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lunedì 14 novembre 2011
NEWS - Tg Telefilm, Hannibal Lecter pronto ad addentare il piccolo schermo!
Sessanta minuti da brivido moltiplicati per tredici episodi da incubo. Tg telefilm di Bonsai TV (WWW.YOUTUBE.COM/BONSAITV) celebra il debutto su piccolo schermo del cannibale più terribile del cinema hollywoodiano, Hannibal Lecter. Tra fave, fegato e Chianti, il più intelligente killer seriale saprà inquietare anche la serialità a stelle e strisce?
Altro ritorno, altro bagno di sangue assicurato. Il canale Starz ha annunciato il reboot della serie "Spartacus". Dopo la scomparsa di Andy Whitfield il gladio passerà a Liam McIntyre e la stagione sarà intitolata "Spartacus Vendetta". Confermata la presenza di Lucy Lawless e di tutto il cast della prima serie.
Tempo di pagelle con i ragazzi di Subsfactory: Top di questa settimana è "The Mentalist", mentre il premio Flop viene assegnato a "Grimm", serie di belle speranze, ma spentasi già, pare, alla seconda puntata.
Inoltre, come ogni settimana, curiosità, segreti e retroscena delle serie tv più attese, nel primo telegiornale completamente dedicato ai telefilm, presentato da Manuel Masi e giunto alla seconda stagione.
martedì 25 ottobre 2011

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Andy e Amy, sia fatta loro giustizia stampa!La tragica scomparsa di Andy Whitfield di "Spartacus" induce ad una triplice riflessione a freddo. Innanzitutto: perchè ha destato tanto clamore la scomparsa di questo semisconosciuto attore gallese? Per tre motivi, appunto. Primo: è stata una morte prematura, non aveva neanche quarant'anni. Secondo: è stato colpito da una malattia all'improvviso, mentre girava una serie tv (se fosse rimasto vittima di un incidente stradale - ammettiamolo anche cinicamente - non avrebbe riscosso la stessa commozione popolare). Terzo: in "Spartacus" interpretava un gladiatore pressochè imbattibile, il suo interprete è rimasto invece inerme "nell'arena della vita". Insomma c'erano tutti gli elementi per un grande romanzo popolare, per decifrare il commiato e le migliaia di twitter sul web in suo onore, per leggere in controluce la notizia di cui si parlava al bar verso la metà di settembre. Eppure...Prendiamo il "Corriere della Sera", ad esempio. La news della morte di Whitfield è stata "sparata" in prima pagina, ma la sezione degli Spettacoli veniva aperta, a tutta pagina, da un'intervista a Jovanotti (non ditelo a Fonzie!), in cui Cherubini confessa nel titolo che "Fabri Fibra è più forte di me". L'ex gladiatore - che al contrario di Jovanotti conquistava la prima pagina - era nella pagina seguente (quindi meno in risalto): un pezzo necessario di cronaca in cui si descrivevano i trascorsi d'attore, cos'era "Spartacus", l'insorgere della malattia, l'orgoglio di combatterla, le reazioni alla sua morte; più sotto un collage di colleghi e celebrità che esprimevano il loro dolore su Twitter. Basta. Nessun fondo a trarre le fila, nessun commento sul destino cinico e baro, sui casting della vita che sono così diversi da quelli delle fiction, sui Twitter delle persone comuni - più che dei soliti noti - polso di quanto una scomparsa anomala (in tutti i sensi) abbia così colpito l'immaginario. Segno anche di come i giornali, sempre più, si discostino dal sentire comune, dove basta un taglia&incolla di agenzie stampa per andare in rotativa. In ritardo rispetto ai siti on line, senza l'approfondimento