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lunedì 4 febbraio 2019

GOSSIP - Tori! Tori! Tori! La Spelling conferma il reboot di "Beverly Hills" e lancia l'appello a Shannen Doherty: "se ci sei batti un colpo!"
Tori Spelling is confirming the news: Beverly Hills, 90210 is coming back! “We were having coffee in between meetings with networks. It’s confirmed. We’re doing a new 90210,” Tori said during an interview with Access. She went on to explain that the upcoming reboot “is the OG crew back together and we’re playing heightened versions of ourselves. The fans will be pleasantly surprised, though, because we will intercut that with scenes from the show. So it’ll be a whole ensemble cast playing a heightened version of themselves. Almost everybody.”
Luke Perry, who plays Dylan McKay and is on Riverdale, “will do as many [episodes] as he can do…but almost the whole original cast.” As for Shannen Doherty? “No status right now. But if she’s watching, we would love to have you do it.”

domenica 11 febbraio 2018

GOSSIP - Volano stracci (firmati) tra le attrici, sul serial! Dopo gli sfanculamenti tra Rose McGowan-Alyssa Milano di "Streghe" e Annalynne McCord-Shenae Grimes di "90210", tocca a Kim Catrall-Sarah Jessica Parker di "Sex and the City". Al motto di #theytoo...?
Kim Cattrall is not interested in Sarah Jessica Parker‘s support. The Sex & The City actress posted a very direct message to her former co-star on her Instagram on Saturday morning (February 10). “My Mom asked me today ‘When will that @sarahjessicaparker, that hypocrite, leave you alone?’ Your continuous reaching out is a painful reminder of how cruel you really were then and now. Let me make this VERY clear. (If I haven’t already) You are not my family. You are not my friend. So I’m writing to tell you one last time to stop exploiting our tragedy in order to restore your ‘nice girl’ persona,” she wrote. Kim recently lost her brother, ChrisShe also included a link to a New York Post article in her post. See the post below.

giovedì 8 febbraio 2018

GOSSIP - C'eravamo tanto odiate! AnnaLynne McCord svela odio reciproco sul set di "90210" con Shenae Grimes (ma adesso sono amiche per la pelle...)
AnnaLynne McCord is opening up about about her relationship with 90210 co-star Shenae Grimes and how they didn’t get along while filming the popular series. The 30-year-old actress says that Shenae reached out to her in 2013 when the series ended so that they could end their feud.
Shenae and I, who played Annie, we were at each other’s throats for five years and the day before we wrapped, Shenae calls me and was like, Hey… I can’t believe it’s over.’ I’m like, ‘Bitch?!’” AnnaLynne said on Wendy.
She explained her behavior, saying, “I just was removed from everything. I had social anxiety and I didn’t know it so it makes you seem like a real, little piece of work.” 
“We hash it out the day before we wrap, all five years, and I end up at her wedding in England and now were friends. We have dinner dates. It’s awesome, I love her,” AnnaLynne added about their new relationship.

