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sabato 27 ottobre 2012

Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl! 

Per inaugurare il ritorno della rubrica  Stracult & Stracotti, non ho avuto il minimo dubbio a eleggere The Walking Dead come la miglior serie della settimana. La premiere di stagione ha segnato un record incredibile per la AMC: oltre 10 milioni di spettatori con un rating nella fascia 18-49 del 5,8 e il secondo episodio non è stato certo da meno.
Non c’è più una democrazia, questo è poco ma sicuro. E ora più che mai, non sembra esserci scampo alla fine. Un Rick più agguerrito e deciso che mai ha preso in mano le redini della situazione, seppur con fatica, guidando i suoi, dopo la dipartita di Dale e Shane, in un labirinto di zombie e disperazione.
I protagonisti di The Walking Dead sono feriti, sfiniti, disperati: una prigione infestata dagli zombie è la loro unica salvezza, e sono disposti a dormire nelle celle, come animali in gabbia, tra schizzi di sangue e cadaveri, pur di trovare qualche ora di riposo.
Sono una squadra, un plotone, sono assassini efferati ed esseri umani così disperati da risultare credibili come non mai. Due episodi ricchi di azione, pathos e intensità hanno aperto la terza stagione che, se riuscirà a mantenere questi ritmi, non avrà precedenti.
Rick ora è il leader, nonostante mai avremmo immaginato che sarebbe riuscito a vestire così bene un ruolo simile, scendendo a compromessi, dimostrandosi disposto a tradire i suoi ideali e i suoi principi per il bene del gruppo.
Spietato, forse anche troppo. Staremo a vedere. Per ora, TWD è senza dubbio lo Stracult della settimana.


Nulla toglie a Revolution il titolo di Stracotto a tutti gli effetti, seppur dopo una manciata di episodi. La serie si J.J. Abrams e Erik Kipke è un miscuglio banale e noioso delle serie che l’hanno preceduta: da Flash Forward a Jericho, da Terra Nova a The Walking Dead, l’impressione generale è che gli autori abbiamo preso idee qua e là e le abbiano buttate dentro l’ennesimo telefilm scifi poco riuscito e per nulla convincente.
È un guazzabuglio d’idee caotico e confuso, infarcito di personaggi e situazioni prevedibili, caratterizzato da una trama esile e da dialoghi così superficiali da risultare incredibilmente prevedibili.
I personaggi, per nulla accattivanti, a tratti diventano addirittura irritanti, dalla protagonista Tracy Spiridakos (Charlie), espressiva quanto una statua di cera o se vogliamo quanto Kristen Stewart in Twilight, a Billy Burke (non per niente padre della Stewart nella saga) che dovrebbe in teoria interpretare il “duro” della serie, ma che in pratica è credibile quanto Paris Hilton nei panni di uno scienziato.
A poco serve la presenza di un attore fenomenale come Giancarlo Esposito (Gus in Breaking Bad) nel ruolo del capitano della milizia, che finisce ingabbiato dalla mediocrità e dall'inconsistenza nello script.
Abrams capitombola ancora una volta, e dopo Undercovers e Alcatraz, aggiunge ai suoi ultimi flop anche Revolution, restando lì, aggrappato a Fringe e Person of Interest, rischiando ahimè, di compromettere il prestigio di attori come Giancarlo Esposito e Elizabeth Mitchell (reduce da un altro flop, V), coinvolgendoli in progetti tanto ambiziosi quanto effimeri.

sabato 9 giugno 2012

Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl!

Come abbiamo già detto la scorsa settimana, in questi mesi molte serie sono giunte al termine, alcune salutandoci definitivamente, altre prendendosi un break per lasciar spazio agli show “estivi”.
Stracult&Stracotti indossa una veste speciale, per decretare oggi la “top 3”, o meglio la “flop 3” dei telefilm più deludenti di quest’anno.

