Visualizzazione post con etichetta spoiler. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spoiler. Mostra tutti i post

venerdì 18 luglio 2014

NEWS - Meglio Tardis che mai! La BBC si scusa con Moffat (e i fans) per la fuga d'immagini di "Doctor Who"

News tratta dal "Daily Mirror"
The BBC has apologised for the recent Doctor Who leaks.
The new series of the BBC time travelling drama  is not due to be screened until late August on BBC One but a black and white version of the first episode without special effects found its way on to the internet, leading to the BBC issuing a statement.
The statement from BBC Worldwide said: "We would like to thank Doctor Who fans everywhere for their amazing efforts in helping us contain the recent leaks.
"The mistake was damaging and resulted in the exposure of five scripts and the first six unfinished episodes from Series 8 on a publicly accessible FTP site.
"While there is still a risk that this leak will result in more of this content emerging, so far the impact has been contained to a limited amount of this material through a combination of fans efforts and the plan that we put in place using new technology and internal manpower to limit any illegal activity.
"We would particularly like to thank the fansite moderators and Doctor Who devotees who have actively protected the programme.
"BBC Worldwide has taken this issue extremely seriously and disciplinary action has been implemented as a result of the incident."
Finally, the statement apologised to showrunner Steven Moffat and the fans: "Our sincere apologies again to Steven Moffat, the cast and production team who toil long hours to make the show in Cardiff, the BBC, and of course the fans who expect so much better."
Doctor Who series 8 begins August 23 on BBC One.

lunedì 13 maggio 2013

NEWS - Fermi tutti, è l'invenzione del secolo! Un programma cancella gli spoiler da Twitter
Articolo tratto da "Rivista Studio"
Quante volte vi siete rovinati la sorpresa dell’ultima puntata di un telefilm per colpa di un tweet “disattento”? Gli spoiler sono alcuni dei problemi endemici della vita sui social network. Eppure, una ragazzina diciassettenne del New Hampshire potrebbe aver risolto l’annosa questione.
Jennie Lamere è di Nashua, cittadina americana a due passi da Boston, e le piace costruire robot, fare passeggiate e – soprattutto – partecipare a gare di hacking. L’ultima a cui ha preso parte, il Tvnext Hack di Boston, l’ha vinta – sbaragliando un’ottantina di concorrenti – grazie a Twivo, un’estensione per Google Chrome che permette agli utenti di Twitter di escludere temporaneamente dalla propria timeline i messaggi che parlano di una determinata serie tv. A breve andrà in onda l’ultima di Game of Thrones, ma il vostro amico l’ha già vista in lingua originale e si sente in dovere di diffonderne i contenuti? Twivo tornerà certamente utile.
Jennie – che era l’unica ragazza in gara all’evento – ha già incassato la sponsorizzazione di Furious Minds, una compagnia tech che la aiuterà a realizzare il prodotto finito nel giro di qualche settimana. L’idea di Twivo le è venuta la sera prima di Tvnext. Spoiler alert: la sua pensata avrà fortuna.
(via)

Nello screenshot: il programma di Jennie Lamere all’opera

lunedì 27 settembre 2010

NEWS - Clamoroso al Cibali! Rachel Bilson bacia una ragazza nella puntata di "E alla fine arriva mamma!" (USA)
Rachel Bilson ("The OC") ha baciato una ragazza nella puntata in onda in America di "E alla fine arriva mamma!" (How I met your mother). Per la cronaca, l'altra attrice era Kaylee Defer. Per i menefreghisti degli SPOILER, eccovi la scena:

mercoledì 16 settembre 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

LATE SHOW
E' più facile che un cammello...
"State seguendo le elezioni iraniane? La vittoria di Mahmoud Ahmadinejad ha sollevato pesanti proteste. Milioni di persone sono scese in piazza a Teheran in segno di dissenso...La situazione era talmente critica, che il leader supremo iraniano è intervenuto in diretta televisiva, oscurando la serie TV più seguita in Iran: "How I Met Your Camel" (Come ho conosciuto il tuo cammello)".
(David Letterman, 22.06.2009)

CORRIERE DELLA SERA
Flop "90210", senza l'aura "Beverly Hills"
"Il più celebre codice postale della serialità americana, «90210», è diventato il terzo spin off tratto da «Beverly Hills, 90210» dopo «Melrose Place» e «Models Inc.». Ideato da Rob Thomas racconta le vicende quotidiane della famiglia Wilson (padre, madre, figlia e figlio adottivo), trasferitasi da poco a Beverly Hills, California, dopo che il capofamiglia, Harrison, ha accettato l' incarico di preside del West Beverly High. Accanto a loro, della vecchia serie ritroveremo Kelly Taylor (Jenny Garth) ora consulente scolastico della West Beverly High, Brenda Walsh (una Shannen Doherty ormai donna fatta) divenuta nel frattempo attrice di teatro e Nat, il proprietario del Pich Pit. Anche «Beverly Hills 90210», creato da Darren Star, raccontava le vicende di un' altra famiglia, la Walsh, trasferitasi per il lavoro del padre dalla provinciale Minneapolis in uno dei quartieri più prestigiosi di Los Angeles (Joi, Mediaset Premium, striscia quotidiana). La visione comparata delle due serie, resa possibile dalla convergenza dell' attuale offerta televisiva, è piena di sorprese. Dopo circa vent' anni, la prima cosa che colpisce è il cambio di ritmo: sequenze più brevi, dialoghi più serrati. Il classico «teen», sull' esempio di «Gossip girl» strizza l' occhio alla soap. La qualità fotografica è più accurata, però... Però manca quell'aura che faceva di «Beverly Hills» il luogo ideale della riflessione adolescenziale. Manca la figurazione del «gruppo», la cui coesione è basata su un profondo legame di amicizia e un forte senso di appartenenza generazionale. Perciò, pur esistendo dei personaggi principali, era il gruppo dei pari, con dinamiche interne, il centro della rappresentazione, e costituiva una vera famiglia parallela rispetto al nucleo familiare. Solo così si spiega lo scarso successo ottenuto da «90210»".
(Aldo Grasso, 18.06.2009)

IL GIORNALE
Dynasty politica: la lezione di Alexis

"Noi americani siamo molto più easy nel dire le cose come stanno. Non capisco i vostri conflitti politici interni. Da noi una volta che vince un presidente, anche se tu non lo hai votato, ogni singolo americano lo appoggia e ci crede. Non tutti certo, ma la maggior parte. Il vostro Paese mi affascina per altre ragioni. Capri, Portofino e Venezia".
(Jackie Collins, 09.07.2009)

