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martedì 12 febbraio 2019

NEWS - Catch the trailer! On line il promo di "Catch-22" di/con George Clooney (+ Hugh Laurie), da maggio su Sky Atlantic
Rilasciato il primo trailer di Catch-22, l’attesissima coproduzione Sky – con Hulu, Paramount Television, Anonymous Content e Smokehouse Pictures - prodotta e diretta da George Clooney. Nella serie tv, in sei episodi girati interamente in Italia, il premio Oscar per Syriana si è ritagliato anche un ruolo da comprimario, accanto ai protagonisti Kyle Chandler e Christopher Abbott. Nel cast anche Hugh Laurie e Giancarlo Giannini.  La serie arriverà su Sky a maggio ed è ispirata ad un classico della letteratura americana del XX secolo, l’omonimo capolavoro antimilitarista del 1961 scritto da Joseph Heller (noto in Italia con il titolo di Comma 22). Catch-22 è diretta da George Clooney con Grant Heslov e Ellen Kuras, registi di due episodi ciascuno. La sceneggiatura è firmata da Luke Davies e David Michôd. I due sono anche produttori esecutivi insieme a Richard Brown e Steve Golinper Anonymous Content, e ai già citati Clooney e Heslov per la loro Smokehouse Pictures. Catch-22 sarà trasmessa in esclusiva per l’Italia da Sky Atlantic a maggio. Negli Stati Uniti la serie sarà disponibile su Hulu.

lunedì 21 maggio 2018

NEWS - Ultima ora! Giancarlo Giannini al fianco di George Clooney e Hugh Laurie in "Catch-22"
Giancarlo Giannini entra nel cast della nuova produzione internazionale Catch-22, co-prodotta da Sky Italia con Paramount Television, Anonymous Content e Smokehouse Pictures. La serie evento in sei episodi è basata sull’omonimo romanzo antimilitarista del 1961 scritto da Joseph Heller (noto in Italia con il titolo di Comma 22), uno dei classici della letteratura americana del XX secolo e vero e proprio romanzo di formazione. Il popolare attore italiano interpreterà Marcello, proprietario di una casa d’appuntamenti, uomo un tempo molto bello e ancora decisamente piacente, sebbene con qualche anno in più. Tra i produttori esecutivi della sera c’è George Clooney - che sarà anche regista e interprete della serie - insieme al suo partner Grant Heslov. Nel cast anche Hugh Laurie (Dr. HouseThe Night ManagerVeep) nel ruolo del Maggiore de Coverley, Christopher Abbott (The Sinner e Girls) nei panni del giovane soldato americano John Yossarian Kyle Chandler (Friday Night LightsManchester by the SeaArgo) in quelli del Colonnello Cathcart. Catch-22 sarà trasmessa in esclusiva per l’Italia da Sky Atlantic nel 2019.

martedì 8 maggio 2018

NEWS - Ultima ora! Sky si fidanza anche con Paramount e produce "Catch-22" di/con George Clooney. Riprese tra Roma e la Sardegna, nel cast anche Hugh Laurie
Sky Italia sarà tra i co-produttori della nuova produzione internazionale Catch-22, prodotta da Paramount Television, Anonymous Content e Smokehouse Pictures. La serie evento in sei parti è basata sull’omonimo romanzo antimilitarista del 1961 scritto da Joseph Heller (noto in Italia con il titolo di Comma 22), uno dei classici della letteratura americana del XX secolo e vero e proprio romanzo di formazione, un “romanzo eccellente” per il Guardian «capace di avere, ancora dopo oltre 50 anni, una indimenticabile presa comica sul lettore». Tra i produttori esecutivi spicca George Clooney - che sarà anche regista e interprete della serie - insieme al suo partner Grant Heslov. Un sodalizio che nel 2013 ha portato loro un Oscar® per la produzione di Argo, premiato come Miglior Film. Tra i registi anche Ellen Kuras (Se mi lasci ti cancello) che dirigerà la serie al fianco di Clooney ed Heslov. “È davvero emozionante poter lavorare con Sky Italia per portare Catch-22 sul piccolo schermo. È una partnership formidabile al servizio di un classico della letteratura", ha dichiarato George Clooney.
La serie – ambientata in Italia durante la seconda guerra mondiale – racconta la storia del giovane soldato americano John Yossarian (interpretato da Christopher Abbott, noto per The Sinner e Girls), un bombardiere dell'aviazione. Il suo vero problema, in realtà, più ancora che i nemici, sono i suoi stessi superiori, che continuano ad aumentare il numero di missioni da completare prima di poter ottenere il congedo e tornare a casa. Un modo per evitare di dover combattere ancora ci sarebbe e Yossarian vorrebbe provarci. Per riuscirci, però, il giovane finirebbe per incappare nel paradossale Comma-22, che stabilisce che chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma nel momento stesso in cui fa tale richiesta, dimostra automaticamente di non essere pazzo, perché solo un pazzo vorrebbe continuare a volare quelle missioni.
Nel cast anche Hugh Laurie (Dr. HouseThe Night ManagerVeep) nel ruolo del Maggiore de Coverley, soldato a capo della squadra di stanza nella base aerea di Pianosa. Il suo personaggio è descritto come una presenza nobile e imponente, che ricorda un generale della Guerra Civile e che segue un ritmo tutto suo. È ammirato dagli uomini che lavorano con lui, passa il tempo a parlare di ferri da cavallo, ascolta musica jazz dal suo fonografo, si prepara martini ed affitta appartamenti per i suoi ufficiali in ogni nuova città che gli americani conquistano.
 Tra i protagonisti poi anche Kyle Chandler (Friday Night Lights, Manchester by the Sea, Argo) che interpreterà il Colonnello Cathcart, colui che manda fuori di testa Yossarian continuando ad aumentare il numero di missioni assegnate ai soldati.
Andrea Scrosati, Executive Vice President Programming di Sky Italia ha commentato: “Siamo davvero orgogliosi di essere parte, con Sky Italia, di questo nuovo, ambizioso progetto, con partner produttivi di primo livello ed un team creativo e di interpreti che rappresentano l’eccellenza in ambito internazionale. Ulteriore soddisfazione è che un progetto come Catch-22 – una storia che ha formato e continua ad appassionare intere generazioni - venga girato quasi interamente proprio in Italia, che negli ultimi anni ha saputo mostrare appieno, anche a livello internazionale, le proprie potenzialità creative e produttive. Potenzialità ed un patrimonio creativo in cui per primi abbiamo creduto e che, anche grazie a progetti come The Young Pope, sono oggi riconosciuti e apprezzati anche all’estero”
“Siamo davvero contenti di lavorare con Sky Italia per portare questo nuovo entusiasmante progetto nelle case degli italiani", ha dichiarato Dan Cohen, President Worldwide Television Licensing della Paramount Pictures. "Con un cast eccezionale e un team creativo pluripremiato, siamo fiduciosi che questo adattamento di Catch-22 possa diventare un grande successo di pubblico a livello internazionale".
La sceneggiatura dei sei episodi è firmata da Luke Davies, nominato all’Oscar® e vincitore del premio BAFTA per la Miglior Sceneggiatura con Lion - La strada verso casa, e David Michôd, vincitore del Premio della Giuria al Sundance Film Festival con Animal Kingdom. I due saranno anche produttori esecutivi insieme a Richard Brown (True Detective) e Steve Golin (Il caso Spotlight, Revenant – Redivivo) per Anonymous Content, e ai già citati Clooney e Heslov per la loro Smokehouse Pictures.
La serie sarà girata in Italia, tra la Sardegna e Roma, e il primo ciak sarà battuto nel corso del mese maggio. Catch-22 sarà poi trasmessa in esclusiva per l’Italia da Sky Atlantic nel 2019. Negli Stati Uniti la serie sarà disponibile su Hulu.