che un quotidiano del giorno dopo potrebbe (dovrebbe?) garantire rispetto alle news che su Internet vengono cotte e mangiate. Mi viene in mente anche un'altra scomparsa clamorosa e assai sentita di recente, quella di Amy Winehouse. Tutti a scrivere che "probabilmente era morta per overdose", che si trattava della "maledizione del club dei 27 (anni)", salvo poi scoprire dai primi esami autoptici che non c'erano tracce di sostanze stupefacenti nel sangue. In Italia, per non smentire le indiscrezioni (fallaci, almeno fino adesso, in attesa della finale chiarificazione delle cause della morte), i giornali italiani - la maggior parte - non hanno riportato la notizia (l'auto-smentita, alias figura di cacca - in gergo giornalistico si dice appunto "pestare una merda" - non è consentita, ancor più nella stampa italiana). Tanto per dire, il popolare e pettegolo "The Sun" - che non è certo il "Times" - ha strillato la retro-marcia in prima pagina, quasi a voler chiedere scusa. Nel frattempo su Internet (Facebook e YouTube in primis), era montato il fronte ingiurioso che, alla luce della presunta dipartita per cause di droga, commentava: "se lo è meritato, quella troia bagascia che ha buttato via il suo talento...". Il vento delle notizie è cambiato da anni, con l'avvento di Internet, dei blog e dei social network, e sembra che la banderuola non sia più saldamente in mano ai giornali neanche quando sono chiamati a far luce e raccontare la realtà, se non in diretta, almeno in corsivo. RIP, è la morte della stampa, bellezza.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Novembre)
lunedì 19 settembre 2011
NEWS - Esclusiva Tg Telefilm: Heather Morris di "Glee" rischia il posto! In posa con un occhio nero. Scatti violenti, controversi che rischiano di far licenziare la bionda Heather Morris dal cast di "Glee", la teen-drama più seguita del momento. Con questa e altre indiscrezioni si apre la seconda stagione di Tg Telefilm presentato da Manuel Masi e realizzato da Bonsai TV, l’appuntamento più atteso da tutti i veri serial addicted, on air ogni lunedì solo su www.youtube.com/bonsaitv. In questa puntata spazio anche per uno speciale tributo. A pochi giorni dalla scomparsa dell’interprete di "Spartacus", Andy Whitfield, Tg Telefilm dedica all’attore uno speciale focus on. Curiosità e segreti di un astro spentosi troppo presto. Quando il network racconta il network. "More as this develops", è la serie targata HBO con al centro le avventure eticamente corrette di un giornalista (Jeff Daniels) e di una produttrice esecutiva (Emily Mortimer) in lotta contro il mondo delle corporation e degli sponsor televisivi. Nostalgia di "Sex and the City"? Sempre HBO, in tandem con Warner Bros, ha in cantiere una serie incentrata su Carrie e declinata completamente al passato remoto, prima che la bionda protagonista incontrasse le sue tre indimenticabili compagne d’avventura.
Ritorni, novità e riconferme: Laura Innes di ER impegnata nell’avventura bidimensionale e bicolore di "Awake" e la speciale classifica TOP&FLOP, a cura dei ragazzi di Subsfactory, una delle più importanti comunità italiane di creazione e distribuzione di sottotitoli di serie tv. Inoltre, come ogni settimana, curiosità, classifiche, segreti e retroscena delle serie tv più attese, nel primo telegiornale completamente dedicato ai telefilm, giunto alla seconda stagione. Tg Telefilm è realizzato da Bonsai TV. Ogni lunedì solo su www.youtube.com/bonsaitv.