LA REPUBBLICA
Obama, l'America che cambia
"Obama rappresenta l'America in modo differente e ha sopperito agli otto anni precedenti. Ha aperto le braccia a culture diverse. Obama ha un grande onere e, anche se non sempre sono d'accordo con lui, trovo che sia intelligente e affascinante".
(Justin Chambers, 09.07.2009)

LA REPUBBLICA
Clooney, onore al merito tv
"Tutti dobbiamo qualcosa a George Clooney. E' stato uno dei primi a fare il grande salto dalla tv al cinema. Merito del suo talento, ma una cosa è certa: ha migliorato enormemente la qualità della tv negli ultimi 15 anni".
(Eric Dane, 09.07.2009)

LA STAMPA
Castelli in aria
"Che in una fiction ci sia un personaggio bergamasco, altoatesino, tedesco, comunque lo sentiremo parlare in romanesco. E' una cosa insopportabile. Dà fastidio, non tanto per una questione localistica o campanilistica, ma è chiaro che il linguaggio è parte essenziale dei personaggi".
(Roberto Castelli, 14.07.2009)

ANSA
Castelli di sabbia
"L'accento romano? Castelli se ne faccia una ragione".
(Gianni Alemanno, 15.07.2009)

GIOIA
Gli spoiler? Degni di punizioni corporali
"Gli americani, che le cose di spettacolo le prendono abbastanza sul serio da disturbarsi a creare per esse delle specifiche linguistiche, lo chiamano spoiler. È il gesto di rovinare la sorpresa svelando il finale alle poverine che vorrebbero goderselo. Su un giornale americano un articolo così non sarebbe mai uscito, prima dell'uscita del film; qualche settimana dopo, a film ancora nelle sale, magari sì, ma preceduto dall'avviso «segue spoiler», partendo dal principio che la maggioranza l'abbia ormai visto, e per gli altri basti un avvertimento che li inviti a voltarsi dall'altra parte. Eppure, almeno lì, non basta. Un paio d'anni fa, il settimanale Entertainment weekly dedicò un titolo in copertina a due personaggi che erano morti nella puntata di Lost andata in onda la settimana prima sulla Abc. Le lettere di protesta erano indignate: non era forse degnodi rispetto chi, quella puntata, l'aveva registrata e doveva ancoravederla? In Italia, per i prodotti importati, il problema dei diversi tempi di fruizione si moltiplica: quando si può parlare degli sviluppidi trama di Desperate Housewives? Il lunedì, quando noi altre teppiste vediamo la puntata andata in onda la domenica negli Usa e scaricata da Internet? Un mese dopo, quando la stessa puntata va in onda su FoxLife e la vedono le italiane abbonate a Sky? Sei mesi o un anno dopo, quando infine la trasmette Rai2? Mai? Me lo chiedo perché l'altro giorno mi sono ritrovata a discutere della gravità dello svelare gli snodi di trama di West Wing, una serie chiusa nel 2006, e che ormai è andata in onda su Sky, e sul digitale terrestre, e su Rete4 e insomma se una West Wing non l'ha visto fin qui evidentemente non le interessa, no? No. Comunque, svelare i colpi discena è un atto degno di punizioni corporali. Mi è venuto il sospetto che lo spoiler sui telefilm non cada mai in prescrizione, e che quindi ci siano regole diverse, per la tv, da quelle valide per i film. Almeno:che io ricordi, ai tempi di Francamente me ne infischio, nessuno accusò Celentano di avere spoilerato, a chi non l'avesse ancora visto, il finale di Via col vento".
(Guia Soncini, 18.07.2009)

lunedì 13 luglio 2009

NEWS - Gli spoiler? Ci vorrebbero punizioni corporali per un delitto che non cade mai in prescrizione...
Articolo di Guia Soncini su "Gioia"
"Circa un anno fa, ho pensato che al Corriere della Sera meritassero punizioni corporali. Sex and the city stava per uscire nei cinema ditutto il mondo, la trama era un mistero, certo c'erano in giro le foto di Carrie vestita da sposa, ma si sapeva che la cerimonia andava arotoli, e insomma chissà come finiva. Organizzarono una visione in anteprima del film, riservata alla stampa, e – prima che anche quellecosì fanatiche da andare al primo spettacolo nel giorno dell'uscita potessero vedere e sorprendersi e commuoversi – il Corriere dedicò alla storia tra Carrie e Big una pagina. Alla quinta riga, si riferiva che, dopo l'andata a monte della gran cerimonia nuziale, i due si sposavano infine in Comune, da soli, senza sfarzi. Gli americani, che le cose di spettacolo le prendono abbastanza sul serio da disturbarsi a creare peresse delle specifiche linguistiche, lo chiamano spoiler. È il gesto di rovinare la sorpresa svelando il finale alle poverine che vorrebberogoderselo. Su un giornale americano un articolo così non sarebbe mai uscito, prima dell'uscita del film; qualche settimana dopo, a film ancora nelle sale, magari sì, ma preceduto dall'avviso «segue spoiler», partendo dal principio che la maggioranza l'abbia ormai visto, e per gli altri basti un avvertimento che li inviti a voltarsi dall'altra parte. Eppure, almeno lì, non basta. Un paio d'anni fa, il settimanale Entertainment weekly dedicò un titolo in copertina a due personaggi che erano morti nella puntata di Lost andata in onda la settimana prima sulla Abc. Le lettere di protesta erano indignate: non era forse degnodi rispetto chi, quella puntata, l'aveva registrata e doveva ancoravederla? In Italia, per i prodotti importati, il problema dei diversi tempi di fruizione si moltiplica: quando si può parlare degli sviluppidi trama di Desperate Housewives? Il lunedì, quando noi altre teppiste vediamo la puntata andata in onda la domenica negli Usa e scaricata daInternet? Un mese dopo, quando la stessa puntata va in onda su FoxLife e la vedono le italiane abbonate a Sky? Sei mesi o un anno dopo, quando infine la trasmette Rai2? Mai? Me lo chiedo perché l'altro giorno mi sono ritrovata a discutere della gravità dello svelare gli snodi di trama di West Wing, una serie chiusa nel 2006, e che ormai è andata in onda su Sky, e sul digitale terrestre, e su Rete4 e insomma se una West Wing non l'ha visto fin qui evidentemente non le interessa, no? No. Comunque, svelare i colpi discena è un atto degno di punizioni corporali. Mi è venuto il sospetto che lo spoiler sui telefilm non cada mai in prescrizione, e che quindi ci siano regole diverse, per la tv, da quelle valide per i film. Almeno:che io ricordi, ai tempi di Francamente me ne infischio, nessuno accusò Celentano di avere spoilerato, a chi non l'avesse ancora visto, il finale di Via col vento".