mercoledì 25 marzo 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

RIVISTA STUDIO
Ecco perchè "Better Call Saul" è una bomba!
"Produrre uno spin-off di discreto successo a partire da una serie Tv di enorme successo è molto difficile – mi viene in mente Frasier, spin-off di Cheers, e pochi altri, se escludiamo i vari Law & Order et similia. Il rapporto derivativo tra le due opere si fa gerarchico e il confronto impietoso. Non si può guardare uno spin-off senza ricondurlo continuamente all’originale, pratica che diventa ossessiva per i fan della serie che si sentono traditi per principio: sperano da un lato di ritrovare la grandezza precedente e, dall’altro, godono della consapevolezza che non la ritroveranno mai. Guardare uno spin-off rappresenta, per lo spettatore, la riconferma della superiorità della serie madre e questo sguardo, questo accesso allo spin-off, lo deteriora e lo rende incapace, per definizione, di raggiungere le vette già conquistate in precedenza.
Più la serie di riferimento è importante, più lo spin-off tenderà al disastro. Gli esempi sono tanti, da 90210 di Beverly Hills a Joey di Friends passando per The Cleveland Show di Family Guy e per lo storico Baywatch Nights. Tutti funzionano più o meno allo stesso modo: mantengono l’ambientazione, l’estetica e la poetica della serie originale prendendo un personaggio minore e rendendolo protagonista della narrazione. E, spesso e volentieri, vengono malissimo perché, di fatto, non sono altro che un tentativo, il più delle volte maldestro o puramente commerciale, di speculare sul successo delle serie maggiori: #sixseasonsandaspinoff.
Bene. E Better Call Saul, lo spin-off di Breaking Bad, com’è? Be’, Better Call Saul è una bomba, e non perché riesce a ricreare l’atmosfera di BB e restituircela attraverso modulazioni della sua poetica. No, BCS è una bomba proprio perché non è lo spin-off di BB. Vince Gilligan, la cui genialità evidentemente non si limita alla capacità di scrittura e inventiva, ha capito benissimo che la strada derivativa si sarebbe rivelata una dead end e ha pensato di fare qualcosa d’altro. Non un sequel e nemmeno un prequel, ché Walter White sarebbe entrato nell’empire business anche senza Saul. BCS è un’ulteriore stagione di BB in tono minore e la dinamica che si instaura tra le due serie non è gerarchica o derivativa ma di continuità. Vince Gilligan deve aver letto i pensatori francesi Gilles Deleuze e Felix Guattari, o almeno deve aver ragionato come loro, quando se l’è inventata. Ecco perché.
Deleuze e Guattari hanno scritto un libro enorme che si intitola: Kafka. Per una letteratura minore. L’idea è a suo modo semplice, ma di quelle che ti cambiano la testa per sempre, se la leggi per la prima volta a 22 anni e fai una facoltà che ti permette di bere molto vino tutte le sere: una letteratura minore non è la letteratura di una lingua minore ma quella che una minoranza fa in una lingua maggiore. Kafka era un ebreo di Praga, minoranza se ce n’è una, che scriveva in tedesco, lingua maggiore se ce n’è una. L’aggettivo «minore», in questo caso, non ha nulla a che vedere con il suo significato comune e peggiorativo. Una letteratura minore, o una serialità minore, non sono “peggio” dei corrispettivi maggiori; piuttosto sono diverse, il risultato di un’impossibilità. E allora? Allora prendi un personaggio minore, James M. McGill aka Saul Goodman, lo cali in un universo maggiore, l’Albuquerque di Breaking Bad, e vedi che cosa succede. Secondo me, succedono tre cose".
Per scoprirle, vai a questo LINK
Commento di Jacopo Cirillo, 18.03.2015

lunedì 3 febbraio 2014

NEWS - Jessica Stroup, da "90210" a ago della bilancia di "The Following" 2 (stasera anteprima Premium Crime) 
Jessica Stroup è il volto nuovo, dagli occhi azzurri, da tener d’occhio nella seconda stagione di “The Following”, in onda in anteprima assoluta da stasera su Premium Crime (ogni lunedì in prima serata). L’ex protagonista di “90210” interpreterà Max, la nipote del detective (ormai ex) dell’FBI Ryan Hardy (Kevin Bacon), anch’essa nelle forze dell’ordine e, soprattutto, capace di donare serenità al tormentato zio tra una seduta all’alcolisti anonimi e l’altra. Essendo la serie firmata da Kevin Williamson, c’è da aspettarsi, naturalmente, che non sarà tutto rosa e fiori…Già modella della Carolina e testimonial della “Honda”, Jessica è passata dalle comparsate in “Grey’s Anatomy” e “True Blood” alla notorietà per il ruolo ricorrente di Erin Silver in “90210” (durante le riprese è stata accusata dai media di divulgare insieme alle altre protagoniste un’immagine distorta “pro-anoressia”, prontamente smentita). Fanatica di film horror (al cinema ha recitato in due pellicole del genere come “Le colline hanno gli occhi 2” e “Che la fine abbia inizio”), la potete sfidare a pallavolo o beach-volley, suo passatempo preferito che nell’adolescenza sfiorò i livelli agonistici.

giovedì 9 gennaio 2014

GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Annalynne McCord di "90210" si è regalata un fidanzato di Purcell-ana!
Passate le feste, ripresi da sbronze e bivacchi degni di "Game of Thrones", ci si accorge di un gossip che era passato quasi inosservato ai più (o almeno ai sani di mente, o almeno a quelli che detestano le fiabe dell'orrore). Annalynne McCord di "90210" si sarebbe regalata a Natale (o anche prima) un fidanzato di...Purcell-ana. O meglio lui, quel Dominic Purcell ex interprete di "Prison Break", in versione Ciccio-formaggio anabolizzato-lobotomizzato che l'accompagna in ogni dove come un robottino degno di Terminator. Negli ultimi tempi, la "strana coppia" è stata avvistata sulle spiagge australiane, lei bikinata e sorriso a denti stretti, lui fasciato di muscoli e bermuda da svendita all'Oviesse, piede di porco messo in evidenza da infradito smorzafascino, attento a non ridere per non slegarsi la faccia fin troppo soddisfatta nonchè a non tirare troppo la "Cord" per grazia ricevuta. 