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lunedì 12 settembre 2011
NEWS - L'arena è vuota. La scomparsa del gladiatore Whitfield, "campione nella vita"(ANSA) - ROMA, 12 SET - La produzione della serie tv aveva dato vita a un prequel, in attesa del suo recupero. Ma il cancro non ha aspettato, portandosi via a 36 anni Andy Whitfield, il possente e affascinante protagonista della serie tv Spartacus, morto di linfoma non-Hodgkin. Nato nel Galles e trapiantato in Australia, ha dato l'addio al mondo tra le braccia di sua moglie, Vashti, con la quale aveva avuto due figli. Il cancro gli era stato diagnosticato nel marzo 2010, mentre stata preparando la seconda stagione della fortunata serie americana. Ma, dopo due mesi di trattamenti, ai quali si era sottoposto in Nuova Zelanda, sembrava esserne uscito. La malattia e' tornata nel settembre dello stesso anno, per cui i medici gli avevano suggerito di riprendere il trattamento, ma in modo piu' aggressivo. ''Sara' ricordato come l'uomo ispirato, coraggioso e gentile, padre e marito che era'', ha dichiarato la moglie, che in una nota ha voluto ringraziare i tanti fan che in questi 18 mesi di battaglia hanno sostenuto l'attore. Whitfield era praticamente uno sconosciuto quando e' entrato nei panni del leggendario schiavo che sfido' la Repubblica Romana, in un ruolo reso celebre da Kirk Douglas nel film del 1960 di Stanley Kubrick, tratto dall'omonimo romanzo di Howard Fast (1952). Le sue gesta sono state al centro della prima serie 'Spartacus Blood and Sand', in Italia col titolo 'Spartacus: Sangue e sabbia', trasmessa in esclusiva su Sky Uno tra febbraio e maggio 2011. Confermando, con ottimi risultati sia in termini di ascolti che di critica, un successo globale senza precedenti che la serie ha avuto, appassionando oltre 80 paesi, dall'Estonia all'Iran. Il 25 agosto, sempre su Sky Uno in prime time, e' partita la prima di sei puntate del prequel 'Gods of the Arena' (il giovedi alle 21.10 in versione 'edulcorata' e la domenica alle 23 in versione integrale). Un prequel nato proprio dall'esigenza di dare a Whitfield - che ha recitato nel 2010 nel film 'The Clinic' e nel 2007 nella pellicola 'Gabriel' - il tempo per curarsi. In sostanza, dopo la prima serie e alla luce del successo ottenuto, la produzione aveva deciso di lavorare alla seconda stagione (nella quale alla fine Whitfield e' stato sostituito dall'attore australiano Liam McIntyre). Ma proprio a causa delle condizioni di salute del protagonista, il creatore e produttore esecutivo della serie, Steven S. DeKnight, aveva deciso di temporeggiare e dar vita al prequel. Chris Albrecht, presidente e ceo della Starz, societa' produttrice di 'Spartacus' si e' detto ''profondamente rattristato'' per la morte di Whitfield. ''Siamo stati fortunati ad aver lavorato con Andy in 'Spartacus' - ha detto - . L'uomo che ha rappresentato un campione sullo schermo e' stato un campione anche nella vita''. ''Andy e' stato fonte di ispirazione per tutti noi - ha proseguito - per come ha affrontato questa battaglia molto personale, con coraggio, forza e grazia''.
NEWS - Cenere nella sabbia: è morto a 36 anni lo "Spartacus" Andy WhitfieldNotizia tratta da Corriere.it
Andy Whitfield, attore di «Spartacus: sangue e sabbia», è morto domenica a Sydney, in Australia. Aveva 36 anni (n.d.r: e non 39 come riportano erroneamente alcuni siti) ed è stato ucciso da un linfoma non Hodgkin. «In una bellissima e soleggiata mattina, circondato dalla sua famiglia, tra le braccia della sua innamorata moglie, il nostro bellissimo giovane guerriero Andy Whitfield ha perso la sua battaglia lunga diciotto mesi contro il cancro - si legge in una nota diffusa dalla moglie Vashti -. È morto pacificamente, circondato dall'amore. Grazie a tutti i fan, il cui amore e supporto lo hanno aiutato ad andare avanti fino a questo punto. Sarà ricordato come un uomo, padre e marito esaltante, coraggioso e cortese». Molti i messaggi lasciati sulla pagina di Facebook dell'attore. Come quello di Raquel Sevilla: «Che tragedia. Era un vero eroe. Riposa in pace Andy». Whitfield, nato in Galles e trasferitosi in Australia nel 1999, era diventato famoso grazie