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venerdì 19 febbraio 2021

NEWS - Western Girl! Francesca Comencini firma il riadattamento seriale di "Django" per Sky

Il classico del cinema western Django verrà rivisitato in una serie internazionale liberamente tratta dal film di Sergio Corbucci, in 10 episodi da 60’. Django, le cui riprese inizieranno a maggio, è una serie Sky Original e una Création Originale CANAL+, prodotta in inglese da Cattleya (ZeroZeroZeroGomorra - La Serie), parte di ITV Studios, e da Atlantique Productions (Midnight SunThe Eddy), nota casa di produzione francese che fa parte del gruppo Mediawan. I primi episodi saranno diretti da Francesca Comencini (Gomorra - La Serie), che sarà anche direttrice artistica della serie; protagonista il pluripremiato attore Matthias Schoenaerts (The Danish GirlRed SparrowVia dalla pazza follaUn sapore di ruggine e ossa). 

Django è prodotta da Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz e Francesca Longardi per Cattleya e da Olivier Bibas per Atlantique Productions.

La serie è stata commissionata da Nicola Maccanico, EVP Programming Sky Italia, insieme a Nils Hartmann e Sonia Rovai che sono anche produttori esecutivi per Sky Studios; per CANAL+ da Arielle Saracco, Head of CANAL+ Création Originale, e Fabrice de la Patellière, Head of CANAL+ Drama. STUDIOCANAL gestisce le vendite internazionali della serie.

 

DJANGO è stata creata e scritta da Leonardo Fasoli (Gomorra – La SerieZeroZeroZero) e Maddalena Ravagli (Gomorra - La Serie), entrambi anche co-autori del soggetto di serie insieme a Francesco Cenni e Michele Pellegrini. Due episodi sono stati scritti da Max Hurwitz (ZeroZeroZeroManhunt). 

Questo ambizioso progetto offre un approccio inedito al genere western, con un taglio contemporaneo e psicologico. DJANGO arriverà su Sky in Italia, Regno Unito, Irlanda, Austria e Germania e sui canali CANAL+ in Francia, Benelux e Africa. 

 

Francesca Comencini ha dichiarato: «Questo progetto mi ha catturata fin da subito, anche grazie a personaggi femminili estremamente forti. “Django” offre un nuovo e interessante punto di vista sull’idea di mascolinità nel genere western. È una storia universale che celebra la diversità e le minoranze. Sono sicura che “Django” incuriosirà e affascinerà gli spettatori di tutto il mondo»

venerdì 8 gennaio 2021

NEWS - Da oggi al via "The Undoing" su Sky e Now Tv con la coppia di stelle Kidman+Grant e la terza incomoda emergente Matilda De Angelis

Negli Stati Uniti, su HBO, è diventata la prima miniserie i cui ascolti sono cresciuti senza sosta di settimana in settimana. In UK i numeri da record fatti registrare su Sky hanno superato perfino quelli dalla prima stagione de Il Trono di SpadeThe Undoing - Le verità non dette, con Nicole Kidman Hugh Grant protagonisti, è fra le miniserie più attese e già più chiacchierate dell’anno e debutterà, tutta subito, l’8 gennaio alle 6.00 di mattina, quando tutti gli episodi saranno disponibili On Demand su Sky e in streaming su NOW TV. Dalle 21.15 partirà anche su Sky Atlantic, dove andrà in onda ogni venerdì per tre settimane. Il 9 e il 10 gennaio, inoltre, Sky Atlantic +1 (canale 111) diventa Sky Atlantic Maratone, con una programmazione interamente dedicata alla serie. 

 

Ambientata nell’esclusivo Upper East Side di Manhattan, la serie è un appassionante family drama con atmosfere da thriller psicologico che ha conquistato anche la critica internazionale: una serie “assolutamente avvincente” per il Guardian, “bellissima” per Entertainment Weekly. Dal romanzo di Jean Hanff Korelitz “You Should Have Known”- caso letterario del 2014 dal 19 gennaio in libreria grazie a PIEMME in un’edizione tie-in col nuovo titolo The Undoing - Le verità non dette – una storia sulle bugie che raccontiamo a noi stessi, quando scegliamo – più o meno inconsciamente - di chiudere gli occhi pur di non vedere la verità che abbiamo davanti.

 

Creata da David E. Kelley - già dietro al successo di Ally McBeal e Big Little Liesche gli è valso un Emmy Award - e diretta dalla regista premio Oscar Susanne BierThe Undoing – Le verità non dette racconta di Grace Fraser (Kidman), una terapista newyorkese di successo, e di suo marito Jonathan Fraser (Grant), stimato oncologo pediatrico. Grace e Jonathan vivono la vita che hanno sempre sognato, fino a quando un violento omicidio e delle inquietanti rivelazioni sconvolgeranno il loro destino e il peso di verità non dette scaverà delle crepe profonde nella loro storia. 


La serie vanta un cast in cui, accanto a Kidman e Grant, spiccano Donald Sutherland (Hunger GamesElla & John - The Leisure Seeker), Édgar Ramírez (American Crime Story: L'assassinio di Gianni Versace, Joy), Noah Jupe (Honey BoyLe Mans '66 - La grande sfida) Matilda De Angelis (Veloce come il vento, L'incredibile storia dell'Isola delle Rose), che interpreterà Elena Alves. Un ruolo assolutamente centrale ai fini dello svolgimento della trama per la giovane attrice italiana, quello di una giovane artista che entra nella cerchia di amicizie di Grace mentre quest’ultima pianifica una raccolta fondi per la prestigiosa scuola frequentata dai loro figli.