mercoledì 19 ottobre 2016

NEWS - Hugh Laurie, dopo House torna a fare il medico sul serial! Da oggi protagonista di "Chance" su Hulu

News tratta da TvLine.com
This week, Hugh Laurie returns to television in an hour-long drama series that centers on a tormented doctor whose one-syllable last name also happens to be the title of the show.
And that’s pretty much where the House parallels begin and end.
In the noir-ish thriller Chance, which debuts Wednesday on Hulu, the actor best known as Dr. Gregory House plays Dr. Eldon Chance, a mild-mannered(!) and compassionate(!!) neuropsychiatrist who gets sucked into a violent and dangerous world of mistaken identity, police corruption and mental illness while grappling with his own existential crisis.
In the following Q&A, Laurie praisaes Chance‘s quiet, cerebral charms, explains why he believes Dr. House was more hero than heel, marvels at George Clooney’s total ER recall, and goes full-on fanboy over Veep co-star Julia Louis-Dreyfus.

TVLINE | Dr. Chance is, in many ways, the polar opposite of Dr. House. Was that diversion a conscious decision on your part?
No. It wasn’t. I wish I had the ability to plan as intelligently. I’m a goldfish, honestly. I stumble from one thing to another. I read [Kem Nunn’s book on which the series is based] and I thought, “I’m really intrigued by this. There’s something so mournful and melancholy about it. I find it sort of oddly moving.” I didn’t really have any clear idea about how, you know, it would fit into my career. I don’t really know what a career is. It’s just a bunch of [roles] strung together. There are, I’m sure, clever actors or agents or managers who think, “What we need to do is two months on Broadway, then we need to do something Scandinavian, and then we need to do a big action blockbuster.” I just don’t have that skill.

TVLINE | Let’s say Chance was about a doctor who was a dick. Would you have rejected it outright?
You see, I don’t think of House as a dick. I have to disagree with you there. I found him rather heroic. That may say something about my own dick-ishness. I realize that he appeared to have behaved in a dick-ish way, but he did so in the service of a noble [cause]. He may not have been an angel, but he was on the side of the angels.

TVLINE | Did the medical jargon take you back to your House days?
It was a bit of a struggle getting my tongue around that kind of stuff again. I’m reasonably quick at picking that stuff up, but I’m also very quick to forget it. I did [Tomorrowland] with George Clooney, and the ER experience meant a great deal to him; it stayed with him. He talked about it a lot. And he was also able to remember great reams of dialogue that he’d done, including incredibly technical medical terms.

TVLINE| He remembered actual dialogue from ER?
Yeah. This is how many years later?

TVLINE | Twenty?
I don’t know how he does it. I can’t remember a single word. The word aspirin is about as far as I can go.

TVLINE | Medical jargon aside, Chance and House — the shows — could not be more different.
I agree. House was almost like chamber music. It was very heightened and very beautifully constructed. Chance is much more intimate, more vulnerable. The characters are actually revealing parts of themselves in a much less self-conscious way. I think House was aware of itself as a show — deliberately so. [Series creator] David Shore, who’s a genius, deliberately constructed it that way.

