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mercoledì 10 aprile 2019

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

IL FOGLIO
Occhio a "Fosse/Verdon", biografia di coppia sulla grande Broadway che non c'è più 
"Bob Fosse lo conosciamo, per "Cabaret", per "Lenny" e per "All That Jazz - Lo spettacolo comincia": l'autobiografia con l'angelo della morte che aspetta il suo tributo, dopo un infarto. Gwen Verdon la conosciamo meno. Prima che cominci la litania "grandi uomini arrampicati sulle spalle di una grande donna" va chiarito che lavorava a Broadway, che fu lei la prima Roxie - l'assassina in cerca di celebrità -nel musical teatrale "Chicago". Bob Fosse lo aveva costruito sulla bravura di Gwen Verdon, come "Sweet Charity", molto liberamente tratto da "Le notti di Cabiria" di Federico Fellini. Per agevolare il delicato passaggio da Broadway a Hollywood, i produttori pretesero un'attrice e ballerina conosciuta da chi andava al cinema. La parte della "ragazza che voleva essere amata", (come suggerisce il titolo italiano del film, toccò a Shirley MacLaine. E non fu un gran successo. Speriamo che la miniserie "Fosse/Verdon" (8 episodi, dal 18 aprile su Fox Life, con pochi giorni di ritardo rispetto all'uscita americana su FX) non insista sulle amanti di lui - non c'era ballerina che gli sfuggisse - e sulle sofferenze di lei, che continuò a far coppia nelle coreografie anche quando non stavano più insieme. In tempi di #Metoo non si è mai abbastanza diffidenti. E il filone "artisti vampiri, compagne che si fanno mordere sul collo" era già stato ampiamente sfruttato. Speriamo, perché la storia da raccontare ripercorre gli anni d'oro di Broadway, dove succedevano cose più interessanti dei tradimenti (le corna succedono in tutti i luoghi di lavoro, anche tra le scrivanie). Lin-Manuel Miranda di "Hamilton" sarà il produttore esecutivo, da uno che ha saputo scrivere un musical sulla Costituzione americana e il padre fondatore che sta sul biglietto di dieci dollari aspettiamo grandi cose. Ci aspettiamo grandi cose anche da Sam Rockwell e Michelle Williams, gli attori scelti nei ruoli di Bob Fosse e Gwen Verdon. Con uso di tip tap, certo, mischiato con la danza moderna e il jazz. Segni particolari: le ginocchia a spigolo, e quel lavorio di mani che si riconosce all'istante. Gli attori americani sanno far tutto e non temono di apparire calvi. Bob Fosse si era fatto notare nel film "Kiss me Kate" (le musiche erano di Cole Porter) tratto da "La bisbetica domata" di Shakespeare. I bisticci tra Caterina e Petruccio erano raddoppiati nella trama dai litigi tra gli attori, coniugi rissosamente divorziati, mentre due gangster venuti a riscuotere un debito di gioco pretendevano un posticino sul palco (per cantare "Brush up Your Shakespeare", a quel tempo anche il recupero crediti frequentava scuole decenti). Ma appunto era calvo, aveva più possibilità dietro le quinte, come coreografo (8 Tony Award) e regista (un altro Tony Award). Gwen Verdon era già una star, quando incontrò il coreografo: fu lei a intercedere per una seconda possibilità cinematografica, dopo l'insuccesso della prima. Il film era "Cabaret", fruttò a Bob Fosse il successo e la bellezza di otto Oscar (la Palma d'oro a Cannes arriverà per "All That Jazz", a pari merito con Akira Kurosawa per "Rashomon", presidente di giuria era Kirk Douglas, cose che succedevano nel 1980). E siamo al secondo grande rischio che la miniserie ha scelto di correre: trovare due attori in grado di rendere giustizia a Liza Minnelli e al maestro di cerimonie Joel Grey. Bob Fosse ballò il tip tap al funerale dell'amico sceneggiatore Paddy Chayefsky, glielo aveva promesso e mantenne la parola. Son queste le scene che aspettiamo: le corna e le ripicche coniugali gira e rigira sono sempre le stesse". (Mariarosa Mancuso)

giovedì 29 marzo 2018

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

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martedì 10 gennaio 2017

GOSSIP - Clamoroso al Cibal-esbo! Michelle Williams e Busy Philipps sono "innamorate" (galeotto fu il set di "Dawson's Creek")
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lunedì 25 maggio 2009

