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martedì 9 settembre 2014

GOSSIP - Prendi la Mitra e spara! L'ascesa dell'attrice da modella ispiratrice di Lara Croft in "Tomb Raider" a contraltare femminile di "Bollore" Dane in "The Last Ship" 
Rhona Mitra, dove l’avete già vista costei? Appena compare sullo schermo, piccolo o grande che sia, la domanda sorge spontanea. Con un cognome così bellicoso e un fisico così statuario verrebbe da dire che risulta arduo dimenticarsela…La sua occasione per rimanere impressa nella memoria è tuttavia l’attuale “The Last Ship” (su Italia 1 al varo dal 12 settembre in anteprima assoluta, in prima serata ogni venerdì). E’ stata scelta per far da contraltare femminile al sexy comandante interpretato da Eric Dane, nei panni di una biologa (e pensare che c’è stato un tempo in cui le scienziate dell’immaginario erano tutte occhialute e tacchi bassi). Inglese di nascita (padre di origini indiane, madre irlandese), Mitra ha conosciuto la popolarità nel 1997 per essere stata la modella che ha dato le sembianze all’eroina del video-gioco best-seller “Tomb Raider”. Poi l’eclettismo le ha preso la mano: due dischi solisti prodotti da Dave Stewart degli
Eurythmics, una copertina di “Playboy” e la comparsa in tutte le classifiche delle “attrici più sexy” degli anni 2000, un ruolo ricorrente nella 3° stagione di “Nip/Tuck”, protagonista dell’apocalittico cult “Doomsday” al cinema. Tra i suoi “segni particolari, l’adolescenza per così dire “selvaggia” alla Tomb Raider: tra le due espulsioni al liceo emerge quella, a 14 anni, per aver rubato una macchina con la fregola di dirigersi a tutta birra, dal suo college tutto femminile, a quello tutto maschile. Sulla ragione dell’altra espulsione, la scoppiettante Mitra ha chiosato che “la conosce soltanto il prete dal quale mi sono confessata”. Con la certezza che rimarrà muto come una…Tomb.

mercoledì 9 luglio 2014

NEWS/ANTEPRIMA - Mediaset-te-te! Le 8 serie da non perdere della stagione autunno/inverno
Alla presentazione dei #PalinsestiMediaset di scorsa settimana sono stati snocciolati i titoli seriali in onda sulle Reti Mediaset nella prossima stagione. Spulciando fior da fiore ecco 8 petali seriali da sfogliare dall’autunno e da segnare in agenda.