 

Grace Fraser conduce una vita praticamente perfetta a Manhattan. Psicoterapeuta affermata, abita in una bella casa e ha una splendida famiglia composta dal marito Jonathan e Henry (Noah Jupe), il figlio dodicenne che frequenta una scuola privata d'élite nell'Upper East Side. Ma all’improvviso un abisso si apre nella vita della donna: una morte violenta, un marito che scompare nel nulla. Messa di fronte a una catena di terribili rivelazioni, Grace capisce che potrebbe non conoscere affatto il marito. Lei, che solitamente consiglia alle donne di ascoltare l’istinto anche quando dice cose che non si vogliono sentire, si rende conto che potrebbe non aver dato ascolto ai suoi stessi consigli. 

mercoledì 6 gennaio 2021

NEWS - Addio a Tanya Roberts, l'Angelo (di Charlie) morta due volte!

News tratta da "La Verità"


Tanya Roberts
era stata data per morta lunedì mattina. Poi il marito ha ritrattato. «Un errore di comunicazione», ha spiegato l'indomani mattina, prima che l'attrice, qualche ora più tardi, fosse nuovamente dichiarata morta. Tanya Roberts, la Bond Girl Stacey Sutton che nel 1985, insieme a Roger Moore, ha recitato in 007 - Bersaglio mobile, si è spenta nel tardo pomeriggio di ieri, dopo due settimane di ricovero ospedaliero. La sessantacinquenne, interprete nel 1980 della serie tv Charlie's Angels e quattro anni più tardi di Sheena - Regina della giungla, è stata portata al Cedars-Sinai Hospital di Los Angeles la vigilia di Natale, dopo essere stata colta da un malore durante una passeggiata con il cane. Massimo riserbo sulla natura dell'episodio. Ma il marito della donna, Lance O'Brien, nella prima domenica di gennaio ha chiamato il suo portavoce per metterlo a parte della morte. «Mentre la stringevo a me, nei suoi ultimi momenti, ha aperto gli occhi. Ho potuto guardarli un'ultima volta. Tanya aveva gli occhi più belli del mondo», ha detto O'Brien alla stampa statunitense, spiegando come l'ospedale di Los Angeles abbia chiuso un occhio sulle norme anti Covid per permettergli di vedere la moglie nei suoi attimi finali. «Mi è morta tra le braccia», ha riferito a Mike Pingle, amico e portavoce della moglie. «Sono devastato. Tanya era brillante, bellissima. È come se la luce mi fosse stata portata via. Dire che era un angelo sarebbe ridondante: era la persona più dolce che avessi mai incontrato, aveva un cuore grande», ha dichiarato all'Hollywood Reporter l'addetto stampa salvo dover poi rendere conto - a mezzo dello stesso giornale - del macabro qui pro quo. «È vero, questa mattina (ieri in Italia, ndr) l'ospedale ha chiamato per dire che Tanya è ancora viva. Le condizioni sono critiche, ed è frustrante. Con un po' di fortuna, avremo presto aggiornamenti», ha rettificato, parlando di una falla nella comunicazione tra Lance O'Brien e il Cedars-Sinai Hospital. O'Brien, secondo marito della Roberts, che dal 1974 al 2006 è stata sposata con lo sceneggiatore Barry Roberts, ha creduto che la moglie fosse morta. E, come riportato dal sito Trnz, ha avvisato familiari e amici. «È stata attaccata ad un ventilatore, ma non è mai migliorata», ha detto a chi le era vicino. Poi, è arrivata la smentita della struttura ospedaliera e un barlume di speranza è tornato a brillare. O'Brien ha ricevuto la telefonata dell'istituto durante una diretta televisiva: ha pianto di gioia. Poche ore più tardi, però, una seconda chiamata da parte dei dottori ha messo fine all'equivoco. Tanya Roberts, che nel 2001 aveva lasciato il That 'ros Show per prendersi cura del primo marito, malato terminale, é morta ieri a 65 anni.

venerdì 9 ottobre 2020

NEWS - Chi siamo? Dove andiamo? Che viviamo a fare? Al via da stasera "We are who we are" di Luca Guadagnino su Sky, serie nata già vecchia pre Covid e post (nel senso di strizzata d'occhio a) "Euphoria"


Un delicato racconto di formazione sui misteri dell’adolescenza, ambientato in un piccolo scorcio d’America in Italia ma che potrebbe svolgersi ovunque. In onda su Sky Atlantic e in streaming su NOW TV venerdì 9 ottobre alle 21.15, primi due episodi per We are who we are, la prima serie del candidato all’Oscar Luca Guadagnino, che esordisce alla regia di un progetto per la TV con questa serie targata Sky e HBO e prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment e da Wildside, entrambe del gruppo Fremantle, con Small Forward. Stasera, invece, dalle 19.30 sul canale Youtube di Sky incontro con Luca Guadagnino, che intervistato da Akim Zejjari risponderà in diretta alle domande dei fan in compagnia di due ospiti d’eccezione: i protagonisti di We Are Who We Are, Jack Dylan Grazer e Jordan Seamón. L’incontro rimarrà ovviamente disponibile sul canale Youtube di Sky. 
Il primo episodio si apre con l’arrivo in Italia di uno dei protagonisti, il quattordicenne Fraser (Jack Dylan Grazer). Dopo che Sarah (Chloë Sevigny), una delle sue due madri, viene promossa a Colonnello in una base militare statunitense in Veneto, il ragazzo si trasferisce con la famiglia in Italia da New York. Mentre esplora la nuova realtà entra in contatto con dei ragazzi: è subito incuriosito da una di loro, la misteriosa Caitlin (Jordan Kristine Seamón). La sera stessa del primo incontro, Fraser incrocia Caitlin in abiti maschili e decide di seguirla in un bar dove la osserva flirtare con una ragazza italiana. Nel secondo episodio, Caitlin discute dei suoi problemi con il fidanzato Sam (Ben Taylor). La ragazza si accorge poco dopo di avere le sue prime mestruazioni, evento che vive con grande turbamento. Tornata a casa, ne parla con il padre (Scott Mescudi), ma il loro rapporto sembra raffreddarsi a causa della sua femminilità emergente. Caitlin, che si è accorta della presenza di Fraser nel bar, nei giorni seguenti evita il ragazzo, ma lui le fa capire che la supporta facendole recapitare a casa un regalo: dei vestiti da uomo.

