GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Kate Walsh sopravvissuta a un tumore al cervello nel 2015
News tratta da "Vulture"
Though Kate Walsh spent years playing a doctor on TV, her most urgent medical advice comes from her own experience. In an interview with Cosmopolitan, the former Private Practice star discussed how she was diagnosed with a brain tumor in 2015, which was found to be benign and was removed with surgery. “It was over 5cm, like a small lemon in my head, causing quite a bit of damage,” Walsh said of the diagnosis. “The whole situation was so overwhelming, and I was just so relieved to know there was something wrong, that it wasn’t just my imagination and that my instincts were correct.” After taking nine months off to recover from the surgery, Walsh dove into a series of new projects, including 13 Reasons Why, Girls Trip, Felt, and the Off Broadway play If I Forget. She decided to share the news of her experience now, she told Cosmo, to encourage others to have annual checkups with their doctors — she’s also taking part in a campaign with other TV doctors centered on just that idea. Listen to the TV doctor, go see a real doctor.
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giovedì 21 settembre 2017
giovedì 13 giugno 2013
PICCOLO SCHERMO - Clamoroso al Cibali! Courteney Cox debutta da regista al cinema con Kate Walsh!
Notizia tratta da Deadline.com
The former Friends star is getting behind the camera for her feature directorial debut with Hello I Must Be Going. Written by David Flebotte, the Courteney Cox helmed pic has Seann William Scott in the lead role as Ted Morgan, a depressed man who heads back to his hometown to right some wrongs before committing suicide. Former Private Practice actress Kate Walsh co-stars as his sister-in-law Kathleen Morgan in the movie. Scott was last seen in 2011’s hockey enforcer comedy Goon and in 2012’s American Reunion. Walsh will be seen in the upcoming 10-episode DirecTV drama Full Circle. A co-EP on Desperate Housewives, Flebotte has written for HBO’s Boardwalk Empire and served as a consulting producer on Raising Hope.
While this is Cox’s first feature, she previously directed episodes of her TBS sitcom Cougar Town and the 2012 Lifetime TV movie Talhotblond. Hello I Must Be Going
is produced by Cox, and Gabriel Cowan with David Arquette and Thea Mann
of Coquette Productions and John Suits of New Artists Alliance. The
movie is set to start filming in LA later this month. Seann William
Scott is repped by ICM Partners. Kate Walsh is repped by CAA and
Evolution Entertainment. Courteney Cox is repped by WME and Brillstein
Entertainment Partners.
Notizia tratta da Deadline.comThe former Friends star is getting behind the camera for her feature directorial debut with Hello I Must Be Going. Written by David Flebotte, the Courteney Cox helmed pic has Seann William Scott in the lead role as Ted Morgan, a depressed man who heads back to his hometown to right some wrongs before committing suicide. Former Private Practice actress Kate Walsh co-stars as his sister-in-law Kathleen Morgan in the movie. Scott was last seen in 2011’s hockey enforcer comedy Goon and in 2012’s American Reunion. Walsh will be seen in the upcoming 10-episode DirecTV drama Full Circle. A co-EP on Desperate Housewives, Flebotte has written for HBO’s Boardwalk Empire and served as a consulting producer on Raising Hope.
domenica 17 giugno 2012
TWITTER-JAM - La playlist delle migliori twittate seriali selezionata da AcademyTelefilm e TelefilmCult
@AcademyTelefilm e cmq tt le serie ke sn state presentate cm l'erede di lost sn state cancellate dp 1 sl stagione.starei attenta a dirlo...
Il link tra il #Dallas nuovo e quello storico, tra anni '80 da edonismo reaganiano e spread odierno, é quanto di + allettante possa esserci.
'Dallas' off to strong start for TNT: TV News: Reboot draws 6.9 million viewers in two-hour premiere http://vsb.li/E5vzet
'Dallas' premiere review: J.R. Ewing rose from the crypt of TV history http://ow.ly/bzhpo
"CSI: Miami" alum strips down for new role (PHOTOS) http://huff.to/Kut4LE
Courteney Cox, David Arquette File for Divorce Concurrently http://bit.ly/M5KTMT
Eva Longoria per i maschietti (per le femminucce, notare le scarpe) #MontecarloTvFest http://pic.twitter.com/VVM1nxTC
Dexter 7, arriva Yvonne Strahovski. E Shonda Rhimes svela perchè (spoiler) hanno lasciato Private Practice e Scandal http://bit.ly/LBVb8E
Shonda Rhimes Explains #PrivatePractice and #Scandal Cuts, Solves a #GreysAnatomy Finale Mystery http://tvline.com/2012/06/12/shonda-rhimes-cusick-daly-greys-finale-chimes/
Da oggi su QuiMediaset l'elenco di tutte le serie tv in partenza, sia free che pay, sia nuove che vintage! http://bit.ly/L4H5xI
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venerdì 1 giugno 2012
sabato 28 aprile 2012
Stracult e Stracotti …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che
inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl!
