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venerdì 30 ottobre 2015

NEWS - Tutti a Monsterland ad Halloween! C'è l'anteprima di "iZombie" al festival italiano più importante delle zucche vuote (rigorosamente senza cervello...)

Monsterland è il più importante Halloween Festival italiano. E per i veri appassionati del genere, Monsterland regala a tutti i presenti una vera chicca: la proiezione in anteprima assoluta dei primi due episodi di iZombie, la serie che rilegge con ironia il genere dei morti viventi, che Premium Action trasmetterà in esclusiva dal 4 novembre, ogni mercoledì in prima serata. Un motivo in più per vivere con Monsterland un Halloween indimenticabile. Come se non bastasse, Monserland rivela la sua line-up completa: oltre 50 artisti italiani e internazionali pronti ad esibirsi al gran finale dell’Estathé Market Sound di Milano, il festival di musica, street food & smart entertainment durato sei mesi. Sette gli stage in tutto, quattro indoor e tre outdoor, dislocati su un’area di oltre 30mila metri quadrati, senza dimenticare  tendoni da circo, diversi punti di ristoro, la presenza del Red Bull Tourbus, e un’apposita area dove una squadra di trenta truccatori professionisti sarà a disposizione tutta la notte per chi voglia trasformarsi nel proprio personaggio horror preferito. Costumi e make-up tematici dovranno essere il più terrificanti possibili, in una delle notti più lunghe dell’anno, alla quale è obbligatorio presentarsi in maschera e aver compiuto sedici anni d’età. Monsterland deve essere una festa per tutti quanti; per questo motivo la sua proposta musicale è all’insegna della trasversalità più assoluta, con una serie di deejay e performer assolutamente di livello. Qualche nome e i rispettivi generi? Don Joe dei Club Dogo (hip-hop), Lush&Simon, Merk&Kremont, Marnik e Blasterz (EDM); Eiffel 65 e Datura (We Love 90’s); Carl Ewart, Max Cioffi, Simon Spencer (Fashion Clubbers / Il Milanese  Imbruttito); Max Brigante e Andrea Pellizzari (one-night Mamacita, musica Urban, Hip Hop, Reggaeton, Moombahton); Reset (electro), Paul Ritch e Sossa (techno); Reneè La Bulgara, Chiara Robiony e Alberto Remondini (radio m2o). Sonorità complementari e antitetiche, pronte a convivere più o meno pacificamente alla stregua di zombie, streghe, fantasmi, tutti uniti da un’unica missione: rendere Monsterland un evento sempre più incredibile. Sabato 31 ottobre 2015 (dalle ore 20:00)



Monsterland Halloween Festival, The Zombie Circus @ Esthatè Market Sound Milano

Via Cesare Lombroso 54 – infoline 329.8335974 / 392.0853164

www.estathemarketsound.it
TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art