martedì 22 settembre 2020

NEWS - HBO regina dei PandEmmys, Netflix resta a guardare in streaming

Articolo di Mariarosa Mancuso su "Il Foglio"

Hbo batte Netflix. Agli Emmy lo streaming perde colpi a vantaggio della tv via cavo. Vedere alla voce "Euphoria" o "Watchmen". Niente red carpet. Poltrone vuote, al massimo qualche sagoma cartonata ("Per non sembrare un raduno di sostenitori di Donald Trump", ha spiegato il maestro di cerimonie Jimmy Kimmel, in prestito dallo show "Jimmy Kimmel Live!"). Attori, attrici, registi, produttori collegati via Zoom dal salotto di casa, per i ringraziamenti (non tutti presentabili, intendiamo i salotti). Signore e signori, ecco a voi i PandEmmys! - sono sempre parole del bravo presentatore: la prima importante cerimonia di premiazione virtuale, distanziata e disinfettata, fino alle schede con i nomi dei premiati. Gli Oscar della tv, si usa dire. Anche se la tv non è più quella di una volta, con le piattaforme streaming che ci hanno salvati quando eravamo chiusi in casa. Netflix, per esempio, aveva 160 nomination, tra artistiche e tecniche. Ha portato a casa solo due statuette importanti: Dulia Garner attrice non protagonista per "Ozark" e Maria Schrader per la regia di "Unorthodox". Non è andata meglio alle altre piattaforme, che negli anni scorsi avevano trionfato con "La fantastica signora Maisel" (Amazon) e "Handmaid's Tale" (Hulu). Ha fatto man bassa di premi Hbo, la tv via cavo che inventò lo slogan "It's not tv, it's Hbo". Forse per tradizione, o forse per barriere d'entrata più rigide rispetto alla concorrenza streaming, è ancora la sigla che produce le serie o miniserie migliori. "Euphoria", per esempio: molto liberamente ispirata a una serie israeliana con lo stesso titolo, ha fatto vincere alla protagonista Zendaya l'Emmy come migliore attrice drammatica. La più giovane nella storia del premio, battendo Jennifer Aniston, Olivia Colman, Laura Linney. Ha ringraziato circondata da uno stuolo di sostenitori.

Regina King - diventata regista con "Una notte a Miami", presentato pochi giorni fa alla Mostra di Venezia - ha vinto per la miniserie "Watchmen" di Damon Lindelof, tratta con qualche libertà dai fumetti di Alan Moore e Dave Gibbons (per gli spettatori italiani, su Sky Atlantic e Sky on demand). Altro record: è il primo Emmy a premiare una storia disegnata, che dopo il film girato da Zack Snyder nel 2009, è stata adattata ai tempi anticipando il movimento Black lives matters. Regina King - ovvero Sister Night, che a Tusla combatte i razzisti - indossava una maglietta con il volto di Breonna Taylor, uccisa a Louisville dai poliziotti che perquisivano casa sua. Targata Hbo anche "Succession" (sempre Sky Atlantic e Sky on demand). La strepitosa serie scritta da Jesse Armstrong con un occhio a Shakespeare e al suo "Re Lear". Un miliardario a capo di un impero mediatico, padre di tre figli, sceglie il suo erede tra crudeltà, tradimenti, giochi doppi e tripli, mentre i giornali, le televisioni, perfino i parchi divertimenti cambiano. Sono tutti bravissimi, speriamo che i 7 Emmy siano propizi all'arrivo della terza stagione. "Schitt's Creek" ha vinto tutti i premi importanti nella categoria "serie comica": attrice protagonista e non protagonista, attore protagonista e non protagonista, regia sceneggiatura. Schitt's cosa? E' una serie di produzione canadese, già alla sesta stagione, rilanciata da Netflix. Non in Italia però, restiamo alla periferia dell'impero. Gli showrunner si chiamano Eugene Levy e Daniel Levy, padre e figlio (Eugene era il genitore con i sopracciglioni neri in "American Pie", scena pecoreccia con la torta di mele appena sfornata). La serie preferita dalla comunità Lgbt d'America, per la tranquillità con cui racconta una romantica relazione tra due giovanotti.

lunedì 21 settembre 2020


NEWS - Watch-Emmy! La serie HBO e la sorprendente "Schitt's Creek" dominano le premiazioni seriali dell'edizione Covid

Miglior serie drammatica
Better Call Saul 
The Crown
The Handmaid’s Tale
Killing Eve
The Mandalorian
Ozark
Stranger Things
Succession

Miglior serie comica
Curb Your Enthusiasm
Dead to Me
The Good Place
Insecure
The Kominsky Method
The Marvelous Mrs. Maisel 
Schitt’s Creek
What We Do in the Shadows

Miglior miniserie
Little Fires Everywhere 
Mrs. America
Unbelievable
Unorthodox
Watchmen

Miglior attrice in una serie drammatica
Jennifer Aniston (The Morning Show)
Olivia Colman (The Crown)
Jodie Comer (Killing Eve)
Laura Linney (Ozark)
Sandra Oh (Killing Eve)
Zendaya (Euphoria)

Miglior attore in una serie drammatica
Jason Bateman (Ozark)
Sterling K. Brown (This Is Us)
Steve Carell (The Morning Show)
Brian Cox (Succession)
Billy Porter (Pose)
Jeremy Strong (Succession)