giovedì 31 ottobre 2013

GOSSIP - Non siate serial, è Halloween! I migliori travestimenti dei volti seriali nella Notte delle Streghe
Chris Colfer
Emily Vancamp+Nick Wechsler
Jenna Ushkovitz
Lea Michele+friend
Naya Rivera
Shenae Grimes

venerdì 23 agosto 2013

QUIZ - LaMiss Ciclo dell'estate era...
Era Annalynne McCord di "90210" la Miss Ciclo telefilmica del Quiz del 13 agosto. Nella foto la bikinata attrice, con tanto di rosario al collo, ringrazia chi l'ha riconosciuta portando a spasso il suo rosso terrier al Bagno Pino, l'unico della zona che accetti animali non pettinati in spiaggia.


venerdì 1 marzo 2013

NEWS - Non mandate più cartoline al "90210"...addio Beverly Hills!

Articolo tratto da Zap2.it
It will soon be over for "90210." The CW has decided to cancel the reboot series at the end of its five-season run this spring. 

As was first reported by TVLine, the final episode of the series will air on Monday, May 13. The news is not entirely a surprise and fans can expect a great deal of closure from the soap opera when the end comes.

CW president Mark Pedowitz had nothing but praise when commenting on "90210" coming to an end: "The CW has had five great seasons with America's favorite zip code, 90210," he said in a statement quoted by The Hollywood Reporter. "I'd like to thank the talented cast, producers, and crew for all their hard work and dedication to the series. We are very proud of the West Beverly High alumni." 

A reboot of the 1990s classic "Beverly Hills 90210," "90210" has had a passionate but unfortunately small following throughout its five years on The CW. Even for the perennially low-rated network, numbers for "90210" have remained modest throughout the show's fifth season: In its most recent airing on Monday, Feb. 25, the show only had 0.58 million viewers and a 0.3 rating for the 18-49 demographic. Even the struggling freshman series, "The Carrie Diaries" -- which airs right before "90210" on Mondays -- had slightly higher ratings.

With this cancellation, one has to wonder if the direction of The CW is permanently changing. "90210" is the second fifth season show canceled during the 2012-2013 regular season, and it is the closest remaining series in tone to that earlier cancellation, "Gossip Girl." With genre series thriving and fashion-heavy "girl" shows struggling, we may be looking at a whole new CW soon.

lunedì 10 dicembre 2012


Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl!


Ci sono serie talmente stracotte che meriterebbero di venir chiuse dopo una manciata di episodi appena, altre che, nonostante tutto, un’occhiata se la meritano nonostante tutto. Ce ne sono alcune che vengono trascinate per lunghe, estenuanti stagioni, altre che al termine del primo anno, si beccano una chiusura anticipata lasciando in sospeso gli esigui colpi di scena che solitamente le caratterizzano.
Esistono poi alcuni telefilm che, soltanto con l’episodio pilota, si confermano immediatamente “stracult”, senza lasciare alcun dubbio allo spettatore. Altri invece ci mettono un po’ a convincere pubblico e critica per diventare successivamente piccole pietre miliari del panorama telefilmico internazionale, per arrivare poi a certi show che, seppur stilisticamente e qualitativamente mediocri, riescono in qualche modo, a far parlare di sé.
Riallacciandosi al detto “nel bene o nel male purché se ne parli”, questo è proprio il caso di 90210, spin-off, remake, sequel (di epiteti gliene sono stati attribuiti molti in questi cinque anni) del celebre Beverly Hills 90210, storico teen drama che negli anni Novanta ha fatto impazzire la mia generazione, gettando le basi di un genere che, ahimè, oggi, si è perso per strada.
A metà strada tra lo stracult e stracotto, per tutti i motivi elencati sopra, al centro della nostra rubrica oggi, proprio i ragazzi del West Beverly High versione 2.0, che con l’ultima puntata trasmessa sulla CW la scorsa settimana, hanno festeggiato il traguardo di “100 episodi”.
Come già anticipato, non ci troviamo certo di fronte a un capolavoro, né tantomeno a show di grosso rilievo, questo è poco ma sicuro. E se vogliamo, anzi, di difetti, nella serie ideata da Rob Thomas e sviluppata da Gabe Sachs e Jeff Judah, possiamo riscontrane parecchi: dall’inconsistenza di alcune storyline, a una sceneggiatura fin troppo superficiale e prevedibile, fino ad arrivare a un plot spesso banale ed esagerato e una recitazione (per la maggior parte dei componenti del cast) piuttosto elementare.
Ma se la serie resiste, a fatica e nonostante l’esiguo numero di spettatori ogni settimana - appena un milione scarso (e un rating dello 0,5 nella fascia 18-49) -, un motivo c’è.
Da un alto abbiamo le guest star, che come da tradizione del genere (basti pensare alla serie madre o a One Tree Hill) non mancano mai: da Nelly Furtado a Carly Rae Jepsen, da Ne-Yo ai Jonas Brothers, sono molti i personaggi pop che fino a oggi hanno contribuito ad animare il teen drama. Dall’altro, nonostante alcune storie come già detto, appaiono pressoché surreali, il punto di forza di 90210, è proprio nella leggerezza che porta in scena, in quell’irresistibile parvenza trash che l’ha caratterizzata e che trova il culmine nell’irrefrenabile personaggio di Naomi Clark, interpretato da AnnaLynne McCord.
A conti fatti quindi, non c’è dubbio che 90210 sia uno stracotto dalla nascita, da quando tentò, inutilmente, di calcare le fila di un colosso del mondo dei telefilm come Beverly Hills 90210, fallendo in tutto e per tutto.
Ma guardando bene sotto la superficie, questi 100 episodi andati in onda finora, ci hanno regalato, nonostante tutto, un piacevole diversivo, un toccasana per scacciare i pensieri, quaranta minuti che, settimana dopo settimana, ci hanno aiutare a mettere da parte i piccoli problemi quotidiani per un po’, calandoci con leggerezza in un mondo patinato e affascinate, surreale sì, ma senza dubbio esilarante.  

