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venerdì 1 marzo 2019

NEWS - Ultima ora! Dylan-iati dalla fatalità: Luke Perry colpito da ictus (in gravi condizioni) nel giorno dell'annuncio del reboot di "Beverly Hills 90210"

News tratta da "Il Giornale"
E' stato il tempo delle mele americano, la soap adolescenziale più longeva della tv, gli amori, capricciosi e umorali, le amicizie, le avventure dei teenager anni Novanta di Beverly Hills, Beverly Hills 90210 appunto, la capitale della moda e delle bellezza yankee, la prigione dorata dei divi di Hollywood con la sua Rodeo drive dalle vetrine scintillanti e dagli abiti che costano come un monolocale. Beverly Hills 90210, 90210 è il codice postale di Beverly Hills, è stata la prima serie tv davvero dedicata alle vite degli adolescenti, meno popolare di Happy Days, ma più di Genitori in blue jeans, erano le macchine decapottabili, le ville con piscina e i country club della meglio gioventù, qualcosa, e qualcuno, da sognare. Dylan, cioè Coy Luther Perry III, conosciuto come Luke Perry, il bello e impossibile della serie, ha smesso da un po' di essere il sogno erotico della ragazzine in piena esplosione ormonale. Lui, come le sue fans, ha superato i cinquanta, e del ribelle e dannato che era in tv, non è riuscito a liberarsi più. Da allora solo qualche parte defilata, qualche comparsata nelle serie tv, persino un cinepanettone con Boldi e De Sica dove interpreta se stesso, oggetto del desiderio ragazzino di una giovanissima Cristiana Capotondi. Adesso era impegnato nelle riprese della serie Riverdale, fa il padre di Archie, Fred Andrews, il viso che faceva sobbalzare le adolescenti alzando appena il sopracciglio ora è tormentato e barbuto. Ieri ha avuto un ictus e al momento è ricoverato in ospedale in gravi condizioni. La richiesta di soccorso, racconta il sito Tmz, sarebbe arrivata alle 9.40 di ieri mattina dalla casa di Perry, nel quartiere di Sherman Oaks a Los Angeles in California. Il malore, precisa sempre Tmz, lo ha colpito proprio nel giorno in cui la Fox ha annunciato il reboot di Beverly Hills, 90210., anche se Perry aveva deciso di non far parte del cast come la collega Shannen Doherty, quella che interpretava Brenda, la star della serie. Poco si sa su cosa gli sia successo e come. Un portavoce dell'attore ha confermato a People il ricovero, spiegando che «Perry è attualmente sotto osservazione». Le prossime ore dovranno dire quali sono i danni cerebrali riportati. Non c'è ragazzo che non abbia visto almeno una delle serie. Non c'è ragazza che ora non preghi per lui.

mercoledì 26 aprile 2017

NEWS - Esclusiva Happy Days Fan Club! Gli ultimi giorni (poco felici) della malattia di Erin Moran raccontati dal marito Steven, che nessuno dei media ha interpellato. Aveva un cancro alla gola dal 2016 (altro che morte per overdose!)...

martedì 25 aprile 2017

NEWS - Ultima ora! Tutti i Tg e i giornali a parlare di possibile overdose per la morte di Erin Moran-Sottiletta di "Happy Days" e in realtà è morta di cancro...RIP (Rest in Press)

News tratta da "People"
Erin Moran, best known for her role as Joanie Cunningham on Happy Days died of stage 4 cancer. According to a statement released by the Harrison County Coroner’s office on Monday obtained by WDRB News, a subsequent autopsy revealed that Moran “likely succumbed to complications of stage 4 cancer”. “Standard toxicology tests were performed and the results are pending however no illegal narcotics were found at the residence,” adds the statement.

lunedì 24 aprile 2017

domenica 23 aprile 2017

NEWS - Mai più "Happy Days"! Se n'è andata Erin Moran-Joanie...
Erin Moran, who is best known for her role as Joanie Cunningham on Happy Days, has died, TMZ reports. She was 56-years-old. Erin rose to stardom playing Ron Howard‘s younger sister on the hit 1970s comedy before continuing the role alongside Scott Baio in the show Joanie Loves Chachi. After her hit shows ended, Erin struggled with drinking causing her to run out of money and end up at a trailer park before her husband Scott Fleishmann kicked her out. No word yet on how Erin passed away.

