal, infatti, prevede lo sfruttamento dei diritti free, pay, pay per view e video on demand. Sembra che ora Mediaset abbia il coltello dalla parte del manico, ma non per questo conficcherà la lama nel ventre dell'avversario. Magari lo userà per tagliare l'arrosto e portarlo in tavola in una cena a due: in questa direzione sembra andare l'incontro del 1 febbraio tra James Murdoch (figlio di Rupert) di Sky e Piersilvio Berlusconi di Mediaset. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Marzo)

giovedì 13 marzo 2008

NEWS - Ultima ora, clamoroso al CibalER! George Clooney torna a vestire il camice del Dr. Ross tra i "Medici in prima linea" (House, preparati!)
(ANSA) - ROMA, 13 MAR - George Clooney potrebbe presto tornare nei panni del dottor Doug Ross, il fascinoso pediatra che ha interpretato in "E.R." (lo show ambientato in un pronto soccorso di Chicago) dal 1994 al 1999. I produttori esecutivi della serie, John Wells e David Zabel hanno detto a "Entertainment Weekly" che vorrebbero riunire per la prossima stagione, la quindicesima, e presumibilmente ultima, del telefilm, molti degli attori protagonisti di "E.R." attraverso gli anni, Clooney compreso. ''Vogliamo rivisitare i personaggi che hanno animato lo show lungo gli anni e mostrare dove sono ora'' ha spiegato Zabel, che in particolare rivorrebbe Clooney nel ruolo di Doug Ross e Julianna Margulies in quello di Carol Hathaway, la capo infermiera con cui il dottore ha avuto due gemelle. ''Vorremmo riaverli tutti indietro nella serie, ma questo non significa che riusciremo a farlo. Pero' ci proveremo''. Zabel ha gia' garantito intanto che Noah Wyle tornera' nella prossima stagione per interpretare in quattro puntate il Dr. Carter, e dovrebbe tornare nello show anche Goran Visnjic. ''La cosa piu' difficile sara' riportare nel telefilm Tony Edwards visto che il suo personaggio e' morto - ha aggiunto il produttore -. E' un po' complicato, ma ci sono modi per farlo e ci abbiamo pensato. Anche magari come se fosse un episodio perso dalla stagione del 1996, con lui e Wyle''. Zabel ha anche annunciato intanto che nelle rimanenti puntate della stagione in corso ci sara' per tre settimane, nel ruolo di una paziente, Aida Turturro ("I Soprano") e che arrivera' un nuovo dottore particolarmente affascinante (interpretato da un attore australiano sconosciuto). ''Sara' un marpione sexy, un diavolo a cui non puoi resistere - ha spiegato Zabel -. Un nuovo personaggio dinamico ha l'abilita' di smuovere tutti, anche se e' facile eccitarsi pensando alla prossima stagione, considerando che sara' l'ultima''.
NEWS - Le proteste sono di...House. Sul Forum di Aldo Grasso i dubbi sulla programmazione del medico zoppo
C'è molta irritazione nel forum di Aldo Grasso per le traversie del mitico "Dr.House". Accanto a puntate inedite della quarta serie, ne vengono trasmesse alcune di serie precedenti, "senza avvisi e senza pietà filologica". Se volete dire la vostra: http://forum.corriere.it/televisioni.
NEWS - Con Chris Carmack le casalinghe non sono più disperate
Forse adesso le casalinghe non saranno più così disperate. "Desperate Housewives" ha arruolato nel cast l'ex bellone di "The OC": il biondo Chris Carmack, già noto ai fans del teen-cult nel ruolo di Luke, il fidanzato di Marissa Cooper, vestirà i panni di Tim, il cugino di Susan (Teri Hatcher). La circostanza della sua entrata in scena sarà drammatica, in un incidente che vede coinvolta la stessa Susan. Nel 2008, Carmack sarà anche al cinema, nel romantico "Doesn't texas Ever End", al fianco di Haylie Duff, la sorella della più nota Hilary. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

