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sabato 11 aprile 2015

GOSSIP - Sof(f)ia l'ormone! La Vergara sulla cover di "Vanity Fair" USA (quello vero) fotografata da Annie Leibovitz. Scappa la confessione (oltre che la tetta): "vorrei che i miei seni fossero finti..." 
Sofia Vergara shows some major cleavage on the stunning May 2015 cover of Vanity Fair, on newsstands April 14.
Here’s what the 42-year-old actress had to share with the mag:
On fiance Joe Manganiello: “The day that I sent the press release [announcing the breakup with Nick Loeb], Joe immediately contacted Jesse Tyler Ferguson [Modern Family’s Mitchell Pritchett], like, Please, please, please tell her I want her number. And I’m like, Jesse, no, he’s too handsome. Then, after two days of Jesse trying to convince me, I’m like, O.K., give him my number. I’m thinking, I’m in New Orleans shooting, and he’s in L.A. Nothing’s going to happen. But we started talking a lot, and then he showed up in New Orleans. Since then we’ve been inseparable. There’s nothing about him I’d change other than the fact that he’s four years younger than me.”
On her accent: “I hired the speech coach, and you have to work so much. It’s exhausting. It’s also boring. And I have a bad ear, you know? I’ve been in this country for 20-something years and I still sound like this..So I was going to auditions and the only thing I could focus on was the position of the tongue. I was not acting. And then I thought, If I can’t get a job with my accent, this is not a job for me.”
On her body: “My boobs are, like, huge. My whole life, buying a bra was a nightmare. What I used to do when I moved to L.A., I found places like Frederick’s of Hollywood that make bras for [strippers]. Believe me, I wish I had fake boobs. I lay down and they completely go down like all the way, like here. It’s not fun.”

venerdì 10 aprile 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
In "Freak Show" va di scena il fascino del mostruoso
"La nuova stagione della serie «American Horror Story» s'intitola «Freak Show»: è uno spettacolo delle stranezze, un tuffo nello spirito eccentrico e grottesco del circo (Fox, martedì, ore 22.45 e in altri appuntamenti). Elsa, interpretata dalla bravissima Jessica Lange, è la tenutaria di un decadente circo in Florida. Nella sua «corte» ha chiamato a raccolta una schiera di personaggi caratterizzati da stramberie fisiche e insolite personalità, dalle due gemelle con un solo corpo ma due teste (l'attrice Sarah Paulson è stata sottoposta a uno sdoppiamento attraverso alcuni effetti speciali), all'uomo aragosta vittima di una brutta malformazione alle mani, fino all'uomo più forzuto del mondo e all'immancabile donna barbuta. Presto si scopre che anche Elsa è portatrice di un grave deficit fisico, avendo subito una doppia amputazione alle gambe. Il suo è un vero e proprio circo degli orrori: succedono cose molto cattive e il racconto si nutre anche di alcune trame mistery, tra omicidi e scene splatter, con il sangue che scorre a fiotti in pieno spirito horror. «American Horror Story» è opera di Ryan Murphy, il creatore di «Glee» ma anche della pluripremiata serie tv drammatica «A Normal Heart»: Murphy ha riempito gli episodi con molte delle sue ossessioni, oltre ad averli colorati con un certo gusto per il bizzarro e il carnascialesco. Gli immaginari di riferimento sono molti, dal vaudeville al film Freak, un classico dell'orrore degli anni Trenta. La serie è molto forte, negli Stati Uniti ha fatto anche parecchio discutere per il suo modo di rappresentare la disabilità fisica. Senz'altro non è fatta per piacere a tutti: la rappresentazione dei fenomeni da baraccone si basa sul fascino del mostruoso, che al contempo ripugna e attrae irrimediabilmente lo sguardo. Al di là della dimensione horror, ci si può leggere anche una riflessione su cosa sia davvero la normalità". (Aldo Grasso, 02.04.2014)