1. “Gotham” (in anteprima assoluta su Premium Action in contemporanea Usa, le prime 2 puntate su Italia 1) – Il prequelissimo deluxe delle gesta di Batman, con il ragazzino che diverrà uomo-pipistrello ancora adolescente, è visto attraverso gli occhi del detective James Gordon (interpretato da Ben McKenzie di “The OC”), figura di secondo piano nei fumetti e riabilitato di recente dalla saga dei film di Christoper Nolan. Anche gli altri personaggi sono raccontati in nuce: da Catwoman a Joker, da Pinguino a Poison Ivy, fino al fedele maggiordomo Alfred. Firma Bruno Heller, ideatore di “The Mentalist”. Per la prima volta nel piccolo schermo una serie tv sarà trasmessa in cross-casting: le prime due puntate su Italia 1 (in prima serata) con tanto di count-down con i film in 1°TV di Nolan (“Batman Begins”, “Il Cavaliere Oscuro”, “Il Cabaliere Oscuro-Il Ritorno”), poi con un battito d’ali su Premium Action. 
2. “Orange Is The New Black” (su Mya in prima visione tv dal 23 settembre, la 1° e la 2° stagione) – La serie più attesa della stagione, la più popolare/celebrata/twittata d’America, è a detta della sua ideatrice “un diapason della violenza femminile”. Nel carcere di donne al centro delle vicende si ride e si piange, si soffre, ma soprattutto si vive. Si tratta di uno dei titoli seriali di cui la stampa americana si è occupata maggiormente nell’ultima stagione – sia per i temi affrontati che per l’alta qualità di messa in scena – non da ultima l’ultima copertina del prestigioso “Entertainment Weekly” in edicola che lo ha definito letteralmente “strangest, kinkiest and most surprising hit on tv”. 
3. “The 100” (in anteprima assoluta su Premium Action dal 10 settembre) – I 100 del titolo sono i detenuti di una stazione spaziale rimandati sulla Terra per verificarne le condizioni per tornarci a vivere dopo una guerra nucleare. Scopriranno che esistono “sopravvissuti” e metteranno in discussione  le proprie certezze terrestri. La serie con Isaiah Washington (“Grey’s Anatomy”) e l’australiana emergente Eliza Taylor-Cotter è già stata rinnovata per la 2° stagione. 
4. “The Last Ship” (in anteprima assoluta su Italia 1 dall’autunno) – Un virus che ha decimato l’umanità può essere combattutto solo dall’equipaggio di una nave della Marina con a bordo 217 membri. Eric Dane di “Grey’s Anatomy” al timone di una delle serie-sorpresa della stagione; Rhona Mitra e Adam Baldwin tra gli altri volti noti. Firma Michael Bay, regista-produttore della cine-saga sbancabotteghini di “Transformers”. 
5. “Chicago PD” (in anteprima assoluta su Premium Crime dall’8 ottobre) – Lo spin-off di “Chicago Fire” (Premium Action) conserva la firma DOC di Dick Wolf e accende i riflettori su un distretto della polizia di Chicago che mischia, come ogni buon poliziesco che si rispetti oggigiorno, pattuglia on the road e conflitti interiori. E’ stato girato nella stessa location del mitico “Hill Street giorno e notte” (1981) del quale il serial si candida ad essere la versione 2.0 e, come ha scritto il “New York Times”, “un ritorno ai polizieschi maschili vecchia maniera nonostante figure femminili toste in grado di tener testa ai colleghi”. Nel cast, Sophia Bush (“One Tree Hill”) e Elias Koteas (“The Killing”). 
6.  “Undateable” (in anteprima assoluta su Joi dall’autunno) -  Secondo i critici Usa è già LA sit-com dell’anno. Un gruppo di “Friends” sulla trentina si ritrova ad essere, per un motivo o per l’altro, non…frequentabile. Lo stesso protagonista – interpretato da Chris D’Elia – seppur donnaiolo impenitente, non riesce a gestire il rapporto con l’altro sesso se non per una notte e via. La firma della sit-com è DOC: quel Bill Lawrence già dietro i successi di “Friends”, “Scrubs”, “La tata” e “Cougar Town”. 
7.  “Falco” (in anteprima assoluta su Italia 1 dall’autunno) - E’ la curiosità seriale della stagione, serie amatissima in Francia giunta alla 3° stagione dove il protagonista, interpretato dall’affascinante Sagamore Stévenin, spopola tra i cuori femminili. La tradizione è quella delle flic-story a tinte forti dove il poliziotto del titolo si risveglia dopo 22 anni di coma affrontando criminali e affetti allo stesso modo: senza fronzoli e ipocrisie anni 2000.
8. “I Moschettieri” (in anteprima assoluta su Italia 1 dall’autunno) – La ricostruzione seriale della BBC delle avventure di Dumas è probabilmente la migliore mai realizzata (guanto di sfida a chi dice il contrario!). Forse dell’immaginario tutto, cinema compreso. Peter Capaldi (attuale “Doctor Who”) e Santiago Cabrera (“Heroes”) tra i volti noti della sontuosa e fascinosa ricostruzione già confermata per la 2° stagione. Le riprese sono avvenute a Praga.