Lo Stracult della settimana si è concluso il 5 aprile 2011. Nessun errore
di battitura, infatti è l’11 gennaio dello scorso anno quando debutta sulla
rete televisiva americana FX, Lights Out, uno sport-drama che racconta la storia di Patrick “Lights” Leary un
grande campione di boxe, che dopo aver perso ingiustamente il titolo al termine
di un incontro ed essersi ritirato dal mondo del pugilato, è costretto a
ritornare sul ring per non affondare nel mare di debiti in cui sta
sprofondando. La serie si concluse dopo i 13 episodi previsti della prima
stagione ma non venne rinnovata a causa di ascolti troppo bassi. Così come il
protagonista perde il titolo senza giusta causa, anche Lights Out è stata
costretta a chiudere i battenti troppo frettolosamente: per nostra fortuna la
serie riesce a trovare una conclusione (seppure con finale aperto) risultando
così godibile nel complesso.
Lights Out è una storia dura, sincera e appassionata: è il ritratto onesto di un uomo che si ritrova a fare i conti con i suoi errori. Messo alle corde, Patrick (interpretato da un eccellente Holt McCallany) è costretto a prendere delle decisioni che avranno delle ripercussioni drammatiche sulle persone che ha intorno e sul suo stesso fisico. Se il cinema può vantare pellicole come The Fighter e The Wrestler, il piccolo schermo può andare fiero di questo anti-eroe, tutto cuore, muscoli, rabbia e orgoglio irlandesi.
A poco più di un anno dalla conclusione, lo show viene riproposto finalmente anche in Italia, a partire dal 29 aprile su Fox, con il titolo Fuori dal Ring (pessimo, come sempre, l’adattamento italiano). Una vera chicca che nessun appassionato del genere, e non, può lasciarsi sfuggire.
Lights Out è una storia dura, sincera e appassionata: è il ritratto onesto di un uomo che si ritrova a fare i conti con i suoi errori. Messo alle corde, Patrick (interpretato da un eccellente Holt McCallany) è costretto a prendere delle decisioni che avranno delle ripercussioni drammatiche sulle persone che ha intorno e sul suo stesso fisico. Se il cinema può vantare pellicole come The Fighter e The Wrestler, il piccolo schermo può andare fiero di questo anti-eroe, tutto cuore, muscoli, rabbia e orgoglio irlandesi.
A poco più di un anno dalla conclusione, lo show viene riproposto finalmente anche in Italia, a partire dal 29 aprile su Fox, con il titolo Fuori dal Ring (pessimo, come sempre, l’adattamento italiano). Una vera chicca che nessun appassionato del genere, e non, può lasciarsi sfuggire.
Shonda Rhimes è la regina indiscussa del medical drama, questo nessuno può negarlo. Lo ha dimostrato, e
continua a farlo brillantemente, con Grey’s Anatomy, ne ha dato conferma con Private Practice
e tutto sommato, nonostante i punti deboli del caso, lo ha sottolineato anche
con Off The Map.
Stavolta però, la cara Shonda, ha fatto il passo più lungo della gamba e con Scandal, attesissima serie di questa primavera, si è data la zappa sui piedi da sola.
Al centro dello show, Olivia Pope (Kerry Washington), agguerrita avvocatessa di Washington D.C., a capo di una sorta di “task force” di legali, impegnati più a evitare che i loro clienti finiscano in tribunale che non a far sì che la giustizia trionfi. Un gruppo di “gladiatori in giacca e cravatta” come loro stessi amano definirsi, disposti a scendere a compromessi più o meno immorali e a ricattare nemici e clienti, pur di raggiungere i loro scopi.
Avvocati per nulla credibili e convincenti, a partire dalla protagonista stessa, personaggio piatto e prevedibile, fin troppo algido e distaccato per apparire anche un minimo accattivante.
Personaggi freddi e indisponenti, per cui risulta davvero difficile nutrire un briciolo di simpatia, nonostante il cast vanti la presenza di Henry Ian Cusick, il celebre, e tanto amato, Desmond di Lost.
La regia frenetica e i dialoghi rapidi (troppo) e prolissi, non giovano certo alla serie, scadente sotto tutti i punti di vista e dai risvolti inevitabilmente scontati. Stracotta, proprio come Shonda Rhimes al momento.