giovedì 6 settembre 2012

GOSSIP - Shannen, fatti da parte, la vera ribelle "without a Coke" è ora Jennie Garth!

Ne sono passati di bagordi e Telegatti dai tempi del telefilm-matrix "Beverly Hills, 90210", ma le sue stelle non sembrano smettere di brillare. Dopo l'intervista di alcuni giorni fa di Shannen Doherty a "Vanity Fair" in cui l'ex ribelle ha compiuto un mezzo pentimento carpiato, escono le foto bikinate di fine estate della collega di set Jennie Garth. Le due si sono riconciliate di recente sul set del sequel "90210", ma ora la corona di "rebel without a coke" sembra in mano alla bionda...anzi, al dito medio che fa capolino specchiato nei Rayban ed esaltato dal due pezzi giallo limone...Sembrano tornati i tempi in cui Jennie, invitata in Italia a ricevere il Telegatto per "BH", fu portata in una discoteca a Curno a festeggiare tra un nugolo di fans adoranti al grido di "faccela vedè, faccela toccà". Lei incurante dei cori incomprensibili, ringraziava tra una Coca Cola e l'altra stringendosi al fidanzato che sembrava aver gradito la chilata di casoncelli sbafati un'oretta prima.

sabato 28 gennaio 2012

Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl

Le novità, a parer mio, meritano sempre una chance, soprattutto quando si tratta di serie con un ottimo potenziale, come nel caso dello Stracult di questa settimana, The Firm Il Socio, il sequel televisivo dell’omonimo successo cinematografico del 1993, tratto dal best seller di John Grisham, diretto da un maestro come Sidney Pollack. Creata da Lukas Reiter (The Practice, Boston Legal), la serie riparte dieci anni dopo gli avvenimenti narrati nella pellicola cinematografica e vede Mitch McDeere (Josh Lucas) che, dopo essere uscito finalmente dal programma protezione testimoni, si ritrova ad affrontare nuovi ostacoli e nuove sfide per proteggere la sua famiglia e i suoi clienti, facendo inevitabilmente i conti con il passato e con la mafia in cerca di vendetta nei suoi confronti. The Firm si sviluppa su due diversi piani temporali sin dal pilot che vede prima Mitch in fuga dai malviventi che gli danno la caccia, e dopo lo stesso ma sei settimane prima che tutto cominciasse. La trama si snoda con una storyline orizzontale piuttosto intrigante, inframmezzata dai casi settimanali con cui l’avvocato e i suoi dovranno confrontarsi di volta in volta. Strizzando l’occhio a The Good Wife e Damages, la serie di Reiter parte svantaggiata su un network, come la Nbc, che già nella precedente midseson esordì con i pessimi ascolti di The Cape, e che anche stavolta sembra trovare purtroppo conferma nel deludente riscontro di pubblico nel corso della doppia season première, che ha registrato solo 6,3 milioni di spettatori con un rating del 1,4 nella fascia 18-49 (ancora peggio il terzo episodio, 4,3 milioni, rating 1,0). A dispetto degli ascolti però, il giudizio per questo legal drama per ora è positivo, nonostante sia partito in sordina: l’idea c’è, la sostanza anche e il cast è di tutto di rispetto.