Miglior attrice in una serie comica
Christina Applegate (Dead to Me)
Rachel Brosnahan (The Marvelous Mrs. Maisel)
Linda Cardellini (Dead to Me)
Catherine O’Hara (Schitt’s Creek)
Issa Rae (Insecure)
Tracee Ellis Ross (Black-ish)

Miglior attore in una serie comica
Anthony Anderson (Black-ish)
Don Cheadle (Black Monday)
Ted Danson (The Good Place)
Michael Douglas (The Kominsky Method)
Eugene Levy (Schitt’s Creek)
Ramy Youssef (Ramy)

Miglior attrice in una miniserie
Cate Blanchett (Mrs. America)
Shira Haas (Unorthodox)
Regina King (Watchmen)
Octavia Spencer (Self Made)
Kerry Washington (Little Fires Everywhere)

Miglior attore in una miniserie
Jeremy Irons (Watchmen)
Hugh Jackman (Bad Education)
Paul Mescal (Normal People)
Jeremy Pope (Hollywood)
Mark Ruffalo (I Know This Much Is True)

Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica
Laura Dern (Big Little Lies)
Meryl Streep (Big Little Lies)
Helena Bonham Carter (The Crown)
Samira Wiley (The Handmaid’s Tale)
Fiona Shaw (Killing Eve)
Julia Garner (Ozark)
Sarah Snook (Succession)
Thandie Newton (Westworld)

Miglior attore non protagonista in una serie drammatica
Giancarlo Esposito (Better Call Saul)
Bradley Whitford (The Handmaid’s Tale)
Billy Crudup (The Morning Show)
Mark Duplass (The Morning Show)
Nicholas Braun (Succession)
Kieran Culkin (Succession)
Matthew Macfadyen (Succession)
Jeffrey Wright (Westworld)

Miglior attrice non protagonista in una serie comica
Betty Gilpin (Glow)
D’Arcy Carden (The Good Place)
Yvonne Orji (Insecure)
Alex Borstein (The Marvelous Mrs. Maisel)
Marin Hinkle (The Marvelous Mrs. Maisel)
Kate McKinnon (Saturday Night Live)
Cecily Strong (Saturday Night Live)
Annie Murphy (Schitt’s Creek)

Miglior attore non protagonista in una serie comica
Andre Braugher (Brooklyn Nine-Nine)
William Jackson Harper (The Good Place)
Alan Arkin (The Kominsky Method)
Sterling K. Brown (The Marvelous Mrs. Maisel)
Tony Shalhoub (The Marvelous Mrs. Maisel)
Mahershala Ali (Ramy)
Kenan Thompson (Saturday Night Live)
Daniel Levy (Schitt’s Creek)

Miglior attrice non protagonista in una miniserie
Holland Taylor (Hollywood)
Uzo Aduba (Mrs. America)
Margo Martindale (Mrs. America)
Tracey Ullman (Mrs. America)
Toni Collette (Unbelievable)
Jean Smart (Watchmen)

Miglior attore non protagonista in una miniserie
Dylan McDermott (Hollywood)
Jim Parsons (Hollywood)
Tituss Burgess (Unbreakable Kimmy Schmidt: Kimmy vs. The Reverend)
Yahya Abdul-Mateen II (Watchmen)
Jovan Adepo (Watchmen)
Louis Gossett Jr. (Watchmen)

giovedì 3 settembre 2020

NEWS - Cinquant'anni di Pippi! La sua interprete: "ricorda Greta Thunberg". Maratona e celebrazione quotidiana su DeA Junior
Pippi Calzelunghe ha compiuto 50 anni (la serie debuttava in Italia il 6 settembre del 1970 mentre sono passati 75 dall'uscita del libro). Per festeggiare le lentiggini più famose della tv, DeA Junior (Sky 623) proporrà una maratona: tutti gli episodi condensati in un fine settimana, quello del 5 e 6 settembre (dalle 13.05. Da lunedì 7 l'appuntamento sarà giornaliero). «Pippi non smette di piacere e so che negli anni ha fatto del bene a tanti bambini» racconta Inger Nilsson, che assieme al mito del suo personaggio è diventata grande. Oggi ha 61 anni e fa ancora l'attrice: «Mi divido tra teatro e tv, anche se in passato diversi registi mi hanno detto che non potevano scegliermi: per tutti ero Pippi. Lei, confessa, all'epoca si sentiva più simile alla mite Annika, l'amichetta del suo personaggio. «Pippi è un simbolo: insegna a non aver paura, ad essere se stessi e a lottare per quello in cui si crede. Per certi versi ricorda Greta Thunberg: anche lei è svedese, ha le trecce e non ha paura ad affrontare gli adulti». In Inghilterra stanno girando una nuova versione della serie. «Sono felice ma spero resti intatto il messaggio».

mercoledì 2 settembre 2020

NEWS - Queen Elisabeth! Sarà la Debicki a interpretare Lady D nelle ultime due stagioni di "The Crown"
Sarà l'attrice australiana Elizabeth Debicki a interpretare il ruolo di Lady Diana nelle ultime due stagioni (la quinta e la sesta) della serie Netfiix The Crown. Lo ha annunciato la produzione della fortunata serie British sulla famiglia reale, secondo quanto riferisce il sito della Bbc, spiegando che la star australiana prenderà il posto di Emma Corrin. Debicki si unisce a Jonathan Pryce e Imelda Staunton a completare il cast per le ultime due stagioni della serie. «Lo spirito della principessa Diana, le sue parole e le sue azioni vivono nel cuore di tanti - ha detto l'elegante attrice - E un vero privilegio e un onore per me entrare a far parte di questa serie magistrale, che mi ha assolutamente affascinato fin dal primo episodio». Le ultime due stagioni della serie Netfiix sulla Corona britannica racconteranno la rottura del matrimonio della principessa Diana e del principe Carlo e la tragica morte di Lady D nel 1997, un momento che mise in crisi la famiglia reale.

