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martedì 16 aprile 2013

TWITTER-JAM - Speciale Tragedia di Boston. Gli attori telefilmici solidali con le vittime del terrore che corre sul filo (di lana)

lunedì 21 dicembre 2009

NEWS - Anno nuovo, nuovo look! Dal 15 gennaio l'inedita quarta stagione di "Ugly Betty" con la new entry Jamie-Lynn Sigler ("I Soprano")
Arriva su FoxLife (canale 112 di Sky) a partire da venerdì 15 gennaio 2010 alle ore 21.00, in anteprima assoluta, la quarta stagione di "Ugly Betty". In questi nuovi episodi seguiremo le vicende di Betty Suarez (America Ferrera) che continua la sua avventura nella redazione di Mode, questa volta come redattore. Una promozione che la metterà duramente alla prova, soprattutto nel rapporto col suo nuovo capo ed ex-fidanzato Matt Harley (Daniel Eric Gold).
Inoltre, Betty dovrà vedersela con la sua collega Megan (Smith Cho) che cercherà in ogni modo di ostacolarla. Ci aspettano numerose altre novità, a partire dal look della protagonista, che subirà un significativo cambiamento verso la raffinatezza e l’attenzione ai dettagli. Il resto della redazione è ancora sotto le grinfie del redattore capo Wilhelmina (Vanessa Williams), che ancora una volta ha un segreto da nascondere, che riguarda sua figlia Nico (Yaya DaCosta), la quale pare sia addirittura implicata in una storia di omicidio. Nel frattempo Justin (Mark Indelicato), il nipote di Betty, inizia ad avere le prime difficoltà a scuola dove i compagni tendono a emarginarlo a causa della sua omosessualità. Ci sarà infine una new entry, Jamie-Lynn Sigler, nota al pubblico per la sua interpretazione di Meadow Soprano, la figlia di Tony nell’omonima serie.

mercoledì 12 novembre 2008

PICCOLO GRANDE SCHERMO - That's America! La Ferrera da "Ugly Betty" al cinema impegnato (da attrice e produttrice)
(ANSA) - LOS ANGELES - Da "Ugly Betty" al cinema impegnato. L'attrice America Ferrera, salita alla ribalta grazie alla ormai popolarissima serie tv "Ugly Betty", sta per passare sul grande schermo e sara' la protagonista del film drammatico "American Tragic", di cui sara' anche produttrice esecutiva. La pellicola raccontera' la storia di un reduce di guerra, interpretato da Ryan O'Nan, che intraprendera' un viaggio attraverso l'America per ritrovare se stesso. Il protagonista sara' accompagnato nel suo percorso dalla moglie, che avra' il volto di America Ferrera. Le riprese del film, scritto e diretto da Ryan Piers Williams, inizieranno a febbraio del prossimo anno in New Mexico. America Ferrera, 24 anni, da tre stagioni e' la star del telefilm "Ugly Betty" dove veste i panni di una newyorchese, goffa e bruttina, che deve sopravvivere nella spietata redazione di una rivista di moda. (Nella foto, America Ferrera. O è la quasi omonima Giusy Ferreri? Mah...!)

martedì 24 giugno 2008

NEWS - Lindsay Lohan, rehab cercasi a “Ugly Betty”
I telefilm non solo fanno bene, ma adesso sono l’ultima frontiera della…riabilitazione. Dopo la recente comparsata di Britney Spears in alcuni episodi di “E alla fine arriva mamma!”, salutata da un picco stagionale di ascolti sulla CBS e plausi della critica, tocca all’altra bad girl Lindsay Lohan. L’attrice, che ultimamente si fa vedere in pubblico in atteggiamenti sempre più ambigui con Samantha Ronson (nella foto in alto), ha partecipato all’episodio finale della stagione di “Ugly Betty”, in onda su ABC il 22 maggio. Lohan, che interpreta una rivale del liceo di Betty (America Ferrera), è già stata ingaggiata per altri 5 episodi della serie che sta conoscendo un decremento d’ascolti del 15%. “Ingaggiamo solo volti famosi che possano dare un contributo alla storia – si difende il produttore Silvio Horta – da noi non vedrete mai Paris Hilton!” (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU").