mercoledì 16 settembre 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

LATE SHOW
E' più facile che un cammello...
"State seguendo le elezioni iraniane? La vittoria di Mahmoud Ahmadinejad ha sollevato pesanti proteste. Milioni di persone sono scese in piazza a Teheran in segno di dissenso...La situazione era talmente critica, che il leader supremo iraniano è intervenuto in diretta televisiva, oscurando la serie TV più seguita in Iran: "How I Met Your Camel" (Come ho conosciuto il tuo cammello)".
(David Letterman, 22.06.2009)

CORRIERE DELLA SERA
Flop "90210", senza l'aura "Beverly Hills"
"Il più celebre codice postale della serialità americana, «90210», è diventato il terzo spin off tratto da «Beverly Hills, 90210» dopo «Melrose Place» e «Models Inc.». Ideato da Rob Thomas racconta le vicende quotidiane della famiglia Wilson (padre, madre, figlia e figlio adottivo), trasferitasi da poco a Beverly Hills, California, dopo che il capofamiglia, Harrison, ha accettato l' incarico di preside del West Beverly High. Accanto a loro, della vecchia serie ritroveremo Kelly Taylor (Jenny Garth) ora consulente scolastico della West Beverly High, Brenda Walsh (una Shannen Doherty ormai donna fatta) divenuta nel frattempo attrice di teatro e Nat, il proprietario del Pich Pit. Anche «Beverly Hills 90210», creato da Darren Star, raccontava le vicende di un' altra famiglia, la Walsh, trasferitasi per il lavoro del padre dalla provinciale Minneapolis in uno dei quartieri più prestigiosi di Los Angeles (Joi, Mediaset Premium, striscia quotidiana). La visione comparata delle due serie, resa possibile dalla convergenza dell' attuale offerta televisiva, è piena di sorprese. Dopo circa vent' anni, la prima cosa che colpisce è il cambio di ritmo: sequenze più brevi, dialoghi più serrati. Il classico «teen», sull' esempio di «Gossip girl» strizza l' occhio alla soap. La qualità fotografica è più accurata, però... Però manca quell'aura che faceva di «Beverly Hills» il luogo ideale della riflessione adolescenziale. Manca la figurazione del «gruppo», la cui coesione è basata su un profondo legame di amicizia e un forte senso di appartenenza generazionale. Perciò, pur esistendo dei personaggi principali, era il gruppo dei pari, con dinamiche interne, il centro della rappresentazione, e costituiva una vera famiglia parallela rispetto al nucleo familiare. Solo così si spiega lo scarso successo ottenuto da «90210»".
(Aldo Grasso, 18.06.2009)

IL GIORNALE
Dynasty politica: la lezione di Alexis

"Noi americani siamo molto più easy nel dire le cose come stanno. Non capisco i vostri conflitti politici interni. Da noi una volta che vince un presidente, anche se tu non lo hai votato, ogni singolo americano lo appoggia e ci crede. Non tutti certo, ma la maggior parte. Il vostro Paese mi affascina per altre ragioni. Capri, Portofino e Venezia".
(Jackie Collins, 09.07.2009)

LA REPUBBLICA
Obama, l'America che cambia
"Obama rappresenta l'America in modo differente e ha sopperito agli otto anni precedenti. Ha aperto le braccia a culture diverse. Obama ha un grande onere e, anche se non sempre sono d'accordo con lui, trovo che sia intelligente e affascinante".
(Justin Chambers, 09.07.2009)

LA REPUBBLICA
Clooney, onore al merito tv
"Tutti dobbiamo qualcosa a George Clooney. E' stato uno dei primi a fare il grande salto dalla tv al cinema. Merito del suo talento, ma una cosa è certa: ha migliorato enormemente la qualità della tv negli ultimi 15 anni".
(Eric Dane, 09.07.2009)