giovedì 29 ottobre 2015

NEWS - Netflix allo studio: rischi e chance per l'Italia. Secondo una ricerca c'è un "pericolo per identita' culturale". Opportunità o minaccia di colonizzazione?
(ANSA) - ROMA - Tutela delle identita' culturali, innovazione tecnologica e apertura di nuovi mercati nell'era di Netflix: a una settimana dal suo sbarco in Italia, e' stata la nuova piattaforma la protagonista del dibattito svoltosi al festival Eurovisioni, al Palazzetto del Burcardo di Roma. Partendo da un focus sulla Convenzione Unesco 2005, che promuove e protegge la diversita' culturale e linguistica e della quale si celebra il decennale, e' apparso evidente il duplice ruolo di opportunita' e minaccia che il colosso digitale puo' rappresentare nell'ambito dell'industria culturale. Soprattutto per l'Italia, che si appresta (insieme a Spagna e Portogallo) a fare i conti con questo nuovo servizio in un mercato audiovisivo diviso tra Rai, Mediaset e Sky e nel quale la copertura della banda larga ancora non e' totale. Che Netflix possa essere pero' una vera "rivoluzione" lo dicono i numeri non trascurabili dell'azienda (che entro il 2016 ha intenzione di essere presente su scala globale): circa 62 milioni di abbonati in 54 Paesi, 5,5 miliardi di dollari incassati e 300 milioni di dollari di investimenti per nuovi contenuti nel 2014 (dal 2015 anche produzioni di comedy show, documentari e film per il cinema), 2 miliardi di ore al mese di consumo di film e programmi tv. Se e' naturale pensare a un ampliamento dell'offerta, sorge spontaneo il timore per noi europei di essere "colonizzati" da questo gigante digitale, con il rischio di perdere la nostra specificita' culturale: "In realta' rapporto all'eccezione culturale probabilmente non ci sara' un grande cambiamento. Per il 90% la piattaforma offrira' contenuti americani, il resto saranno contenuti locali", ha spiegato Giacomo Mazzone, segretario generale di Eurovisioni, che ha presentato uno studio su Netflix. "Il lancio di nuove serie tv locali e' lo strumento usato da Netflix al posto delle normali campagne pubblicitarie per promuovere l'avvio del servizio in uno specifico Paese: e' stato cosi' in Francia con Marseille, in Colombia con Narcos, e anche in Italia con la serie poliziesca Suburra", ha spiegato, "ma poi la spinta produttiva si interrompe, perche' questa realta' e' uno strumento in primo luogo di distribuzione. Basti pensare che i dipendenti dell'azienda sono quasi tutti informatici". Dalla ricerca emerge che le performance di Netflix in Europa nel 2014 hanno avuto uno slancio iniziale ma poi si sono attestate su percentuali piu' o meno stabili: in Belgio il 5% della popolazione di lingua fiamminga e la stessa percentuale anche in Olanda, dove il 47% conosce sia il brand che il servizio. Piu' alto il numero di utenti in Danimarca: qui nel 2014, a un anno dal lancio, a guardare i programmi della piattaforma e' stato il 19% del telespettatori. Va aggiunto comunque che Netflix in alcuni Paesi ha rappresentato uno stimolo per lo sviluppo di nuove produzioni. E' accaduto per esempio in Inghilterra, dove la BBC per contrastare il competitor digitale ha ripensato e ampliato la propria offerta per i giovani. "Una scelta che si e' rivelata vincente", ha detto Mazzone, "perche' il pubblico ha premiato la BBC, privilegiando contenuti gratuiti a quelli a pagamento". Sul seguito che la piattaforma avra' in Italia e' ancora prematuro pronunciarsi: "Il problema e' sempre la capacita' di fidelizzazione del cliente. Le serie tv sono utilissime a questo scopo. Ma bisogna vedere cosa accadra' dopo il primo mese di fruizione gratuita".

mercoledì 28 ottobre 2015

NEWS - FarsA(uditel)! Ritorna la rilevazione degli ascolti dove tutte le famiglie campione si conoscono (e quindi sono influenzabili). Lo stop di 15 giorni era solo una pantomima (il campione non può essere cambiato prima del 30 maggio)...

Commento di Massimo Sideri sul "Corriere della Sera"
Da domani mattina l’Auditel ritorna in chiaro dopo le due settimane di «riflessione». È evidente che in un arco di tempo così ristretto la Nielsen non ha potuto fare alcunché riguardo al panel inquinato: i tecnici che si dedicano al montaggio dei meter sono un centinaio. Ogni appuntamento dura circa 4 ore. E le persone vanno prima trovate e poi convinte. Dunque il caso Auditel richiederà molto più tempo per essere sanato (ieri il board ha comunicato la data del 30 maggio). Ma l’auspicio è che le due se ttimane non siano passate invano. L’«Audi-gate», anzi, potrebbe essere un’opportunità per risolvere tre nodi: 1) il dipendente Nielsen che ha commesso l’errore è stato sospeso. Per paradosso dovrebbe essere «premiato»: se l’errore è stato umano, non lo è la procedura che ha permesso l’errore. I file con gli indirizzi e i nume ri delle famiglie non so no criptati. La comunicazione dal meter avviene con una rete Gprs (quella dei primi cellulari). Un hacker alle prime armi saprebbe come portarsi via tutto. È mai stato fatto un audit sulla sicurezza informatica? 2) Il ministro Franceschini ha richiamato l’attenzione sui Tg che non dovrebbero essere rilevati dall’Auditel come un talent show qualunque. Il tema più in generale è la qualità. Un indice monolitico è limitato. 3) Chi aveva accesso ai dati del panel? Questa è la domanda chiave a cui rispondere. Altrimenti lo sforzo per il rinnovo delle 5.600 famiglie potrebbe non servire a nulla.

martedì 27 ottobre 2015

NEWS - Superboom! "Supergirl" fa il botto ed è la serie più vista al debutto della stagione...
CBS’ Supergirl took flight on Monday night with 12.9 million total viewers and a 3.2 rating leading out of The Big Bang Theory — thus revealing its secret identity as the fall’s No. 1 series debut, in both audience and in the coveted 18-49 demo.
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domenica 25 ottobre 2015

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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