La medaglia d’oro in questa classifica al negativo va appesa al collo di Steven Spielberg, produttore e ideatore di Terra Nova, il nuovo show sci fi targato Fox che nelle menti dei piani alti del network avrebbe dovuto colmare il vuoto lasciato da Lost. Attorno a questo prodotto c’erano fortissime aspettative, un budget da capogiro e una campagna marketing massiccia, certi di un forte successo in molti paesi, fra cui il nostro, la Fox aveva deciso di trasmetterlo in contemporanea con gli USA. Ma è bastata una manciata di episodi per vedere gli ascolti dello show precipitare nel baratro. Lo spunto iniziale della trama non risulta abbastanza forte, i personaggi sono artefatti e stucchevoli: dialoghi che girano a vuoto e un senso generale di noia e fastidio. Del sense of wonder che i dinosauri avrebbero dovuto suscitare, non c’è la minima traccia… e questo la dice molto lunga sulla qualità finale dello show. Bocciato da pubblico e critica, a noi non resta che dire “provaci ancora, Steven”.

Secondo posto al teen drama di Josh Schwartz Gossip Girl, in onda il prossimo autunno con la sesta, estenuante stagione. Trama sconclusionata, surreale, inverosimile a livelli inauditi, lo show sui ragazzi dell’Upper East Side ha toccato davvero l’apice in quanto ad assurdità quest’anno, rasentando in più di un’occasione il fondo del barile. Le innumerevoli situazioni ripetitive e paradossali della quinta stagione hanno trascinato la serie in fondo a un baratro, senza lasciare speranze di salvezza. Eppure, quei “masochisti” della CW hanno deciso di concedergli un’altra chance, vuoi per condizioni contrattuali troppo complicate, vuoi per scelte di marketing a noi sconosciute. Ritroveremo quindi Blair e Serena fra qualche mese, per fortuna per uno spicciolo di episodi appena: a loro infatti, toccherà lo stesso destino di One Tree Hill, concluso quest’anno dopo 9 stagioni nel corso di una midseason di 13 episodi.

Terzo posto per Ringer, lo show che ha segnato l’attesissimo ritorno si Sarah Michelle “Buffy” Gellar sul piccolo schermo. Un ritorno col “botto” ma non nel comune senso che tutti diamo a questo termine, anzi: flop clamoroso e senza precedenti per l’ex cacciatrice di vampiri, caduta vittima di uno pseudo crime per nulla convincente né coinvolgente. Caratterizzato da una regia a dir poco debole, una sceneggiatura contorta e nella maggior parte dei casi dai risvolti fin troppo superficiali, Ringer si è trascinato con fatica, nel corso di 22 interminabili episodi, verso una season finale ancor più confusa e inverosimile di tutta l’intera stagione. Stracotta come poche, per fortuna non rinnovata.

domenica 13 maggio 2012

NEWS - Il telefilm è Hulu-lì! Il futuro delle serie tv è in streaming...
Articolo di Beatrice Pagan per Lettera 43
"Il futuro dei serial tivù non è più solo nelle mani dei network tradizionali: Netflix e Hulu, i due leader statunitensi nel settore streaming on demand, sembrano infatti interessati ad investire per prolungare la vita di alcuni titoli di potenziale successo tra i propri abbonati e a creare contenuti inediti per attirare nuovo pubblico digitale.I NUMERI DELLO STREMING INSIDIANO LA TIVÙ VIA CAVO. Negli ultimi due anni gli utenti di Netflix negli Stati Uniti sono aumentati con una velocità superiore alle aspettative: dai 14 milioni registrati a Marzo 2010 si è passati ai 23,41 milioni di utenti a Marzo 2012, a cui si devono aggiungere 3,07 milioni disubscribers attivi in Canada, Messico, America Latina, Caraibi, Gran Bretagna e Irlanda. I clienti dei servizi in streaming hanno quindi raggiunto la considerevole cifra di 26,48 milioni, un dato che inizia ad avvicinarsi a quelli degli iscritti alle tivù via cavo, come ad esempio Hbo.NETWORK GENERALISTI IN CALO. Il trend positivo si contrappone al periodo negativo dei network generalisti, che affrontano preoccupanti cali di ascolto sopratutto nella categoria 18-49, fascia d'età che ha contribuito alla generale perdita di pubblico stimata tra il -3% registrato dalla Nbc fino al -21% della Abc.