LA STAMPA
Castelli in aria
"Che in una fiction ci sia un personaggio bergamasco, altoatesino, tedesco, comunque lo sentiremo parlare in romanesco. E' una cosa insopportabile. Dà fastidio, non tanto per una questione localistica o campanilistica, ma è chiaro che il linguaggio è parte essenziale dei personaggi".
(Roberto Castelli, 14.07.2009)

ANSA
Castelli di sabbia
"L'accento romano? Castelli se ne faccia una ragione".
(Gianni Alemanno, 15.07.2009)

GIOIA
Gli spoiler? Degni di punizioni corporali
"Gli americani, che le cose di spettacolo le prendono abbastanza sul serio da disturbarsi a creare per esse delle specifiche linguistiche, lo chiamano spoiler. È il gesto di rovinare la sorpresa svelando il finale alle poverine che vorrebbero goderselo. Su un giornale americano un articolo così non sarebbe mai uscito, prima dell'uscita del film; qualche settimana dopo, a film ancora nelle sale, magari sì, ma preceduto dall'avviso «segue spoiler», partendo dal principio che la maggioranza l'abbia ormai visto, e per gli altri basti un avvertimento che li inviti a voltarsi dall'altra parte. Eppure, almeno lì, non basta. Un paio d'anni fa, il settimanale Entertainment weekly dedicò un titolo in copertina a due personaggi che erano morti nella puntata di Lost andata in onda la settimana prima sulla Abc. Le lettere di protesta erano indignate: non era forse degnodi rispetto chi, quella puntata, l'aveva registrata e doveva ancoravederla? In Italia, per i prodotti importati, il problema dei diversi tempi di fruizione si moltiplica: quando si può parlare degli sviluppidi trama di Desperate Housewives? Il lunedì, quando noi altre teppiste vediamo la puntata andata in onda la domenica negli Usa e scaricata da Internet? Un mese dopo, quando la stessa puntata va in onda su FoxLife e la vedono le italiane abbonate a Sky? Sei mesi o un anno dopo, quando infine la trasmette Rai2? Mai? Me lo chiedo perché l'altro giorno mi sono ritrovata a discutere della gravità dello svelare gli snodi di trama di West Wing, una serie chiusa nel 2006, e che ormai è andata in onda su Sky, e sul digitale terrestre, e su Rete4 e insomma se una West Wing non l'ha visto fin qui evidentemente non le interessa, no? No. Comunque, svelare i colpi discena è un atto degno di punizioni corporali. Mi è venuto il sospetto che lo spoiler sui telefilm non cada mai in prescrizione, e che quindi ci siano regole diverse, per la tv, da quelle valide per i film. Almeno:che io ricordi, ai tempi di Francamente me ne infischio, nessuno accusò Celentano di avere spoilerato, a chi non l'avesse ancora visto, il finale di Via col vento".
(Guia Soncini, 18.07.2009)

giovedì 20 agosto 2009

GOSSIP - Clamoroso al CibaliXXX! Tre's Anatomy: spunta il sex-tape di Eric "Bollore" Dane e compagna Rebecca Gayheart con amichetta...
Eric Dane, il dottor Bollore di "Grey's Anatomy", nudo come mamma l'ha fatto, con la compagna altrettanto desnuda Rebecca Gayheart (dal passato telefilmico anch'essa, da "Beverly Hills" a "Nip/Tuck"), nello stesso letto con l'amichetta senza veli Kari-Ann Peniche, ex playmate di "Playboy" e, secondo i bene informati, escort di lusso dei Vip. Il sex-tape più bollente (anzi, da bollore) dell'estate 2009 è quello che ritrae il trio nell'intimità, biascicare frase sconnesse magari dopo una bevuta (?) in compagnia o una gara di strip-poker...A guardare il video, sembra che abbiano perso tutti e tre...

