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giovedì 12 giugno 2014

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Dopo "Fargo" e "True Detective", rivalutate William Friedkin! MGM studia le versioni serial dei suoi film "Killer Joe" e "Vivere a morire a L.A."

Articolo tratto da SlashFilm.com
It seems so long ago, but 2011 was the beginning of the McConaissance, when Matthew McConaughey‘s rep was re-invigorated with the release and/or festival debuts of The Lincoln Lawyer, Bernie, and Killer Joe. The last one, from director William Friedkin, may end up having the longest legs, as it is one of two Friedkin films being used as the inspiration for a new TV series. If it took a path similar to, say, Fargo, we’d watch a Killer Joe TV series in a hot minute.
Speaking to Movies.com, William Friedkin said that there are two different TV series in development based on his past work. MGM is trying to develop a television series on ‘To Live and Die in L.A.’ It won’t be that story at all, but it will be that vibe. They’re also trying to do a series on ‘Killer Joe.’ A Dallas detective who is a hired killer. It will not be the same story, but it will be very edgy, not unlike Fargo. The director said that he has script approvals for the possible To Live and Die series, but doesn’t know if he’ll direct an episode.
Friedkin is out on the promo trail for the restoration of his 1977 film Sorcerer, and that gives him a lot of opportunity to talk about stuff like this. He expands upon the idea of working in television, rather than film.
The only thing I’m interested in now is long form, which is what you’d call television …I don’t want to make a feature film, because I don’t want to make a movie about a guy in a mask and a spandex suit flying around and saving the world. I don’t want to see that movie, so why would I make it? And if you do make a serious film today, the chances are it won’t have a bright future in theaters. It could maybe take on an afterlife in home video and cable.
Here are the trailers for each original film.

giovedì 1 marzo 2012

NEWS - Cin Cin: addio Marg, benvenuta Elisabeth! Da stasera avvicendamenti imperdibili in "CSI"
(ANSA) - LOS ANGELES, 29 FEB - Il finale dell'undicesima stagione di Csi, Crime Scene Investigation, aveva concluso un'epoca, quella che vedeva Lawrence Fishburne nei panni di Ray Langston. Ora, la dodicesima stagione ripartira' in Italia (stasera su FoxCrime) da un nuovo protagonista, Ted Danson, (i non piu' giovanissimi lo ricorderanno in Cin Cin) che vestira' i panni del nuovo capo della squadra di investigazioni scientifiche, D.B. Russel. La stagione, iniziata a settembre negli Stati Uniti, vedra' un'altra novita', l'avvicendamento, a partire dal tredicesimo episodio, di Marg Helgenberger, che sara' sostituita da Elisabeth Shue. Pare che questi colpi di scena nel cast giovino alla serie: Ted Danson e' stato salutato come una ventata di aria fresca dai fan, anche qualche purista ha storto un po' il naso, e l'ultimo episodio che ha visto protagonista Marg Helgenberger, la veterana di Csi, e' stato visto da 14 milioni di telespettatori. Un bel risultato per una serie che negli anni aveva perso un po' del suo smalto. Anche Elisabeth Shue nei nuovi panni del detective Julie Finlay piace. Entertainment Tonight la definisce addirittura ''terribilmente brava''. Ci sono serie televisive che hanno fatto la storia del piccolo schermo e Csi e' una di queste. Ha conquistato il suo posto d'onore fra i telefilm di genere poliziesco facendo conoscere al pubblico il mondo delle investigazioni forensi e introducendo quel gusto un po' splatter che all'inizio fece parlare di se' e catalizzare l'attenzione del pubblico. Era il 2000 quando lo show inizio' con William Petersen nei panni di Gil Grissom e Marg Helgenberger in quelli di Catherine Willows. Da allora la squadra di Csi gira Las Vegas risolvendo crimini sulla base di prove scientifiche, mentre lo show getta uno sguardo anche nella vita privata del detective. Il successo della serie e' valso quattro Emmy Awards e ha portato alla nascita di Csi Miami e Csi New York, con diversi crossover. Negli anni l'interesse del pubblico ha subito fasi altalenanti e gli avvicendamenti nel cast hanno spesso contrassegnato le sorti di una serie che mantiene comunque uno zoccolo duro di spettatori, che in America e' assestato intorno ai 10 milioni di fan.

