In esclusiva per l’Italia, da stasera 12 settembre alle 21.15 arriva su Sky Atlantic HD, "Tin Star", la nuova produzione originale Sky prodotta da Kudos, i creatori di Broadchurch e Humans. La serie, un intenso e provocatorio crime drama in dieci episodi ambientato nelle Montagne Rocciose canadesi, è stata scritta da Rowan Joffé (28 settimane dopo, Before I go to sleep, Texas Rising) ed è interpretata dal vincitore del premio Bafta Tim Roth (La leggenda del pianista sull’oceano, The hateful eight, Lie to me) e da Christina Hendricks (The Neon Demon), vincitrice del Critics Choice Television Award per il suo ruolo in Mad Men che le è valso anche sei nomination all’Emmy Primetime Award. Al centro del racconto, una storia di vendetta che ridefinisce il concetto di rispetto della legge. Dopo aver iniziato una nuova vita con la sua adorata moglie e i suoi figli nella pace e nella tranquillità di Little Big Bear, una remota e amena località sulle Montagne Rocciose, il capo della polizia Jim Worth (Tim Roth) sente di aver finalmente trovato quello che stava cercando, lontano dai fantasmi a cui aveva a lungo provato a sfuggire nella sua vita precedente di agente sotto copertura a Londra. Tuttavia, l’agognata serenità non durerà a lungo. L’apertura di una raffineria da parte della compagnia petrolifera guidata dalla misteriosa Miss Bradshaw (Christina Hendricks), infatti, rischia di travolgere sotto un’ondata di droga, prostituzione e criminalità organizzata l’apparentemente idilliaca comunità rurale di Little Big Bear e gli stessi affetti di Jim, perché è in questo contesto che si consumerà l’omicidio di un membro della sua famiglia. La sua ossessiva ricerca della verità dietro questo misterioso assassinio sarà il fil rouge di una storia sull’amore, la corruzione, il dolore e la natura dirompente del desiderio di vendetta. Mentre inquietanti dettagli del suo passato iniziano a venire a galla, Jim intraprenderà una battaglia personale contro i suoi demoni in grado di distruggere anche la vita delle persone che ama di più. Nel cast, accanto ai due protagonisti, anche Genevieve O'Reilly che interpreta Angela, la moglie di Jim, Christopher Heyerdahl (The Twilight Saga, Gotham, Hell on wheels) e Kevin Hanchard (Rogue, The Expanse, Blue Mountain State).
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martedì 12 settembre 2017
venerdì 2 maggio 2014
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"Broadchurch", non solo giallo
"Non bisogna perdersi la serie inglese «Broadchurch», iniziata sul canale di telefilm Giallo (canale 38 del digitale terrestre, lunedì, ore 21.05). Insieme ad altri esempi recenti (come «Sherlock» e «Downton Abbey»), la serie dimostra che anche fuori dagli Stati Uniti si possono realizzare fiction di alta qualità. La storia è ambientata in un piccolo paese affacciato sulla costa: poche anime, una vita che si anima d'estate con l'arrivo dei turisti attratti dalle scogliere e dall'incantevole spiaggia. A «Broadchurch» tutti si conoscono, le relazioni di vicinato sostanziano l'esistenza dei suoi abitanti in un clima di pigra e rassicurante noia. Per questo, quando il cadavere di un bambino di undici anni, figlio di una famiglia molto nota in paese, viene ritrovato sulla spiaggia, non sono sconvolte solo le vite dei suoi genitori ma quelle di tutta la comunità. Iniziano i misteri, parte la girandola dei sospetti, non da ultimo inizia lo sciacallaggio dei mezzi di comunicazione che immediatamente si buttano sul caso. Tra le cose più interessanti della serie c'è il rapporto tra i due investigatori che guidano le indagini, Alec Hardy e Ellie Miller. La coppia di poliziotti è un classico del racconto giallo, ma «Broadchurch» la colora di nuove sfumature: Alec è un uomo all'apparenza freddo e molto determinato, che presto si scopre essere anche ombroso e tormentato da un passato misterioso. Ellie è nata e cresciuta a Broadchurch, è un membro portante della comunità: a tratti goffa, molto emotiva, sembra subire la leadership del collega Alec ma dimostrerà un buon fiuto investigativo. L'importante sarà lasciare da parte la confidenza nei confronti dei sospettati che conosce da una vita, sgretolare tutte le proprie certezze arrendendosi all'idea che anche dietro al più innocuo vicino si può nascondere un assassino". (Aldo Grasso, 29.04.2014)
CORRIERE DELLA SERA
"Broadchurch", non solo giallo
"Non bisogna perdersi la serie inglese «Broadchurch», iniziata sul canale di telefilm Giallo (canale 38 del digitale terrestre, lunedì, ore 21.05). Insieme ad altri esempi recenti (come «Sherlock» e «Downton Abbey»), la serie dimostra che anche fuori dagli Stati Uniti si possono realizzare fiction di alta qualità. La storia è ambientata in un piccolo paese affacciato sulla costa: poche anime, una vita che si anima d'estate con l'arrivo dei turisti attratti dalle scogliere e dall'incantevole spiaggia. A «Broadchurch» tutti si conoscono, le relazioni di vicinato sostanziano l'esistenza dei suoi abitanti in un clima di pigra e rassicurante noia. Per questo, quando il cadavere di un bambino di undici anni, figlio di una famiglia molto nota in paese, viene ritrovato sulla spiaggia, non sono sconvolte solo le vite dei suoi genitori ma quelle di tutta la comunità. Iniziano i misteri, parte la girandola dei sospetti, non da ultimo inizia lo sciacallaggio dei mezzi di comunicazione che immediatamente si buttano sul caso. Tra le cose più interessanti della serie c'è il rapporto tra i due investigatori che guidano le indagini, Alec Hardy e Ellie Miller. La coppia di poliziotti è un classico del racconto giallo, ma «Broadchurch» la colora di nuove sfumature: Alec è un uomo all'apparenza freddo e molto determinato, che presto si scopre essere anche ombroso e tormentato da un passato misterioso. Ellie è nata e cresciuta a Broadchurch, è un membro portante della comunità: a tratti goffa, molto emotiva, sembra subire la leadership del collega Alec ma dimostrerà un buon fiuto investigativo. L'importante sarà lasciare da parte la confidenza nei confronti dei sospettati che conosce da una vita, sgretolare tutte le proprie certezze arrendendosi all'idea che anche dietro al più innocuo vicino si può nascondere un assassino". (Aldo Grasso, 29.04.2014)
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