Stavolta però, la cara Shonda, ha fatto il passo più lungo della gamba e con Scandal, attesissima serie di questa primavera, si è data la zappa sui piedi da sola.
Al centro dello show, Olivia Pope (Kerry Washington), agguerrita avvocatessa di Washington D.C., a capo di una sorta di “task force” di legali, impegnati più a evitare che i loro clienti finiscano in tribunale che non a far sì che la giustizia trionfi. Un gruppo di “gladiatori in giacca e cravatta” come loro stessi amano definirsi, disposti a scendere a compromessi più o meno immorali e a ricattare nemici e clienti, pur di raggiungere i loro scopi.
Avvocati per nulla credibili e convincenti, a partire dalla protagonista stessa, personaggio piatto e prevedibile, fin troppo algido e distaccato per apparire anche un minimo accattivante.
Personaggi freddi e indisponenti, per cui risulta davvero difficile nutrire un briciolo di simpatia, nonostante il cast vanti la presenza di Henry Ian Cusick, il celebre, e tanto amato, Desmond di Lost.
La regia frenetica e i dialoghi rapidi (troppo) e prolissi, non giovano certo alla serie, scadente sotto tutti i punti di vista e dai risvolti inevitabilmente scontati. Stracotta, proprio come Shonda Rhimes al momento.
mercoledì 1 giugno 2011
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieriCORRIERE DELLA SERA
"Off the map", la serie medica che non convince
"Immaginate tre giovani medici che cercano in una missione umanitaria la via d' uscita dai loro demoni interiori. Arrivano alla clinica di un piccolo villaggio nella giungla sudamericana, «La ciudad de las Estrellas», ciascuno carico di un bagaglio emotivo pesante, e tuttavia affamato di successo: incontreranno medici più maturi che li sottoporranno a un durissimo addestramento per farli crescere professionalmente e umanamente, tra le mille difficoltà che comporta esercitare la professione in un contesto di arretratezza e povertà di mezzi. Vi ricorda qualcosa? Oltre che uno schema narrativo canonico nel genere del medical drama, è anche il punto di partenza di «Off the map» (Fox Life, lunedì, ore 21.55), quella che doveva essere una delle serie di punta di un' annata di telefilm americani che ha mostrato luci (poche) e ombre (parecchie). È subito chiaro che, più che sul fascino della medicina, la serie punta molto sulla risposta ormonale degli spettatori: i casi clinici sono a dir poco improbabili (a un paziente viene addirittura trasfuso del latte di cocco) e la location esotica sembra scelta più per esaltare e valorizzare i fisici plastici dei dottori che per ispirare nuove procedure mediche. O forse Abc, il network americano che produce la serie, doveva «riciclare» le splendide location hawaiane di «Lost»? C'è da dire che la serie è firmata da Shonda Rhimes, una che di medical drama virato in chiave soap, di corsie d' ospedale che diventano il perfetto sfondo per una girandola di intrecci sentimentali, se ne intende parecchio: ha ideato «Grey' s anatomy» e il suo spin off ancora più patinato «Private Practice». Ma con «Off the map» la magia non si ripete, la serie (fresca di mancato rinnovo per una seconda stagione) fatica molto a uscire dai cliché consolidati del genere e noi fatichiamo altrettanto a trovare una ragione per appassionarci".
(Aldo Grasso, 31.05.2011)
martedì 1 giugno 2010
QUIZ - La "Miss Tacchi 10" anche per fare la spesa era...Era Kate Walsh di "Private Practice", la "Miss Tacchi 10" anche per fare la spesa sotto casa al centro del Quiz del 24 marzo scorso. Complimenti agli indovinatori Basty, Roberta, Gianluca, Mary e Nicolino. Da notare anche il capetto abbinato ai trampoli, della serie "metto la prima cosa che trovo nell'armadio ed eventualmente la uso come sporta della spesa all'Esselunga". A breve un nuovo elettrico Quiz per celebrare l'arrivo della bella stagione...