giovedì 11 giugno 2009

NEWS - Spoilerissimo! Un matrimonio e un funerale per "Dr. House" che impazzisce...(da stasera su JOI)
(ANSA) - ROMA, 9 GIU - Un matrimonio, quello tra Chase (Jesse Spencer) e Cameron (Jennifer Morrison); un funerale, con il suicidio del dottor Lawrence Kutner (Kal Penn); ma soprattutto lo smarrimento di House che, a colpi di manie autodistruttive, finisce con il perdere la testa. Si preannuncia un epilogo shock per gli episodi inediti della quinta stagione di "Dr House", al via dall'11 giugno in prima serata su Joi, canale digitale terrestre dell'offerta Mediaset Premium. Proprio l'11 giugno la serie tocca quota 100, da quando ha debuttato nel 2004, e lo stesso giorno Hugh Laurie, l'attore che da' il volto al burbero medico claudicante, compie 50 anni. Nel centesimo episodio, dal titolo "Il bene piu' grande" (The Greater Good), non ci sono colpi di scena particolari ma, come spesso accade nei copioni di House, si sciolgono alcuni nodi importanti: finalmente Wilson (Robert Sean Leonard) comincia a superare la morte della fidanzata Amber; Foreman (Omar Epps), per amore di Tredici (Olivia Wilde), mette a rischio la sua carriera sottoponendola a sua insaputa ad una terapia sperimentale e molto pericolosa; la dottoressa Cuddy (Lisa Edelstein) ritrova l'equilibrio tra lavoro e maternita'. Negli Stati Uniti i festeggiamenti si sono svolti ai primi di febbraio con il taglio della torta sul set e una serata da tappeto rosso per la proiezione in esclusiva della puntata. A Hugh Laurie il ruolo del padrone di casa: l'attore, che brandiva un bisturi al posto del coltello, ha servito le fette di dolce su bacinelle reniformi da sala operatoria. Tutto il cast si e' presentato alla proiezione della centesima puntata indossando una maglietta con la scritta 'La normalita' e' sopravvalutata (Normal's Overrated)': la t-shirt e' stata commercializzata e i proventi sono stati devoluti all'associazione Nami (National alliance on mental illness) che si occupa di salute mentale. Ma sara' soprattutto il gran finale a spiazzare il fan del medical drama, con lo smarrimento di House che dovra' ricoverarsi in clinica per farsi curare. La serie, comunque, durera' ancora a lungo: Laurie ha firmato a inizio stagione con la Fox un contratto da 9 milioni di dollari l'anno, un accordo che portera' nelle tasche dell'attore 400 mila dollari a episodio (meglio di lui solo William Petersen, il Grissom di "CSI", con 600 mila dollari a puntata) e garantira' vita a Dr House almeno fino al 2011-2012.

mercoledì 20 agosto 2008

NEWS - Ultima ora! Confermata la metamorpheus di "CSI": Laurence Fishburne nel cast al posto di William Petersen (Grissom, addio! Sigh...)
(ANSA) - NEW YORK - Laurence Fishburne, attore di molti film di successo tra cui "Matrix", entrera' a far parte del cast del celebre serial tv 'Csi: Crime Scene Investigation'. L'attore americano cerchera' di colmare il vuoto che William Petersen lascera' nel cuore dei fans dello show. L'emittente televisiva Cbs ha annunciato che Fishburne verra' presentato a partire dalla nona puntata della prossima serie e interpretera' il ruolo di un professore universitario e patologo, specializzato nel comprendere i motivi che portano le persone a commettere atti di violenza. Petersen, che era nel cast di "CSI" dalla prima serie, lanciata sulle tv americane nel 2000 e interpreta il ruolo del caposquadra Gil Grissom, lascera' il telefilm all'inizio del 2009.