L'offensiva di Netflix: investimenti da 400 milioni di dollari per arrivare a 90 milioni di utenti

L'amministratore delegato di Netflix, Reed Hastings, grazie alle statistiche favorevoli, ha quindi messo in atto un piano di crescita senza precedenti che punta a superare i 90 milioni di abbonati in tutto il mondo nei prossimi anni. Per riuscirci Hastings ha deciso di investire il 5% del budget destinato alla programmazione dell'offerta via streaming alle produzioni originali, con una spesa stimabile in circa 400 milioni di dollari, e sta valutando la possibilità di accogliere nuovi episodi di serie cancellate dai network nonostante la loro popolarità tra il pubblico.
HULU PUNTA A SERIE NON IMPORTATE. Hulu, la joint venture formata da News Corp.-Fox, Disney-Abc e Comcast-Nbc ha invece puntato sulla promozione di serie non prodotte negli Stati Uniti, come Endgame o Misfits, da affiancare alla creazione di nuovi titoli.IL RILANCIO THE RIVER E JERICHO. La crescita generale del settore ha così permesso a Netflix di mettere in produzione la quarta stagione del telefilm Arrested Development, con protagonisti gli attori Jason Bateman, Jeffrey Tambor e Will Arnett, composta da dieci episodi che verranno messi a disposizione in contemporanea. Sfumato l'accordo con la 20th Century Fox per proseguire le avventure tra preistoria e fantascienza di Terra Nova prodotte da Steven Spielberg, Netflix potrebbe invece puntare ad una seconda stagione di The River, una delle novità del 2011 cancellata dopo poco tempo dalla Abc, e a riportare in vita Jericho, serie cancellata nel 2008 dal palinsesto della Cbs dopo due cicli di episodi.
La storia ambientata in una cittadina del Kansas alle prese con le conseguenze di un attacco nucleare gode tuttora di un'ampia popolarità tra gli abbonati e i vertici del portale hanno contattato i produttori per verificare se esistano le basi per la creazione di una terza stagione.

Co-produzione di telefilm inediti trasmessi esclusiva sulla piattoforma on demand

Il piano di sviluppo di Netflix prevede anche la co-produzione di telefilm inediti. In esclusiva per la piattaforma on demand arriveranno quindi Orange is the New Black (sceneggiato da Jenji Kohan, già autrice di Weeds, e tratto dal libro autobiografico di Piper Kerman in cui si raccontano quindici mesi di detenzione nel carcere femminile di Danbury in Connecticut), il serial norvegese sulla mafia intitolato Lilyhammer, l'horror Hemlock Grove (ispirato al romanzo di Brian McGreevy con protagonista l'attrice Famke Janssen e realizzato da Eli Roth), e sopratutto l'ambizioso House of Cards: un thriller politico realizzato con un budget di oltre 80 milioni di dollari, che può contare sulla prestigiosa regia di David Fincher e la bravura di Kevin Spacey e Robin Wright nel ruolo dei protagonisti.LA RISPOSTA DI HULU. La concorrenza di Hulu non ha esitato a rispondere agli avversari muovendosi sul loro stesso campo e ha deciso di fornire i fondi per la produzione della seconda stagione di Endgame, un criminal drama prodotto in Canada, e di finanziare le serie inedite The Awesomes (le avventure di supereroi poco conosciuti alle prese con nemici e l'invadenza dei media, interpretate da Seth Meyers e Michael Shoemaker), Don't quit your daydream (con Adrian Grenier impegnato nella ricerca di talenti musicali in disgrazia), Flow (dedicato ad un ragazzo incolpato di un crimine che non ha commesso), We Got Next (la vita quotidiana tra vittorie e sconfitte di quattro giocatori di basket), e confermando la comedy politica Battleground.ANCHE AOL, YAHOO E YOUTUBE NEL BUSINESS. I network tradizionali stanno cercando di adeguarsi al consumo sempre più diffuso dei contenuti on demand aumentando la propria visibilità su internet e contraendo i tempi di pubblicazione degli episodi sulle proprie piattaforme, pur vedendo diminuire le entrate pubblicitarie in modo drastico. I successi di Netflix e Hulu hanno inoltre spinto anche Aol, Yahoo e YouTube a gettare le basi per nuove produzioni indipendenti, destinate a essere presentate a breve ufficialmente ai possibili investitori che dovranno valutare le prospettive economiche di questa nuova fase dei prodotti seriali.

