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giovedì 26 novembre 2009

NEWS - Serial made in Italy nel pallone. Ultimi ciak per "All Stars", sit-com sul mondo del calcetto con Ambra e Abatantuono (format olandese)
(ANSA) - MILANO, 26 NOV - Di partita non ne vincono mai una, ma inseguendo il pallone possono sentirsi ogni settimana degli eterni ragazzi, uniti dall'amicizia e soprattutto dall'intramontabile amore per il calcetto. Sono i protagonisti di 'All Stars', nuova sitcom che
scendera' in campo l'anno prossimo su Italia 1, interpretata da una squadra di attori d'eccezione come Diego Abatantuono, Ambra Angiolini o Fabio De Luigi. Concepita in 20 episodi da 25 minuti, andra' in onda in prima serata una volta a settimana, chiudendo l'attuale stagione televisiva o aprendo la prossima (il collocamento preciso non e' ancora stato definito). L'ironia, le battute e le divertenti dinamiche di gruppo ''ricordano lo spirito di Mediterraneo o Marrakech Express'' anticipa Diego Abatantuono che in 'All Stars' e' il punto di riferimento della squadra, oltre che un distinto avvocato, scopertosi gay a una certa' eta'. Piu' importanti dei risultati calcistici, sono in effetti le vicende personali di ognuno, ''sempre alle prese con storie che li sconvolgono'' (come puo' essere una partita contro una squadra di ragazzi down, dove comunque i protagonisti perdono), in un apparato che ''analizza a fondo le diversita''' ha detto il regista Massimo Martinelli. Moglie incinta di un noto donnaiolo (Fabio De Luigi), Ambra Angiolini interpreta invece ''la classica donna rompipalle'', racconta, che per ripicca ai continui tradimenti, si concedera' un flirt con Billy Costacurta, guest star in alcune puntate. Attorno a loro si muovono personaggi diversi e dinamici, affidati a Paolo Hendel, Bebo Storti, piuttosto che Francesco Foti o Antonio Cornacchione. Impreziosita quindi di ''una qualita' recitativa da alto cinema'', come ha sottolineato il produttore Maurizio Totti, la comedy portera' in Italia un format olandese che ha gia' riscosso grande successo all'estero. Un programma di Fatma Ruffini, 'All Stars' e' co prodotto da Colorado film e R.T.I., con un budget che si aggira sui 250mila euro a puntata. A fare da sfondo alle vicende e' un campo da calcio di Buccinasco, nell'hinterland milanese, dove le riprese si stanno concludendo in questi giorni, dopo 10 settimane di lavoro: ''Siamo stanchi, ma felici - ha detto Abatantuono - e abbiamo creato un clima di divertimento anche prima e dopo i ciak che sarebbe bello pervenisse al pubbico''.

venerdì 5 settembre 2008

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Difficile trovare un aggettivo per "Medici miei"
"Difficile trovare un aggettivo che sanzioni in maniera non equivocabile le sensazioni suscitate da «Medici miei», la nuova sitcom medical prodotta da Fatma Ruffini, scritta da Maurizio Sangalli e Leo Zani, diretta da Massimo Martelli (Italia 1, martedì, ore 21.10). «Imbarazzante» suona bene ma non rende del tutto la tragedia espressiva che si consuma nella clinica Sanibel di Riccardo Monatti (Giacomo Valenti), diretta da Anna Durkheim (Federica Bonan). «Inguardabile» emana franchezza ma rischia di essere troppo perentorio per le avventure di tre medici ridicoli: il chirurgo diagnostico Enzo (Enzo Iacchetti), il primario Gianni (Giobbe Covatta) e l’anestesista Francesco (Alessandro Sampaoli). La ridicolaggine ce la siamo appena giocata (andava benissimo); per fortuna ci viene in soccorso un supplemento di quella verità che è più vera della vita perché si occupa di finzione: «Medici miei» è un’operina «insulsa». La fiction italiana avrebbe un dannato bisogno di copiare quella americane: imparare a comporre le strutture narrative, a scrivere i dialoghi, a rappresentare un mondo d’invenzione. Invece, siccome ci riteniamo i più furbi, siamo già alla parodia, allo sbeffeggiamento. Così «Medici miei» fa principalmente il verso a «Scrubs» (senza possederne la leggerezza e senza mettere in conto che «Scrubs » è già parodia) e al «Dr House ». Con dialoghi di questo genere. Iacchetti-House ripete a una corte di sgallettate alcuni proverbi: «Una rondine?». E quelle: «Non fa primavera». Si arriva al clou: «Chi va con lo zoppo?». E quelle «Io...Io...Io...». Per battute del genere bisognerebbe chiedere i danni. Ma il vero danno è che Iacchetti, Covatta, Canalis ecc, non sanno recitare. Sono cabarettisti, battutisti, fin troppo baciati dalla fortuna; la recitazione è altra cosa. Massimo Martelli, infine, è il regista di Covatta e Fabio Fazio per gli spot umanitari: le buone intenzioni esonerano sempre dal talento".
(Aldo Grasso, 04.09.2008)

