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lunedì 14 aprile 2008

BOLLETTINO - Vola Colombo, vola
C'è qualcosa che non torna. Per tutti noi Ellery Queen della domenica, le ultime notizie che arrivano da Perugia lasciano sconcertati. A proposito dell'omicidio misterioso di Meredith Kercher, i dispacci di agenzia informano che gli investigatori hanno convocato di recente sei amiche inglesi della povera vittima. Di più: le amiche in questione avrebbero fornito particolari interessanti se non decisivi. Una domanda sorge spontanea, a noi del Club domenicale del Giallo: ma non ci si poteva pensare prima? La povera vittima è stata uccisa a novembre, l'idea di ascoltare le amiche di Meredith è balenata a febbraio. Un'altra discrepanza riguarda il movente: dapprima l'autopsia aveva sentenziato che era avvenuta violenza sessuale; le ultime analisi hanno smentito la circostanza. Stride con quanto scrive Giuseppe Di Piazza sul "Corriere della sera Magazine" a febbraio: "Noi che guardiamo 'CSI' - scrive il direttore del newsmagazine - sappiamo benissimo che cos'è il test del DNA. E' quella cosa per cui un furbastro sicuro di sè alla fine porge i polsi, mansueto, ai poliziotti che lo sbattono dentro: incastrato dal DNA. Il test fa giustizia, il test dice la verità, aiuta noi spettatori ad andare a letto sereni e aiuta la polizia a sbrigare le sue faccende". Ecco, non sempre. La faciloneria spingerebbe a dire che i telefilm americani siano er mejo, o che in parallelo, i detective a "stelle e strisce" siano più infallibili. Qui però il mirino va puntato da un'altra parte. Negli ultimi anni i vari "CSI", "Criminal Minds", "Cold Case" o "Crossing Jordan" ci hanno insegnato, se non illuso, che per i malviventi non ci fosse più scampo, che bastasse una goccia di sudore (che schifo!), di saliva (slurp!) o un capello (Kojak la farebbe sempre franca!), per essere quanto meno indiziati. Si è sempre creduto e affermato che i casi di cui si occupavano Grissom e colleghi telefilmici traessero spunto dalla cronaca. Ma adesso quest'ultima - almeno quella italiana - si è smarcata dalla (presunta) finzione. Gli investigatori di casa nostra si avvalgono di Luminol e test del DNA, ma poi si dimenticano d'interrogare persone che potrebbero dare la svolta decisiva nelle indagini; forniscono prove contraddittorie; snocciolano elementi di discussione nei vari processi tv per poi smentirli dopo qualche settimana. Quante volte i RIS hanno analizzato le case degli orrori di Cogne, Erba, Perugia? Noi Queen dei misteri, ci chiediamo: ma non bastava una volta sola? Di fronte a tanta fallibilità, vien voglia di rispolverare - e già è un'impresa da tintoria! - il sudicio impermeabile di Colombo, del quale quest'anno si celebrano i 40 anni d'indagini (si veda a tal proposito il suo spirito "marxista" secondo Francesco Bianconi dei Baustelle, ne "L'Edicola di Lou"). Lo si era messo in soffitta perchè si pensava che Grissom gli avesse fatto la barba, ma il suo occhio di vetro è più vispo e lucido che mai. A che serve il test del DNA se non si scorge la cenere di sigaro attorno alla piastrina? (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Aprile)

venerdì 13 luglio 2007

BOLLETTINO - Uglyssime come noi: Rebecca Romijn, a gambe levate (e che gambe!) da "Pepper Dennis"
Parola d'ordine per lei: dimenticare il fresco flop della serie "Pepper Dennis" che la vedeva protagonista a tutto campo. E così Rebecca Romijn deve averci pensato due volte ad intepretare il transessuale Alexis Meade di "Ugly Betty", che da fratello di Daniel si ripresenta in scena con le splendide fattezze della ex modella di "Sports Illustrated" e Victoria's Secret, più volte vincitrice del titolo di "donna più sexy del pianeta" secondo le riviste specializzate "Maxim" e "FHM". Un taglio, oltre che chirurgico, anche con il passato: dopo il matrimonio fallito con il collega John Stamos, l'attrice di origini tedesche si è fidanzata con Jerry O'Connell, il quale ha fatto capolino in un episodio di "Ugly Betty" posando per una volta il distintivo del detective Woody Hoyt in "Crossing Jordan" e "Las Vegas".

sabato 24 febbraio 2007

NEWS - Heather Locklear: "Amo le rockstar che non tradiscono!"
Non ancora ripresasi dai tradimenti degli ex mariti-rocker Tommy Lee (passato poi nelle braccia di Pamela Anderson) e Richie Sambora (il quale le ha preferito l'attrice Denise Richards), Heather Locklear - l'ex Amanda di "Melrose Place" - dichiara senza risentimento: "adoro quelli che fanno rock, a patto che non siano sposati o fidanzati. E soprattutto che non mi tradiscano!". Nel 2007, l'attrice sarà al cinema con il drammatico "Oranges", al fianco di Jill Hennessy, la protagonista del serial "Crossing Jordan", oltre ad essere protagonista di "A woman of a certain age", storia di una vedova che decide di rifarsi una vita. Che ci sia qualcosa di autobiografico?
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

lunedì 8 gennaio 2007

L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri
Rubrica a cura di Leo “Grant” Damerini, tratta dal "Telefilm Magazine" di gennaio

XL
Una bambola coi Buffy

"Odio la bambola di Buffy, non mi somiglia affatto, sembra Erik Estrada (il poliziotto bruno della serie 'CHiPs', n.d.r.). Ha quella massa marrone indefinibile in testa e l'abbronzatura perenne".
(Sarah Michelle Gellar, Novembre 2006)

