TELEFILM ART - Le keyart della 3^ stagione di "Mr. Robot"
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domenica 17 settembre 2017
venerdì 9 giugno 2017
NEWS - Preparatevi, per "Mr. Robot" è giunta l'ora della...disintegrazione!
We may be a while away from the third season of Mr. Robot, but perhaps this new scoop can hold us over for a bit. The cast stepped out at a For Your Consideration panel and screening for their hit USA Network series held at The Metrograph on Thursday (June 8) in New York City.
We may be a while away from the third season of Mr. Robot, but perhaps this new scoop can hold us over for a bit. The cast stepped out at a For Your Consideration panel and screening for their hit USA Network series held at The Metrograph on Thursday (June 8) in New York City.
Stars Rami Malek, Grace Gummer, Carly Chaikin, Portia Doubleday and Christian Slater opened up about what we can expect from the upcoming season.
“Season 2 was, for me, as a character, the boundary season, with Sam Elliot (creator) trying to place these boundaries and restrictions on the direction Mr. Robot wants things to go,” Christian expressed (via Variety). “Every decision Elliot made created a combative situation between us, which was frustrating. We were trying to outsmart each other. I asked Sam what he felt was at the core of Season 3 between Elliot and Mr. Robot and the only word he was able to give me is ‘disintegration’.”
“I always ask Sam, what else can we do?,” Rami added. “I think Sam is very happy that it might come off as effortless in this moment, but I will assure you there’s nothing effortless about it. We know these characters so well, we can slip into them fairly easily, but the level of work is just as consuming as it was from day one.”
lunedì 20 giugno 2016
venerdì 4 marzo 2016
GOSSIP - Non tutto il Malek vien per nuocere. Chi è il protagonista del serial campione "Mr. Robot" e come è giunto al successo...per caso
Rami Malek, volto-rivelazione della
stagione Usa, insignito del prestigioso Critics’ Choice Award quale “miglior
attore protagonista” per “Mr. Robot”
(in esclusiva su Premium Stories), è di
origini egiziane (vero nome: Rami Said Malek, entrambi i genitori sono
egiziani) ma nato e cresciuto a Los Angeles. Con lo straordinario successo
ottenuto con “Mr. Robot”, Malek deve
aver pensato che le coincidenze della vita non possono essere un caso. E
neanche due. 1) L’arruolamento nei panni del protagonista è stato suggerito
all’ideatore Sam Esmail – anch’esso
egiziano - dall’allora fidanzata Emmy
Rossum di “Shameless” (6°
stagione inedita su Premium Stories dal
7 aprile). 2) In gioventù Malek si è fidanzato con la sorellastra di Christian Slater, suo parner di set
nella serie tv più premiata quest’anno. Nel 2016 vedremo Malek al cinema nel
film “Buster’s Mal Heart”, storia di un uomo in fuga che scopre di vivere in
due corpi contemporaneamente. Anche qui, sarà un caso? Per i fanatici
dell’anagrafe, Rami ha un fratello gemello che si chiama Sami…
giovedì 3 marzo 2016
NEWS - "Mr. Robot" nell'olimpo! Al via stasera anche in Italia una delle poche serie con "quel qualcosa in più" degli ultimi anni (la più premiata della stagione con 7 premi deluxe)
Fresca vincitrice di 2 Golden Globes – tra i quali quello di “miglior serie drama” –3 Critics
Choice Awards, un Writers Guild of
America e un American Film Institute
Award, “Mr. Robot”, la
serie-rivelazione dell’anno risultata altresì la più premiata della stagione, approda su Premium Stories dal 3 marzo. Oltre ai 2 Golden Globes (oltre a “miglior serie
drama”, quello a Christian Slater quale “miglior attore non protagonista”) e ai
3 Critics Choice Awards (“miglior
serie drama”, “miglior attore protagonista”, “miglior attore non
protagonista”), “Mr. Robot” si è già aggidiucata quest’anno il
prestigioso AFI Award – il premio
cinematografico assegnato dall’American Film Institute – quale “Program of the Year” e l’altrettanto
ambito WGA Award, il riconoscimento
degli sceneggiatori della Writers Guild of America quale “Best New Series” della stagione. Sette statuette pesanti, tutte
top, che rendono la serie la più
premiata dell’anno.