giovedì 8 marzo 2012

NEWS - Terra Noia: la cancellazione corre su Twitter
(ANSA) - Era nell'aria ma la conferma ufficiale e' arrivata su Twitter. La seconda serie di Terra Nova pare proprio che non ci sara', gli ascolti pure alti non sono bastati alla serie prodotta da Steven Spielberg. ''Cattive notizie'', scrive il protagonista Jason O'Mara su twitter, ''#TerraNova e' stato cancellato per decisione della Fox - Stiamo provando a trovare un altro network per realizzarlo. Stand by''.

giovedì 19 gennaio 2012

NEWS - Clamoroso al Cibali! La serie più vista di Fox è "Terra Nova"...!
Roma, 18 gen. (Adnkronos) - Dagli ascolti televisivi alla raccolta pubblicitaria alle iniziative di Brand Integration, il 2011 e' stato un anno record per Fox Channels Italy: nella fascia piu'
pregiata e competitiva del mercato, il prime time, il gruppo televisivo presente sulla piattaforma satellitare Sky chiude l'anno con un ascolto medio di 430 mila spettatori: rispetto al 2010 la crescita e' stata del 12%. La share tv registra il record di sempre in prime time con l'1,7%, che su target commerciale 15-54 anni sale al 2,4%. Anche la share su Sky segnala un record ed e' pari al 21%. Nell'anno la raccolta pubblicitaria sfonda il muro dei 100 milioni di euro e registra un record: 108 milioni (+11% rispetto all'anno solare 2010). Un risultato reso possibile anche dalle iniziative di Brand Integration che hanno toccato quota 10,2 milioni di euro: +28% rispetto allo scorso anno e pari oramai a quasi il 10% dell'intera raccolta pubblicitaria del gruppo. Il numero complessivo dei progetti ideati e prodotti da Fox Factory (la divisione creativa e produttiva di Fox Channels dedicata allo sviluppo di programmi, produzioni new media e branded entertainment) e' stato 98.
Anche i singoli canali del gruppo registrano una serie di record rilevanti. Fox segnala il suo record di ascolti in prima serata con un incremento del 16% rispetto all'anno precedente:
'Terra Nova', il kolossal televisivo firmato Steven Spielberg, e' risultata la serie tv piu' vista di sempre su Sky con un ascolto medio cumulato di 750.000 spettatori a episodio.
Record anche per FoxLife: +15% in prime time rispetto al 2010. La serie piu' vista del canale 114 di Sky e' stata 'Grey's Anatomy' con una media di 420 mila spettatori a episodio. FoxCrime si conferma ancora una volta il canale piu' visto di Sky: record in prime time con un ascolto medio giornaliero di 160mila persone (+16% rispetto al 2010).
FoxCrime mostra anche la maggiore permanenza di pubblico dopo Rai Uno e Canale 5 con una media di 62 minuti al giorno: gli abbonati Sky trascorrono almeno un'ora della propria giornata a guardare il canale 117. 'CSI 11' e' la serie record del canale con 440mila
telespettatori medi a episodio.
Record di ascolti anche per FoxRetro: +31% rispetto all'anno passato.

sabato 31 dicembre 2011

Stracult e Stracotti …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl!

Il 2011 è giunto alla fine, tra poche ore stapperemo bottiglie in onore del nuovo anno che è alle porte: oggi più mai è tempo di fare bilanci, stilare classifiche e liste infarcite di buoni propositi. E allora eccoci qua, a decidere quale serie Stracotta buttar dalla finestra con le cose vecchie, e quale invece, Stracult, conservare gelosamente in questo 2012! Io vi dico la mia e aspetto di sapere la vostra!