mercoledì 16 aprile 2008

NEWS - Brutta la pasta! Da stasera all'ora di cena "Ugly Betty" 2 (la vendetta!)
Vincitrice di tre Emmy Awards e due Golden Globes, arriva su FoxLife (canale 111 di SKY), in prima visione assoluta in Italia ed in contemporanea con gli Stati Uniti, l’attesa seconda stagione di "Ugly Betty" in onda ogni mercoledì alle 21:00 a partire da stasera, 16 aprile 2008. La “bruttina” ma talentuosa Betty (America Ferrera, Golden Globe 2007 come migliore attrice protagonista per "Ugly Betty") è una giovane ragazza di origine latinoamericana che vive nel Queens con il padre Ignacio (Tony Plana), la sorella Hilda (Ana Ortiz) e il nipote Justin (Mark Indelicato). Lavora presso Mode – un’importante rivista di moda - come assistente personale di Daniel Meade (Eric Mabius), figlio di un magnate dell’editoria e famoso donnaiolo. La prima stagione si è conclusa all’insegna dei colpi di scena: Wilhelmina (Vanessa Williams, prima afroamericana ad essere eletta Miss America e poi cantante vincitrice di dischi di platino con all’attivo 3 nomination ai Grammy) e Bradford Meade (Alan Dale), decidono di sposarsi. Claire (Judith Light) l'ex moglie di Bradford scappa di prigione per potersi vendicare di Wilhelmina. Amanda (Becki Newton), la segretaria di Mode, scopre di essere la figlia segreta di Fey Sommers, la capo redattrice morta in un misterioso incidente. Dal punto di vista sentimentale, Betty è rimasta da sola dopo che Henry (Christopher Gorham), l’amore della sua vita, ha deciso di partire per l'Arizona insieme alla fidanzata Charlie (Jaima Mays) che gli ha appena confessato di essere incinta. Santos (Kevin Alejandro), il padre di Justin che Hilda sta finalmente per sposare, rimane coinvolto in una sparatoria....
L’inizio della 2° stagione vede Betty ancora alle prese con la serie di sfortunati eventi che hanno colpito chi la circonda. Hilda non esce di casa dopo la morte di Santos. Wilhelmina ha preso il pieno controllo di MODE. In seguito ad un incidente d’auto avuto con il fratello Daniel, Alexis (Rebecca Romijin), diventata donna grazie ad un intervento chirurgico, è vittima di una parziale amnesia.
Tratto dalla telenovela colombiana "Yo soy Betty la fea - Io sono Betty la Brutta" – "Ugly Betty" ha riscosso un successo straordinario negli Stati uniti e nel mondo. Dopo aver conquistato il pubblico americano con una media di 16 milioni di spettatori ad episodio, "Ugly Betty", ha raccolto fan in ben 70 paesi nel mondo, divenendo un fenomeno di culto sociale oltre che televisivo ed ottenendo il riconoscimento di Migliore Serie Comica ai Golden Globes 2007. Merito di tanto successo è dovuto anche alla particolarità della sua protagonista, Betty. Con un look vintage anni '70-'80, occhiali spessi e apparecchio ai denti, così fuori dagli schemi della società moderna, Betty ha portato sotto i riflettori la “bellezza interiore”, spopolando in blog, siti internet e riviste, fino ad ottenere la produzione di una serie di bambole a sua immagine e somiglianza.

martedì 11 dicembre 2007


NEWS - That's America! La Ferrera si sveste dal ruolo di "ugly" e diventa glamour
Guardatela, America Ferrera, sulle pagine dell'ultimo numero di "Marie Claire" edizione britannica. In posate foto in bianco e nero, truccata più pesantemente, la Ferrera appare degna di "Mode", la rivista che la vede protagonista premiatissima e amatissima nei panni trash ultra-color di "Ugly Betty". In pose da diva anni '50, stile Barbara Stanwyck, a new America is born!.

giovedì 19 luglio 2007

NEWS - Ultima ora, "I Soprano" e "Ugly Betty" al top delle nomination per gli Emmy Awards. "Heroes" è l'outsider con 8... (ANSA) - NEW YORK, 19 lug - "I Soprano", il popolare serial dedicato ad una famiglia mafiosa italo-americana del New Jersey, e "Ugly Betty", la saga di una bruttina nel mondo newyorkese della moda, hanno ottenuto rispettivamente 15 ed 11 nomination agli Emmy, gli oscar della tv che verranno assegnati a settembre a Los Angeles, in California. Deludono un po' i trionfatori dell'anno scorso "Grey's Anatomy" (10 nomination e non le principali) e "24", come anche le "Casalinghe Disperate" di Wisteria Lane (6 nomination). Ad avere ottenuto il record delle nomination, ben 17, e' la mini-serie "Bury My Heart at Wounded Knee" (seppellisci il mio cuore a Wounded Knee), dedicato al massacro degli indiani alla fine dell'Ottocento. I due protagonisti principali dei Sopranos (la serie si e' appena conclusa) James Gandolfini e Edie Falco hanno ottenuto ciascuno una nomination, come anche America Ferrera di "Ugly Betty".