mercoledì 3 settembre 2008

NEWS - "Scrubs" come noi. Da ieri sera al via "Medici miei", i "replicanti" dell'inimitabile J.D.
Roma (Adnkronos) - Da ieri sera, mercoledi' 2 settembre, è arrivata in prima serata su Italia 1 l'inedita sit-com "Medici miei". E' un programma di Fatma Ruffini, prodotto e realizzato da RTI; il soggetto della serie e' di Maurizio Sangalli e Leo Zani mentre la regia e' affidata a Massimo Martelli, il produttore esecutivo RTI e' Maria Pia di Lauro. C'e' una clinica privata, la Sanabel, in cui lavorano tre amici: Enzo (Enzo Iacchetti), il chirurgo diagnostico; Gianni (Giobbe Covatta), il primario, e Francesco (Alessandro Sampaoli), l'anestesista. Il legame, di vecchia data, che li unisce e' di allegra e giocosa goliardia, anche se diverso e' l'approccio di ognuno verso il proprio lavoro e verso i colleghi. Enzo (Iacchetti) e' un medico capace e coscienzioso, animato dalla volonta' di far davvero del bene ai propri pazienti e da un'indole bonariamente ironica, ma e' anche affetto in qualche modo da una forma della ben nota sindrome di Peter Pan, che lo rende pieno di simpatiche trovate. A condividere con Enzo fatti e misfatti e' il suo piu' grande amico e compagno di, chiamiamole merende: il primario, Gianni (Covatta). In qualche modo il suo mestiere riesce pure a farlo, ma in realta' non pensa ad altro che alle donne e fa di tutto per avere le piu' belle pazienti, le piu' procaci infermiere, le piu' seducenti dottoresse. Come in ogni gruppo d'amici che si rispetti, anche tra i nostri medici non puo' mancare il capro espiatorio, l'anestesista Francesco (Sampaoli), altrimenti e affettuosamente ribattezzato "gasista", anima bella della clinica, costantemente vessato in maniera giocosa, ma persistente, dai piu' scaltri Enzo e Gianni. Tra i "nemici" dei nostri medici c'e' l'altera, rigida, ma bellissima Anna Durkheim (Federica Bonani), il nuovo direttore amministrativo della clinica che solo "per caso" coincide con la temibile e temuta ex moglie di Enzo e Riccardo Monatti (Giacomo Valenti), il cinico proprietario della clinica Sanabel, appena ereditata dal defunto padre, che e' in tutto peggio dei suoi dipendenti e sempre a caccia di guadagni. Accanto a questi personaggi una equipe di "specialisti" composta da Elisabetta Canalis (la Dott.ssa Vittoria Colombini, bella tirocinante raccomandata perche' nipote del proprietario della clinica), Eleonora Pedron (l'infermiera Nora, bella e svampita, passione segreta di Enzo), Bedlu Cerchiai (il dott. Brambilla, tirocinante di colore, col "tipico" accento milanese), Antonio Cupo (Dott. Anthony Ross, il bel radiologo di origini americane che fa perdere la testa a tutto lo staff femminile dell'ospedale), Gianluca Impastato (Dott. Impastato, tirocinante volenteroso ma goffo).
P.S.: Gli ascolti del primo appuntamento con lo "Scrubs" all'italiana sono buoni: entrambi gli episodi hanno superato l'11% di share. Si dice che anche J.D. abbia messo una buona parola ("fuck").

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