Visualizzazione post con etichetta Christian Slater. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Christian Slater. Mostra tutti i post

venerdì 9 giugno 2017

NEWS - Preparatevi, per "Mr. Robot" è giunta l'ora della...disintegrazione!
We may be a while away from the third season of Mr. Robot, but perhaps this new scoop can hold us over for a bit. The cast stepped out at a For Your Consideration panel and screening for their hit USA Network series held at The Metrograph on Thursday (June 8) in New York City.
Stars Rami Malek, Grace Gummer, Carly Chaikin, Portia Doubleday and Christian Slater opened up about what we can expect from the upcoming season.
“Season 2 was, for me, as a character, the boundary season, with Sam Elliot (creator) trying to place these boundaries and restrictions on the direction Mr. Robot wants things to go,” Christian expressed (via Variety). “Every decision Elliot made created a combative situation between us, which was frustrating. We were trying to outsmart each other. I asked Sam what he felt was at the core of Season 3 between Elliot and Mr. Robot and the only word he was able to give me is ‘disintegration’.”
“I always ask Sam, what else can we do?,” Rami added. “I think Sam is very happy that it might come off as effortless in this moment, but I will assure you there’s nothing effortless about it. We know these characters so well, we can slip into them fairly easily, but the level of work is just as consuming as it was from day one.”

lunedì 20 giugno 2016

martedì 17 maggio 2016

venerdì 4 marzo 2016

GOSSIP - Non tutto il Malek vien per nuocere. Chi è il protagonista del serial campione "Mr. Robot" e come è giunto al successo...per caso 
Rami Malek, volto-rivelazione della stagione Usa, insignito del prestigioso Critics’ Choice Award quale “miglior attore protagonista” per “Mr. Robot” (in esclusiva su Premium Stories), è di origini egiziane (vero nome: Rami Said Malek, entrambi i genitori sono egiziani) ma nato e cresciuto a Los Angeles. Con lo straordinario successo ottenuto con “Mr. Robot”, Malek deve aver pensato che le coincidenze della vita non possono essere un caso. E neanche due. 1) L’arruolamento nei panni del protagonista è stato suggerito all’ideatore Sam Esmail – anch’esso egiziano - dall’allora fidanzata Emmy Rossum di “Shameless” (6° stagione inedita su Premium Stories dal 7 aprile). 2) In gioventù Malek si è fidanzato con la sorellastra di Christian Slater, suo parner di set nella serie tv più premiata quest’anno. Nel 2016 vedremo Malek al cinema nel film “Buster’s Mal Heart”, storia di un uomo in fuga che scopre di vivere in due corpi contemporaneamente. Anche qui, sarà un caso? Per i fanatici dell’anagrafe, Rami ha un fratello gemello che si chiama Sami…