Tra le altre nomination: 10 segnalazioni per "30 Rock", 9 per "The Office", 8 per "Heroes"; 7 per "Entourage", "Rome" e "Due uomini e mezzo"; 6 per "Boston Legal", "Deadwood", "My name is Earl", "24" e "Lost"; 5 per "CSI - Scena del crimine", "Scrubs", "Studio 60" e "Weeds"; 4 per "Battlestar Galactica", "Extras", "Dr. House", "The Tudors"; 3 per "Brothers&sisters", "Dexter", "ER", "How I met your mother", "Law & Order: SVU"; 2 per "CSI: Miami", "Friday Night Lights", "Hustle", "Detective Monk"...

(ANSA) - NEW YORK, 19 lug - Per "Ugly Betty", la bruttina un po' cicciottella d'origine ispanica che opera nel mondo newyorchese della moda in uno strano ufficio dai colori pastello, si tratta di un vero e proprio trionfo. Il serial televisivo che ha spopolato negli Usa prima di conquistare gli italiani su Italia Uno ha ottenuto ben 11 nomination agli Emmy -gli Oscar della tv- che verranno assegnati a meta' settembre a Los Angeles, in California. E sono nomination di peso: la protagonista del serial prodotto da Salma Hayek, America Ferrera, guida le lista delle nomination delle protagoniste femminili nelle commedie televisive, e difficilmente il trofeo potra' sfuggirle. Appaiono inossidabili "I Soprano", il popolare serial, appena conclusosi, dedicato ad una famiglia mafiosa italo-americana del New Jersey, che hanno ottenuto 15 nomination agli Emmy, tra cui quella per il miglior dramma e quella per i migliori attori protagonisti drammatici. James Gandolfini alias Tony Soprano e Edie Falco, che nel serial interpreta la moglie del 'mobster', Carmela, guidano la lista dei 'nominee', ed anche in questo caso uin molti sono convinti che la preziosa statuetta andra' a loro. Deludono un po', invece, i trionfatori dell'anno scorso "Grey's Anatomy" (10 nomination e non le principali) e "24", come anche le "Casalinghe Disperate" di Wisteria Lane con 6 nomination soltanto. Sembra invece emergere 'Entourage', una satira sul mondo giovanile di Hollywood, pieno di auto sportive di grossa cilindrata e di bionde un po' stupide, dal tipico accento un po' volgare ed insipido della San Fernando Valley. Ma ad avere ottenuto il record delle nomination, ben 17, e' un'opera storica e molto seria e drammatica: il telefilm "Bury My Heart at Wounded Knee" (seppellisci il mio cuore a Wounded Knee), dedicato al massacro degli indiani alla fine dell'Ottocento. Tra le altre curiosita' si puo' citare il ritorno di Sally Field, l'indimenticabile Norma Rae cinematografica protagonista di "Brothers and Sisters" (Fratelli e Sorelle), come quello di Patricia Arquette, che ottiene una nomination per "Medium" sulla Nbc. Infine, tra le casalinghe spicca soltanto Felicity Huffman, la Lynette prigioniera dei troppi figli e del marito bello (ma un po' tonto), alle prese con interminabili difficolta' professionali. Ma si tratta di una nomination senza speranze o quasi: la Huffman ha vinto l'anno scorso e sembra molto difficile che possa fare il bis.