Le bibbie tv “Entertainment
Weekly” e “Tv Guide”, unite alla
rivista trendy “Rolling Stone”,
hanno eletto all’unisono “Mr. Robot”
quale “miglior show televisivo della stagione” nei tradizionali numeri antologici
del 2015. “Mr. Robot”,
ideata dall’outsider Sam Esmail, è
stata lanciata in patria con i claim detonanti “Our
Democracy has been Hacked” e “F*CK
the System!”.
Racconta le vicende del sociopatico e paranoico esperto di
sicurezza informatica Elliot Alderson (Rami Malek, candidato, oltre ai Golden
Globes, anche ai prossimi SAG Awards e ai Critics’ Choice Awards 2016), il
quale nasconde una doppia vita da solitario hacker giustiziere di estremo
talento, pronto a smascherare trafficanti di pedopornografia così come ipocriti
fidanzati di amiche e colleghe. Quando viene avvicinato da un misterioso
anarchico insurrezionalista soprannominato “Mr. Robot” (Christian Slater) che intende introdurlo in un gruppo di
hacktivisti – la F-Society - Elliot scopre che esiste chi come lui vuole
liberare il mondo dai debiti con le banche o smascherare i corrotti delle
multinazionali. Il principale obiettivo del gruppo sembra essere quello di
demolire digitalmente e finanziariamente la più potente e famigerata
multinazionale al mondo, la E-Corp, rinominata Evil Corp (azienda
del male). Figlia del caso
Snowden e del recente hackeraggio ai danni della Sony, strizzando l’occhio a
Anonymous e Occupy Wall Street, “Mr.
Robot” cavalca l’attualità della tecnologia, dello spionaggio digitale,
della giustizia al limite dell’anarchia, della comunicazione social e della
cyber-security. Tutti temi che hanno appassionato critici e pubblico americano
(la serie è già stata rinnovata per la
2° stagione dopo i risultati esaltanti), consci che la serie non si rivolga
ad un pubblico di tecno-esperti o specializzato: alla fine a venir fuori è il
quadro di una società odierna e attualissima (multinazionali, governo,
cospirazioni) che solo alcuni hanno la capacità di disvelare e rendere di
pubblico dominio. Proprio per questo, il punto di vista della serie risulta
super-partes: è il telespettatore a ponderare e a farsi un’idea.
Così il “New York Times”: “è un’intrigante novità dove il cyber-thriller è intriso di nichilismo
pessimista on line sul capitalismo e la diseguaglianza. E’ la prima serie che elegge
un hacker a protagonista, solitamente relegato sullo sfondo, facendolo
diventare una versione 2.0 del Travis Bickle di ‘Taxi Driver’”. Se per “Hollywood Reporter” “è un affascinante tripudio di pseudonimi e
sotto-testi”, per “Variety” il
serial “si candida ad avere ‘il
personaggio più tormentato dell’ultima decade’ grazie a uno stupefacente Rami
Malek, con atmosfere oniriche che ricordano il ‘Brazil’ di Terry Gilliam”. Sul celebre sito critico “Rotten Tomatoes”,
la serie è stata accolta con il record di 98% di consensi. Le riviste
specializzate “Wired” e “Geek!” hanno gridato rispettivamente al
“capolavoro” e al “Fight Club’ 2.0 della morale”, mentre “Rolling Stone” si è trovato d’accordo
con “Tv Guide” e “Entertainment Weekly”: “è
il miglior show televisivo della stagione”.
Tra giugno e
settembre, quando è stata trasmessa in America la serie, ci sono stati almeno tre attacchi
informatici con ampia rilevanza mediatica che risuonano per certi
aspetti nella trama: quello contro l’agenzia americana che conserva i dati
dei dipendenti del governo federale (OPM hack); quello contro l’azienda
italiana di software spia per governi, Hacking Team; e quello contro il sito di
dating Ashley Madison, che addirittura è finito citato nella serie, in una
sorta di preveggenza autoriale (era presente nello script, poi tolto, poi
rimesso di corsa dopo che è avvenuto davvero un attacco al sito di incontri
online). E non è un caso che l’ideatore Esmail, alla fine e all’inizio della
stagione, sia andato su Reddit, il sito di riferimento delle comunità
nerd/tech, a raccogliere commenti e domande.
