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sabato 17 dicembre 2011

Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl!

Stracult della settimana? Homeland, il nuovo drama-thriller targato Showtime, che si fa carico di raccogliere l’eredità (e i fan) di 24. E non è un caso che lo show, ispirato alla seri e israeliana Hatufim, vanti alla produzione Howard Gordon e Alex Gansa, sceneggiatori e produttori proprio della serie con Kiefer Sutherland. Stavolta però, non c’è nessun Jack Bauer a salvare il mondo, ma un personaggio che è quasi il suo opposto: Carrie Mathison (Claire Danes), una donna profondamente insicura ed emotivamente instabile. La sua storia inizia in Iraq, in seguito a un’operazione non autorizzata che la porta a scoprire che un soldato americano milita fra le fila di Al-Qaeda: qualche mese dopo, durante un raid della Delta Force, viene ritrovato in un bunker Nicholas Brody (Damian Lewis, Life), sergente dei marines, prigioniero dei terroristi dal 2003. Possibile che sia lui la talpa di cui era venuta a conoscenza Carrie? Insieme al suo mentore, Saul Berenson (Mandy Patinkin), la donna comincerà una lunga battaglia per scoprire quali e quanti segreti nasconda il sergente Brody e sventare un presunto attacco terroristico sul suolo americano. Grazie a una regia adrenalinica quanto basta, una caratterizzazione dei personaggi azzeccata e una sceneggiatura senza sbavature, la tv sembra finalmente aver trovato un “nuovo” 24: slegato dai vincoli temporali di Jack Bauer e soci, Homeland può permettersi infatti di giocare con gli spettatori regalando colpi di scena e cambi di prospettiva tanto avvincenti quanto credibili.

Stracotto definitivamente, senza riserve né speranze, e soprattutto senza ombra di dubbio, Gossip Girl: lo show della CW, giunto a metà della quinta stagione, dimostra col passare del tempo, di essere arrivato definitivamente al capolinea. Non c’è capo né coda nella serie: ogni storyline risulta ormai slegata dalle altre, senza un filo logico che crei continuità e con un plot spesso assurdo.Situazioni paradossali e surreali, ai limiti del ridicolo, riempiono puntate noiose e interminabili, totalmente prive senso e ragion d’essere. Le storie d’amore frivole e superficiali di Serena (Blake Lively) esasperano lo spettatore, le sue moine irritanti da gatta morta danno il colpo di grazia; i capricci di Blair (Leighton Meester) e la sua infinita e tediosa relazione con Chuck (Ed Westwick) non divertono né emozionano più, e anche i pettegolezzi della blogger che dà il nome alla serie, sono privi di ogni logica. Non c’è più nulla da raccontare, niente con cui sorprendere o coinvolgere il pubblico: Gossip Girl segue il triste esempio di altri teen-drama, su tutti One Tree Hill, che all’ennesima stagione priva di contenuti, farebbero meglio a chiudere i battenti anziché trascinarsi avanti miseramente cancellando ciò che di buono avevano costruito nel corso degli anni.

venerdì 16 dicembre 2011

NEWS - Golden Globes, le nomination e le scelte di Telefilm Cult (in rosso)
Sulle esclusioni eccellenti, date un occhio alla pagina Facebook dell'Accademia dei Telefilm qui: http://www.facebook.com/home.php#!/groups/180864228656010/

Best Television Series - Drama
American Horror Story

Boardwalk Empire
Boss
Game Of Thrones
Homeland

Best Performance by an Actress In A Television Series - Drama
Claire Danes – Homeland
Mireille Enos – The Killing
Julianna Margulies – Ther Good Wife
Madeleine Stowe – Revenge
Callie Thorne – Necessary Roughness

Best Performance by an Actor In A Television Series - Drama
Steve Buscemi – Boardwalk Empire
Bryan Cranston – Breaking Bad
Kelsey Grammer – Boss
Jeremy Irons – The Borgias
Damian Lewis – Homeland