giovedì 13 agosto 2020

NEWS - Catch the FOX! Si avviano a sparire - rinominati e rivoluzionati (chiamatelo rebranding che fa figo!) - gli storici canali Fox acquisiti da Disney

Articolo tratto da "Italia Oggi"
Un colpo di spugna per il marchio Fox anche negli studi di produzione televisivi, dopo che la stessa cosa era già avvenuta in quelli cinematografici, tutti passati alla Disney nel marzo dello scorso anno. L'ultima mossa ha riguardato la 20th Century Fox Television che diventerà semplicemente 20th Television, mentre la Fox 21 Television Studios cambierà totalmente diventando Touchstone Television. Quest'ultimo è un brand noto al grande pubblico perché Disney lo ha utilizzato per molto tempo fino al 2007 per poi cambiare nome in Abc Studios. Dalle prossime stagioni dei Simpson, dei Griffin, American Dad, e di tutte le altre famose produzioni tv di questi studios, compariranno quindi i nuovi brand, un cambio epocale vista la storia di questi marchi. Soprattutto quelli cinematografici, già modificati a gennaio: la 20th Century Fox è diventata 20th Century Studios, mentre Fox Searchlight Pictures è rimasta semplicemente Searchlight Pictures. Sembra che il taglio della parola Fox fosse parte dell'accordo di vendita, una clausola voluta da Rupert Murdoch per evitare confusione soprattutto negli Usa, dove il magnate con la New Fox ha mantenuto la proprietà dei canali sportivi, di Fox News e Fox Business. D'altronde alla stessa Disney non spiacerà scostarsi da un marchio che è fortemente legato al suo proprietario e che sempre negli Usa ha un forte connotato politico. Nella Penisola già Italia Oggi aveva dato la notizia della chiusura nel novembre scorso della 20th Century Fox Italy, la casa di distribuzione cinematografica arrivata a Roma nella primavera del 1968. E recente invece l'incorporazione di Fox Networks Group Italy (l'ex Fox International Channels Italy) in The Walt Disney Company Italia: in pratica la società sotto la quale erano operati i canali televisivi è finita direttamente dentro la controllante. Si tratta in questo caso di operazioni di razionalizzazione, ma il risultato comunque è che anche nel nostro Paese il marchio Fox è quasi sparito. Restano i due canali trasmessi su Sky, Fox e Fox Crime, dopo un ridimensionamento partito sempre alla fine dello scorso anno che ha visto la chiusura di Fox Animation, Fox Comedy e questo giugno di Fox Life. Da vedere quindi se anche per questi ultimi due canali il futuro non riserverà un rebranding. L'acquisizione della 21St Century Fox da parte di Disney si è conclusa nel marzo 2019 dopo trattative durate parecchi mesi, un affare da 71,3 miliardi di dollari (62,8 miliardi di euro). Gli asset passati al gigante dell'intrattenimento americano hanno riguardato le attività di produzione cinematografica, tra le quali appunto la 20th Century Fox e Fox Searchlight Pictures e le società di produzione televisiva 20th Century Fox Television, FX Productions e Fox21. Disney aveva acquisito inoltre FX Networks, National Geographic Partners, Fox Sports Regional Networks (venduta poi per i limiti antitrust), i canali internazionali di Fox Networks, Star India e le partecipazioni in Hulu e Endemol tra le altre. Come detto nella nuova Fox Corporation Murdoch ha invece tenuti alcuni pezzi della vecchia Fox Corp. ovvero Fox News, Fox Sports e Fox Broadcasting.

mercoledì 15 luglio 2020

NEWS - Uniti per la Naya! Ryan Murphy e gli altri ideatori di "Glee" istituiscono un fondo per gli studi del figlio della Rivera
The creators of Glee – Ryan MurphyBrad Falchuk and Ian Brennan – have paid a beautiful tribute to Naya Rivera, who died after a drowning accident this week.
In their statement, the three producers honored Naya‘s memory and have stated that they intend to start a college fund for her four-year-old son, Josey.
“We are heartbroken over the loss of our friend Naya Rivera,” their tribute starts. “Naya wasn’t a series regular when we cast her on Glee. She didn’t have more than a few lines in the pilot. But it didn’t take more than an episode or two for us to realize that we had lucked into finding one of the most talented, special stars we would ever have the pleasure of working with.”
It continues, “Naya could act, she could dance, and she could sing (could she ever sing!) She could nail a joke as well as she could crush you with an emotional scene. She could move between being scary tough and deeply vulnerable with ease. She was a joy to write for, a joy to direct and a joy to be around.”
“Naya is responsible for numerous iconic Glee musical performances- The Adele Mash Up, Valerie, Songbird- but her greatest Glee legacy is probably the humor and humanity that she brought to Santana’s relationship with her best friend and eventual girlfriend/wife Brittany (played by Heather Morris). It was one of the first times an openly lesbian, high school relationship was seen on network television and Naya understood what ‘Brittana’ meant to the many young women who were seeing themselves represented on television for the first time.”
“Naya always made sure that Santana’s love for Brittany was expressed with dignity, strength and with pure intentions. Naya was always moved by the girls who reached out to her to tell her how much Santana and Brittany’s love affected them. Naya’s obligation to them- and to all of her fans- was obvious. She had the rare combination of humility and endless confidence in her talent.”
The three went on, saying, “Naya was a real pro. Always on time, always knew her lines (which wasn’t easy considering the giant mouthfuls of dialogue we often gave her), always kept everyone laughing on the set. She was warm and caring and fiercely protective of the rest of the cast. She was tough and demanding. She was fun. She was kind. She was generous. There were ups and downs during the wonderful and stressful years we spent making Glee. We disagreed, we fought, we made up, then we fought some more, than we made up again. The kinds of things that happen in a family. Naya was more than just an actor on our show- she was our friend.”
The statement concluded, “Our hearts go out to her family, especially her mom, Yolanda, who was a big part of the Glee family and her son Josey. The three of us are currently in the process of creating a college fund for the beautiful son Naya loved most of all.”