al ruolo di protagonista nella serie televisiva «Spartacus». L'attore aveva interpretato tutti i 13 episodi della prima stagione e stava per iniziare la seconda quando si è ammalato. Sperando in una sua guarigione, la produzione scelse di girare un prequel: «Spartacus - Gli dei dell'arena», in cui si sente solo, brevemente, la voce dell'attore. Lo scorso gennaio, però, quando Whitfield si è aggravato, è stata annunciata la sua sostituzione con un altro attore, l'australiano Liam McIntyre. «Siamo profondamente addolorati per la perdita del nostro caro amico e collega - ha detto Chris Albrecht, il presidente di Starz, la rete televisiva di «Spartacus» -. Siamo stati fortunati a lavorare con Andy e sappiamo che l'uomo che ha interpretato un campione sullo schermo, lo era anche nella vita»
martedì 15 febbraio 2011

NEWS - Cambiate Canalis: per chi rifiuta Sanremo (e Benigni) debutta giovedì "Spartacus" di Raimi, orgia di sesso e sangue da far sembrare il bunga-bunga una processione di educande (versione "circoncisa" il giovedì, "uncut" la domenica)(ANSA) - Roma, 15 Feb. - Un guerriero solo contro la tirannia dell'impero (e di Sanremo). Combattimenti all'ultima goccia di sangue. E incontri ad altissimo tasso erotico. In piena settimana del Festival, debutta giovedi' 17 (quella sera all'Ariston ci sara' Roberto Benigni) su Sky Uno 'Spartacus: sangue e sabbia', spettacolare serie che ha fatto dell'eccesso la sua forza, raccontando al pubblico americano la storia del piu' grande gladiatore di tutti i tempi. Prodotta dal genio visionario di Sam Raimi (Spiderman) e ideata da Steven Deknight (Smalville e Dollhouse), la serie si ispira alle graphic novel di Frank Miller, soprattutto Sin City e 300, in un universo di passioni primordiali e combattimenti tanto crudi e violenti da spingere Sky a proporne una versione light il giovedi' alle 21.10 e una 'uncut' la domenica alle 23.10. In tutto, 13 episodi con lo statuario Andy Withfield nei panni dello schiavo gladiatore, che sulla rete via cavo Starz ha conquistato 13 milioni di spettatori e gruppi di 950 mila fan su Facebook. ''Negli ultimi dieci anni le serie tv sono il luogo dove piu' si Š sperimentato - racconta Andrea Scrosati, vicepresidente di Sky -. Cosi' come 'Lost' segno' una svolta, ora 'Spartacus' e' uno spartiacque dal punto di vista grafico. Vedremo se sara' il capostipite di un genere''. Quanto di piu' lontano dal film di Kubrick del '60, ''la forza della serie - ribadisce Nils Hartmann, direttore canali cinema Sky - e' proprio nell'unione tra concept visivo e contenuti estremi, tra romanticismo e sangue''. Pur con qualche incongruenza storica, teatro delle gesta e' la Capua del 79 a.C., luogo di perdizione e lussuria, dove per una volta sono gli uomini, in un tripudio di bicipiti e pettorali, gli oggetti sessuali del mondo femminile. Separato dall'amata Sura per essersi ribellato al pretore Claudio Glabro, qui Spartacus viene acquistato da Batiato per diventare il miglior combattente della scuola di gladiatori. Tra teste mozzate, tronconi umani che arrancano e torrenti di sangue, la crudezza dei combattimenti, acrobatici quanto i film orientali, e' talmente accentuata dal ralenti da diventare parossistica, in modo cosi' ''irrealistico da esser molto meno fastidiosa che in altri programmi'', commenta Scrosati, difendendo la scelta di un debutto in pieno Sanremo, per di piu' con un genere che dai tempi di 'Roma', non ha avuto molto successo nella nostra tv. ''Credo che in Italia non piacciano le ricostruzione storiche mal riuscite - dice -. Ma questo e' dichiaratamente un fumetto, senza pretese di messaggi politici e documentazioni storiche, anche se su armi e armature e' stato fatto un gran lavoro''. A giugno Sky proporra' anche il prequel, 'Spartacus: Gods of the arena', sui giorni che portarono alla conquista della Tracia. Ed e' al via anche la seconda serie sulle avventure di Spartacus. A interpretarlo, pero', non sara' Withfield, impegnato con un'altrettanto dura lotta contro il cancro, ma l'australiano Liam McIntyre (The Pacific).
Spartacus : Blood And Sand - Trailer / Bande-Annonce [VO]
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