TVLINE | As I was watching the first few episodes, I found myself waiting for some kind of twist…
I know exactly what you mean. It’s all the things that it doesn’t have that makes me love it. It doesn’t have people quipping at each other. It doesn’t have banter. It doesn’t have big dramatic action. There’s no ticking bomb. There’s not a virus that threatens to consume Manhattan. There are no super powers. There’s no, “Oh my god, it turns out they’re actually brother and sister!” I found that so wonderful. I don’t know how you feel about all of these other shows, with the time travel and all that stuff. I just think [it’s interesting for characters to] just be. To just be a person boiling an egg or taking your kid to school. It doesn’t have to be like, “Oh my God, they’re after us!” or “We’ve got company!” or “Call in a drone strike!” We can all just calm down a little bit, you know? Of course, it’s a very competitive world and [TV shows] are trying to draw attention. Maybe we’ll pay a price. Maybe the audience will go, “I couldn’t get into it. I wanted a ticking bomb!”

TVLINE | Hulu already ordered a second season, so…
I think we still have to earn it. I’m pretty sure that on page 784 of the contract there’s a small [cancellation provision].
hugh-laurie-veep

TVLINE | Is it anxiety-provoking committing to a show where the source material runs out after Season 1?
I’m in a similar position with The Night Manager. In both cases, [Season 1 follows a novel] and then people go, “All right, now what do we do [in Season 2]?” I don’t know what the hell [a second season of Chance looks like]. And I can pretty confidently say [the producers] don’t either. Maybe they have a plan, and it’s all on a big board somewhere. We’ll just have to wait and see. Maybe we’ll have to put some time travel in it.

TVLINE | Will you be returning to Veep in Season 6?
If they’ll have me.

TVLINE | Is working on the show as much fun as it seems?
Completely. The only mistake I made is that I’m very bad at watching myself. And now that I’m in it, it makes it harder to watch. But in exchange for that, I get to see Julia Louis-Dreyfus [up close]. She is the best I’ve ever seen. Ever.

TVLINE| What is it like working with her?
It’s awe inspiring. She [plays Selina] with such brilliance, energy and invention. And she never settles. As soon as a take is done she’s going, “Let’s try this.” She’s always pushing, until people almost have to pull her away and go, “Julia, it’s all right. It’s all right. We’ve got it.” And [she doesn’t work] in an obsessive way; she does it with such good grace. She’s unbelievable.

mercoledì 11 maggio 2016

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"The Night Manager", bella serie con un'idea distorta
"'The Night Manager' è sicuramente una delle serie più interessanti attualmente in onda: per tensione, per narrativa, per recitazione, per spietatezza della trama (Sky Atlantic, mercoledì, ore 21.10). E una di quelle serie da binge watching: dopo la prima puntata non ti staccheresti mai dagli altri cinque episodi, senza prendere fiato. Però qualcosa non torna e proverò a spiegarlo dopo aver inquadrato il racconto. «The Night Manager» è tratto dal romanzo di John Le Carré Il direttore di notte. Racconta le avventure dell'ex militare inglese Jonathan Pine (Tom Hiddleston) che dopo aver abbandonato l'esercito si è reinventato direttore d'albergo. Pine viene reclutato da Angela Burr, un'agente dei servizi segreti (Olivia Colman), da anni al lavoro per incastrare Richard Roper (Hugh Laurie), un potente quanto corrotto uomo d'affari, capo di un'organizzazione criminale mascherata da rispettabile filantropia. Il libro di Le Carré è del 1993 e, con il suo consenso, lo sceneggiatore David Farr ha provveduto ad attualizzarlo, con tanto di Primavera araba e accenni alle agitate situazioni di Egitto e Siria. L'impianto però resta il medesimo: al centro degli intrighi c'è «l'uomo peggiore del mondo», che è diventato tale grazie anche alle complicità delle perverse multinazionali, dei servizi deviati e corrotti, delle politiche imperialiste delle grandi potenze. Le atmosfere noir della serie prodotta da BBC One, Ink Factory, AMC in coproduzione con Sky sono già così cariche da rendere del tutto inutile l'opera di attualizzazione. Anzi. Possibile che nel descrivere quanto succede in quei Paesi, l'impianto narrativo sia fermo a vecchi stereotipi? Possibile che l'Occidente abbia sempre qualcosa da farsi perdonare e la cattiveria individuale sia più perniciosa del fondamentalismo islamico? Possibile che il Male del mondo, a sentire Le Carré, sia sempre e solo colpa di Israele? Una gran bella serie retta da un'idea distorta". (Aldo Grasso, 06.05.2016)

sabato 26 maggio 2012

Stracult e Stracotti …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl!



Il genere medical, nel panorama telefilmico internazionale, ha conquistato negli anni milioni di telespettatori affascinati dalla figura del medico-eroe pronto a tutto pur di salvare la vita ai propri pazienti.
Lontano ormai anni luce il periodo d'oro di serie storiche come General Hospital e M*A*S*H*, o l'epoca dell'irresistibile dottor Ross (George Clooney) di E.R.: Medici in prima linea, col tempo abbiamo imparato ad affezionarci anche a dottori che cantano “fuori dal coro”, come il Dottor House (Hugh Laurie) nell'omonima serie, piuttosto che a chirurghi estetici "sopra le righe" come quelli di Nip/Tuck.