Sia l’ideatore Esmail che il protagonista Malek sono
di origini egiziane. Esmail spiega la genesi della serie, a metà strada tra il suo passato nerd e le sue origini: «Ero un nerd, stavo sul mio computer per tutto il tempo, ero un fan di Steve Jobs, ero ossessionato da lui. All'inzio sembrava contro Microsoft, poi un giorno l'ho visto insieme a Bill Gates e hanno unito le forze. Ricordo di essere rimasto tanto scoraggiato e disilluso. Penso che ci siano un sacco di continue delusioni quando si tratta dei nostri eroi, purtroppo. Tutti pensano fosse un grande uomo ma ha fatto i miliardi sfruttando i bambini. Tutto il mondo non è che un grande imbroglio. I social media agiscono come surrogato dell'intimità. Io sono egiziano e sono andato in Egitto subito dopo la Primavera Araba. Quella è sicuramente
stata una delle ispirazioni per la serie, perché l'intera Primavera Araba aveva a che fare con questa gioventù arrabbiata che era stufa del mondo e della società che gli stava intorno. La leva che avevano in mano sul controllo a cui la vecchia generazione li costringeva era proprio la tecnologia, e l'hanno usata. Hanno incanalato quella rabbia in qualcosa di veramente positivo e produttivo e questo ha davvero fatto la differenza».
Oltre a esserne l’ideatore, Esmail è altresì sceneggiatore, produttore esecutivo e regista di 4 episodi. Il logo della E Corp richiama quello della Enron, la tristemente popolare corporazione di Houston caduta in bancarotta fraudolenta nel 2001. Rami Malek è stato raccomandato a Esmail da Emmy Rossum di “Shameless”, all’epoca del casting fidanzata con l’ideatore di “Mr. Robot”. Mac Quayle compone la moderna colonna sonora. Le riprese sono state effettuate interamente a New York.
“Viviamo tutti nella paranoia di qualcun altro”.
Elliot Alderson
venerdì 29 gennaio 2016
NEWS - F*CK the difference! Se "Mr. Robot" (e "Bosch") riducono il gap tra Premium e Sky...
(ANSA) - L'attualita' del cyberterrorismo e un giallo di lusso
debuttano su Mediaset Premium: sono state presentate oggi a Milano
due delle serie americane piu' attese dell'anno, il thriller
'Bosch' ideato dallo scrittore Michael Connelly (dal 24 febbraio
ogni mercoledi' sera su Premium Crime) e la pluripremiata 'Mr.
Robot' (dal 3 marzo ogni giovedi' su Premium Stories).
Soprattutto su quest'ultima l'attesa e' grande: creata da un nome nuovo
di Hollywood come Sam Esmail, 'Mr. Robot' non soltanto riproduce
con realismo le dinamiche della cybersecurity, ma soprattutto
tocca temi di attualita' pungente. Il protagonista,
interpretato da Rami Malek, e' un esperto di sicurezza informatica
afflitto da disfunzionalita' psicologiche che lo rendono
alienato: eppure, come un supereroe del nuovo millennio, si
lancia in crociate personali a colpi di hacking, che vivranno
un'escalation dopo l'incontro con la figura paterna di Christian
Slater (premiato quest'anno con un Golden Globe per questa
interpretazione). Da qui partira' la guerriglia digitale con lo
pseudonimo di Mr. Robot, che sullo sfondo richiama vicende come
quelle di Anonymous e Occupy Wall Street, la lotta dei
nuovi ribelli digitali contro l'1%, e sul finale svelera'
un risvolto psicologico profondo. Fra i premi assegnati
alla serie come miglior drama del 2015 si contano un Golden
Globe e un Critics' Choice, un consenso unanime immediato che ha
convinto il network Usa a confermare la serie per una seconda
stagione. "Siamo contenti dell'attenzione che la nostra
programmazione sta ricevendo - ha commentato a margine Giovanni
Modina, direttore contenuti dei canali Premium - Sui film
avevamo gia' fortuna, grazie a un'offerta maggiore, piu' fresca di
10 anni e con la meta' del tasso di repeat rispetto a Sky, ma
sulla serie tv si sta riducendo il gap percettivo: pubblico e
media si stanno accorgendo delle nostre novita'".