giovedì 18 giugno 2009

NEWS - Spoilerissimo! La seconda stagione di "True Blood" si apre con una scena di sesso hot-cult (e gli ascolti volano...)
La seconda stagione del vamp-cult "True Blood" si apre, nel primo episodio, con una scena davvero hot. Non è certo un caso che il debutto del secondo ciclo abbia fatto volare HBO: la serie di Alan Ball ha toccato infatti 3.7 milioni di spettatori, registrando un + 157% rispetto alla premiere dell'anno scorso.

sabato 13 giugno 2009

NEWS - Spoiler o non spoiler? Le anticipazioni su "Dr. House" aprono il dibattito a cavallo tra promozione e salvaguardia dei finali
Spoiler o non spoiler, questo è il problema. Se sia più giusto quello che scrive Aldo Grasso sul “Corriere della Sera” di ieri a proposito del clamoroso spoiler sulle nuove puntate di “Dr.House” apparso su agenzie di stampa e giornali (Telefilm Cult, non a caso, ha pubblicato l’Ansa dalla quale sono partiti gli spoiler sotto accusa, a mò di cronologia del “misfatto”). “Colpa di un ufficio stampa, o forse colpa di qualche sito birichino – scrive Grasso - certamente colpa della scarsa cultura di cui gode in Italia la serialità, sta di fatto che la centesima puntata del ‘Dr. House’ è stata rovinata da un clamoroso caso di spoiler. Molti giornali, infatti, hanno rivelato nei dettagli come andrà a finire la quinta stagione del medical drama. Cosa che non si fa mai, per nessuna ragione. E’ vero che ormai in molti scaricano da internet le puntate in onda in America (e che sul web si trova di tutto) ma è convenzione non rivelare mai il finale di una serie. Salvo che in Italia”. Il ragionamento di Grasso non fa una grinza. Ma con un “ma”. Pur non c’entrando nulla sul caso in questione, ho avuto modo di bazzicare gli uffici stampa di ogni settore televisivo – dall’informazione ai Tg, dagli show di prima, seconda, terza e quarta serata ai programmi musicali, dal cinema alla fiction, dalle serie tv ai cartoni animati – e posso senz’altro affermare che i telefilm sono il genere televisivo più difficile da promuovere sui giornali. Tanto per dire, non si può contare sui protagonisti per le interviste (salvo rare eccezioni), ancor meno sui produttori, gli sceneggiatori, gli ideatori…Per i giornali, è spesso più interessante il lato B di Belen Rodriguez o il rinnovo di un contratto Rai/Mediaset di un personaggio televisivo che una notizia “telefilmica”. Faccio un esempio: qualche settimana fa è uscita (sempre sull’Ansa, ripresa su questo blog) l’intervista con la quale Anthony LaPaglia manifestava tutta la sua delusione per la cancellazione di “Senza Traccia”, uno sfogo alquanto inconsueto che nessun giornale ha pubblicato. Quante copertine di settimanali sono state dedicate ai telefilm quest’anno? Si contano sulle dita di una mano. Anni fa, quando ancora non esisteva il termine spoiler (o muoveva i primi passi), si cercava di creare “eventi” attorno alle serie tv, personalmente puntando su tappe storiche del genere (i temi sociali al centro di “Beverly Hills”, la prima volta che un protagonista telefilmico moriva, in “Xena”; la puntata-musical di “Buffy”; il primo bacio omosex in “Melrose Place”…). Il primo caso di spoiler ante-litteram, forse, è stato l’annuncio del bacio tra Mulder e Scully in “X-Files”, ma senza rivelare i particolari del caso (in realtà Mulder non era lui…), lasciando allo spettatore il gusto di scoprirlo. Tempo fa per lanciare una nuova stagione di “Dawson’s Creek”, intitolai il comunicato “un matrimonio e un funerale”, senza rivelare chi fosse a salire all’altare e chi a dipartire. Oggi ho l’impressione che nella virata sempre più gossippara dei quotidiani, i dettagli (gli spoiler) siano la condicio sine qua non per aggiudicarsi gli articoli. Spiace dirlo, ma è così. Non che sia il massimo, sia chiaro. Per tutti gli amanti dei telefilm, il finale non svelato è sacro. Però è un dato di fatto che ultimamente si tenti di alzare l’asticella di una promozione che nella filiera del buon esito di una serie tv risulta fondamentale. Nel caso di “Dr. House”, dubito che i giornali avrebbero scritto qualcosa sulla nuova stagione senza gli odiati spoiler. Viene da chiedersi se sia giusto rinunciare ad una promozione che talvolta determina – soprattutto nella tv generalista – il mantenimento in palinsesto (se il pubblico non sa che va in onda la serie, non la guarda, perciò viene spostata o cancellata…). Oppure se sia il caso, piuttosto, di trovare altre forme di promozione meno “invasive”. Magari sensibilizzando l’opinione pubblica e i giornali con operazioni ad hoc (in questo senso è nato il Telefilm Festival). C’è anche da considerare che rispetto ad alcuni anni fa il popolo dei telefilm, grazie soprattutto a Internet e all’uscita del “Dizionario dei Telefilm”, si è compattato, un pueblo unido che televisivamente parlando è il più attento e dinamico che possa esserci. E che per questo merita rispetto. Anche a costo di rinunciare a qualche articolo di giornale in più? Il dibattito è aperto: dite la vostra…