mercoledì 12 marzo 2008

NEWS - Fuoco, cammina con loro! Da stasera su AXN "Rescue me" (finalmente!)
(ANSA) - ROMA - Arriva da stasera, il mercoledi' sera alle 21.00 su Axn (Sky) la nuova serie tv "Rescue me", prodotta dalla Sony Pictures Television International e molto amata in America perche' narra le vicende della Squadra 62 del NewYork Fire Department in una New York post 11 Settembre. Grande cast, dialoghi brillanti, una coinvolgente colonna sonora, temi originali e dark humour per presentare i pompieri nella duplice veste di eroi metropolitani e uomini ordinari che vivono tra quotidianita' e coraggio. Il protagonista della serie e' Tommy Gavin, un veterano del NY Fire Department alla guida della Squadra 62 interpretato da Denis Leary. Tommy vede la morte sui volti dei colleghi e delle persone incontrate sul lavoro e tragicamente scomparse. Linguaggio esplicito, crudo realismo e storie estreme di sesso e morte affrontate con ironia e sarcasmo.
NEWS - Chuck in Iraq! "Walker" Norris è un'icona dei soldati Usa al fronte
(AGI) - New York, 11 mar. - Le truppe americane stanziate nel pantano iracheno si ispirano al mito di Chuck Norris. L'immagine 'cartonata' del veterano dei film d'azione piu' amati di Hollywood campeggia infatti nelle basi Usa di Baghdad, come simbolo della forza e del vigore 'stars & stripes'. Quasi fosse una sorta di altarino religioso, e' considerato fonte d'ispirazione per i soldati d'oltreoceano, costretti a far fronte alla minaccia alqaedista. Un mito, quello di Norris, che si e' materializzato piu' volte lo scorso anno: nel 2007 l'attore si e' recato infatti nella base americana in Iraq per lenire le sofferenze dei militari, restituendogli nuova energia per affrontare le rischiose operazioni a cui sono sottoposti quotidianamente. A confermare tale empatia e' stato il sergente Joe Lindsay che ha definito l'attore americano 'un'icona' per tutti i soldati statunitensi.

martedì 11 marzo 2008

BOLLETTINO - Telefilm: i detrattori e i compiacenti
Certo, è la stampa bellezza! Però mettetevi d'accordo. Curiosamente e casualmente "L'Edicola di Lou" di questo mese (vedi Post precedente) pubblica due giudizi all'opposto sui nostri amati telefilm. Pierluigi Battista, Vice-Direttore del "Corsera", intervistato da "Il Giornale", esprime un giudizio entusiastico sul genere seriale in ascesa contrapposto all'(ir)reality. Dopo pochi giorni ecco uscire su "Il Riformista" un articolo a firma di Remo De Vincenzo, il quale al contrario segnala una crisi del filone a puntate a causa dell'inflazione di titoli. De Vincenzo si lancia anche in spericolate argomentazioni. Tra le cause della (presunta da lui) crisi, ci sarebbero: storie diverse dalla realtà italiana (come a dire che per aver successo dovrebbero raccontare della Cosa Bianca, dei rifiuti in Campania, della Mastella-soap...); poi attacca le majors che sfornano trame troppo complicate, con troppi rimandi (capito J.J. Abrams? Ai flashback di "Lost" dacci un taglio, se no a De Vincenzo viene il mal di testa!); poi è la volta degli appassionati (i fans), che non riuscirebbero a seguire tutto (non sono mica giornalisti come lui, a battere notizie fino all'una di notte); la deduzione logica di Remo-contro-i-telefilm è che "Heroes" e "Lost" abbiano scarso successo perchè sarebbero troppo difficili (considerare il giorno sbagliato di programmazione o lo scaricamento da internet, no, eh?). Alla fine De Vincenzo erutta in un orgasmo incontenibile: ci sono troppi serial investigativi! Come a solleticarci nella risposta che a volte ci sono troppi giornalisti dalle analisi troppo avventate. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Marzo)
L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri A cura di: Leo “Grant” Damerini

IL GIORNALE
I reality messi da parte dai telefilm
"La stagione dei reality, che peraltro sono format internazionali e non specificatamente italiani, sta già tramontando per lasciare il passo alla narrazione, alle fiction e alle serie tv come 'Dr.House' e 'Grey's Anatomy'".
(Pierluigi Battista, 22.01.2008)

ANSA
Aò, semo internazionali!
"Prevengo subito la vostra domanda su perche' siamo venuti a Milano per presentare questa nuova serie dei 'Cesaroni'. Abbiamo voluto sottolineare che e' una fiction italiana, non solo romana. Per la terza serie andremo a Palermo. E' importante riuscire a superare questi campanilismi".
(Claudio Amendola, 30.01.2008)