mercoledì 7 gennaio 2009
Medicina e amore tornano da protagonisti in prima visione assoluta in Italia su FoxLife (canale 112 di SKY) dal 26 gennaio ogni lunedì alle 21.00 con la 5ª stagione di "Grey's Anatomy", e con la 2ª stagione del suo spin-off "Private Practice", in onda ogni lunedì alle 21.55 sempre dal 26 gennaio. Mentre a Seattle continuano le avventure dei medici del Seattle Grace, a Santa Monica l’equipe di professionisti dell’Oceanside ha i suoi guai da risolvere. Al Seattle Grace arriva un nuovo medico, il Maggiore Owen Hunt (Kevin McKidd), medico dell'esercito americano in Iraq, ora in permesso. La sua esperienza nella medicina d’emergenza e la sua intraprendenza stupiscono tutti e in particolare Christina (Sandra Oh), che forse dimenticherà l’amato e odiato dottor Burke. Anche Izzie (Katherine Heigl, vincitrice di un Emmy come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione in "Grey's Anatomy"), che ancora non ha raggiunto il suo equilibrio sentimentale, avrà delle vere e proprie apparizioni in cui vedrà il suo vecchio amore. E mentre Meredith (Ellen Pompeo) e Derek (Patrick Dempsey) sembrano essere finalmente felici insieme, l’ex moglie di lui, Addison (Kate Walsh), continua a costruirsi una nuova vita a Santa Monica, narrata nella seconda stagione di "Private Practice". Nei nuovi episodi, i medici della Oceanside scoprono che la clinica è piena di debiti e devono rimboccarsi le maniche per evitare che questa chiuda. Alle vicende professionali si affiancano quelle private: Sam (Taye Diggs) e Naomi (Audra McDonald) si riconciliano, anche se per poco, mentre inizia una relazione tra Addison e il poliziotto Kevin Nelson (David Sutcliffe); inoltre, il receptionist-ostetrico Dell (Chris Lowell) lascia temporaneamente la clinica e la relazione tra il pediatra Cooper (Paul Adelstein) e la perfida Charlotte (Kadee Strickland), primario dell’ospedale rivale St. Ambrose, prosegue.
Negli Stati Uniti, "Grey's Anatomy" quinta stagione è stato il programma più visto sul target 18-49 anni per 3 settimane di fila nel suo giorno di programmazione. Il grande successo di "Grey's Anatomy", serie vincitrice di 2 Golden Globe e 2 Emmy Award, e del suo spin-off "Private Practice" è dovuto soprattutto alla scrittura brillante, alle storie toccanti e al ritmo sostenuto oltre che all'originale fusione tra medical drama con ritmi da soap opera. Non a caso, la direttrice esecutiva e la produttrice è una donna, Shonda Rhimes che dopo la vincita del Golden Globe lo scorso anno è stata inserita nella rivista Time tra le 100 persone più influenti del mondo.
lunedì 27 ottobre 2008
NEWS - Stranamore, scegli lei! Il ritorno di Addison a "Grey's Anatomy", stasera su Italia 1Per tutti i fans di "Grey's Anatomy", la puntata di questa sera su Italia 1 è già imperdibile.
Al Seattle Grace ritorna a sorpresa la Dottoressa Addison Montgomery (Kate Walsh), la quale aveva lasciato l'ospedale per trasferirsi a Los Angeles dopo la fine dell'amore con il marito, il Dottor Derek "Stranamore" (Patrick Dempsey). Quest'ultimo si era infatti innamorato di Meredith Grey (Ellen Pompeo): ma al suo ritorno, nella puntata di Italia, Addison scopre che le cose tra i due sono cambiate...sarà un ritorno di fiamma? I sussurri dietro le quinte hanno insinuato che in realtà il personaggio di Addison stesse togliendo luce alla protagonista Meredith e che quindi la produzione avesse deciso di sottrarre Addison da "Grey's Anatomy" per lanciarla in uno spin-off tutto suo: "Private Practice", attualmente in onda con successo su ABC con la seconda stagione.