In un anno come il 2011 in cui le principali novità sembrano aver completamente fallito il loro obiettivo, da Terra Nova a Revenge, passando per Ringer, è American Horror Story a rivelarsi il miglior telefilm di nuova generazione. Prodotta da Ryan Murphy e Brad Falchuk, creatori di Glee, questa “storia dell’orrore americana” si è guadagnata da subito un riscontro di pubblico e critica notevole. Partendo da uno spunto che non brilla certo per l’originalità, una famiglia si trasferisce (da Boston a Los Angeles) in una casa in cui molti anni prima una coppia omosessuale venne ritrovata senza vita. È facile intuire come in America questa serie abbia avuto tanto impatto: gli Harmon, la famiglia protagonista, sono in tutto e per tutto la classica famiglia media americana. Ma se all’apparenza risultano “normali”, nel loro profondo nascondono invece antichi rancori, tradimenti, bugie, devianze sessuali e mentali e risentimenti. I rapporti interpersonali tra Ben (Dylan McDermott), il capofamiglia, Vivien (Connie Britton), sua moglie e la loro figlia adolescente Violet (Taissa Farmiga) s’intrecciano in maniera drammatica e violenta. Il “compito” di tirar fuori tutto il marcio delle loro vite è affidato alle presenze che infestano la casa: una galleria di personaggi psicotici, inquietanti e invadenti in grado di mettere a disagio gli spettatori. Ad aumentare il senso di ansia e claustrofobia ci pensano una regia e un montaggio rapidi, che strozzano il respiro e tagliano ogni via di fuga e impreziosiscono infine le interpretazioni, su tutte quella di Ben, psichiatra dai problemi forse addirittura più gravi di quelli dei suoi pazienti. Le vicende degli Harmon, finiscono (forse) con questa prima stagione, cosa ci riserverà la seconda è ancora un mistero. Un mistero bellissimo e spaventoso.

La partenza di Nathan, alla fine dei conti, si è rivelato il minore dei mali per Misfits: Robert Sheehan è stato egregiamente sostituito da un ottimo Joe Gilgun, convincente e credibile nel ruolo, esilarante soprattutto nell’interpretare il “gemello” buono del suo personaggio. I problemi riguardo questa serie sono indubbiamente altri, e a terza stagione conclusa, possiamo finalmente tirare le somme e le sottrazioni. Alla radice, un’enorme crepa venutasi a formare nella sceneggiatura, lontanissima dai fasti delle stagioni precedenti, meno brillante e incisiva, decisamente sottotono. Errore madornale degli autori, quello di adagiarsi sugli allori, forti del successo riscosso lo scorso anno, e ingenuamente convinti che la sola caratterizzazione dei personaggi bastasse a tenere in piedi la baracca. Non basta il passato per mantenere alto il livello di una serie, occorre che quegli stessi personaggi, capaci sin dall’inizio di coinvolgere e conquistare giorno dopo giorno lo spettatore, continuino ad aver qualcosa da dire e raccontare, e che il plot fornisca loro spunti di crescita. La sceneggiatura flebile e a tratti priva di contenuti, va a intaccare così non solo l’evolvere della storyline principale (assente per oltre metà stagione) ma anche il plot di quelle secondarie: eccezion fatta per Kelly, l’unico personaggio che hanno cercato di approfondire in qualche modo, gli altri rimangono nell’ombra, specie nel caso di Rudy, che come new entry, avrebbe invece avuto moltissimo da raccontare. Si riconfermano ancora una volta impeccabili (oltre che invidiabili) fotografia, regia e colonna sonora, su questo nulla da dire se non “chapeau”, ma sono elementi che ahimè, seppur eccellenti, non possono bastare.