lunedì 13 luglio 2020

NEWS - Ultima ora! RIP Naya. Ritrovato il corpo dell'attrice: fondamentale per il ritrovamento una foto che aveva mandato alla famiglia 
Il cadavere dell'attrice di "Glee" Naya Rivera è stato ritrovato nel lago Piru della Southern California. Lo ha comunicato lo sceriffo della contea di Ventura che circa una settimana si occupa delle operazioni di ricerca. L'attrice era sparita l'8 luglio, dopo aver portato il figlio sul lago con una barca affittata. Il riconoscimento ufficiale non è ancora stato comunicato ma è stata convocata una conferenza stampa in serata per importanti comunicazioni. La svolta nella ricerca dell'attrice è arrivata qualche ora fa quando la polizia ha annunciato di avere un elemento fondamentale: si trattava di una foto che la stessa Naya Rivera aveva inviato alla famiglia. Nello scatto c'è il Josey, bimbo di quattro anni che si è salvato, e sullo sfondo si vedeva una insenatura che le autorità della Ventura County sono state in grado di localizzare. La foto era stata scattata al massimo un paio d'ore prima rispetto al ritrovamento del piccolo Josey che era solo sulla barca. Il bimbo disse alla polizia che sia lui che la mamma erano andati a nuotare ma che lei non era più risalita a bordo. Avendo perso ormai ogni speranza di ritrovare Naya viva, l'ufficio dello sceriffo aveva chiuso al pubblico il lago per impedire ai fan di condurre ricerche in proprio.

domenica 12 luglio 2020

NEWS - Ultima ora! Heather Morris si offre di unirsi alle squadre di ricerca per trovare Naya Rivera (le autorità ormai non la cercano più viva ma cadavere...). Nel frattempo esclusa l'ipotesi del suicidio
Heather Morris is offering her help in the search for Naya RiveraThe 33-year-old Glee actress reached out the Venture County Sheriff’s department on Twitter on Saturday (July 11) to ask if there is anyway she can help as they search for Naya at Lake Piru after her disappearance“My name is Heather Morris, I’m Nayas close friend and co-worker, and I’m trying to conduct an on foot search and rescue mission along with a small group of friends at Lake Piru,” Heather tweeted. “I understand your team is doing EVERYTHING in their power, but we are feeling helpless, powerless and want to help in any way. I have left a message with the department of Rescue and Air today, and I will call again tomorrow. Thank you” Three days ago, Naya went missing at the lake while on a boat trip with 4-year-old son Josey. Hours later, Josey was found asleep on the boat, and told authorities that he and his mom went swimming, but Naya never returned to the boat. On Friday night, the authorities gave an update and explained why they’re ruling out suicide as a possibility in the disappearance.

venerdì 10 luglio 2020

NEWS - Maledizione "Glee"! Naya Rivera dispersa in un lago in California ("è probabilmente morta"). E' il terzo membro del cast dal destino tragico dopo le morti di Cory Monteith e Mark Sailing


News tratta da "Il Messaggero"
Per sei anni, dal 2009 al 2015, è stato il programma cult che ha voluto comunicare questo messaggio di ottimismo ai tanti adolescenti che si sentivano emarginati. Eppure Glee verrà ricordato anche per l'ombra scura che l'ha sovrastato. Rivalità interne, relazioni e tradimenti, suicidi, morti accidentali sono avvenuti dietro quella facciata di sorrisi e successi. L'ultimo fatto tragico si sta svolgendo in queste ore, mentre la polizia della California cerca il corpo di Naya Rivera in un lago poco a nord di Los Angeles. La 33enne attrice, che nel programma interpretava la cheerleader Santana Lopez, aveva affittato una barca nel pomeriggio di mercoledì, insieme al figlio di quattro anni, Josey. Circa tre ore più tardi un altro turista ha notato la barca che galleggiava, con dentro solo il bambino, addormentato. Il piccolo, che indossava il giubbotto salvagente, ha detto: «La mamma è andata a nuotare, ma non è ancora tornata». Le ricerche sono cominciate immediatamente, sia con squadre di sub che con elicotteri e droni. Ma sono state interrotte la sera, per l'oscurità, e riprese ieri mattina all'alba. «Un lago di queste dimensioni presenta molte difficoltà» ha spiegato il capitano Eric Buschow. Il lago si trova nel parco nazionale Los Padres, ed è una destinazione amata dai gitanti, ma negli anni ci sono stati vari incidenti, perché la gente sottovaluta la profondità e la temperatura fredda delle sue acque. 11 bambino è stato affidato al padre, l'attore Ryan Dorsey, che ne condivideva l'affidamento con Naya. La coppia aveva divorziato due anni fa, dopo quattro anni di matrimonio non esattamente di miele, tanto che Naya si è fatta qualche ora di carcere per aver colpito Ryan al volto durante una lite, nel 2017. La coppia si era unita in matrimonio nel giugno del 2014, nello stesso giorno in cui originariamente lei doveva volare a nozze con il suo precedente fidanzato, il cantante rap Big Sean. Invece l'attrice e il cantante si sono lasciati e Naya si è sposata con Ryan, un popolare attore televisivo. Nel frattempo però l'attrice aveva anche avuto una relazione con un collega sul set, l'attore Mark Sailing, che in GIee interpretava il personaggio di Puck, e che più tardi, ne12018, si è suicidato. Sailing era sotto inchiesta perché trovato in possesso di materiale pedopornografico. Sapeva che la sua carriera era finita e che lo aspettava quasi sicuramente una lunga pena detentiva. Il suo suicidio due anni fa e l'apparente morte di Naya per annegamento oggi, sono solo due delle ombre cupe che oscurano il nome di Glee. Nel 2013 il programma aveva perso il suo attore principale, Cory Monteith, che interpretava la parte di un giocatore di football che accetta a malavoglia di far parte del club musicale, il Glee appunto, della sua scuola. Nel 2013, poco prima che Glee cominciasse la quarta stagione, Monteith fu trovato morto per overdose di alcol ed eroina in un albergo di Vancouver. Ma lo stesso creatore del programma, Ryan Murphy, ha raccontato come sul set ci fossero spesso problemi. Nonostante l'immenso successo di pubblico, la conquista di ben due Golden Globe e la popolarità che ha baciato tutti i suoi interpreti, sul set non sono mancate tensioni, soprattutto fra l'attrice Lea Michele e Naya: se i personaggi interpretati dalle due attrici erano in contrasto nella commedia, non fingevano, perché lo erano anche nella vita reale. A sentire Murphy, poi, gli attori andavano a letto, si lasciavano e si ritrovavano con grande facilità, creando gelosie e contrasti nella piccola troupe. Ieri tuttavia numerosi ex membri del cast del programma, incluso la nota cantante Demi Lovato, hanno espresso la loro speranza che Naya venga ritrovata sana e salva.
a dato ai giovani incoraggiamento e allegria".