lunedì 10 dicembre 2007

NEWS - Fa freddo? Scaldatevi con la rossa Addison (altro che Meredith!). Da stasera debutta "Private Practice"
Da questa sera due serie medical - trasmesse in contemporanea con gli USA e in prima visione assoluta in Italia- sono protagoniste del lunedì sera di FoxLife (canale 111 di SKY): gli specializzandi del Seattle Grace Hospital tornano per la 4a stagione di "Grey's Anatomy" (ogni lunedì alle 21.00) e a seguire debutta la nuova attesissima serie "Private Practice"(ogni lunedì alle 21.50), spin-off di "Grey’s Anatomy", che ha segnato uno dei migliori esordi dell’autunno televisivo USA (oltre 14 milioni di spettatori).
Seguita da una media di 20 milioni di spettatori a episodio, "Grey's Anatomy" si conferma la serie medical più seguita della tv americana. La 4a stagione è all’insegna di alcune importanti novità: qualcuno esce di scena e arrivano nuovi personaggi, come Lexie Grey (Chyler Leigh), sorellastra di Meredith (Ellen Pompeo), che inizia il tirocinio al Seattle Grace. Un personaggio molto amato dal pubblico manca, invece, all’appello: è Addison Forbes Montgomery (Kate Walsh), che lascia il Seattle Grace per trasferirsi a Los Angeles ed iniziare una nuova vita. Dove la ritroveremo come protagonista della nuova attesissima serie Private Practice, ambientata in una clinica privata dove Addison lavora insieme ad un nuovo gruppo di medici.
Dopo l’episodio di anteprima trasmesso all’interno della 3a stagione della “serie madre”, "Grey's Anatomy", arriva su FoxLife (canale 111 di SKY) un’intera stagione dell’attesissimo spin-off "Private Practice", la nuova serie che vede protagonista assoluta uno dei personaggi più divertenti ed amati del Seattle Grace Hospital, ovvero la dottoressa Addison Montgomery (Kate Walsh). In prima visione assoluta in Italia dal 10 dicembre, ogni lunedì alle 21:50, subito dopo i nuovi episodi della 4a stagione di "Grey's Anatomy", la serie segue la storia di Addison, che ha deciso di lasciasi definitivamente alle spalle i disastri amorosi con il Dottor "Stranamore” (Patrick Dempsey) e il Dottor “Bollore” (Erik Dane), e, a 39, vuole ricominciare tutto da capo altrove. Si trasferisce nell’assolata Los Angeles per lavorare nella una clinica privata privata Ocean Wellness Center, dove lavorano Naomi (Audra Mc Donald), sua amica dei tempi dell’università, Sam (Taye Diggs), capo dello staff medico della clinica ed ex marito di Naomi, Violet (Amy Brenneman), una psichiatra in crisi sentimentale, Cooper (Paul Adelstein) il pediatra della clinica e il giovanissimo receptionist Dell (Chriss Lowel). Ma soprattutto Pete (Tim Daly), specializzato in medicina alternativa, affascinante e magnetico, che ha già catturato l’attenzione di Addison. E chissà che la nuova vita dell’ex signora Shepherd non parta proprio dall’inizio di un nuovo amore.
Anche "Private Practice" è creata da Shonda Rimes (vincitrice del Golden Globe come Miglior Serie Drammatica) ideatrice e produttrice di "Grey's Anatomy", che anche in questo caso riesce a mescolare sapientemente dramma e commedia, casi medici e intrecci amorosi, facendo ancora centro: ha debuttato a fine settembre negli Usa su ABC e con oltre 14 milioni di spettatori è stata una delle nuove serie più viste dell’autunno televisivo americano.