Nel 2001 il medical ha preso una piega diversa, grazie al fare scanzonato e ironico dei protagonisti di Scrubs; una manciata di anni dopo, esattamente nel 2005, la svolta decisiva arriva con Grey's Anatomy, vero e proprio gioiello ideato da Shonda Rhimes, e dalla punta di diamante della Fox, firmato David Shore (e Paul Attanasio), House MD.
Dopo l’addio a Lost due anni fa, e quello di Desperate Housewives della scorsa settimana, è arrivato il momento di salutare per sempre anche il dottore del fittizio ospedale universitario Princeton-Plainsboro Teaching Hospital del New Jersey.
La fine di House, che in Italia dobbiamo ancora vedere, e sulla quale quindi sarà mia premura evitare di spoilerare ulteriori dettagli, segna a tutti gli effetti la fine di un’epoca, come avvenne con la fine di Friends, Sex and the City e i Soprano. Con la fine di House diciamo addio anche a quella Golden Age dei Telefilm di cui certamente sentiremo la mancanza per molto, molto tempo ancora. A Gregory va questa settimana lo Stracult ad Honorem, a Hugh Laurie un applauso infinito e un ringraziamento sentito e speciale. 
Così come a Shore, e tutti i personaggi di “contorno” che non sono loro malgrado riusciti a dimostrarsi mai altrettanto forti quanto il protagonista, uno dei più bei personaggi creati negli ultimi anni, in tv come sul grande schermo.
Gregory House è unico e irripetibile: autolesionista e arrogante,
scorbutico e misogino, cinico e sarcastico, affascinante e complicato.
Si prende gioco di sé stesso, degli altri, del mondo intero.
Non si fida di nessuno e si fida di tutti.
È estemporaneo, istintivo, antipatico. È il peggior dottore che chiunque vorrebbe trovarsi di fronte in punto di morte, e allo stesso tempo è anche il miglior dottore al quale tutti vorrebbero chiedere aiuto.
Gregory House non ha predecessori, né avrà mai successori: né oggi, né 
mai. 

mercoledì 11 aprile 2012

NEWS - "Con House ho vinto la lotteria!". Ecco l'''unica intervista a Hugh Laurie, rilasciata al "Telegraph" sulla stagione finale di "Dr. House" (dal 24 aprile su Canale 5)
By Jane Mulkerrins
After eight seasons of sardonic sniping and maverick diagnoses, Hugh Laurie’s Dr Gregory House will no longer be stalking the hospital corridors of New Jersey. The critically acclaimed medical drama House, it has been confirmed, will not return after the end of its current run. For Laurie, who has become one of our most successful ever exports, thanks to his role as the talented, intuitive but difficult diagnostician, it will be the end of an era.
“There are very few things in life that are so deliciously enjoyable that you want to do them for 16 hours a day, every day – including sex and fine dining,” Laurie quipped when I met him recently in Los Angeles, at the palm-fringed Fox studios that masquerade as the fictitious Princeton-Planesboro Teaching Hospital in New Jersey. In the hospital’s canteen, the 52-year-old actor perched on a stool and sipped cheerfully on a tiny espresso, as he suggested that he would be content to retire from 22-episodes-a-season US network TV. “We are on such a conveyer belt and it can get overwhelming.”
“It’s not the playing the character over and over again [that can get a bit much], it’s the coming to work over and over again. You know, we have done 170 episodes now, I think. That’s about 50-60 feature films-worth. You want a break, you really do.”
He felt in his bones that time was up for his starring role on prime-time TV, too. “The financing of all TV shows is dictated by finding an audience between 18 and 49,” he said. “I have now passed beyond 49, so probably, I am no longer a desirable commodity for TV. And I am at peace with that, that’s fine.”
Since the series took off in 2004, Laurie has spent nine months of the year almost 6,000 miles from his wife of 23 years, Jo, and their three children. The couple, who married in Camden, north London, in June 1989, decided against taking the children out of school and moving to LA.
“I’ve missed bath times and dentists’ appointments,” he admitted. “But that’s the same for everybody who goes out to work.”
The hospital drama, which returns later this month on Sky 1 for the completion of its final season, recently made the record books as the world’s most popular show, watched by more than 81 million people in 66 countries, no mean feat for a series in which the central character is a curmudgeonly, misanthropic, cynical narcissist.
“Lots of people would say House doesn’t have any charm at all,” mused Laurie of his alter ago, who also has a weakness for opiate painkillers. “I would disagree though, I find him immensely charming and endlessly entertaining. He has a sort of grace and a wit about him, and ultimately, I think he is on the side of the angels.”
As any fan of the show knows, though, House is not a happy man, seemingly resigned to remain in a permanent state of depression. “I do have the impression of House being left on the side of the dock as the SS Happiness sails away,” nodded Laurie. “Other people all have a ticket but House is left, emotionally abandoned, on his own island of trouble.”
Laurie himself has struggled with bouts of severe clinical depression in the past. Success in the show, however, has earned him two Golden Globe awards, two Screen Actors Guild Awards and a raft of Emmy nominations. The thoroughly British, Eton- and Cambridge-educated Laurie is also thought to have been the highest-paid actor on a US TV drama, reportedly earning $400,000 (£250,000) per episode of House. “Without doubt, I am a lottery winner,” he enthused. “It’s not a strong negotiating position to say I’d do it for free, but between you and me…”.
Laurie’s eight years Stateside have not quelled his quirky, resolutely English sense of humour, and he frequently veers off on amusing tangents. With his flawless American accent as House, however, he is another creature entirely.
Laurie, whose father Ran was an Oxford-educated doctor (and a rower who won a gold medal in the coxless pairs at the 1948 Olympics in London), already had a deep respect for the medical profession before taking on the role. “I have always stuck up for Western medicine,” he noted. “You can chew all the celery you want, but without antibiotics, three quarters of us would not be here.”
Attention will now turn to the finale of the series. In an earlier interview to mark his directing debut on House, Laurie admitted he would like his character to go out “with a bang, not a whimper”.
There’s one thing, however, the audience can be certain of. “When the time does come, I don’t plan to give House a happy ending,” the show’s writer David Shore promised recently. “He’s not going to ride off into the sunset; that just wouldn’t feel right.”