giovedì 3 marzo 2016

NEWS - "Mr. Robot" nell'olimpo! Al via stasera anche in Italia una delle poche serie con "quel qualcosa in più" degli ultimi anni (la più premiata della stagione con 7 premi deluxe) 
Fresca vincitrice di 2 Golden Globes – tra i quali quello di “miglior serie drama” –3 Critics Choice Awards, un Writers Guild of America e un American Film Institute Award, “Mr. Robot”, la serie-rivelazione dell’anno risultata altresì la più premiata della stagione, approda su Premium Stories dal 3 marzo. Oltre ai 2 Golden Globes (oltre a “miglior serie drama”, quello a Christian Slater quale “miglior attore non protagonista”) e ai 3 Critics Choice Awards (“miglior serie drama”, “miglior attore protagonista”, “miglior attore non protagonista”), “Mr. Robot” si è già aggidiucata quest’anno il prestigioso AFI Award – il premio cinematografico assegnato dall’American Film Institute – quale “Program of the Year” e l’altrettanto ambito WGA Award, il riconoscimento degli sceneggiatori della Writers Guild of America quale “Best New Series” della stagione. Sette statuette pesanti, tutte top, che rendono la serie la più premiata dell’anno.
Le bibbie tv “Entertainment Weekly” e “Tv Guide”, unite alla rivista trendy “Rolling Stone”, hanno eletto all’unisono “Mr. Robot” quale “miglior show televisivo della stagione” nei tradizionali numeri antologici del 2015. “Mr. Robot”, ideata dall’outsider Sam Esmail, è stata lanciata in patria con i claim detonanti “Our Democracy has been Hacked” e “F*CK the System!”. 
Racconta le vicende del sociopatico e paranoico esperto di sicurezza informatica Elliot Alderson (Rami Malek, candidato, oltre ai Golden Globes, anche ai prossimi SAG Awards e ai Critics’ Choice Awards 2016), il quale nasconde una doppia vita da solitario hacker giustiziere di estremo talento, pronto a smascherare trafficanti di pedopornografia così come ipocriti fidanzati di amiche e colleghe. Quando viene avvicinato da un misterioso anarchico insurrezionalista soprannominato “Mr. Robot” (Christian Slater) che intende introdurlo in un gruppo di hacktivisti – la F-Society - Elliot scopre che esiste chi come lui vuole liberare il mondo dai debiti con le banche o smascherare i corrotti delle multinazionali. Il principale obiettivo del gruppo sembra essere quello di demolire digitalmente e finanziariamente la più potente e famigerata multinazionale al mondo, la E-Corp, rinominata Evil Corp (azienda del male). Figlia del caso Snowden e del recente hackeraggio ai danni della Sony, strizzando l’occhio a Anonymous e Occupy Wall Street, “Mr. Robot” cavalca l’attualità della tecnologia, dello spionaggio digitale, della giustizia al limite dell’anarchia, della comunicazione social e della cyber-security. Tutti temi che hanno appassionato critici e pubblico americano (la serie è già stata rinnovata per la 2° stagione dopo i risultati esaltanti), consci che la serie non si rivolga ad un pubblico di tecno-esperti o specializzato: alla fine a venir fuori è il quadro di una società odierna e attualissima (multinazionali, governo, cospirazioni) che solo alcuni hanno la capacità di disvelare e rendere di pubblico dominio. Proprio per questo, il punto di vista della serie risulta super-partes: è il telespettatore a ponderare e a farsi un’idea. 
Così il “New York Times”: “è un’intrigante novità dove il cyber-thriller è intriso di nichilismo pessimista on line sul capitalismo e la diseguaglianza. E’ la prima serie che elegge un hacker a protagonista, solitamente relegato sullo sfondo, facendolo diventare una versione 2.0 del Travis Bickle di ‘Taxi Driver’”. Se per “Hollywood Reporter” “è un affascinante tripudio di pseudonimi e sotto-testi”, per “Variety” il serial “si candida ad avere ‘il personaggio più tormentato dell’ultima decade’ grazie a uno stupefacente Rami Malek, con atmosfere oniriche che ricordano il ‘Brazil’ di Terry Gilliam”.  Sul celebre sito critico “Rotten Tomatoes”, la serie è stata accolta con il record di 98% di consensi. Le riviste specializzate “Wired” e “Geek!” hanno gridato rispettivamente al “capolavoro” e al “Fight Club’ 2.0 della morale”, mentre “Rolling Stone” si è trovato d’accordo con “Tv Guide” e “Entertainment Weekly”: “è il miglior show televisivo della stagione”. 
Tra giugno e settembre, quando è stata trasmessa in America la serie, ci sono stati almeno tre attacchi informatici con ampia rilevanza mediatica che risuonano per certi aspetti nella trama: quello contro l’agenzia americana che conserva i dati dei dipendenti del governo federale (OPM hack); quello contro l’azienda italiana di software spia per governi, Hacking Team; e quello contro il sito di dating Ashley Madison, che addirittura è finito citato nella serie, in una sorta di preveggenza autoriale (era presente nello script, poi tolto, poi rimesso di corsa dopo che è avvenuto davvero un attacco al sito di incontri online). E non è un caso che l’ideatore Esmail, alla fine e all’inizio della stagione, sia andato su Reddit, il sito di riferimento delle comunità nerd/tech, a raccogliere commenti e domande. 
Sia l’ideatore Esmail che il protagonista Malek sono di origini egiziane.
Esmail spiega la genesi della serie, a metà strada tra il suo passato nerd e le sue origini: «Ero un nerd, stavo sul mio computer per tutto il tempo, ero un fan di Steve Jobs, ero ossessionato da lui. All'inzio sembrava contro Microsoft, poi un giorno l'ho visto insieme a Bill Gates e hanno unito le forze. Ricordo di essere rimasto tanto scoraggiato e disilluso. Penso che ci siano un sacco di continue delusioni quando si tratta dei nostri eroi, purtroppo. Tutti pensano fosse un grande uomo ma ha fatto i miliardi sfruttando i bambini. Tutto il mondo non è che un grande imbroglio. I social media agiscono come surrogato dell'intimità. Io sono egiziano e sono andato in Egitto subito dopo la Primavera Araba. Quella è sicuramente
stata una delle ispirazioni per la serie, perché l'intera Primavera Araba aveva a che fare con questa gioventù arrabbiata che era stufa del mondo e della società che gli stava intorno. La leva che avevano in mano sul controllo a cui la vecchia generazione li costringeva era proprio la tecnologia, e l'hanno usata. Hanno incanalato quella rabbia in qualcosa di veramente positivo e produttivo e questo ha davvero fatto la differenza».
Oltre a esserne l’ideatore, Esmail è altresì sceneggiatore, produttore esecutivo e regista di 4 episodi. Il logo della E Corp richiama quello della Enron, la tristemente popolare corporazione di Houston caduta in bancarotta fraudolenta nel 2001. Rami Malek è stato raccomandato a Esmail da Emmy Rossum di “Shameless”, all’epoca del casting fidanzata con l’ideatore di “Mr. Robot”. Mac Quayle compone la moderna colonna sonora. Le riprese sono state effettuate interamente a New York.

