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venerdì 5 maggio 2017

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

IL FATTO QUOTIDIANO
"Tredici", otto cassette da spedire agli sceneggiatori per una serie che non convince
"'Tredici' è una serie tv americana che sta avendo un successo clamoroso in tutto il mondo. Hannah Baker è una diciassettenne che si suicida e prima di suicidarsi registra tredici cassette audio ognuna delle quali è dedicata a una persona che ha contribuito alla sua infelicità. Ora, non discuto le buone intenzioni di chi l’ha ideato ed è bene che finalmente ci sia una serie che affronti l’argomento, ma “Trediciè pieno di buone ragioni per inviare qualche cassetta anche ai suoi sceneggiatori
Ecco le mie otto:
Hannah Baker: la protagonista di “tredici” ha un difetto imperdonabile. E’ carina, è buona, è garbata, è deliziosa ma ha un problema: non denuncia chi ha delle colpe, colpevolizza chi la tratta bene, sfancula chi la vuole aiutare e poi si lamenta perché chi viene sfanculato non la insegue per i corridoi o per le scale di casa non capendo che i suoi “sparisci per sempre dalla mia vita” vogliono in realtà dire “abbracciami e non lasciarmi mai più”. Ergo, finisce per accadere quello che non dovrebbe mai accadere in una serie in cui bisogna empatizzare con la vittima bullizzata che manda cassette pure a chi non ha fatto abbastanza: pensi che in una cassetta ci saresti finito pure tu, perché tu se una di dice “fanculo” pensi voglia dire “fanculo”, non “sposami in comune e facciamo due figli”. 
La lista: una delle famose cassette di Hannah è sulla questione “lista”. Questa lista, appuntata su un foglietto, l’ha compilata il suo amico Alex e contiene una specie di classifica delle ragazze più belle della scuola e di appunti sulle loro parti anatomiche. Hannah è citata nel punto “culo più bello della scuola”. Ora, visto che Hannah non dirige “D” di Repubblica, non è Lella Costa, non è Meryl Streep al microfono alla notte degli oscar ma un’adolescente in cerca di conferme sulla sua avvenenza come tutte le adolescenti del mondo, io al fatto che faccia una questione da “mercificazione del corpo delle donne” per ‘sta benedetta lista faccio fatica a credere. Non oso pensare a cosa sarebbe successo se avesse letto il suo nome accanto alla dicitura “peggior culo della scuola”. Altro che suicidio. Qui era un’altra Columbine.
L’inutilità dei genitori: i genitori, in questa serie, sono utili quanto le creme antismagliature per la pancia dopo un parto plurigemellare. Sarà anche vero che in adolescenza con i genitori si parla poco, sarà anche vero che è difficile entrare nel mondo degli adolescenti, ma qui ci sono figli che entrano in casa con occhi tumefatti, mascelle fratturate e orecchie grondanti sangue e la domanda più invasiva che viene formulata è : “Hey Clay, tutto bene?”. Ci sono figli che chiedono “Senti mamma, se uno subisce una violenza ma non vuole denunciare quella violenza e quella violenza è avvenuta senza testimoni, si può fare una denuncia come persona informata sui fatti?” e la madre non risponde “Ora mi dici chi minchia è stato violentato”. No, dice: “Hey, se fosse successo qualcosa di grave me lo diresti vero?”. No, ti stava facendo un quiz per L’eredità. Infine, non si capisce bene dove siano i genitori si tutti ‘sti diciassettenni durante i festini in casa. A 17 anni mia madre non mi lasciava neppure andare sola in sgabuzzino, questi organizzano feste con ville hollywoodiane a disposizione, alcol in pinte da 6 litri e stupri seriali, e “i miei genitori sono a Ibiza per qualche giorno”. O Bryce è il figlio di Bob Sinclair o mi devono spiegare cosa ci facciano i suoi a Ibiza durante l’anno scolastico.