IL RIFORMISTA
Chi ha sparato ai telefilm?
"Una vera e propria invasione, che però sta portando all'inflazione: i telefilm americani stanno dilagando nei palinsesti della nostra tv. Sarà perchè il Cinema in tv non rende più come prima, sarà perchè il calcio è quasi tutto a pagamento e il varietà è un genere fin troppo costoso. Sarà che la nostra fiction non è credibile, fin troppo all'amatriciana, buonista e conservatrice, ormai sempre più uguale a se stessa. Resta il fatto che il prime time è superaffollato da tantissimi telefilm. Sono tanti, tantissimi, scritti e diretti benissimo, ma...non sfondano. Solo pochi rapiscono il cuore dei telespettatori, come per esempio il 'Dr. House' (21% di share su Canale 5) o 'Grey's Anatomy' (13.4%) o ancora 'CSI' (11.5%). Gli altri titoli hanno portato alla rete che li ospitava ascolti sotto la media. Una crisi del genere che ha ragioni lontane: innanzitutto le storie che ci raccontano sono spesso diverse dalla nostra realtà italiana, dal sentire quotidiano, spaesato e spaventato. E poi le mayors americane propongono ormai storie dalle trame affascinanti ma complicatissime. Gli episodi sono aperti, non raccontano storie singole, ma fanno dei lunghi rimandi nelle puntate passate. E qual è l'appassionato che riesce a seguire tutto? Ecco perchè 'Lost', 'Heroes' e 'Desperate Housewives' ottengono risultati insoddisfacenti. In ultimo l'inflazione del genere investigativo. La nostra tv è stracolma di telefilm investigativi: commissari, poliziotti, investigatori, rangers, medium, profiler, squadre speciali, unità anticrimine, medici investigatori. Praticamente un quarto dei tv-movies sono investigativi. Della serie, chi ha sparato al telefilm?".
(Remo De Vincenzo, 01.02.2008)

GAZZETTA DELLO SPORT
Il Dante perduto
"Lo scettico sappia che la complessità del mondo creato da JJ Abrams e Damon Lindelof in 'Lost' ha rari precedenti nella storia letteraria. A noi viene in mente solo la Divina Commedia".
(Paolo Condò, 02.02.2008)

IL SOLE 24 ORE
Colombo, Socrate col trench

"Guardate il tenente Colombo e saprete che tipo era Socrate. Colombo ci affascina per la sua umanità e per il suo metodo. Il suo procedere indiretto, apparentemente sconclusionato, è un misto di ironia, empatia, intuizione, deduzione, e si condensa al termine di ogni episodio in un serrato ragionamento svolto con inaspettato rigore. L'assassino di solito è un professionista del cui mestiere, quasi sempre legato alla modalità del crimine, Colombo si accinge ad apprendere con umiltà i rudimenti. Anche in questo procede in maniera assai socratica. E' grazie al suo 'sapere di non sapere' che riuscirà a ricostruire l'omicidio, a dispetto della saccenteria e della supponenza (anzi, proprio grazie a quelle!) con cui il professionista risponde a domande apparentemente ingenue o secondarie, finendo per cadere nella trappola di un procedimento maieutico che lo porterà inconsapevolmente alle soglie della confessione".
(Armando Massarenti, 03.02.2008)

VANITY FAIR
"Californication", mai sentito nulla di simile

"Si potrebbe dire che 'Californication' crei l'inedita categoria 'caserma per intellettuali': però intorno c'è una storia (il tentativo del protagonista di riconquistare la moglie dopo il divorzio, prima che lei si risposi), ci sono anzi diverse storie, e soprattutto dei dialoghi formidabili ed esilaranti. E se pensate di aver sentito tutto, ormai, in tv: beh, non proprio tutto tutto".
(Luca Sofri, 06.02.2008)