venerdì 16 maggio 2008
NEWS - Audra McDonald, diva a 37 anni grazie a "Private Practice"La 37enne attrice di colore Audra McDonald, ignota ai più, si sta facendo conoscere al pubblico televisivo solo ora, nel camice della dottoressa Naomi Bennett in "Private Practice". E' grazie al ruolo della specialista in fertilità, soffiato alla collega-sosia Merrin Dungey ("Alias"), che la vincitrice di ben 4 Tony Awards - l'Oscar a "stelle e strisce" del Teatro e del Musical - che i critici la iniziano a etichettare come "new diva". Eppure ai primi ciak, le malelingue del telefilm di ABC non avevano freni: "è grassa - sibilavano - sgraziata, senza talento, sembra un uomo...". Audra ha tirato dritto e ora il suo unico handicap è la popolarità: "non mi accorgo ancora dei paparazzi: quando esco a prendere il giornale vado in tuta, spettinata, senza reggiseno nonostante porti la quinta...!". (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")
mercoledì 30 gennaio 2008

NEWS - I rinforzi di "Private Practice" e "Law&Order"David Sutcliffe (già nel cast di "Una mamma per amica") è stato ingaggiato per rendere più bollenti le gesta d'alcova della Dottoressa Montgomery (Kate Walsh) in "Private Practice", lo spin-off californiano di "Grey's Anatomy". Sutcliffe, reclutato per almeno un poker di episodi nell'uniforme del poliziotto Kevin Nelson, aveva già lavorato con la Walsh nel film del 2003 "Sotto il cielo della Toscana". Anche "Law&Order", la serie più longeva della tv americana, tra le poche ad andare avanti a girare nonostante lo sciopero degli sceneggiatori, fa campagna acquisti e inserisce nel cast Jeremy Sisto, ex di "Six Feet Under" ed ex fiamma di Reese Whitherspoon: indosserà il trench del detective Cyrus Lupo.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")
martedì 22 gennaio 2008

BOLLETTINO - Altro che Meredith Grey! Maschi con le palle, scegliete Addison!Ormai anche le donne la odiano: si veda a tal propsito "La telefila" Stefania Carini sul "Telefilm Magazine" di gennaio. Meredith Grey, più che gatta, è un "peso" morto. Sfido qualunque maschio a prendere l'ascensore con lei: speri che si rompa una corda che sorregge l'abitacolo come nell'horror "L'Ascensore". Figuriamoci a viverle al fianco. Russa, si lamenta, non è mai contenta, è una lagna. Una palla al piede. Una palla in tutti i sensi. Anche noi maschi (quelli con le palle al posto giusto, non come il "moscio-Vileda" Dottor Stranamore) votiamo per Addison, uno dei migliori personaggi telefilmici degli ultimi anni, promossa in un telefilm tutto suo ("Private Practice"): apparentemente tosta e cinica, si rivela fragile e nel contempo decisa a cambiar aria. Combattuta come poche. E' tutta da scoprire, un piacevole enigma. Va alla ricerca di se stessa mentre l'altra va alla ricerca di conferme. Addison è una Prestigiacomo che sembra seguire la filosofia di Cacciari; Meredith è una Brambilla con la voce della Iervolino. Solo quel Tafazzi di Stranamore ci trova qualcosa di affascinante: che si sia dimenticato dentro le orecchie i tappi che usa per non sentirla russare?
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Gennaio)
giovedì 13 dicembre 2007

NEWS - Avanti, Walsh! La magnifica Kate a Roma per presentare "Private Practice": "I medici piacciono quando hanno difetti, ma Hugh Laurie non è il mio tipo"Roma, 13 dic. - (Adnkronos) - "Oltre ad Addison, in 'Private practice' c'e' un cast eccezionale e personaggi unici, che non rendono affatto il telefilm un 'Grey's anatomy 2'. Shonda Rhimes, la sceneggiatrice, voleva parlare alle donne della sua generazione in 'Private practice': e' una serie molto piu' adulta perche' parla di persone che hanno ottenuto il successo nella carriera e si chiedono 'cos'altro devo raggiungere?' ". Lo dichiara alla presentazione di 'Private practice' la protagonista, Kate Walsh: lo spin-off dal telefilm su medici e amore, 'Grey's anatomy' in onda dal 10 dicembre il lunedi' alle 21.50 su Foxlife. La nuova serie, segue la storia di Addison, il personaggio della Walsh, il medico che si trasferisce a Los Angeles per cambiare vita a 39 anni, dopo le esperienze fallimentari in amore al Seattle Grace Hospital con il dottor 'Stranamore', interpretato da Patrick Dempsey e il dottor 'Bollore', Erik Dane. Nella clinica di Los Angeles, l'Ocean Wellness Center, Addison trovera' nuovi e vecchi amici: Naomy (Audra McDonald), Sam (Taye Diggs), Violet (Amy Brenneman), Cooper (Paul Adelstein) e Dell (Chriss Lowel). Soprattutto, Addison incontrera' Pete (Tim Daly), specializzato in medicina alternativa e interessato a lei. Shonda Rhimes, gia' creatrice di "Grey's anatomy', e' l'ideatrice e produttrice di "Private practice". Lo spin-off ha debuttato a fine settembre sulla Abc americana e con oltre 14 milioni di spettatori e' stata una delle serie piu' viste negli Stati Uniti questo autunno. "Grey's anatomy -prosegue Kate Walsh- e' come la scuola superiore, e' stata una parte della mia vita e mi manca. Sapevo che con 'Private practice' non sarebbe stata la stessa cosa: all'inizio avevo paura ma ora sono lusingata e il pubblico e' stato molto ricettivo. Non sapevo pero' che anche in Italia gli show sui medici avessero tanto successo!". "Si guarda al medico -sottolinea la Walsh sulla moda televisiva che da' spazio ai telefilm in corsia- come a un semidio e invece i dottori creati da Shonda sono fallibili e hanno molti difetti. In piu', si estremizzano le condizioni di questa professione, come nei polizieschi o nei thriller si portano all'estremo le storie di assassini". Invece, nella realta' Kate dice di essere restia alle visite mediche: "Non ho paura dei dottori, ma sono molto pigra e mi devo costringere a fare i controlli annuali. Preferisco i rimedi di medicina alternativa, come quelli che in 'Private practice' propone il personaggio di Tim Daly". Kate dice anche di avere qualcosa in comune con il suo personaggio, Addison: "Abbiamo entrambe il senso dell'umorismo, la forza nel carattere e...il gusto per le scarpe!". Per quanto riguarda i progetti per il futuro, Kate non ha il tempo di lavorare al cinema perche' "ho solo due mesi di buco, troppo poco tempo per fare un film, pero' mi piacerebbe essere in una commedia con Adam Sandler o in un film 'dark'. Vivo giorno per giorno: oggi faccio una serie nuova, poi vediamo. Gli attori hanno poca autonomia, percio' molti decidono di aprire ristoranti e hotel, ma non mi interessa questo tipo di investimento...". Anche i colleghi 'medici' di Kate hanno grande successo. "Hugh Laurie -dice l'attrice- e' molto talentuoso, ma come uomo non e' il mio tipo. Il nuovo film con Patrick Dempsey, 'Come d'incanto', non l'ho visto, ma mi hanno detto che e' molto bello".
Inoltre, Kate parla del suo striptease su internet, per il quale e' stata inserita da 'Maxim' al 52° posto della classifica delle donne piu' sexy. "Era solo un gioco -spiega l'attrice- e trovo ridicolo che si possa fare una classifica sui piu' sexy: almeno chi mi ha visto si sara' incuriosito e sara' andato a vedere 'Grey's anatomy per conoscermi!". Kate parla anche dello sciopero degli sceneggiatori, che ha bloccato Hollywood da varie settimane: "Sono d'accordo con lo sciopero perche' mio padre era un sindacalista quindi capisco le motivazioni di chi manifesta, ma se lo sciopero di una categoria significa che anche gli attori, i macchinisti, il giraffista e tutti coloro che vivono di quello stipendio non possano lavorare, sono un po' dubbiosa". Infine, Kate raccoglie i motivi per cui vale la pena vedere "Private practice": "Shonda Rhimes e' molto brava a raccontare storie e credo che molti si appassionino a seguirle. In piu', Addison, dopo il frastornamento iniziale a Los Angeles, penso che trovera' l'amore".
lunedì 10 dicembre 2007
Da questa sera due serie medical - trasmesse in contemporanea con gli USA e in prima visione assoluta in Italia- sono protagoniste del lunedì sera di FoxLife (canale 111 di SKY): gli specializzandi del Seattle Grace Hospital tornano per la 4a stagione di "Grey's Anatomy" (ogni lunedì alle 21.00) e a seguire debutta la nuova attesissima serie "Private Practice"(ogni lunedì alle 21.50), spin-off di "Grey’s Anatomy", che ha segnato uno dei migliori esordi dell’autunno televisivo USA (oltre 14 milioni di spettatori).
Seguita da una media di 20 milioni di spettatori a episodio, "Grey's Anatomy" si conferma la serie medical più seguita della tv americana. La 4a stagione è all’insegna di alcune importanti novità: qualcuno esce di scena e arrivano nuovi personaggi, come Lexie Grey (Chyler Leigh), sorellastra di Meredith (Ellen Pompeo), che inizia il tirocinio al Seattle Grace. Un personaggio molto amato dal pubblico manca, invece, all’appello: è Addison Forbes Montgomery (Kate Walsh), che lascia il Seattle Grace per trasferirsi a Los Angeles ed iniziare una nuova vita. Dove la ritroveremo come protagonista della nuova attesissima serie Private Practice, ambientata in una clinica privata dove Addison lavora insieme ad un nuovo gruppo di medici.