lunedì 21 maggio 2007

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sulle serie tv dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Ugly Betty", capolavoro di arte moderna
""Il diavolo veste Prada», certo; la favola del brutto anatroccolo, certo; la telenovela colombiana «Betty la cozza (Yo soy Betty la fea)», certo. Qualche altro riferimento colto? Non è difficile trovarlo. Sta di fatto che «Ugly Betty» la sitcom creata da Salma Hayek, incrocia alcune grandi questioni sociali del presente: il tema dell' integrazione e della diversità (Betty Suarez è un' ispanica che vive nel Queens e per una serie di circostanze si trova catapultata a Manhattan, direttamente nel mondo della moda, come assistente del direttore di una rivista tra le più fashion), il mobbing, la terribile vita d' ufficio, sempre così spasmodicamente alla ricerca della vittima sacrificale («la capra espiatoria» dice Betty); il duro confronto con la categoria metafisica delle «stronze». E le svolge con grande umorismo, persino con un vago senso del mistero (sullo sfondo c' è un terribile segreto che a poco a poco si svelerà). Nonostante il suo aspetto poco attraente (sancito dal più spietato dei finti complimenti, «bella dentro»), Betty (America Ferrera) riesce a farsi strada nel mondo della moda diventando l' assistente personale dell' editore capo di «Mode», il magazine della moda per eccellenza, Daniel Meade (Eric Mabius), ma non è stata scelta per le sue qualità lavorative. Bradford Meade (Alan Dale), magnate dell' editoria e padre di Daniel, infatti, ha scelto di persona Betty come assistente del figlio per evitare che Daniel, la fama di inveterato donnaiolo, se la porti a letto. «Ugly Betty» (Italia 1, venerdì, ore 21) ha la grazia del tragicomico, strappa risate puntando sull' effetto «fuori luogo» (la ragazza è il classico pesce fuor d' acqua: incapace di accostare i colori, veste in vistoso ritardo abiti da bancarella anni Settanta-Ottanta, e non si fa mancare gli occhiali spessi, l' apparecchio ai denti, qualche chilo in esubero), ma regala anche aiuti terapeutici a chi non ha risolto i suoi problemi con le cravatte sbagliate, con la stronzaggine dei compagni di lavoro, con l' inferno del cosiddetto look. Betty è talmente brutta da sembrare un capolavoro dell' arte moderna".
(Aldo Grasso, 20.05.2007)

venerdì 23 febbraio 2007

NEWS - Ultima ora, "Ugly Betty" contesa tra Mediaset e Rai (l'Anteprima al prossimo "Telefilm Festival" di maggio)
(ANSA) - ROMA, 23 FEB - "Ugly Betty" superstar: la bruttina con l'apparecchio ai denti e un'energia trascinante, popolare in America dove ha vinto due Golden Globe, arrivera' anche in
Italia e in doppia versione. La serie, che sta spopolando in America, dove "Ugly Betty" e' il caso di stagione con oltre 16 milioni di spettatori a puntata e ha fatto di America Ferrera, una giovane di Los Angeles di famiglia originaria dell'Honduras, una grande star, arrivera' a settembre in prima serata su Italia 1 (niente ancora di ufficiale, l'accordo pero' e' ormai cosa fatta). Ma non e' tutto. La societa' colombiana della soap originaria 'Yo soy Betty, la Fea' ha venduto il format in tutto il mondo. In America lo ha acquistato l'attrice e produttrice Salma Hayek con la sua societa' Ventanarosa e lo ha prodotto per la Buena Vista Television facendo della telenovela del brutto anatroccolo il caso "Ugly Betty". La Grundy invece ne ha acquistato il format per l'Europa ed e' in avanzate trattative con Rai Fiction per fare di 'Yo soy Betty, la Fea', la nuova soap daily di Raiuno per il 2008. Il format colombiano, in versioni locali, sta andando in onda con successo in 70 paesi tra cui Germania, Cina, India e anche in Spagna dove su Telecinco ha una media del 36%. "Siamo stati noi - dice Roberto Sessa di Grundy Italia - a realizzare la versione spagnola del format per Telecinco. Paolo Terracciano e' il capo degli autori e Alberto Bader il produttore creativo, gli stessi del team di 'Un posto al sole'. La sceneggiatura e' per 334 puntate ed e' gia' pronta, bisogna solo adattarla ulteriormente per il pubblico italiano". Bisognera' cosi' trovare una giovane attrice disposta a trasformarsi in paffuttella, sgraziata divertente Ugly. Su Italia 1 arriveranno a settembre le 22 ore della comedy americana ambientata nella redazione di un giornale di moda e con una trama che puo' ricordare "Il Diavolo veste Prada", il film per il quale Meryl Streep e' candidata all'Oscar. Ugly Betty e' l'assistente del direttore, derisa dai capi e dai colleghi rivali, ed e' quanto di piu' lontano si possa immaginare per una che si occupa di moda. Veste malissimo e fuori luogo, ma e' intelligente, generosa e lavoratrice e alla fine per il pubblico e' diventato una specie di simbolo per le ragazze, vincenti anche se non proprio bellissime.
E intanto l'Anteprima di "Ugly Betty" sarà in cartellone al V "Telefilm Festival", dall'11 al 13 maggio all'Apollo Spazio Cinema di Milano