“Viviamo tutti nella paranoia di qualcun altro”.
Elliot Alderson

venerdì 29 gennaio 2016

NEWS - F*CK the difference! Se "Mr. Robot" (e "Bosch") riducono il gap tra Premium e Sky... 
(ANSA) - L'attualita' del cyberterrorismo e un giallo di lusso debuttano su Mediaset Premium: sono state presentate oggi a Milano due delle serie americane piu' attese dell'anno, il thriller 'Bosch' ideato dallo scrittore Michael Connelly (dal 24 febbraio ogni mercoledi' sera su Premium Crime) e la pluripremiata 'Mr. Robot' (dal 3 marzo ogni giovedi' su Premium Stories). Soprattutto su quest'ultima l'attesa e' grande: creata da un nome nuovo di Hollywood come Sam Esmail, 'Mr. Robot' non soltanto riproduce con realismo le dinamiche della cybersecurity, ma soprattutto tocca temi di attualita' pungente. Il protagonista, interpretato da Rami Malek, e' un esperto di sicurezza informatica afflitto da disfunzionalita' psicologiche che lo rendono alienato: eppure, come un supereroe del nuovo millennio, si lancia in crociate personali a colpi di hacking, che vivranno un'escalation dopo l'incontro con la figura paterna di Christian Slater (premiato quest'anno con un Golden Globe per questa interpretazione). Da qui partira' la guerriglia digitale con lo pseudonimo di Mr. Robot, che sullo sfondo richiama vicende come quelle di Anonymous e Occupy Wall Street, la lotta dei nuovi ribelli digitali contro l'1%, e sul finale svelera' un risvolto psicologico profondo. Fra i premi assegnati alla serie come miglior drama del 2015 si contano un Golden Globe e un Critics' Choice, un consenso unanime immediato che ha convinto il network Usa a confermare la serie per una seconda stagione. "Siamo contenti dell'attenzione che la nostra programmazione sta ricevendo - ha commentato a margine Giovanni Modina, direttore contenuti dei canali Premium - Sui film avevamo gia' fortuna, grazie a un'offerta maggiore, piu' fresca di 10 anni e con la meta' del tasso di repeat rispetto a Sky, ma sulla serie tv si sta riducendo il gap percettivo: pubblico e media si stanno accorgendo delle nostre novita'". Premium vanta infatti 1000 ore di prime TV fra le 5mila ore complessive di serie che andranno in onda nel 2016, e fra queste non solo le serie presentate oggi, ma novita' molto attese come 'Legends of Tomorrow' su Premium Action, spin-off di 'Flash' e 'Arrow', o 'Shades of Blue' prodotta e interpretata da Jennifer Lopez su Premium Crime. E per quanto riguarda le piattaforme on-demand Infinity e Play, Modina ha annunciato che sia 'Mr. Robot' che 'Bosch' saranno a disposizione alcune settimane dopo la messa in onda.