Dopo l’episodio di anteprima trasmesso all’interno della 3a stagione della “serie madre”, "Grey's Anatomy", arriva su FoxLife (canale 111 di SKY) un’intera stagione dell’attesissimo spin-off "Private Practice", la nuova serie che vede protagonista assoluta uno dei personaggi più divertenti ed amati del Seattle Grace Hospital, ovvero la dottoressa Addison Montgomery (Kate Walsh). In prima visione assoluta in Italia dal 10 dicembre, ogni lunedì alle 21:50, subito dopo i nuovi episodi della 4a stagione di "Grey's Anatomy", la serie segue la storia di Addison, che ha deciso di lasciasi definitivamente alle spalle i disastri amorosi con il Dottor "Stranamore” (Patrick Dempsey) e il Dottor “Bollore” (Erik Dane), e, a 39, vuole ricominciare tutto da capo altrove. Si trasferisce nell’assolata Los Angeles per lavorare nella una clinica privata privata Ocean Wellness Center, dove lavorano Naomi (Audra Mc Donald), sua amica dei tempi dell’università, Sam (Taye Diggs), capo dello staff medico della clinica ed ex marito di Naomi, Violet (Amy Brenneman), una psichiatra in crisi sentimentale, Cooper (Paul Adelstein) il pediatra della clinica e il giovanissimo receptionist Dell (Chriss Lowel). Ma soprattutto Pete (Tim Daly), specializzato in medicina alternativa, affascinante e magnetico, che ha già catturato l’attenzione di Addison. E chissà che la nuova vita dell’ex signora Shepherd non parta proprio dall’inizio di un nuovo amore.
Anche "Private Practice" è creata da Shonda Rimes (vincitrice del Golden Globe come Miglior Serie Drammatica) ideatrice e produttrice di "Grey's Anatomy", che anche in questo caso riesce a mescolare sapientemente dramma e commedia, casi medici e intrecci amorosi, facendo ancora centro: ha debuttato a fine settembre negli Usa su ABC e con oltre 14 milioni di spettatori è stata una delle nuove serie più viste dell’autunno televisivo americano.
Seguita da una media di 20 milioni di spettatori a episodio, "Grey's Anatomy" si conferma la serie medical più seguita della tv americana. La 4a stagione è all’insegna di alcune importanti novità: qualcuno esce di scena e arrivano nuovi personaggi, come Lexie Grey (Chyler Leigh), sorellastra di Meredith (Ellen Pompeo), che inizia il tirocinio al Seattle Grace. Un personaggio molto amato dal pubblico manca, invece, all’appello: è Addison Forbes Montgomery (Kate Walsh), che lascia il Seattle Grace per trasferirsi a Los Angeles ed iniziare una nuova vita. Dove la ritroveremo come protagonista della nuova attesissima serie Private Practice, ambientata in una clinica privata dove Addison lavora insieme ad un nuovo gruppo di medici.
Dopo l’episodio di anteprima trasmesso all’interno della 3a stagione della “serie madre”, "Grey's Anatomy", arriva su FoxLife (canale 111 di SKY) un’intera stagione dell’attesissimo spin-off "Private Practice", la nuova serie che vede protagonista assoluta uno dei personaggi più divertenti ed amati del Seattle Grace Hospital, ovvero la dottoressa Addison Montgomery (Kate Walsh). In prima visione assoluta in Italia dal 10 dicembre, ogni lunedì alle 21:50, subito dopo i nuovi episodi della 4a stagione di "Grey's Anatomy", la serie segue la storia di Addison, che ha deciso di lasciasi definitivamente alle spalle i disastri amorosi con il Dottor "Stranamore” (Patrick Dempsey) e il Dottor “Bollore” (Erik Dane), e, a 39, vuole ricominciare tutto da capo altrove. Si trasferisce nell’assolata Los Angeles per lavorare nella una clinica privata privata Ocean Wellness Center, dove lavorano Naomi (Audra Mc Donald), sua amica dei tempi dell’università, Sam (Taye Diggs), capo dello staff medico della clinica ed ex marito di Naomi, Violet (Amy Brenneman), una psichiatra in crisi sentimentale, Cooper (Paul Adelstein) il pediatra della clinica e il giovanissimo receptionist Dell (Chriss Lowel). Ma soprattutto Pete (Tim Daly), specializzato in medicina alternativa, affascinante e magnetico, che ha già catturato l’attenzione di Addison. E chissà che la nuova vita dell’ex signora Shepherd non parta proprio dall’inizio di un nuovo amore.
Anche "Private Practice" è creata da Shonda Rimes (vincitrice del Golden Globe come Miglior Serie Drammatica) ideatrice e produttrice di "Grey's Anatomy", che anche in questo caso riesce a mescolare sapientemente dramma e commedia, casi medici e intrecci amorosi, facendo ancora centro: ha debuttato a fine settembre negli Usa su ABC e con oltre 14 milioni di spettatori è stata una delle nuove serie più viste dell’autunno televisivo americano.