venerdì 19 gennaio 2007

NEWS - Clamoroso: "Ugly Betty" lodato durante il Congresso americano! "Abbatte le barriere contro i latino-americani in prima serata"
Non capita certo tutte le volte che un telefilm sia oggetto di discussione - in questo caso addirittura di applausi - da parte del Congresso americano. Eppure è successo con "Ugly Betty", fresco vincitore di due Golden Globes (miglior serie-commedia e miglior attrice comica, America Ferrera). Mercoledì scorso, il membro del Congresso Hilda L. Solis, al suo terzo mandato in rappresentanza della California, ha preso la parola per lodare pubblicamente il telefilm e la Ferrera per la recente affermazione ai Golden Globes e per sottolineare il valore della serie tv nel promuovere l'immagine positiva dei latino-americani nella cultura popolare. "Signor Presidente - ha esordito la Solis rivolgendosi al vertice del Congresso - mi alzo in piedi per congratularmi con America Ferrera e tutto il cast di 'Ugly Betty' per la vincita dei Golden Globes. Attraverso il suo lavoro, la Signora Ferrera ha abbattuto le barriere della prima serata per i Latino-americani. E' un esempio da seguire in America: 'Ugly Betty' aiuta ad abbattere gli stereotipi e funge da modello per le nuove generazioni". La protagonista di "Ugly Betty", America Ferrera, è figlia di genitori dell'Honduras e ha dichiarato a "Usa Today": "il telefilm ha successo perchè accende i riflettori sugli aspetti inediti dei Latino-americani".

martedì 16 gennaio 2007

NEWS - Golden Globes: cinici e brutti è bello! "Ugly Betty", "Dr.House" e "The Closer" al top. Il genere medico tira e vince anche con "Grey's Anatomy". Alec Baldwin ri-rivelazione (la tv è la mecca dei reietti del cinema).
La 64esima premiazione dei Golden Globes, la manifestazione più importante della televisione americana insieme agli Emmy Awards, ha sancito tre aspetti molto evidenti. Il primo è la vittoria dei personaggi "diversi", cinici come House o la detective Brenda Johnson di "The Closer" oppure brutti (ma belli dentro) come "Ugly Betty": tutti però con i loro belli scheletri nell'armadio, così tanto anti-eroi, così tanto vicini a noi. Il secondo aspetto, ormai sotto agli occhi di tutti, è il boom del genere medico (vedi serata a tema di venerdì prossimo su Italia 1), con gli innesti vincenti della soap come nel caso di "Grey's Anatomy". L'ultima valutazione riguarda la televisione con la freccia del sorpasso lampeggiante ormai da anni sulla settima arte. La "New Golden Age" del piccolo schermo americano - come ha intitolato "Entertainment Weekly" qualche mese fa - ha raggiunto il suo climax e permette agli attori emarginati dal cinema di emergere in tutta la loro bravura (vedi Alec Baldwin). Ormai è la settima arte bis, bellezza, e nessuno ci può far niente...

Ecco tutte le nomination e i vincitori (in neretto e in rosso) della 64esima edizione dei Golden Globes.

Miglior serie drammatica:
24 (FOX)Real Time Productions/Imagine Television/Twentieth Century Fox Television; FOX
Big Love (HBO)Anima Sola/Playtone Productions/HBO Entertainment; HBO
Grey's Anatomy (ABC)Touchstone Television; ABC
Heroes (NBC) NBC Universal Television Studio/Tailwind Productions; NBC
Lost (ABC)Touchstone Television; ABC

Miglior serie commedia:
Desperate Housewives (ABC)Touchstone Television; ABC
Entourage (HBO)Leverage/Closest to the Hole/HBO Entertainment; HBO
The Office (NBC)Deedle Dee Productions/Reveille/NBC Universal Television Studio; NBC
Ugly Betty (ABC)Touchstone Television; ABC
Weeds (SHOWTIME)Showtime/Lionsgate Television/Tilted Productions, Inc.; SHOWTIME

Miglior attrice in una serie drammatica:
Patricia Arquette – Medium (NBC)
Edie Falco – The Sopranos (HBO)
Evangeline Lilly – Lost (ABC)
Ellen Pompeo – Grey's Anatomy (ABC)
Kyra Sedgwick – The Closer (TNT)

Miglior attore in una serie drammatica:
Patrick Dempsey – Grey's Anatomy (ABC)
Michael C. Hall – Dexter (SHOWTIME)
Hugh Laurie – House (FOX)
Bill Paxton – Big Love (HBO)
Kiefer Sutherland – 24 (FOX)