giovedì 12 giugno 2014

NEWS - E comunque Fonzie-Renzie ha gli #happydays nel cuore (e negli hashtag)

giovedì 16 gennaio 2014

TWITTER-JAM - Le migliori twittate seriali degli ultimi tempi

martedì 5 novembre 2013

IL GIOCO DEI TELEFILM - Il "Gioco dei Telefilm" eletto da "Wired" in edicola tra "i 50 migliori giochi" in circolazione! E il Natale si avvicina...
L'ultimo numero di "Wired" in edicola è interamente dedicato ai giochi. Da quelli da tavolo a quelli di ruolo, passando per i videogames. già di per sè imperdibile. Ma nell'elenco dei "50 migliori giochi" (e quelli "più intelligenti") campeggia pure il "Gioco dei Telefilm" (Ghenos Games) di Leo Damerini e Fabrizio Margaria, già autori del "Dizionario dei Telefilm" (Garzanti) e direttori artistici del Telefilm Festival. Questa la motivazione del mensile: "Qual è il soprannome della sorella di Richie Cunningham in Happy Days? Che origini ha la famiglia di Stella Bonasera, protagonista di Csi New York? Ecco un piccolo assaggio delle oltre 700 domande di questo gioco che mette a dura prova i fan più incalliti delle serie tv. Anche perché non è solo un trivial: per vincere e diventare Telefilm Master ci vuole anche una buona strategia".
FATTORE WIRED: Un’infornata di cultura pop.

sabato 18 maggio 2013

IL GIOCO DEI TELEFILM - Heyyyyyy! Anche Fonzie gioca al "Gioco dei Telefilm"!
https://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm

martedì 13 novembre 2012

 
NEWS - Clamoroso al Cibali, anche i Ricky piangono! Erin "Sottiletta" Moran di "Happy Days" è diventata una senzatetto ubriacona...(Fonzie o Gano, pensateci voi!)
Articolo tratto dall'Huffington Post
Former "Happy Days" star Erin Moran has had a rough year.
The actress, who shot to stardom as Joanie Cunningham, was kicked out of the trailer park where she lived in September, and has now become a recluse holed up in an Indiana hotel room where she's writing a book about her life, reports RadarOnline.
Sources tell the website that the 52-year-old has been staying in various hotels after being bounced from the trailer park she was forced to move into after reportedly going broke and being evicted from her California home in June. Moran was living in a trailer with her husband, Steve Fleischmann, and his 72-year-old mother -- who she allegedly got into a drunken brawl with in early October.
"Erin thinks the best thing for her at the moment is to just stay in," a source told the website of her new reclusive lifestyle.
"She’s working on an autobiography, which she hopes will help her settle some debts she has. Every time she ventures out, whether it’s to a bar to grab a drink or even to the supermarket for some groceries, Erin seems to land in hot water," the source explained to RadarOnline.
The actress is reportedly still broke despite the fact that she and her "Happy Days" castmates reached a settlement with CBS over licensing and merchandising revenue in July. The lawsuit originally asked for $10 million, but the final decision was reportedly a $65,000 payment for each of the four original stars, plus future royalties.
Most recently, Moran appeared on "Celebrity Fit Club" in 2008, but has had few acting gigs since the 1980s, when she appeared in the "Happy Days" spinoff, "Joanie Loves Chachi," and had small walk-on roles in series like "The Love Boat" and "Murder, She Wrote."

sabato 4 agosto 2012

TWITTER-JAM - "Il Gioco dei Telefilm" esce a novembre e intanto debutta su Twitter (@GiocoTelefilm). Metti alla prova la tua conoscenza seriale (ma non solo)
Sai tuttosu,,,,,,? Sfida i tuoi amici col  (11.2012)

Sei fan di,,,? Sfida i tuoi amici col  (11.2012)

Non basta una conoscenza seriale enciclopedica per vincere al (11.2012). Anke strategia, bluff, rischio e fortuna contano.

giovedì 19 luglio 2012

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri


LA STAMPA
"Shameless", la famiglia disfunzionale vincente
"I senza vergogna sono in sei, un padre sempre ubriacone e cinque figli, e va a finire che ti ci specchi, anche se non vuoi: fin troppo, in certi periodi di crisi. I senzavergogna, ossia i protagonisti di Shameless , tornano in tivù con la seconda serie venerdì su Mya. Segnatevi la data se vi piace la tivù intelligente e se non avete paura dei pugni allo stomaco: già nel pilot, oltre a un nudo maschile, abbondavano il sesso orale e un diffuso turpiloquio, e da allora non si è andati che in crescendo. Eppure la saga chicagoana dei Gallagher, guidati dal patriarca Frank abbarbicato al sussidio di disoccupazione e in continuo stato stuporoso, è l’ennesima declinazione della telefamiglia americana: una storia che dura dai tempi preistorici di Lucy ed io , passando per i Jefferson e Happy Days, avventurandosi per le derive oscure dei Soprano e approdando alla società multietnica di Modern Family , beninteso col contrappunto ironico dei Simpson .