Best Television Series - Comedy Or Musical
Enlightened
Episodes
Glee
Modern Family
New Girl

Best Performance by an Actress In A Television Series - Comedy Or Musical
Laura Dern – Enlightened
Zooey Deschanel – New Girl
Tina Fey – 30 Rock
Laura Linney – The Big C
Amy Poehler – Parks And Recreation

Best Performance by an Actor In A Television Series - Comedy Or Musical
Alec Baldwin – 30 Rock

David Duchovny – Californication
Johnny Galecki – The Big Bang Theory
Thomas Jane – Hung
Matt LeBlanc – Episodes

giovedì 15 dicembre 2011

NEWS - Happy Glee-x-max! Esce la cover della mitica "Do they know it's Christmas?", il ricavato ai poveri e agli affamati (ma la versione del 1984 è un'altra roba...!). Negli anni'80 quella canzone segnò la fine di un'epoca: la musica che sposava l'impegno perse la sua forza propulsiva e innovativa...Sarà così anche per "Glee"? (toccatevi gli zebedei!)
La buona azione di Natale può essere quella di regalare/comprare la versione della mitica "Do they know it's Christmas?" realizzata dal cast di "Glee" il cui ricavato andrà al 100% per la battaglia contro la fame e la povertà nel mondo. Un'iniziativa da plauso senz'altro, anche se la versione e il mood dell'iniziativa del 1984 era un'altra cosa...! Vuoi mettere Tony Hadley, Simon Le Bon, George Michael, Bono, Sting, Boy George, Paul Young, Paul Weller...pure le Bananarama! Di fatto, la canzone scritta da Midge Ure e Bob Geldof, che diede poi vita al Live Aid, segnò la fine di un'epoca (almeno musicale e creativa). Quando quella musica così innovativa d'inizio '80 (fosse essa synth-pop, new romantic, post-punk, chi più ne ha più ne metta...) venne a patti con l'impegno, la sua forza propulsiva scomparve. Basta guardare Bono nelle vesti di "santone", per capire la fine, o come Bob Geldof lodi l'iniziativa di "Glee" pur sottolineando "quanto quella canzone fosse efficace e riuscita"...Si spera che non avvenga tal fine ingloriosa anche per "Glee", che non affoghi nel buonismo, per quella legge di Murphy (Ryan) che sembra riversare tutta la sua fervida anima dark in altri territori ("American Horror Story").

NEWS - Auditel: "si può barare". Clamoroso al Cibali! Tv Blog intervista una ex famiglia che aveva la macchinetta rileva-ascolti in casa. "Si può alzare o abbassare il numero di spettatori per simpatia..."

Articolo tratto da Tv Blog.it

Di Auditel in questi giorni si fa un gran parlare. Dalle polemiche per i ritardi del venerdì causa dato di Santoro, alla pubblicazione dei dati sul target commerciale, alla stangata da parte dell’Antitrust per abuso di posizione dominante. TvBlog, che si occupa di dati Auditel dall’ottobre 2006 attraverso un post preso ad esempio un po’ ovunque nella rete, è riuscita ad intervistare in esclusiva una ex famiglia Auditel, proprio una persona che fino a circa due anni fa era in possesso della scatoletta, il cosiddetto meter, per rilevare l’ascolto di ogni singola trasmissione. Ne è uscita un’intervista chiarificatrice che vi proponiamo in due parti, mantenendo l’assoluto anonimato della persona da noi contattata (M.F.) pur avendo la prova confutata (le foto sono state fornite da lui) del suo operato.

Come è entrato a far parte del panel delle famiglie Auditel?
“Nel gennaio 2008 la nostra famiglia venne contattata telefonicamente e mia madre mi chiese, dopo aver parlato con questa signora, se volessimo accettare. Essendo io un appassionato di televisione, piuttosto di sentire una cosa raccontata o viverla su un libro, ho accettato di buon grado. La telefonata da parte di Auditel fu casuale, non avevamo partecipato a nessun tipo di concorso, ammesso ci fossero, nè tantomeno avevamo chiesto di entrare nel panel. Per me è stato un fulmine a ciel sereno, addirittura ero pure dubbioso che esistessero queste fantomatiche famiglie Auditel e ho accettato per pura curiosità”.