giovedì 11 giugno 2009

NEWS - Spoilerissimo! Un matrimonio e un funerale per "Dr. House" che impazzisce...(da stasera su JOI)
(ANSA) - ROMA, 9 GIU - Un matrimonio, quello tra Chase (Jesse Spencer) e Cameron (Jennifer Morrison); un funerale, con il suicidio del dottor Lawrence Kutner (Kal Penn); ma soprattutto lo smarrimento di House che, a colpi di manie autodistruttive, finisce con il perdere la testa. Si preannuncia un epilogo shock per gli episodi inediti della quinta stagione di "Dr House", al via dall'11 giugno in prima serata su Joi, canale digitale terrestre dell'offerta Mediaset Premium. Proprio l'11 giugno la serie tocca quota 100, da quando ha debuttato nel 2004, e lo stesso giorno Hugh Laurie, l'attore che da' il volto al burbero medico claudicante, compie 50 anni. Nel centesimo episodio, dal titolo "Il bene piu' grande" (The Greater Good), non ci sono colpi di scena particolari ma, come spesso accade nei copioni di House, si sciolgono alcuni nodi importanti: finalmente Wilson (Robert Sean Leonard) comincia a superare la morte della fidanzata Amber; Foreman (Omar Epps), per amore di Tredici (Olivia Wilde), mette a rischio la sua carriera sottoponendola a sua insaputa ad una terapia sperimentale e molto pericolosa; la dottoressa Cuddy (Lisa Edelstein) ritrova l'equilibrio tra lavoro e maternita'. Negli Stati Uniti i festeggiamenti si sono svolti ai primi di febbraio con il taglio della torta sul set e una serata da tappeto rosso per la proiezione in esclusiva della puntata. A Hugh Laurie il ruolo del padrone di casa: l'attore, che brandiva un bisturi al posto del coltello, ha servito le fette di dolce su bacinelle reniformi da sala operatoria. Tutto il cast si e' presentato alla proiezione della centesima puntata indossando una maglietta con la scritta 'La normalita' e' sopravvalutata (Normal's Overrated)': la t-shirt e' stata commercializzata e i proventi sono stati devoluti all'associazione Nami (National alliance on mental illness) che si occupa di salute mentale. Ma sara' soprattutto il gran finale a spiazzare il fan del medical drama, con lo smarrimento di House che dovra' ricoverarsi in clinica per farsi curare. La serie, comunque, durera' ancora a lungo: Laurie ha firmato a inizio stagione con la Fox un contratto da 9 milioni di dollari l'anno, un accordo che portera' nelle tasche dell'attore 400 mila dollari a episodio (meglio di lui solo William Petersen, il Grissom di "CSI", con 600 mila dollari a puntata) e garantira' vita a Dr House almeno fino al 2011-2012.

venerdì 17 aprile 2009

NEWS - Eddie, riposa in pace! Nicollette Sheridan fuori, non senza polemiche, da "Desperate Housewives". Domenica l'episodio-shock della dipartita (achtung, spoiler!)
LOS ANGELES (USA) - Le «Casalinghe disperate» hanno perso la brillantezza dei tempi migliori. Un indizio? Nicollette Sheridan, la biondissima vamp e sogno erotico di molti uomini, viene cacciata dalla serie tv per risparmiare sui costi. L'attrice reagisce amaramente. Domenica, negli Usa, si chiude. Nicollette Sheridan farà la sua ultima apparizione nel serial americano di culto «Desperate Housewives». Il suo personaggio, la bella e insolente Edie Britt lascerà per sempre Wisteria Lane. Gli sceneggiatori le hanno riservato un destino crudele, toccato a molti altri prima di lei: un incidente stradale con conseguenze mortali. Marc Cherry, il creatore del telefilm - trasmesso nel nostro Paese in chiaro da RaiDue e tuttora in onda su FoxLife del bouquet Sky - ha rivelato che la decisione di cancellare la Sheridan dalla serie, è stata necessaria per risparmiare sui costi. Al magazine americano «TV Guide», ha detto che la scelta di fare tagli al cast gli è stata imposta dall'emittente Abc. «Edie è andata a letto con quasi ogni uomo nel quartiere ed ha causato ogni problema immaginabile», la motivazione di Cherry. Insomma, della cattiva, sexy e cinica «mangia uomini» non c'era più granché da raccontare. Il suo cachet era arrivato a toccare i 200mila dollari a puntata. «Mi hanno messo un'enorme pressione per diminuire i costi di produzione», ha detto Cherry. «Se si scopre una pietra preziosa, allora perchè non lucidarla ed esibirla alla gente?», ha replicato la 45enne Sheridan. Inoltre, secondo lei, il potenziale del suo personaggio non sarebbe stato capito fino in fondo: «La svolta drammaturgica con l'incidente mortale di Edie è un grosso rischio che potrebbe avere conseguenze disastrose per l'intera serie». Anche la vita privata dell'attrice non sembra andare per il meglio: recentemente si è lasciata con il compagno, il cantante Michael Bolton. La quinta stagione (24 in totale gli episodi previsti) non sarà tuttavia l'ultima del longevo telefilm. La Abc ha infatti già annunciato che ci saranno quantomeno anche la sesta e la settima. Anche perché gli ascolti restano sostanzialmente stabili (14-15 milioni di spettatori in media) - in calo rispetto alle quattro serie precedenti (21-22 milioni). Le protagoniste, però, rimarranno solo in quattro: Susan (Teri Hatcher); Lynette (Felicity Huffman); Bree (Marcia Cross) e Gabrielle (Eva Longoria).
(Elmar Burchia, Corriere.it)

venerdì 3 aprile 2009

NEWS - ER finale spoilerissimo! Le ultime puntate del mediCult al prox Telefilm Festival (7-10 maggio)
(ANSA) - LOS ANGELES, 3 APR - ''Quindi finisce cosi'?'': la domanda che il marito di una paziente, interpretato da Ernest Borgnine, fa al dottor Tony Gates (John Stamos), non si riferisce solo alla morte della moglie. Dopo quindici anni, il network Nbc ha mandato in onda ieri sera la 331/a puntata di "Er-Medici in prima linea", l'ultima della serie inventata da Michael Crichton. L'autore di Jurassic Park non e' vissuto fino a vedere le due ore, precedute da uno speciale, che hanno chiuso lo show che, nel 1994, ha rivoluzionato i telefilm del settore, portando davvero i casi del pronto soccorso sul piccolo schermo e facendo scorrere l'adrenalina anche nei telespettatori. La novita' e' stata premiata: nei suoi picchi, il telefilm ha avuto una media di 32 milioni di spettatori, un record, ed e' stato nominato a 122 Emmy, i premi per gli attori e gli show televisivi vincendone 22, tra cui quello per miglior show drammatico nel 1996, e ha ottenuto quattro Screen Actors Guild Awards, premi degli attori, come miglior cast. Lo stesso network ha guadagnato fino a mezzo milione di dollari per uno spot di 30 secondi, nei momenti in cui il telefilm e' stato piu' visto. Er e' stato anche il trampolino di lancio per George Clooney, che ha iniziato la sua carriera nei panni del pediatra Doug Ross. Nei corridoi del pronto soccorso di Chicago sono passati molti altri attori, come Noah Wyle, Anthony Edwards, Eriq LaSalle e Julianna Margulies, che sono apparsi con un cameo nella stagione finale. Perfino Clooney e' ornato in una puntata in onda tre settimane fa per chiudere lo show. Julianna Margulies, sua moglie nella finzione, ha raccontato in un'intervista i due giorni in cui ha girato con Clooney sul set: ''E' stato come tornare a casa, e come se fosse passata una vita. Non pensavo che George accettasse, e abbiamo cercato di mantenere il segreto per non partecipare a tutti i talk show''. Nella puntata finale, scritta dallo storico autore John Wells, c'e' stato anche un richiamo a una tragedia familiare. La storia di una delle pazienti, una ragazza di 17 anni caduta in coma etilico, e' ispirata a quanto accaduto a Shelby Lyn Allen, nipote proprio di Wells, trovata morta in un bagno dopo una notte passata a bere con le amiche. ''Quello che puo' sembrare un divertimento tra amici puo' portare a una condizione medica molto pericolosa'' ha detto Wells, che ha voluto cosi' rendere il suo show un veicolo per le informazioni ai genitori e ai teenager americani, che hanno fatto del binge drinking, il bere fino a stare male, un vero sport. ''Voglio che tutti sappiano che intervenire immediatamente puo' salvare delle vite - ha aggiunto Debbie Allen, madre della ragazza -, non voglio che altre famiglie debbano soffrire quello che stiamo passando noi ogni giorno della nostra vita''.