mercoledì 4 aprile 2012

NEWS - Verso il finalhouse! Hugh Laurie ai fans: "mandateci contributi filmati che li trasmettiamo prima del the end"
In vista dell'atteso finalone di "Dr. House" (dal 22 aprile su Canale 5 ogni domenica in prima serata), è di queste ore l'originale appello di Hugh Laurie ai fans della serie medica della quale è protagonista. In un video apparso su Internet, l'attore inglese, ripreso nello studio di "Dr. House", lancia l'appello ai fans che volessero realizzare foto, filmati, dediche, canzoni legate al serial e testimonianze sul telefilm, di postare i loro contributi in rete. Il materiale più interessante farà parte di un "compilation-show" - come lo definisce Laurie - che andrà in onda in America prima dell'attesissima puntata-finale. Oltre al video, dove Laurie confessa che c'è "grande emozione e trepidazione" per l'ormai imminente finale dopo 8 stagioni seriali, sulla pagina ufficiale del telefilm si legge più diffusamente che l'iniziativa vuole "condividere le reazioni dei fans con il resto del mondo, quello che si è amato, odiato, perso, mai capito, capito troppo facilmente". A tutti un'unica indicazione tecnica per i messaggi filmati: che non durino più di un minuto, meglio meno di 30 secondi. La fantasia ai tempi di Twitter è meglio condensarla anche in video...

Vedi l'appello di Hugh Laurie ai fans di "Dr. House"

lunedì 26 marzo 2012

NEWS - Anteprima! House (of Blues): Hugh Laurie, tour europeo aspettando "Dr.House" 8, dal 22 aprile su Canale 5
Mentre si attende con i fazzoletti in mano l'ottava stagione d'addio di "Dr. House" su Canale 5 in prima serata dal 22 aprile, Hugh Laurie sarà in Europa tra giugno e luglio con la sua band per promuovere l'album "Let them talk" calando un pokerissimo di concerti. Il 29 giugno sarà a Glasgow in Scozia, l'1 luglio suonerà a Salford Quays (Inghilterra) per poi spostarsi a Londra il 2; il 7 luglio è la volta di Rotterdam, tappa belga il 19 luglio a SPA. Unica nota dolente: al momento non sono previste date italiane (sigh!). Consolazione: se si prenota adesso, i voli low-cost sono assai abbordabili. Per ingannare l'attesa: nessunperda il 19esimo episodio di "Dr. House" della stagione finale, visto che sarà diretto dallo stesso Laurie. E' invece di pochi giorni fa la notizia del ritorno di Olivia Wilde nell'attesissima puntata finale, mentre secondo alcuni rumors riferiti all'ideatore David Shore, molte puntate dell'ultima stagione saranno "Wilson-centric", ossia basate sul dualismo tra House e il personaggio interpretato da Robert Sean Leonard. (Notizia tratta dalla Newsletter #2 di QuiMediaset.it)

giovedì 9 febbraio 2012

NEWS - E' ufficiale, "Dr. House" chiude. La lettera di addio (con qualche lacrima)

Announcement from HOUSE Executive Producers David Shore, Katie Jacobs and Hugh Laurie, as well as a statement from Kevin Reilly, President of Entertainment, Fox Broadcasting Company.

After much deliberation, the producers of House M.D. have decided that this season of the show, the 8th, should be the last. By April this year they will have completed 177 episodes, which is about 175 more than anyone expected back in 2004.

The decision to end the show now, or ever, is a painful one, as it risks putting asunder hundreds of close friendships that have developed over the last eight years - but also because the show itself has been a source of great pride to everyone involved.

Since it began, House has aspired to offer a coherent and satisfying world in which everlasting human questions of ethics and emotion, logic and truth, could be examined, played out, and occasionally answered. This sounds like fancy talk, but it really isn’t. House has, in its time, intrigued audiences around the world in vast numbers, and has shown that there is a strong appetite for television drama that relies on more than prettiness or gun play.

But now that time is drawing to a close. The producers have always imagined House as an enigmatic creature; he should never be the last one to leave the party. How much better to disappear before the music stops, while there is still some promise and mystique in the air.

The producers can never sufficiently express their gratitude to the hundreds of dedicated artists and technicians who have given so generously of their energy and talent to make House the show it has been - and perhaps will continue to be for some time, on one cable network or another.

The makers of House would also like to thank Fox Broadcasting and Universal Television for supporting the show with patience, imagination and large quantities of good taste. The Studio-As-Evil-Adversary is one of the many clichés that House has managed to avoid, and for that the cast and crew are deeply grateful.

Lastly, the audience: some have come and some have gone, obviously. This is to be expected in the life of any show. But over the course of the last eight years, the producers of House have felt immensely honored to be the subject of such close attention by an intelligent, discriminating, humane and thoughtful - not to mention numerous - audience. Even the show's detractors have been flattering in their way. Making the show has felt like a lively and passionate discussion about as many different subjects as could possibly be raised in 177 hours. The devotion and generosity of our viewers has been marvelous to behold.

So, finally, everyone at House will bid farewell to the audience and to each other with more than a few tears, but also with a deep feeling of gratitude for the grand adventure they have been privileged to enjoy for the last eight years. If the show lives on somewhere, with somebody, as a fond memory, then that is a precious feat, of which we will always be proud.