lunedì 18 gennaio 2016

NEWS - Con i 3 Critics Choice Awards vinti ieri, sommati ai 2 Golden Globes e all'AFI Award, "Mr. Robot" è la serie più premiata dell'anno

Articolo di Renato Franco sul "Corriere della Sera"
"Uno sceneggiatore poco conosciuto, un attore non ancora esploso. Quello che poteva sembrare un oggetto misterioso e un azzardo economico, si è rivelata la miglior serie dell'anno. Prima la consacrazione di Entertainment Weekly, poi quella ai Golden Globe dove Mr. Robot ha vinto il premio come miglior serie drammatica. Atmosfere da cyber-thriller, il tema sempre affascinante dell'impatto che la tecnologia ha sulle nostre vite e di un controllo invasivo a cui ci stiamo sempre più anestetizzando, un gruppo che secondo i canoni dominanti verrebbe definito visionario mosso dall'idea di sovvertire le logiche del capitale con una insurrezione per via informatica, il sogno è ridistribuire la ricchezza e ridurre il divario tra ricchi e poveri.Nei panni del protagonista Elliot Alderson (il semi-sconosciuto Rami Malek, 34 anni) ingegnere che lavora come esperto di sicurezza informatica. Sociofobico (non gli piace essere toccato), depresso e dipendente dalla morfina, la mente di Elliot è pesantemente influenzata dai deliri paranoici e dalle allucinazioni che gli causano grossi problemi nel relazionarsi con le persone e lo fanno vivere in un costante stato di ansia. Ingegnere di giorno ma hacker giustiziere di notte, sempre in felpa e cappuccio, perché nella vita privata Elliot tratta le persone come computer da hackerare per scoprirne i segreti più bassi e spesso muovendosi come una sorta di vendicatore informatico, pronto a smascherare pedofili piuttosto che fidanzati che tradiscono amiche e colleghe. «Spero sempre di sbagliarmi quando hackero qualcuno, ma la gente trova sempre il modo di deludermi», commenta mentre controlla il suo personale cimitero digitale dove archivia tutte le sue prove.Un giorno Elliot viene avvicinato da Mr. Robot (Christian Slater, premiato come miglior attore non protagonista ai Globe), un enigmatico anarchico-insurrezionalista, che intende introdurlo in un gruppo di «hacktivisti», che usano i computer e le reti come strumenti di cambiamento. Il loro manifesto è liberare l'umanità dai debiti con le banche. La mente è lo sceneggiatore 38enne Sam Esmail, creatore della serie che arriva dal 3 marzo su Premium Stories (il canale pay di Mediaset): «Ero un nerd, stavo sul mio computer per tutto il tempo, ero un fan di Steve Jobs, ero ossessionato da lui. All'inzio sembrava contro Microsoft, poi un giorno l?ho visto insieme a Bill Gates e hanno unito le forze. Ricordo di essere rimasto tanto scoraggiato e disilluso. Penso che ci siano un sacco di continue delusioni quando si tratta dei nostri eroi, purtroppo».In Mr. Robot spesso il protagonista parla con un suo amico immaginario che, in fondo, non è che il pubblico che guarda. È in uno di questi dialoghi con se stesso che se la prende con Steve Jobs: «Tutti pensano fosse un grande uomo ma ha fatto i miliardi sfruttando i bambini. Tutto il mondo non è che un grande imbroglio». E compaiono le immagini del dopato Lance Armstrong, del molestatore Bill Cosby, del violento Mel Gibson, mentre quando si vedono Zuckerberg e il logo di Facebook l'accusa è per i social media che «agiscono come surrogato dell'intimità». Se i rimandi evidenti sono a fenomeni come Occupy Wall Street e Anonymous, lo spunto gli è arrivato dalle agitazioni e proteste che cinque anni fa hanno scosso il Nord Africa: «Sono egiziano e sono andato in Egitto subito dopo la Primavera Araba. Quella è sicuramente stata una delle ispirazioni per la serie, perché l'intera Primavera Araba aveva a che fare con questa gioventù arrabbiata che era stufa del mondo e della società che gli stava intorno. La leva che avevano in mano sul controllo a cui la vecchia generazione li costringeva era proprio la tecnologia, e l'hanno usata. Hanno incanalato quella rabbia in qualcosa di veramente positivo e produttivo e questo ha davvero fatto la differenza»".