QUIZ - La Miss Pecorina era...
Era Michelle Williams, la Jen di "Dawson's Creek", la Miss Pecorina al centro del Quiz per palati fini del 7 marzo scorso, ritratta nel film "Senza apparente motivo". Per i fanatici del caso, quello che si dava da fare alle sue "spalle" era Ewan McGregor. Complimenti agli indovinatori Nicola Vianello, regina, Federica e Ale_p3. A breve un altro nuovo Quiz per rinfrescarci dalla prima calura: anzi, ben 3 domandoni in un unico post, roba da non dormirci la notte...

giovedì 1 marzo 2007

GOSSIP - Le ex di "Dawson's Creek" Katie Holmes e Michelle Williams danno un taglio (di capelli) col passato
Le ex protagoniste di "Dawson's Creek", Katie Holmes e Michelle Williams, danno un taglio (di capelli) col passato. Unite da un taglio sbarazzino da campanellino, a dire il vero. Già nelle settimane scorse la Williams, prosimamente nei cinema americani con "The Tourist", si era alleggerita della sua bionda chioma (si dice per esigenze di scena). Oggi la segue a ruota anche la sua ex collega di set Katie Holmes, avvistata in compagnia della sempre più ciuffata Victoria Beckham (sembra uscita dagli Human League!), alla quale l'ex interprete di Joey in "DH" sembra abbia rapito il parrucchiere.

giovedì 11 maggio 2006

BOLLETTINO - Strane coppie 2/Michelle Williams e Heath Ledger, quando l'amore sopravvive all'Oscar perduto
Nella categoria "miglior attrice non protagonista" tifavamo per lei, l'indimenticabile Jen di "Dawson's Creek". Eppure Michelle Williams non ce l'ha fatta, superata al fotofinish dalla meno meritevole (parere personale) Rachel Weisz di "The Constant Gardener". Tuttavia il regista di "Brokeback Mountain", Ang Lee, premiato con la statuetta, non l'ha scelta per la sua interpretazione del serial-cult del 1998: "se l'avessi dovuta scegliere in base a 'Dawson's Creek' - ha dichiarato Lee - di sicuro non l'avrei mai scelta", forse dimenticandosi delle ultime puntate in cui Jen passa a miglior vita e la Williams offriva una prova d'attrice sublime e toccante. Fidanzata felicemente con il collega Heath Ledger, il quale interpretava il marito gay in "Brokeback Mountain" e ha corso inutilmente quale "miglior attore protagonista" (battuto da Philip Seymour Hoffman di "Capote"), l'attrice 25enne ha anche dovuto vedersela con le proteste della sua ex scuola. Il direttore dell'istituto scolastico che Michelle frequentava a Santa Fe (California), Jim Hopson, ha lanciato strali nonsense contro la Williams: "Michelle non rappresenta affatto i valori che questa scuola insegna ai suoi studenti, non approviamo affatto le sue scelte artistiche, nè al cinema nè in tv, non vogliamo in alcun modo essere associati a 'Dawson's Creek' e 'Brokeback Mountain'. Non comunicano affatto la parola di Dio". Contro Hopson è scesa in campo la madre di Michelle: "Mia figlia ha fatto scelte coraggiose e ha il diritto di scegliere la sua strada", ha chiosato mamma Williams trovando il tempo tra una telefonata di complimenti e l'altra di ex compagne di classe della figlia che volevano congratularsi per la sua candidatura agli Oscar.
(Articolo di Leo Damerini tratto dal Bollettino dell'Accademia apparso sul "Telefilm Magazine" di Maggio)

giovedì 6 aprile 2006

NEWS - Michelle Williams, l'ex Jennifer di "Dawson's Creeek" che ha sfiorato l'Oscar con "Brokeback Mountain", nel nuovo film di Woody Allen
(ANSA) - WASHINGTON, 6 APR - Michelle Williams, candidata all'Oscar per 'Brokeback Mountain', sara' tra gli interpreti del nuovo film di Woody Allen. Il nuovo lavoro di Allen, che sara' girato a Parigi, non ha ancora un titolo, ma sara' ambientato fra un gruppo di giovani americani che vivono nella capitale francese. Allen sta completando in questi giorni 'Scoop', il film numero 37 della sua prolifica carriera, ma e' gia' impegnato nel casting della sua pellicola successiva.

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