mercoledì 5 ottobre 2011

NEWS - Spielberg fa Terra...bruciata. Da stasera su Fox il kolossal "giurassico" del cineasta atteso al riscatto dopo "Falling Skies" e antipasto per "Jurassic Park 4" (noooooo!)
(ANSA) - LOS ANGELES - Una serie a meta' fra Lost e Avatar. Cosi' Steven Spielbeg ha definito Terra Nova, la nuova serie televisiva che lo riporta a un suo antico amore, i dinosauri. In onda su Fox Italia, da oggi raccontera' una storia a cavallo fra un futuro catastrofico e un passato lontanissimo. Dopo un cataclisma e grazie a un fenomeno naturale, alcune famiglie infatti verranno sbalzate indietro nel tempo e costrette a vivere in contemporanea con i dinosauri, dando vita ad una colonia umana in tempi, condizioni e ''compagnie'' proibitive per l'essere umano. ''Certo, ci sono i dinosauri, il viaggio nel tempo e la vita in una colonia nella giungla, ma i veri protagonisti sono i membri di una famiglia e la speranza di una vita migliore - ha spiegato il regista e produttore premio Oscar per Schindler's List e Salvate il Soldato Ryan -. E' l'aspetto umano che ci interessava raccontare, non fare una serie fantascientifica puntando sulla grafica digitale o sugli effetti speciali, che comunque non mancheranno''. Le prime scene della nuova sfida di Spielberg sono catartiche: ''Sovrappopolazione equivale a estinzione'', si legge su un maxischermo appeso a un grattacielo, in un cupo scenario metropolitano che ricorda tanto il futuro immaginato da Ridley Scott in Blade Runner. Siamo nel 2149, il pianeta e' sovraffollato mentre la maggior parte delle specie viventi, vegetali e animali, si e' estinta. Manca persino l'ossigeno e l'umanita' e' in pericolo. L'unica possibilita' di salvezza e' tornare alle origini, compiere un viaggio nel tempo fino 86 milioni di anni prima e mettere da allora le basi per un futuro migliore. La famiglia Shannon, formata da Jim (Jason O'Mara) con la moglie Elisabeth (Shelley Conn) e i figli Josh (Landon Liboiron), Maddy (Naomi Scott) e Zoe (Alana Mansour), accetta la sfida e all'arrivo su Terra Nova, un'isola che ricorda il non luogo della fortunata serie tv Lost, viene accolta dal comandante Nathaniel Taylor: ''Possiamo dare origine a una nuova civilta' - recita l'attore Stephen Lang da una balconata di un edificio in legno, immerso nel verde di una natura incontaminata e rigogliosa - benvenuti a Terra Nova, benvenuti a casa''. Ma il ''paradiso'' rivelera' ben presto i suoi lati oscuri: la specie umana, armata di mezzi blindati e fucili di ultima generazione, si trova di fronte alla forza prorompente della natura, popolata soprattutto dagli aggressivi dinosauri. ''Ce ne saranno molti - ha detto il produttore esecutivo Jose Molina -: preparatevi a vederli in azione contro l'uomo. Ci saranno lotte e violenti scontri''. Sara' stato l'argomento trattato, sara' che la passione per i dinosauri di Spielberg non conosce stanchezza, resta il fatto che Terra Nova e' il gustoso antipasto di un progetto ancora piu' ambizioso: la realizzazione di Jurassic Park 4. ''Sono felice di poter confermare che abbiamo trovato una storia, e che stiamo lavorando alla sceneggiatura'' - aveva detto Spielberg a San Diego in occasione di Comic-con -: se tutto andra' come deve il film sara' pronto in due o tre anni''. Alla sceneggiatura sta lavorando anche Mark Protosevich (gia' autore di Thor) e tra i nomi dei registi e' spuntato quello di Joe Johnston, che aveva diretto Jurassic Park 3 e che in questi giorni si sta godendo il successo del suo Capitan America: ''La cosa piu' importante che vi posso dire e' che il nuovo film sara' l'inizio di una nuova trilogia e che prenderemo una direzione completamente differente dai film precedenti'', ha detto Johnston. La nuova sfida di Spielberg, che si preannuncia avvincente come nella migliore tradizione del regista di successi come ET e Lo squalo, riparte dunque da uno dei suoi temi preferiti: la cronologicamente impossibile lotta fra gli uomini e quegli esseri preistorici, enormi e fortissimi, che da sempre affascinano grandi e bambini.