La cassetta di Clay. Clay non fuma, beve solo alle feste e mette il casco quando va in bicicletta. Praticamente ha uno stile di vita che gli permetterebbe di morire di vecchiaia a 107 anni, ma a Hannah Baker questo non sta bene e quindi gli dedica una cassetta. Clay a quel punto pensa di averle messo sotto il cane in retromarcia per sbaglio e quindi entra in un terribile tunnel di disperazione. Invece no. Lui è nella cassetta perchè Hannah gli conferma che è stato buono, gentile e premuroso, e che al massimo, a voler cercare il pelo nell’uovo, la sua colpa è stata l’essere uscito da una stanza dopo che per tre volte gli era stato chiesto di andarsene. (vedi sopra) Insomma, pensi “che stronza!” e ti senti pure in colpa.
Courtney. Hannah scopre di avere un paparazzo stalker che le si apposta alla finestra per fotografarla svestita e quindi, con l’amica Courtney, decide di tendergli una trappola. Le due quindi pensano bene di sbronzarsi e di mettersi a limonare in lingerie davanti alla finestra, e questo è il momento in cui la verosimiglianza della serie inizia a scricchiolare. Lo scatto fa ovviamente il giro della scuola, l’identità dei soggetti non è chiara e tuttavia Courtney decide di sputtanare la povera Hannah, perchè in realtà Courtney è lesbica e non vuole che si sappia non tanto perchè se ne vergogni ma perchè, dal momento che è stata adottata da una coppia gay, non vuole rafforzare le teorie delle Sentinelle in Piedi sul fatto che i figli di un gay diventeranno gay. In pratica Hannah Baker muore anche per colpa di Adinolfi.
La cassetta di Sheri. A voler vedere, Sheri è la più martoriata della serie, perchè a) A Sheri piace Clay, ma a lui piace Hannah e quindi, per rispetto nei confronti dell’amica, lascia perdere. b) Si offre di dare un passaggio ad Hannah, ubriaca e testimone di uno stupro, le cerca pure un caricabatterie e nel farlo abbatte un segnale di stop. Non contenta, Hannah la vorrebbe pure fare arrestare per guida in stato d’ebbrezza ma lei se la dà e quindi “benvenuta nella tua cassetta, Sheri-criminale-di-merda!”. c) E’ l’unica che alla fine si costituisce e d) Quando finalmente riesce ad appartarsi con Clay, lui le dà il due di picche sulla fiducia. Per cui capisci che gli sceneggiatori hanno sbagliato tutto e che quella con la vita di merda non era Hannah Baker, ma Sheri.
Bryce. Oltre a incarnare più stereotipi di quanti ne possa proferire una concorrente di Miss Italia nel suo discorso, il diciottenne ricco, violento, capitano della squadra di basket del liceo Bryce Walker è uno stupratore, perchè ovviamente, nel pieno spirito di banalità che permea tutta la serie, gli autori vogliono ricordarci che la ricchezza non compra la felicità e che il nuoto è lo sport più completo. Tuttavia nessuno lo denuncia, la vittima continua a frequentarlo nel gruppo di amici col proprio fidanzato che, invece di fracassargli la testa contro i sampietrini, continua a battergli il 5.
Il finale, meglio che in una favola di Esopo, riassume perfettamente il messaggio della serie. Cerca di essere empatico? Non fare del male a nessuno? Sii migliore delle persone che hai attorno? No, però fidanzati con la tizia nichilista, cartomante, coi piercing e che si lava a capodanni alterni, sennò magari poi si suicida pure lei e ti manda una cassetta". (Selvaggia Lucarelli)