Premium vanta infatti 1000 ore di prime TV fra le 5mila ore complessive di
serie che andranno in onda nel 2016, e fra queste non solo le
serie presentate oggi, ma novita' molto attese come 'Legends
of Tomorrow' su Premium Action, spin-off di 'Flash' e 'Arrow', o 'Shades of Blue' prodotta e interpretata da Jennifer
Lopez su Premium Crime. E per quanto riguarda le piattaforme
on-demand Infinity e Play, Modina ha annunciato che sia 'Mr.
Robot' che 'Bosch' saranno a disposizione alcune settimane dopo
la messa in onda.
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lunedì 18 gennaio 2016
NEWS - Con i 3 Critics Choice Awards vinti ieri, sommati ai 2 Golden Globes e all'AFI Award, "Mr. Robot" è la serie più premiata dell'anno
Articolo di Renato Franco sul "Corriere della Sera"
"Uno sceneggiatore poco conosciuto, un attore non ancora esploso. Quello che poteva sembrare un oggetto misterioso e un azzardo economico, si è rivelata la miglior serie dell'anno. Prima la consacrazione di Entertainment Weekly, poi quella ai Golden Globe dove Mr. Robot ha vinto il premio come miglior serie drammatica. Atmosfere da cyber-thriller, il tema sempre affascinante dell'impatto che la tecnologia ha sulle nostre vite e di un controllo invasivo a cui ci stiamo sempre più anestetizzando, un gruppo che secondo i canoni dominanti verrebbe definito visionario mosso dall'idea di sovvertire le logiche del capitale con una insurrezione per via informatica, il sogno è ridistribuire la ricchezza e ridurre il divario tra ricchi e poveri.Nei panni del protagonista Elliot Alderson (il semi-sconosciuto Rami Malek, 34 anni) ingegnere che lavora come esperto di sicurezza informatica. Sociofobico (non gli piace essere toccato), depresso e dipendente dalla morfina, la mente di Elliot è pesantemente influenzata dai deliri paranoici e dalle allucinazioni che gli causano grossi problemi nel relazionarsi con le persone e lo fanno vivere in un costante stato di ansia. Ingegnere di giorno ma hacker giustiziere di notte, sempre in felpa e cappuccio, perché nella vita privata Elliot tratta le persone come computer da hackerare per scoprirne i segreti più bassi e spesso muovendosi come una sorta di vendicatore informatico, pronto a smascherare pedofili piuttosto che fidanzati che tradiscono amiche e colleghe. «Spero sempre di sbagliarmi quando hackero qualcuno, ma la gente trova sempre il modo di deludermi», commenta mentre controlla il suo personale cimitero digitale dove archivia tutte le sue prove.Un giorno Elliot viene avvicinato da Mr. Robot (Christian Slater, premiato come miglior attore non protagonista ai Globe), un enigmatico anarchico-insurrezionalista, che intende introdurlo in un gruppo di «hacktivisti», che usano i computer e le reti come strumenti di cambiamento. Il loro manifesto è liberare l'umanità dai debiti con le banche. La mente è lo sceneggiatore 38enne Sam Esmail, creatore della serie che arriva dal 3 marzo su Premium Stories (il canale pay di Mediaset): «Ero un nerd, stavo sul mio computer per tutto il tempo, ero un fan di Steve Jobs, ero ossessionato da lui. All'inzio sembrava contro Microsoft, poi un giorno l?ho visto insieme a Bill Gates e hanno unito le forze. Ricordo di essere rimasto tanto scoraggiato e disilluso. Penso che ci siano un sacco di continue delusioni quando si tratta dei nostri eroi, purtroppo».In Mr. Robot spesso il protagonista parla con un suo amico immaginario che, in fondo, non è che il pubblico che guarda. È in uno di questi dialoghi con se stesso che se la prende con Steve Jobs: «Tutti pensano fosse un grande uomo ma ha fatto i miliardi sfruttando i bambini. Tutto il mondo non è che un grande imbroglio». E compaiono le immagini del dopato Lance Armstrong, del molestatore Bill Cosby, del violento Mel Gibson, mentre quando si vedono Zuckerberg e il logo di Facebook l'accusa è per i social media che «agiscono come surrogato dell'intimità». Se i rimandi evidenti sono a fenomeni come Occupy Wall Street e Anonymous, lo spunto gli è arrivato dalle agitazioni e proteste che cinque anni fa hanno scosso il Nord Africa: «Sono egiziano e sono andato in Egitto subito dopo la Primavera Araba. Quella è sicuramente stata una delle ispirazioni per la serie, perché l'intera Primavera Araba aveva a che fare con questa gioventù arrabbiata che era stufa del mondo e della società che gli stava intorno. La leva che avevano in mano sul controllo a cui la vecchia generazione li costringeva era proprio la tecnologia, e l'hanno usata. Hanno incanalato quella rabbia in qualcosa di veramente positivo e produttivo e questo ha davvero fatto la differenza»".