martedì 12 agosto 2008

NEWS - Morte a "Dirty Sexy Money"...Ma a chi tocca?
Si dice che Greg Berlanti, produttore di "Dirty Sexy Money", stia per girare il pollice all'ingiù su un personaggio presente dall'esordio della serie. La necessità è una sorta di ricambio nel cast, per dare più vitalità alle storie. Nel far crescere i telefilm in corsa, aggiustando il tiro (e gli ascolti), Berlanti è una sorta di maestro: si veda anche quanto fatto in "Brothers&Sisters". Chi sarà il predestinato? Fa parte della famiglia dei Darling o bisogna cercare fuori...? Chiunque sia, avvisate Peter Krause di "Six Feet Under" affinchè gli dia una degna sepoltura...!

venerdì 8 agosto 2008

NEWS ESCLUSIVA - "Grey's Anatomy", un amore di dottore per Cristina
La nuova stagione di "Grey's Anatomy" vedrà l'ingresso di un nuovo personaggio nel cast del serial medico ambientato a Seattle. Si tratta di un medico reduce dalla guerra in Iraq - si suppone, quindi, non privo di qualche scheletro nell'armadio - che (ri)farà palpitare il cuore della dottoressa Cristina Yang (Sandra Oh). Il nuovo medico sarà interpretato da Kevin McKidd (nella foto sopra, con la speranza che si cambi la maglietta), già protagonista della serie "Journeyman" ed interprete di Dylan Thomas nel film in lavorazione "Dylan".

venerdì 30 maggio 2008

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Carrie me away! In alto sui tacchi, oggi è il giorno: esce finalmente "Sex and the City", il film più griffato della storia (achtung, spoilerissimi!)
(ANSA) - ROMA - L'amore e' l'unica griffe che non passa mai di moda. E' questa la massima con cui termina "Sex and the city", il film piu' modaiolo della storia del cinema. Un capolavoro nel suo genere, che sulla scia del precedente "Il diavolo veste Prada", batte il record di griffe citate. Ne e' l'artefice la costumista Patricia Field, divenuta gia' con i telefilm, la stylist piu' corteggiata dalle grandi griffe. Una sua telefonata in azienda, vale piu' di una campagna di pubblicita' sulle piu' importanti testate femminili. La comedy tratta dall'omonima serie televisiva e' il trionfo del 'glam-sponsor', l'apoteosi del product-placement, che trova il suo momento piu' alto nella scena in cui Carrie, in procinto di sposare il suo fidanzato storico, Mr. Big, si lascia fotografare per un servizio sui matrimoni a 40 anni, per la rivista Vogue Enid Frick, dove lei stessa scrive, con una lunga serie di abiti da sposa firmati da: Christian Lacroix, Caroline Herrera, Lanvin, Vera Wang, Dior, Oscar de la Renta e Vivienne Westwood. Per il giorno delle sue sospirate nozze con Big, Carrie sceglie proprio un abito da sposa donatole dalla stilista inglese, accompagnato da un biglietto scritto dalla Westwood, anche questo su carta intestata con logo: lungo, in taffeta' di raso color avorio, con bustier steccato, gonna gonfia con doppia balza arricciata, velo in tulle fermato da un'aigrette di piume d'uccello del paradiso. Nel film non possono mancare le amatissime scarpe di Manolo Blahnik. Stavolta si tratta di paio di decollete' in raso color blu zaffiro, ricamate in argento, che Carrie usera' per tutto il film come simbolo della promessa di matrimonio del suo Big. Nel film appare anche una numerosa serie di borse griffate: Ferragamo, Versace, Gucci, Chanel. E pure il regalo di Natale che Carrie dona alla sua assistente Louise, che non potendo permettersi di acquistarne una, affitta le borse firmate, e' una hand-bag di Louis Vuitton iper-colorata e superdecorata, racchiusa in uno scatolone con il nome stampato a caratteri cubitali del colosso francese. Intanto, anche le case di moda si affrettano a dedicare lingerie o make up a Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda. Al trucco ci ha pensato Sephora, la catena di profumerie francesi che ha realizzato quattro linee di bellezza alle rispettive icone. La lingerie e' stata realizzata da Cosabella. E mentre per la prima del film a New York sono state versate lacrime a fiumi dalle tante fan dei tacchi a spillo, respinte per sovraffollamento con i biglietti in mano, il debutto italiano del film si annuncia all'insegna del glamour. Il film sara' distribuito in 500 sale italiane da oggi, 30 maggio. Anche Mtv e Comedy Central (Sky, canale 115) propongono "Making the movie: Sex and the city", speciale con backstage e retroscena del film, in onda su Comedy Central, il 28 maggio a mezzanotte, il 29 alle 23 e il 30 maggio alle 21,30; su Mtv Italia, il 31 maggio alle 19 e l'8 giugno alle ore 11. E La7 dal 3 giugno trasmette alle 23:15 la prima serie televisiva.

