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venerdì 18 febbraio 2011

NEWS - Clamoroso al Cibali! Anne Hathaway interpreterà la zia lesbica di Kurt in "Glee"
Notizia tratta da ellen.com
Little additional information has leaked out about Anne Hathaway's impending guest spot on Glee. But what we do know is that she will be playing Kurt Hummel’s lesbian aunt. Still, one thing is perfectly clear: We have big expectations for Anne’s fictional turn batting for on our team. Hathaway and Colfer have offered their own thoughts on what could happen when the Oscar-nominated arrives in Lima, Ohio. Hathaway told Jimmy Fallon that she envisioned her role as “Kurt’s long-lost aunt, his mother’s sister who is also gay, who comes back to help him deal with his sexuality, and I would sing, “You Are Not Alone," a song from Stephen Sondheim's Into The Woods." Colfer, meanwhile, told MTV this week that while he didn’t know what was being planned yet for Hathway, he expected it would be “something big and emotional like every Hummel story is."Still, that leaves a lot of wriggle room for the writers. And there are also a lot of ways that a storyline about Kurt’s lesbian aunt could go right or wrong. So in an effort to help the Glee team create the very best lesbian aunt they can, here are a few simple pointers.

mercoledì 16 febbraio 2011













NEWS - Buon San VaLAWentino! Rose McGowan paparazzata a ballare la tarantella sul set di "L&O: SVU"
Ci sono San Valentini e San VaLAWentini. Al secondo ha partecipato una elettrizzata Rose McGowan, chiamata a interpretare da guest-star un episodio di "L&O: SVU" girato ieri per le strade della Grande Mela. L'attrice, già in città per seguire le sfilate di moda, era talmente eccitata che tra una pausa e l'altra delle riprese, dopo aver tirato fuori dal bagagliaio una caterva di vestiti (regali delle sfilate newyorkesi?), si è messa a ballare su tacchi 12 una pseudo-tarantella (nella foto) rivelando che il suo nuovo fidanzato "abita proprio a New York" e che "non è un attore ma lavora nell'ambito della finanza ed è un rinomato collezionista d'arte".

martedì 15 febbraio 2011

NEWS - Cambiate Canalis: per chi rifiuta Sanremo (e Benigni) debutta giovedì "Spartacus" di Raimi, orgia di sesso e sangue da far sembrare il bunga-bunga una processione di educande (versione "circoncisa" il giovedì, "uncut" la domenica)
(ANSA) - Roma, 15 Feb. - Un guerriero solo contro la tirannia dell'impero (e di Sanremo). Combattimenti all'ultima goccia di sangue. E incontri ad altissimo tasso erotico. In piena settimana del Festival, debutta giovedi' 17 (quella sera all'Ariston ci sara' Roberto Benigni) su Sky Uno 'Spartacus: sangue e sabbia', spettacolare serie che ha fatto dell'eccesso la sua forza, raccontando al pubblico americano la storia del piu' grande gladiatore di tutti i tempi. Prodotta dal genio visionario di Sam Raimi (Spiderman) e ideata da Steven Deknight (Smalville e Dollhouse), la serie si ispira alle graphic novel di Frank Miller, soprattutto Sin City e 300, in un universo di passioni primordiali e combattimenti tanto crudi e violenti da spingere Sky a proporne una versione light il giovedi' alle 21.10 e una 'uncut' la domenica alle 23.10. In tutto, 13 episodi con lo statuario Andy Withfield nei panni dello schiavo gladiatore, che sulla rete via cavo Starz ha conquistato 13 milioni di spettatori e gruppi di 950 mila fan su Facebook. ''Negli ultimi dieci anni le serie tv sono il luogo dove piu' si Š sperimentato - racconta Andrea Scrosati, vicepresidente di Sky -. Cosi' come 'Lost' segno' una svolta, ora 'Spartacus' e' uno spartiacque dal punto di vista grafico. Vedremo se sara' il capostipite di un genere''. Quanto di piu' lontano dal film di Kubrick del '60, ''la forza della serie - ribadisce Nils Hartmann, direttore canali cinema Sky - e' proprio nell'unione tra concept visivo e contenuti estremi, tra romanticismo e sangue''. Pur con qualche incongruenza storica, teatro delle gesta e' la Capua del 79 a.C., luogo di perdizione e lussuria, dove per una volta sono gli uomini, in un tripudio di bicipiti e pettorali, gli oggetti sessuali del mondo femminile. Separato dall'amata Sura per essersi ribellato al pretore Claudio Glabro, qui Spartacus viene acquistato da Batiato per diventare il miglior combattente della scuola di gladiatori. Tra teste mozzate, tronconi umani che arrancano e torrenti di sangue, la crudezza dei combattimenti, acrobatici quanto i film orientali, e' talmente accentuata dal ralenti da diventare parossistica, in modo cosi' ''irrealistico da esser molto meno fastidiosa che in altri programmi'', commenta Scrosati, difendendo la scelta di un debutto in pieno Sanremo, per di piu' con un genere che dai tempi di 'Roma', non ha avuto molto successo nella nostra tv. ''Credo che in Italia non piacciano le ricostruzione storiche mal riuscite - dice -. Ma questo e' dichiaratamente un fumetto, senza pretese di messaggi politici e documentazioni storiche, anche se su armi e armature e' stato fatto un gran lavoro''. A giugno Sky proporra' anche il prequel, 'Spartacus: Gods of the arena', sui giorni che portarono alla conquista della Tracia. Ed e' al via anche la seconda serie sulle avventure di Spartacus. A interpretarlo, pero', non sara' Withfield, impegnato con un'altrettanto dura lotta contro il cancro, ma l'australiano Liam McIntyre (The Pacific).