Articolo di Renato Franco sul "Corriere della Sera"
"Uno sceneggiatore poco conosciuto, un attore non ancora esploso. Quello che poteva sembrare un oggetto misterioso e un azzardo economico, si è rivelata la miglior serie dell'anno. Prima la consacrazione di Entertainment Weekly, poi quella ai Golden Globe dove Mr. Robot ha vinto il premio come miglior serie drammatica. Atmosfere da cyber-thriller, il tema sempre affascinante dell'impatto che la tecnologia ha sulle nostre vite e di un controllo invasivo a cui ci stiamo sempre più anestetizzando, un gruppo che secondo i canoni dominanti verrebbe definito visionario mosso dall'idea di sovvertire le logiche del capitale con una insurrezione per via informatica, il sogno è ridistribuire la ricchezza e ridurre il divario tra ricchi e poveri.Nei panni del protagonista Elliot Alderson (il semi-sconosciuto Rami Malek, 34 anni) ingegnere che lavora come esperto di sicurezza informatica. Sociofobico (non gli piace essere toccato), depresso e dipendente dalla morfina, la mente di Elliot è pesantemente influenzata dai deliri paranoici e dalle allucinazioni che gli causano grossi problemi nel relazionarsi con le persone e lo fanno vivere in un costante stato di ansia. Ingegnere di giorno ma hacker giustiziere di notte, sempre in felpa e cappuccio, perché nella vita privata Elliot tratta le persone come computer da hackerare per scoprirne i segreti più bassi e spesso muovendosi come una sorta di vendicatore informatico, pronto a smascherare pedofili piuttosto che fidanzati che tradiscono amiche e colleghe. «Spero sempre di sbagliarmi quando hackero qualcuno, ma la gente trova sempre il modo di deludermi», commenta mentre controlla il suo personale cimitero digitale dove archivia tutte le sue prove.Un giorno Elliot viene avvicinato da Mr. Robot (Christian Slater, premiato come miglior attore non protagonista ai Globe), un enigmatico anarchico-insurrezionalista, che intende introdurlo in un gruppo di «hacktivisti», che usano i computer e le reti come strumenti di cambiamento. Il loro manifesto è liberare l'umanità dai debiti con le banche. La mente è lo sceneggiatore 38enne Sam Esmail, creatore della serie che arriva dal 3 marzo su Premium Stories (il canale pay di Mediaset): «Ero un nerd, stavo sul mio computer per tutto il tempo, ero un fan di Steve Jobs, ero ossessionato da lui. All'inzio sembrava contro Microsoft, poi un giorno l?ho visto insieme a Bill Gates e hanno unito le forze. Ricordo di essere rimasto tanto scoraggiato e disilluso. Penso che ci siano un sacco di continue delusioni quando si tratta dei nostri eroi, purtroppo».In Mr. Robot spesso il protagonista parla con un suo amico immaginario che, in fondo, non è che il pubblico che guarda. È in uno di questi dialoghi con se stesso che se la prende con Steve Jobs: «Tutti pensano fosse un grande uomo ma ha fatto i miliardi sfruttando i bambini. Tutto il mondo non è che un grande imbroglio». E compaiono le immagini del dopato Lance Armstrong, del molestatore Bill Cosby, del violento Mel Gibson, mentre quando si vedono Zuckerberg e il logo di Facebook l'accusa è per i social media che «agiscono come surrogato dell'intimità». Se i rimandi evidenti sono a fenomeni come Occupy Wall Street e Anonymous, lo spunto gli è arrivato dalle agitazioni e proteste che cinque anni fa hanno scosso il Nord Africa: «Sono egiziano e sono andato in Egitto subito dopo la Primavera Araba. Quella è sicuramente stata una delle ispirazioni per la serie, perché l'intera Primavera Araba aveva a che fare con questa gioventù arrabbiata che era stufa del mondo e della società che gli stava intorno. La leva che avevano in mano sul controllo a cui la vecchia generazione li costringeva era proprio la tecnologia, e l'hanno usata. Hanno incanalato quella rabbia in qualcosa di veramente positivo e produttivo e questo ha davvero fatto la differenza»".