Per quanto tempo è durato il vostro utilizzo del meter?
“Due anni pieni, dal 2008 al 2010″.

Dal momento in cui avete accettato, qual è stata la procedura che è stata attuata per installare la macchinetta infernale sui vostri televisori?
“E’ venuto un tecnico della zona per effettuare il lavoro e ci ha installato il famigerato meter”.

Solo su un televisore come si è letto da qualche parte o su tutti i televisori della casa?
“Questa è una panzana scritta dalla Gisotti nel suo libro. I meter vengono installati su tutti i televisori esistenti nella casa e non solo su uno. Aggiungo inoltre che noi avevamo un televisore di scorta che tenevamo in mansarda e che usavamo per il balcone quando ci capitava di mangiare fuori che non avevamo segnalato, altrimenti ci avrebbero meterizzato pure quello. Sarebbe stato per noi un peso chiamare il tecnico per un televisore che utilizzavamo solo d’estate, far installare il meter e poi disinstallarlo in inverno quando lo riportavamo in mansarda”.

Ma se è così però vuole dirmi che quel dato qualora guardaste la tv non era rilevato. Non è la dimostrazione che la rilevazione Auditel fosse in un certo monca e falsata?
“In effetti così potrebbe sembrare anche se, dopo un tot. di tempo in cui per esempio mio padre non veniva rilevato dal sistema perchè lui stesso non si registrava attraverso il telecomando e guardava la tv su quell’apparecchio temporaneo, Auditel ci contattava per capire cosa stesse succedendo. Una cosa che dimostra quanto stessero attenti a che tutto venisse fatto nei minimi termini, ma che ritengo sbagliata obbligandoci di fatto a cambiare il nostro stile di vita in base a questa macchinetta”.

Ci spiega esattamente come funzionava una giornata tipo dal momento in cui accendeva il televisore in relazione a quanto doveva fare per far rilevare dal meter il dato?
“Il meter, una volta che accendevi la tv si attivava e quindi automaticamente rilevava il canale che stavamo guardando. A quel punto sull’apparecchio compariva una scritta scorrevole dove si chiedeva ‘Chi è presente?‘, che rimaneva tale fino a quando non ti registravi come persona. Siccome l’Auditel è nato principalmente per gli investitori pubblicitari e per dire chi guarda quel determinato programma, era obbligatorio registrarsi”.

In che modo avveniva la registrazione?
“Quando veniva portato a casa l’accessorio dal tecnico, veniva anche chiesto quanti fossero i componenti della famiglia, nel mio caso 4. A quel punto, veniva personalizzato il telecomando in A, B, C e D dove A è il capofamiglia, B il coniuge, C il primogenito e D il secondo figlio. Gli ospiti da questo computo erano tenuti fuori e venivano inseriti di volta in volta selezionando sul telecomando se si trattasse di M (maschio) o F (femmina) e quanti ce ne fossero davanti al televisore in quel momento. Tutto questo veniva memorizzato per una giornata intera, salvo che non si spegnesse il televisore, in qual caso tutto veniva azzerato”.

In sostanza mi sta confermando quello che era stato già rilevato nell’intervista di Alessandra Comazzi un anno fa ad un’altra famiglia Auditel secondo la quale, sugli ospiti si poteva barare perchè di fatto non c’è nessun controllo. E’ così?
E’ possibile barare, perchè se sei da solo e vuoi segnalare che in realtà ci sono 5 persone nessuno ti vieta di farlo. Certo, considerato che questa va vissuta come un’indagine statistica, sarebbe opportuno essere corretti affinchè sia il più possibile veritiera. Se per esempio uno adora Santoro e vuole alzargli l’ascolto, può tranquillamente dire di avere più ospiti rispetto a quelli che effettivamente ci sono in casa, questo sì. Se ieri avessi avuto ancora il meter, avrei forse alzato l’ascolto della trasmissione di Nuzzi, Gli Intoccabili che ho trovato meravigliosa”.