sabato 8 dicembre 2007

BOLLETTINO - Telefilm, bye-bye! Quando i contratti (e le bizze) sono una cosa serialJorja Fox è solo l'ultima "volpina" che scende da un telefilm sulla cresta dell'onda. Un pò per claustrofobia professionale, un pò per divismo, un pò per egocentrismo talvolta anche per alcolismo, sono numerosi gli attori che hanno sbattuto la porta (o talvolta l'hanno trovata chiusa) delle serie tv che li hanno consacrati star a livello mondiale. Più di recente ha fatto scalpore la lite contrattuale tra la ABC Television e Kathering Heigl di "Grey's Anatomy", quest'ultima sul piede di guerra dopo aver chiesto un aumento di salario che solitamente non dovrebbe essere reso pubblico. Mentre il licenziamento di Isaiah Washington per cause omofobe è stato alla fine un autogol d'immagine (non tanto per la decisione condivisibile, quanto per il ritardo della stessa), la produzione di "G'sA" se l'è giocata bene in merito alla dipartita di Kate Walsh, spedita a dar vita allo spin-off "Private Practice" dopo che i sondaggi interni (e in questo caso riservati) davano ormai il suo personaggio - la dottoressa Addison Montgomery - più amata della collega protagonista Meredith Grey (come dar torto ai risultati del referendum, del resto? C'è un essere vivente che si metterebbe mai con quella gatta morticia di Meredith? Dottor Stranamore santo subito!). "Ogni volta che un attore vede le sue negoziazioni in prima pagina - chiosa il manager Howard Bergman, espertissimo di situazioni critiche di questo tipo nello star-system americano - ha perso fondamentalmente la sua battaglia. E poi lasciare una serie di successo a seguito di una rinegoziazione di contratto, è un suicidio professionale". Così sembrava in effetti per David Caruso dopo il bye-bye definitivo a "NYPD" nella seconda stagione (l'attore chiedeva un compenso di 100.000 dollari a puntata contro i 20.000 del primo ciclo; la produzione arrivò ad offrirgli 80.000 dollari); scomparso dalle scene e degno di "Senza Traccia" fino al ritorno in grande stile in "CSI: Miami" (2002). Stessa sorte anche per Patricia Heaton, al centro di un dibattito contrattuale per "Tutti amano Raymond" e ora di nuovo in scena con "Back to you". "Alla gente non importano le controversie dietro il set - chiosa Heaton - al pubblico interessa che il tuo personaggio vada avanti, si affeziona, ti adotta come uno di famiglia...". Memorabile fu il licenziamento di Hunter Tylo dal cast di "Melrose Place" nell'aprile del 1996 per la sua gravidanza, nonostante la firma contrattuale per un impegno di altri 4 anni: l'attrice è stata sostituita da Lisa Rinna, che è rimasta a sua volta incinta durante le riprese con tanto di copertina di "Playboy" in stato interessante nel settembre '98. Davanti alla prospettiva di licenziare anche quest'ultima, i produttori si sono arresi e hanno modificato la sceneggiatura inserendo una gravidanza nella trama, dando alla Tylo un argomento in più per accusare di discriminazione i responsabili del serial. Alla fine, Hunter Tylo ha ottenuto uno storico risarcimento di quasi 5 milioni di dollari (4 milioni per aver subito "stress emotivo" e 894.601 dollari per i danni economici causati dalla rottura del contratto): la giuria ha deliberato che la maternità non avrebbe in alcun modo impedito alla donna di recitare la parte della seduttrice. Sempre Aaron Spelling dovette far fronte all'abbandono del set di Farraw Fawcett al termine della prima stagione di "Charlie's Angels", anche se il suo contratto prevedeva un altro anno da protagonista: l'anno successivo, una disputa legale obbligò l'attrice dai capelli più vaporosi del globo a recitare in altri 6 episodi (in seguito venne sostituita da Cheryl Ladd). Di bizze in serie, del resto, sono pieni gli archivi. Dall'addio annunciato della coppia di "CHiPs" Erik Estrada-Larry Wilcox (salvo poi tornare sulle loro sgommate quando vennero sostituiti), ai divismi di Bruce Willis e Cybill Shepherd, che per i rispettivi impegni furono costretti a girare separatamente molte scene di "Moonlighting", fino alla bestiale gelosia di Melanie Griffith durante la produzione di "Miami Vice", nel quale comparve da guest-star e consacrò il suo primo flirt con Don Johnson: i rumors sussurrano che fu lei a "far fuori" Sheena Easton dal cast del serial che in quel momento viveva il suo climax new romantic con la storia d'amore tra Sonny e la cantante Caitlin Davies. Tra uno sciopero e l'altro di autori e attori sui set "Usa e getta", resta da capire se sul piccolo schermo convenga puntare su un buon agente, un valido avvocato o un addetto stampa di grido. Con una triade vincente di tali figure, ormai si riescono a vincere i processi-show penali, figuriamoci se non si scuce qualche dollaro in più nei contratti...
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Dicembre)
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