Miglior attrice in una serie commedia:
Marcia Cross – Desperate Housewives (ABC)
America Ferrera – Ugly Betty (ABC)
Felicity Huffman – Desperate Housewives (ABC)
Julia Louis-Dreyfus – The New Adventures Of Old Christine (CBS)
Mary-Louise Parker – Weeds (SHOWTIME)

Miglior attore in una serie commedia:
Alec Baldwin – 30 Rock (NBC)
Zach Braff – Scrubs (NBC)
Steve Carell – The Office (NBC)
Jason Lee – My Name Is Earl (NBC)
Tony Shalhoub – Monk (USA)

Miglior attrice non protagonista:
Emily Blunt – Gideon's Daughter (BBC)
Toni Collette – Tsunami, The Aftermath (HBO)
Katherine Heigl – Grey's Anatomy (ABC)
Sarah Paulson – Studio 60 On The Sunset Strip (NBC)
Elizabeth Perkins – Weeds (SHOWTIME)

Miglior attore non protagonista:
Thomas Haden Church – Broken Trail (AMC)
Jeremy Irons – Elizabeth I (HBO)
Justin Kirk – Weeds (SHOWTIME)
Masi Oka – Heroes (NBC)
Jeremy Piven – Entourage (HBO)

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - Cicciottella, occhialuta, con l'apparecchio ai denti, non certo una bellezza, eppure 'Ugly Betty', Betty la brutta, ha vinto ai Golden Globe come migliore serie brillante e come migliore attrice (la ventenne America Ferrera) sbaragliando nella sezione tv avversari temibili e favoriti, come 'Desperate Housewives', in gara anche con le attrici Marcia Cross e Felicity Huffman, 'The Office', 'Weeds' (in gara anche con Mary Louise Parker). La popolare serie Abc, adorata dalle donne sotto i 30, prodotta da Disney, e' l'adattamento di una telenovela colombiana di grande successo 'Yo soy Betty, la Fea', realizzata dall'attrice messicana Salma Hayek, e' la sorpresa dei Golden Globe, sezione tv, assegnati stanotte dalla Hollywood Foreign Press Association. Racconta le quotidiane avventure di Betty Suarez (America Ferrera), giovane brillante che viene inaspettatamente assunta in un importante magazine di moda a New York. Trattata inizialmente da brutto anatroccolo in un mondo in cui senza il look giusto si viene emarginati, la ragazza, per le sue idee e la capacita' di restare se stessa in un universo di plastica, si conquista pian piano la fiducia di Daniel e di chi la circonda. In Italia, la Buena Vista International Television la sta doppiando per la messa in onda in primavera ma non si sa ancora su quale emittente, visto che le trattative ad oggi non sono ancora concluse. La notte dei Golden Globe e' stata carica di premi per Helen Mirren. L'attrice inglese oltre a vincere per 'The Queen' su Elisabetta II, torna in patria carica di altre statuette per 'Elizabeth I', la miniserie tv in cui interpreta un'altra regina inglese, Elisabetta I. La produzione Hbo che aveva gia' sbaragliato tutti agli Emmy ha vinto nella categoria migliore miniserie e come migliore attore non protagonista: Jeremy Irons, che interpreta il duca di Leicester. Altro vincitore, annunciato, e' Hugh Laurie, l'attore inglese che interpreta 'Dr. House' (da venerdi' su Italia 1 la terza inedita serie) e che ha vinto nella categoria drama, mentre il collega Alec Baldwin ha avuto il premio per '30 Rock' nella categoria comedy. Migliore serie drammatica e' 'Grey's Anatomy', (in onda da venerdi' su Italia 1 la seconda e inedita stagione). Due premi, al protagonista Bill Nighy e alla non protagonista Emily Blunt sono andati alla miniserie Bbc 'Gideon's Daughter', un dramma familiare sullo sfondo della vittoria elettorale di Tony Blair e della morte di Lady D. Altro premio importante e' andato a Kyra Sedgwick, la tosta detective di Los Angeles della serie 'The Closer', prossimamente in onda su Italia 1 in seconda serata.