Frank (un William H. Macy in stato di grazia), abbandonato dalla moglie con una figliolanza abbondante e problematica e perfino con un lattante inspiegabilmente afroamericano, è egoista e disinteressato ai propri doveri: i ragazzi si tassano per la bolletta dell’elettricità ma ogni mese lui spende 700 dollari che non ha guadagnato all’Alibi, il suo pub di riferimento. Eppure i Gallagher ce la fanno sempre: qualche volta perfino trovando l’amore della vita, più spesso la propria identità. Nei meno politicamente corretti dei modi: Lip (Jeremy White) è molto più intelligente dei coetanei e per sopravvivere passa gli esami al posto degli asini, Ian (Cameron Monagham) è gay e ha una storia segreta col gestore musulmano del negozio di alimentari per cui lavora, peraltro sposatissimo e con moglie velata, il piccolo Carl (Ethan Cutkosky) tortura gli animali domestici. E poi ci sono i due angeli del focolare: la quartogenita e soave Debbie (Emma Kenney) e soprattutto la maggiore, Fiona (Emmy Rossum), punto di riferimento per tutti, coraggiosamente multitasking, capace di prestare cure e di elargire affetto senza mai aver avuto né le une né l’altro. Racconta Macy di aver impiegato «nove secondi» a decidere di accettare la parte, «perché un ruolo così sopra le righe è la benedizione di un attore. Dopo un po’ ho anche deciso di guardare la serie inglese originale. Splendido lavoro, mi sono detto. Non si può far di meglio, ma si può fare qualcosa di diverso».

Ma chi davvero ha incontrato la fortuna con Shameless è stata Emmy Rossum, finora conosciuta soprattutto per un malriuscito lancio hollywoodiano, nel 2004, come protagonista del Fantasma dell’opera , oggi considerata una delle migliori attrici della nuova generazione televisiva e fregiata da una nomination al Critics’ Choice Television Awards. Emmy è passata dai corsetti al jeans da outlet, e «lo so, a Fiona non assomigliavo per niente - racconta - ma volevo quel ruolo a tutti i costi. Ho girato un video in cui camminavo imbufalita sotto la pioggia perché non avevo trovato un taxi e l’ho mandato alla Showtime. È andata. Oggi trovo così liberatorio lavorare senza trucco e costumi di lusso e concentrarmi sulla recitazione». L’inizio della seconda stagione trova Fiona impegnata a dimenticare Steve (Justin Chatwin), un ragazzo ricco e innamorato di lei, ma è sicuro che ci saranno delle sorprese; mentre Ian progetta di andare a West Point e i ragazzi più piccoli han messo su un servizio domestico di babysitting per fare qualche soldo. Frank? Non si smentisce: ha un debito di 10 mila dollari. Tremiamo al pensiero di come farà a onorarlo".
(Egle Santolini, 18.07.2012)

venerdì 6 luglio 2012

NEWS - Salto dello scazzo! Non solo "jump the shark": "Happy Days" rischia di passare alla storia della tv (Fonzie a parte) per un altro motivo (legale)