lunedì 10 marzo 2008

NEWS - Taricone for President! Al via "La Nuova Squadra" di Napoli, ma dei rifiuti non c'è traccia! L'ex guerriero del GF, tra gli interpreti, protesta saggiamente (!), ma l'ideatore della serie gli ribatte: "di immondizia se ne parla già troppo". E il Direttore di Raitre rintuzza: "di immondizia si occupano altri programmi". Ecco perchè non saremo mai come l'America dei telefilm...(sigh!)
(ANSA) - ROMA - Azione, ritmo serrato, nessun buonismo, il nuovo commissariato Spaccanapoli diretto da una donna del Nord, il vicequestore Paola Ricci (Lisa Galantini) e Pietro Taricone nel ruolo dell'ispettore della sezione dei Falchi, Vito Sorrentino: e' "La Nuova Squadra", la ormai storica lunga serie di Raitre (la lunga serialita' piu' lunga della tv italiana) che dopo otto anni si rinnova completamente, in onda per 22 serate, girate in alta definizione, da mercoledi' 12 marzo in prima serata su Raitre. Ma si potrebbe fare ancora di piu' per far vedere la realta' che ci circonda dice Pietro Taricone lanciando una sfida: ''siamo tra cumuli di immondizia e politici corrotti, perche' non usare la fiction, un prodotto innovativo come questo, in una rete che e' quella giusta, per raccontare questa realta'?''. ''Con la fiction - dice Taricone - bisogna osare in un senso o nell'altro: o farne puro e sano intrattenimento oppure usarla per raccontare cose che hanno un diretto effetto sulla realta', facendo arrivare anche al pubblico che non guarda la Gabanelli queste cose. E' un racconto che potrebbe avere degli effetti, per quelli che non vanno a votare, per i ragazzi che ci guardano''. ''Il racconto dei problemi di oggi - spiega il direttore di Raitre, Paolo Ruffini - lo facciamo con gli altri programmi. Con la fiction abbiamo un'altra dimensione. Dei rifiuti di Napoli abbiamo parlato ieri sera con l'inchiesta di Milena Gabanelli. Tutta Raitre ha la caratteristica di fare un intrattenimento che faccia pensare. Se ci ponessimo l'idea di raccontare i problemi di Napoli oggi in una fiction dovremmo farlo in modo diverso. Abbiamo pensato di rinnovare 'La Squadra' perche' ci sembrava e i dati ce lo confermano che ci fosse una stanchezza in quel racconto. Tutti i nostri programmi sono quotidianamente monitorati''. Francesco Nardella, di Rai Fiction, fa notare che ne "La nuova Squadra" vengono ''poste una serie di domande che riguardano la citta': il problema della contraffazione, dei consiglieri che parcheggiano in seconda fila'' e spostando la questione su una problematica piu' generale sottolinea che uno scrittore come ''Ermanno Rea e' arrivato a dire che la parola tolleranza a Napoli e' un disvalore''. ''Di immondizia se ne parla cosi' tanto che non serve parlarne ancora in una fiction. Vogliamo raccontare qualcosa di piu' profondo'' sottolinea lo sceneggiatore e ideatore della serie Claudio Corbucci. Ma Taricone insiste e dice: forse e' un'utopia ma ci vorrebbe il coraggio di osare con questo esperimento. Se dovesse succedere sarei felice di intraprendere questo percorso. Non ci prova nessuno, Fiorello ci ha provato dieci giorni fa a dire non ha andate a votare, e poi ha fatto marcia indietro''. E Taricone votera'? ''Questo - dice - e' un altro problema. Se non voti passi da un altra parte''. La nuova serie, prodotta da Rai Fiction, Grundy Italia e il Centro di Produzione Rai di Napoli, vede Rolando Ravello al suo esordio nella lunga serialita' nel ruolo di Sergio Vitale, capo della sezione dei Falchi, che adotta una strategia di contenimento del crimine, opposta ma capace di convivere con quella di attacco frontale alla delinquenza del vicequestore Ricci. Nel cast anche Ciro Esposito, Duccio Giordano e Tony Sperandeo. Cinque i registi: Cristiano Celeste, Luca Facchini, Gianni Leacche, Isabella Leoni e Donatella Maiorca. Ambientata nei vicoli del centro di Napoli, dove la criminalita' e' frammentata e piu' difficile da controllare, 'La nuova Squadra' entra nel cuore della citta' lasciando spazio al vissuto dei personaggi che ''sono piu' importanti delle storie'' dice Nardella. ''L'ispettore Sorrentino e' un sano confuso, sara' difficile non affezionarsi'' conclude Taricone.

BOLLETTINO - Summer Glau, Terminator grazie a Whedon
Tra i volti più promettenti della nuova stagione spicca di certo Summer (Lyn) Glau, la sexy Terminator che s'insedia al fianco di Sarah (Lena Headey) e John Connor (Thomas Dekker) per proteggere quest'ultimo dagli androidi della Skynet in "Sarah Connor Chronicles". "Nonostante possa apparire strano, è il personaggio più umano che abbia interpretato - chiosa l'attrice - non mi era mai capitato di interpretare emozioni così forti, perlopiù in un corpo di metallo! Avevo paura ad interpretare un robot: la sceneggiatura prevedeva che dovessi tenermi dentro tutto, per poi esplodere in uno slancio di umanità incontrollabile, sconosciuta ad un essere che si basa sulla logica. Alla fine sono rimasta soddisfatta di quanto sono riuscita a trasmettere". Originaria del Texas, ballerina professionista da quando ha praticamente cominciato a stare in piedi, Summer vanta un padrino coi..."Buffy". Joss Whedon l'ha scoperta dapprima in "Angel" quale guest-star nella parte - guarda caso - di una ballerina classica costretta a danzare per l'eternità lo stesso brano, per poi volerla con sè anche in "Firefly" e in "Serenity", in entrambi i titoli nel ruolo di River Tam, per il quale si è aggiudicata il Saturn Award nel 2006 come "attrice non protagonista". Passata con nonchalance da "Cold Case" a "CSI - Scena del crimine", da "The Unit" a "4400" (sul set di quest'ultima serie ha conosciuto il fidanzato Daniel Wisler), Summer sembra ora puntare su un tutor nuovo di zecca: il suo personaggio in "SCC" ha assunto il nome di Cameron, come il cognome del deus ex machina della saga di Terminator. Alla faccia di tutti i cyborg, morto un padrino se ne fa un altro...(Articolo di Leo Damerini pubblicato sul "Telefilm Magazine" di Marzo)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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