giovedì 9 aprile 2015

GOSSIP - Eh la Madonna! Terrence Howard di "Empire" s'è magnato Cookie(s) a go-go! Nel nuovissimo video della popstar appare bolso extra-large...più che Ciccone, ciccione!
GOSSIP - Una First lady come amica! Sarah Jessica Parker e Kerry Washington si spintonano per essere al fianco di Michelle Obama sulla cover di "Glamour" 
Kerry Washington, Sarah Jessica Parker, and the First Lady Michelle Obama share the cover of Glamour magazine’s May 2015 issue, on newsstands April 14.
Here’s what the ladies had to share:
Kerry, on diminishing the stigma of mental health: “I think it’s really important to take the stigma away from mental health…. My brain and my heart are really important to me. I don’t know why I wouldn’t seek help to have those things be as healthy as my teeth. I go to the dentist. So why wouldn’t I go to a shrink?”
Sarah Jessica, on the issues female veterans face: “I feel like there’s a laundry list of issues they face…. Being a working mother, serving, returning from Iraq or Afghanistan—I almost don’t know where to begin…. And I feel intimidated by their service; I feel ashamed that I haven’t served. So I almost feel like I’m patronizing by inquiring how to help. When you see a serviceman or -woman, you always—I always—say, ‘Thank you for your service.’ But you know that’s not enough…. What do we do? Every community has a community of veterans. Where do we begin?”
First Lady Obama, on the importance of asking for help: “I never try to come close to comparing my life to these women’s lives. But, if you think about it, when you [have] a spouse who travels or is away a lot, women do adapt…. The challenge is when the missing spouse comes back and they’re trying to reintegrate into a well-oiled machine…. How do you let yourself become vulnerable when you don’t know when that call will come, and they’ve got to [go away again]?… And many of these women are young. When I was going through this [when President Obama got into politics], I was in my thirties, I had my career, and I had family with me. I [try to] put myself in the place of some of these young women—maybe they’re in their twenties, they have their third kid, they’re not established in their careers, they’re miles away from their family—and imagine the stresses. So my advice is, ask for help. Keep asking. Because that’s the only way I survived. My women friends—how we get through is we reach out.”
For more from these powerful women, visit Glamour.com.

mercoledì 8 aprile 2015

NEWS - Auditel, sveglia! La rilevazione d'ascolti vecchia come chi sta ancora davanti alla tv. La Smart Tv è a +130% in un anno, -14% tra i 20-24enni davanti al piccolo schermo

Articolo tratto da "Il Sole 24 ore"
"Il consumo di televisione sembra essersi stabilizzato. Stabile è il numero di persone che seguono la televisione dal televisore; stabili i pubblici delle reti generaliste; stabile il numero di chi segue la programmazione dei canali segmentati, freee pay. Gli spostamenti sono interni ai diversi comparti, ma qui ci occuperemo delle sorprese riservate dai dati generali. Infatti affinando le ricerche si trovano interessanti sommovimenti, alcuni appena percettibili, altri verie propri terremoti. A seguire la televisione nella media di ogni ora del giorno e della notte di questo primo trimestre 2015 sono 11,8 milioni di persone, con un incremento di duecentomila unità sullo stesso periodo dello scorso anno. Incremento apparente: la popolazione italiana è nel frattempo cresciuta di mezzo milione di persone, l'ascolto è quindi leggermente diminuito. È diminuita la quantità di telespettatrici e telespettatori, ma sono aumentatii minuti di televisore acceso da parte di chi guarda, siamo oramai alle soglie delle sei ore giornaliere. Anche il valore di chi guarda la Tv per almeno un minuto è stabile nel confronto trai due trimestri (48,4 milioni su una popolazione di 57), ma anche questo indica una diminuzione reale. È stabile il numero dei possessori di almeno un televisore (+1%), ma cresce del 17% il numero di chi non ne possiede nemmeno uno. A sottolineare non tanto un'assenza di consumo, quanto uno spostamento della modalità su altri device. Il che rende urgente la riforma dei sistemi di rilevazione e la realizzazione di panel complessivi, anche come Datafusion di quelli esistenti, ma meglio tarati allo scopo. Auditel progredisce nella costruzione del panel da 15mila famiglie, decisione assunta dopo la costruzione dello Smart Panel Sky. I primi dati della nuova Auditel dovrebbero uscire a luglio; da quel momento Mediaset, che si è sinora rifiutata di diffondere gli ascolti dei propri canali Pay, calcio escluso, mostrerà al mercato anche la sua coda lunga. La popolazione italiana cresce, ma è diversamente composta. Le famiglie miste (con almeno un componente straniero) sono più che raddoppiate (+142%) e gli stranieri residenti sono cresciuti del 22%, superando per la prima volta i 4,5 milioni di individui. Valore tenuto in considerazione da chi investe in pubblicità e da tenere in considerazione sia nell'offerta dei canali segmentati sia delle reti generaliste, chiamate a fornire le basi dell'unità e dell'identità nazionale, con produzioni Made in Italy soprattutto realizzate dalla piattaforma da media company del servizio pubblico che andrà a comporsi con la riforma. Un altro importante elemento è la visione attraverso Smart Tv, più che raddoppiata (+130%) nel primo trimestre del 2015. Chi segue la programmazione da un televisore connesso è dieci anni più giovane del telespettatore medio. Telespettatore medio che nei fatti non esiste, donne e uomini sono ancora più variegati dei canali che gli si propongono e, se, nel complesso, l'ascolto non presenta variazioni rilevanti, basta analizzare le fasce d'età per scoprire che dagli 8 ai 44 anni la presenza davanti ad un televisore acceso è scesa, con punte del -14% tra chi ha età compresa trai 20 edi 24 anni. E si riapre la questione della visione extra tv sete la sua misurazione".
GOSSIP - Tutta Faris del suo sacco. L'interprete di "Mom" festeggia il rinnovo della sit-com con la copertina di "Health" ("interpretando un'ex alcolizzata non devo essere in forma per forza!")
Anna Faris ha festeggiato il rinnovo della sit-com “Mom” (Joi) con la copertina di “Health”. La CBS ha rinnovato infatti per la 3° stagione il titolo ideato da Chuck LorreEddie Gorodetsky e Gemma Baker. Protagonista è Anna Faris nel ruolo di Christy, una giovane mamma single con un passato da ex alcolizzata e tossicodipendente che decide di trasferirsi a Sonoma County, in California, per dare una svolta alla propria vita. L’attrice è invece il ritratto della salute sulla cover della rivista “Health” di aprile (vedi foto allegata). Nell’intervista al suo interno, Faris rivela che il creatore Chuck Lorre e la CBS non le hanno mai chiesto di dimagrire, seppure fosse un po’ più in carne all’inizio delle riprese della 1° stagione. E alla domanda su quando si senta sexy l’attrice non ha dubbi: “Probabilmente a casa con mio marito (l’attore Chris Pratt di Parks and Recreation”, altra sit-com di Joi, 7° stagione inedita dal 29 maggio, ndr). Mi fa sentire bellissima anche quando mi sento disgustosa”.
TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art