CORRIERE DELLA SERA
In Italia mai più
"Impossibile lavorare in Italia, le fiction uccidono il talento".
(La nuova Bond-girl Caterina Murino, 12.11.2006)

IO DONNA
In Usa dilaga il 'tele-imbarazzo' da serie tv

"La fine della fruizione simultanea ha creato un fenomeno nuovo: il tele-imbarazzo. 'The Wire', 'Grey's Anatomy', 'Desperate Housewives', 'Lost': la 'discussione del mattino dopo' era un classico della vita d'ufficio americana. Ora i colleghi si guardano con sospetto, temendo che i più avanzati raccontino tutto a chi è rimasto indietro. I giornali parlano della fine del 'water cooler shows', i programmi che venivano commentati intorno al distributore dell'acqua che nella salutista e stakanovista America è un punto di ritrovo, come il bar di sotto per gli italiani e il pub dell'angolo per gli inglesi). Esiste addirittura un mercato nero degli episodi non ancora trasmessi, da cui partono raffiche di indiscrezioni su internet: rivelare le novità dei Sopranos significa rovinare il fine-settimana all'amica che intendeva chiudersi in casa a guardarsi tutta la terza serie. Ho sentito di piccoli ricatti, dispetti al capoufficio, allusioni, depistaggi. Perfino nelle email bisogna agire con prudenza: un riferimento di troppo e si può distruggere un'amicizia".
(Beppe Severgnini, 11.11.2006)

FAMIGLIA CRISTIANA
L'utopia di House
"Quella del dottor House è solo utopia trasferita in una clinica a 29 pollici".
(Gigi Vesigna, 19.11.2006)

IL FOGLIO
L'onnipotenza di House
"House piace, come piacciono gli eroi solitari, campioni di una giustizia senza legge, amministrata pistola in pugno e mano in tasca, con disinvoltura di modi e di metodi. House è sexy come tutti i maschi impossibili, quelli che fanno dire a ogni donna: io lo cambierò. Naturalmente non è vero. A lui interessa solo il gioco intellettuale di decifrazione dei sintomi, il malato è la mappa del tesoro, va esplorato da cima a fondo, rivoltato come un guanto, verificando le più audaci ipotesi. I suoi pazienti non lo possono amare come i suoi fans. Il dottor House fa trionfare l'asciuttezza e l'astrazione, pur entrando nel dettaglio dei corpi tagliati ed esaminati, con la telecamera che si confonde con gli strumenti per la visione endoscopica. La medicina con lui diventa una scienza onnipotente che si esercita sui corpi ignorando la persona, la sua identità individuale e la sua interezza. Perciò, guardare House sì, ma farsi curare da lui, mai".
(Eugenia Roccella, 23.11.2006)

MATRIX
Altro che "West Wing"...

"Se facciamo dietrologia politica, allora è un telefilm!".
(Antonio Di Pietro, 28.11.2006)

ENTERTAINMENT WEEKLY
A Wisteria Lane è tornato il sole
"Alla sua terza stagione, 'Desperate Housewives' si è finalmente risollevato e dimostra che ci può essere speranza dopo i cedimenti e i tempi bui. Le protagoniste interagiscono maggiormente tra loro, le sceneggiature sono meno scollate, le interpreti s'impegnano a fondo (basta un mezzo sorriso di Marcia Cross per descrivere le emozioni della sua Bree, mentre Teri Hutcher ha finito finalmente di ruzzolare ovunque adesso che ha iniziato una relazione stabile). Ma soprattutto c'è un vero mistero che coinvolge i telespettatori: chi diavolo è Orson, il nuovo marito di Bree interpretato da Kyle MacLachlan?".
(Henry Goldblatt, 10.11.2006)

AVVENIRE
"Bones", un "Crossing Jordan" ridotto all'osso

"'Bones' segue il successo dei vari 'CSI' e anche di 'Crossing Jordan'. La sbrigativa e ironica anatomopatologa protagonista è interpretata da Emily Deschanel, non un volto particolarmente simpatico, così come non lo è quello del suo compagno, l'agente FBI David Boreanaz. Nei primi due episodi la sceneggiatura indugia nei ritmi, inserisce battute e spiritosaggini che forse mirano a stemperare la tensione, ma sono irritanti. Riusciranno a scalzare Jordan e Grissom, i loro antecedenti ormai popolari?".
(Mirella Poggialini, 06.12.2006)

mercoledì 23 agosto 2006

NEWS – Tutti i telefilm da settembre a Natale
Tutti i telefilm dell’autunno-inverno con le relative date di partenza: l’ultimo numero di “Tv Sorrisi e Canzoni” (quello con Ezio Greggio in copertina), propone una mappa dettagliata delle serie tv che ci scalderanno da settembre a Natale. Nel dettaglio: “Dr.House”, dal 3 settembre su Italia 1; “The Shield”, dall’8 settembre su Italia 1; “Supernatural”, da novembre su Raidue; “Law&Order: Unità Speciale”, dal 4 settembre su Retequattro; “24”, da dicembre su Retequattro; “Prison Break”, dal 12 settembre su Italia 1; “Smallville”, da novembre su Italia 1; “E.R.”, dal 26 settembre su Raidue; “Desperate Housewives”, dal 26 settembre su Raidue; “The Closer”, da novembre su Italia 1; “The O.C.”, dal 12 settembre su Italia 1; “C.S.I.: Miami”, dal 30 agosto su Italia 1; “Crossing Jordan”, dal 10 settembre su La7; “Medium”, dal 13 settembre su Raitre; “Bones”, da novembre su Retequattro; “Criminal Minds”, da ottobre-novembre su Raidue.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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