giovedì 7 agosto 2008

NEWS - Clamoroso al Cibali! E' Charlie Sheen l'attore più pagato dei telefilm
(ANSA) - LOS ANGELES - E' Charlie Sheen il piu' ricco nel mondo dei telefilm. Lo ha rivelato il settimanale americano "Tv Guide" che ha fatto i conti in tasca alle celebrita' della televisione e ha decretato che nessuno guadagna piu' del protagonista di "Due uomini e 1/2", la popolare serie comica trasmessa negli Stati Uniti dalla Cbs. Sheen guadagna 825mila dollari a episodio: lo scorso anno sono andati in onda 23 episodi e Sheen ha quindi intascato 20 milioni di dollari. L'interprete di "Platoon", 43 anni, figlio di Charlie Sheen e fratellastro del regista Emilio Estevez (l'unico della famiglia a non usare un nome d'arte) e' sul primo gradino del podio e ha vinto a mani basse sul secondo della lista: William Petersen. L'attore di "CSI: Crime Scene Investigation" non supera infatti i 600mila dollari a puntata. Tra le donne invece la numero uno e' Mariska Hargitay: per lei 400 mila dollari ogni episodio di "Law & Order", dove interpreta il detective Olivia Benson. La celebrita' piu' ricca della tv, comunque, resta Oprah Winfrey, votata di recente da Forbes la donna piu' potente del pianeta. La presentatrice, che dirige un impero da due miliardi di dollari nel mondo dei media, guadagna 385 milioni di dollari all'anno.

mercoledì 6 agosto 2008

NEWS - (Fish)Burne Identity! Ultima ora, l'interprete di Morpheus in "Matrix" in pole-position per rimpiazzare Grissom-Petersen in "CSI"
Roma, 6 ago. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - Laurence Fishburne potrebbe prendere il posto di William Petersen quale protagonista del celebre serial "CSI: Crime Scene Investigation". Secondo quanto riportato dal daily "The Hollywood Reporter", la ricerca del nuovo protagonista e' condotta dal network Cbs in gran segreto, ma i rumours parlano di una corte serrata a Fishburne perche' rimpiazzi il Gil Arthur Grissom di Petersen con un dottore/scienziato esterno al "CSI", con un profilo genetico di un serial killer ma senza impulsi omicidi. Fishburne, il Morpheus di "Matrix", figura in effetti tra le prime scelte dei produttori di "CSI" per il ruolo, insieme a John Malkovich e Kurt Russell.

venerdì 11 luglio 2008

NEWS - “CSI”, il futuro è thriller
Le nubi dell’incertezza si addensano su “CSI”. Dopo le dipartite a sorpresa nell’ultima stagione di Jorja Fox e Gary Dourdan (quest’ultimo uno dei pochi attori afro-americani del prime-time americano in un ruolo ricorrente), anche William Petersen starebbe pensando di abbandonare il microscopio: il prossimo anno sarà presente solo in alcuni episodi. Per tamponare l’emorragia del cast della serie più vista del mondo, i produttori hanno ingaggiato Lauren Lee Smith (“The L Word”, nella foto a destra) nei panni di una detective che metterà pepe nella Scientifica di Las Vegas. Non dormono sonni tranquilli neanche i colleghi di “CSI: Miami”: si dice che Khandi Alexander stia per dare il benservito credendo di essere sfruttata poco…(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

mercoledì 20 dicembre 2006

L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Le "desperate housewives" secondo Almodóvar

"Quando non si sa cosa dire, si fanno confronti. Magari giustificati, come nel caso di «Mujeres», la soap prodotta da Almodóvar per contrastare l' imperialismo femminino di «Desperate Housewives». Così si dice. Così narra la leggenda che ormai circonda il regista spagnolo: Almodóvar avrebbe appunto deciso di produrre «Mujeres» infastidito dal successo spagnolo di Wisteria Lane. Ma come, le donne in crisi le ho inventate io? Come si permettono questi americani? E chi è questo Marc Cherry? Cherry è un grande autore di soap, anche lui gay dichiarato come Almodóvar (curioso il fatto che di donne disperate parlino soltanto i gay). Anche Cherry è ormai circonfuso di leggenda. Anche la sua racconta dell' ispirazione: gli sarebbe venuta guardando il talk show di lacrime e dolore più famoso d' America, l'«Oprah Winfrey Show». Alcune donne raccontavano di non sentirsi affatto soddisfatte del loro ruolo di madre, ma si guardavano bene dal raccontarlo alle proprie amiche per paura di essere giudicate. Poi, certo, Cherry avrà anche visto le donne di Almodóvar, ma il rapporto non sembra così immediato. Anche perché le due serie sono separate dal solco profondo del genere: si può confrontare, ad esempio, «Beautiful» con «Anche i ricchi piangono»? Ecco, forse la parte più interessante di «Mujeres» è il suo essere telenovela. Una telenovela elevata, redenta, impreziosita dal tocco inconfondibile del regista spagnolo che trasforma una «normale» famiglia matriarcale guidata da Irene (Chiqui Fernàndez), vedova, dipendente di una pasticceria alle porte di Madrid, in un caleidoscopio di interpretazioni: donne reali e donne surreali, la cifra dell' ironia e la cifra della fragilità, la famiglia tradizionale e la famiglia onirica. La serialità va giudicata nella ripetizione. Bisogna tornarci".
(Aldo Grasso, 08.10.2006)