Everybody Lies.


STATEMENT FROM KEVIN REILLY, PRESIDENT, ENTERTAINMENT, FOX BROADCASTING COMPANY:

While it’s with much regret, and a lump in our throats, we respect the decision Hugh, David and Katie have made. A true original, on the page and amazingly brought to life by Hugh Laurie, there is only one Dr. House. For eight seasons, the entire HOUSE team has given us – and fans around the world – some of the most compelling characters and affecting stories ever seen on television. They have been creatively tenacious and collaborative throughout this incredible run, and they are amongst the most superior talents in the business. For all the above, we wholeheartedly thank them, and the fans who have supported the show.

lunedì 5 dicembre 2011

NEWS - Tg Telefilm: i telefilm perdono "Dr. House" ma acquistano Ewan McGregor. E sotto l'Albero tutti a chiedere a Babbo Natale la tutina dell'Uomo di Lattice di "Americ Horror Story" (mai più senza!)
Dopo 170 episodi, il verdetto. "Dr. House" finisce qui, parola di Hugh Laurie. L’attore dietro il “mito claudicante” è al centro del Tg Telefilm di Bonsai TV che svela i prossimi passi della sua carriera: niente più televisione, niente più serialità, solo teatro, come autore e regista. Unica concessione al piccolo schermo? Il cimentarsi nella produzione di format televisivi…
Per la rubrica "Coming Next", colpaccio HBO: Ewan McGregor è stato scritturato per "The Corrections". L’attore scozzese, protagonista di "Trainspotting" e di "Moulin Rouge!" interpreterà il secondogenito di una famiglia disfunzionale, costantemente in bilico tra nevrosi, egoismi, malattie e stranezze assortite.
Inoltre bocciatura clamorosa per "Dexter" nella classifica "Top&Flop"e salvezza meritata per "Hung" dove tutti i nodi stanno venendo finalmente al pettine.
In più, come ogni settimana, curiosità, segreti e retroscena delle serie tv più attese, nel primo telegiornale completamente dedicato ai telefilm, presentato da Manuel Masi e giunto alla seconda stagione.

Tg Telefilm è realizzato da Bonsai TV. Ogni lunedì solo su www.youtube.com/bonsaitv.

Se hai perso le puntate precedenti, riveditele qui: http://www.youtube.com/show/tgtelefilm?s=1.

giovedì 5 maggio 2011

NEWS - Viva la musica...House! Hugh Laurie pubblica il suo primo album ispirandosi al blues di New Orleans
Roma, 5 mag. (Adnkronos) - Dal cinico ma irresisistile 'Dr House' che risolve casi impossibili nel Princeton-Plainsboro Teaching Hospital al blues di New Orleans, che adora. Hugh Laurie, attore inglese tra i piu' pagati della tv Usa, pubblica il 10 maggio il suo primo album, 'Let Them Talk', dopo aver firmato un contratto con la Warner Bros Records l'anno scorso. "La cosa peggiore -dice senza rinunciare all'ironia e' che ho infranto una delle regole base di chi fa questo mestiere: gli attori devono recitare e i musicisti suonare. E' cosi' che funziona; quindi perche' ascoltare la musica di un attore? La risposta e' che non c'e' risposta. Se ti preoccupa la provenienza e la genealogia, allora dovresti cercare altrove, non ho niente per te", sottolinea con il suo inconfondibile stile provocatorio. 'Let Them Talk' e' stato prodotto da Joe Henry e registrato tra Los Angeles e New Orleans. L'album e' una celebrazione del blues di New Orleans, un genere da sempre molto vicino all'anima musicale di Hugh Laurie, studente di pianoforte sin da bambino: "Lasciate che quest'album -aggiunge- vi mostri quello che sono: un bianco della classe media inglese che sconfina apertamente nella musica e nei miti del sud americano". Hugh Laurie, che ha basato l'intero album su pianoforte e voce, e' stato raggiunto in studio dalla "regina di New Orleans" in persona: Irma Thomas. Insieme a lei, sono arrivati a dar manforte anche Alain Toussaint, supremo pianista blues, Sir Tom Jones e la sua leggendaria voce e l'idolo di Hugh da sempre, Dr.John, che ha messo il suo tocco speciale in "After you've gone". Spiritualmente ispirato da album dello stesso genere, come ad esempio "Buena Vista Social Club" di Ry Cooder e la colonna sonora di "Fratello, dove sei?" di T-Bone Burnett, 'Let Them Talk' di Hugh Laurie mette insieme una straordinaria selezione di canzoni appartenenti al patrimonio culturale americano, celebri musicisti e vere leggende del canto per sostenere questo repertorio troppo spesso trascurato. "Non ho mai potuto sopportare -dice l'attore e musicista britannico- di vedere questa musica confinata in una vetrinetta con la dicitura: 'Cultura: da maneggiare solo se vecchi e di colore'. Amo questa musica, nel modo piu' autentico che posso, e spero che anche voi l'amiate", conclude.