lunedì 11 giugno 2007

GOSSIP - Clamorosissimo nelle Marche: Claire Forlani ("CSI: NY") sposa Dougray Scott ("Desperate Housewives"). Tra gli invitati, c'erano Eric Dane di "Grey's Anatomy" e Teri Hatcher di "Desperate Housewives"
Pievebogliana (Macerata) - Il “matrimonio del secolo”, almeno per queste zone dell’entroterra maceratese, nasce con una piccola gaffe. Gli invitati americani, britannici (che sono più che altro di rito scozzese) e pochisssimi italiani invero, accalcano con grande compostezza la sala consiliare del Comune. Il sindaco, Sandro Luciani, sta espletando le operazioni preliminari. E cioè l’identificazione degli sposi e dei testimoni. Tutto ok per Claire Forlani, tutta di bianco vestita, ma quando viene il turno del suo promesso, l’attore Dougray Scott, che pure, un paio d’anni fa, era stato ad un passo dall’indossare i panni di James Bond, in nero con cravatta bianca, nasce il problema. Il sindaco, infatti, gli dà dieci anni di più. Neppure Pier Luigi Forlani, il padre della sposa che funge da interprete, emozionatissimo anche lui, se ne accorge. Il divo (divetto, via) alza il dito ed esclama: «Nou, nou». Imbarazzo tra i convenuti che non avevano capito bene. Quando l’equivoco si charisce (Dougray è nato nel 1966 non dieci anni prima) arriva la risata liberatoria. Figuriamoci, toccare questa platea hollywodiana o giù di lì sull’età o sull’aspetto equivale a reato di “lesa maestà”. Ma sorride Tery Hatcher (Casalinghe disperate) al pari di Seymour Cassel (Proposta indecente) e di Eric Dane (Grey’s anatomy) e alla fine, grazie all’applauso collettivo, tutto rientra nei ranghi. Claire Forlani (Vengo a prenderti) e Dougray Scott (Mission Impossible 2) alle 16,40 sono marito e moglie. I convenuti si alzano in piedi, gli sposini si baciano e si scambiano gli anelli. Ma la separazione dei beni rimane. Chi è più ricco tra i due? Non si sa nè forse si saprà mai. Ma, probabilmente, entrambi proteggono anche le loro vite precedenti. E la prospettiva di vita dei figli avuti nei matrimoni precedenti.Un piccolo-grande avvenimento, comunque. Con la figura quasi jeratica del padre di lei, Pier Luigi Forlani, elegantissimo nel suo vestito nero con la giacca alla coreana, nella veste di gran cerimoniere di corte. Ha pensato lui a tutto. A partire da Pievebovigliana, giacchè il proprietario di una delle country house di qui, Renato Calò, è suo amico «da 37 anni, ed anzi per due mesi l’anno gli faccio da cuoco nella sua location La Vecchia Fonte, questo è tutto». No, non è tutto. Il vecchio guru Forlani, ferrarese di nascita, inglese d’azione, americano per seguire il percorso dorato della figlia, è il custode supremo, il sacerdote assoluto della cerimonia e della privacy dei fasti nuziali. E quando si accorge che nella sala consiliare si annidano anche un cronista ed un fotografo fa il diavolo a quattro fino a farli, come dire?, buttare fuori dalla cerimonia. Che però è finita, con soddisfazione per tutti. Alle cinque del pomeriggio comincia a piovere. Gli sposi ritardano l’uscita dal Comune. Fuori ci sarà un centinaio (o forse più) di persone. Pievebovigliana, nell’insieme, c’è tutta. Un rappresentante per famiglia, diciamo. Soprattutto giovani e donne. Ma non è stata una giornata memorabile. Il matrimonietto del secolo è passato inosservato per la stragrande maggioranza degli abitanti della vallata. E meno male che sia stato così.Però, continua a piovere. E qualcuno si affretta a chiamare la sposa. Un po’ d’acqua, peraltro lieve e soave, non le farà male. I proverbi sono tali da ogni parte del mondo. Intanto, Pier Luigi Forlani si attacca al telefono. Vuol sapere se il catering di Buratti, Grottazzolina, ha trovato quella quantità di whisky richiesta. Nel menù son previsti anche cibi vegetariani. Ma il rito scozzese sempre quello rimane.
(Cronaca e foto tratte da "Il Messaggero" - Si ringrazia Gabriele per la segnalazione)

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