giovedì 4 maggio 2017

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
LA STAMPA
"American Gods" oltre i tabù del piccolo schermo
"Ci sono tanti tipi di divinità. Ci sono quelle vecchie e quelle nuove; ci sono quelle senza nome e quelle che si ripetono sempre uguali. Poi ci sono le divinità di oggi, le divinità del danaro, del progresso, della tecnologia. Non hanno bisogno di templi. Vivono della nostra vita, si nutrono delle nostre anime; ci sono, ma non li vediamo. E combattono una guerra secolare con i vecchi dei, indimenticabili eppure indeboliti, dalla faccia sempre identica, dal nome spesso didascalico, appesi a un filo di misticismo. Non ci sono vincitori, in un certo senso, nemmeno vinti. Gli American Gods, quelli che racconta Neil Gaiman nel suo omonimo romanzo, bellissimo e potentissimo, e quelli che sono protagonisti della serie Starz, disponibile qui in Italia su Prime Video di Amazon, sono gli ultimi conosciuti e si sfidano per la fede di ogni singolo credente. Potere, magia, giochi e premi. II libro di Gaiman è stato uno dei più importanti del genere fantasy degli ultimi anni: ambientato al giorno d'oggi e contemporaneamente rivolto al passato, scorrevole, piacevole, una cascata di parole, nomi e ricorrenze. Un cult della carta stampata. I vecchi dei che sono uomini, e quelli nuovi che si perdono nei meandri del capitalismo. Sullo sfondo c'è l'America delle autostrade, dei grattacieli,  l'America buia e polverosa, dei luna park di periferia e delle case degli immigrati. Respiri e la senti: la puzza di minestra di cavolo mista a quella di incenso, il whiskey invecchiato e l'amaro del sangue. Gli dei sono sempre lì, sempre in bilico, vivono finché c'è chi crede in loro, e più sono numerosi i loro fedeli, più sono potenti. La serie tv ideata da Bryan Fuller e Michael Green racconta le stesse doppiezze e le stesse contraddizioni del libro di Gaiman. E mastodontica, colorata e sanguinolenta. C'è sesso e c'è dolore, e soprattutto c'è vendetta. Gli dei antichi e gli dei nuovi, gli dei americani e gli dei di tutto il mondo. Il protagonista è Shadow Moon (interpretato da Ricky Whittle). Insieme a lui, magnifico, Mr. Wednesday: misterioso ed etereo, umano e comunque invincibile, ammiccante e intoccabile. Gli dà faccia e voce un bravissimo Ian McShane. American Gods scardina alcuni dei più antichi tabù del piccolo schermo, talvolta esagerando e talvolta spingendosi troppo oltre, talvolta diventando confusa e confondibile, e talvolta facendosi fumosa, traballante e ripetitiva. Quando però la materia - e quindi il racconto, la storia e i personaggi - prendono compostezza e ordine, si apre uno spiraglio luminoso per lo spettatore: uno spiraglio in cui credere e da seguire, uno spiraglio bellissimo, ingarbugliato e vibrante". (Gianmaria Tammaro)

mercoledì 3 maggio 2017

NEWS - Con quei capelli un pò così...Josh McDermitt-Eugene di "TWD" si cancella dai social dopo aver ricevuto minacce di morte!

News tratta da "Uproxx"
No one should need to be reminded of this, but clearly some on social media have not yet received the message: Actors are not the same as the characters they play. Actors are real people. On television or on movies, they play a part. Do not confuse the actor with the character. The latest to suffer from the King Joffrey effect is Josh McDermitt, who plays Eugene, the mullet-haired wonder on The Walking Dead. By all accounts, McDermitt is a nice guy. I’ve heard him on podcasts. He’s smart and funny and personable. His character on The Walking Dead, however, is a self-confessed coward, a man who turned on his friends to spare his own life. Whether the rest of us would choose the same path as Eugene on The Walking Dead is irrelevant here, however, because Eugene is not a real person. Josh McDermitt is. Nevertheless, some folks on social media have seen fit to treat McDermitt as though he is Eugene, and they have begun to attack him for the misdeeds of his character. McDermitt received death threats because of something his character did on a fictional show set in a fictional world where zombies exist. The harassment got so intense for McDermitt that the actor eventually chose to quit all of social media. He pulled down his Twitter, Instagram, and Facebook pages, which contained scores of candid photos, messages and witticisms. Before he deleted his social media accounts, however, he did leave one message: 
“Death threats, don’t send me death threats, because I will report all that s— to the cops. I’m just sick of it. You can hate Eugene, I don’t care. You can think whatever you want but when you start saying you hope I die, I don’t know if you’re talking about Josh or Eugene. I gotta report that s—, so, just don’t be an a—hole. And just stop complaining. Just stop complaining about everything on the Internet. Just go spend time with your family or friends or loved ones. Just get off the Internet. I love you, I do. I love you guys.”
McDermitt has spoken out against cyberbullying in the past. Last year, he took issue with fans for body-shaming Alanna Masterson after an episode last November. From Huffington Post
“People need to chill the F out with the crap that they’re putting on the internet. It’s very disturbing because we are people, everyone. And I’m not talking about actors. I’m talking about anyone on the internet. I mean, I just read something on CNN the other day where a teenage girl committed suicide who was cyber bullied. This is bullsh*t. This should never happen.”
McDermitt is not wrong. Nevertheless, since he quit social media, fans have not only come to his defense, but offered an outpouring of support on social medial. 
GOSSIP - Priyanka Chopra(zzemolina) dalla cover di "Glamour": "Indiani, fatevi valere!" (come lei...)
Priyanka Chopra looks stunning as usual as she takes the cover of Glamour‘s June 2017 issue, on newsstands Tuesday (May 9). Here’s what the 34-year-old Quantico actress had to share with the mag:
On the pressure of being one of the few Indian actors well-known in the U.S: “After Quantico was picked up, I was like, ‘Oh crap, if I don’t do well, people will be like, ‘Oh my God, Indian actors can’t do lead parts.’ I felt that pressure.”
On what people don’t understand about being Indian American: “I don’t think a lot of people understand what Indians are. And that’s our fault, a little. We tend to forget our roots a bit. As kids [we think], If I’m too Indian, I’ll be put in a box, and people will think of me as different. They’ll think I’m weird, because I eat Indian food or my name is difficult to pronounce. That girl in school used to call me ‘curry.’ You’re scared of those things. We’re afraid of letting people see the glory of who we are.”
On the upswing of violence toward Indian Americans and the idea of the quiet ‘model minority’: “Staying in your lane — I heard that so much. I want to make my lane! And yes, it’s an extremely scary time. Maybe I, being on the platform that I am, can say this louder than the kid who has to get on the subway and go to school: You don’t need to be afraid of who you are. I don’t want any kid to feel the way I felt in school. I was afraid of my bully. It made me feel like I’m less—in my skin, in my identity, in my culture.”
For more from Priyanka, visit Glamour.com!