mercoledì 29 novembre 2006

NEWS - Brutto è bello: la serie-fenomeno "Ugly Betty" in Italia nel 2007
(ANSA) - Roma, 29 nov. - E' un po' sovrappeso, porta gli occhiali, l'apparecchio fisso ai denti, ma e' piu' brillante, spiritosa, intelligente dei superbelli del mondo della moda che la circondano, la nuova beniamina delle serate televisive americane. E' Betty, la ventenne protagonista di 'Ugly Betty' ('Betty la brutta'), la serie televisiva in onda negli Usa sull'Abc che e' diventata fra i maggiori successi della stagione. In attesa di vederla in Italia nella primavera 2007 (rete e dettagli di programmazione sono ancora da definire) il pilot e' stato mostrato in anteprima ieri sera alla Casa del Cinema durante la serata dedicata alle nuove fiction realizzata da Touchstone Television e distribuite dalla Buena Vista International Television. La storia racconta le quotidiane avventure di Betty Suarez (America Ferrera), brillante ventenne che viene inaspettatamente assunta come assistente di Daniel (Eric Mabius) giovane direttore playboy di un importante magazine di moda a New York. Trattata inizialmente da brutto anatroccolo in un mondo in cui senza il look giusto si viene emarginati, la ragazza, per le sue idee brillanti e la capacita' di restare se stessa in un universo di plastica, si conquista pian piano la fiducia di Daniel e di chi la circonda. Tratta dall'originale telenovela colombiana 'Yo soy Betty la fea', diventata un fenomeno mondiale e gia' venduta in 70 Paesi, la serie e' prodotta negli Usa da Salma Hayek, nomination all'Oscar per 'Frida': "Mi era capitato di vedere la telenovela, che punta sulla comicita' invece che sul melodramma ha spiegato l'attrice nel breve filmato che ha introdotto la presentazione del primo episodio e quando Ben Silverman (produttore esecutivo, ndr) mi ha proposto di trarne una fiction ho subito detto di si". Per l'interprete di 'Dal tramonto all'alba' il titolo della serie e' sarcastico: "Non ci prendiamo gioco di Betty ma delle persone che la considerano brutta, io penso sia bellissima" . Come protagonista Salma Hayek (che in 'Ugly Betty' appare in alcuni cameo come interprete della telenovela preferita di Betty e in un'appassionata scena di seduzione con Eric Mabius) ha subito pensato alla 22enne America Ferrera ('Le donne vere hanno le curve') : "America mi ha colpito appena l'ho vista ha detto la Hayek - . E' uno di quei talenti che non si trova spesso e sullo schermo ha una personalita' accecante, da vera star". Per la giovane attrice, la forza di Betty e' di essere "un'eroina onesta e vera in mondo sempre piu' confuso. Questa serie non ha niente di didascalico e non e' la solita storia del brutto anatroccolo che diventa cigno. Non e' Betty a trasformarsi, a cambiare, ma quelli che la circondano, tanto belli fuori quanto brutti dentro". Francesca Tauriello, vice presidente di Buena Vista International Television, ha spiegato che 'Ugly betty' (di cui e' stata gia' commissionata una seconda stagione), "era un prodotto che mancava nella tv americana. Serviva una serie divertente, indirizzata al pubblico femminile fra i 18 e i 30 anni, che infatti e' diventato il suo pubblico di riferimento". Durante la serata e' stata presentato inoltre il pilot della serie, inedita anche negli Usa, 'Day break', telefilm poliziesco con Taye Diggs, nel quale un giovane pioliziotto e' condannato a rivivere di continuo il giorno in cui viene ingiustamente accusato per l'omicidio di un procuratore distrettuale. La Disney gia' produttrice di fiction come 'Desperate Housewives', 'Lost' e 'Grey'anatomy', "sta puntando sempre piu' sulla tv, attraverso serie di altissima qualita' con attori, sceneggiatori e registi che vengono dal cinema e dal teatro" ha spiegato Francesca Tauriello. Fra le produzioni della nuova stagione che arriveranno a primavera in italia, ci saranno anche le sitcom 'Knights of prosperity', realizzata dagli autori del 'David Letterman show' e 'In case of emergency', su un gruppo di ex compagni di scuola che si ritrovano ad affrontare una disavventura dopo l'altra; 'Brothers and sisters' con Calista Flockhart ('Ally Mc Beal'), e 'Six degrees', la nuova creatura del produttore di Lost' J.J Abrams.

martedì 17 ottobre 2006

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Esplode il fenomeno "Ugly Betty", il serial grottesco firmato da Salma Hayek