TV SORRISI E CANZONI
House: il segreto del successo secondo Laurie

"L'instabilità di House, la sua infelicità e i comportamenti autodistruttivi, sono il motore della serie. Se lui guarisse, non ci sarebbe più 'Dr. House'".
(Hugh Laurie, 16.10.2006)

TG COM
Don Johnson, dopo aver vestito Armani sveste Gucci

"Sotto le lenzuola Don Johnson è bravo! Mica ci sarei stata sennò! E poi è bello, più bello che sul set. Tutto quel trucco lo rovina. Sa cosa mi piace di lui? Ha la pelle morbida come un bambino. E a vederlo dal vero sembra molto più giovane degli anni che ha"
(La pornostar Sofia Gucci, 19.10.2006)

IL VENERDI'
Grissom addio?

"Mi prenderò un periodo sabbatico e poi vorrei trovare un modo aggraziato per far uscire di scena Grissom. Non voglio certo farlo morire. Come scienziato che si occupa di morte, lui ha raggiunto un punto in cui è difficile andare avanti. Quando 'CSI' iniziò, Grissom era interessato al puzzle, a risolvere il crimine, era interessato al come. Adesso, sfortunatamente, è passato a chiedersi il perchè e questo alla lunga lo fa sentire a disagio".
(William Petersen, 20.06.2006)

GLAMOUR
Pornostar coi "Buffy"
"A volte quando cammino per strada sento qualcuno che dice: 'ehi, guarda, è quella pornostar...!', scambiandomi per colei che interpreto nel film "Southland Tales'. E' così ridicolo...".
(Sarah Michelle Gellar, Novembre 2006)

VOGUE
A.A.A. Uomo normale cercasi
"Vorrei uscire con un uomo normale, dotato di senso dell'ironia e sensibilità. Per una volta non un uomo dello spettacolo. Gli uomini dello show-busuness, di solito, tengono più all'immagine di quanto ci tenga io...".
(Mischa Barton, Novembre 2006)

IL RIFORMISTA
Nei telefilm vince chi gioca d'anticipo
"I telefilm americani mettono a nudo la vecchiezza della fiction italiana. 'Lost' è un successo clamoroso in tutto il mondo, primo in classifica negli USA, in Francia e Germania...Da noi invece raccoglie l'appena dignitoso 14.8% di share medio su raidue, e nulla più, danneggiato dalla sconsiderata strategia del secondo canale, autentico trita-telefilm di successo (vedi 'Le casalinghe disperate', 'Criminal Minds', 'Senza traccia', 'Cold case'), ma anche dal fatto che questi prodotti vengono spesso anticipati sulle reti Sky, arrivando quindi 'stanchi' sulle reti generaliste. Vedi ad esempio il successo inaspettato di 'Dr. House' su Italia 1 (16.5% di share medio), dovuto soprattutto al fatto che Mediaset in questo caso ha anticipato la messa in onda rispetto al satellite".
(Remo De Vincenzo, 23.10.2006)

Rubrica a cura di Leo "Grant" Damerini apparsa sul "Telefilm Magazine" di Dicembre

venerdì 20 ottobre 2006

NEWS - Clamoroso: in vista l'addio di Grissom a "CSI". Petersen rivela: "troverò un modo aggraziato per farlo uscire di scena"
Wiliam Petersen, l'interprete del popolare Gil Grissom di "CSI - Scena del crimine", prefigura un addio del suo personaggio dopo una pausa dal set. L'attore si è lasciato intervistare da Elena Martelli su "Il Venerdì" (inserto de La Repubblica") di oggi in edicola. "Mi prenderò un periodo sabbatico e poi vorrei trovare un modo aggraziato per far uscire di scena Grissom - rivela Petersen nell'intervista - Non voglio certo farlo morire. Come scienziato che si occupa di morte, lui ha raggiunto un punto in cui è difficile andare avanti. Quando 'CSI' iniziò, Grissom era interessato al puzzle, a risolvere il crimine, era interessato al come. Adesso, sfortunatamente, è passato a chiedersi il perchè e questo alla lunga lo fa sentire a disagio".

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Lick it or Leave it!

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