Articolo di Ted Johnson per "Variety"
David Cassidy, in his lawsuit vs. Sony over his share of the revenue from "The Partridge Family," cites the show's runaway success in merchandising, including "the No. 1 selling lunchbox of all time." By contrast, CBS and Paramount, in their defense against a suit brought by a group of "Happy Days" supporting cast members, claim the series was hardly a bonanza of merchandising riches. They note that a Fonz wallet, bearing the images of cast members from "Happy Days," netted Anson Williams, Marion Ross, Don Most, Erin Moran and the estate of Tom Bosley just $25.75 each for the use of their respective likenesses.These and other shows from 1970s still evoke good feelings among viewers, but there's plenty of friction in the TV realm, with legal disputes whose litigants have presented vastly different views of how popular the shows have been and continue to be.
Cast members, noting the continued visibility of their shows on everything from slot machines to action figures to, of course, DVD box sets, are pursuing legal action against studios, often claiming the latter are concealing the amount they've made off the actors' likenesses.
(A myriad of challenges arise in pursuing such claims, including accessing studio books and a discovery process, if it ever gets there, that may resemble an anthropological dig.)
For their part, studios view many of the plaintiffs' assertions about merchandising revenue as wildly overstated. The lawsuits force them to defend against interpretations of contracts written many decades ago, with clauses written during the 8-track era that never accounted for shows enduring into the 21st century.
Ron Howard, Marion Ross, Erin Moran, Tom Bosley, Henry Winkler in “Happy Days”Mike Connors filed suit against Paramount last year over his share of the returns from "Mannix." In that case the show's continued visibility through its release on DVD was noted, and it was settled in November.
James Best, who played Roscoe P. Coltrane on "Dukes of Hazzard," sued Warner Bros. last year over merchandising from that show, claiming he was deprived of his share when the series was at its peak popularity and left out of what it's made in the years since. The suit is currently in the discovery phase.
The "Happy Days" lawsuit, one of the most publicized of the TV cases, may very well be settled before a scheduled July 17 trial. Henry Winkler and Ron Howard are not part of the suit, which Williams, Most, Moran, Ross and Patricia Bosley (widow of Tom Bosley) filed last year seeking at least $10 million, noting their likenesses used for homevideo sales and on T-shirts, board games, greeting cards and slot machines. They claim that CBS and Paramount kept them in the dark by failing to provide revenue statements.
CBS and Paramount denied the claims but acknowledge that they "misidentified" the Fonz wallet as containing only the image of Winkler and therefore was issuing checks for the grand total of $25.75 each. They also claimed in court documents that other merchandising revenue from a series of action figures was excluded by the statute of limitations. Last year, a judge threw out the punitive damages portion of the case.
Nevertheless, a Los Angeles judge ruled in June that the case could go forward. One of the central questions is whether the actors were entitled to potentially lucrative merchandising revenue. The cast members say the DVDs count as merchandising and were therefore covered by their contracts; CBS contends the DVDs were not merchandising but homevideo, covered by royalty payments in guild basic agreements. Judge Elizabeth Allen White said the latter argument was "convoluted."
Jonathan Faber, head of the Luminary Group, which specializes in licensing the likenesses of celebrities past and present, said there's good reason for claims being brought many years after the fact. "I don't think it is a change in the law; I think it is a rising level of awareness," he said. "One actor brings a claim and another says, 'I may be similarly situated. I may have an issue.'?"
There's also another obvious attraction for a performer bringing a case rooted in his right of publicity: the publicity.
Jon Pfeiffer, the attorney who brought the "Happy Days" suit, said he was surprised by the level of coverage, on CNN and elsewhere, after the suit was filed last year. And he said that after the filing, CBS and Paramount made other payments to the actors for other merchandise, not just the Fonz wallet.
Pfeiffer read the comments that people have left on Web stories about the case and says they "give a pretty good temperature reading for the public's feeling about the suit."
Consultants have long talked of the advantage a celebrity has before a sympathetic jury going up against a faceless studio -- and the advantage may be especially keen when the famous figure is someone who evokes warm and fuzzy feelings of nostalgia.
Sony, for instance, is seeking to compel arbitration in Cassidy's case, while his legal team, seeking a jury trial, has not been shy about characterizing it as a "swindle" hatched by the studio to get the teen idol to sign the contract in 1971.
Cassidy's suit claims the contract gave him not only a stake in merchandising bearing his likeness, but 7.5% of the net proceeds from the exhibition of the show and exploitation of underlying property rights, including all other merchandise. Sony claims that all of the merchandising revenue owed Cassidy was accounted for back in the '70s, while he points to more recent DVDs bearing his image.
Clearly, the show and its merchandising are culturally important more than four decades later. Cassidy's suit notes that the lunchbox, featuring a Thermos bearing the image of Keith Partridge, "now has its rightful place in our country's Smithsonian Institution."
Contact Ted Johnson at ted.johnson@variety.com