America Ferrera è bassa, brutta, grassoccia e occhialuta, con foltissime sopracciglia alla Groucho Marx e un voluminoso apparecchio raddrizza-denti da mettere in fuga un branco di squali. Eppure la giovane attrice di origini honduregne (Real women have curves) si avvia a diventare la nuova fidanzata d' America. Grazie a «Ugly Betty» («Brutta Betty»), il nuovo successo tv della Abc che ha debuttato all' inizio di ottobre al primo posto della hit parade di Nielsens. Con oltre 16 milioni di spettatori: un record assoluto nella recente stagione televisiva americana. Lo show, prodotto dalla star messicana Salma Hayek (Frida, Traffic) è stato unanimemente acclamato dai critici. Che l' hanno definito un brillante «dramedy» (un incrocio tra dramma e commedia) che mescola Cenerentola, Il Brutto Anatroccolo, Charlie Chaplin, Il diavolo veste Prada e Cantinflas (lo Charlot messicano interpretato dal leggendario Mario Moreno Reyes). Nella prima puntata, Betty Suarez (Ferrera) è una latina del Queens che aspira a lavorare in un giornale «serio». Intelligentissima e dal cuore d' oro, si ritrova invece a fare l' assistente di Daniel Meade (Eric Mabius), direttore di Mode. Una rivista patinata di moda, popolata da un' umanità avvenente quanto malvagia che fin dal primo giorno dichiara guerra a quella «outsider» così diversa da tutti. La fortuna di Betty? Il magnate dei media Bradford Meade (Alan Dale) ha deciso di «regalare» il suo Mode al figlio playboy Daniel ed è convinto che l' unico modo per farlo lavorare sodo e senza distrazioni sia quello di affibbiargli un' assistente brutta. Ma a darle filo da torcere è Wilhelmina (Vanessa Williams), la perfida star della moda drogata di Botox che odia Daniel perché vuole rubargli il lavoro e Betty perché la considera una reietta dei ghetti newyorchesi. Quando torna a casa la sera, Betty si fa consolare dal comprensivo padre (Tony Plana) e dalla combattiva sorella (Ana Ortiz), nonché dal giovane nipote Justin (Mark Indelicato), che ha l' ossessione per la «fashion tv» e per Il diavolo veste Prada (libro e film). In un' America dove il piccolo schermo è dominato ormai da anni da cadaveri, laboratori di Dna, obitori e serial killer psicopatici molti si chiedono come farà un programma del genere a resistere. La risposta è semplice: «Ugly Betty» è il remake americano di «Yo soy Betty la Fea», la telenovela colombiana creata nel 1999 dalla Rcn Television e da allora la «soap» più popolare e seguita al mondo. Con milioni di telespettatori in ben 70 nazioni e tre continenti, nonché versioni autoctone dello stesso show in Paesi quali Israele, Germania, Olanda, Spagna e Russia. La scommessa della Abc, finora vincente, è quella di catturare soprattutto l' immenso mercato degli ispanici d' America, sempre più numerosi e sempre più bilingue, il cui potere d' acquisto, secondo un recente studio di Newsweek, raggiungerà un trilione di dollari entro il 2010. Nessun altro show potrebbe sperare tanto. «Betty è una icona della cultura ispanica mondiale», teorizza Tomas Lopez-Pumarejo, docente di economia al Brooklyn College ed autore di Aproximacion a la Telenovela. «In Colombia le Betty-bambole con gli occhialoni rossi e l' apparecchio vanno a ruba - aggiunge -. Così come il cartone animato "Betty Toon", creato dal network TeleFutura». In America Latina la serie ha ispirato tantissimi doppioni, da «Pedro el Escamoso» a «Mi Gorda Bella». Il motivo del suo straordinario successo? «Lo show ha infranto tutti gli stereotipi del genere telenovela, fino allora popolato da eroine bionde, alte e voluttuose», scrive il critico televisivo Albor Ruiz. «"Betty la Fea" ha sfidato il machismo e la discriminazione, facendo a pezzi l' alta borghesia colombiana, ma senza mai perdere il proprio senso dell' umorismo». Per questo i critici sono arrivati addirittura a paragonarla a Charlot e Cantinflas: l' eroe povero, umile, ridicolizzato che alla fine viene riscattato dalla propria intelligenza, bontà e dignità. «È la classica storia dello sfigato che alla fine prevale - racconta la Ferrera -, un dramma classico e senza tempo perché ispira e dà fiducia anche ai meno fortunati». Per Alex Nogales, presidente della National Hispanic Media Coalition, lo show ha una valenza simbolica enorme. «Storicamente siamo sempre stati noi colombiani e messicani a copiare la tv americana, sentendoci inferiori - spiega - "Ugly Betty", al contrario, legittima e addirittura copia un prodotto culturale che arriva d' oltreconfine. Dall' altra parte del muro».
(Articolo di Alessandra Farkas, 15.10.2006 - Nelle foto: in alto l'attrice Salma Hayek, la produttrice della serie; a lato, America Ferrera nei panni di Betty la cozza)

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