lunedì 11 gennaio 2016

NEWS - "Mr. Robot" sbanca (meritatamente) i Golden Globes! Tutti i vincitori (e i vinti)

Migliore serie tv drama
Empire
Mr. Robot
Game of Thrones
Outlander
Narcos


Miglior serie tv comedy
Orange is the New Black
Silicon Valley
Transparent
Veep
Casual
Mozart in the Jungle


Miglior attrice non protagonista in una serie tv, film tv o miniserie
Regina King, American Crime
Uzo Aduba, Orange is the New Black
Joanne Froggatt, Downton Abbey;
Maura Tierney, The Affair
Judith Light, Transparent

Miglior attore non protagonista in una serie tv, film tv o miniserie
Damian Lewis, Wolf Hall
Christian Slater, Mr. Robot
Alan Cumming, The Good Wife
Ben Mendelsohn, Bloodline
Tobias Menzies, Outlander

Miglior attrice in una serie tv comedy
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Rachel Bloom, Crazy Ex-Girlfriend
Gina Rodriguez, Jane the Virgin
Lily Tomlin, Grace & Frankie
Jamie Lee Curtis, Scream Queens

Miglior attore in una serie tv comedy
Jeffrey Tambor, Transparent
Aziz Ansari, Master of None
Gael Garcia Bernal, Mozart in the Jungle
Rob Lowe, The Grinder
Will Forte, Last Man on Earth
Patrick Stewart, Blunt Talk

Miglior miniserie o film per la tv
Fargo
American Crime
American Horror Story: Hotel
Wolf Hall
Flesh and Bone


Miglior attrice in una serie tv o miniserie
Queen Latifah, Bessie
Felicity Huffman, American Crime
Lady Gaga, American Horror Story: Hotel
Sarah Hay, Flesh and Bone
Kirsten Dunst, Fargo

Miglior attore di una serie tv, film tv o miniserie
Idris Elba, Luther
Oscar Isaac, Show Me a Hero
David Oyelowo, Nightingale
Mark Rylance, Wolf Hall
Patrick Wilson, Fargo

Miglior attore in una serie tv drama
Liev Schreiber, Ray Donovan
Wagner Moura, Narcos
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Rami Malek, Mr. Robot
Jon Hamm, Mad Men

Miglior attrice in una serie tv drama
Viola Davis, How to Get Away With Murder
Taraji P. Henson, Empire
Robin Wright, House of Cards
Caitriona Balfe, Outlander
Eva Green, Penny Dreadful

venerdì 21 gennaio 2011

NEWS - Ultima ora, anche "The Forgotten" finisce nel...dimenticatoio!
Non si esaurisce l'onda lunga della crisi d'ascolti dei telefilm (e relativi spostamenti/cancellazioni) sulla tv generalista. L'ultimo titolo a cadere è "The Forgotten" su Italia 1 (altro floppone da "dimenticare" di Christian Slater dopo "My Own Worst Enemy"). Dopo essere partito al giovedì a mezzanotte era stato spostato al martedì. E adesso cancellato: al suo posto un film. E con la sua cancellazione inizia a scricchiolare anche la tesi, peraltro circostanziata anche all'ultimo Telefilm Festival, che "ormai solo i procedural fanno ascolti...".

giovedì 6 novembre 2008

NEWS - "My Own Worst Enemy", il doppio ritorno di Christian Slater
Il ritorno in grande stile di Christian Slater vale doppio: in "My Own Worst Enemy" - una delle serie più attese della stagione, su NBC da metà ottobre - l'attore interpreta ben due ruoli, uno all'opposto dell'altro. La super-spia Edward, con licenza di uccidere e di parlare ben 13 lingue, nonchè il nerd da computer Henry, tutto casa e famiglia. Il problema è che sono la stessa persona! Sulle tracce di "Bourne Identity", Slater debutta da protagonista telefilmico dopo i recenti cameo in "West Wing", "Alias" e "My Name is Earl". Per sua stessa ammissione, il titolo del serial sembra cucito addosso alla sua vita: arrestato una decina di volte per violenze e abusi di droga, "c'è sempre un momento in cui ciascuno capisce che il peggior nemico è quello allo specchio". (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

Vedi il promo di "My Own Worst Enemy"

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

Lick it or Leave it!