A lei è mai capitato di barare?
“Essendo come le dicevo un appassionato e uno che ogni giorno consultava alle 10.00 di mattina anche su TvBlog i dati Auditel, ho cercato di essere il più possibile corretto e così ho chiesto di fare a tutti i componenti della mia famiglia. Se posso essere sincero, non amando particolarmente la Buona Domenica di Paola Perego, spesso mi capitava di registrare meno persone di quante ce ne fossero. Non mi è mai capitato invece di aumentare a dismisura gli ospiti in base alle mie simpatie. Certo che, essendo 5.200 famiglie, se bara solo una, il dato non cambia poi di molto”.

Fino a quanti ospiti si potevano aggiungere in una singola trasmissione?
“Non c’era un vero e proprio limite, forse fino a 10 ma volendo uno poteva anche dire di aver creato un proprio gruppo di ascolto per quel determinato programma. Era indispensabile non metterne meno di 1, però non c’era limite a quante persone potessero essere davanti alla televisione in quel momento. Ovviamente, nel mio caso essendo uno dei primi critici di Auditel, cercavo di essere corretto, cosa che non posso dire con certezza delle altre famiglie che possiedono il meter e magari guardano la televisione avendo convinzioni ideologiche e/o politiche che possono far falsare il dato”.

Di fatto però tutto questo per voi era un lavoraccio. Ogni volta dovevate segnalare chi fosse davanti alla tv, ogni volta che andavate per esempio in bagno dovevate registrarlo. Non avete mai pensato di mollare?
“Preciso sin da subito che siamo stati noi a chiedere ad Auditel dopo 2 anni che ci togliessero dal panel. Abbiamo fatto tutto in maniera regolare per oltre un anno e mezzo, rilevando anche quando per esempio mia madre guardava un programma su un televisore in un’altra stanza e poi entrava in un’altra guardando lo stesso programma insieme a mio padre, togliendosi quindi dal precedente. Io stesso segnalavo anche quando andavo in bagno, solo che ad un certo punto, diventato il tutto troppo pesante, abbiamo chiesto di toglierci”.

Avete mai subito pressioni durante il periodo in cui siete stati famiglia Auditel?
“Nessuna pressione, nè da pubblicitari, nè tantomeno in cambio di un ritorno economico. Spesso capitava che Auditel ci chiamasse ma solo per controllare che tutto venisse fatto nell’assoluta regolarità, nessuno ci ha mai detto cosa dovessimo guardare e con quante persone”.

Sono cambiate le vostre abitudini da quando siete diventati famiglia Auditel? Il meter ha condizionato la vostra vita anche dopo, del tipo che accendete più a lungo la televisione, state più attenti ecc.?
“Direi di no. Succedeva che la mattina accendessi la televisione solo come audio per esempio su Omnibus e alcune volte non mi registrassi per pigrizia. Anche dopo l’utilizzo comunque non è nè diminuto nè aumentato il nostro utilizzo dell’apparecchio televisivo”.

Tutto questo lavoro per Auditel cosa comportava per voi in termini economici? Si è parlato di leggende secondo cui venivano offerte forniture annuali, regali costosissimi e altro…
“C’era un regalo di benvenuto del valore economico di 20 euro che credo di non aver mai preso. C’era un catalogo dal quale scegliere dei premi, ma cose tipo aspirabriciole, utensili di cucina e altro. Dopo ogni anno di uso del meter, si poteva chiedere un premio che in base al tempo, aumentava di valore. Si andava all’Ipod alla radiosveglia. Niente di costoso, era un modo per ringraziarci del disturbo e anche del consumo elettrico del meter”.