giovedì 24 marzo 2011

NEWS - House of Blues. Terapia del giorno in corsia: canta che ti passa! Hugh Laurie presenta il suo album
Dal set alla sala di registrazione, il Dr. House si dà al blues. Il 10 maggio arriva in Europa “Let Them Talk”, il primo album che l'attore Hugh Laurie pubblica per Warner mettendosi alla prova nella nuova veste di cantante. E per lanciare il cd, è stato protagonista di una performance dal vivo a New Orleans trasmessa in live broadcast stream in tutto il mondo che in Italia è stata seguita in esclusiva dal Tgcom. Prodotto da Joe Henry e registrato tra Los Angeles e New Orleans, l’album è una celebrazione del blues di New Orleans, un genere da sempre molto vicino all’anima musicale di Hugh. “Let Them Talk” mette insieme una straordinaria selezione di canzoni appartenenti al patrimonio culturale americano, celebri musicisti e vere leggende del canto per sostenere questo repertorio troppo spesso trascurato. “Ho infranto una delle regole basi di chi fa questo mestiere: gli attori devono recitare e i musicisti suonare - dice Hugh -. E’ così che funziona. Non compri pesce dal dentista, né chiedi consigli finanziari a un idraulico… quindi perché ascoltare la musica di un attore? La risposta è che non c’è risposta. Se ti preoccupa la provenienza e la genealogia, allora dovresti cercare altrove, non ho niente per te”.

venerdì 14 gennaio 2011

NEWS - "Dr. House" s'innamora e cambia voce nelle nuove puntate in onda da stasera su Italia 1. Vedi il video d'anticipazione con la nuova voce di Luca Biagini
Dr. House s'innamora e cambia voce. L'amore in effetti gioca brutti scherzi: figuriamoci al medico più burbero - anche sentimentalmente - della tv. La settima ed inedita stagione di "Dr. House" va in onda da stasera venerdì 14 gennaio su Italia 1 (ore 21.10) con due intriganti novità. La prima di cuore: House (Hugh Laurie) è alle prese con la relazione con il suo capo, quella Lisa Cuddy (Lisa Edelstein) che da sempre lo attrae. Ma riuscirà il nostro a vivere una relazione stabile? E' quello che si chiedono tutti i fans...Soprattutto con l'entrata in scena della suocera Ariel (interpretata da Candice Bergen), l'ipocondriaca madre di Cuddy. In ospedale entra invece nello staff medico la giovane e brillante Martha Masters (Amber Tamblyn), sostituta (femminile) della dottoressa Tredici (Olivia Wilde) che ha chiesto un'aspettativa. Dal punto di vista televisivo, l'altra novità attesissima dai fans è il cambio di voce di House. Luca Biagini, attore di cinema e teatro, è il nuovo doppiatore del protagonista dopo la recente scomparsa di Sergio Di Stefano. A sceglierlo, dopo settimane di provini, è stato lo stesso Hugh Laurie, unitamente all'ideatore-produttore del serial medico, David Shore. Biagini, già voce, tra le altre, di John Malkovich e Denzel Washington, classe 1949 nato in provincia di Siena, esordirà proprio nell'inedita settima stagione del serial. Per la cronaca, Biagini aveva già in passato doppiato Hugh Laurie: nel film inglese "Maybe Baby" (2000), una sorta di "palestra" su grande schermo prima di dar voce al medico più popolare (e burbero) della televisione. Sul sito di "Vanity Fair", Biagini ha dichiarato che nel doppiare House ha cercato "di restituire il più possibile le sue caratteristiche. Mi piacerebbe rubargli l'anima...". Italia 1 dal 14 gennaio fa sventolare la bandiera del medical nella serata del venerdì proponendo, dopo "Dr. House", la sesta stagione, in prima tv, di "Grey's Anatomy" (ore 22.00) e le puntate inedite di "Nip/Tuck" (23.50).

venerdì 17 dicembre 2010

NEWS - Dr. House riacquista la voce: Luca Biagini scelto da Hugh Laurie a sostituire lo scomparso Sergio Di Stefano. La settima nuova stagione del medical in onda su Italia 1 dal 14 gennaio
Luca Biagini, attore di cinema e teatro, è la nuova voce di "Dr. House" dopo la recente scomparsa di Sergio Di Stefano. Lo ha anticipato il sito Cinetivu (http://www.cinetivu.com/speciali/doppiaggio/dr-house-luca-biagini-nuova-voce-italiana-hugh-laurie-anteprima-cinetivu/). A sceglierlo, dopo settimane di provini, è stato lo stesso Hugh Laurie, unitamente all'ideatore-produttore del serial medico, David Shore.
Biagini, già voce, tra le altre, di John Malkovich e Denzel Washington, classe 1949 nato in provincia di Siena, esordirà nell'inedita settima stagione del serial, in onda su Italia 1 dal 14 gennaio in una serata, il venerdì, che sarà contraddistinta dal filone medical e che comprenderà anche la sesta stagione, in prima tv, di "Grey's Anatomy" e le puntate inedite di "Nip/Tuck".
Per la cronaca, Biagini aveva già in passato doppiato Hugh Laurie: nel film inglese "Maybe Baby" (2000), una sorta di "palestra" su grande schermo prima di dar voce al medico più popolare (e burbero) della televisione.