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lunedì 11 gennaio 2016
NEWS - "Mr. Robot" sbanca (meritatamente) i Golden Globes! Tutti i vincitori (e i vinti)
Migliore serie tv drama
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Miglior attrice non protagonista in una serie tv, film tv o miniserie
Regina King, American Crime
Uzo Aduba, Orange is the New Black
Joanne Froggatt, Downton Abbey;
Maura Tierney, The Affair
Judith Light, Transparent
Miglior attore non protagonista in una serie tv, film tv o miniserie
Damian Lewis, Wolf Hall
Christian Slater, Mr. Robot
Alan Cumming, The Good Wife
Ben Mendelsohn, Bloodline
Tobias Menzies, Outlander
Miglior attrice in una serie tv comedy
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Rachel Bloom, Crazy Ex-Girlfriend
Gina Rodriguez, Jane the Virgin
Lily Tomlin, Grace & Frankie
Jamie Lee Curtis, Scream Queens
Miglior attore in una serie tv comedy
Jeffrey Tambor, Transparent
Aziz Ansari, Master of None
Gael Garcia Bernal, Mozart in the Jungle
Rob Lowe, The Grinder
Will Forte, Last Man on Earth
Patrick Stewart, Blunt Talk
Miglior miniserie o film per la tv
Fargo
American Crime
American Horror Story: Hotel
Wolf Hall
Flesh and Bone
Miglior attrice in una serie tv o miniserie
Queen Latifah, Bessie
Felicity Huffman, American Crime
Lady Gaga, American Horror Story: Hotel
Sarah Hay, Flesh and Bone
Kirsten Dunst, Fargo
Miglior attore di una serie tv, film tv o miniserie
Idris Elba, Luther
Oscar Isaac, Show Me a Hero
David Oyelowo, Nightingale
Mark Rylance, Wolf Hall
Patrick Wilson, Fargo
Miglior attore in una serie tv drama
Liev Schreiber, Ray Donovan
Wagner Moura, Narcos
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Rami Malek, Mr. Robot
Jon Hamm, Mad Men
Miglior attrice in una serie tv drama
Viola Davis, How to Get Away With Murder
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Miglior miniserie o film per la tv
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Miglior attrice in una serie tv o miniserie
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Miglior attore in una serie tv drama
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venerdì 21 gennaio 2011
NEWS - Ultima ora, anche "The Forgotten" finisce nel...dimenticatoio!Non si esaurisce l'onda lunga della crisi d'ascolti dei telefilm (e relativi spostamenti/cancellazioni) sulla tv generalista. L'ultimo titolo a cadere è "The Forgotten" su Italia 1 (altro floppone da "dimenticare" di Christian Slater dopo "My Own Worst Enemy"). Dopo essere partito al giovedì a mezzanotte era stato spostato al martedì. E adesso cancellato: al suo posto un film. E con la sua cancellazione inizia a scricchiolare anche la tesi, peraltro circostanziata anche all'ultimo Telefilm Festival, che "ormai solo i procedural fanno ascolti...".
giovedì 6 novembre 2008

NEWS - "My Own Worst Enemy", il doppio ritorno di Christian SlaterIl ritorno in grande stile di Christian Slater vale doppio: in "My Own Worst Enemy" - una delle serie più attese della stagione, su NBC da metà ottobre - l'attore interpreta ben due ruoli, uno all'opposto dell'altro. La super-spia Edward, con licenza di uccidere e di parlare ben 13 lingue, nonchè il nerd da computer Henry, tutto casa e famiglia. Il problema è che sono la stessa persona! Sulle tracce di "Bourne Identity", Slater debutta da protagonista telefilmico dopo i recenti cameo in "West Wing", "Alias" e "My Name is Earl". Per sua stessa ammissione, il titolo del serial sembra cucito addosso alla sua vita: arrestato una decina di volte per violenze e abusi di droga, "c'è sempre un momento in cui ciascuno capisce che il peggior nemico è quello allo specchio". (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")
Vedi il promo di "My Own Worst Enemy"
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