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lunedì 28 ottobre 2019

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

IL FOGLIO
Con "The Politician" Ryan Murphy passa a Netflix con le sue ossessioni
"La vita da liceali americani può essere un inferno (lo sappiamo da innumerevoli film, in mancanza di esperienza diretta). Le campagne elettorali per la presidenza degli Stati Uniti lo sono altrettanto (oltre al cinema, innumerevoli cronache illustrano giochi sporchi e colpi bassi). A mischiarle, esce un film come "Election" di Alexander Payne: Reese Witherspoon vuole diventare a tutti i costi capo del consiglio scolastico, il professor Matthew Broderick inventa un candidato da opporle: non è educativo vincere senza avversari. Oppure esce una serie Netflix come "The Politician", firmata Ryan Murphy con Brad Falchuk e Ian Brennan. Da quando aveva sette anni, Payton Hobart vuole diventare presidente degli Stati Uniti. Non si può a rigore chiamare sogno: è sicuro che la Casa Bianca toccherà a lui, intanto studia le biografie dei presidenti passati cercando di trarne utili lezioni. Qualcuno veniva da famiglia ricca, altri si sono fatti da sé. Il giovanotto ha il perfetto equilibrio: gli Hobart che lo hanno adottato sono miliardari, ma la madre era cameriera. Prima tappa Harvard, e prima ancora le elezioni scolastiche - purtroppo nei dibattiti suda come Richard Nixon nel duello tv contro J. F. Kennedy. Payton è anche bruttino, a confronto con il suo primo avversario e ai fratelloni acquisiti, freddo e privo di empatia. Ma c'è rimedio. Per "ammorbidire l'immagine" serve un vice che attiri le simpatie dei votanti e rispetti le sempre più assurde casistiche della correttezza politica. Basterà una ragazza nera sovrappeso? Diciamo ragazza per far presto, lei preferisce definirsi "Gender Nonconforming": non rientra né nell'una né nell'altra delle rigide categorie. 0 è meglio una studentessa malata di cancro, pallida e con la bandana in testa? All'avversario - atletico, insegnate di cinese, ahimè suicida al secondo tentativo - si sostituisce la di lui fidanzata. Parlando di emozioni, la mossa equivale per Payton allo scacco matto. Dopo "Nip/Tuck", la serie sui chirurghi plastici, Ethan Coen non guarda (o finge di non guardare) la televisione, sennò l'avrebbe messa nella sua conversazione alla Festa di Roma, intitolata "Surgery!" con l'esclamativo finale, come nelle riviste pulp - Ryan Murphy ha inventato "American Horror Story", la serie antologica "Feud", "American Crime Story" che pesca nel genere "true crime": la seconda stagione, molto premiata, era dedicata all'assassinio di Gianni Versace. E molto altro inventerà. Ha sul tavolo una quindicina di progetti, per inclinazione personale (divide la giornata in quarti d'ora, mezz'ora al massimo, non conosce sabati né domeniche) e perché ha firmato con Netflix un contratto da 300 milioni di dollari. Mamma Gwyneth Paltrow si dà al giardinaggio nella magnifica villa losangelina, con uno strepitoso abito lungo rosso, cappello e guanti, roba da film hollywoodiano degli anni 50. Del resto, come fanno notare a Payton i suoi tre addetti all'immagine: "Hai tre Picasso nella stanza della governante, e le foto di Natale in casa vostra le scattava Annie Leibowitz". Arriva un'altra guest diva: Jessica Lange malvestita e maltruccata, che sfrutta la malattia della figlia per concedersi qualche piccolo lusso (al cinema, avevamo visto la famiglia di Jake Gyllenhaal in "Stronger" di David Gordon Green). Molte saranno le sorprese, tutte sul tema del vero, del falso, della sopravvalutata autenticità. Ryan Murphy è passato a Netflix con le sue ossessioni e il suo gusto per il camp. L'algoritmo che tutto spiana finora non è riuscito a levarglieli". (Mariarosa Mancuso)

lunedì 30 settembre 2019

NEWS - Clamoroso al Cibali! Anche Jim Parsons nella "Hollywood" di Ryan Murphy!

News tratta da "TvLine"
Ryan Murphy has amassed a roster of names befitting the title of his latest Netflix project, Hollywood. In addition to those cast members previously announced — Darren Criss (American Crime Story) as Raymond, David Corenswet (The Politician) as Jack, Jeremy Pope as Archie and Patti LuPone (Pose) as Avis — the following have also been confirmed as series regulars: Jim Parsons (The Big Bang Theory) as talent agent Henry Willson, Dylan McDermott (American Horror Story) as Ernie, Joe Mantello (The Normal Heart) as Dick, Holland Taylor (Two and a Half Men) as Ellen Kincaid, Samara Weaving (SMILF) as Claire, Maude Apatow (Euphoria) as Henrietta, Jake Picking (Chasing Life) as Rock Hudson and Laura Harrier (One Life to Live) as Camille. 
Described by Murphy as “a love letter to the Golden Age of Tinseltown,” the period drama will cover “several narratives from 1940s Hollywood.” And Hollywood is just one of several Murphy projects currently in the works at Netflix. His Ben Platt-led dark comedy The Politician dropped today; he recently revealed that he cast Ewan McGregor to play iconic fashion designer Halston in a yet-untitled series; and Ratched, a One Flew Over the Cuckoo’s Nest prequel starring Sarah Paulson as Nurse Ratched, has already received a two-season order. He’s also bringing us filmed versions of recent Broadway hits The Boys in the Band and The Prom — the latter of which boasts a cast that includes Meryl Streep, Nicole Kidman and Ariana Grande.

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