lunedì 1 maggio 2017

NEWS - Telefilm sotto attacco! Sciopero degli sceneggiatori (domani) e hackers addestrati (già in azione) minacciano il sistema seriale: domani il primo "strike", mentre i pirati del web ricattano i network (Netflix, ABC e Fox in primis) rendendo disponibili stagioni intere inedite ("Orange Is The New Black" in testa)  


News tratta da "Variety"
With contract negotiations going down to the wire, leaders of the Writers Guild of America have been laying the groundwork for a strike action on Tuesday. “Be ready to strike Tuesday May 2. If you’ve left anything great in your office on a studio lot, consider packing it up on Monday – just in case,” said a memo sent from one of the strike captains to the others. Picketing will take place at eight studios in three shifts a day, according to the memo. The missive recaps a meeting held by the captains on Saturday and quotes Chris Keyser — one of the three chairmen of the WGA negotiating committee. “We know this is anxiety producing,” Keyser said in the memo. “We’re asking everyone to live in the anxiety with us for the next few days.” The WGA held hundreds of pickets and rallies during the 2007-08 strike. Several thousand members and supporters attended a rally at Fox Plaza and a march on Hollywood Boulevard. Negotiators for the WGA and the Alliance of Motion Picture and Television Producers are resuming negotiations in a rare Sunday session with less than 48 hours before the midnight PT Monday contract expiration. The memo said that the deadline could be extended. “Negotiations could go for a few days after May 1 (hopefully this would mean a deal is in sight – but it might not),” it noted. The memo also said that the specific times and locations have not been set. “The goal is to be flexible geography-wise for members,” it added. The missive also urged recipients to invoice studios before Tuesday for any money owed. A spokesman for the WGA West clarified the memo was not an official communication with the members, adding, “The Writers Guild has not issued any memos to members or updates on the status of negotiations.” Here is the entire memo: Hi Everyone, I hope you’re all doing well. There was a strike captains meeting at the Guild this AM, and I am officially reporting back. 
1.) From leadership: thank you as a Guild for your amazing solidarity. The results were 96.3% “yes” on an SAV. You gave our team the best negotiating tool possible. In a time where labor is threatened in the country, it was an inspiring act of unity. 
2.) There is officially no news. There is a press black-out until this round of negotiations is over. Negotiations could go down to the wire, until the clock strikes midnight on Monday May 1. 
3.) Negotiations could go for a few days after May 1 (hopefully this would mean a deal is in sight – but it might not)
4.) Be ready to strike Tuesday May 2. If you’ve left anything great in your office on a studio lot, consider packing it up on Monday – just in case.
5.) Again, be ready to strike if necessary.
6.) The Guild leadership (Chris Keyser) said, “We know this is anxiety producing. We’re asking everyone to live in the anxiety with us for the next few days.” That’s how a deal will get done.
7.) Member meetings & next steps will happen after we have a deal or May 2nd. There isn’t a schedule yet because the Guild is waiting for negotiations to wrap. (Showrunners, if you want to talk strike rules in the next few days, call Ann Farriday.)
8.) If necessary, pickets will be at 8 studios, 3 shifts per day. The goal is to be flexible geography-wise for members. Also, there are always shifts at headquarters manning phones for anyone with physical issues.
9.) INVOICE STUDIOS BEFORE TUESDAY MAY 2 FOR MONEY THEY OWE YOU!
10.) Tuesday means “pencils down” as well as “Avids off.” This year, strike rules will mean: no editing, no production, no shooting – no A-H duties.
11.) As we fight for our union, there is a May 1 Pro-Labor march planned in Los Angeles. It would be great if WGA members went and repped labor. T-shirts available now at WGA headquarters. Hopeful note? The AMPTP took a break to go back and talk to their respective CEOs (they didn’t break off negotiations – just went to go talk to corporate bosses and will be back at the table Monday). Maybe this is good. Maybe not. We’ll know more early Tuesday AM.
IN SOLIDARITY!!!!