E anche stavolta, pollice in giù per un altro teen drama sul viale del tramonto, 90210 che proprio come gli altri due show in onda sulla CW Gossip Girl e One Tree Hill, già fortemente criticati nei giorni scorsi, sembra aver imboccato ormai una strada senza ritorno. Carente sotto tutti i punti di vista, il sequel della serie madre di Aaron Spelling, Beverly Hills 90210, caposaldo del genere sin dagli anni Novanta, in realtà non mi aveva mai convinta del tutto. Sin dagli albori la serie si era rivelata piuttosto banale e prevedibile, ma la speranza che azzeccasse il binario giusto col passare del tempo era stata alimentata da piccole avvisaglie qua e là, quando nel corso di alcuni episodi, le scelte autoriali erano sembrate convincenti. Niente da fare invece, la bella AnnaLynne McCord e tutta la sua compagnia, alla fine dei conti, sembrano aver davvero poco da raccontare e da trasmettere al pubblico, e aldilà di fisici scolpiti, outfit all’ultima moda e un’incantevole spiaggia dorata a far da cornice, resta ben poco. Un teen drama davvero scarso, la cui debolezza è corroborata da uno script fiacco e ripetitivo, un cast bello ma senz’anima e una pochezza di contenuti senza precedenti.

sabato 21 gennaio 2012

Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl

Pollice su questa settimana per Alcatraz, la nuova serie stracult di (san) J.J. Abrams, che dopo le prime due puntate conferma le aspettative fiduciose dei fan.
Prima di elencarne pregi e eventualmente difetti, partiamo però da un presupposto fondamentale: se come me siete affetti da una forte Lost-algia, se per voi i losties erano molto più che semplici personaggi di finzione e abbandonando l’isola hanno lasciato un vuoto incolmabile nel vostro cuore, nulla sostituirà mai Lost nella vostra mente, fatevene una ragione. Detto ciò, se da tempo eravate alla disperata ricerca di un ottimo sostituto di Fringe (a rischio chiusura), finalmente potete tirare un sospiro di sollievo. Mettete da parte Person of Interest se non vi ha convinti, e sintonizzatevi su Alcatraz, il valoroso sostituto, sul canale Fox, di quel deludente esperimento dal titolo Terra Nova. 10 milioni di spettatori per la première di stagione, il 10% di share in più rispetto al flop firmato Spielberg (preannunciato come la serie evento dell’anno), sancendo il miglior debutto di uno show sul network negli ultimi tre anni. La storia è intrigante e originale, grazie anche e soprattutto all’ambientazione: come location, infatti, la scelta è ricaduta sulla misteriosa isola di Alcatraz, dove dallo storico carcere di massima sicurezza si intravede la baia di San Francisco. Qui, pericolosi detenuti scomparsi nel nulla nel 1963, si ritrovano catapultati ai giorni nostri, senza riportare i segni del tempo e della vecchiaia, pronti a compiere efferati omicidi per motivi ancora ignoti. La serie è strutturata in chiave procedural, con episodi sviluppati (proprio come in Fringe), con trama verticale e casi autoconclusivi di puntata in puntata. Le inconfondibili musiche di Michael Giacchino conferiscono tensione e pathos alla storia, e nel cast brilla più che mai la performance di Jorge Garcia, in cui inevitabilmente tutti i fan ritrovano l’adorato Hugo del volo Oceanic 815.

A sprofondare nella categoria stracotti, senza speranze di miglioramento all’orizzonte, è One Tree Hill, lo show della CW firmato Mark Schwahn. A ulteriore riprova della profonda crisi in cui è precipitato il teen drama da un paio d’anni a questa parte, basta vedere l’esempio di Gossip Girl, 90210 e simili, OTH è ripartito la scorsa settimana in mid-season, con la nona estenuante stagione. Arrivato al capolinea già nel corso della quinta stagione, il telefilm è letteralmente alla frutta, e dopo aver perso per strada personaggi chiave come Lucas e Peyton (Chad Michael Murray e Hilary Burton), ha smarrito la verve e l’originalità che nel 2003 lo avevano reso il degno erede di Dawson’s Creek. Da trascinatore del genere dedicato agli adolescenti qual era, si è trasformato negli anni in un fantasma di sé stesso, diventando un groviglio di situazione già viste, intrecci noiosi e ripetitivi e colpi di scena banali e prevedibili.
Ciò che si evince sempre più, ormai, è che se il teen drama conserva ancora qualche possibilità di sopravvivere, potrà farlo solo attraverso la contaminazione di generi, nello specifico, con l’apporto di elementi fantasy nella trama: Vampire Diaries docet. 

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