martedì 20 maggio 2008

NEWS - "Desperate Housewives": finale-shock! Forward di 5 anni (che sia tutto un sogno?). Achtung, spoiler!
(ANSA) - NEW YORK - Ecco Susan, Gaby, Linette e Bree, i loro amici e i loro familiari tra cinque anni, in situazioni nuove e sorprendenti, e in alcuni casi davvero impossibili da
immaginare. Si e' chiuso con un finale a sorpresa, che ha spiazzato i milioni di telespettatori americani incollati di fronte al televisore, l'ultimo episodio - una maratona di 120 minuti - della quarta stagione delle "Casalinghe Disperate" di Wisteria Lane, domenica sera sulla Abc. Difficile aggiungere molto di piu' senza rivelare i segreti degli episodi che in Italia approderanno nei prossimi mesi: fatto sta che la vita sentimentale di Susan ci portera' nuove sorprese (ma forse non e' una vera sorpresa). Accanto a Gaby ci saranno Juanita e Celia, Linette sara' alle prese con giovani delinquenti, mentre Bree diventera' una vera e propria donna d'affari. Come e' gia' successo in passato, alcuni attori scompariranno definitivamente dal serial, tra cui le figlie di Bree e di Susan, Danielle (Joy Lauren) e Julie (Andrea Bowen), studentesse universitarie in un lontano college. Lo stesso succedera' con i giovani attori che impersonificano i figli di Lynette e Tom, ormai cresciuti.

mercoledì 7 marzo 2007

NEWS - Eva Longoria ha la bocca troppo grande! E stasera la terza stagione di "Desperate Housewives" debutta su FoxLife
I produttori e gli autori di “Desperate Housewives” sono furiosi con Eva Longoria, la Gabrielle Solis della fortunate serie, la cui terza stagione debutta questa sera sulla tv italiana su FoxLife, nel bouquet Sky. Intervistata nel programma “The View”, Eva si sarebbe lasciata andare a rivelazioni troppo dettagliate sulla trama dei prossimi episodi, e persino della quarta stagione, che non andrà in onda prima di settembre. Il pubblico è quindi venuto a sapere che il personaggio del marito Carlos non lascerà il serial come alcuni pensavano, che la coppia passerà tempi turbolenti ma poi torneranno più felici di prima nella prossima stagione. Secondo il “National Enquirer" i dirigenti dello show hanno imposto agli autori, produttori e registi di non rivelare informazioni a lungo termine all’attrice.
(Notizia tratta da Dagospia - Nella foto a destra, una rara immagine di Eva Longoria a bocca chiusa)

Dal comunicato stampa di FoxLife:
La terza stagione di "Desperate Housewives" è ricca di colpi di scena e prevede un ritorno agli aspetti più comici e melodrammatici della prima stagione. Così aveva promesso Mark Cherry, creatore di "Desperate Housewives", e così è stato. Storie d’amore, matrimoni e rapimenti. Nuove passioni infiammano Wisteria Lane ed inediti misteri scuotono il quartiere. Sono trascorsi sei mesi dai misteriosi eventi che hanno concluso la seconda stagione. Bree (Marcia Cross) ha una relazione con Orson (Kyle MacLachlan) ed è decisa a sposarlo. Ma come nella migliore tradizione di Wisteria Lane, anche questo nuovo vicino, un uomo dalle mille contraddizioni, nasconde un inconfessabile segreto: la sua ex vicina di casa lo accusa nientemeno che di aver ucciso la prima moglie. Lynette (Felicity Huffman) si trova a dover lottare contro Nora (Kiersten Warren), la donna dalle quale suo marito Tom (Doug Savant) ha avuto una figlia prima di sposarsi, una donna estremamente invadente e prepotente. Gabrielle (Eva Longoria) e Carlos (Ricardo Antonio Chavira) continuano il loro tempestoso menage e non mancheranno i problemi legati ai rispettivi tradimenti…Tra le novità della stagione, l’ingresso di due nuovi personaggi: Ian Hainsworth (Dougray Scott, l’affascinante uomo che provoca un nuovo sussulto d’amore in Susan), e Austin Britt (Josh Henderson) il diciottenne super sexy, nipote di Edie (Nicolette Sheridan), che fa perdere la testa a Julie (Andrea Bowen), nonostante la consueta opposizione di Susan. Ricca di tensione e di incredibili colpi di scena, la serie, che annovera in tutto 22 nomination agli Emmy Awards (di cui 6 vinti) e 13 nomination ai Golden Globes (di cui 3 vinti) è riuscita negli Stati Uniti a calamitare punte di oltre 21 milioni di spettatori, tornando a conquistare i primi posti nella classifica delle serie più seguite in questa stagione.

giovedì 31 agosto 2006


ESCLUSIVO - Spoiler: il dottor Troy di "Nip/Tuck" intreccerà una relazione omosessuale nel quarto ciclo del telefilm cult. Le prime immagini in anteprima esclusiva
Clamoroso al Cibali (come si diceva una volta). Il dottor Christian Troy di "NipTuck", noto playboy senza cuore, intreccerà una relazione omosessuale nel quarto ciclo del telefilm cult. "Telefilm Cult" vi propone in esclusiva anteprima le immagini del primo approccio di Troy (interpretato da Julian MacMahon) con il personaggio interpretato da Mario Lopez (colui che vestiva i panni di A.C. Slater in "Bayside School" a fine anni '80). Le foto dell'episodio in questione, non ancora trasmesso in America, si riferiscono al loro primo incontro nelle docce della palestra che entrambi frequentano.
(Si ringrazia Marcello per la segnalazione e la collaborazione)