mercoledì 21 marzo 2012

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

LA STAMPA
"Mad Men", l'attesa è finita
"La grande attesa dei Mad Men maniaci è finita. Dopo un ritardo dovuto alle contrattazioni fra la rete e il creatore della serie Matthew Weiner, il 25 marzo sul canale tv americano Amc arriva la quinta stagione, e chi si sentiva orfano dal 17 ottobre 2010 potrà smetterla di ingannare il tempo con un placebo come 'Downton Abbey'. Riecco Don Draper (Jon Hamm), la sua ex moglie Betty sosia di Grace Kelly (January Jones) e quella nuova, Megan (Jessica Paré), passata repentinamente dallo status segretariale a quello coniugale. Riecco i pubblicitari di Madison Avenue stretti fra carrierismo e terrore di perdere i clienti, e le loro colleghe in gonne a matita e reggiseni Maidenform. Riecco, soprattutto, gli scintillanti Anni Sessanta dei lunch con tre Martini e delle sigarette fumate a catena (sul set sostituite con innocue paglie da erboristeria), riprodotti fino all’ultima insalatiera di ceramica dagli scenografi in quello stile che ormai si chiama retro-modern. Quanto all’impazienza dei fan italiani, per ora non arrivano anticipazioni precise; ma è lecito pensare che non passerà molto prima che la quinta serie sia trasmessa anche da noi.Per capire quanto gli Stati Uniti di Obama si siano infatuati di Mad Men (13 Emmy e 4 Golden Globe nel palmarès) basti dire che “Newsweek” versione Tina Brown ha dedicato al loro «ritorno in ufficio» non una semplice storia di copertina, ma un intero numero, grafica e pagine pubblicitarie comprese. Dove si trattano argomenti e personaggi di cinquant’anni fa come l’eccidio di My Lai, l’anchorman Walter Cronkite o i trip all’acido lisergico. Ma soprattutto si celebra il culto di un’epoca che a chi ha l’età di Matthew Weiner, «cresciuto a forza di Mash e di Happy Days , e con l’incubo dell’Aids» può sembrare una fantastica età dell’oro. Che si trattasse invece di un’era di travaglio e di passaggio, dove chi non era maschio, bianco ed eterosessuale faceva una gran fatica a trovarsi un posto al sole, è tema non eluso dagli sceneggiatori. Come dimostrano soprattutto le figure femminili, riprodotte con squisita introspezione psicologica: Joan, per esempio, l’ape regina fra le segretarie dell’agenzia (l’attrice è la iperstatuaria Christina Hendricks), di spaventosa efficienza professionale ma di totale sudditanza agli uomini; o Peggy Olson (Elisabeth Moss), la ragazza più intelligente dell’ufficio, che ha sacrificato la propria vita privata alla carriera e manco si era accorta di essere incinta (il bambino, va da sé, l’ha poi dato in adozione).Alla fine della quarta serie, abbiamo lasciato Draper distrutto professionalmente e in preda all’alcol, però fidanzato con la segretaria Megan, che tanto bene sa comportarsi con i suoi bambini. La sua prima moglie si è risposata con il faccendiere politico Henry Francis. Non è felice, ma a chi gli ha chiesto se si metterà a leggere Betty Friedan e scoprirà il femminismo, Matthew Weiner ha risposto «che forse troverà l’illuminazione da qualche altra parte».Accontentatevi perché è praticamente l’unica anticipazione concessa su quel che succederà nei prossimi 13 episodi. Resta da capire che cosa succederà dell’agenzia Sterling Cooper Draper Pryce, schienata dall’abbandono del fondamentale cliente Lucky Strike, e se il Grande Segreto di Draper (che in realtà si chiama Dick Whitman, è figlio di una prostituta e ha rubato l’identità a un commilitone caduto durante la guerra di Corea) verrà pubblicamente a galla. Nel frattempo, Joan avrà un figlio che non è del giovane marito dottore, partito per il Vietnam, ma del suo amante Roger Sterling, e Peggy dovrà ancora combattere con chi crede che abbia fatto carriera perché è andata a letto con Don Draper: circostanza che, per altro, non si è mai verificata.Promette molto bene il personaggio di Sally Draper, figlia di, ormai arrivata all’età delle prime cotte e dei primi concerti dei Beatles; anche se ha creato inquietudine un certo servizio fotografico per cui la sua interprete a malapena tredicenne, Kiernan Shipka, ha posato truccata e con i tacchi".
(Egle Santolini, 21.03.2012)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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