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News tratte da "Uproxx" e "Variety"
At the end of season four of Orange Is The New Black, fans were left on the edge of their seats wondering if Daya (Dascha Palanko) would actually fire the gun she pulled on a sadistic prison guard. The wait for new episodes has seemed painfully long, but there is the possibility that the next season could be available before it’s announced June 9th release date. Unfortunately, the details around this potential leak are too shady to celebrate. According to reports, a hacker who calls themselves The Dark Overlord claims to have acquired the fifth season of Orange Is The New Black in a security breach and will release them early unless Netflix pays them an “undisclosed amount of money.” The FBI is currently involved, and Netflix released a statement explaining the situation, saying: 
“We are aware of the situation. A production vendor used by several major TV studios had its security compromised and the appropriate law enforcement authorities are involved.”
Yes, we’re all a little resentful that Netflix has such sway over our minds and our time (who else has planned a weekend around the release of one of their shows?), but this seems like a really strange move by The Dark Overlord. Be it for money or bragging rights, the streaming behemoth (and their extensive resources) is probably not a foe that you’d want to take on. An anonymous hacker has carried through on a threat to release “Orange Is the New Black” season five episodes online — after Netflix allegedly failed to respond to the cybercriminal’s shakedown demands. Variety was unable to verify the authenticity of the “OITNB” episodes the hacker claimed to have shared on popular file-sharing site the Pirate Bay. The first 10 episodes of season 5 were apparently shared shortly before 6 a.m. ET Saturday, with the 10 files comprising a total of 11.46 gigabytes. The hacker, who uses the handle “thedarkoverlord,” published the premiere episode from the upcoming season of “Orange Is the New Black” on Friday to the Pirate Bay. Netflix has set June 9 for the release of season five of “Orange Is the New Black.” It’s possible that the streamer will move up the “OITNB” premiere date now that the bulk of the episodes have leaked. According to “thedarkoverlord,” the hacker or hackers also have obtained unreleased shows from ABC, Fox, National Geographic and IFC. The content appears to have been stolen in an attack on post-production studio Larson Studios in late 2016, according to piracy-news site TorrentFreak. “Thedarkoverlord” explained in an online post that they obtained only the first 10 of the 13 episodes of “OITNB” season 5 because the cyberattack was carried out before the final three installments were available.
NEWS - Clamoroso al Cibali! Canada e Nuova Zelanda vietano "Tredici" agli studenti minori di 18 anni! "Non se ne discuta a scuola"
Canada is upping New Zealand. While New Zealand isn’t allowing anyone under the age of 18 to watch 13 Reasons Why without a parent present, some schools in Canada are just outright banning the program. Via Variety and the CBC, some Edmonton, Alberta schools “sent an email to the parents of sixth gradersletting them know their students were prohibited from even mentioning the show on school grounds.” The letter reads: “The discussion that is unfolding at school is troubling. This series is rated Mature and the theme is the suicide of a high school student. This show includes graphic violence (rape) and gore, profanity, alcohol/drugs/smoking, and frightening/intense scenes. The purpose of this email is to provide you with this information. Please let your child know that discussion of ’13 Reasons Why’ is not permitted at school due to the disturbing subject matter.”
But that’s not all…the Hamilton Wentworth District School Board claims on their own site that the show was “guilty of the glamorization of suicidal behavior and [depicting] negative portrayals of helping professionals.” While we don’t think 6th graders should watch the show without a parent, junior high and high school students are exposed to the issues brought to light in the show every day. 
13 Reasons Why isn’t glamorizing anything. It’s showing the issues how they are and how to get help. 

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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