martedì 25 luglio 2006

NEWS - "Lost": sesso on the beach nella terza stagione. Ma intanto si lavora alla quarta e alla quinta...
Pronti per la nuova stagione di "Lost"? Gli episodi inediti della seconda stagione andranno in onda in Italia sul canale satellitare Fox di Sky dal 18 settembre ogni lunedì alle ore 21.00 con un doppio episodio settimanale. RaiDue partirà con la seconda stagione dal mese di marzo 2007 ogni lunedì sera alle 21.00. Ma molti appassionati hanno già visto tutta la seconda stagione, scaricandola online e restano per ora in attesa che parta la terza stagione sull'americana ABC (dal 4 ottobre). Nel frattempo trapelano già alcune indiscrezioni sulla nuova stagione del serial di maggior successo degli ultimi anni che continua a essere denso di incognite e tensioni.
ATTENZIONE, ANTICIPAZIONI. Nella terza stagione ogni personaggio subirà delle trasformazioni e nuove figure faranno il loro ingresso, mentre le dinamiche interpersonali avranno inaspettate evoluzioni. Kate (Evangeline Lilly) troverà l'amore entri i primi sei episodi. Ci sarà più sesso e più avventura, ha rivelato il produttore Lindelof. Succederà qualcosa a metà delle serie per la quale molte persone lasceranno l'isola. Desmond (il nominato agli Emmy Henry Ian Cusick), ritornerà. "The Tale of Two Cities" è il titolo della prima puntata, scritta e diretta dal creatore del serial tv stesso JJ Abrams. La terza serie sarà incentrata maggiormente su "The Others" e sulla storia di Alex. Verrà incluso magggiormente il mondo esterno all'isola. Locke (Terry O'Quinn) avrà un ruolo importante nella terza stagione e sarà coinvolto in diverse avventure, dopo aver passato gran parte del suo tempo davanti al PC (nella seconda stagione). Ci sarà un ritorno di Libby (morta nella seconda stagione). Ci saranno almeno 4 (se non addirittura 5) stagioni, e la sceneggiatura delle ultime 2 si "baserà maggiormente sugli umori dei fans". Creata da Jeffrey Lieber, Damon Lindelof e J.J. Abrams (regista cinematografico esordiente di Mission Impossible 3 e autore anche della serie What About Brian dall'8 settembre su FoxLife), la serie è stata girata interamente alle Hawaii e ha vinto nel 2005 ben 6 Emmy Award, tra cui quelli per la miglior regia, musica ed effetti speciali. Nel 2006 si è aggiudicato invece un Golden Globe come migliore serie drammatica e una nomination agli Emmy. In una recente classifica delle serie più viste in Italia nel corso del 2006, infine, "Lost" compare al 1° posto con 3.785.000 spettatori e 15% di share. Negli Usa Lost partirà dal 4 ottobre e andrà in onda ogni mercoledì fino all'8 novembre (per un totale di 6 episodi) per poi tornare in onda in prima visione soltanto a primavera (dopo 13 settimane) con i rimanenti 16. J.J. Abrams nel frattempo ha scelto di entrare nella famiglia Paramount Pictures e Warner Bros. Television. Il nuovo accordo, che vale la bellezza di 60 milioni di dollari, prevede che il famoso autore/regista inizi subito ad onorare il contratto di 5 anni con la Paramount, con cui aveva già collaborato per "Mission: Impossible 3" e quello di sei che lo lega ai progetti televisi targati WBTV. J.J non riserva dunque colpi di scena solamente sul set: chi si sarebbe aspettato che dopo anni alla Touchstone TV, con cui collaborava dal lontano 1997, e con cui aveva dato vita a capolavori come "Lost", "Alias", "Felicity" e il recente "What About Brian", sarebbe passato alla concorrenza? Grazie al compenso così alto, che fa di lui uno degli autori/registi più pagati al mondo, Abrams potrà inoltre migliorare ed allargare la propria compagnia di produzione, la Bad Robot...
(Elmar Burchia per "Dagospia"- elmarburchia@gmail.com)
Nella foto: J.J. Abrams addestra Evangeline Lilly e Dominic Monaghan sulla posizione 82 del Kamasutra.

martedì 13 giugno 2006

NEWS - A Roma l'autore di "Lost" Damon Lindelof che si rifà ad Orson Welles e promette: "il serial diventerà sempre più mistico"
Attenzione, contiene Spoiler!
(ANSA) - ROMA, 13 giu - Damon Lindelof non e' un nome che dice molto ai piu', ma e' riuscito a
riempire, con tanto di posti in piedi, la sala de 'La casa del cinema' di Roma come era successo solo a Mel Brooks. E' solo uno degli effetti del fenomeno planetario di 'Lost' la serie tv americana pluripremiata di cui appunto Lindelof e' co-creatore insieme a J.J. Abrams. Occasione dell'incontro la presentazione del libro 'Lost-La guida' (Edita da Buena Vista Libri), con news, curiosita' sulla lavorazione del serial e l'uscita del Dvd il 28 giugno di 'Lost - Prima serie seconda parte', cofanetto con i 13 episodi conclusivi della prima serie (edita sempre da Buena Vista). Venduto in 210 paesi in tutto il mondo e trasmesso al pubblico italiano prima su Fox e poi su Raidue con lo share piu' alto mai registrato per un telefilm americano negli ultimi sette anni, 'Lost' che negli Usa e' arrivato alla terza serie arrivera' di nuovo sulla Rai, per la seconda serie a febbraio-marzo 2007. Spiega Lindelof, laurea della Tish School of the Arts, e vero creatore del serial (e' lui che lo ha proposto ad Abrams Ndr.): "sono sempre stato un tv dipendente. Ma mia madre mi permetteva di vedere la televisione solo due ore al giorno e cosi' io mi alzavo presto al mattino per fare il pieno di programmi. Allora ero un grande fan delle storie di avventura". Ma il vero mentore per il giovane autore e' stato il padre: "con lui ho visto oltre che molta tv, una passione che condividevamo, molto cinema. E chiaramente anche i film di Welles, un genio capace di mescolare mistero e realta', a cui mi sono ispirato e da cui ho copiato per la serie 'Lost"'. 'Lost', che racconta la storia di una ventina di naufraghi tutti dal passato oscuro e problematico, piombati su un'isola piena di misteri e apparentemente deserta, "e' una serie innovativa - spiega Lindelof - proprio perche' non segue un tempo lineare, ma e' piena di flashback che approfondiscono la vita di ogni personaggio tornando al loro passato prima del naufragio". Certo, aggiunge, "questo continuo tornare al passato, oltre ad essere difficile da girare come da produrre, puo' creare qualche problema anche allo spettatore. Anche se e' vero che ormai il pubblico americano e europeo si e' molto raffinato nei gusti". Sulla seconda serie di 'Lost' andata gia' in onda in America, di cui e' stato anticipato il primo episodio stamani a 'La casa del cinema', dice solo qualcosa ("chi vuol saper tutto quello che succede basta che vada su Internet"): "l'ambientazione cambiera', come d'altronde per la terza serie e la quarta, e si aggiungeranno nuovi personaggi. Esattamente quelli che erano nella coda dell'aereo e che si credevano morti". Della terza serie, gia' in onda negli States, e in corso di scrittura (la sceneggiatura viene consegnata, di volta in volta, solo due giorni prima del girato) spiega poi: "sara' la piu' cupa di tutte, un po' come l'episodio de 'L'impero colpisce ancora' sta agli altri episodi della serie di Guerre stellari. Ma sara' anche la serie dove verranno svelati molti misteri". Se i personaggi di 'Lost' subiscono tutti una sorta di fascinazione mistica (" si sentono come in un Purgatorio per qualcosa che si devono far perdonare") dipende anche "dall'influenza che ha avuto su di me mia moglie fervente cattolica". Si' e' vero ci tiene a dire Lindelof: "uno dei temi di questa serie e' la paura; ognuno ha la sua. E tutti sono sull' isola un po' come dei colpevoli che hanno voglia di redimersi". Da 'Lost' anche un gioco interattivo, forse il piu' grande del mondo derivato da una serie di tv, dal titolo 'Lost Experienxe'. "Tutti i fan di Lost - spiega con orgoglio Lindelof - possono giocare, investire e essere in qualche modo presenti sull'isola. Un gioco pero' comprensibile e giocabile solo per chi e' a conoscenza dei segreti della seconda parte del serial". Infine, nel futuro di Lindelof, sempre insieme ad Abrams, un progetto di una rivisitazione di 'Star Trek' ("ci stiamo lavorando").