mercoledì 27 maggio 2020

NEWS - Tutta Netflix anche su TIMVision dopo la partnership con Disney!
Le surreali e folli rapine del Professore dell'amatissima serie spagnola La Casa di Carta. Ma anche l'italianissima teen-soap fresca di stagione Summertime, ambientata nell'agognato (dopo mesi di clausura) mare della riviera adriatica. 0 la complessa vita della regina Elisabetta di The Crown. Ma anche i film di grande richiamo come The Irishman di Scorsese. 0 le prime visioni di cinema come Il giorno più bello del mondo e L'immortale e le serie esclusive come The Handmaid's Tale e Killing Eve. Insomma le migliori produzioni di Netflix insieme a quelle di TIMvision. La più grande tv di streaming rafforza la partnership con la tv del gestore telefonico per offrire contenuti premium aggregati in un'unica piattaforma. L'annuncio di ieri fa seguito all'accordo già siglato a novembre e sarà operativo dal 27 maggio. Si chiama «Mondo Netffix» e offre i cataloghi completi di TIMvision Plus e Netflix (piano standard per la visione in HD su due schermi in contemporanea) ad un prezzo di lancio di 12,99 euro al mese (anziché 19,99) senza vincoli di durata. E compreso anche il decoder TIMvision Box che permette l'accesso dalla tv di casa con un'interfaccia unica. E sarà fruibile anche in mobilità su tutti i device della famiglia, accedendo dalle rispettive applicazioni. Andrea Fabiano, responsabile multimedia di TIM, spiega l'operazione: «Questa nuova partnership conferma la strategia di TIMvision come principale aggregatore televisivo del mercato italiano grazie a una semplice ed innovativa esperienza di visione. Queste iniziative rispondono alla nostra mission di abbinare connettività fissa-mobile e contenuti, sviluppando una convergenza virtuosa: ai consumatori suggeriamo il meglio dell'intrattenimento su scala globale e a partner di eccellenza di estendere potenzialmente il bacino degli spettatori». Roberto Porras, Business Development Director per Italia e Spagna di Netflix, dà la lettura dalle parte del colosso americano: «Grazie a questa partnership, accedere all'esperienza Netflix completa sarà ancora più facile e, grazie all'interfaccia del TIMvision Box, scoprire la varietà delle nostre produzioni originali e dei nostri contenuti esclusivi - serie, film, documentari, programmi per bambini, stand up comedies e molto altro - sarà ancora più immediato». La partnership con Netflix si affianca a quella già siglata con Disney che ha già registrato un consistente numero di attivazioni in coincidenza con il lancio dell'offerta.

venerdì 17 aprile 2020

NEWS - Clamoroso al Cibali! JJ Abrams cala il tris seriale su HBO: lo spin-off di "The Shining" di King, una serie tratta dai personaggi di "Justice League Dark" e un crime
J.J. Abrams is working on exciting new DC Comics series, which is heading to HBO MaxTHR is reporting that the prolific producer, director, and writer has three new series heading to the streaming service, including “an untitled drama based on characters in the so-called Justice League Dark universe.” Some of the characters that are part of the Justice League Dark team include Zatanna, Deadman, Swamp Thing and John Constantine. The other two series are crime drama called Duster and a spinoff to The Shining, which will be called Overlook. All three of the series will be produced by Abrams, his wife and business partner Katie McGrath, and Bad Robot’s head of television Ben Stephenson. Bad Robot’s exec vp TV Rachel Rusch Rich will be a co-executive producer. 
“What an amazing start to our association with the wildly imaginative Bad Robot team under J.J.and Katie,” HBO Max’s chief content officer Kevin Reilly said in a statement. “What could be better than an original J.J. idea and then Warner Bros. letting them loose on iconic IP from Stephen King and the DC Universe and to provide more must-have programming on HBO Max.”