Spartacus : Blood And Sand - Trailer / Bande-Annonce [VO]

lunedì 14 febbraio 2011

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CHI
Avetrana come Twin Peaks
''Il delitto di Avetrana ricorda 'Twin Peaks', la serie tv sul lato oscuro della tranquilla provincia americana, teatro di un delitto efferato. Forse la curiosita' nasce da questo contrasto''.
(Luca Tiraboschi, 21.11.2010)

LINK
"Lost" oltre lo schermo
"Gli anni Zero sono stati il decennio delle serie tv. Lost, il prodotto televisivo più riuscito di J.J. Abrams, è il grande racconto che ha superato i confini televisivi e creato narrazioni parallele. Fenomeno di culto e, allo stesso tempo, un successo popolare. Incarnazione compiuta del transmedia storytelling. Il culto è stato alimentato da meccanismi in cui lo spettatore è coinvolto in prima persona e chiamato a rintracciare e decifrare segnali e collegamenti, innescando così un corto circuito tra fiction e realtà. Per esempio, tramite alcune cross-promotion che hanno fatto vivere alcuni personaggi e simboli della serie (l’Oceanic Airlines, i numeri misteriosi, la band Driveshaft) al di fuori del set dell’isola, gli autori hanno attivato uno strumento di comunicazione che ha incuriosito, coinvolto e fidelizzato gli appassionati della serie. In Italia il successo popolare va ricondotto più ai buzz generati dai giornali e ai download sulla rete piuttosto che agli ascolti tv".
(Michele Boroni, Dicembre 2010)

TV SORRISI E CANZONI
Vamp-out
"5 all'inquietante proliferare di affascinanti vampiri nei film e telefilm (vedi 'Vampire Diaries'): piacciono molto alle giovanissime, chiediamoci il perchè".
(Mirella Poggialini, 31.12.2010)

LA STAMPA
"Glee", psicanalisi con ironia (ma in Italia è un flop)
"'Glee' è il trionfo del diverso, si prendono in giro il consumismo e l'idea che la ricchezza sia l'unico valore; ma è pur sempre vincendo una competizione che i valori solidali si affermano. E' un prodotto che ha tutte le ambiguità della cultura mainstream, ammicca al marginale per mettersi al centro; ma è disinvolto, spiritoso, chiama le cose con il loro nome, non teme di affrontare i nodi eticamente sensibili, conosce la psicanalisi e la usa con ironia. I numeri musicali sono d'impeccabile professionismo, peccato che i ragazzi italiani (in media) non capiscano le parole. Prodotto che rispecchia la società americana e non la nostra, chi voleva vederlo l'ha già visto su Fox, l'insuccesso su Italia 1 si spiega in tanti modi. Ma il pericolo è che dal flop si traggano conclusioni sbagliate. Si dirà che la troppa audacia nell'affrontare costume e società in Italia non paga, che il pubblico generalista non è ancora pronto; si dirà che la trasgressione compatibile può essere al massimo il popolaresco trattenuto dei Cesaroni o Banfi che scopre di avere un figlio gay. Si sosterrà che da noi il cantante perfetto per i teenager è l'agnellino Valerio Scanu. Invece proviamo a pensare che cosa sarebbe uno spin-off di 'Amici', irriverente e politicamente scorretto, che non avesse paura dei temi scottanti e prendesse in giro il bigottismo morale e politico; con canzoni in italiano, musica di Vasco Rossi e parole di Checco Zalone. Programmato in prima serata su Canale 5 forse riserverebbe delle sorprese".
(Walter Siti, 16.01.2011)

CORRIERE DELLA SERA
"Glee", la risposta ai talent show
"Quando il musical incontra la serialità. Com'è noto, il musical è uno dei grandi generi del cinema americano (nasce con la musical comedy di Broadway e, prima ancora, con l' operetta), una felicissima rappresentazione del «sogno americano», nata proprio durante la Grande Depressone come antidoto al diffuso clima di tristezza. Basti pensare a capolavori assoluti come Cantando sotto la pioggia, 'Il mago di Oz', 'Sette spose per sette fratelli', 'My fair lady', 'West side story', 'The Rocky Horror Picture Show', 'Chorus Line', 'Il re leone'. Il musical è straordinario perché crea un mondo magico, di pura evasione, e offre, attraverso la musica, non solo un linguaggio universale ma il codice della pura fantasia, dov' è possibile esprimere ciò che si vuole. Era inevitabile che due grandi supergeneri come il musical e la serialità si incontrassero e generassero intelligenza e divertimento. Di suo, la serialità ci mette il drama, la storia, le citazioni, le strutture narrative, le dinamiche della creatività, i nuovi ritmi imposti dalla produzione industriale. È in questo clima che nasce un prodotto enormemente interessante come 'Glee'. Inizialmente concepita come un film, Glee, giunta intanto alla seconda stagione, è la serie ideata da Ryan Murphy e sviluppata con gli sceneggiatori Brad Falchuk e Ian Brennan. 'Glee' ha preso 'High School Musical' e l'ha trasformato in una storia anche per adulti, non rinunciando ai «problemi» tipici del liceo (la coscienza di sé, la droga, le incertezze sessuali, ecc.), ma aggiungendovi un aspetto surreale e magico, lontano dalla quotidianità (Fox, canale 111 di Sky, giovedì, ore 21,10; prima stagione su Italia 1, dal lunedì al venerdì, ore 19,30). Il professor Will Schuester (Matthew Morrison), riportando in auge il Glee Club, un' attività extrascolastica dove si studia canto, ballo e musica, per il musical annuale della scuola decide di fare eseguire ai ragazzi i brani del Rocky Horror Picture Show. Glee è la risposta della Forma allo Sbaraglio del talent show".
(Aldo Grasso, 13.01.2011)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

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