Qui il link all'articolo di Michele Biondi: http://www.tvblog.it/post/30665/intervista-famiglia-auditel-meter-dati-auditel-polemiche. Prossimamente la seconda parte dell'intervista-shock.

mercoledì 14 dicembre 2011

NEWS - Ultima ora! Clamoroso al Cibali: Chris Meloni entra nel cast fisso di "True Blood"
Clamoroso a Bon Temps (più che al Cibali)! Christopher Meloni di "L&O: SVU" entra nel cast di "True Blood". Ma non in un cameo o da guest-star, quanto nel ruolo di "regular". Secondo il sito di TvLine, Meloni irromperà in scena nei panni di un vampiro che, a dire dell'ideatore Alan Ball, "terrà nelle sue mani il destino di Eric e Bill". Nell'attesa, scoliamoci una pinta di Tru Blood, vah!
NEWS - Tg Telefilm in streaming live oggi (mercoledì) per festeggiare l’ultima puntata del 2011!
Telefilm dipendenti e malati di serialità accorrete! Oggi, mercoledì 14 dicembre, dalle ore 10.30 il Tg Telefilm di Bonsai TV festeggia la fine del 2011 trasmettendo in streaming live (
WWW.YOUTUBE.COM/BONSAITV) il making of dell’ultima puntata dell’anno. Senza tagli, senza arrangiamenti, senza censure la diretta vi catapulterà nel cuore della taping session settimanale di Tg Telefilm in compagnia di Manuel Masi e di un preannunciato (ed enigmatico) Babbo Natale per scoprire insieme, per la prima volta “live”, curiosità, segreti e retroscena delle serie tv più attese, nel primo telegiornale completamente dedicato ai telefilm.
La diciassettesima puntata sarà poi trasmessa lunedì 19 dicembre solo su www.youtube.com/bonsaitv.

martedì 13 dicembre 2011

GOSSIP - Happy Chris-mas! L'istrionico Colfer si traveste da Paggio Natale (chissà cosa tirerà fuori a San Valentino...!)

A rieccolo! Chris Colfer di "Glee" non finisce di stupire nei suoi 100 travestimenti che posta su Twitter e così, in occasione della festa pre-natalizia di Naya Rivera, si è inventato il costumino di Paggio Natale. Già si era dato da fare ad Halloween (si veda il Post del 1 novembre scorso), non osiamo immaginare in che veste farà capolino a San Valentino o per Pasqua...Noi speriamo in Ovetto Kinder!

lunedì 12 dicembre 2011

QUIZ - Chi è la Miss Natalizia dei telefilm?
Arriva il Natale e lei si adegua indossando un giubottino rosso Christmas abbinato a un paio di pantaloni della tuta inguardabili e una borsettina che se ti capita in testa è peggio di Zidane con Materazzi. Chi è la Miss più Natalizia dei telefilm di questa metà di dicembre, capace di render attonito il presunto cameriere con tovagliolo che gli esce dalle pudenda?

domenica 11 dicembre 2011

NEWS - Una "New Girl" sotto l'Albero! Zooey Deschanel sorprende con un album di canzoni natalizie

Articolo tratto da Billboard.com

As Zooey Deschanel winds down a hectic 2011 that included a successful sitcom launch, scattered film appearances and a Christmas album as one-half of She & Him, the singer/actress tells Billboard.com that she is already in the preliminary stages of putting together the folk-pop duo's next full-length.
"I've been writing a lot," says Deschanel, "so hopefully we'll be in the studio pretty soon." Instead of diving into the proper follow-up to 2010's "Volume Two" this year, Deschanel and guitarist/producer M. Ward took a detour and decided to issue "
A Very She & Him Christmas," a 12-track holiday covers album released in October on Merge Records. Since its release, the album has sold 128,000 copies, according to Nielsen SoundScan.

"We just do what we want, really," says Deschanel, who tracked "A Very She & Him Christmas" over a six-day span with Ward. "There's no grand plan for our career, or something. The wonderful thing is that we're on an amazing indie label that's super artist-friendly, and gives us the room to do our thing. This is just something we've been wanting to do for a long time, and actually we wanted to get one out last year, but it was too hard to get together. So we ended up getting in the studio in April and got it done."


"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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