giovedì 29 settembre 2011

NEWS - Più giurassica che Nova, la Terra di Spielberg...(solo quinto negli ascolti Usa)
(ANSA) - ROMA - A poco meno di 24 ore del debutto negli Usa (con recensioni generalmente positive e un'audience media di circa 9 milioni di spettatori, al di sotto delle attese), 'Terra Nova', la nuova serie kolossal in 13 episodi, costata oltre 150 milioni di dollari, coprodotta da Steven Spielberg, in Italia andra' in onda dal 4 ottobre ogni martedi' alle 21 su Sky. La fiction, girata nel Queensland, in Australia, e realizzata da Spielberg con produttori esperti in grandi serie d'intrattenimento, da Brannon Braga (Star Trek, 24) e Rene Echevarria (Star Trek, Castle) ad Alex Graves (Fringe), regista anche del pilot, mescola elementi che richiamano, fra gli altri, a Blade Runner, Jurassic Park, Avatar, Lost o Stargate. La storia inizia sulla Terra nel 2149, in un mondo ipertecnologico, ma destinato a morire, distrutto dall'inquinamento (la luna non si vede piu' per lo smog, la maggiorparte delle specie animali e vegetali sono estinte) e dalle scelte dissennate dell'uomo. La scoperta da parte di alcuni scienziati di una frattura temporale, permette di organizzare dei viaggi di 'coloni', 85 milioni di anni indietro, nella preistoria, dove fondare una nuova comunita', Terra Nova, in cui ricominciare un nuovo sistema di vita, con i benefici della tecnologia. Tra i nuovi arrivati nella colonia, guidata dal comandante Nathaniel Taylor (Stephen Lang) e i suoi soldati, c'e' la famiglia Shannon, guidata dal coraggioso Jim (Jason O'Mara), la moglie Elisabeth (Shelley Conn) e i figli Josh, Maddy e Zoe. Quell'eden pero' e' turbato dai letali pericoli rappresentati da dinosauri, come il gigantesco carnosauro e i piu' piccoli ma scatenati 'slasher', e dall'esistenza di un gruppo di ribelli, i Sixer, che si oppongono a Terra Nova e alle sue regole. Ad aggiungere enigmi, contribuiscono le misteriose equazioni e mappe incise su alcune rocce, che Taylor vuole tenere nascoste agli altri, perche', dice Mira, comandante dei Sixer ''controllare il passato vuol dire controllare il futuro''. Terra Nova, che si e' classificata come audience dietro alle sitcom Two and a Half men (oltre 20 milioni di spettatori), How I Met Your Mother, 2 Broke Girls e allo show Dancing with the stars andra' in onda in 85 paesi per 21 lingue. Spielberg, coproduttore ultimamente anche della fantascientifica Falling Skies, in cui era sempre protagonista un padre di famiglia, ha detto in un'intervista che torna spesso a parlare genitori e figli (circondati da alieni o dinosauri) ''perche' bisogna scrivere di cio' che si conosce, e avendo una famiglia molto numerosa tendo ad usarla come punto di partenza, per portare il pubblico in queste storie piuttosto bizzarre''.

martedì 27 settembre 2011

NEWS - Ehi Dino, promuovi sta fiction! Trovata "giurassica" per promuovere "Terra Nova"
Quelli di Fox cento ne pensano e una ne realizzano. Per lanciare "The Walking Dead" hanno liberato degli zombie negli stadi italiani. Adesso per promuovere "Terra Nova" di Spielberg (il debutto in Italia è fissato il 4 ottobre alle 21.00), si sono inventati un "dinosauro" proveniente dal fantastico mondo di Terra Nova. Ossia la terra primordiale in cui è ambientata la serie tv simil "Jurassic". Il cucciolo di tirannosuro sarà in giro oggi per la città di Roma toccando i punti più suggestivi della capitale: da San Pietro al Circo Massimo e, non è esclusa un’invasione di campo del rettile allo Stadio Olimpico (dove magari incontrerà gli zombi che vagano ancora negli spogliatoi). Siamo curiosi di vedere cosa s'inventeranno quelli di Fox per promuovere "Playboy Club"...

lunedì 26 settembre 2011

NEWS - E' on line il sesto TG Telefilm: take a look!
Da "Playboy Club" a "Terra Nova", dal remake de "La Bella e la Bestia" al nuovo "Sherlock Holmes", da "2 Broke Girls" a "Hawaii Five-O", fino agli (inutili e scontati?) Emmy Awards...questo ed altro nella sesta puntata del Tg Telefilm.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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