venerdì 9 giugno 2006

NEWS - Attenzione, Spoiler. Le anticipazioni della terza stagione di "Lost". Non leggere se non si vuole conoscere in anticipo le vicende di Jack e compagni sopravvissuti...
L'attore Harold Perrineau che nella serie tv "Lost" interpreta Michael, il padre di Walt, non ci sarà nella terza stagione, tuttora in lavorazione nella Kualoa Ranch alle Hawaii e in onda sulla ABC a partire da ottobre. Lo ha detto lo stesso attore che ha aggiunto: "E' vero, ora come ora non ci sarò nella prossima stagione...e probabilmente non ritornerò più". L'acclamata fiction su un gruppo di sopravvissuti perderà quindi uno dei personaggi principali e più interessanti. Nell'ultima puntata della seconda stagione "Live Together, Die Alone" (andata in onda sulla ABC il 24 maggio scorso) in una delle scene finali si vede Michael che parte per il mare a bordo di una barca assieme al figlio. Perrineau ha detto al "Arizona Daily Star" di non essere più sotto contratto con la produzione di Lost che lo ha quindi escluso a partire dalla terza serie. "Non ho la più pallida idea come continuerà la serie", ha aggiunto l'attore, già interprete in "Oz" e "Matrix". L'attore americano ha lasciato le Hawaii e il set assieme alla famiglia qualche mese fa e tuttora si trova a New York. Perrineau: "Al momento sto valutando nuove proposte di lavoro." "L'ho saputo appena qualche mese fa di non essere più nel cast della terza serie. Ma i produttori sono stati chiari: 'Michael lascerà l'isola assieme al figlio Walt'. Punto e basta. Questo stava scritto nel copione. Non ci sarà quindi un mio ritorno. Ammetto che appena letto, ero un po' confuso, ma i creatori hanno voluto così". In una delle ultime puntate Michael ha scioccato il pubblico uccidendo le due nuove arrivate Ana Lucia e Libby (Michelle Rodriguez e Cynthia Watros). A questo punto si infittiscono ancora di più le possibili teorie sulla terza serie, che stando alle anticipazioni non ufficiali del creatore J.J. Abrams, dovrebbe anche essere l'ultima. In Italia, su RaiDue, la seconda stagione partirà dalla primavera 2007, su Fox di Sky invece da settembre 2006...

giovedì 25 maggio 2006

NEWS - Attenzione, Spoiler: l'Ansa rivela il finale esplosivo della seconda stagione di "Lost". Tra gli altri misteri risolti, quello della botola e dell'incidente aereo. Ma intanto si aprono altri enigmi...Non leggere se non si vuole conoscere il finale!
(ANSA) - WASHINGTON, 25 MAG - Finale col botto per 'Lost'. La seconda stagione della serie televisiva diventata un culto per milioni di americani si e' conclusa con l'esplosione del misterioso bunker trovato dai superstiti del volo 'Ocean 815'. La puntata finale ha risposto a numerosi interrogativi, come promesso dai creatori di 'Lost', ma nello stesso tempo ne ha creati altri forse ancora piu' intriganti. Tra le risposte date agli appassionati: era veramente necessario digitare sul computer del bunker i sei numeri che azzerano il conto alla rovescia del timer. Nella puntata finale i superstiti di proposito lasciano scadere i fatidici 108 minuti con conseguenze disastrose: una scarica potentissima di energia elettromagnetica che distrugge il bunker. Tra le possibili vittime del disastro: John Locke ed Eko, i due 'mistici' che consideravano l'isola misteriosa una entita' sovrannaturale. La puntata ha risolto anche l'interrogativo del disastro aereo del volo 'Ocean 815': e' stata proprio una scarica elettromagnetica emessa dal bunker a far impazzire gli strumenti di bordo del velivolo facendolo precipitare sull'isola. Il traditore Michael consegna, come promesso, i suoi quattro compagni di sventura - Jack, Kate, Sawyer e Hurley - ai misteriosi abitanti dell'isola (dopo avere gia' ucciso Ana Lucia e Libby) ottenendo il cambio la liberazione del figlio ed una barca per fuggire. La storia rivela anche che il viscido Henry, catturato dai superstiti per caso nelle puntate precedenti e poi liberato da Michael, e' il capo della banda degli abitanti dell'isola. I creatori di 'Lost' hanno usato gli ultimi secondi della stagione per sfatare alcune delle piu' suggestive teorie elaborate dagli appassionati basate sul fatto che finora in due anni non era mai stato mostrato il mondo esterno all'isola. Le teorie dettavano che i personaggi di 'Lost' fossero in realta' morti nel disastro aereo e l'isola rappresentasse un 'purgatorio' dove andavano regolati i conti lasciati in sospeso nella loro vita (ogni personaggio, e' stato notato, aveva perduto qualcosa d'importante prima di finire sull'isola). Ma la stagione si conclude con l'immagine di un gruppo di scienziati, a bordo di una nave, che registra la esplosione elettromagnetica avvenuta nell'isola e comunica per telefono alla fidanzata miliardaria di uno dei superstiti la loro scoperta. I protagonisti di 'Lost' non sono ancora morti, quindi, e forse gli attesi soccorsi sono stati messi in moto dalla rilevazione della scarica elettromagnetica. Ma la terza stagione di 'Lost' dovra' rispondere a numerosi interrogativi: chi sono i misteriosi abitanti dell'isola? Cosa vogliono da Jack e compagni? A cosa servono gli strani bunker? Locke ed Eko sono ancora vivi? E, infine, la domanda forse piu' importante per la ABC: riuscira' 'Lost' a tenere anche il prossimo anno 21,5 milioni di persone incollate davanti alla TV come e' accaduto nelle prime due stagioni? Dalla risposta a questa domanda dipende, piu' di ogni altra cosa, il destino dei superstiti di 'Lost'. (di Cristiano Del Riccio)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

Lick it or Leave it!