giovedì 11 giugno 2009

NEWS - Spoilerissimo! Un matrimonio e un funerale per "Dr. House" che impazzisce...(da stasera su JOI)
(ANSA) - ROMA, 9 GIU - Un matrimonio, quello tra Chase (Jesse Spencer) e Cameron (Jennifer Morrison); un funerale, con il suicidio del dottor Lawrence Kutner (Kal Penn); ma soprattutto lo smarrimento di House che, a colpi di manie autodistruttive, finisce con il perdere la testa. Si preannuncia un epilogo shock per gli episodi inediti della quinta stagione di "Dr House", al via dall'11 giugno in prima serata su Joi, canale digitale terrestre dell'offerta Mediaset Premium. Proprio l'11 giugno la serie tocca quota 100, da quando ha debuttato nel 2004, e lo stesso giorno Hugh Laurie, l'attore che da' il volto al burbero medico claudicante, compie 50 anni. Nel centesimo episodio, dal titolo "Il bene piu' grande" (The Greater Good), non ci sono colpi di scena particolari ma, come spesso accade nei copioni di House, si sciolgono alcuni nodi importanti: finalmente Wilson (Robert Sean Leonard) comincia a superare la morte della fidanzata Amber; Foreman (Omar Epps), per amore di Tredici (Olivia Wilde), mette a rischio la sua carriera sottoponendola a sua insaputa ad una terapia sperimentale e molto pericolosa; la dottoressa Cuddy (Lisa Edelstein) ritrova l'equilibrio tra lavoro e maternita'. Negli Stati Uniti i festeggiamenti si sono svolti ai primi di febbraio con il taglio della torta sul set e una serata da tappeto rosso per la proiezione in esclusiva della puntata. A Hugh Laurie il ruolo del padrone di casa: l'attore, che brandiva un bisturi al posto del coltello, ha servito le fette di dolce su bacinelle reniformi da sala operatoria. Tutto il cast si e' presentato alla proiezione della centesima puntata indossando una maglietta con la scritta 'La normalita' e' sopravvalutata (Normal's Overrated)': la t-shirt e' stata commercializzata e i proventi sono stati devoluti all'associazione Nami (National alliance on mental illness) che si occupa di salute mentale. Ma sara' soprattutto il gran finale a spiazzare il fan del medical drama, con lo smarrimento di House che dovra' ricoverarsi in clinica per farsi curare. La serie, comunque, durera' ancora a lungo: Laurie ha firmato a inizio stagione con la Fox un contratto da 9 milioni di dollari l'anno, un accordo che portera' nelle tasche dell'attore 400 mila dollari a episodio (meglio di lui solo William Petersen, il Grissom di "CSI", con 600 mila dollari a puntata) e garantira' vita a Dr House almeno fino al 2011-2012.

giovedì 15 gennaio 2009

NEWS - Chi tiene in ostaggio il Dr. House?
Dopo che qualche settimana fa Hugh Laurie ha rischiato sulla propria pelle, quando alcuni ladri sono penetrati nella casa di Los Angeles mentre dormiva con la moglie, adesso tocca al suo personaggio. Sembra tratto dalle vicende personali dell'attore inglese l'episodio di "Dr. House" in onda in America a fine novembre (su Canale 5 da gennaio): un paziente dello scorbutico dottore decide di prendere in ostaggio House e la sua squadra. Laurie si rivela tra l'altro un buon preveggente: sempre alcune settimane fa aveva lanciato l'allarme di troppe esagerazioni nella sceneggiatura (e la presa degli ostaggi è solo l'ultima...), oltre ad immaginare la morte di House con un colpo di pistola (nell'episodio in questione, il medico claudicante finisce con la rivoltella puntata alla tempia). Vorrà dire qualcosa? (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

mercoledì 15 ottobre 2008

NEWS - "Dr.House", dubbi e incertezze sul nuovo corso
E' arrabbiato Hugh Laurie e c'è da capirlo. Avrebbe sicuramente preso a bastonate - alla stessa stregua del personaggio che l'ha reso universalmente famoso, "Dr. House" - i ladri che sono penetrati nella sua casa di Los Angeles mentre dormiva con la moglie (quest'ultima risiede a Londra ma fa visita al marito almeno un paio di volte al mese). Ma non è il solo cruccio dell'attore inglese: la quinta stagione del telefilm medico (da settembre su FOX in America) è a un bivio dopo che nei cicli passati se ne sono viste di tutti i colori: sparatorie, intrecci amorosi, puntate da reality-show, nuovi innesti, balli da lap-dance. Nonostante il contratto di Laurie scada nel 2011, lui sta già pensando a come far sparire House: "con un colpo di pistola oppure, più provocatoriamente, con il mancato rinnovo del permesso di soggiorno...!". (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

lunedì 14 luglio 2008

NEWS - "Mio padre medico, si sarebbe scandalizzato per House": Hugh Laurie dixit!
(ANSA) - Il padre di Hugh Laurie, cioe' "Dr. House", era un medico e a vedere i comportamenti del personaggio interpretato dal figlio si sarebbe ''scandalizzato'': a dirlo e' lo stesso Laurie in un'intervista al settimanale 'Tv Sorrisi e Canzoni' in uscita oggi. ''Quando giro i telefilm di 'Dr. House' - dice Laurie a Sorrisi - , sul set sento la presenza di mio padre, che era un dottore molto diverso da House. Era raffinato e gentile, incapace di dire qualcosa che deliberatamente potesse far male alla gente. Era un medico di famiglia e sarebbe stato scandalizzato dalle brusche maniere di House, ma sarebbe anche rimasto ben impressionato dal suo intelletto. Si sarebbe divertito ma ci ha lasciati nove anni fa''. L'attore inglese parla anche delle similitudini con il personaggio che lo ha reso famoso. ''In comune House e io abbiamo il timore di gioire. Sembra che House abbia paura di essere felice. un innato senso di colpa, forse per questa strepitosa fortuna che mi e' capitata nella mia carriera''. Laurie spiega cosi' il motivo per cui le donne trovano sexy un uomo scorbutico e trasandato come House: ''non si arrende mai. Finge di fregarsene di tutti, ma in realta' si prende cura dei suoi pazienti fino a rischiare la propria vita per loro''.

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