martedì 7 aprile 2015

GOSSIP - Amiche per la pelle (e di selfie) sul set di "Arrow"!
 

TWITTER-JAM - Le migliori twittate seriali


lunedì 6 aprile 2015

NEWS - Clamorosissimo al Cibalissimo! David Lynch ha ucciso Laura Palmer: "Twin Peaks" non si farà (almeno non con il suo deus ex machina). "Non ci sono abbastanza soldi per farlo come lo immaginavo"
 
News tratta da Mic.com
Easter is usually a day for celebrating a resurrection, but Twin Peaks fans may soon have to be mourning the failure of one. According to reports out of Comic-Con spinoff WonderCon collected by Business Insider, Showtime's revival of the cult classic was DBA — dead before arrival. Though the premium cable channel announced Twin Peaks would be returning with certainty, the project was dogged for months by rumors and reports that not all was well behind the scenes. Those reports and rumors turned out to be true. In a statement released through the Twin Peaks Festival Facebook page, series creator David Lynch confirmed he left the project. In his statement, he expressed that he felt the finances for the project weren't sufficient.

"After one year and four months of negotiations, I left because not enough money was offered to do the script the way I felt it needed to be done," Lynch said. It's unclear whether the money he referred to was for himself as director of the project or for the show's budget.

The revival was planned to be a nine-episode third season in the same vein as Netflix's 2013 revival of Arrested Development and HBO's second season of The Comeback earlier this year. Both, like Twin Peaks, were brought back several years after their cancellation thanks to fan fervor. Unfortunately, in this case, fanatic love wasn't enough.
Lynch made clear in the statement that the project itself is not dead — Showtime could still go ahead with it. However, the director contacted all the cast members to let them know he wouldn't be returning. Combined with the fact that Twin Peaks is a fairly singular vision from one auteur director, it's hard to imagine the network progressing with the revival without Lynch. Even if they did, it wouldn't be the Twin Peaks most fans would want.
"I love the world of Twin Peaks and wish things could have worked out differently," Lynch concluded in the statement. Fans who got their hopes up about the revival likely wish so as well.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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