lunedì 16 marzo 2020

NEWS - A(m)mazon, che figuraccia di merda! Dapprima PrimeVideo per tutti gli abitanti della "Zona Rossa" del CoronaVirus, poi retromarcia quando si è estesa in tutta Italia (sarebbe un salasso)!
Amazon Prime Video, insieme con TimVision, aveva aperto i suoi servizi in streaming gratuitamente fino al 31 marzo per gli abitanti nelle zone rosse. Infinity di Mediaset, invece, aveva messo a disposizione due mesi gratis. Ma con l'allargarsi delle zone rosse (che da Codogno e dintorni poi avevano compreso tutta la Lombardia, parte del Veneto e dell'Emilia e, adesso tutta l'Italia), i termini della faccenda sono cambiati. E Prime Video ha confermato l'offerta solo per gli abitanti della prima e più ristretta zona rossa, mentre non l'ha estesa a tutto il territorio italiano. Una piccola scivolata di stile motivata da «complessità tecniche». Va detto che comunque resta valido, come al solito, il mese di prova gratuita per tutti i nuovi potenziali clienti Prime Video.

domenica 8 marzo 2020

NEWS - CoronaVirus, allarme sul serial! Le produzioni fermano le registrazioni, pericolo di ritardi e cancellazioni

Articolo tratto da "Il Sole 24 ore"
Il Coronavirus colpisce anche il piccolo schermo. E la Tv al tempo del Covid-19 rischia di uscire molto impoverita da questo contagio, con contraccolpi per gli spettatori, che possono trovarsi senza molti degli appuntamenti di intrattenimento live che scandiscono i palinsesti, ma anche per le società di produzione, quelle che rappresentano l'impalcatura della tv italiana e che lanciano l'allarme: «Entro pochi giorni oltre la metà delle produzioni di intrattenimento sarà colpita dall'emergenza sanitaria. E anche sulla serlailtà gli effetti non tarderanno ad arrivare». Giancarlo Leone, presidente di Apa, l'associazione che raggruppa le società grandi e piccole di produttori audiovisivi indipendenti - Endemol, Magnolia, Banijay, Fremantle, Lux, Cattleya, Palomar, solo per citarne alcune - mette in guardia da un contraccolpo «già visibile» agli aficionados di quel simulacro familiare che, pur se uscito dai confini del televisore allargandosi a tablet, smartphone e vari device, rimane pur sempre un punto centrale nella vita degli italiani godendo in questi giorni, fra scuole chiuse e smart working, di ascolti in crescita. Un esempio? "La Corrida", il varietà condotto da Carlo Conti su Rai1, è la prima vittima: slittata a data da destinarsi. L'elenco è però lungo fra programmi che rischiano di saltare, altri che andranno in onda senza pubblico, e altri ancora conproduzioni che stanno ritardando in attesa di capire meglio l'evoluzione. Il problema è anche sulla serialità. «In questo caso - dice Leone - gli effetti si vedranno più in là, visto che le serie trasmesse sono state prodotte e consegnate fino a maggio. Ma quelle in partenza e in via di completamento rischiano». È evidente che le società di produzione sono in allarme. Studi vuoti e palinsesti in bilico che i broadcaster potrebbero trovarsi a rattoppare qua e là con film, serie e intrattenimento d'archivio, vogliono dire anche, lato produzione, un contraccolpo «che rischia di essere fortissimo». Per dare un'idea, il comparto del cinema e dell'audiovisivo ha unvalore della produzione che, stando agli ultimi report, si aggira sul miliardo di euro, dando lavoro a ioomila addetti: 250 milioni per il cinema; 370 milioni per la serialità; Sao perl'intrattenimento; 6o dadocumentari e animazione. In questo quadro, un episodio di coronavirus su un set o in un albergo che ospita le troupe può mandare all'ariaillavoro. E per leprotluzioni seriali che in generale oscillano f ra i 4 ai la milioni di euro di investimento, tutto questo rappresenta un sostanziale disincentivo a partire. Dal mondo della produzione tv arriva così un allarme rosso, che potrebbe sostanziarsi nella perdita di commesse anche dall'estero visto che colossi come Netflix o Amazon hanno scommesso su produzioni locali. «In questa situazione - aggiunge Leone - riteniamo che si debbatenere inmassima considerazione l'allarme che stiamo lanciando». In tal senso, pur nella consapevolezza che il problema è esogeno, «qualcosa per affrontarlo si potrebbe fare. Penso ad esempio alla possibilità di derogare alla disciplina dello split payment cui sono sottoposti committenti come la Rai o Tim con la sua Timvision». L'ideaè quella dí permettere aqueste sodetàdiversarel'Iva ai fornitori (le società di produzione) invece che direttamente all'Erario. In questo modo le società di produzione avrebbero risorse in più per affrontare il momento critico. «Penso perb anche a interventi assicurativi a garanzia dei blocchi di produzione. Un soggetto pubblico come Sace o Simestpotrebbe supplire in una fase in cui questi tipi di copertura assicurativa da parte deiprivati non sono offerti». Essenziale sarà non perdere tempo. «L'emergenza va presa di petto. È l'unico modo e noi non possiamo che muoverci in stretta collaborazione con il Mibact che è il luogo ideale, con collaboratori e competenze necessarie per affrontare questa fase».

martedì 25 febbraio 2020

NEWS - Coronavirus, tutto già (pre)visto nella serie cult "I Sopravvissuti" (1975)! 

Articolo tratto da LaRepubblica.it
Nel 1975 usciva in Gran Bretagna la serie televisiva della Bbc 'Survivors' ("I Sopravvissuti"), che raccontava di un gruppo di sopravvissuti a una misteriosa pandemia scatenata da un virus fuoriuscito accidentalmente da un laboratorio cinese. La serie arrivò anche in Italia qualche anno dopo e ogni puntata cominciava con questa sigla, che riassumeva l'antefatto della storia, con l'organismo patogeno fuori controllo che si diffonde in tutto il mondo tramite spostamenti aerei. Sigla che in queste settimane di diffusione del Coronavirus è tornata di attualità sui social, in quanto molti vi ravvisano somiglianze con quanto sta accadendo ora.

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